Cerca nel Blog

EUROPA: IL FASCISMO DE’ NOANTRI!

Scritto il alle 07:30 da icebergfinanza

Risultati immagini per dover banksy

Giusto per ribadire due numeri, in mezzo alla festa popolare, all’entusiasmo collettivo, come riporta Mike ShedlocK via Eurointelligence…

Emmanuel Macron è stato eletto con il 66,06% ( tranquilli sono solo numeri e coincidenze…  ;-) ) oltre il 33,94% per Marine Le Pen, secondo le ultime cifre. Con Macron, i francesi scelgono l’anti-Trump: un giovane riformatore pro-europeo che non ha mai avuto partecipato ad una elezione nella sua vita. Macron ha dimostrato l’impossibile, e questo in sé sta ispirando. Il messaggio è una speranza e un segnale di ottimismo, un  Barack Obama Moment per la Francia.

Santo cielo, con tutti i media, plutocrazia, elites, tecnocrazia, banche e amici degli amici a favore, ci mancherebbe che abbia dimostrato l’impossibile, ma chiamare in causa uno come Obama francamente fa sorridere o … forse no!

Ma proseguiamo!

Come avevo scritto ieri in realtà gli astensionisti, le schede bianche e nulle, sono il secondo partito di Francia, il diavolo di cartone della LePen si è accartocciato e incendiato nello spazio di un istante. Tante delle cose che leggerete qui sotto, sono già state scritte ieri ma è bene non dimenticarle.

E gli astensionisti? Jean-Luc Mélenchon ha detto ieri sera che la Le Pen de facto è arrivato terza, dopo Macron e coloro che hanno scelto di non votare. Guardando ai numeri, un record di quasi 11m ha votato per Le Pen. C’erano 4,2 milioni di persone che sono andate a votare scheda bianca, un altro record. L’astensione è stata anche forte con il 26%. Ora, Mélenchon conta sulla vittoria di una maggioranza nelle elezioni legislative. Mélenchon non è l’unico avversario del nuovo movimento di Macron, c’è François Baroin con i repubblicani e naturalmente il Front National.

  • La maggioranza degli elettori di Mélenchon (52%) ha votato per Macron alla fine, invece di astenersi (17%); Tra coloro che hanno votato per Fillon nel primo turno, c’era ancora il 20% che hanno scelto Le Pen.
  • Il sondaggio mostra anche che una maggioranza (61%) non vuole che Macron vinca  nelle elezioni legislative.
  • Tra i motivi per cui hanno votato per Macron, il 41% ha detto di impedire a Le Pen, un terzo ha votato per il rinnovo politico che rappresenta, il 16% per il suo programma e l’8% per la sua personalità.
  • Quelli che si astengono, il 31% respinge entrambi i candidati, il 28% non si trova nelle loro idee e il 16% considera che il loro voto non cambia il fatto che Macron stava vincendo.

Quindi tranquilli e sereni che c’è ancora un mesetto prima della verità, un mesetto che si preannuncia davvero interessante, non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. Poi se vincerà anche le legislative pazienza, la nemesi arriverà da un’altra parte, Juncker sarà sicuramente in qualche bar a festeggiare e credo che farà notte fonda.

Come ben sapete, dalle nostre parti non abbiamo alcuna fretta, lasciamo alla prossima crisi economica, al tempo e alla storia, alla scarsa memoria dell’uomo, alla sua avidità, fare il lavoro sporco. Mentre mezzo mondo esulta per la vittoria del banchiere Macron, noi facciamo un passo indietro per leggere quello che scriveva uno che il fascismo e il nazismo li ha davvero vissuti sulla sua pelle, un signore di nome Primo Levi…

Il fascismo non era soltanto un malgoverno buffonesco e improvvido, ma il negatore della giustizia; non aveva soltanto trascinato l’Italia in una guerra ingiusta ed infausta, ma era sorto e si era consolidato come custode di un ordine e di una legalità detestabili, fondati sulla costrizione di chi lavora, sul profitto incontrollato di chi sfrutta il lavoro altrui, sul silenzio imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna sistematica e calcolata. (Primo Levi)

Giusto per far capire agli ingenui che oggi il peggior fascismo è quello finanziario, quello delle elites, quello che aiuta le grandi banche d’affari a sopravvivere, socializzando le perdite e privatizzando i guadagni, quello del malgoverno buffonesco e improvvido che sfrutta il lavoro altrui a favore del profitto incontrollato, sul silenzio sistematico imposto a chi pensa e non vuole essere servo, sulla menzogna di stato, istituzionale sistematica e calcolata.

Un signore con la S maiuscola, uno grande uomo come Federico Caffè … un economista illuminato, amava ricordare che…

«Da tempo sono convinto che la sovrastruttura finanziario-borsistica, con le caratteristiche che presenta nei paesi capitalisticamente avanzati, favorisca non già il vigore competitivo, ma un gioco spregiudicato di tipo predatorio che opera sistematicamente a danno di categorie innumerevoli e sprovvedute di rispamiatori, in un quadro istituzionale che, di fatto, consente e legittima la ricorrente decurtazione o il pratico spossessamento dei loro peculi. Esiste una evidente incoerenza tra i condizionamenti di ogni genere – legislativi, sindacali, sociali – che vincolano l’attività produttiva «reale» nei vari settori agricolo, industriale, di intermediazione commerciale, e la concreta «licenza di espropriare l’altrui risparmio» che esiste nei mercati finanziari».

Queste sono le notizie, che vi fanno scivolare addosso, senza che neanche ve ne accorgete…

Il “regalo” del governo alle banche In manovra a sorpresa gli sconti fiscali

Fascisti sono i governi, i politici che da dieci anni tengono in piedi gli amici degli amici, amministratori e azionisti di banche fallite, criminali, banche che manipolano il denaro, che manipolano i tassi, le valute, il credito. Fascisti sono i governi che stanno provando a cancellare la cooperazione, il credito cooperativo, fascista è questa Europa dei capitali e delle monete, della mancanza di solidarietà. Fascista è la Germania, che non rispetta il patto di stabilità e lo infrange insieme alla Francia per prima, che devasta il mercato del lavoro con sistematico dumping sociale,  che prima salva le sue banche, principali responsabili della crisi europea e poi impone all’Europa l’austerità, che distrugge piano, piano, lentamente ma inesorabilmente la Grecia.

Hanno appena messo su il loro banchiere preferito che subito la sinistra che lo ha sostenuto scende in piazza a protestare e il diversamente sobrio Juncker, lancia un messaggio …

Francia, Juncker: spende troppo in aree sbagliate

Si lo so, lo avete letto tante volte ma se queste cose non le condividete, non lamentatevi poi se altri non comprendono, non sono consapevoli…

La cosiddetta “crisi” che stiamo attraversando – ma ciò che si chiama “crisi”, questo è ormai chiaro, non è che il modo normale in cui funziona il capitalismo del nostro tempo – è cominciata con una serie sconsiderata di operazioni sul credito, su crediti che venivano scontati e rivenduti decine di volte prima di poter essere realizzati.

