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TRUMPNOMICS: COLPITA E AFFONDATA!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

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Mentre nella Nord Corea si divertono a lanciare missili e minacciare le portaerei americane, l’economia americana e la trumpnomics colano a picco colpite sistematicamente da un risultati macro uno peggio dell’altro!

Per chi non lo sapesse il CESI, Citigroup Economic Surprise Index è un indicatore che cerca di misurare il differenziale tra la realtà economica e le attese dei mercati o meglio la loro manipolazione. Premesso che ormai del consensus di economisti e compagnia bella possiamo farcene un frullato, il CESI quando scende a precipizio verso il basso come in questo momento, significa che i dati macro stanno deludendo sistematicamente le aspettative degli operatori, il che è tutto dire visto che l’ottimismo di maniera che gira.

http://www.zerohedge.com/sites/default/files/images/user3303/imageroot/2017/05/01/20170501_macro.jpg

Thanks to Zero Hedge.

Lo ripeto per l’ennesima volta, noi siamo gli unici che attrraverso Machiavelli, dall’inizio dello scorso anno suggeriamo che i mercati azionari avrebbero creato una nuova bolla che non è ancora giunta al suo apice,  quindi se condividiamo, queste dinamiche è solo per farvi notare quanto sia enorme la bolla e quanto manipolati siano i mercati.

Siamo tra i pochissimi che in mezzo all’entusiasmo generale abbiamo suggerito che la trumpnomics era pura illusione, che Trump non era altro che uno ologramma, che la reflazione era una favola per ingenui. Non succederà nulla sino al 2018, solo annunci, niente soldi, giusto in tempo per assistere alla grande strambata, questa estate.

Per chi dimentica la storia, per chi non segue Machiavelli e l’analisi empirica, ora inizia il momento migliore per l’alternativa ai mercati azionari, l’Araba Fenice ha ancora qualche mese davanti prima di tornare cenere.

Ormai solo i giornalisti e gli economisti a libro paga e i fenomeni da baraccone dentro la Fed si ostinano a suggerire un’economia americana in forma. Credere di aumentare la sensazione di benessere generale aumentando continuamente il livello delle azioni, dei mercati è pura irresponsabilità, ma in fondo è questo il compito delle banche centrali offrire opportunità a i loro azionisti, favorendo esclusivamente le banche.

Venerdì nostante le premesse il dato relativo all’andamento dei prezzi al consumo ha ulteriormente affossato le aspettative per le illusioni inflative…

(Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) – New York, 12 mag (…) Il dato “core”, ovvero quello depurato dalla componente dei prezzi dei beni alimentari ed energetici, e’ cresciuto ad aprile solo dello 0,1%, contro attese per un rialzo dello 0,2%. (…) E’ stata la prima volta dall’ottobre 2015 che i prezzi core su base annuale sono cresciuti meno del 2%. Il mese scorso i prezzi dell’energia sono saliti dell’1,1% mentre quelli di generi alimentari salgono dello 0,2% mensile.

[Chart]

E per l’ottavo anno di fila, noi di Icebergfinanza stiamo vincendo la nostra scommessa, nessuna “seria” inflazione in mezzo ad un’immensa deflazione da debiti.

Per quanto riguarda le vendite al dettaglio nulla di buono all’orizzonte per il secondo trimestre, senza dimenticare che le vendite on line hanno surclassato quelle dei grandi magazzini cadute di circa il 3 % dall’inizio dell’anno.

[Chart]

https://mishgea.files.wordpress.com/2017/05/retail-sales-2015-05-12a.png

Partire dal 4,3 % di crescita ed essere già al 3,6 % è un film già visto lo scorso trimestre.

Non c’è alcuna fretta, siamo nel 2017, stesso film, stessa visione dell’ormai lontano e famigerato 2007, l’unica speranza per i mercati restano le banche centrali, QE di massa, null’altro.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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6 commenti Commenta
zanella1951
Scritto il 15 maggio 2017 at 12:06

come sempre articolo che da la conferma che le analisi del capitano prendono il bersaglio. così questo articolo sembra darene ragione http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/5/13/SPY-FINANZA-I-pericolo-in-arrivo-da-Cina-e-Usa/763829/

luigiza
Scritto il 15 maggio 2017 at 15:52

Il clown-in-chief USA ha fatto flop in circa 100 giorni di governo? Che mostro di pirlaggine il ‘bauscia’ (parola del dialetto milanese) americano!
Prossima mossa? Io credo di saperla e voi?

apprendista
Scritto il 15 maggio 2017 at 16:55

Ciao,io no me la illustri ?
Grazie
Ciao
lui­gi­za@fi­nan­za,

luigiza
Scritto il 15 maggio 2017 at 17:29

apprendista@finanza,

@Apprendista

al Trump a breve si paleseranno due opzioni:
1. lasciare come fece il Berlusconi;
2. fare sua l’ideologia e la prassi neo-con.
Per questioni caratteriali sceglierà la seconda. Del resto abbiamo già visto le prime avvisaglie di tale scelta.
Tempo previsto per la svolta completa? Più o meno quelli indicati dal titolare di questo blog.

E’ però possibile che l’evento clou sia innescato da un intervento del Putin che tende a giocare non di rimessa ma di anticipo. Ma questo è un insignificante dettaglio.

apprendista
Scritto il 15 maggio 2017 at 17:35

Grazie Luigia,per quello che può valere penso tu abbia infinitamente ragione.
Ciao

john_ludd
Scritto il 15 maggio 2017 at 21:30

lui­gi­za@fi­nan­za,

questa infatuazione per Trump è misteriosa, servirebbe uno psicoanalista. E’ un multi miliardario di estrema destra, parte di quella stessa élite che avversa per motivi puramente elettorali; politicamente la sua è una fazione per certi versi più a destra dei neocon, chiamiamoli “white supremacist”. Non c’è alcuna infatuazione per la Russia, sono solo affari, uno dei suoi principali sponsor, la Exxon e in generale l’industria petrolifera, ha investimenti in Russia per decine di miliardi che sono andati tranquillamente avanti malgrado le sanzioni, osservate solo dagli europei. Si sta pure esibendo in una occupazione nepotistica degna di ogni fine impero. Non c’è nessun reale blind trust, le attività della famiglia anzi sono in gran spolvero grazie alla Casa Bianca. Ivanka e Jared Kushner (probabile agente israeliano) contano più degli altri ministri. Semmai c’è una radicalizzazione nei confronti della Cina, che è il vero nemico, la Russia ha un esercito potente ma un’economia ridicola, non può dare davvero fastidio, la Cina sì. Immaginare che dall’America possa venire una novità positiva è del tutto ingenuo. Nessuna riforma è possibile in un sistema bipartitico bloccato dove le differenze tra i partiti sono solo relative a quali lobbies essi servono. Un terzo partito non emergerà mai, servono troppi soldi e quelli sono concentrati in un numero così ristretto di mani che si possono contare. Dovesse saltare fuori un vero outsider allora si troverà un nuovo Lee Harvey Oswald. E dal popolo americano cosa vuoi che possa venire fuori, a un campione di adulti è stato chiesto di identificare la Corea del Nord su una mappa, il risultato è questo:

http://www.zerohedge.com/news/2017-05-15/1746-american-adults-were-asked-point-out-north-korea-map-was-result

A essere buoni il meglio che possa accadere a quel paese è che salti fuori un Diocleziano o un Oliver Cromwell, un dittatore militare insomma, di quelli non del tutto perfidi.

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