TRUMP: AMERICA CRESCITA RECESSIVA!

Scritto il alle 10:18 da icebergfinanza

Risultati immagini per trump

Affascinante davvero affascinante quanto la gente comune, il popolo qualunque abbia la memoria corta!

Per mesi, economisti, editorialisti, giornalisti qualunque hanno bombardato i media, prospettando miracoli economici con l’avvento di Trump, esplosioni inflattive ovunque, la fine del mercato obbligazionario, lo scoppio della bolla del secolo.

Nell’ultimo Beige Book della Fed si legge che il rilazo dell’inflazione è deludente, che le pressioni sull’inflazione, rimangono modeste, con i prezzi di vendita che sono saliti solo “leggermente” rispetto alla precedente relazione.

ipIn un colpo solo pure le aspettative di inflazione si sono eclissate ai livelli del novembre dello scorso anno.

Ieri pure Draghi ha dovuto ammettere che non c’è nulla da fare in una deflazione da debiti…

Draghi: vogliamo inflazione più alta in tutti i Paesi Eurozona

Siamo fiduciosi, bla, bla,bla, la ripresa si sta rafforzando, bla, bla, bla, ma però…

Le pressioni a livello di inflazione di base restano «deboli». Da qui, la valutazione che l’Eurozona «ha ancora bisogno di un elevato livello di accomodamento monetario».

Prima di pensare a una normalizzazione della politica monetaria è necessario che l’inflazione sia al livello desiderato dalla Bce, vicina ma inferiore al 2%, «per tutta l’Eurozona e non per un solo Paese» ha detto il presidente della Bce, riferendosi al forte divario nell’andamento dei prezzi fra Paesi come la Germania e altri. Draghi ha spiegato che l’inflazione dovrebbe mostrare una convergenza «durevole» verso il livello desiderato e «restarci sulle proprie gambe». (…)  La Bce ha anche affermato che se le prospettive dell’economia peggioreranno, il programma di acquisti di Bond previsto dal piano di quantitative easing può essere rafforzato in termini di volume degli acquisti e prolungato anche oltre la scadenza attualmente stabilita a dicembre 2017. L’Eurotower, intanto, ha fissato a 60 miliardi di euro mensili il piano di acquisti fino a fine dicembre, ricordando che in ogni caso il Qe andrà avanti, finchè l’inflazione non mostrerà un ritmo di crescita verso l’obiettivo vicino al 2 per cento.

Bene, fin qui nulla di nuovo, milioni di polli hanno perso l’ennesima occasione per imbottirsi di reddito fisso in questi mesi. Da notare che abbiamo anticipato chiunque prospettando già in tempi non sospetti, a gennaio dello scorso anno il volo dell’Araba Fenice, l’ultimo canto del cigno nero, l’attuale ultimo rialzo azionario.

Ieri è caduto anche l’ultimo bastione della serità, anche il premio Nobel, Robert J Shiller si è accodato alle sirene dei mercati, prospettando che i mercati azionari continueranno a salire nei prossimi anni, piano, piano, lentamente, suggerendo di lasciare l’America per puntare sull’Europa. Sono curioso di osservare nei prossimi anni, se riusciremo a sfatare la leggenda di Shiller, andando per l’ennesima volta controcorrente anche sui suoi suggerimenti.

Sino ad ora abbiamo avuto ragione noi, la deflazione da debiti è qui per restare a lungo, tuttte le illusioni sulla crescita economica con questo livello di debito vanno abbandonate e serve realismo e pragmatismo.

Credetemi mi sto rigirando dalle risate a pensare ai commenti e alle analisi di gestori, analisti, economisti che negli ultimi tempi suggerivano la fine del mercato obbligazionario, del reddito fisso, un gregge di ignoranti che pascola in giro per le torbe dell’investimento, prospettando inflazione da ormai sei anni, gente che non ne ha indovinata una, gente che si muove in gregge appunto, che sa solo riportare come tanti pappagalli i report dei loro uffici studi.

Ieri l’ennesimo colpo all’economia americana, ordini durevoli estremamente deboli e rimanenze di magazzino, riviste pesantemente al ribasso.

Wholesale Inventories [Advance]  
Released On 4/27/2017 8:30:00 AM For Mar(p) 2017
Prior Prior Revised Actual
M/M % change 0.4 % 0.2 % -0.1 %

A questo punto cambia anche la mia visione, non più una crescita del 0,7% ma la nostra previsione è di un dato intorno allo 0,4%, proviamo ad essere più ottimisti degli analisti di JPMorgan che ieri hanno rivisto al ribasso le loro stime per oggi al 0,3 % e della Fed di Atlanta che prospetta un’ecatombe del Pil con una crescita per il primo trimestre stimata intorno al 0,2%!

Poi si sa, i dati in America, sono quello che sono, escono come vogliono, ma alla fine la realtà torna sempre inesorabile.

Viene da sorridere o meglio da chiedersi cosa fumano nelle stanze della Federal Reserve quando si ritrovano per formulare le loro aspettative di altri tre rialzi dei tassi suggerendo un’economia in buona salute, in continuo rafforzamento, ma in fondo è quello il loro compito, stimolare la fantasia di popoli depressi che devono fare i conti con i loro debiti.

