HOUSING BUBBLE: SALCICCE PER TUTTI!

Scritto il alle 07:59 da icebergfinanza

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Mentre loro festeggiano, Macron finge di voler riformare l’Europa per prendere più voti alle legislative  e in Germania e Europa fanno finta di essere preoccupati per le mire espnasive del nuovo presidente francese che chiede flessibilità, noi torniamo ad occuparci di cose serie, perchè come scrivo da tempo la crisi è nata in America e dall’America arriverà una nuova ondata di crisi.

A proposito di apatia e tolleranza, visto che va di moda in questi anni, che male c’è se una ragazza chiede ad un banchiere se salva la banca del babbo è amore paterno, suvvia, non fate tanto i difficili, sono cose che capitano regolarmente a certi livelli…

Boschi chiese a UniCredit di comprare la banca del papà

Ma proseguiamo.

Per chi si fosse messo in ascolto solo ora, consiglio vivamente di leggersi e rileggersi i due seguenti post…

Housing bust 2 esplodono i pignoramenti in America

The big short: La crisi che verrà!

A beneficio di chi ci segue, ricordo che noi siamo stati gli unici in Italia che nel febbraio dello scorso anno, in pieno crollo dei mercati mondiali che prospettavano una spettacolare salita dei mercati azionari, il volo dell’Araba Fenice, che si concluderà questa estate. Quindi questi articoli non sono altro che la condivisione della realtà, in mezzo alla fantasia dei mercati, all’ennesimo tentativo di cancellare la realtà attraverso la salita dei mercati azionari.

Ieri Mike Krieger su Liberty Blitzkrieg ha raccontato l’ennesima meraviglia di questo sistema di demenziale ingegneria finanziaria messo insieme per abbagliare i fessi che ancora credono in questo sistema.

 (…) Subito dopo la crisi finanziaria statunitense, gli oligarchi finanziari dovettero lavorare subito per aiutare Main Street ( ovvero l’economia reale)  ad arrampicarsi sulla foschia creata da Wall Street, acquistando case private dalle orde di americani  affamati per poi affittarle alle stesse persone.

Questo qui sotto è uno dei macellai di Wall Street gli altri quelli che hanno provocato la crisi ma che non sono stati fortunati, sono in qualche isoletta a farsi massaggiRe p a giocare a golf, mentre i fessi di Main Street continuano a comprare la loro immondizia.

Ho scritto molti articoli su questa tendenza nel corso degli anni, a partire dal gennaio del 2013, America Meet Your New Slumlord: Wall Street . Ecco un estratto:

(…)  sei stato schiavo del debito emesso dal sistema finanziario per decenni. (…)   i finanzieri ora sono ora i principali attori del mercato immobiliare e stanno comprando tutte le abitazioni  dei cittadini ordinari sono stati pignorati  negli ultimi anni. Sì, il sistema finanziario ha fatto in modo che i finanzieri con l’ accesso ad un facile e conveniente credito  ( … favorito dalla demenziale politica monetaria delle banche centrali, aggiungo io)  potessero acquistare tutto il patrimonio immobiliare americano per poi affittarlo più tardi.

Ora i  ” private equity”  stanno freneticamente trasformando ormai da tempo, questi beni immobili in obbligazioni, le solite salcicce, o meglio strumenti finanziari ad alto rischio, che confondo il rischio e lo nascondono, come accadde nella recente crisi immobiliare americana. Per valutare la garanzia immobiliare sono necessarie alcune analisi ma il normale processo di verifica delle proprietà è considerato troppo costo e richiede troppo tempo, al punto tale che si è preferito sostituire le stime con le opinioni, le BPO, “opinioni dei broker”.

As Bloomberg reports, this practice is coming under increased scrutiny and for good reason:

U.S. securities regulators are investigating whether bonds backed by single-family rental homes and sold by Wall Street’s biggest residential landlords used overvalued property assessments.