Ciò significa, in altre parole, che il capitalismo finanziario – e le banche che ne sono l´organo principale – funziona giocando sul credito – cioè sulla fede – degli uomini.
Ma ciò significa, anche, che l´ipotesi di Walter Benjamin, secondo la quale il capitalismo è, in verità, una religione e la più feroce e implacabile che sia mai esistita, perché non conosce redenzione né tregua, va presa alla lettera. La Banca – coi suoi grigi funzionari ed esperti – ha preso il posto della Chiesa e dei suoi preti e, governando il credito, manipola e gestisce la fede – la scarsa, incerta fiducia – che il nostro tempo ha ancora in se stesso.

E lo fa nel modo più irresponsabile e privo di scrupoli, cercando di lucrare denaro dalla fiducia e dalle speranze degli esseri umani, stabilendo il credito di cui ciascuno può godere e il prezzo che deve pagare per esso (persino il credito degli Stati, che hanno docilmente abdicato alla loro sovranità). In questo modo, governando il credito, governa non solo il mondo, ma anche il futuro degli uomini, un futuro che la crisi fa sempre più corto e a scadenza.

E se oggi la politica non sembra più possibile, ciò è perché il potere finanziario ha di fatto sequestrato tutta la fede e tutto il futuro, tutto il tempo e tutte le attese.
Finché dura questa situazione, finché la nostra società che si crede laica resterà asservita alla più oscura e irrazionale delle religioni, sarà bene che ciascuno si riprenda il suo credito e il suo futuro dalle mani di questi tetri, screditati pseudosacerdoti, banchieri, professori e funzionari delle varie agenzie di rating.

E forse la prima cosa da fare è di smettere di guardare soltanto al futuro, come essi esortano a fare, per rivolgere invece lo sguardo al passato.

Soltanto comprendendo che cosa è avvenuto e soprattutto cercando di capire come è potuto avvenire, sarà possibile, forse, ritrovare la propria libertà. (…) LO STERCO NEL GIARDINO DEL DIAVOLO!

Hei bellezza, è il fascismo, non ti da le botte, fa finta di non privarti della libertà, ma è fascismo pure questo, lo diceva uno che se ne intendeva, Primo Levi, ma si sa, il banchiere Macron è la speranza. Buona consapevolezza, come sempre.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.6/10 (20 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +11 (from 13 votes)
EUROPA: IL FASCISMO DE' NOANTRI!, 9.6 out of 10 based on 20 ratings
58 commenti Commenta
ndf
Scritto il 9 maggio 2017 at 08:44

Gran bel post, esemplare per chiarezza e capacità di sintesi.
Complimenti!

laforzamotrice
Scritto il 9 maggio 2017 at 08:53

Maledetto fascismo, tutta colpa sua. Vuoi mettere il mondo felice e libero prima del fascismo, un mondo dove non esistevano sfruttati ne sfruttatori, un vero paradiso dei popoli, prima (e dopo) del fascismo tutto un paradiso a quanto pare, visto che ormai il povero Benito ( e anche Adolfo) è la pietra di paragone per ogni bruttura. Mi domando come cavolo facciano nei paesi extraeuropei che il fascismo non l’hanno conosciuto direttamente a usarlo come pietra di paragone. Ma forse per fascismo s’intende la dittatura. Beh, in questo caso perchè non usare le molte monarchie? O le dittature sudamericane? O quelle comuniste? Com’è che un regime ,tutto sommato neppure cosi tremendo, è diventato il simbolo del male e dell’ingiustizia? Si, neppure cosi tremendo, lo ribadisco, perchè se paragonato allo Stalinismo, al Franchismo, al Nazismo, a PolPot, alle dittature africane alla Amin Dada e similia, era sicuramente molto meglio, ma molto; In quanto alle “democrazie” o vogliamo parlare della democraticissima Inghilterra e Francia che metodo usavano nei loro imperi coloniale? Vogliamo dire qualcosa sul democraticissimo Belgio? Mai sentito parlare del Congo Belga?
Da che mondo è mondo, il sangue è sempre stato l’inchiostro con cui si è scritta la storia, e di genocidi se ne ricordano parecchi, ma chissà perchè, il fascismo è diventato il male per antonomasia. E si che Mussolini di genocidi non ne ha fatto nessuno, e neppure ci ha provato.
Misteri della storia.
In quanto ai feroci capitalisti, vorrei far notare che tutti coloro che sfruttano il lavoro altrui sono delle sanguisughe, ma questo, oltre al mondo della finanza e delle banche include anche tutti i parassiti dello stato sociale, cioè tutte quelle persone che: approfittano di casse integrazioni, pensioni, assistenza sanitaria, incentivi, contributi ecc. senza averne realmente bisogno, coloro che ladrano sulle opere pubbliche, tutti i dipendenti dello stato e similia che non fanno il loro dovere, non dimenticando i grandi evasori fiscali. E che dire delle vittime di terremoti e catastrofi naturali che improvvisamente hanno milioni di danni alle case, aziende e colture, milioni che i loro precedenti 740 mai avevano mostrato? Come si vede, non stupisce che vincano i Macron, perchè al di la delle chiacchere, gli approfittatori sono molti di più delle persone oneste, persone oneste che in un mondo pieno di minoranze rumorose, sono purtroppo, forse l’unica “minoranza silenziosa”.

icebergfinanza
Scritto il 9 maggio 2017 at 09:18

Se vuoi parliamo anche della fame nel mondo… cerchiamo di restare sull’argomento! FASCISMO FINANZIARIO!!!!
la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

laforzamotrice
Scritto il 9 maggio 2017 at 09:57

La finanza trova la sua linfa vitale nell’avidità umana, finchè c’è il desiderio di rendita (fare soldi con i soldi) gli squali avranno abbondanza di acqua e di pesciolini da sbranare, perchè sono i piccolini che, illudendosi di guadagnare, alimentano il mostro; sono i risparmi, (infatti si chiama “liquidità”) che creano il mare dove possono scorrazzare liberamente. Difficile per questo trovare soluzioni, se non estreme: o squartare in pubblico i colpevoli delle speculazioni più evidentemente truffaldine ( possibilmente dopo sommari e rapidi processi, non servono tanto i colpevoli quanto esempi), o la glass steagal applicata rigorosamente (squartando chi non la rispetta :-) ).