Trump giusto per non sbagliarsi, visto che sa benissimo che l’economia americana è arrivata alla fine del ciclo,  continua a ribadire che una guerra preventiva con la Corea del Nord è inevitabile

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (16 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +12 (from 12 votes)
TRUMP: AMERICA CRESCITA RECESSIVA!, 10.0 out of 10 based on 16 ratings
158 commenti Commenta
john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 11:21

Shiller può anche avere ragione, in fondo è parte di quel sistema elitario che si critica solo quando la situazione è tranquilla e non costa niente, altrimenti tutti chiusi a riccio. Su dai Andrea che lo sai benissimo, solo che non lo vuoi scrivere, ma perchè, mica la gente è tonta, almeno qui ! Il mercato è il sistema di controllo sociale di oggi verso le classi abbienti, a quelle basse bastano i food stamps, le TV via cavo, internet ad alta velocità e il mare di ignoranza che li terrà sott’acqua per sempre mettendo negri contro ispanici, poveracci di destra contro poveracci di sinistra e così via. Il sistema occidentale VIVE sul valore contabile delle borse, bolla o non bolla. Certo la FED e le sue succursali possono tollerare un calo anche ampio, probabile che lo stiano ingegnerizzando ora, ma sotto un certo livello comprano tutto o chiudono il mercato a chiave. Se lo possono fare allora lo faranno, altrimenti perdono il controllo e resterebbe solo la violenza che un regime come quello americano è in grado di dispensare a piene dosi anche ai propri cittadini direttamente o più facilmente attraverso una guerra “controllata” (?), quella sì in grado di produrre tutta l’inflazione del mondo addossando la cancellazione di qualche decina di trilione di ricchezza contabile al “nemico cattivo che vuole distruggere la nostra democrazia”. Avere bond è solo una risposta di un tipo razionale in una mare di irrazionalità montante, alla fine dei sogni di potenti e poveracci, a un certo punto la razionalità è un limite, persino un handicap, è il cervello rettile che emerge. Lo stato non siamo noi, sono chi lo presidia e ne ha i maggiori vantaggi, la struttura del potere è quella descritta da Kafka, dappertutto, puoi criticarla, dirne peste e corna, non da fastidio, ma prova a dare davvero fastidio, prova a riproporre la lotta di classe e devi essere disponibile a farti ammazzare. Mio nonno sopravvisse a due guerre, non ne parlava mai, assolutamente mai. Solo qualche volta se ne usciva con frasi secche tipo “a un certo punto devi smettere di pensare, scappa e basta, se ti sei sbagliato allora puoi sempre tornare a casa”. Salud !

aorlansky60
Scritto il 28 aprile 2017 at 11:59

@ IcebergFinanza

Trump giusto per non sbagliarsi, visto che sa benissimo che l’economia americana è arrivata alla fine del ciclo, continua a ribadire che una guerra preventiva con la Corea del Nord è inevitabile…

Anche se non lo dicono -per ovvie ragioni- all’opinione pubblica mondiale, è da ritenere certo che gli addetti ai lavori yankees (alti vertici economici e governativi) siano consapevoli di quello che hai scritto, Andrea, che la loro economia è arrivata alla fine del ciclo, proprio per questo sono così nervosi e scalpitano appena trovano un motivo per farlo (Nord Korea, Siria);

se non fosse presente [ormai da molto tempo] lo SPAURACCHIO ATOMICO a costituire da freno anche per i più esaltati, i presupposti per un conflitto bellico tra Nazioni ci sarebbero già da un pezzo; ma vi è anche da osservare che il minimo azzardo [sulle possibili mosse da prendere] può portare verso l’ignoto (per meglio dire verso LE TENEBRE) e questo lo sanno bene tutte le parti in gioco (almeno è da sperare che lo sia);

più la proliferazione nucleare cresce -come è cresciuta dagli anni 60 in avanti, annoverando altri Paesi a possedere “LA BOMBA” oltre ai due BLOCCHI noti USA e USSR contrapposti- più cresce esponenziale il rischio che a “qualcuno” possa sfuggire il controllo (USA Russia China UK Francia… India Pakistan… Israele e… nord Korea…)

Trump (per meglio dire il suo staff direttivo) sa bene che non può osare troppo (in termini di azioni pratiche oltre le parole minacciose) verso la Nord Korea, la China (protettrice della prima) è lì sul confine a due passi, un escalation militare [anche condotta per mezzo di ordigni convenzionali] sarebbe MOLTO rischiosa con conseguenze imprevedibili (verosimilmente nefaste). Dall’altra parte, il Nord Koreano al vertice continua ad innervosire il vicino Giappone(vassallo del sovrano USA), lanciandogli di tanto in tanto ad esibizione missili balistici non lontani dalle sue coste : il Giappone si trova molto vicino alla penisola Coreana, è sufficiente un vettore di medio raggio -1000~3000km- per arrivarvi a portata utile, e di sicuro questo tipo di vettore [con efficienza già collaudata] è negli arsenali della Nord Korea, così come sembra assodato che quest’ultima possegga “un certo numero” di ordigni nucleari;

A livello strategico, situazione complessa e dannatamente complicata.

aorlansky60
Scritto il 28 aprile 2017 at 12:26

@ JOHN

Il mercato è il sistema di controllo sociale di oggi verso le classi abbienti, a quelle basse bastano i food stamps, le TV via cavo, internet ad alta velocità e il mare di ignoranza che li terrà sott’acqua per sempre mettendo negri contro ispanici, poveracci di destra contro poveracci di sinistra e così via…

Su quello che hai scritto, JOHN, si può essere completamente d’accordo ;

la vera domanda – e che ti rivolgo, anche agli altri lettori – è :

fino a quando il mercato riuscirà a camuffare tutta la FUFFA (carta straccia, numeri digitali) che spaccia nel mondo intero come ricchezza ???…

Perchè di QUESTO si tratta.