Radian Group Inc.’s Green River Capital unit is one of the market participants that received a request for information from the Securities and Exchange Commission in March about broker price opinions, or BPOs, the company said in a regulatory filinglate Friday. Green River provides BPOs that are used to value real estate in securitizations.

The agency has been looking at whether BPOs were wrongly inflated, and similar letters were sent to other companies, potentially serving as a starting point for an industrywide probe, according to a person with knowledge of the matter. The person asked not to be identified because the matter is private.

I regolatori, la vigilanza americana, come sempre in ritardo sta cercando di capire se le obbligazioni supportate da case affittate vendute dalle banche di Wall Street abbiano utilizzato valutazioni immobiliari gonfiate, manipolate, contraffatte.

Ora solo un idiota non comprende che se non c’è una regolamentazione, chiunque proverà a falsificare o gonfiare le proprie valutazioni, soprattutto se come ben sappiamo sono soggettive e non oggettive.Green River è una delle diverse aziende che forniscono i BPO alle unità di  private equity e di altri investitori che hanno acquistato centinaia di migliaia di immobili  negli Stati Uniti dopo che la bolla immobiliare è scoppiata. Molti di loro si sono concentrati sulle situazioni difficili, sulle case pignorate o sequestrate i cui proprietari sono stati sfrattati durante la Grande Recessione.

Le “opinioni” sui prezzi delle abitazioni dei broker sono un modo meno costoso e meno rigoroso per valutare la proprietà.. Le valutazioni immobiliari sono un argomento sensibile nell’industria edilizia perché i regolatori hanno suggerito che le valutazioni gonfiate hanno contribuito alla bolla immobiliare una decina di anni fa.

Come sempre ci vuole uno scienziato per capirlo, noi invece senza fretta vi mettiamo al corrente che un’altra bolla immobiliare è in corso, sostenuta da frodi e manipolazioni, probabilmente non scoppierà subito come la madre di tutte le bolle, vista la liquidità che circola, ma farà molto male a qualcuno.

Questi sono spiccioli, il grosso della crisi che verrà è nascosto dentro il settore commerciale, ma non c’è fretta, noi intanto vi teniamo informati, sembra di essere tornati ai bei tempi del 2007 quando tutti ci guardavano come si guarda un marziano…

I più grandi proprietari di private equity, guidati da Invitation Homes di Blackstone Group LP, hanno venduto più di 15 miliardi di dollari in prestiti dal 2013, supportati da circa 120.000 case di affittate, secondo i dati di Morningstar e molte di queste offerte sono state valutate con i BPO. Un recente deal legato messo in piedi da Invitation Homes è stato sostenuto da garanzie dei contribuenti statunitensi.

I BPO sono elementi, valutazioni chiave nelle operazioni di cartolarizzazione, determinano le cifre basei, il prezzo della locazione da far pagare agli inquilini, la quantità di leverage e il rischio che sono incorporati nell’affare e quanto gli investitori potrebbero recuperare se i bonds andassero incontro a qualche problemino.

A molti di questi titoli sono stati assegnati dalle agenzie di ratint la AAA e venduti agli investitori come i fondi pensione.

Che figata ragazzi, siamo davvero tornati indietro ai bei tempi.

Ma il bello deve ancora arrivare… come scrive Mike è qui dove si verifica il livello veramente inquietante….

A differenza delle stime tradizionali, anche i BPO non sono necessariamente effettuati da un professionista autorizzato, né l’ispettore va sempre a verificare, il che è una procedura standard per una valutazione, una stima.

L’ipoteca sottostante a questo deal , legata alle proprietà in affitto di proprietà di Invitation Homes, è stata garantita da Fannie Mae. (…) Freddie Mac sta anche  cercando di farsi coinvolgere nel mercato fornendo la sua garanzia.

Troppo forte in confronto a questi dittatori e delinquenti comuni, mafie o associazioni a delinquere sono nulla.