oratrix magna
Scritto il 9 maggio 2017 at 10:11

Hei bellezza, è il fascismo, non ti da le botte, fa finta di non privarti della libertà, ma è fascismo pure questo … bene, analizziamo. Il capitalismo, sopratutto nella sua forma più matura e crepuscolare, è uno strumento di dominio, assioma quasi ovvio,molte persone raziocinanti hanno convenuto e converranno che lo scopo precipuo della libertà d’impresa e del merito di capitale è l’asservimento delle classi popolari/operaie ad un sistema di potere capace di aggiogare spregiudicatamente il futuro di quest’ultime; senza arrivare alla dicotomia tra merce d’uso e di scambio, reiteratamente la proprietà privata dei mezzi di produzione si traduce nell’appropriazione privata della ricchezza sociale; l’intensificazione dello sfruttamento, la diminuzione dei salari non possono che essere considerati che le prime risultanze della nova religio … ne più ne meno che la critica marxiana al concetto di plusvalore; bene … ammesso e non concesso che si possa interpretare la modernità attraverso la griglia ermeneutica del materialismo storico, si ha la cortesia di spiegarmi come la vittoria dei fascismi, delle nipotine di Petain e Laval, del fascismo delle botte e dei manganelli, della privazione della libertà, dell’odio, del razzismo e della xenofobia possa essere la soluzione al depauperamento delle classi lavorative ? alla fine della burocrazia fiscalista in ottica redistributiva ? manca questo passaggio logico fondamentale … non votiamo Macron, l’uomo della finanza, delle banche, dell’asservimento capitalista, E POI ? dobbiamo consegnarci armi e bagagli alla prima ducetta incontrata ? al saltimbanco circondato da starnazzanti ed illetterate cornacchie ? al Trump “difensore” degli ultimi e degli oppressi ? a qualche rimasuglio nazionalsocialista disperso nelle pianure magiare ? persona da sempre avversa ad ogni forma di liberismo oltranzista e darwiniano come ad ogni forma di fascismo chiedo con semplicità ed umiltà quale sarebbe la via alternativa, la terza via …

d
Scritto il 9 maggio 2017 at 10:19

Come al solito, Andrea va diritto al cuore ed alla mente. Va alla sostanza dei fenomeni. Non piace fascismo? personalmente neppure a me, ma quello che conta è il concetto: su questo ci siamo intesi…

icebergfinanza
Scritto il 9 maggio 2017 at 11:25

Lasciamo perdere parliamo d’altro che è meglio … si lo so la fuori c’è il diavolo in gonnella vestito di nero! Passo e chiudo!
ora­trix magna,

tirlusa
Scritto il 9 maggio 2017 at 11:29

Poveri inglesi, vendite al dettaglio +5,6 su base annua contro il +0,5 previsto!!
Che figata l’Europa…..produzione industriale a marzo per la Germania -0,4, vendite al dettaglio italiche sempre a marzo -0,4
E la borsa sale, il FTSEMIB +0.94 in questo momento. Totalmente scollegata dalla realtà….io mi chiedo, ma chi è che compra?

veleno50
Scritto il 9 maggio 2017 at 11:53

tir­lu­sa@fi­nan­za,
Tutti stanno comprando,è un momento euforico , stanno cavalcando l’onda. C’è tanta di quella offerta e domanda di prodotti speculativi,derivati,obblig,azioni,da ultimo Pir vero boom del momento.Di razionale nulla solo ingordigia,come al solito dopo tanto salire arriva la discesa incastrando gli ultimi bacucchi.Comunque se sei un po intuitivo con un po di coraggio è un momento molto favorevole con tanti rischi dietro l’angolo.ciao

tirlusa
Scritto il 9 maggio 2017 at 12:54

Momento favorevole per comprare o per andare short?
ve­le­no50@fi­nan­za,

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 13:00

icebergfinanza,

Sí, ma non è fascismo, non c’entra niente.
Con questa parola e con quell’altra, “neoliberismo”, ci stiamo fregando con le nostre mani imoedendoci una elaborazione concettuale della nostra protesta che possa essere realmente aggressiva nei confornti delmpensiero unico.
In altre parole se dici

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 13:01

icebergfinanza,

Sí, ma non è fascismo, non c’entra niente.
Con questa parola e con quell’altra, “neoliberismo”, ci stiamo fregando con le nostre mani imoedendoci una elaborazione concettuale della nostra protesta che possa essere realmente aggressiva nei confornti delmpensiero unico.
In altre parole se dici che la finanza è fascista gli stai dando ragione.
Idem per il termine neoliberismo.
Le parole sono pietre…
Stasera mi spiego meglio

icebergfinanza
Scritto il 9 maggio 2017 at 13:40

Rileggetevi le parole di Primo Levi e prima di scrivere o dire qualcosa riflettete. Il resto sono solo chiacchiere!

signor pomata
Scritto il 9 maggio 2017 at 13:44

Chiedo scusa ma vorrei porre una domanda fuori argomento.
Come mai se una persona oggi vuole comprare una macchina nonostante vada dal concessionario con i soldi in bocca il concessionario non li vuole.
Mi spiego:
Ti fa presente che se paghi in contanti o con assegno circolare il costo del mezzo è superiore se fai un finanziamento.
Il finanziamento portato da uno che ci traffica risulta avere un tasso superiore al 6% ma nonostante tutto la macchina viene a costare meno se la pago in contanti.
Io una mezza idea me la sono fatta ma vorrei sapere il parere di andrea e di tutti ?

corvaz
Scritto il 9 maggio 2017 at 14:25

ice­berg­fi­nan­za,

Il punto è che non esiste nessun FASCISMO FINANZIARIO semmai LIBERISMO FINANZIARIO. Il Fascismo è morto e sepolto, ma lo si vuole ricordare per creare una confusione totale del passato e del presente, e lo si vuole usare per attaccare chi la pensa diversamente. Al di là della propaganda, come stavano i tedeschi durante e dopo la grande depressione? Erano o no riusciti ad uscire dal sistema finanziario internazionale? E come lo spieghi che tra i compagni russi ci stanno oggi oligarchi che si son impossessati del circa il 75% del paese? Dopo il muro di Berlino sono o no entrati a far parte del sistema finanziario internazionale? e la guerra fredda è o no stata una guerra teatrale tra i liberisti e i bolscevichi che si son solo che spartiti il pianeta… La guerra tra il capitale e il socialismo non è mai esistita, facce della stessa medaglia, teorie da dilettanti e propaganda pura.

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 14:36

icebergfinanza,

No Andrea, sai quanto ti seguo con interesse ma qui quello che non ha riflettuto sei tu.
Siamo a un livello di elaborazione concettuale da asilo infantile ed è per questo che la gente vota Macron, Tsipras etc etc e noi stiamo perdendo

Scrivo questa sera e se mi vuoi fare una cortesia leggi il mio post.

Ciao

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 14:43

corvaz@finanzaonline,

Caro Corvaz, non esiste alcun liberismo né neoliberismo.
La gente parla di Von Hayek senza aver letto nemmeno una riga dei suoi libri.
Le cose tremende le dice in The Constitution of Liberty non in The Road to Serfdom.
Quando parla di liberismo Von Hayek intende una istanza di libertà e ribellione contro l’aristocrazia ossia una cosa indubbiamente positiva.
Il ruolo dello stato deve essere limitato ma consiste prevalentemente nell’impedire che si formino cartelli, monopoli o posizioni dominanti di altro tipo perché questi influiscono sulla naturale formazione dei prezzi secondo le impersonali (quindi giuste nell’ottica di Vopn Hayek) leggi del mercato.
La libera e non influenzata formazione dei prezzi è il fattore chiave che permette il funzionamento della mano invisibile.

Allora tu vedi stato legger?
Controllano pure la cruvatura delle banane (è vero, non scherzo)
Chi vuole aprire una attività deve passare sotto le forche caudine di regolamenti assurdi e il mercato è controllato dalle sottocricche di faccendieri al servizio del “vero potere”.
Il liberismo c’è solo per i big players, i piccoli devono stare con le mani legate e li slegano solo se sono disponibili a fare i servi per le classi dominanti (il che significa essere quelli che fanno il lavoro sporco per depredare e sottomettere le classi meno abbienti).