Appena la maggiorparte del mondo realizzasse l’enorme truffa in atto, e VENISSE IMPROVVISAMENTE MENO LA FIDUCIA, potrebbe avvenire qualcosa di assai NEGATIVO anche prima della CRISI ENERGETICA che prevedi…

nonvedoquindicredo
Scritto il 28 aprile 2017 at 12:38

Sono appena iscritto ma vi leggo da un po’ di tempo, complimenti al capitano per la pazienza volonta’ coraggio di andare controcorrente,detto questo avrei una domanda per phitio se vuole rispondermi: la fonte non convenzionale puo’ essere riconducibile e identificata con una sigla formata da una lettera seguita da 2 numeri? magari la domanda e’ un po’ criptica ma se la fonte e’ chi penso sia non avra’ nessun problema a capirla anche nel caso non sia identificabile con quella sigla.

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 12:38

john_­ludd@fi­nan­za,

io credo che finora le potenzialità della tecnologia siano state sfruttate poco e malissimo.
Sono sicuramente un illuso ma credo che si siano rilevanti margini di efficienza in quasi tutto quello che facciamo.
Perchè no si investe ancora abbastanza nell’efficienza, per tanti motivi, in primis perchè spesso dall’inefficienza si traggono molti profitti. poi viene l’inerzia, la paura, l’ignavia, la mancanza di consapevolezza della limitazione delle risorse.
Io probabilmente sono un illuso ….
Secondo me con rinunce marginale potremmo ridurre drasticamente i consumi energetici.

https://www.youtube.com/watch?v=GsqZefjBQ5c&list=PLxzJmNzonMVPhx58tQQmP-UloFEZwxMk6&index=2

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 13:02

Tutto sembra procedere secondo le linee prefigurate da Andrea.
Ma c’è una frase “incompiuta”: “L’America che è arrivata alla fine del suo ciclo economico”.
Detta cosí la si accetta senza pensarci troppo ma poi scopri che non è l’America, non è un ciclo ed è solo in piccola parte economia. Una “fine” però c’è, non si sa di che ma c’è.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 13:13

ilcuculo69@finanza,

Peace and love, non vengo per far polemica.

Dici:

“Secondo me con rinunce marginale potremmo ridurre drasticamente i consumi energetici”

Ecco, questo è l’esempio calzante di quella mentalità di cui parlo.
Il credere che “con una piccola rinuncia” si possa mantenere il sistema. Piccola rinuncia che è il corrispondente del piccolo sacrificio che fa la persona di classe media per mantenere comunque un benessere non lussuoso ma decoroso.
Il credere che lo scopo della Storia sia “mantenere il sistema” e quindi in ultima analisi, lo scopo della Storia di enta mantenere il mio benessere di persona di classe media.

Il sistema è giunto alla fine e non è la fine di un “ciclo” ma di un’era.
Oggi si può solo immaginare il cambiamento e preparandosi a lottare perché stanno per arrivare tempi “ferrei”.
Quindi senza alcuna polemica ad hominem (nei tuoi confronti), i fatalismi che nulla cambia, che tanto tutto è irrazionale, la strada vecchia e quella nuova che non si sa cosa si trova e via dicendo, il timore che prevalgano gli estremismi, sono tutti modi di pensare che vanno bene nelle fasi ascendenti di una “era” (o ciclo, chiamatelo come vi pare).
Oggi siamo non solo nella fase calante ma precipitante, disastrosamente “finale” e quel modo di pensare non farà altro che rendere ancora più rovinoso il momento del “passaggio”.

nonvedoquindicredo
Scritto il 28 aprile 2017 at 13:31

emzag,

Che accada qualcosa di grosso e abbastanza presto e’ estremamente probabile, tra le tante profezie i 10 segreti di Medjugorije verranno annunciati da un frate che ha piu’ di 70 anni 3 giorni prima che ciascuno accada,prevedono segnali che saranno inequivocabilmente sovrannaturali….. le “fonti non convenzionali” hanno tecnologie e conoscenze per noi solo immaginabili (all’immaginazione non vi e’ alcuna limitazione e’ infinita!) ma ne’ concepibili ne’ tantomeno utilizzabili.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 13:41

nonvedoquindicredo@finanza,

Non metto in dubbio quello che dici ma io personalmente non mi riferisco a questioni soprannaturali o religiose

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 13:57

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

non è una questione di essere illusi ma di avere o meno le basi minime. Te lo spiega questo articolo di Antonio Turiel Martínez PhD in fisica e scienziato spagnolo:

http://ugobardi.blogspot.it/2013/06/il-paradosso-di-jevons-spiegato-ai.html

oppure qui:

https://it.wikipedia.org/wiki/Paradosso_di_Jevons

ma la prova definitiva la trovi nei link che avevo postato ieri e che ti ripropongo, a fronte di un calo dei consumi energetici in occidente c’è un’esplosione degli stessi nei paesi emergenti o come diavolo li vogliamo chiamare.