In Australia e in Canada sono già avanti con i lavori, tranquilli godetevi il volo dell’araba fenice, questa estate o forse prima la trasformeremo in arrosto!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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26 commenti Commenta
vito_t
Scritto il 10 maggio 2017 at 10:12

Andrea ciao … non c’è che dire … veramente assurdo ! dietro quello che scrivi c’è sempre un perchè che molto spesso scopro .. mesi dopo … Ora non capisco perchè l’arrosto della fenice . eh eh eh .. per te debba avvenire questa estate .. e non ad esempio nelle prossima primavera, .. i tempi di cottura, sono quelli da ricetta ? a parte un pò di ironia .. prorpio non comprendo il periodo temporale così ravvicinato … grazie a chi vorrà rispondere …

charliebrown
Scritto il 10 maggio 2017 at 10:38

Mentre i dubbi espressi nel primo commento riguardano i tempi di cottura dell’araba fenice, i miei personali riguardano il rafforzamento del dollaro.
I dati sull’astensione in Francia non li ritengo sufficienti per definire quella di Macron una vittoria di Pirro. E’ stata, purtroppo a mio avviso, una vittoria reale che conferma la quasi impossibilità di contrastare questa ue che a me non piace. Ma la democrazia è questa: si contano le teste e a tante teste evidentemente piacciono il ragazzo precoce e il suo maestro Attalis.
La scelta dei francesi, molto semplicemente, è andata a favore dell’euro e degli eurocrati mentre la crisi negli USA sembra vicina.
Allora io mi domando: che cosa può favorire il rafforzamento del dollaro? Non vedo altro motivo se non forse il ritorno di denaro dai paesi emergenti verso gli USA. Ma sarà sufficiente? Fino a questi livelli (euro/dollaro=1,09) personalmente nè piango nè rido, ma se il rapporto sale ancora saranno per me cavoletti amari.

icebergfinanza
Scritto il 10 maggio 2017 at 10:52

Quindi chiudi tutto e stai alla finestra!
char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

rubicon
Scritto il 10 maggio 2017 at 11:11

canada… ragazzi che tristezza!!!
http://www.zerohedge.com/news/2017-05-09/half-canadians-have-200-or-less-savings

john_ludd
Scritto il 10 maggio 2017 at 11:21

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

dipende sempre da quanti dollari hai. In genere dipende sempre da come hai suddiviso quello che hai. Una regola vecchia come il mondo è quella di non esporsi a una valuta o asset class per più del 25%. Il dollaro può scendere del 10% ? Non ne ho la più pallida idea, ma il 10% del 25% fa 2,5%. Fallisci per questo ? NO. Il problema nasce dal fatto che chiunque a un certo punto diventa avido e lo giustifica auto convincendosi che conosce il futuro e punta tutto sul nero o sul rosso. Se magari gli va bene, la volta dopo punta di più e finisce sotto il treno. Tuttavia c’è un asset class che talvolta conviene ampiamente sovra pesare: il CASH. Consideralo un opzione senza scadenza sull’acquisto futuro di altri asset a prezzi più bassi, che ti costa il tassi inflazione annuo che in Europa è totalmente determinato dall’andamento delle materie prime che hanno effetto con un ritardo di 6 mesi. Quindi prima l’eccitazione dell’inflazione (da costi che diminuisce il potere di acquisto) salita per un amen quasi al 2% cui seguirà la disinflazione etc… Il problema semmai è un’altro: il sistema finanziario tiene per sempre ? Un sistema dei pagamenti che funziona lo diamo per scontato per sempre ? ma se invece hai dei sospetti, perché se hai dei soldi in eccesso (i risparmi per definizione lo sono) non ne liquidi una parte concedendo a te e alla tua famiglia una vacanza super da ricordare per sempre ?

john_ludd
Scritto il 10 maggio 2017 at 11:29

ru­bi­con@fi­nan­za,

gli economisti keynesiani alla Krugman direbbero che questo è ottimo e il problema sono quelli che hanno risparmi elevati i quali, risparmiando troppo, penalizzano l’economia, quindi andrebbero tassati attraverso inflazione, tassi negativi, patrimoniali. Ovviamente quelli sono solo lacchè del sistema finanziario, prezzolati megafoni del pensiero unico, mentre il vero keynes si rivolta nella tomba.