Allora tu fammi vedere uno stato che veramente lotta contro i grandi monopoli e le altre posizioni dominanti poi parliamo di liberismo.
Ci stanno fregando con due parole: “neoliberismo” e “fascismo finanziario”.

ilcuculo69
Scritto il 9 maggio 2017 at 15:00

tir­lu­sa@fi­nan­za,

Tutto merito della Brexit…. una lampante correlazione di causa – effetto ….

corvaz
Scritto il 9 maggio 2017 at 15:03

Liberismo è anche la politica delle cannoniere americane che apri le porte ai porti del mondo o il commercio dell’oppio inglese che causò la caduta dell’Impero Celeste, drogaditti e l’avanzata dei compagni… esiste una continuità tra quello che è sucesso ieri e oggi, nessun neoliberismo. Liberismo è solo un eufemismo, un po’ come chiamare gentile un animale selvatico.

ilcuculo69
Scritto il 9 maggio 2017 at 15:48

Io non riesco a capire perchè ci si ostini a pensare che gli operatori economici debbano perseguire interessi diversi dal proprio.
E sono sempre i rapporti di forza a regolare gli arbitraggi. Il bene comune tra le parti in causa potrebbe essere un ottimo punto di convergenza se è veramente tale.
Cioè se la somma di quello che l’operatore più forte porta a casa direttamente più quello che risparmia dal una situazione di conflitto è superiore
a quello che porterebbe a casa facendo valere la sua forza, dopo aver opportunamente soppesato i rischi ed i costi di un conflitto.
Non è una questione morale, e non so veramente dire se questo è un bene o un male.

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 16:17

ilcuculo69@finanza,

E’ un punto di vista, io la vedo diversamente ma se ne può discutere, il punto è un altro.
Quello che dici funziona solo se non si vengono a creare delle posizioni dominanti (monopoli, cartelli o altro).
Lo scrive Von Hayek, non Lenin.
Quindi finché non si impediscono i monopoli non si sta realizzando il liberismo ma il suo contrario.
In termini più semplici, se esistono i monopoli “NON TUTTI” sono in condizione di perseguire il proprio interesse.

Quindi una domanda rivolta a te: pensi che sia giusto che tutti possano perseguire il loro interesse o ritieni che solo una parte possa farlo?
Nel caso la risposta fosse la 2, come la stabilisci chi ha questo diritto?
Per nascita?
Selezione tramite questionario a risposta multipla?
Estrazione a sorte?

Capisci bene che non è assurdo pensare che debba esistere un organismo che garantisca una uguale linea di partenza e pari opportunità per tutti (pari opportunità che poi ognuno sfrutterà secondo le sue capacità ma non per la sua maggiore o minore contiguità con le cricche o sottocricche di potere).
Questo organismo si chiama…si chiama…?
Non è difficile…

tirlusa
Scritto il 9 maggio 2017 at 16:26

Gli operatori economici devono perseguire il loro interesse, per carità.
Il problema è il ruolo del garante, delle autorità che dovrebbero regolamentare il mercato di modo che il perseguimento legittimo del proprio interesse sia conforme al rispetto di regole comuni e condivise. Invece chi dovrebbe essere super partes è operatore economico a sua volta….e della peggiore specie. Prova a pensare al ruolo di distorsione dei mercati che svolgono le Banche centrali, che da istituti di diritto pubblico si sono trasformate in hedge founds. O all’oligarchia che governa il sistema attuale….
Non me lo auguro, ma vista la loro indecenza, non potrà che finire male, anzi malissimo.
il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 18:36

icebergfinanza,

Andrea, il fascismo e il nazismo sono finiti nel 1945, sconfitti precisamente da quelli che stanno al potere oggi.
Noi perdiamo perché ragioniamo secondo gli schemi del potere e usiamo le parole che questo potere ci impone.
Le parole, il cui uso è attentamente sorvegliato e indirizzato dal potere, influenzano i concetti ossia delimitano il campo di ciò che “devono” significare
Quando tu dici che questo potere, quello che ha fatto una guerra mondiale contro fascismo e nazismo elimnandoli per “sempre” stai dicendo:

1) che hanno fatto qualcosa di buono che senza di loro non saremmo riusciti a ottenere.
Non è vero se tu stesso li chiami “fascisti”. La WWII è stata una guerra per i dominio del mondo, non una lotta per la libertà. Poi c’era l’URSS e per trenta-quarant’anni hanno dovuto essere “generosi” ma intanto a spese del terzo mondo il cui sfruttamento brutale (esattamente come facevano i loro nemici, anche dal punto di vista dei numeri se vai a contare i morti) era il nostro complice benessere e poi appena la minaccia sovietica è svanita hanno rivelato il loro vero volto.
Non sono “buoni”, sono solo più raffinati degli altri.

2) dici anche, senza che ce ne si renda conto, che in ogni caso esiste un male peggiore di loro. Quando si combatte non si sta a fare l’apologia implicita del nemico.

3) e quindi disorienti la gente che se sente “antifascista” crede che voglia dire “buono”, se sente “nazista” crede che sia l’unica forma di tirannia e quindi pensa che comunque questo potere ha dei lati positivi.

La stessa cosa vale per il termine “neoliberismo”.
Dov’è il liberismo oggi?
Non c’è. C’è il dominio di un gruppo di big players che fa quello che gli pare, stabilisce regole che falsano la competizione e quando è necessario bara.
Il liberismo funziona quando non ci sono posizioni dominanti che influenzino il mercato e quindi solo se c’è una PMI forte e vitale.
Al contrario con la scusa del liberismo la stanno distruggendo come hanno già fatto col lavoro.
Occorre che anche la PMI, la società civile e i piccoli proprietri comprendano i motivi della protesta ma se indichi il “neoliberismo” come il nemico credono che si stia minacciando la loro attività e le loro proprietà.

Bisogna elaborare concetti con parole nuove e “nostre”.
Questa è “falsa democrazia”, “neoaristocrazia” non democrazia o liberismo.
Si deve dire che sono dei bugiardi e smentirli davanti a tutti.
Le parole da sole non significano niente perché hanno un campo semantico molto vasto. Chi è al potere determina la parte di campo semantico che sei autorizzato a prendere in considerazione.
Se usiamo i solo “suoi” concetti e solo le parole che il potere ti dà il permesso di usare la critica non sarà mai efficace e genererà sconcerto fra i cittadini.
Così facendo siamo sconfitti in partenza.