http://euanmearns.com/global-energy-graphed/

se poi non sei ancora convinto su quale sia la direzione ecco qua:

https://www.indexmundi.com/g/r.aspx?v=81000&l=it

dove sta l’India e i suoi 1300 milioni di abitanti ? e l’Indonesia ? la stessa Cina ?

la cosa sorprendente è che questi dati si possono ottenere in 5 secondi su Wikipedia, come pure altri appena più sofisticati come questo: lo schiamazzo sulla presunta esplosione della produzione della produzione petrolifera USA non cancella il fatto che questi siano importatori netti per 7 milioni di barili/giorno e che le riserve producibili (a questo prezzo) in loro possesso siano pari a 7 anni dei consumi interni (fonte: U.S. Energy Information Administration (EIA). E dopo ? Il buon Mazzalai e altri che vedono il mondo in un grafico, vede il petrolio a 20 dollari, possibile in caso di depressione, ma in tal caso le riserve scendono della metà, le compagnie falliscono e i bond li puoi usare come carta da parati, ma probabilmente non se ne avrebbe il tempo, gli effetti di una crisi acuta di mancanza di carburanti sono stati simulati e pubblicati da una pletora di fonti, dalla CIA alla Bundeswehr. Chi ne parla nelle campagne elettorali ? Macron, Le Pen, Trump ? Sempre che non la sapessero già e non ti stiano semplicemente prendendo per il culo una volta sul tavolo da presidente che non conta un cazzo si vedrebbero recapitare una busta rossa con scritto “riservato e confidenziale”.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 14:05

emzag,

tutto vero ma manca un pezzo, essenziale. Il sistema siamo NOI, la somma di noi, le nostre abitudini, le nostre aspettative. Tra i vari esponenti no euro, ne rispetto uno perchè almeno è documentato e non cade in affermazioni asinine degne della controparte: Alberto Bagnai il quale afferma due cose 1) conosco solo l’economia di mercato, non posso parlare di cose che non conosco 2) senza crescita non c’è alcuna via di uscita. Punto e basta, ha ragione, ma al contempo non è possibile. Qui cade l’ipotesi prima del lavoro dell’economista: il mondo che osservo è ergodico e stazionario. Non lo è ma l’economista non può fare altrimenti che pretendere che lo sia perchè nè lui nè alcuna altra branca dello scibile umano è in grado di trattare una discontinuità.

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 14:33

emzag,

La storia non ha nessuno scopo, gli uomini singolarmente, ciascuno ha il proprio, che normalmente è di vivere il meglio possibile.

Non si può guardare il presente e tanto meno il futuro con gli occhi della storia, la storia è tale quando tutta la polvere si è posata e tutte le ossa di quelli che l’anno vissuta sono sottoterra. Oggi la gente vive, studia, cerca lavoro, fa ricerca, costruisce strade, case, chiese, va a vivere con il proprio compagno, magari si sposa, magari fa un figlio, magari due. Dovremo mangiare tutti i giorni e possibilmente bene, andremo a letto la sera e ci sveglieremo al mattino (tranne chi fa il turno di notte e chi soffre d’insonnia). A me da una strana impressione leggere su questo blog persone che sembrano in grado di tracciare le traiettorie di tutte le innumerevoli particelle del cosmo da qui a non so quando.
Immagino che tu sappia cos’è un sistema di equazioni differenziali non lineare, e sai perchè nella maggior parte dei casi non si può risolvere. Non perchè non conosciamo le forze in gioco, ma perchè non c’è linearità rispetto alle condizioni iniziali.
Io cerco di vivere il presente in modo razionale cercando di afere delle fall back positions minimamente resistenti e provo a guardare l’orizzonte per cercare di capire come aiutare i miei figli ad orientarsi , pur sapendo che è praticamente impossibile oggi immaginare come potrà essere il mondo tra 15 o 20 anni quando loro saranno degli adulti nel pieno della loro vita.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 15:51

ilcuculo69@finanza,

:D

Cioè…hai scritto esplicitamente che ho ragione io…
Va bene ne prendo atto.
Tu non ne prendi atto?

Ti cito:

“La storia non ha nessuno scopo, gli uomini singolarmente, ciascuno ha il proprio, che normalmente è di vivere il meglio possibile.

Non si può guardare il presente e tanto meno il futuro con gli occhi della storia, la storia è tale quando tutta la polvere si è posata e tutte le ossa di quelli che l’anno vissuta sono sottoterra.”

Intanto non so se lo sai ma c’è l’usanza di mettere la “h” per il verbo avere.
Ma certamente sei troppo occupato con le equazioni differenziali.

Dopodiché rifletti: mi stai dicendo che NON esiste la Storia, che NON esiste uno scopo ma…subito dopo mi dici che C’E’ UNO SCOPO ed è quello di stare bene ognuno per i fatti tuoi.

E io che ti avevo detto, Cuculo? Che voi ritenete che la Storia o la non Storia o se vuoi il senso della vita o il “non” senso della vita consista interamente nel farvi i vostri interessi ossia di mantenere quel modesto benessere del quale siete (per adesso) detentori senza minimamente rompere le palle ai padroni che questo modesto benessere vi garantiscono.

