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MACRON LE PEN: IL TEOREMA DELL’IMPOSSIBILITA’

Scritto il alle 07:37 da icebergfinanza

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Partiamo da qua, da come è finita il 23 di aprile…

Risultati immagini per risultati elezioni francesi

Facciamo finta che Macron non abbia compiuto il passo falso di festeggiare sfacciatamente la vittoria finale nel ristorante più chic di Parigi e non abbia rimediato la figuraccia con gli operai della Whirpool. Facciamo finta che tutta la Francia si sia innamorata di lui, perchè poverino è stato aggredito dalla LePen.

La prima domanda è questa! Secondo Voi, i francesi, una parte degli elettori francesi, possono arrivare al punto di votare contro i loro stessi interessi ( favorendo Macron il padre della contestatissima legge “loi travail” per la quale sono scesi in piazza a milioni bloccando tutto per giorni e giorni ) per ottenere un presunto profitto ( ovvero fermare la LePen in nome di una ipotetica “alleanza repubblicana” ) ?

Probabilmente a qualcuno verrà il mal di testa leggendo le prossime righe, se non capite, saltate direttamente alle conclusioni finali.

Ken Arrow sosteva che è impossibile cercare di comprendere l’interesse di un gruppo di persone attraverso le preferenze espresse dai suoi membri, soprattutto attraverso un voto. Il vecchio Ken, direbbe che è impossibile capire quali sono le vere preferenze degli elettori guardando solo ai loro voti. A parità di scelte individuali, il risultato finale può radicalmente cambiare, sulla base delle opzioni proposte, che nel nostro caso, non sono più vado a votare la LePen o Macron, ma, possono non andare a votare e quindi astenermi, oppure andare e votare scheda bianca.

Ieri sembra che Trump sia riuscito a spazzare via Obamacare e che molti americani perderanno l’assistenza sanitaria, magari avendolo votato e illudendosi che avrebbe aumentato il loro stipendio.

Vediamo cosa hanno scelto i sostenitori di Mélanchon, che quasi certamente andrà a votare scheda bianca.

Innanzitutto hanno votato solo coloro che erano iscritti prima del 23 aprile e non qualche portoghese dell’ultima ora, 240.000 mila voti non sono spiccioli, quindi direi che il campione è rappresentativo…

Secondo i risultati pubblicati oggi il 36,12% voterebbe bianco o nullo, il 34,83% voterebbe per Macron, il 29,05% si asterrebbe.

Fermiamoci qui e proseguiamo!

Se estrapoliamo il teorema di Arrow, il risultato politico del primo turno potrebbe anche non corrispondere alla realtà, perchè magari qualcuno ha votato contro il proprio interesse, come suggerito da un altro francese, un certo Borda, uno che ha messo in piedi un metodo che incoraggia il voto tattico o ragionato. Difficile capire chi tra gli elettori della LePen o di Macron sarebbero tentati di abbandonare il candidato suggerito o favorito se, secondo loro, ha poche possibilità di vincere.  Difficile che accada per gli elettori della LP, diverso sarebbe il caso di quelli di Macron che, come abbiamo più volte visto, hanno un livello di fedeltà decisamente minore.

Bene, io invece direi che dopo i risultati, con circa il 65 % degli elettori di Mélenchon che si asterebbero o voterebbero scheda bianca, sono pronto a scommettere che sulla base del metodo Borda, che buona parte di quelli che voterebbero Macron si sentirebbero in minoranza e preferirebbero seguire i loro compagni, non votando o votando scheda bianca. Ancor più dopo lo squallido teatrino di mercoledì sera.

Il rusultato, sarebbe un aumento sensibile del popolo degli astensionisti, quelli che suggeriscono ne la peste, ne il colera, ni LePen, ni Macron.

Su Twitter e Facebook il popolo dell’astensione …spopola e non va sottovalutato!

Tra i  “sogni” di vittoria e la “realtà” c’è – in mezzo – la dimensione della partecipazione al voto. Storicamente al ballottaggio votano meno persone che al primo turno. Questa volta gli astensionisti si stanno addirittura organizzando attraverso i social network.Sono quelli che dicono che non andranno a votare o lasceranno la scheda elettorale in bianco, perchè si rifiutano di “scegliere tra la razzista e il banchiere”, tra “l’estrema destra e l’estremo mercato”.Stanno animando specie su Twitter l’hashtag #SansMoiLe7Mai, che è già fra i top trend dei “cinguettii” in Francia. Sinistra e social tifano astensione …

Se date un’occhiata qui sotto la base elettorale di Macron sembra sensibilmente più fragile di quella della LePen.

https://mishgea.files.wordpress.com/2017/04/french-polls-2017-04-11a.png

Osservando questa indagine fatta prima delle elezioni, verrebbe da dire che i risultati del sondaggio dei sostenitori di Mélenchon ci stanno tutti e che, nonostante i ripetuti appelli a non votare il Front National, tra il 12 e il 9 % potrebbe comunque tradire le indicazioni per non parlare poi di chi ha sostenuto Fillon.

Tenete conto che si tratta pur sempre di sondaggi “mainstream” pilotati…

Risultati immagini per les reports de voix du premier tour au second tour

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Ma fermiamoci qui e diamo un’occhiata al paradosso di Condorcet, marchese, matematico e filosofo che sosteneva che le maggioranze  sono composte da gruppi di individui i cui desideri possono essere in conflitto gli uni con gli altri. Direi che questa descrizione ben si adatta all’armata brancaleone, detta allenza repubblicana che dovrebbe fermare la donna nera.

Secondo il marchese, l’ordine nel quale avviene una votazione influenza l’esito finale del voto, un insieme di individui con preferenze razionali non ha necessariamente preferenze razionali quando agisce come gruppo e la razionalità individuale non è sufficiente per assicurare la razionalità di gruppo. Individui razionali hanno ordinamenti di preferenze completi e transitivi.

Abbiamo imparato lo scorso anno che esiste anche un consenso non dichiarato, nascosto, non solo indeciso, quando qualcuno ti fa una domanda, per rispetto o per paura  non indichi il candidato che ti sembra impresentabile, anche se per protesta andrai a votarlo.

Ora tutto è a favore di una larga vittoria di Macron, minimo 60 a 40, ma dopo ieri c’è chi si spinge a predirre pure 64 a 36 e via dicendo. Visto che al primo turno le hanno più o meno indovinate tutte, i sondaggisti ci sguazzano, questa volta finirà come dicono loro.

Non c’è alcun dubbio che la partita si giocherà per l’ennesima volta nelle grandi città,

Risultati immagini per Présidentielle : répartition du vote

Nelle Francia periferica, rurale,  nella Francia degli ultimi, dei disoccupati, non c’è storia, la LePen vince ovunque.

Un’altra grande partita si giocherà tra i giovani e gli operai, gli impiegati, soprattutto pubblici, ai quali il programma di Macron non parla in alcuna maniera. Molti di loro hanno votato Mélenchon, abbiamo detto che non andranno a votare, ma in realtà di sicuro non voteranno Macron, al limite, al limite andranno a votare per protesta colei che non oserebbero mai dichiarare. E’ successo negli Stati Uniti e successo con la Brexit, è successo al referendum costituzionale.

 

http://www.regards.fr/IMG/png/presidentielle-2017-electorats.png

Un sondaggio condotto dalla Ifop su un campione di oltre 3.500 intervistati, consente di identificare un profilo dell’elettorato francese. I giovani (26% sotto i 35 anni e il 29% dei 18-24 anni) hanno scelto Mélenchon e gli elettori anziani per oltre il 39 % e il 34% dei pensionati a scelto Fillon.

Le categorie professionali si sono affidate a Macron (32%) le categorie inferiori a Le Pen. Jean-Luc Mélenchon è in una posizione intermedia, attirando il 26% dei quadri e il 24% delle categorie inferiori. Emmanuel Macron e Jean-Luc Mélenchon condividono soprattutto gli studenti (30% e 31%). Marine Le Pen è nella posizione migliore nelle comunità rurali (25%), Emmanuel Macron nei comuni urbani della Provincia (25%) e nella zona di Parigi (27%).

Nonostante l’appello dei verdi a votare il due di picche Hamon il 38 % dell’elettorato verde ha  votato Mélenchon. Tra astenuti e schede bianche i voti di Hamon e Dupont Agnain il nuovo alleato della LePen si equivalgono, quindi il vantaggio di 600.000 schede si dissolve.

IFOP propone anche un profilo interessante dell’elettorato francese. Per Jean-Luc Mélenchon ha votato il  16% delle persone “senza simpatia partitica”  Marine Le Pen è più popolare tra (oltre il 40% delle categorie inferiori) e meno istruite. Circa il 70% proviene dal FN,  poco più del 10% è vicino alla destra in genere e il 14% sono persone senza simpatia verso un partito.

Risultati immagini per Présidentielle : répartition du vote

Senza le inchieste su Fillon, la vittoria sarebbe andata a quest’ultimo e il prodotto da laboratorio eurista Macron,  sarebbe evaporato come nebbia al sole e la LePen non avrebbe avuto alcuna possibilità. Attenzione perchè come più volte ho detto, il bianco d’uovo senza sapore, difficilmente riuscirà alle elezioni legislative ad avere un numero sufficiente di deputati per poter governare come meglio crede.

Sarà interessante osservare, tenendo conto della possibilità di assistere ad un’esplosione dell’astensionismo o delle schede bianche, che fine farà il voto di protesta contro l’establishment, che ha rappresentato oltre il 45 % delle elezioni del 23 di aprile.

Quindi l’affluenza sarà decisiva, una bassa affluenza favorià la LePe un’alta affluenza favorirà Macron.

Domenica si voterà in ordine sparso a seconda di quello che dice la pancia e la pancia indica disoccupazione e depressione economica, protesta e ribellione contro l’establishment e l’Europa, disagio e insicurezza, hai voglia di chiamare alla serenità e all’ottimismo mentre hai la pancia piena come fanno gli economisti e gli intellettuali.