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 18:38

Correzione, manca un pezzo in una frase

“Quando tu dici che questo potere è fascista etc

stanziale
Scritto il 9 maggio 2017 at 18:44

oratrix magna,

Eri partito bene con i post supercazzoleggianti, in quest pero’ sei scaduto alquanto. Ma quale (Lepen) botte e manganelli, privazione della liberta’…il front nazional e’ oggi un movimento sovranista, quasi keynesiano, forse di sinistra https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=3&ved=0ahUKEwjwy-eonePTAhXRKVAKHdjpCHoQFgg0MAI&url=https%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FFronte_Nazionale_(Francia)&usg=AFQjCNHyy0oeNjcyK2O2T7x8sNVqqACWzA&sig2=oi-q0EaW66I0qxcXFfRi1w
la repubblica di vichy, dell’asse con la germania, e’ portata avanti dai globalisti Sarkozy, Hollande e questo qui di ora…le botte sul tuo groppone ne stai avendo e le avrai tante, ma te le tirano Macron , Renzi, Merkel, ed il simpatico Obama in visita a Milano…

john_ludd
Scritto il 9 maggio 2017 at 18:45

questo lo avrei potuto scrivere io, però non l’ho scritto, ma è talmente uguale a quel che penso e ho scritto i giorni passati che mi chiedo “è mai possibile che due la pensino uguale al 100% ?”. Lo pensavo impossibile, fortunatamente lo è, in quanto tocca solo un argomento, ma è importante e qui va per la maggiore (anzi è l’unico argomento). Dunque non l’ho scritto io ma è scritto così bene che è inutile consumare altre parole, a come fare ci pensa “er che guevara denoaltri che ci illumina ognigggiorno depiù”

http://goofynomics.blogspot.it/2017/05/euro-e-politica.html

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 18:50

john_ludd@finanza,

Meno male che ci hai illuminato tu prevedendo un trionfale 45% per la Le Pen…

:D

PS: Il tovagliolo com’era? Buono?

icebergfinanza
Scritto il 9 maggio 2017 at 18:50

Non voglio arrabbiarmi ma qui faccio fatica a stare calmo! Ma di che cazzo di operatori economici stiamo parlando? Qui stiamo parlando di finanza e corporate, di delinquenti in buona parte. C’è per fortuna ancora una piccola parte sana del mondo economico ma la maggioranza sono ladri di professione. Gente che per profitto infrange qualunque regola, manipola, froda, evade, elude, distrugge comunità, ambiente, saccheggia Nazioni intere. Mancano revisori, controllori, leggi, valori? Questi sono peggio dei fascisti distruggono dignità, lavoro, comunità sono una banda di psicopatici che andrebbero internati invece che dare loro in mano un’azienda o posti istituzionali. Continuate pure a trollare intorno su questi argomenti, giocate con i termini e le parole, tranquilli non sono fesso o ingenuo, non perdete il vostro prezioso tempo nel cercare di farmi cambiare idea, tranquilli nessuno toccherà il vostro lavoro il vostro patrimonio se fate come vi dicono loro, fate i bravi mi raccomando continuate a giocare con le parole eludendo la sostanza. Emzag il livello concettuale da bambini dell’asilo è il tuo, vedi pulirti le scarpe quando entri in casa altrui, spero di essere stato sufficientemente chiaro!

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 19:03

icebergfinanza,

Ma figurati, chiarissimo.
In questo post hai detto esattamente quello che ho detto io e non te ne rendi nemmeno conto.
E lo chiami trollare perchè ho espresso un’opinione diversa dalla tua.
Poi sono loro i fascisti.

PS…oh, Andrea, rileggi quello che hai scritto alle 18:50…è la “stessa identica cosa” che ho detto io…se te la senti ti ragionare dimmi qual è la differenza (che non c’è).
Mi raccomando lavati le mani prima di scrivere.

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 19:06

emzag,

“Opinione diversa dalla tua” non nel merito che è identico, il mio e il tuo, ma nell’uso di una parola.
Però ti incazzi…te lo ripeto, se vuoi ragionare dimmi dov’è la differenza fra quello che ho scritto io e quello che hai scritto tu.

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 19:15

icebergfinanza,

Scusa, poi parli di “toccare il mio patrimonio”.
Sarei contento di perdere tutto pur di vedere gli ultimi alzare la testa. Non so tu.
E en passant sono comunista anche se ormai il comunismo è diviso fra chi ha tradito come il PD e una massa di gruppuscoli incapaci di elaborare una singola idea al di fuori di schemini da quattro soldi.
Andate a una riunione sindacale o politica se volete rendervene conto.

icebergfinanza
Scritto il 9 maggio 2017 at 19:22

“No Andrea, sai quanto ti seguo con interesse ma qui quello che non ha riflettuto sei tu.
Siamo a un livello di elaborazione concettuale da asilo infantile …”

Hai la memoria corta? È questo il modo di porsi? La pazienza ha un limite …

vito_t
Scritto il 9 maggio 2017 at 19:25

Andrea .. ra ma zza .. ra ma zza .. ra ma zza .. ra ma zza …
eh dai non se ne può più !!!

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 19:57

icebergfinanza,

1) non era riferito a te come è ovvio!!!
Era riferito ad altri come è ovvio!!! e per di più non alle persone di questo blog alle quali nemmeno pensavo quando ho scritto quella frase.
Parlavo dei movimenti e dei sindacati e delle discussioni in generale che si possono fare in giro.
Come diavolo ti è venuto in mente che ti dessi del bambino dell’asilo?
Almeno poniti il dubbio che mi riferissi ad altro… (!)
Ma che credi che vengo qui per sfottere uno a cui da anni do un contributo semestrale?
E’ assurdo solo pensarlo.

Detto questo vorrei saper cortesemente, se vuoi parlare ragionando e non solo per litigare:

mi dici cosa c’è di diverso fra quello che ho scritto io alle 18:36 e quello che hai scritto tu alle 18:50?

4 minuti fra un post e l’altro…non hai nemmeno letto…
Questa volta leggi, per cortesia e vedrai che abbiamo detto LA STESSA COSA solo che per me è controproducente l’uso della parola “fascista” e l’uso della parola “liberista”.
Perchè controproducente?
Perché lo dici mille volte pure tu che “la gente non capisce…e allora come mai non capisce? Sono tutti degli idioti o forse non ci si sa spiegare e non si sa comunicare con chi non ha ancora capito (non avendo il tempo per informarsi o l’istruzione neccessaria per farlo)?

Se mi rispondi sul merito mi fai un grosso favore poi se ci tieni continuiamo con le piazzate. Dopo la risposta però, grazie.

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 19:59

emzag,

Quattoridic minuti…comunque rileggi bene per favore e dimmi dove sta la differenza.

yabadaba
Scritto il 9 maggio 2017 at 20:03

Andrea, ci fai tornare a leggere i commenti con piacere? Al momento è impossibile, se fai qualcosa te ne sono grato

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 20:05

yabadaba@finanza,

Ma sì non c’èproblema.
Solo lascia che mi si dica dove stava la differenza fra quello che ha detto Andrea e quello che ho detto io.
Già è strano che uno si incazzi se qualcuno ha delle idee diverse ma incazzarsi perchè le si hanno uguali è notevole.
Uguali…

john_ludd
Scritto il 9 maggio 2017 at 20:27

Motivazione del troll

Secondo vari studi, sebbene comportamenti di disturbo siano riscontrabili anche nelle normali relazioni interpersonali, un ruolo chiave che spinge ad agire come troll nelle comunità virtuali è la sensazione di anonimato o di minore esposizione che molti utenti percepiscono durante la navigazione su internet.