reragno
Scritto il 10 maggio 2017 at 11:44

Chi legge i manoscritti di Macchiavelli non ha dubbi sulla dinamica Euro/Dollaro. Le oscillazioni in periodi di breve periodi ci sono sempre stati e sempre ci saranno. Hsbc non una banca qualsiasi prevedeva l’euro a 1,20 a fine 2016 e sappiamo com’è finita.

reragno
Scritto il 10 maggio 2017 at 11:45

Scusate per l’ortografia

rubicon
Scritto il 10 maggio 2017 at 12:07

john_ludd@finanza,

ciao John, volevo mostrare come la situazione in Canada sia totalmente fuori controllo da ogni logica. Oltre alle difficoltà delle banche aggiungiamo un risparmio inesistente ed un debito elevato e prezzi immobiliari fuori controllo, si capisce come la situazione possa precipitare e determinando quindi l’incipit della nuova crisi con l’araba fenice pronta ad essere arrostita

john_ludd
Scritto il 10 maggio 2017 at 12:26

ru­bi­con@fi­nan­za,

il Canada è un paese molto ricco, con uno stato assistenziale efficiente e un servizio sanitario di stampo europeo che funziona bene (assurdamente bene se lo compariamo a quello dello stato che sta sotto il Canada). Mia opinione, per quel che vale, la bolla del Canada resta in Canada, mentre quelle (perché sono tante) che stanno in USA poi arrivano dappertutto. E Zero Hedge per quanto pubblichi ogni tanto un articolo interessante, è per lo più roba urlata, con la voluta intenzione di fare casino. Mia opinione, è parte di qualche servizio di contro informazione di qualche grande mega banca, governo o assimilato.

ndf
Scritto il 10 maggio 2017 at 12:31

icebergfinanza,
il significato di stare alla finestra sarebbe questo?
-il tuo investimento in titoli USA è penalizzato dal cambio? ok, stai fermo e aspetta il momento che il cambio sarà più favorevole secondo le previsioni di Machiavelli……-
l’importante è che non abbia bisogno subito di questi soldi e allora saresti stato un pessimo investitore…..

icebergfinanza
Scritto il 10 maggio 2017 at 13:02

Direi che in questo Machiavelli è stato più volte chiaro!
ndf@finanza,

vito_t
Scritto il 10 maggio 2017 at 13:03

charliebrown@finanza,

— dici che si contano le teste ?.. io aggiungerei qualcos’altro . ma non si può …. eh eh eh .. ma partiamo da qui , per governare serve che esca una maggioranza dalle legislative di giugno, … e io vedo che al primo turno erano 4 i candidati “veri” in grado di conquistare dei seggi in parlamento, … ma per quello che mi concerne in realtà sono 3 ..e mezzo .. Perchè ? diciamo che la Le Pen e Melenchon non si porteranno via consensi a vicenda , e quindi nelle aree dove sono forti probabilmente vinceranno , mentre Macron può recuperare consensi nell’area di Fillon … e quest’ultimo può levarli proprio a Macron . tradotto .. visto che non è uscita omogeneità di consensi in tutto il territorio , nelle grandi città dove Macron ha ottenuto una maggioranza bulgara non ci saranno problemi , ma in altre aree difficilmente riuscirà ad ottenre numeri significativi tali da permettergli di governare .. e comunque questi numeri saranno a scapito di Fillon … Se in due aree hai il 50% medio che poi è suddiviso 90 da una parte e 10 dall’altra , nella prima vinci ma nella seconda no …. E quelle schede nulle o bianche hanno detto a parer mio proprio questo , … hanno fatto lo sforzo di andare a votare .. ma Macron non lo hanno voluto …

rubicon
Scritto il 10 maggio 2017 at 13:13

un bel link, forse però già postato, sul Commercial Real Estate bubble e i suoi grattacapi… https://dailyreckoning.com/retail-apocalypse/

silvio66
Scritto il 10 maggio 2017 at 13:23

Ciao Andrea,
ottimo pezzo. Dobbiamo tenere d’occhio le periferiche come noi in merito alla questione. Quando cominceranno a farlo anche qua mancherà poco allo scoppio. La memoria corre al 2007 quando apparvero i mutui per gli extracomunitari in scia al sub prime americano.