Credere che sarà un plebiscito significa non avere ancora capito nulla. Non importa chi vincerà, la storia farà il suo corso, che vinca la LePen o Macron, non avranno mai la possibilità di governare, perchè la Francia e l’Europa sono divise in due, da una parte i furbi, dall’altra i fessi, come direbbe il nostro caro Prezzolini.

Comunque vada, la LePen ha ragione, domenica sera il popolo francese avrà un donna come presidente o lei, o Angela Merkel.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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82 commenti Commenta
d
Scritto il 5 maggio 2017 at 09:28

Grazie Andrea per la puntigliosa ricostruzione. Da essa è possibile misurare la siderale distanza tra le sciocchezze propinate dai media mainstream e le analisi serie. Nessuno è indovino, ma un poco di buona fede non guasterebbe…
Nella stessa direzione, si veda l’ottimo Dezzani: http://federicodezzani.altervista.org/presidenziali-francesi-anche-le-sorti-dellitalia-si-decideranno-domenica/

aorlansky60
Scritto il 5 maggio 2017 at 10:23

@ IcebergFinanza

Domenica si voterà in ordine sparso a seconda di quello che dice la pancia e la pancia indica disoccupazione e depressione economica, protesta e ribellione contro l’establishment e l’Europa, disagio e insicurezza…

Ciò che scrivi qui non è opinabile e neppure oggetto di discussione, perche COSI’ E’.

Quando la pancia vede a rischio il minimo di sostegno fisico, la mente mette da parte gli ideali per concentrarsi sulle cose che veramente servono [per tirare avanti, per se e i propri figli.]

Ecco perchè il voto di domenica in Francia non è nemmeno più una questione di ideologia politica, droite ou gauche, almeno in questo preciso momento storico;

ormai i tempi attuali (da qualche anno a dir la verità) hanno semplicemente condotto a questo stato d’animo (non solo in Francia, credo) la maggiorparte della popolazione europea, vale a dire quella che [ancora] lavora e che in questo contesto occupa ruoli umili (operai in genere) che vedono sempre più a rischio il proprio posto di lavoro continuamente eroso da chiusure di aziende sul proprio territorio (i cui vertici decidono magari di andare a delocalizzare altrove, dove più gli conviene). E nemmeno il settore dell’agricoltura sta bene (parlo strettamente della Francia, dove un numero elevato di privati imprenditori -dai feedback che mi arrivano da gente che conosco che vive in Francia- stà facendo quotidianamente i conti per non saltare e ancora resiste, non si sà per quanto se perdureranno le attuali condizioni dettate dall’€uro e dall’UE)…

laltro
Scritto il 5 maggio 2017 at 11:29

Mah, questa volta mi sento proprio di dissentire dall’analisi di Andrea.
Non esiste applicare categorie rivelatesi valide per Trump o Brexit…
La Francia è, e resterà, un paese di “sinistri”, dove ad es. la nazionale di calcio conta tra i suoi convocati si e no due “bianchi” nati da famiglie a loro volta nate sul territorio nazionale (escluse colonie e oltremare).
Con queste premesse quali chance può avere una donna di destra che predica ad un popolo di emigrati???
paradossalmente, si fosse ripresentato Hollande, avrebbe rivinto, perchè la gente è talmente idiota da votare “contro” e non “per” qualcuno

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 11:38

La Le Pen nelle grandi città ha preso meno quest’anno di quanto aveva preso nel 2012.
Il futuro guardando quella tabella sembra essere di Mélenchon.

icebergfinanza
Scritto il 5 maggio 2017 at 11:52

https://www.youtube.com/watch?v=NNDgsw39m9s

john_ludd
Scritto il 5 maggio 2017 at 12:03

Il futuro non lo conosce nessuno, ma l’ipotesi di gran lunga più probabile mi sembra essere ulteriore polverizzazione dell’opinione, disorientamento, rabbia non intercettata da alcuna forza politica capace di mediare e quindi di fare massa, voti elettoralmente inutili. Un sconfitta della Le Pen la porterà più a destra e non al centro perché il suo elettorato storico del quale non può fare a meno è reazionario, basta studiarsi la storia della Francia. Melenchon ha una solida base nell’elettorato giovanile ma l’età media in Francia è ben oltre i 40 anni, non gli basterà mai e lo spostamento a destra del FN non consentirà alcun incontro tra destra e sinistra. La controparte giocherà su questo e la mia sensazione è che i partiti “anti” rischino la fine dell’AfD in Germania (loro sono sempre più avanti qualsiasi sia la direzione): nato su una piattaforma economica dall’economista Bernd Lucke si è poi spostato a destra sotto la guide di Frauke Petry su una piattaforma anti immigrazione. Ora la Petry è stata di fatto estromessa dal partito che si è spostato su posizioni xenofobe, razziste e più o meno velatamente neo naziste. Non sarà mai più un fattore. La sensazione è che la situazione attuale sia in Europa che altrove verrà risolta traumaticamente da un evento esterno davanti al quale le banche centrali sono impotenti o peggio fattore negativo, mentre non esistono forze politiche in grado di assicurare coesione. Solo pulviscolo e disperazione, situazione ideale per terminare la storia di nazioni con secoli di passato e far emergere piccoli, sparuti gruppi ma estremamente coesi, decisi e privi di qualsiasi freno morale.

john_ludd
Scritto il 5 maggio 2017 at 12:14

ice­berg­fi­nan­za,

esatto, come tanti altri che emergono grazie al contesto favorevole. I prossimi saranno molto peggio. Mussolini, Stalin, Hitler, Mao sono emersi da un contesto favorevole, che PERIODICAMENTE nella storia umana si ripresenta, in altre occasioni li avrebbero semplicemente ignorati o internati. Perché le folle seguano gli psicopatici ? C’è un’ampia letteratura che tratta il tema, ma al di là di storici e sociologi che pure hanno prodotto credibili lavori, credo che sia da opere come “The Myth of Human Supremacy” di Derrick Jensen o il recente “The Enigma of Reason: A New Theory of Human Understanding” di Sperber e Mercier che possano venire scomode conclusioni su chi davvero siamo e dove andiamo.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 12:23

icebergfinanza,

E ho capito ma quello psichiatra è un estremista di destra vicino a Casa Pound che ha scritto un articolo in cui vuole dimostrare che anche il comunismo è una malattia mentale

http://www.ilprimatonazionale.it/cultura/il-comunismo-e-una-malattia-mentale-23582/

Ne casquon pas du padellon au brachon

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 12:46

veleno50@finanza,

Il tuo commento è fuori tema e ad personam come al solito.
Continui ad attaccare briga?
Ci sono delle regole di netiquette in questo sito, perché ti ostini a violarle?
Io ho risposto a un post di Andrea solo a proposito del link che ha postato.
Tu impara a controllare il tuo livore e sforzati di comportarti come una persona civile se hai avuto qualcuno che te lo ha insegnato.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 12:47

emzag,

Ad hominem magari…

john_ludd
Scritto il 5 maggio 2017 at 12:53

emzag,

può essere vicino anche a Belzebù ma è irrilevante. Ciò che è rilevante è se quello che scrive e racconta è una fantasia oppure no. Non è una fantasia. Se poi lo psichiatra scrivesse che al contrario del comunismo, il fascismo è bello e il fascista non è uno psicopatico, tutto quello che potremmo fare è includerlo tra gli psicopatici. In fondo anche Hitler amava i suoi cani.

icebergfinanza
Scritto il 5 maggio 2017 at 13:03

O cavoli non mi ero accorto che in America sono tutti bianchi e che neri ispanici e via dicendo hanno tutti votato per la Cinton… ,-)
lal­tro,

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 13:10

icebergfinanza,

Credo che Laltro volesse dire un’altra cosa.
Per “donna di destra” lui intende più o meno quella che noi chiamiamo “destra sociale” mentre la Clinton è di destra ma elitaria anzi teoricamente i democratici starebbero a sinistra dei repubblicani.

icebergfinanza
Scritto il 5 maggio 2017 at 13:32

Ma Veleno è qui perché a me piace avere un troll osservarlo studiarlo, giocarci insieme, il giorno che mi stufo sparisce con un click.
Non ho avuto il tempo di verificare se lo pschiatra è un estremista se è vera la storiella della moglie, ma per me resta uno psicopatico, spero sia chiaro il concetto.
emzag,

tirlusa
Scritto il 5 maggio 2017 at 13:36

Andrea sei straordinario perché non ti arrendi mai. Troppe variabili devono muoversi e tutte nella direzione di favorire la Le Pen, sarebbe un miracolo. Ancora troppe barriere ideologiche, troppa intolleranza, troppe etichette, troppa disinformazione.
Secondo me il FN è l’unico partito d’Europa che ha un programma economico efficace contro la grande crisi con molti aspetti neo keynesiani e socialisti. I partiti di sinistra invece sono partiti di destra neoliberista, le loro agende economiche sono tutte uguali e pro padroni. Ma purtroppo è impossibile da fare capire su larga scala, le etichette prevalgono sui contenuti. L’unica chance è l’astensionismo….astensionismo record e ce la può fare.

tirlusa
Scritto il 5 maggio 2017 at 13:37

Come dice Jonh bisogna aspettare, il terremoto è in corso. Speriamo che le persone capiscano prima che noi si faccia la fine del Venezuela o dell’Argentina del 2001.

vito_t
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:00

Andrea … in quanto a troll… beh non credo proprio che ce ne sia uno solo .. io mi chiedo come fanno alcuni a scrivere ed intervenire su qualsiasi argomento e non solo in questo blog a tutte le ore del giorno .. e qualche volte anche della notte !
Sono tutti pensionati ?