Ora la cosa straordinaria è che essendo voi di classe sociale subalterna – ossia avendo voi piena coscienza di essere sotto la completa autorità di altre classi sociali – e siccome non volete ribellarvi e accettate la sottomissione in cambio di un modesto benessere; tutta la vostra “filosofia” consiste nel giustificare:

1) il fatto che preoccupiate solo e sempre dei fatti vostri

2) il fatto che sapete benissimo che il vostro benessere esiste al prezzo della miseria di enormi masse di altre persone e che voi lo ritenete un male necessario al vostro vantaggio…”cosa di cui però, secondo voi, sono responsabili solo le classi dominanti o la impersonale “natura umana”

3) il fatto che accettiate la sottomissione cosa che sapete non essere molto onorevole

E allora vedi cosa dici: che non esiste un senso o un disegno ma esiste solo il fatto che ognuno si fa i fattacci suoi.
Ossia non esiste un senso “generale” ma esiste solo il “senso” per ognuno singolarmente quindi io piccolo borghese non mi devo preoccupare di nulla se non del mio giardinetto.
Dici che siccome le equazioni differenziali non lineari non hanno soluzione “se ne deduce che che è inutile porsi troppi problemi…che diavolo c’entrano le equazioni lineari con gli uomini e la Storia lo sai solo tu che hai deciso arbitrariamente questo parallelo che nella realtà non sussiste…ma qualsiasi paralogismo è buono pur di “giustificarsi”.

Parli di una “natura umana” che consiste nel ottenere ognuno il proprio vantaggio e trascuri completamente l’idea di “vantaggio collettivo” ossia tradotto stai dicendo questo e nient’altro (“state” dicendo, non sei solo tu): “Non parlo di “scelte” ma parlo di natura umana perché farsi gli affari propri sapendo che il mio vantaggio proviene dalla disgrazia altrui non è bello ma non ho intenzione di rinunciarvi. La natura umana non dipende da me…Del piano politico poi, ossia del piano del “vantaggio generale”, non mi impiccio sennò il padrone mi punisce”.

Sono cose che hai scritto tu stesso nella tua ultima risposta basta rileggere e sono esattamente quello di cui avevo scritto io prima.

Non sto cercando la polemica sto dicendo che quella tua frase sul riparmio dell’energia “per mantenere questo sistema” ha delle implicazioni che evidentemente tu non valuti ma delle quali in qualche modo sembri avere piena coscienza.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 16:15

john_ludd@finanza,

John, la questione è proprio in quel “noi” nel senso che esistono molti tipi di noi ai quali fa sempre riferimento un “io” e in questo mutato rapporto fra “io” e “noi” consiste il dramma storico che ci accingiamo a vivere.

Non è un discorso astrattamente filosofico: negli anni 80 e 90 si discuteva precisamente di cosa fosse il “noi” di un’azienda e di cosa fosse il suo “io” e si era arrivati alla conclusione che il referente centrale, ordinatore, dominatore e di conseguenza inevitabilmente sfruttatore erano gli “shareholders” ossia gli azionisti.
L’azienda non era più una totalità di lavoratori, dirigenti, impiegati, famiglie, stato, località o un pool di due o tre organismi chiave, ma gli “shareholders”.
I quali ovviamente hanno uno scopo che è loro e non generale ossia vogliono che le azioni facciano utile e poi le vendono.
Allora in queste condizioni dire che anche i lavoratori sono il “noi” dell’azienda è un po’ azzardato, anzi era ed è il messaggiosurrettizio con il quale si cerca di disciplinare e coinvolgere i lavoratori facendogli credere che il “noi” conta come l’ “io”.

Credo che la “crisi” che stiamo vivendo consista nello scontro decisivo fra due concezioni della società, quella della preminenza dell’ “io” che è accentratore, dominatore e sfruttatore e quella del “noi” che è meno efficiente, in cui il progresso non solo tende a rallentare ma non è più “il” valore fondamentale (dove naturalmente “progresso” ha come corrispettivo economico “crescita”) ma che è plurale, vissuto intensamente e realmente da tutti, in cui i conflitti non cessano ma si appianano e si diluiscono in nome di un “senso di appartenenza” che finalmente può essere davvero “umano”.

Come detto varie volte (o almeno mi pare…) il libro chiave è “Les Mots et les Choses” di Foucault dove nel saggio “Le damigelle d’onore” parla precisamente dell’io, del noi, del soggetto, del non soggetto.

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 16:30

emzag,

Francamente sembra proprio e sempre che tu cerchi la polemica se non la rissa. Non mi ci tiri…
Non so perchè mi dai del Voi, non si usa dal ventennio
Mi sto invece facendo una idea che dietro le tue parole più che idee ci siano delle ideologie
Se non riesci a vedere un nesso tra la prevedibilità del futuro e la linearità del sistema rispetto alle condizioni di partenza non mi preoccupo.

l’h è saltata dalla tastiera dello smartphone ed il correttore non se ne è avveduto essendo il lemma comunque esistente. Mi perdonasse…..

gnutim
Scritto il 28 aprile 2017 at 16:46

BUON DATO US +0.7

HIT RATE

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:00

ilcuculo69@finanza,

ilcuculo69@finanza,

Nessuna rissa.
Il voi lo uso perché ti ho detto varie volte che secondo me il tuo modo di pensare è quello tipico di una classe sociale.