john_ludd
Scritto il 10 maggio 2017 at 13:26

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Il personaggio Macron è stato accuratamente selezionato prima e costruito poi dalle élite finanziarie (ma non solo) francesi non da quelle tedesche o di Bruxelles. Le élite di ogni paese condividono la stessa filosofia e lo stesso modello economico e sociale di fondo con modeste variazioni ma questo non significa che sono alleate, lo sono solo sino a un certo punto. Mi rifiuto di credere che le élite francesi si arrendano a quelle tedesche, dopo averci combattuto così a lungo. Se non troveranno un accordo, il conflitto riemergerà.

Gianbattista
Scritto il 10 maggio 2017 at 13:39

In genere il VIX , oggi ai minimi termini poche volte visto così prima , anticipa la cottura dell’araba fenice oppure segue solo a ruota ?

signor pomata
Scritto il 10 maggio 2017 at 13:52

Potrei avere delle delucidazioni sul fatto che le case automobilistiche obbligano i compratori a fare un finanziamento piuttosto che pagare in contanti?
Perche preferiscono fare questo che a prima vista è una cosa assurda?

uomodellastrada
Scritto il 10 maggio 2017 at 14:30

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Le concessionarie rispondono alle politiche commerciali delle case madri. Le case madri appartengono solitamente ad un gruppo con all interno società finanziarie dedicate. Tali finanziarie ottengono denaro dal mercato a prezzi molto bassi. I concessonari ricevono premi e incentivi da tali finaziarie in virtù del numero di finanziamenti assegnati.

icebergfinanza
Scritto il 10 maggio 2017 at 14:40

Anticipa…
Gianbattista,

aorlansky60
Scritto il 10 maggio 2017 at 15:00

@ SignorPomata

ti fornisco il mio parere in merito alla questione che hai posto (a me la faccenda risulta piuttosto ovvia):

tutte le concessionarie auto di qualsiasi brand sono strettamente legate ad una società finanziaria, e non per caso (solitamente la soc.finanziaria in oggetto è STRETTAMENTE LEGATA al brand che la concessionaria commercializza)…

in tempi come quelli attuali, dove una soc.finanziaria riesce a farsi prestare DENARO A COSTO ZERO dagli istituti preposti (il giro vizioso inizia proprio dalla BCE) e in un paese come il nostro dove le BANCHE sono soggette alle regolamentazioni ANTI-USURA, che però esclude LE SOC. FINANZIARIE (almeno fino a qualche anno fà di certo, non so se nel frattempo la regolamentazione è stata rivista fino a coinvolgere anche le soc.finanziarie), quest’ultime hanno tutti i vantaggi a prestare denaro ad interesse 4, 5, 6% – nel settore finanziamenti per auto ho visto perfino 7, 8 e 9%!!!- (*)

poi ci aggiungi IL FATTO che questo tipo di operazione OBBLIGA il cliente ad accendere un assicurazione strettamente correlata alla soc.finanziaria, così che anche le compagnie assicurative partecipano al business e sono contente…

moltiplichi il tutto per num. “x” clienti in un mese (o in un anno) di quella concessionaria (e di quella finanziaria) che non devono essere pochi (visto come stanno andando le vendite auto in ITA secondo le cifre uff.li), e alla fine il risultato è che GLI INTERESSI aggiuntivi sono tutto grasso che cola per le parti coinvolte, assai di più sul totale se tutti i clienti decidessero di pagare cash e subito.