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:09

icebergfinanza,

A proposito delle tendenze politiche di quello psichiatra leggi a questo link sul sito di CasaPound…

http://www.casapounditalia.org/2015/05/alcune-foto-del-corteo-gorizia-in.html

…il commento dell’anonimo delle 15:32 che dice:

L’assessore Silvana Romano ha partecipato attivamente alla manifestazione organizzata da CasaPound su invito del dottor Adriano Segatori,
psichiatra dell’Ass con cui collabora ottimamente nell’ambito del suo lavoro all’assessorato. Aggiunge che era molto emozionata nel vedere tanti tricolori rendere omaggio ai deportati e ai caduti della Grande guerra.

Ma basta guardare la fotografia con didascalia che ha messo come avatar su Facebook per capire che è di destra e di che tipo di destra.

https://it-it.facebook.com/adriano.segatori

Tra l’altro ha scritto l’introduzione al libro di quel coglione sesquipedale di Julius Evola sulla psicanalisi, nella collana mi pare diretta da quell’altro noto esemplare che è GdT.

Sulla psicopatia di Macron. Sono tutti psicopatici ossia narcisti sadici, spesso istrioni ma non in maniera plateale (intendo “istrioni” in senso psichiatrico) e per lo più anaffettivi.
Mischiate Eyes Wide Shut e Rosemary’s Baby e avrete una pallida idea ma non è solo una questione di sesso.
Il sottomissione e il dominio sono le loro categorie e tutto il mondo deve rientrare in quelle due categorie.
La gente fa fatica a capire certe cose.

d
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:11

Non preoccuparti lo fa di mestiere
Poi cerca di condire l’insalata con qualche cosa d’altro per non farsi sgamare. Ormai è bollito.
Dovrà cambiare nick
emzag,

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:12

vito_t@finanzaonline,

L’importante è intervenire in topic e tu per l’ennesima volta non lo fai preferendo attaccare la persona.
Io non lo faccio, sto cercando di evitare altre discussioni con le persone con le quali ci sono stati screzi ma tu invece rincari la dose.
Andrea ha chiesto di non insistere e tu te ne freghi altamente.
Complimenti.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:13

d@finanza,

;)

tirlusa
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:20

Melanchon non ha dove andare, troppo squilibrate alcune idee come quelle della criminalizzazione della richezza, con tasse prossime al 100% per i redditi alti….il suo è stato un exploit ma rientrerà nel luogo a lui più congeniale, l’oblio.
emzag,

vito_t
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:28

la prima gallina che parla ha fatto l’uovo marcio … ma visto che parli che lavoro fai tu ? visto che intervieni spesso e su ogni tema … Questa non è polemica ! è solo che se vai in un blog altrui in teoria, dico almeno in teoria dovresti scrivere diciamo .. meno del padrone di casa ! Invece non mi sembra … Io proprio non intervengo o lo faccio in modo estremamente saltuario .. tu continui a riempire i post del tuo pensiero , ma per legittimo che sia .. apriti un blog !

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:41

vito_t@finanzaonline,

Vito stai ancora parlando fuori dal topic rivolgendoti a me.
Andrea ha chiesto di non farlo, io non lo faccio e me ne ritrovo due che continuano come delle pittime (no Vito no, non “vittime”, “pittime”).

Vuoi pure sapere che lavoro faccio…ma ti rendi conto?

Comunque non sono disoccupato e non sono pensionato.

“Allora sei un invalido sulla sedia a rotelle!!!”

No, mi spiace.

“E dai…dimmi che lavoro fai, ti prego gnèèè gnèèè…”

:D

Comunque tutti possono vedere che non sono io ad attaccare briga.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 14:47

tirlusa@finanza,

E’ possibile ma penso che la gente sia ancora in un tale stato di idiozia che quando saranno delusi da Macron non ritengo impossibile che si riversino su Mélenchon ritenendolo più presentabile.
E che vuol dire “presentabile” per un borghese medio o piccolo?
Che il padrone non li rimprovererebbe della scelta…alla fine significa solo quello se uno ci pensa.
La cultura della ribellione si sta perdendo.
Occorre imparare a dire no a priori, come i bambini solo che facendolo tutti insieme sono convinto che a un certo punto scoccherà la scintilla del vero senso di appartenenza, quello che dà origine a una autentica “cultura” autonoma quindi a una solida soggettività politica.

Certo che sembra ce ne voglia tanto di tempo…forse un po’ troppo…

aorlansky60
Scritto il 5 maggio 2017 at 15:40

JOHN_Ludd


Il futuro non lo conosce nessuno, ma l’ipotesi di gran lunga più probabile mi sembra essere ulteriore polverizzazione dell’opinione…
La sensazione è che la situazione attuale sia in Europa che altrove verrà risolta traumaticamente da un evento esterno davanti al quale le banche centrali sono impotenti o peggio fattore negativo, mentre non esistono forze politiche in grado di assicurare coesione.

Emzag

La cultura della ribellione si sta perdendo.
Occorre imparare a dire no a priori, come i bambini solo che facendolo tutti insieme sono convinto che a un certo punto scoccherà la scintilla del vero senso di appartenenza, quello che dà origine a una autentica “cultura” autonoma quindi a una solida soggettività politica.

a loro modo, due previsioni profetiche all’antitesi l’una dall’altra.

uno parla di ulteriore “polverizzazione” dell’ opinione pubblica (e quindi della società)

l’altro auspica una DECISA presa di coscienza della società che dal basso -dai ceti più umili che costituiscono LA MAGGIORANZA- possa riportare ad una specie di “nuova
rinascita
“.

(John & Emzag riprendetemi se ho male interpretato)

Personalmente credo che tutto quanto “il baraccone” (dove per baraccone intendo “lo stato delle cose” attuale formato da molte decine di Stati sovrani per un totale di 7 miliardi di esseri umani) stia inconsapevolmente “giocando col fuoco” e rischiando come mai prima d’ora;

personalmente non credo in una presa di posizione ordinata : se mai avverrà, sarà condotta dal disordine che porterà al caos.

L’opinione pubblica mondiale è fuorviata e distratta come mai prima; come si può sperare in una presa di coscienza da una base simile ? e unita, per di più… difficile da ipotizzare, prima ancora di poterla realizzare.

Sposto il mio ragionamento verso il prossimo campo di applicazione : le presidenziali Francesi;

non so voi, ma ciò che a me sembra chiaro è che dei molti milioni di elettori francesi,

“chi stà bene” economicamente, al di là di qualsiasi sua precedente appartenenza ideologica (anche convinta), con interessi da difendere (*), voterà deciso Macron per mantenere lo “statu-quo” attuale,

mentre

“chi stà male” e non ha più nulla da perdere o da difendere [perchè nel frattempo lo ha perduto o stà rischiando di perderlo] voterà deciso M.LePen.

Magari voteranno FN anche certi (o molti chissà) poveracci “convinti di sinistra” turandosi il naso,

mentre il socialista borghese 50-60enne, convinto progressista “di sinistra”, e con beni consolidati (liquidi ed immobili) da amministrare voterà decisamente Macron.

Al momento attuale per come vanno “le cose”, più che “aggregazione” vedo da parte di MOLTI una specie di “autodifesa” del proprio status, non solo in Francia ma anche in Italia e Germania, tutti Paesi con maggioranza di popolazione ANZIANA, con una vita di lavoro alle spalle grazie alla quale ha accumulato [complici anche i tempi floridi che glielo hanno permesso quali i decenni 70-80-90] beni da difendere.

rnitti
Scritto il 5 maggio 2017 at 16:36

Per tornare in tema, rispetto l’analisi presentata nell’articolo ma credo che sia difficile interpretare e prevedere scelte elettorali in termini cosi’ “razionali”; si rischia di fare del whishful thinking e rimanere delusi dalla realta’. E la realta’ e’ che una vittoria di Macron con scarti 60/40 o superiori e’ una sconfitta “pesante” per la Le Pen, scarti 55/45 o inferiori sono una “non sconfitta” che probabilmente e’ il vero obiettivo politico del FN. Ogni altra ipotesi di sorpresone/ribaltone a favore della Le Pen e’ IMHO fantasia.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 16:55

aorlansky60,

Non mi sembra che una escluda l’altra nel senso che JL non è che si “auspichi” il disordine e il caos solo che, mi pare, non crede possibile la presa di coscienza.
In effetti sembra anche a me che sia sempre più difficile e quindi, come dici anche tu, a furia di giocare col fuoco al primo shock esterno la situazione potrebbe (potrebbe) precipitare dando luogo a un periodo estremamente conflittuale che non si sa quanto durerà e a cosa porterà.
Il problema è che se nelle condizioni di oggi la presa di coscienza non avviene forse è il sintomo che “non può” avvenire.
In Sudamerica negli anni 80 e 90 la gente stava molto peggio di noi ma non c’è stata una singola rivoluzione seria o movimento politico di opposizione forte o nuovo ideale.
Adesso c’è stata l’ondata del chavismo che però non è riuscito a ricomporre quella frattura fra classe media e classi più povere che è il fattore che permette alle élite di mantenere il proprio dominio, per cui anche quel movimento pare che si stia esaurendo.
.
Il piano dei dominanti è quello di cristallizare le differenze sociali e in questo li favorirebbe molto l’accesso privilegiato a una costosa tecnologia sempre più sviluppata – sia in campo informatico che biomedico – oltre alla apparentemente insuperabile passività degli ex popoli ormai ridotti a masse prive di qualsiasi senso di appartenenza.
L’unica cosa positiva è che si comincia in maniera molto vaga a comprendere che la chiave è proprio nella ricostruzione di un autentico e autonomo senso di appartenenza ma siamo ancora a livelli di elaborazione meno che elementari visto che si continua a parlare di Patria, a volte addirittura di razza o altri concetti simili che avevano senso e possibilità di applicazione nel XIX secolo inizio XX. Oggi si tratta del ripescaggio di relitti semi inutilizzabili che però per lo meno tengono vivo il discorso.