“Se non riesci a vedere un nesso tra la prevedibilità del futuro e la linearità del sistema rispetto alle condizioni di partenza non mi preoccupo”

E lo so…abbi pazienza ma perché ti rigiri le frittate come ti pare?
Io non vedo il nesso fra gli esseri umani e le equazioni differenziali non lineari, quello lo hai stabilito arbitrariamente tu e poi usi questa falsa analogia come fondamento surrettiziamente oggettivo di una tua (vostra) filosofia autoassolutoria.

E’ certamente una critica ma non è un’offesa.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:02

emzag,

Ho smesso da anni di leggere autori come Nietsche, Weber, Foucault, mi viene l’orchite a pagina 2, saranno pure stati dei geni ma nel mio piccolo mondo li ritengo parolai senza capo nè coda. Lo ripeto: ciò che non si misura in metri, kg, watt, o con statistiche robuste non mi interessa, lo lascio a chi ha più tempo e citando Foucault potrà interloquire solo con chi legge Foucault, cioè 3 persone, ognuno dei quali tende a dissentire dagli due anche sui punti e virgola. Inoltre quello che scrivi è falso, storici, antropologi e biologi sono unanimi del definire affermazioni come “… quella della preminenza dell’ “io” che è accentratore, dominatore e sfruttatore e quella del “noi” che è meno efficiente” come FALSE. Il noi è più efficiente sempre, ovunque, sistematicamente. Lo scriveva in versi anche John Donne, 500 anni fa. L’io è accentratore se la tua cultura, il contesto in cui cresci e plasma la tua mente la costruisce così, in altre non lo è, noi siamo lo specchio di quello che è attorno a noi, se attorno non c’è niente avremmo meno facoltà di uno scimpanzé minorato che vive in un gruppo, se nascessimo in una tribù dell’Amazzonia non sapremmo cosa sia la proprietà privata, cosa diavolo accentra il loro io là ? Io seguo la scienza, fatta di esperimenti controllati e ripetuti soggetti a peer review dal meglio del meglio, a quel punto ci ragiono sopra, sempre che riesca a capire quel che dicono. Il resto sono parole, da Freud in giù, prove = zero. Assolutamente senza polemica, senza presunzione di superiorità, io non sono nessuno, altrimenti mi firmerei con il mio nome e mi farei incensare, quelli che leggo invece, sono qualcuno, scienza non fantascienza, e se siamo qui a scrivere su un blog è perché quella gente esiste.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:09

john_ludd@finanza,

Scusa, ovviamente puoi pensarla in maniera diversa ma per cortesia non mi attribuire cose che non ho detto.
Per dirla molto in breve sono un sostenitore del “noi” e non dell’ “io” quindi il contrario di quello che hai scritto in questo ultimo post.
Solo che cercavo di dirlo da una prospettiva leggermente diversa e secondo me più complessa che però mi accorgo essere un po’ “indigesta”.

Non sono parolai, ad ogni modo avevo dato il link perché c’è il libro gratis e magari a qualcuno interessa.

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:23

emzag,

Mi pare che quanto ad affermazioni arbitrarie non ti fai mancare nulla….

Ma mi sfugge di cosa dovrei essere assolto o auto-assolto, ma d’altronde l’ideologia non critica, condanna.

nonvedoquindicredo
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:30

John piu’ volte hai “idolatrato” la fisica come la madre di qualsiasi cosa e da questa frase e’ lampante: “Lo ripeto: ciò che non si misura in metri, kg, watt, o con statistiche robuste non mi interessa”,vorrei porti una domanda molto semplice: gli stessi scienziati sanno benissimo che di tutto cio’ che ci circonda conoscono una minima parte c’e’ chi dice l’ 1% 5% 10%.(tutta la restante parte del non conosciuto puo’ stravolgere completamente tutte le leggi fisiche chimiche che conosciamo) basarsi sulla fisica non equivale ad affidare una F1 a un pilota senza braccia ne’ gambe chiedendogli di vincere il mondiale?

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:38

ilcuculo69@finanza,

Uffa Cuculo, se vuoi rispondi nel merito ma facciamola finita con le questioni personali.
Ti ho detto che secondo me il tuo richiamo al risparmio energetico implicava una mentalità che è tua ma anche tipica di una certa classe sociale.
Tu mi hai dato una risposta che conferma pienamente la mia tesi ma hai tutto il diritto di non essere d’accordo.
Dopodiché o si parla del “merito della questione” o chiudiamo qui.

Sull’auto assoluzione idem: SE VUOI NON ESSERE D’ACCORDO, nessuno ti obbliga, ma almeno leggi quello che scrivo. L’ho spiegato minuziosamente cosa significa auto assolutorio e “da cosa” ci si cerca di auto assolvere, per cui non mi chiedere ulteriori delucidazioni che è tutto nei post sopra.

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:42

non­ve­do­quin­di­cre­do@fi­nan­za,

La scienza è un metodo, non una verità, nessuno può idolatrare un metodo. se evidenze scientifiche nuov dimostreranno che le nostre teorie sono incomplete (ovviamente lo sono) o affatto sbagliate(meno probabile) si cercherà di completarle per poter spiegare il fatto nuovo assieme ai fatti già noti, utilizzando il minor numero possibili di assunzioni, oppure si dovrà interamente riformulare la teoria.
La scienza non è fatta di verità ma di affermazioni che non vedono l’ora di essere confutate per poter progredire. E non c’è altro progresso di conoscenza che questo.
Le affermazioni che possiamo fare basandoci sul metodo scientifico non sono VERE, ma sono le migliori che siamo in grado di formulare, a cos’altro ti affideresti ?