Poiché la definizione stessa di troll non è condivisa, cosa spinga un utente ad agire come tale è oggetto di dibattito. Alcune motivazioni:

– Ricerca di attenzione: dominare la discussione incitando l’astio e dirottando efficacemente l’attenzione verso di sé.
– Divertimento o satira: irridere chi si infervora seriamente e perde tempo per le parole volutamente provocatorie di un totale sconosciuto, provocando grandi discussioni con poca fatica.
– Disagio personale: reazione a situazioni di disagio familiare, scolastico, finanziario o relazionale; per esempio combattendo sentimenti di inferiorità attraverso l’esperienza di controllare un ambiente.
– Modificare l’opinione: ostentare opinioni estreme per fare in modo che le proprie vere opinioni, poi, sembrino moderate, e convincere quindi un gruppo di utenti a seguirle.
– Combattere il conformismo: rompere la chiusura e il conformismo del gruppo agendo con una “terapia d’urto”.
– Attaccare un utente o un gruppo: agire personalmente contro un soggetto o gruppo di soggetti per ripicca, gelosia, non condivisione di idee o altra ragione.
– Diminuire il rapporto segnale/rumore: diluire i messaggi informativi in un fiume di messaggi inutili, per far perdere interesse e utilità al gruppo o all’argomento discusso.
– Verificare la robustezza di un sistema: violare le regole e i termini d’uso per controllare se e come gli amministratori/moderatori prendono contromisure.

https://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

emzag
Scritto il 9 maggio 2017 at 20:31

john_ludd@finanza,

Sì, aspetto la risposta di Andrea.
Su di te non dico niente, sei un caso troppo facile.

Perché sarei un troll? non si sa.
Basta vedere che mi si salta addosso rinfacciandomi che “ho paura di perdere il mio patrimonio” pure quando dico le stesse identiche cose di quello che mi attacca.
Ridicolo.

john_ludd
Scritto il 9 maggio 2017 at 20:34

ice­berg­fi­nan­za,

“… Ma di che cazzo di operatori economici stiamo parlando? Qui stiamo parlando di finanza e corporate, di delinquenti in buona parte …”

Non sono delinquenti, solo alcuni, quelli più prevedibili e meno dannosi.

Gli altri invece …

A psychopath according to the latest research is both genetically and physically predisposed, through a cluster of characteristics, to being unable to form bonds with other people, even on the most basic level. In addition, certain aspects of their upbringing and environment seem to contribute to their deficiency or predisposition, to turn it towards what would be considered as malignant ends.

Most simply, a full blown psychopath is someone who is ‘born without a conscience.’

Psychopathy is not categorical. It is not a black and white linear measure, wherein one crosses a single numeric score and can be diagnosed. Rather, as Hare frames it so well in his revised checklist, there is a range of psychopathic predisposition that is more qualitative except at the extreme.

The neuroscientist James Fallon has a very amusing series of lectures in which he discloses how in his work he discovered that his own brain was wired in the same manner as a large profile of criminal psychopaths. And yet he is a high functioning and personable professional and family man. And he is a remarkably entertaining speaker, and has a number of videos on youtube. So a mere physical disposition of some degree is not enough. There are clearly other factors.

And finally, and I must caution this most strongly, trying to diagnose someone at a distance and without proper testing and training is not possible. And even for a professional is somewhat irresponsible. One may speculate on someone’s behaviour, but it is generally skewed by their own biases and access to information, except in the most extreme behavioural examples.

Hitler, for example, never inclined himself to the psychiatrist’s couch, but enough is known of his life and his actions to permit some analysis to be made even at a distance. Dr. Fallon touches on some of this sort of thing in the second video where he looks at ‘the Mind of the Dictator.’

The concentration of psychopathic and sociopathic personalities in positions of power, whether it be in the workplace or in political areas, emphasizes the need for balances of power, transparency, and the rule of law. What better place for a high functioning predator to find advantage over victims than in positions of power?

In general utopian designs for social organization that rely on the perfectly rational and natural self-governing of individuals is not very practical. But when one introduces the fact that for some percentage of the population, from one to five percent, the lack of a conscience is a very real factor in their own behaviour, knocks down flat anarchical frameworks where reliance is placed upon some assumption of ‘natural goodness’ of everyone. Quite clearly, not everyone is just like everyone else.

Put more simply, there is a reason why throughout human history good people have found it necessary to organize themselves for their own protection. Not everyone is good, and government provides for the protection of the weak, the vulnerable, and the innocent from the predators among us.

Tratto da: http://jessescrossroadscafe.blogspot.it/2017/04/snakes-in-suits.html

vito_t
Scritto il 9 maggio 2017 at 20:38

in wikipedia manca un’altra definizione di troll … rompipalle .. a titolo gratuito ovviamente !

ilcuculo
Scritto il 9 maggio 2017 at 20:41

emzag: E en pas­sant sono co­mu­ni­sta

Davvero ??? : D

icebergfinanza
Scritto il 9 maggio 2017 at 21:17

… avevo aggiunto banda di psicopatici sotto. ;-)
john_ludd@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 9 maggio 2017 at 21:20

Hai problemi seri se leggi bene mi riferivo ad altri e ora basta monopolizzare il blog chiaro!
emzag,

ilcuculo69
Scritto il 9 maggio 2017 at 21:42

ice­berg­fi­nan­za,

Andrea,
la legge e la giustizia sono due cose profondamente diverse.
La giustizia è una categoria morale, la legge quel corpus di regole che dovrebbe essere inteso a regolare le controversie umane.
La legge dovrebbe avere come fine la giustizia.
Purtroppo invece la legge è scritta ed amministrata dagli uomini che hanno come fine il mantenimento del proprio potere.
Chi ha il potere in un determinato momento storico scrive le leggi, le amministra e poi scrive o riscrive la storia in modo che appaia che loro stessi abbiano come fine la giustizia . Ed il cerchio si chiude.

ice­berg­fi­nan­za: Que­sti sono peg­gio dei fa­sci­sti di­strug­go­no di­gni­tà, la­vo­ro, co­mu­ni­tà sono una banda di psi­co­pa­ti­ci che an­dreb­be­ro in­ter­na­ti in­ve­ce che dare loro in mano un’a­zien­da o posti isti­tu­zio­na­li.

Andrebbero certamente fermati, internati, rinchiusi buttando la chiave….. ma chi ha il potere, ovvero la forza di farlo?
Al momento nessuno, poi un giorno arriverà un nuovo gruppo , una nuova elite, che incalzerà la presente e la caccerà e riscriverà la storia e riempirà la parola Giustizia con i suoi significati.
Chissà se allora sarà meglio di oggi. Speriamo.bene.

john_ludd
Scritto il 9 maggio 2017 at 21:54

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

il mondo non va male dappertutto. La perfezione non esiste ma se studi come funziona il modello Svizzero vedi che non servirebbe poi nessuna grande invenzione. Tre lingue di cui nessuna ufficiale, cantoni con largo potere decisionale praticamente su ogni materia, il più grande ha meno abitanti di genova il che vuol dire che i tuoi figli vanno a scuola con quelli del numero uno e tua moglie sa tutto della first lady perché lo ha saputo dalla parrucchiera. Numero di guerre negli ultimi 700 anni = ZERO.