Sulla questione del tentativo di cristallizzare le differenze sociali vi invito alla lettura della breve introduzione e del primo capitolo di questo libro intitolato “Praktischer Idealismus” scritto da Richard Nikolaus Coudenhove-Kalergi.
Non tanto per il folle piano che vi è delineato quanto per l’impressionante analisi sociologica da parte di un padre fondatore della Europa Unita, membro eminente di quella stessa élite cosmopolita che oggi governa la UE.
I suoi discendenti di oggi la pensano esattamente come lui.
I fini delle classi dominanti odierne e il loro modus operandi sono funzione della stessa weltanschauung espressa in quel libro.

In tedesco fino a pagina 58

https://ia802608.us.archive.org/10/items/PraktischerIdealismus1925/PraktischerIdealismus.pdf

In francese fino a pagina 47

https://ia802305.us.archive.org/12/items/R.N.CoudenhoveKalergiIdealismePratique1925FR/CK_IP_fr.pdf

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 16:58

rnitti@finanza,

Sono d’accordo.
Vorrei sbagliarmi ma temo che resterà sotto il 40.

gnutim
Scritto il 5 maggio 2017 at 17:07

allora dico anche io la mia, tanto non costa nulla e di certo sbaglio:
52% Macron e 48% Le Pen

nonvedoquindicredo
Scritto il 5 maggio 2017 at 18:21

Gentilmente qualcuno puo’ dirmi come cancellare l’account? Grazie

madmax
Scritto il 5 maggio 2017 at 18:31

Ragazzi io credo che stiate sbarrellando un po’ tutti.
Vorrei che fosse chiaro che concetti come nazismo e fascismo non sono cool come pensa qualche bimbo minchia, hanno prodotto guerra, disgrazie e dolore.
Per il nazismo vi e’ stato il processo di Norimberga, mentre il fascismo si e’ inabissato ma mai apertamente contrastato e stigmatizzato come il nazismo.
Oggi tanti di destra non vedono la differenza tra destra e fascismo, pensano che siano la stessa cosa e che essere fascisti non sia poi brutto.
Capisco che siete arrabbiati ma ripeto la Le Pen non e’ l’angelo liberatore tutto zucchero e miele mandato dalla provvidenza, provate ad avere la pelle scura e fatevi un giro nel nord europa e vedrete come vi trattano da italiani i nazi skin!
La verita’ e’ figlia del tempo diceva Kant ma spero di non rivevere quello che mi raccontava mio nonno.

john_ludd
Scritto il 5 maggio 2017 at 18:54

ci mancherebbe che auspicassi il caos solo che il caos c’è già. Invito chiunque a dotarsi di un mappamondo e di provare un confronto 1987 – 2017. Questi stati sono oggi nel caos più totale e non ne usciranno per generazioni o mai: tutta l’Africa sub sahariana a eccezione della Namibia che è vuota, tutta l’Africa centrale con parziali (molto parziali) eccezioni negli stati fertili montagnosi e la Tanzania, tutta l’Africa settentrionale ad eccezione del Marocco. Spiccano Nigeria una polveriera da 180 milioni di persone (14 a inizio del secolo scorso) con una proiezione 2080 di 800 milioni (vi pare possibile ?) Egitto uno stato privo di autonomia energetica e alimentare che oggi ha 90 milioni di persone (10 a inizio novecento), Sud Africa uno stato che sta cadendo dentro la guerra civile con un leader demente seguito da milioni di neri armati che non hanno niente da perdere, che riesce a far rimpiangere i razzisti boeri. Tutta l’Asia centrale è in fiamme, teatro dello scontro USA – Cina che dominerà i prossimi decenni (se ci saranno, assai dubbio) Pakistan e India sono potenze nucleari governate da militari e/o nazionalisti fascisti indù. Il Nepal, spiace dirlo perché lo adoro è fallito al di là di ogni possibilità. La Thailandia è oggi sotto un regime militare e vi resterà sine die. La Birmania è da sempre uno stato fallito. Cambodia e Laos non sono mai stati niente, il Vietnam ha un problema demografico insolubile, come l’Indonesia soggetta a forze centrifughe essendo un non stato creato dai nazionalisti/militaristi di Java con l’occasione dell’indipendenza dall’Olanda che in fondo possedeva solo le coste. Il centro America è stato disintegrato dalla politica colonialista americana, il Sud America ha l’unico vantaggio di essere sotto popolato ma ad esclusione del Cile che regge, in parte del Perù condannato da crisi idriche come la Bolivia dove Morales fa quel che può ma non basterà mai, gli altri sono stati falliti, Argentina e Brasile compresi (in quanto socialmente talmente conflittuali non dare adito a speranza alcuna a meno di essere un folle che in quei paesi non c’è mai stato). In Europa la Grecia è fallita, l’Irlanda pure; anche l’Islanda uno tra i paesi più civili del pianeta è finanziariamente fallita e impossibilitata a riprendersi, sta a galla solo vietando l’acquisto di valuta estera (che sta alimentando una bolla immobiliare) e l’aiuto costante dei paesi scandinavi, il paese è microscopico e quindi irrilevante. Questi stati balcanici sono falliti: Kossovo, Albania, Montenegro, seri dubbi sulla Serbia, l’Ungheria è in perenne bilico, da un lato Orban fa il fenomeno ma senza gli investimenti tedeschi il paese torna nel paleolitico. Bulgaria e Romania sono al 50%, effimera crescita legata alle delocalizzazioni, la Moldavia è fallita da sempre, l’Ucraina è terreno di guerra, è più che fallita, come la Siria o l’Iraq. Iran e Turchia sono stati con problemi economici ma sono stati storicamente forti ma in conflitto per cultura e interessi. Era così nel 1987 ? Manco per idea. Con il caos alle porte, tensioni tra l’impero vecchio e che non se ne andrà graziosamente chiudendo la porta e quello nuovo con la sua versione di turbo fascismo, una demografia totalmente contro, un vecchio continente che riscopre odii sepolti (evidentemente non bene) e ne alimenta di nuovi, una crisi energetica prossima ventura che esaspererà tutto questo, mutamenti climatici che qualche prezzolato servo delle compagnie petrolifera nega (fatevi un giro tra i ghiacciai italiani portandovi una foto scattata 30 anni fa) e che nessuno sa quanto e quando incideranno solo che avverrà. Ma una persona sana gioca con la dinamite ? Ma le persone sono singolarmente di solito piacevoli e ragionevoli, ma in gruppo diventano dei burattini, dei folli o tuttedue. Dell’Italia non ho voglia di parlare, solo come va rispetto il 1987 ?Non cosa dirvi, potrei raccontarvi qualche favola, tipo che la tecnologia bla bla bla, che la speranza bla bla bla, una nuova consapevolezza bla bla bla, le masse che si svegliano (questa è la migliore) bla bla bla. Io questo vedo, forse mi sbaglio, se è meglio, felice di sbagliarmi. Voglio avere torto, su tutto, ma vivo guidato da quel che vedo.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 18:57

madmax,

Ma chi l’ha detto che si vuole il ritorno del fascismo e del nazismo???
La Le Pen è meno peggio di Macron ma non vuol dire che sia una scelta convinta.

vito_t
Scritto il 5 maggio 2017 at 19:08

emzag … evidentemente se intervieni sempre .. diciamo che levi del tempo al lavoro … … ma vieni sempre qui a fare predicozzi e a parlare di classi … ..
Hai risposto male , ma nessuno ti ha cercato direttamente evidentemente senza cercare termini per sfoggiare la tiua capacità di linguaggio , mi limito ad un codadipaglia .
Anche ieri , su I&M nessuno ti ha cercato, ma contro un paio di interlocutori che esprimevano “un civile parere” sei intervenuto come al solito in modo rozzo ! e guarda caso sull’Alitalia !! .. Può darsi che fai il pilota …..
Ti ricordo che come il sottoscritto sei in casa altrui e quindi sarebbe opportuno limitare proprio gli interventi, altrimenti apriti un blog !

john_ludd
Scritto il 5 maggio 2017 at 19:09

mad­max,

il processo di Norimberga fu una farsa ad uso e consumo dei nascenti media. Vennero appesi alcuni gerarchi mentre l’intera ossatura dell’apparato nazista venne cooptato nella neonata repubblica federale. Lo stesso in Italia dove al di là di qualche vendetta, l’apparato fascista si trasferì armi e bagagli nella neonata Repubblica Italiana. Qualcuno ha visto il bellismmo film “Lo stato contro Fritz Bauer ?” Va visto e naturalmente lo stesso accadde in Italia dove i servizi e il governo sapeva nomi e cognomi degli ufficiali nazisti che compirono le varie stragi, dove stavano e che lavoro svolgevano (in un ufficio pubblico oppure alla Mercedes) ma non fecero nulla perché l’Italia era in affari con la Germania. Venne fuori quando quelli erano degli ottantenni oppure morti. Così vanno le cose. Sembra che io ce l’abbia con Emzag, non è così, solo che mi sembra viva in una realtà parallela, come anche voi e lo stesso Andrea, vivete di sogni, immaginate che in passato era meglio ma non è così, economicamente magari sì, ma eticamente, moralmente non era diverso da oggi. Cosa fa agitare le persone per davvero ? LA PANZA, quando si vuota, mai l’etica o la morale, quella non ci frega un cazzo a meno che tocchi a noi o si inizi a sospettare che i prossimi siamo noi. Fatevi un esame un coscienza, io lo so chi sono: sono falso e meschino.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 19:29

Bisogna intendersi su consapevolezza.
Non voglio dire che uno “capisce” o che si mette a leggere libri difficili e via dicendo.
Significa ricostruire un senso di appartenenza che non sia subordinato “a” e determinato interamente “da” quello dei dominanti.
Non ci vuole “competenza”, bisogna cominciare a dire “no” anche in maniera irrazionale solo per rifiutare ciò che viene dall’alto e non abbiamo creato e lungamente “vissuto insieme” noi stessi. Un qualcosa che ha valore non per le sue qualità intrinseche ma solo perché è veramente “nostro”.