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 17:45

non­ve­do­quin­di­cre­do@fi­nan­za,

scusa quando sali su un aereo vola oppure no ? se giri la chiavetta di accensione la tua auto va in moto ? quando telefoni cosa senti ? che importanza ha se è l’1% di meno o di più, la tua vita è migliore o peggiore perché qualche testa d’uovo ha scoperto gli antibiotici ? la fisica non è madre di un bel niente, è una scienza SPERIMENTALE, altre scienze sono e restano tali solo che non è possibile realizzare esperimenti allo stesso modo. Le scienze sociali poi sbattono sul non trascurabile fatto che noi siamo complicati. Feynman soleva dire che il mestiere dei fisici sarebbe molto più complicato se gli elettroni avessero sentimenti. La scienza è l’unica cosa che l’uomo è riuscito a mettere tra se e la più totale irrazionalità e l’abbandono a una vita breve e infame. Non si occupa di trovare la verità ma di scartare le menzogne.

nonvedoquindicredo
Scritto il 28 aprile 2017 at 18:11

La fisica e’ talmente sperimentale che rischia di scartar continuamente se stessa in quanto menzoniera.
strano una persona che ha girato il mondo definisca condottieri di una vita infame tutti i popoli che non si avvalgono della scienza per esempio tutte le tribu’ amazzoniche o africane (probabilmente spiritualmente molto piu’ elevate di noi), dipende dai punti di vista forse e’ piu’ infame la vita degli occidentali.

john_­ludd@fi­nan­za:
non­ve­do­quin­di­cre­[email protected]­nan­za,

scusa quan­do sali su un aereo vola op­pu­re no ? se giri la chia­vet­ta di ac­cen­sio­ne la tua auto va in moto ? quan­do te­le­fo­ni cosa senti ? che im­por­tan­za ha se è l’1% di meno o di più, la tua vita è mi­glio­re o peg­gio­re per­ché qual­che testa d’uo­vo ha sco­per­to gli an­ti­bio­ti­ci ? la fi­si­ca non è madre di un bel nien­te, è una scien­za SPE­RI­MEN­TA­LE, altre scien­ze sono e re­sta­no tali solo che non è pos­si­bi­le rea­liz­za­re espe­ri­men­ti allo stes­so modo. Le scien­ze so­cia­li poi sbat­to­no sul non tra­scu­ra­bi­le fatto che noi siamo com­pli­ca­ti. Feyn­man so­le­va dire che il me­stie­re dei fi­si­ci sa­reb­be molto più com­pli­ca­to se gli elet­tro­ni aves­se­ro sen­ti­men­ti. La scien­za è l’u­ni­ca cosa che l’uo­mo è riu­sci­to a met­te­re tra se e la più to­ta­le ir­ra­zio­na­li­tà e l’ab­ban­do­no a una vita breve e in­fa­me. Non si oc­cu­pa di tro­va­re la ve­ri­tà ma di scar­ta­re le men­zo­gne.

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 18:14

emzag,

Mi sfugge il senso del tuo approccio didattico didascalico, non ti ho chiesto alcuna delucidazione, ho solo detto che non ritengo di dover essere assolto o auto assolto visto che non ritengo di aver commesso colpe per le quali fare “autocritica” …..
Quanto al merito della questione… tu fai una gran “fumera” tra paroloni, citazioni e ideologie… ma quale merito della questione, ma di quale questione parli.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 18:33

non­ve­do­quin­di­cre­do@fi­nan­za,

senti tipo strano, in Amazzonia la vita media è 30 anni, se ti fa schifo qua perché non te ne vai là o in qualsiasi altro posto dove non esistono antibiotici e tanto tanto spirito ? Sì ho viaggiato mezzo mondo e ho visto cose che tu che te ne stai a casina al caldo e ti bombardi di aspirina appena hai un raffreddore manco immagini. In Pakistan arrivammo a un minuscolo paesino in fondo a una valle ai piedi del Masherbrum. Montammo le tende e verso sera arrivò un locale con il figlio che aveva il cranio deforme tanto era gonfio, dall’orecchio usciva un fiume di pus giallo. Al villaggio non c’era neppure un aspirina. Lo riempimmo di antibiotici, restammo un giorno un più perché il posto era bello. Quando ripartimmo il bambino era quasi tornato alla normalità, il padre piangeva di gioia non smetteva di abbracciarci. Una scatola di antibiotici a largo spettro, costo di produzione 1 euro che fa la differenza tra la vita e la morte. E certo erano molto più spirituali di noi ma senza antibiotici, sai che cazzo te ne fai dello spirito se tuo figlio crepa a 10 anni per un’otite ! Forse la gente è spirituale per quello, che altro può fare se non invocare Manitu se crepi per un pò di batteri, non ti pare ?

oratrix magna
Scritto il 28 aprile 2017 at 18:58

Per riprendere il discorso interrotto ieri … in sintesi : nelle scienze sperimentali è sempre possibile proteggere una convinzione dalle prove che la confutano; ” l’intero campo di una teoria è infatti determinato dai suoi punti limite, cioè l’esperienza, in modo così vago che rimane sempre una notevole libertà di scelta per decidere quali siano le proposizioni di cui si debba dare una nuova valutazione alla luce di una certa particolare esperienza contraria ” … purtroppo i programmi di ricerca economici non riconoscono anche la pur minima differenza tra un euristica positiva ed una negativa, da qui le fole dei reazionari e dei fascisti di risulta ed il totale arbitrio con il quale ingannare, in questo triste presente, i disperati nella grande rete palingenetico/vitalistica del nazionalismo e della nuova seppur vecchia politica neoimperiale …