PG
Scritto il 9 maggio 2017 at 21:54

Allora caro
emzag,

io non userò paroloni difficili perché oggi siamo pieni di forma e poco di sostanza. Se alcune volte posso condividere quello che scrivi, un attimo dopo tutto quello che hai scritto perde di credibilità quando noto alcuni comportamenti ,uno su tutti : la maleducazione. Sì , immagino che tu userai altre 45 righe per definire educazione maleducazione e tutte le declinazioni possibili e che tu , ovviamente , non lo sei. Ma fidati, Te lo dico io, Tu sei M A L E D U C A T O , hai presente quando le persone non rispettano altre persone imponendo la loro visione o la loro visuale senza chiedere il permesso di poter esagerare nello scrivere o nei modi di porsi? Inutile che magari una persona ha 6 lauree se poi si pone in un certo modo; è come se non avesse studiato perché o ha un pessimo modo di porsi o ha qualche serio problema all’origine di cui però altri non possono farsene carico per forza, leggendo milionate di righe fatte apposta per elevare all’ennesima potenza un linguaggio che potrebbe essere molto più semplice . Andrea ha dato un titolo. Ti sta bene? Sì ok allora argomenta con un post e ok altrimenti dici come la pensi e stop. La tua tracotanza nei confronti non solo di Andrea ma di tutti è sinceramente voluta, perché se non fosse voluta da te allora sarebbe grave davvero. Fammi la cortesia, cerca di contenerti e di non rovinare quello c he di buono puoi portare in questo blog. Se non ti sta bene te lo chiedo non a nome di tutti ma credo a nome di una buona parte dei compagni di viaggio, fatti da parte e cambia vascello perché significherebbe che mi (ci) stai prendendo per il c… e credimi questo non lo accetto.

ilcuculo69
Scritto il 9 maggio 2017 at 21:59

john_­ludd@fi­nan­za,

Indubbiamente vero, ma francamente non riesco a considerare gli svizzeri un esempio morale. Certo sono organizzati assai bene, ma quando per un secolo il mondo ti porta a casa il proprio denaro da “custodire” senza che nessuno si ponga alcuna domanda….è abbastanza facile fare le cose bene.

PG
Scritto il 9 maggio 2017 at 22:11

Andrea, voglio lanciare anche io la mia massima fare il difficile anche io … ho la sindrome di inferiorità altrimenti e allora ti dico .. …”Non ragioniam di lor, ma guarda e passa”… che ce voi fa’!!!! Grazie per la Tua opera enorme quotidiana, per la Tua pazienza e per essere la mia personale legittima difesa nei confronti di questi ladri (migliaia di termini non servono, il concetto è chiaro a chi mi riferisco) e per darci uno spazio unico e di elevatissimo spessore. Mi considero fortunato ad avere Te e tanti compagni così informati e soprattutto curiosi nel ricercare una via alternativa a questo massacro generale.

kry
Scritto il 9 maggio 2017 at 22:58

Nel 1989 cade il muro di Berlino
termina l’era industriale
ed inizia l’era dell’informazione.
Nel 2000 nasce la globalizzazione
…. mi ricordo che qualcuno la definiva

MULTINAZIONALISMO

sd
Scritto il 9 maggio 2017 at 23:56

Capitano Andrea grande articolo. Se poi qualcuno, invece di condividerne la sostanza, cerca di trovare il “pelo nell’uovo” estrapolandolo da semplici parole o piccole frasi…..peggio per lui…..si è perso del TEMPO prezioso che nessun onnipotente al mondo potra mai ridargli he he he……peggio per lui.

Comunque direi di non preoccuparsi o prendersela troppo. In passato ci vollero circa mille (1.000) anni per superare il MEDIOEVO. e la nostra societa potrebbe anche durare il doppio !!!

Peggio per loro…..non sapranno mai cosa si perdono !!!!!

Un saluto

SD

aorlansky60
Scritto il 10 maggio 2017 at 09:38

@ JOHN

ho letto l’art che hai linkato (18:45), col quale mi ritrovo in accordo (hai ragione dicendo che è scritto davvero bene), specie quando l’autore sottolinea l’importanza della AUTOREVOLEZZA nei rapporti umani quando si tratta di AFFARI ad ALTO LIVELLO (o di posizioni DIRIGENZIALI IMPORTANTI in ambito POLITICO e PUBBLICO AMMINISTRATIVO);

uno può essere un ladro o un farabutto [nel pensiero prima ancora che con le azioni] ma se si presenta con AUTOREVOLEZZA (nel modo di porsi e nel linguaggio che usa) agli occhi della collettività passerà più per un AUTOREVOLE DISTINTO personaggio e non per quello che è veramente = un ladro o un farabutto. E’ necessario però che egli faccia un salto di qualità, togliendosi dalla massa inferiore che non gode di credibilità

proprio come cita l’art

L’AUTORITA’ COSTITUITA, per il solo fatto di esserlo, garantisce il normale svolgimento della vita quotidiana di tutti, esattamente come il papà (di una volta) nella famiglia, e gode pertanto di un credito immenso, di un bonus sconto cazzate di valore inestimabile.

e proprio come diceva Richelieu, “per il solo fatto di esserlo, il ribelle perde metà della sua forza.

QUESTO PER LUI E’ UN PASSO DECISIVO : riuscire ad entrare a far parte del vertice direttivo, dove avrà libertà di manovra per agire per se e per quelli che avranno capito di che razza è : della loro stessa razza (per questo lo avranno accolto) di quelli che si presentano DISTINTI e poi ti pugnalano alla schiena, cioè perseguendo esclusivamente gli interessi di un gruppo ristretto, a spese della collettività di profilo minore, mettendoglielo “in quel posto”… same old story…

Per quanto riguarda LA SVIZZERA : eh ma gli Svizzeri sono dei dritti, neh, una popolazione pur limitata numericamente ma assai più sveglia ed attenta [a difendere i propri interessi e quelli della propria Nazione] ben al di sopra della media (per quanto concerne l’aspetto della VIGILANZA e delle REGOLE da RISPETTARE nell’ambito degli INTERESSI dell’intera collettività) rispetto ad altri, l’esempio più vicino è uno Stato sovrano che gli confina a sud (quello dove ho la sventura di vivere, purtroppo, come la maggiorparte di quelli che leggono e scrivono qui credo)…
in 700 anni, come hai fatto notare, nessuna guerra interna MA SOPRATTUTTO NESSUNA INVASIONE SUBITA da parte di un altro Stato vicino o confinante… che caso eh? io ne conosco solo un altro [di Stati sovrani] che ha conosciuto lo stesso fortunato destino storico della Svizzera : lo Stato del Vaticano, altro caso curioso eh?… accomunati da una ricchezza in capitali e depositi impressionante, da cui ne consegue anche un ruolo decisamente attivo ed elevato [direi DECISAMENTE AUTOREVOLE] di questi due Stati sovrani a livello di INFLUENZA POLITICA INTERNAZIONALE… eh eh eh…

@ IcebergFinanza

Giusto per far capire agli ingenui che oggi il peggior fascismo è quello finanziario, quello delle elites, quello che aiuta le grandi banche d’affari a sopravvivere, socializzando le perdite e privatizzando i guadagni, quello del malgoverno buffonesco e improvvido…” AL SERVIZIO DEI PRIMI (mi permetto di aggiungere)