La gente cerca solo ed esclusivamente un senso di appartenenza e prendo un unico esempio, quello del tifo calcistico che se portato al livello di quelli che spendono i soldi e sprecano il tempo libero per seguire la squadra in trasferte da quattro soldi è la scemenza più assurda che si possa immaginare.
Ma allora sono tutti dei fessi?
No, cercano un senso di comunità, non sanno come fare, non hanno il coraggio (ossia sono letteralmente “terrorizzati”) di inventarne uno autentico e prendono quello di accatto fornito dal potere che così li anestetizza convincendoli a rinunciare a ricostruire quello vero e oltretutto gli spilla i soldi.
Però lo sentono profondamente, è comunque una appartenenza, qualcosa di cui sentono una struggente mancanza e si adattano col surrogato che alla lunga li intossica.
La consapevolezza “razionale” è una fase molto successiva e difficile (e non indispensabile per la propria pienezza esistenziale) da raggiungere se non per pochi, all’inizio serve l’adesione col cuore, un atto di ribellione che sia “in comune” quindi non una iluminazione privata che non serve a niente.
Questo atto di ribellione in comune, questo primario senso di appartenenza che è l’unico orizzonte di senso possibile per immaginare il sacrificio che è indispensabile alla lotta non è una pia speranza, non ha bisogno di lunghi studi preparatori, ce l’abbiamo a portata di mano e può ancora accadere.
Ma succederà solo se si capirà che non potrà essere un ritorno a forme del passato ormai superate e inservibili (Patria, religione, etc etc che comunque hanno almeno la funzione di riattivare la vitalità del discorso).

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 19:34

vito_t@finanzaonline,

Terza volta in un singolo thread che Vito ripete i suoi attacchi personali.
Andrea ha chiesto di evitarlo e lui insiste imperterrito.
Tengo il conto.

PS: levo il tempo al…lavoro??? Ma ti rendi conto della stupidaggine che hai scritto?

:D

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 19:39

john_ludd@finanza,

Non ho MAI né detto né pensato che in passato era “meglio”.
Trovami un passo dove abbia scritto una cosa simile.
Il “meglio” era solo che c’erano più possibilità di cambiare le cose mentre oggi ci troviamo a un bivio, o di qua o di là.
Prima non era così e per questo era “meglio” (e lo metto fra virgolette) ma ho scritto esplicitamente che bisogna pensare il nuovo
Cito il passo in cui ho detto questa cosa:

“Ma succederà solo se si capirà che non potrà essere un ritorno a forme del passato ormai superate e inservibili (Patria, religione, etc etc che comunque hanno almeno la funzione di riattivare la vitalità del discorso).”

Cioè l’opposto di quello che mi si attribuisce…capisco una leggera sfumatura fraintesa magari perché mi sono espresso male…ma l’opposto è tanto…

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 19:45

john_ludd@finanza,

Non è la panza infatti si muore di anoressia.
E’ il senso di apparenenza.
Rifletti su questo.
Per cosa si è disposti a morire? Non dico a “rischiare la morte” ma ad “accettare di morire”.
La famiglia (figli, moglie, marito, genitori), la patria, il partito, la religione, addirittura il tifo per la squadra di calcio in casi estremi.
Tutti sensi di appartenenza e solo per quelli.
Noi siamo pronti a morire “per gli altri” e solo per gli altri, cioè per la nostra “comunità”.
Noi non cerchiamo un motivo per vivere ma per poter vivere davvero abbiamo bisogno di un motivo valido per morire. Vedi i kamikaze islamici che sono spessissimo persone di famiglia benestante.

john_ludd
Scritto il 5 maggio 2017 at 20:09

emzag,

ne concludo che sei pronto a morire per la tua “comunità”. Lo leggerò sui giornali. In caso contrario non comprendo la ragione per cui scrivi a meno che tu intenda che prima debbano essere gli “altri” e non tu, e qui che sta l’arcano mistero: chi fa il primo passo sapendo che finisce stecchito ? Ma poi ti sembra che siamo oggi, io, te etc… gente con un sacco di tempo da perdere su un blog (ergo una panza stra piena) nelle condizioni di attivare la madre di tutte le rivoluzioni ? E infine, magari sono un’eccezione (l’ho scritto sono meschino), ma per vivere non alcun bisogno di un valido motivo per morire. Vivere davvero poi che cosa significa, devo ancora trovare uno che ancora respira che vive per finta.

PORTELLO
Scritto il 5 maggio 2017 at 20:16

JOHN mi hai fatto fare il giro del mondo in 80 righe
lo sai ormai che da anni sono alla ricerca della “salvezza”…e forse il tuo suggerimento di godersi il presente e’ stata la risposta piu’ sensata

cmq sono sempre alla ricerca di una via di fuga..di un paese lontano dove in caso andarmene..dopo anni non l’ ho ancora trovato…non esiste il paese perfetto…sarebbe l’ Italia…ma purtroppo non la riconosco piu’….e’una cosa diversa rispetto a 5-10 anni fa e sara’ sempre peggio…

cmq Fillon sarebbe stato il candidato migliore..lo dicono in tanti in francia……La Le Pen tanti francesi han paura di votarla, sembrano i tedeschi…che coglioni..si sentono cosi colpevoli per quello accaduto 60 anni fa che non vogliono apparire assolutamente razzisti…odiano trump, putin, la Le Pen…poi pero’ gli chiedi dei Turchi tedeschi e viene fuori tutta la loro rabbia per una popolazione che non si integra, che vota Erdogan, che non parla il tedesco, etc…

alla fine i benestanti francesi diranno, ma forse e’ meglio un Macron che fa salire le borse, che mi fa guadagnare…che una Le Pen che crea instabilita’, che farebbe tanto comodo ma poi ho paura di come reagiranno i “nuovi francesi”… vediamo quindi se questo weekend i francesi avranno le palle…

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 20:44

john_ludd@finanza,

Sì, ma io non ho detto che sei meschino.
E non c’entra morire per la patria se questa non è davvero la “tua” patria.
Conta il senso di appartenenza di cui l’amor patrio che ti porta a scegliere di andare a morire in guerra è una delle fattispecie. Una “vecchia” fattispecie che però ai suoi tempi suscitava appunto il sentimento di appartenere a una comunità che è la più grande ricchezza, la sola, di un uomo (come ho detto includo per esempio l’amore per i figli etc etc).

Allora leggi qua.

Flaubert era un signore borghese piuttosto sdegnoso e forse leggermente effeminato che disprezzava gli entusiasmi guerrieri patriottici.

Alla vigilia della guerra franco prussiana scrive disgustato:

« Le bon Français veut se battre (…) c’est l’envie de se battre pour se battre (…). Le bourgeois d’ici ne tient plus. Il trouve que la Prusse était trop insolente et veut « se venger » (…). Ah ! que ne puis-je vivre chez les Bédouins ! »

Alle prime avvisaglie della disfatta però il senso di angoscia del popolo francese comincia a impadronirsi anche di lui

« Je me sens le cœur tout serré…L’angoisse publique me gagne

Al disastro di inizio agosto inizia a partecipare appassionatamente

« Nous venons d’apprendre la dépêche de Verdun. Mais nous n’osons encore y croire »…« Pas de nouvelles de la guerre ! J’ai peur qu’elles ne soient mauvaises »…« Eh bien ! nous sommes dans de beaux draps ! L’Empire n’est plus qu’une question de jours, mais il faut le défendre jusqu’au bout »

Ma quando si profila la terribile minaccia dell’assedio di Parigi, la capitale, l’impeto rompe gli argini e Flaubert si trasforma in un altro uomo

« Si le siège de Paris a lieu (…), je suis très résolu à ficher mon camp avec un fusil sur le dos. Cette idée-là me donne presque de la gaieté»…« Je me suis engagé comme infirmier à l’Hôtel-Dieu de Rouen, en attendant que j’aille défendre Lutèce, si on en fait le siège… j’ai une envie, un prurit de me battre. Est-ce le sang de mes aïeux, les Natchez, qui reparaît ? »

Non dico che bisogna tornare a combattere per la patria ma che il senso di appartenenza, di cui l’amor patrio come ho detto è una antica ma rappresentativa fattispecie, è il valore più grande per gli uomini.
Anche per te e per chiunque.

emzag
Scritto il 5 maggio 2017 at 20:50

stanziale@finanza,

E come vedi parte da ZeroHedge.
I russi hanno ricominciato a lavorare sottotraccia come alle elezioni americane…

john_ludd
Scritto il 5 maggio 2017 at 21:00

POR­TEL­LO,

prova qui, ti garantisco che non ti rompe le balle nessuno !

https://it.wikipedia.org/wiki/Isole_Kerguelen

stanziale
Scritto il 5 maggio 2017 at 21:23

emzag,

Non saprei, il filone sembra sempre lo stesso che ha aiutato l’elezione di Trump, se ci sono dentro con un aiutino, anche i russi, non so’.

signor pomata
Scritto il 5 maggio 2017 at 22:17

Dico la mia per quel che vale.
Fillon lo hanno fatto fuori ossia gli hanno impedito di vincere, una cosa che da alcuni anni capita spesso.
Le elitè(quali?) hanno voluto uno fidato tipo macron ma proprio un soggetto simile si adatta perfettamente per attizzare la voglia di rivalsa dei salariati francesi che proprio la legge di questo signore hanno dovuto subire.
Difficile dire se li elitè(quali?) hanno sbagliato a mettere uno dei loro ma dalla prima consultazione è plateale che la LP non ha il consenso che molti si aspettavano.
Alcuni lavorano alle elezioni francesi da tempo.
Gli attentati di questi ultimi periodi in francia sono , diciamo, strani o meglio sospetti.
Attentati a ripetizione vuol far intendere che il paese non è sicuro e quindi un punto favorevole alla LP ma la LP non ha la forza per gestire quegli eventi ma li hanno gli americani.
Non penso che ci sarà una sorpresa del genere ma guardando a come si sono svolti gli eventi qualcuno ha portato il candidato ideale, come diceva andrea, per la LP.
Non c” è una elitè ma gruppi organizzati e contrari tra loro.