Alla fine, per concessionarie e finanziarie è IL NUMERO TOTALE DI OPERAZIONI che fa la grossa differenza, non la singola operazione; per questo hanno tutti gli interessi a forzare ogni cliente nell’accettare un finanziamento.

il cliente –se dovesse sborsare 2000 € in più distribuiti nel tempo, rispetto alla cifra iniziale (considerando una base di 20.000€ al 10% di interessi) che pagherebbe tutto cash in unica soluzione– e la maggior parte di essi non rilevano neppure l’entità degli interessi da corrispondere, pur di entrare in possesso velocemente del bene richiesto.

(*) nel 2009 quando cambiammo l’auto di mia moglie, la concessionaria mi impose il classico finanziamento; io dissi che potevo pagare interamente la cifra e subito (si trattava di un utilitaria da 15.000€) ma loro non gradirono e insistettero; la cosa mi insospettì non poco; quando valutai il tasso di interesse proposto, dissi loro “beh aspettate che mi faccio finanziare la cifra dalla mia banca che sicuramente mi chiede meno interessi…” apriti cielo, NON L’AVESSI MAI DETTO! hanno cominciato a farmi un sacco di storie fino a che mi hanno steso per sfinimento, alla fine ho ceduto e siamo arrivati ad un compromesso, metà della cifra subito cash e metà da finanziare CON LA LORO SOC.FINANZIARIA…

charliebrown
Scritto il 10 maggio 2017 at 16:09

Grazie a chi è intervenuto circa le mie esitazioni sul dollaro, magari ricordando che i soldi si possono anche spendere (ah,ah!).

john_ludd
Scritto il 10 maggio 2017 at 16:28

Certo che lo spettacolo che le élite americane stanno dando al resto del mondo è esilarante. Con il licenziamento del direttore dell’FBI sono scesi al livello di una repubblica delle banane o sotto. Se mi guardo indietro posso notare che sono passati solo 25 anni dal crollo dell’unione sovietica ma che 25 anni prima del crollo, l’unione sovietica appariva un blocco di marmo mentre questi nuotano nel loro stesso guano, ne conseguirebbe che … United States of Canada, United States of God, Estados Unidos del Nuevo Mexico, Caribe Unido e magari anche qualcun’altro.

tirlusa
Scritto il 10 maggio 2017 at 18:22

Se sul cambio sei in guadagno ma non puoi realizzare, perché ad esempio hai in portafoglio titoli di stato americano i cui rendimenti sono saliti dopo l’elezione di Trump, se non vuoi vivere in tensione puoi decidere di assicurarti sul rischio cambio, esistono una miriade di buoni strumenti finanziari che perseguono questo scopo. Per capirci, ad esempio hai comprato a 1.2, adesso il cambio è a 1.08, hai un bel guadagno e decidi, anche se è probabile che tu possa guadagnare ancora di più, che ti sta bene cosi e che preferisci non rischiare puoi assicurare il tuo capitale dal rischio cambio di modo che appena l’obbligazione raggiunge il tuo valore di acquisto tu guadagneresti in ogni caso la differenza tra 1.2 e 1.08.
Comunque dopo avere toccato gli 1.10 l’eur/usd sta ripiegando come previsto nell’ultima analisi di Machiavelli.
char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

stanziale
Scritto il 10 maggio 2017 at 18:52

john_ludd@finanza,

Be’, se se ne puo’ parlare.. Io ho letto gli ultimi 2 post di aurorasito, blondet su r.c. e Dolcino su scenari economici. Una cosa e’ certa, la battaglia infuria, quindi pare che Trump e’ tutt’altro che normalizzato; d’altra parte non si spiegherebbe senno’ le visite di Soros al pdc e di Obama a Renzi…che fanno parte del loro schieramento.

rubicon
Scritto il 12 maggio 2017 at 08:28

john_ludd@finanza,

la situazione è difficile poi anche negli States, del resto sappiamo che anche lì vi sono situazioni immobiliari assai particolari e difficili… A tal riguardo ecco un bel articolo
http://libertystreeteconomics.newyorkfed.org/2017/05/just-released-2017-sce-housing-survey-finds-increased-optimism-about-home-price-growth.html

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