Andrea, scrivi frasi e concetti COSI’ OVVI che sembra impossibile che la maggiorparte del mondo non ne sia consapevole e convinta,

il fatto purtroppo è che :

1) chi si ritrova nel ruolo di comando e dei vertici direttivi generali (politici, amministrativi, bancari e societari, quest’ultime per quelle che davvero contano, nel ns caso ENI ENEL TERNA LEONARDO, ci siamo capiti, l’es vale per tutte le corrispettive soc. estere di rilievo…)

2) tutti i burocrati e i funzionari di livello intermedio al servizio dei primi qui sopra

3) la stra-grande massa di popolazione ai livelli inferiori, disinformata (perchè “opportunamente informata” dai primi di questa lista)

respinge questa VERITA’ che Tu evidenzi, perchè a loro conviene NON CAMBIARE LO STATO DELLE COSE che al momento li favorisce (ci mancherebbe, gruppo 1 e 2; mentre la maggioranza del gruppo 3 -anche a causa di un suo basso profilo culturale intrinseco- vaga nel buio non essendo informata correttamente e per questo tende a prendere “pere per pomi” cambiando spesso bersaglio della loro ira, che è proprio ciò che vogliono quelli del gruppo 1(frantumazione societaria conseguente di una mole di informazioni gigantesca, farlocca e fuorviante che produce come RISULTATO FINALE quello di UNA GRANDE CONFUSIONE e BASTA), oppure si ritrova al momento così anziana, sconfortata e demotivata da aver già dato per “persa” qualsiasi soluzione).

aorlansky60
Scritto il 10 maggio 2017 at 10:13

@ Stanziale

Ma quale (Lepen) botte e manganelli, privazione della liberta’…il front nazional e’ oggi un movimento sovranista, quasi keynesiano, forse di sinistra…

dici bene [secondo me]

i programmi di M.LePen e Melanchon e dei rispettivi partiti sono [sorprendentemente] simili in molti punti, soprendente perchè come partiti politici sono teoricamente all’antitesi l’uno dall’altro [come nascita e retaggio storico-politico], ed è questo il problema, nessuna delle due parti lo vorrà mai ammettere all’altra, in ossequio alla propria irrinunciabile ideologia di partenza, che francamente non si sa bene OGGI quanto ancora conti e valga, se non come solo amaro ricordo retaggio di un passato florido ormai travolto da ben altre esigenze e priorità, che ben conosciamo…

aorlansky60
Scritto il 10 maggio 2017 at 10:29

@ Ilcuculo

La giustizia è una categoria morale, la legge quel corpus di regole che dovrebbe essere inteso a regolare le controversie umane.

dici bene;

In questo nostro Mondo non servirebbero LEGGI, se TUTTI gli uomini pensassero ed agissero coscientemente secondo GIUSTIZIA.

Ma la GIUSTIZIA non è di questo Mondo ne degli uomini, che molto spesso la citano impropriamente a loro scopo ed uso arbitrario.

Accertato che la GIUSTIZIA non proviene da questo Mondo, Lascio a tutti chiedersi Chi ne È il vero e unico depositario.

Le LEGGI [fatte dagli uomini] sono sempre astruse e soggette ad interpretazione;

la GIUSTIZIA, NO : essa è chiara, di facile comprensione per tutti e a senso unico.

john_ludd
Scritto il 10 maggio 2017 at 10:58

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

se iniziassimo a farci meno seghe mentali su cosa è morale e cosa no e ci concentrassimo su cosa funziona e cosa no, non sarebbe un bel passo avanti ? perché volere avere tutto subito se in questo modo si finisce per ottenere niente mai ? e poi dai, oggi l’industria finanziaria in Svizzera conta assai meno del farmaceutico (con 2 delle prime 5 aziende al mondo) e dell’elettromeccanico (con la prima al mondo) e del tecnologico (con uno stuolo di aziende ad altissimo valore aggiunto alimentate da politecnici di valore mondiale). La cloaca massima della finanza è Londra (e New York), alcuni stati degli USA sono 10 volte più opachi della Svizzera ma mica lo trovi scritto sui giornali ! Suvvia, siamo pratici, è stra dimostrato, elevato decentramento, piccole unità amministrative facili da controllare da parte dei cittadini (quindi più coinvolti) funziona molto meglio del gigantismo che serve solo ad alimentare gli appetiti di psicopatici di varia natura che solo nelle grandi organizzazioni riescono a mimetizzarsi e crescere come i tumori che sono. I grandi stati vivono sistematicamente al di sopra dei loro mezzi e devono utilizzare la guerra (con le armi o la finanza) per depredare gli altri e mantenersi tali. E se un piccolo stato dà di matto, che conseguenze poi ci sono ? Quasi nessuna.

ilcuculo69
Scritto il 10 maggio 2017 at 11:06

aor­lan­sky60,

Il senso di Giustizia che gli umani provano è effettivamente abbastanza simile a tutte le latitudini e longitudini e questo discende dal fatto che gli umani sono in fondo molto simili, soprattutto sul lato dei bisogni. Vi sono però delle differenze non trascurabili dettate dalla storia e quindi dalla cultura di diversi popoli e questo è un oggettivo limite al multiculturalismo che dovrebbe discendere come complemento gratuito della globalizzazione.

Quello che importa capire è che le leggi NON sono (e non sono mai state) uno strumento di GIUSTIZIA ma uno strumento di POTERE in mano al potere.

ilcuculo69
Scritto il 10 maggio 2017 at 11:11

john_­ludd@fi­nan­za,

In generale hai ragione, diciamo che per varie (buone) ragioni gli Svizzeri mi sono poco simpatici (eufemismo) , ma devo ammettere che hanno sviluppato un modello di successo, secondo me barando un bel po’ all’inizio e poi sfruttando bene il vantaggio iniziale.
Comunque se invece della Svizzera prendiamo ad esempio paesi come l’Olanda, la Danimarca o la Svezia allora sono totalmente d’accordo :-D

aorlansky60
Scritto il 10 maggio 2017 at 16:05

hey, sembra che ci siano inizi di nervosismo tra le componenti dell establishment

http://www.huffingtonpost.it/2017/05/10/deputato-olandese-provoca-mario-draghi-eroe-di-paesi-ad-alto-d_a_22079386/

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Ecc,o quando sento uno che doveva fare il medico, sorvegliare il rischio di diffusione dell'epidem
Stoxx Giornaliero Buonasera, ci troviamo sempre sotto swing incondizionato sul ciclo mensile
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016 (range 15017/21194 ) ) [ us
E’ un indice di redditività che ha cambiato la vita a molti Amministratori Delegati di società c
E’ un periodo in cui le banche italiane sono nel mirino a causa di una serie di problemi, prim
Come di consueto ho provveduto ad aggiornare l'ormai celebre (e mitico) grafico sulla crescita del P
Quadro tecnico precario per il FTSE Mib che comincia la settimana bersagliato dalle vendite. Il prin
Guest post: Trading Room #250. Dopo una settimana negativa, dovuta sopratutto allo stacco dei divi
Nel fine settimana, oltre ad aver gettato nel nulla come al solito, milioni e milioni di euro, giu
Nel fine settimana, oltre ad aver gettato nel nulla come al solito, milioni e milioni di euro, giu