signor pomata
Scritto il 5 maggio 2017 at 22:33

emzag,

Io ho capito cosa intendi e cosa vuoi far capire scrivendo nel blog.
Il punto è che stiamo parlando di un percorso, un percorso che il singolo deve fare e non perche gli è stato detto in un blog.
Poi, putacaso che fai quel percorso non è che trovi la risposta, niente affatto.
Anzi ti cresce il magono, perche più inizi a capire in che tipo di società, civiltà o come la volete chiamare sei capitato più inizierai a essere insofferente.
Prima con gli altri e poi con te stesso.
Quello che viviamo oggi è la medesima cosa che hanno vissuto altri ieri.
Le coercizioni, le ingiustizie, le barbarie, la violenza e il disinteresse per gli altri e la violenza nell” imporre le proprie regole.
Il bieco fine personale sopra tutto e tutti.
Mia nonna venne data per serva a causa del fatto che la famiglia non aveva da mangiare, in pratica venduta.
Ho detto mia nonna quindi non migliaia di anni fa.
Le cose brutte ci sono sempre state, ma oggi sembriamo più indifesi.
Siamo più deboli mentalmente.
Siamo troppo concentrati sulla questione economica ossia viviamo per guadagnare e per poi consumare e accumulare.
Accumuliamo per paura di tempi bui che sono già qui o magari no ma lo facciamo comunque.
Viviamo in una società in cui vieni pesato per quanti soldi hai, non vieni presentato per chi sei ma per il lavoro che fai e quindi automaticamente per quale classe sociale appartieni.
Come secoli fa.
Vi è stato un progresso tecnologico ma che non ha portato a un progresso della coscienza dell” essere umano anzi, si potrebbe dire che più si progredisce più l” essere umano peggiore.
Attali nella sua follia ha ragione quando vede la nostra società prossima alla atomizzazione.
Ognuno fa per se e cosi nessuno ha più umani con cui parlare o sfogarsi o solo piangere in silenzio.
In questo ha ragione emzag quando dice che gli uomini hanno bisogno di appartenere a una comunità, quale essa sia, basti che la sentano propria.

sepp
Scritto il 5 maggio 2017 at 22:51

Convincetemi che andare a votare puo’ fare la differenza?
convincetemi che fare una rivoluzione e’ un beneficio per i
poveri?
convincetemi che potete assistere all’assemblamento dei voti
presso il ministero dell’interno?

sepp
Scritto il 5 maggio 2017 at 22:58

emzag,

Esistono i russi?

signor pomata
Scritto il 5 maggio 2017 at 23:03

sepp@​finanza,

Io non posso convincerti visto che non sono convinto io stesso.
Quel poco che ho capito è che una comunità si può dare delle regole e anche un capo e non devi nemmeno andare a votare.
Poi ti possono imporre un capo e non devi andare a votare.
Se una comunità sceglie di eleggere il proprio capo o comandante che possa fare il bene della comunità stessa è una comunità fortunata, poi che chi eleggono non sia degno di quella elezione è altra cosa.
In quel caso la comunità deve avere una forma di istruzione e intelligenza critica nel capire che chi ha eletto non è quello che desiderava.
Io a votare vado sempre, fin quando lo permettono.

emzag
Scritto il 6 maggio 2017 at 09:19

sepp@finanza,

Non ho capito cosa intendi, comunque è venuto fuori che i russi in questo pasticcio ci stanno, tanto che è scoppiata una polemica fra Macron e il sito Sputnik con RT che ha dichiarato di voler querelare Macron.

emzag
Scritto il 6 maggio 2017 at 09:35

signor pomata@finanzaonline,

Pomata è il contrario.
Non è che “il singolo” deve fare il suo percorso e poi i singoli percorsi di ognuno si sommano.
Questo modo di pensare è frutto della diffusione della weltanschauung post moderna secondo la quale i fini politici, le lotte e le ribellioni di popolo devono essere sostituiti da una sorta di eudemonismo al limite del menefreghismo per cui ognuno si fa i fatti suoi e il massimo scopo della vita è cercarsi un isoletta tropicale dove vivere sognando.
L’isoletta è ovviamente una metafora quindi in pratica ognuno ha come suprema aspirazione quella di costruirsi il giardinetto nel cortiletto di casa e chissenefrega del resto.

La presa di coscienza di cui parlo consiste nella comprensione che la dimensione individuale dipende interamente da quella collettiva e il fine ultimo è poter partecipare attivamente a questo “collettivo” ossia in altri termini il poter sentire il “collettivo” come “sentimento di appartenenza”.
Ma non da solo; il fine non è sentire questo “sentimento” in maniera estetizzante ognuno per i fatti suoi. Il fine è la “condivisione” di questo sentimento. È solo DOPO che puoi cominciare a pensare di distinguere una tua personale individualità. Cosí succede nelle classi dominanti dove il senso di apoartenenza è fortissimo e antichissimo, tramandato attraverso le generazioni e fonte di orgoglio per i suoi membri. Per loro prima viene quell’appartenenxa e poi dopo, e solo dentro al contesto di quella appartenenza, si può cominciare a elaborare una propria autonoma individualità.

scipione
Scritto il 6 maggio 2017 at 10:52

E il progresso tecnologico dove lo mettiamo? Avvento dei computer quantistici sarà una rivoluzione epocale , che se associato a quello che uscirà dal rinnovato LHC cambierà totalmente le nostre vite , e ” last but not least la blockchain ” il futuro sarà meraviglioso , solo che la transizione verso un altro livello di civiltà non sarà facile. Fra 50 anni sarà scontato non lavorare perché le macchine faranno quasi tutto , ecco il problema saranno i prossimi venti o trenta anni quando bisognerà trovare il sistema per far vivere tutti quelli che saranno cacciati via dal mondo del lavoro dalle macchine.

PORTELLO
Scritto il 6 maggio 2017 at 11:01

JOHN se non fosse per quel simpatico venticello che soffia senza tregua e quelle nevicate ogni 2-3 giorni ci potrei fare anche un pensierino..

La prossima volta mandami pure a quel paese direttamente ahahah

Beh fosse per me me ne vivrei alle Maldive…a peoposito lo sapete che il paese da dove provengono in % alla popolazione piu’ foreign fighters sono le Maldive…ma io dico con quel mare, quei tramonti, quei fondali (e’ vero che nn son piu’ quelli di una volta), quella pace…

Il mondo e’ proprio strano…
Buon w/e a tutti

signor pomata
Scritto il 6 maggio 2017 at 12:55

emzag,

Credo di essermi espresso ma, colpa mia.
Il percorso individuale di cui parlavo è quello del capire cosa sta accadendo e perche?
Se è una novità o è semplicemente una rivisitazione.
Ho letto come si svolse la storia della grande depressione americana e è similare a questa.
Non uguale ma similare.
Dicono che oggi non hanno fatto li stessi sbagli ma è inesatto perche leggendo si intuisce che allora fecero i medesimi errori ossia non fare niente all” inizio e abbassare i tassi a zero poco dopo.
La gente i soldi non li chiedeva e la crisi si acuiva e si stabilizzava avvicendandosi.
Ma furono errori o scelte politiche?
Questa è la domanda.
Oggi la evoluzione è similare ma hanno attuato un piccolo particolare ossia hanno bloccato i prezzi o meglio hanno bloccato se non accresciuto i prezzi riguardanti la finanza.
A debito di tutti chiaramente.
Una scelta palesemente politica.

emzag
Scritto il 6 maggio 2017 at 13:20

signor pomata@finanzaonline,

No, forse sono io a essermi spiegato male.
Per capire partendo da zero in un contesto dove pochi si rendono conto il percorso è personale.
Ma capire serve a poco, ciò che conta è cambiare le cose e per quello occorre, molto più che la comprensione dei fatti storici, la ricostruzione di un senso di appartenenza che non sia subalterno da quello dei dominanti.
Solo così si arriverà a conquistare un ruolo attivo nella determinazione di quelli che chiami fini politici altrimenti la lasci nelle mani di chi comanda che ovviamente farà solo i propri interessi.

signor pomata
Scritto il 6 maggio 2017 at 14:03

emzag,

Hi scritto che fa la rima ma non è uguale.
In tempi passati il nemico lo vedevi in faccia e spesso era armato.
Oggi la questione è più complessa.
Il dominatore può essere quello che ti abita vicino o almeno è il guardiano del dominatore.
Per fare un esempio mia cognata è la titolare della agenzia che mi tiene per le palle.
Il datore di lavoro sfruttando la legge del jobs act ha licenziato e riassunto tutti in pochi giorni e ora tutti con le interinali a contratti settimanali.
Il via libera è arrivato dall” alto ma gli sfruttatori son vicino a noi.
Il datore di lavoro che prima ritenevo un amico si è rivelato unamerda d” uomo ossia uno che ha interesse solo per i soldi di altro se ne frega.
Mia cognata è il nemico?
Guadagna il suo stipendio prendendo il pizzo sul mio, ha bonus di produttività e altri beni accessori ma è lei la classe dominate?
No è anche lei una guardiana dei dominanti.
Il problema è che i tiranni oggi non li vedi, fai la rivoluzione ma contro chi?
Il banchiere del monte dei paschi che abita sotto casa?
Uno ama le persone che conosce e odia le persone che gli fanno del male sia a se stesso che come dicevi alla propria famiglia o comunità ma pn questo contesto è difficile vedere in faccia il nemico.
Ci vuole tempo per studiare e per seguire le informazioni e sopra tutto avere informazioni oneste.
Ti sembra un buon periodo per questo?
Ho paura che quello che pensiamo possa accadere sia già accaduto, ho la sensazione che sia tardi per prendere dei provvedimenti o almeno cercarne.
Brutto dirlo ma hanno attuato una tattica da guerriglieri distruggendo con singoli attentati pezzi importanti della nostra società.
In questo contesto rimanendo soli senza stato ne una comunità religiosa ne una comunità lavorativa solidale ti rimane la famiglia ma è sotto attacco anche lei da tempo e sta già cedendo.

emzag
Scritto il 6 maggio 2017 at 14:20

signor pomata@finanzaonline,

Stai dicendo quello che dico io ma non lo vedi.
Scrivi:

“Il problema è che i tiranni oggi non li vedi, fai la rivoluzione ma contro chi?”

E poi.

“In questo contesto rimanendo soli senza stato ne una comunità religiosa ne una comunità lavorativa solidale”

Quindi hai scritto che senza un senso di appartenza forte (lo stato, la comunità religiosa, un fronte dei lavoratori in nome di un ideale di liberazione come era durantele lotte comuniste) sei indifeso.

Se uno crede che lo stato, la religione, il sindacato o la famiglia servano per una generica solidarietà ha già perso.
Servono a esere convinti che chi non appartiene al tuo gruppo e ti attacca è un nemico da combattere (non a fucilate, parlo di lotte politiche anche dure ma “politiche”).
Un minimo di connivenza con il padrone è inevitabile ma il quadro che illustri rappresenta una resa totale.
La ribellione avviene quando sei un oppresso, è inutile dire che chi è oppresso “non potrà mai ribellarsi perché non ha tempo, non ha soldi, non ha istruzione etc etc”.
La ribellione esiste “esclusivamente” se ti trovi in una condizione di sottomissione con il padrone che fa di tutto per impedirtelo. Cosa ci si aspetta che il padrone dia il suo consenso o ti metta graziosamente nelle condizioni di farlo?
E’ difficile quanto ti pare ma la storia insegna che è possibile.
Intanto si va a votare sempre senza saltare un turno e si vota per chiunque sia almeno in parte anti sistema senza mettersi a sottilizzare.
La Le Pen è una specie di fascista ma adesso è l’unica in Francia quindi si deve votare per lei.
I comunisti non lo faranno quindi se Macron diventerà presidente avranno una grossa parte di colpa. Colpa loro, non dei padroni.
In Italia c’è Grillo e seconda scelta la Lega. Si lascino perdere i discorsi che Grillo è un gatekeeper e Salvini un po’ stronzo. Si vota per loro. Punto.
Una volta al governo fanno male?
E voti subito un altro anche se fosse Satanasso in persona.
Destabilizzi il sistema, gli metti i bastoni fra le ruote, vedrai che le occasioni cominceranno a moltiplicarsi e che la gente, come in parte sta già accadendo, comincerà ad aprire gli occhi.

noldor
Scritto il 6 maggio 2017 at 18:10

@ signor pomata

Se tutti avessero una maggiore consapevolezza, basterebbe quella media dei lettori di questo blog, le cose migliorerebbero di molto, anche senza bisogno di fare le rivoluzioni.
Oltre al voto “destabilizzante” e “contro lo status quo”, si possono fare mille scelte individuali che ti aiutano a vivere meglio, e che se fatte in massa cambierebbero davvero le cose.

PG
Scritto il 6 maggio 2017 at 19:10

Carissimi,

noto un certo ardore in questi ultimi periodi e ben venga quando questo ardore serve per far circolare nuove idee, nuove notizie utili per chi non le conoscesse. Diverso è invece il voler insistere su posizioni personali per convincere gli altri perché poi immancabilmente le “parti” si estremizzano nelle loro posizioni e subentra la polemica quando va bene e quando va male si finisce per “aggredire” verbalmente. Direi che noi di questo blog non possiamo permettercelo visto che in teoria vediamo il mondo da un’altra prospettiva, quella vera, quindi prima di tutto rispetto tra noi. E’ la nostra risorsa da sempre e credo che sempre vi sarà.
Tornando alle questioni squisitamente “sociali” che dire , tutti per quando difficile hanno una parte della ragione perché la società di oggi è molto fluida e i riferimenti son spesso labili o addirittura invisibili ai più. Quello che dicono

nol­dor@fi­nan­za,

emzag,

emzag,

e altri come il sempre magistrale
john_­ludd@fi­nan­za,

deve tener conto che oggi magari hai coscienza critica, sai cosa non va ma ti hanno creato una società, nella parte alta dell’oligarchia politico/economica,perfettamente impermeabile al sentiment delle persone; anzi, dirò di più, il sentiment te lo creano loro con opportune propagande e i mezzi di comunicazione. E’ evidente che noi viviamo in una bolla dalla quale non puoi fuggire. Pensiamo a noi che siamo forse tra i più critici del sistema… ebbene per vari motivi (lavoro, impegni personali, voglia etc) pur comunicando non facciamo massa critica perchè questa secondo me fonda le basi sul rapporto personale, sulla pacca sulla spalla, su un rapporto diretto. Vero che internet ci ha messi tra di noi in contatto e se non ci fosse stato non saremmo neanche qui, ma troppe volte internet serve per destabilizzare non stabilizzare in quanto l’animo è pigro. In fin dei conti quando ci confrontiamo siamo soli con un video e credo sia molto diverso che parlarci a 4 occhi . Ho citato questo esempio per far capire che se noi non riusciamo (avendo contezza dei fenomeni che ci circondano) figurarsi la massa che è soggiogata e strumentalizzata vuoi per colpe personali (di non approfondire le questioni ) vuoi perchè questi mezzi servono all’elite (chiamiamola così) ai quali fa comodo che le persone si sfoghino con una tastiera e su FB con la pia illusione che ottenendo 30K like fai la rivoluzione. Oltretutto se uno ha una idea estremista viene subito individuato fornendo alla base a chi di dovere i mezzi per contrastarlo ed eliminarlo. Siamo oltre Orwell e quindi la rivoluzione ci sarà solo in 2 casi: 1- effetto non previsto (non riesco a fare un esempio perchè non lo immagino a parte terremoti ) nella quale le masse si destano improvvisamente e ritrovano una coesione di idee con l’azione condivisa e reale 2 – l’oligarchia che ci comanda ha bisogno di cambiare atteggiamento per fare nuovi affari e quindi deve tagliare il ramo dove fin’ora hanno guadagnato e quindi creano rivoluzioni (volute) o guerre o situazioni di casino generale nel quale il sistema farà un reset, ma in questo caso sarebbe comunque un reset voluto e quindi sempre subalterno all’oligarchia che ha deciso già i destini tuoi. Ecco perchè l’euro è stato voluto, perchè quando vuoi fare grosse rivoluzioni o cambiamenti cambi moneta e fai una unione sovranazionale non votata da nessuno. Loro (quelli che comandano) fanno soldi sia ad andare nel sistema euro che ad andare uscire dal sistema euro. Nel frattempo sono state massacrate milioni di persone che prima avevano più potere decisionale e meno problemi patrimoniali. Le crisi sono volute ed architettate e la cosa non voluta nel caso è la scia imprevista della crisi, l’aggravamento, ma l’inizio per me è sempre con una precisa volontà politica. Non credo di aver esaurito i concetti ma per ora puòò Bastare :) Un buon we a tutti.

ilcuculo69
Scritto il 7 maggio 2017 at 12:48

emzag: In Ita­lia c’è Gril­lo e se­con­da scel­ta la Lega. Si la­sci­no per­de­re i di­scor­si che Gril­lo è un ga­te­kee­per e Sal­vi­ni un po’ stron­zo. Si vota per loro. Punto.
Una volta al go­ver­no fanno male?

Ma votateli tu….

trovo assurdo questo modo di scrivere come se ci fosse un dovere morale a seguire quel che dici altrimenti si è brutti e cattivi e corresponsabili delle disgrazie presenti e future.
Io personaggi di quella risma non li voto ne oggi ne domani. Piuttosto mi astengo o mi mangio la scheda.

emzag
Scritto il 7 maggio 2017 at 14:49

ilcuculo69@finanza,

Lo so che non sei una persona serena.
Me ne dispiace molto, credimi.
Anche se sarà inutile cerco di spiegarti che il fatto che scriverei in un modo che poi se non si fa come dico io allora si è brutti e cattivi è una tua privata fantasia.
Si chiama proiezione in termini psicanalitici, cioè tu proietti su di me la tua eccessiva paura o ansia di essere giudicato e quindi se uno dice cose con le quali non sei d’accordo ti fai prendere dal panico e per superarlo dici che l’altro è brutto e cattivo e ti minaccia.
No Cuculo, Emzag non vuole minacciare Cuculo.
Se Cuculo non votare M5S e Lega lui è libero di fare.
Emzag pensa che Cuculo sbaglia ma ognuno è libero di pensare quello che vuole, eh?
Qui essere blog dove ognuno ha diritto a esprimere sua opinione senza che arrivano gli esagitati che non ammettono le idee altrui e li attaccano come una muta di pechinesi.
Tu capire, vero?

PS: Cuculo te lo ripeto.
Nessuno ti obbliga a votare. Tranquillo. Fai come ti pare.
Però secondo me sbagli ed è uno sbaglio grosso.
Tu pensi che sbaglio io.
Siamo pari, ok?
Figurati, ci viene apposta per litigare…

:D

ilcuculo69
Scritto il 7 maggio 2017 at 14:59

emzag: I co­mu­ni­sti non lo fa­ran­no quin­di se Ma­cron di­ven­te­rà pre­si­den­te avran­no una gros­sa parte di colpa. Colpa loro, non dei pa­dro­ni.

io do un senso alle parole che leggo…..e do un senso alle parole che scrivo

Longobardo
Scritto il 7 maggio 2017 at 15:29

Scipione! Il progresso tecnologico ce lo possiamo mettere in saccoccia! Dalla rivoluzione industriale in poi la tecnologia ha portato un benessere temporaneo (e solo per alcuni) ma nel contempo ha prodotto irreparabili disastri, i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti: come ha sottolineato John Ludd è sufficiente dare un sguardo ai nostri ghiacciai (la Brenva o il Miage, solo per citarne due) per rendersi conto che qualcosina non va. Questa è una civiltà ignorante ed egoista, basata su un modello economico, sociale ed energetico completamente sbagliato dove la natura è intesa come qualcosa da sfruttare fino all’esaurimento, infischiandosene sonoramente delle generazioni successive.
http://www.agi.it/data-journalism/2017/05/06/news/ambiente_impronta_ecologica_consumo_rigenerazione_terra-1744542/
I computer quantistici risulteranno oltremodo pleonastici in un “futuro meraviglioso” dove l’obiettivo principale sarà quello di sopravvivere.

emzag
Scritto il 7 maggio 2017 at 15:32

ilcuculo69@finanza,

Vedo che è difficile ma non mi scoraggio.

Hai letto il mio scambio con Signor Pomata?
Lui in sostanza dice che possiamo fare molto poco, lo dice anche John, lo dicono tantissime persone.
In effetti tu, io e miliardi di altre persone al mondo presi singolarmente o in gruppi troppopiccoli siamo del tutto impotenti.
Ma se unissimo i nostri piccoli e apparentemente insignificanti sforzi diventeremmo invincibili.
Guarda questa figura, prego

http://politis-dukakis-center.act.edu/wp-content/uploads/2013/02/559953_466418183425543_1634841384_n.png

Allora ho risposto a Pomata dicendo che non tutto è perduto, CHE SIAMO NOI A DOVERCI CONVINCERE PER PRIMI CHE CE LA POSSIAMO FARE e ho detto che un metodo è, per esempio, quello di andare a votare sempre, senza saltare un turno e per partiti antisistema.
A quel punto è intervenuto Noldor che ha scritto: non solo il voto, ma anche con tanti piccoli gesti potremmo cambiare il mondo.
Noldor ha detto una cosa FONDAMENTALE.

Quindi – seguimi per cortesia – qual è la chiave del problema?

Capire che i mezzi per “esserci”, per partecipare in maniera attiva, per difenderci, per combattere, per cambiare le cose NOI LI ABBIAMO.

Per cui ho scritto che se verrà eletto Macron la colpa sarà di chi non è andato a votare e di chi per pregiudiziali ideologiche di una miopia sconcertante preferisce favorire il nemico principale (Macron) con l’unico scopo di fare dispetto al vecchio nemico storico che però è molto meno pericoloso (la Le Pen).

Dire che “è colpa loro” però significa se leggi serenamente: se abbiamo la “colpa” vuole dire anche abbiamo anche i mezzi per combattere, basta che li usiamo.
Perché preoccuparsi tanto della “colpa” se questa è la prova evidente che quel timore di essere impotenti è infondato? Dovremmo esserne contenti e iniziare ad agire diversamente.

Non c’era alcun intento denigratorio nelle mie parole anzi era un tentativo di incoraggiare le persone scoraggiate facendogli notare che in tante occasioni siamo stati noi a consentire al nemico di instaurare un sistema che ha come finalità quella di renderci tutti dei servi.

Tu invece cosa fai, come molti altri?
Siccome hai paura di essere giudicato, se qualcuno dice qualcosa che non condividi ti agiti e cominci a dire che ti sta criticando, che fa il sapientone, che è arrogante…

Non è così, sto solo esprimendo le mie idee come è mio diritto e sto dicendo cose “positive”.
Si è davvero dispiaciuti di non poter fare nulla?
E allora bisogna essere contenti di avere la dimostrazione che al contrario possiamo fare molto.
A meno che non si stia cercando una scusa per giustificare la propria gaglioffa complicità col sistema……ma certamente non è così.

Ok?
No, eh?
Lo so…lo so…

tirlusa
Scritto il 7 maggio 2017 at 16:16

Elezioni italiane? Governo PD Forza Italia e centristi vari. Il canto del cigno della politica italiana, poi si miete perché non potranno che fare disastri. Lo so che Andrea si incazza quando parlo di aspettare altri 5 anni ma la durezza di comprendonio degli ex PCI PDS DS attuali PD è grande assai. E poi siamo un Paese demograficamente vecchio e quindi prudente.

tirlusa
Scritto il 7 maggio 2017 at 17:31

Di quanto doveva diminuire l’affluenza per avere chances?

emzag
Scritto il 7 maggio 2017 at 18:13

tirlusa@finanza,

Macron ha superato abbondantemente il 60% e pare che possa arrivare al 67.
I militari di Maduro stanno cominciando a disertare unendosi ai protestanti,il neo bolivarismo è finito ed è finito il decennio di “rivolta” dell’America Latina..
Warren Buffett ha detto che la sanità non è sostenibile.

Il populismo esce dalle elezioni francesi con le ossa rotte.

Macron implementerà la macelleria sociale con l’avallo della maggioranza dei francesi ridotti a nche loro a un gregge di pecore belanti.
La colpa di chi sarà? Dei padroni occulti brutti e cattivi o di chi non ha avuto le palle per mettere una X su un foglio di carta?

Stiamo a un livello di elaborazione intellettuale da asilo infantile e non c’è un solo segnale di un evoluzione della protesta.

tirlusa
Scritto il 7 maggio 2017 at 18:25

Il Governo venezuelano è quanto di più demenziale sia mai esistito in questo mondo. Bene che cada, se questa fosse l’alternativa meglio morire cosi come stiamo.
Hanno ancorato il bolivar al dollaro, unione monetaria in salsa bolivariana e questi sono i risultati. Siccome avevano bisogno del consenso lo compravano stampando allegramente. Unione monetaria folle con l’aggravante dell’iperinflazione.
Il Venezuela non è e non può essere un modello, tranne che per i manicomi.
Quanto a Macron? Ma come fa ad arrivare al 67 con astensione al rialzo? Ma poi si possono fare exit poll con elezioni in corso?

emzag
Scritto il 7 maggio 2017 at 19:20

tirlusa@finanza,

Sul Venezuela ti consiglio di informarti meglio.
Comunque sia l’avvento di Chavez ha dato inizio all’unico periodo di resistenza sudamericana contro le potenze straniere che lo hanno devastato fin dagli anni 40.
Non è una colpa non sapere certe cose quindi nessuno ti obbliga a cambiare idea.

Sui sondaggi li fanno gli stessi media belgi che li hanno fatti durante il primo turno azzeccando il risultato finale

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-05-07/a-macron-oltre-60percento-voti-dicono-primi-exit-poll-162549.shtml?uuid=AE6NK0HB

tirlusa
Scritto il 7 maggio 2017 at 19:43

Informatissimo sono sul Venezuela.

emzag
Scritto il 7 maggio 2017 at 21:08

tirlusa@finanza,

Sí tesoro ma se parli cosí non ci sei mai stato.
O forse ci sei stato ma la pensiamo diversamente in quanto a principi di giustizia.
Fammi sapere, tesoro.

apprendista
Scritto il 7 maggio 2017 at 21:19

È finita,nessuno della mia generazione vedrà l’ Alba di un mondo migliore,a questo punto l unica via e quella personale come peraltro era chiaro sin dall’inizio….anche se per qualche momento ….

emzag
Scritto il 7 maggio 2017 at 21:25

apprendista@finanza,

E’ così, amico mio.
Resta il movimento cinque stelle che sta crescendo di qualità in maniera impressionante.
Ma è solo in Europa e nel mondo.
Forse solo la Russia può aiutarlo.
Non molliamo e votiamo M5S alle prossime elezioni, è l’ultima speranza rimasta.

Ma teniamo presente che i vincitori di oggi sono impazziti e porteranno inevitabilmente a un conflitto sociale.
Almeno in quel momento spero ci risveglieremo.

PS: lo avevo scritto che Le Pen avrebbe fatto meno del 40%…

lupolucio70
Scritto il 7 maggio 2017 at 21:52

caro ezmago del futuro se posso permettermi, con sta campagna elettorale ai rotto
i ………..abbiamo capito che è tutta colpa dell’Europa però adesso basta…..passo e chiudo la polemica

emzag,

emzag,

emzag
Scritto il 7 maggio 2017 at 22:00

lupolucio70@finanzaonline,

Sì, hai con l’acca per cortesia.
Ritorna quando hai imparato a scrivere come un cristiano.

:D

signor pomata
Scritto il 7 maggio 2017 at 22:10

I 5stelle sono il piano b del capitale.
Non contate su di loro.
Sono favorevoli alla hartz in italia e infatti in italia nessuno dice che renzi ha fatto una riforma del lavoro abominevole, tre partiti e tutti e tre sono per il precariato.
Vero che a oggi con il voto francese le pecore si mettono da sole sulla tavola aspettando di essere macellate….con calma e pazienza.
Fine.
Ora verrà il peggio per tutti, ora che son sicuri che per alcuni anni hanno braccio libero di imporre in europa la durezza del vivere.
Siamo dentro un gioco troppo complesso, le sinistre che dovrebbero essere i difensori dei salariati sono diventate altro.
Cosa siano nessuno lo ha capito ma nessuno lo chiede per paura.
La destra fa la destra ma quella sociale è minoritaria e allora via libera a quella di mercato.
Tutti contro tutti e tutto al ribasso meno i profitti di pochi.
Assistenza e pensioni uno spreco come la sanità.
Un anziano che muore è un vantaggio per lo stato che non deve più pagare.
L” essere umano è un coglione…..la grande verità.

lupolucio70
Scritto il 7 maggio 2017 at 23:01

emzag
Io sono anni che non vado a votare, perché non mi sento rappresentato da nessuno e non sono per nulla soddisfatto della situazione Italiana ma non sopporto le campagne elettorali con facili soluzioni per tutti i gusti.
”le persone che fanno previsioni si dividono in due categorie, quelli che non sanno e quelli che non sanno di non sapere ‘ John Kenneth Galbraith

icebergfinanza
Scritto il 7 maggio 2017 at 23:03

In questi giorni molti compagni di viaggio
si sono lamentati per i continui schiamazzi in piazza Io ogni tanto ultimamente passo con la ramazza a caso senza guardare in faccia nessuno. Non ho intenzione ancora di mettere il coprifuoco definitivo, ma viste le continue lamentele potrei pensarci dopo dieci anni. Buonanotte!

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