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 19:05

ilcuculo69@finanza,

:D

E poi ti impermalisci se qualcuno scherza con te…
E te le chiami, amico mio…mi dici che non hai ancora capito di quale questione sto parlando…

;)

Dai fa niente, ho detto la mia e per il resto va bene così.
Buon weekend a te e alle equazioni differenziali.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 19:17

oratrix magna,

Sì ma che te ne fai di una dimostrazione oggettiva (o scientifica) se le scelte le prendi solo in base a criteri puramente irrazionali?
Irrazionale non vuol dire “assurdo” ma significa che si tratta di una scelta dovuta al tuo libero arbitrio.
Decidi di sacrificarti per una persona perché gli vuoi bene…dimostratemi scientificamente che il sacrificio è “giusto” o non giusto o buono o non buono.
E’ solo una “scelta” ossia un momento in cui le leggi non sono oggettive o esterne ma le stabilisci tu.
La scienza ci aiuta da un lato ma è anche funzionale al potere per privare i cittadini dell’uso del proprio libero arbitrio.
La scienza non è libera, la scienza e il ragionamento oggettivo hanno un proprietario che è sempre il potere ossia la classe dominante.

I fini per i quali si ragiona scientificamente quindi i fini dell’azione della società li stabilisce esclusivamente la classe dominante mentre i subalterni si convincono che anche quei fini stabiliti arbitrariamente siano dotati di una natura “oggettiva”.
I fini sono determinanti, non le “verità” scientifiche che in sé stesse non hanno alcun contenuto di libertà o di oppressione o altro.

Non so se è chiaro…

:D

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 19:29

gnu­tim@fi­nan­za,

PIL pro/capite leggermente negativo
investimenti in salita, consumi in calo
di solito gli investimenti sono un leading indicator, il dato è moderatamente positivo
i consumi sono deboli con il denaro ancora molto economico, è un segnale di vulnerabilità
la mia opinione è nessuna recessione in USA con il prezzo dell’energia molto al di sotto della media degli ultimi anni e che quindi non assorbono una quota eccessiva di consumi discrezionali e se il rischio sistemico dall’Europa viene parcheggiato fuori dalla porta per un pò, con conseguente rafforzamento moderato dell’euro, potrebbe ridurre di uno zero virgola poco il saldo con l’estero. Tutte le ultime recessioni in USA sono state precedute da un forte aumento dei costi energetici tranne una e non vedo cambiamenti significativi da qui a 12 mesi, un eventuale calo è un + per un’economia come quella a stalle e strisce se avvenisse e si mantenesse per tutta l’estate, oltre penalizzerebbe gli investimenti e si trasformerebbe in un segno meno. L’economia USA è dipendente dall’andamento di borsa in modo asimmetrico: se questa scende l’economia reale ne risente, se sale nessun effetto, ovvero l’effetto ricchezza non esiste, l’effetto povertà invece sì. Questo il quadro di breve che ho in mente salvo accadimenti esterni, cui non credo per ora e che sono comunque imprevedibili. Borse che potrebbero non risentire dell’effetto “sell in May and go away”, bond e oro fortemente correlati, stabili in dollari, deboli se calcolati in euro. Quadro tipico di fine ciclo.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 19:32

ora­trix magna,

TRADUZIONE ? io ho una laurea in ingegneria, un post laurea in corporate finance e un secondo post laurea in controllo di gestione, non sono una cima ma non ho capito un cazzo di quello che hai scritto.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 19:49

john_ludd@finanza,

Ma no dai…è facilissimo…certo pure te se chiudi il libro di Foucault dopo due pagine…

Ha detto che il nazionalismo è fascismo riscaldato e il fascismo ha origine (come gli avevo già scritto) nel vitalismo primo novecentesco secondo il quale si ritiene di dover distruggere tutto per ricostruire da zero (scrive Oratrix: “la rete vitalistico/palingenetica del nazionalismo”).

Traduzione: chi lascia la via vecchia per la nuova sa cosa lascia ma non sa cosa trova. Fate attenzione che poi va a finire male. Prudenza. Evitiamo gli estremismi e rimaniamo tutti buoni sotto la protettiva cappella del padrone…le solite cose dell’omino medio borghese…

Sono sciocchezze da asilo infantile ma è giusto che ognuno parli liberamente a vanvera…siamo alla fine dello Yuga e la follia “deve” dilagare senza freni…

nonvedoquindicredo
Scritto il 28 aprile 2017 at 20:03

Parli della spiritualita’ come qualcosa di legato al divino al soprannaturale, oltre a questo la spiritualita’ e’ qualcosa che ci lega con la natura e le persone e a mio parere un ottimo indicatore della spiritualita’ di una persona risiede nella serenita’ che esprime, un ottimo indicatore della serenita’ e’ il sorriso, se tu in occidente vedi cosi tanti sorrisi o io sono cieco o forse……….Per quanto concerne i viaggi non mi lamento, anche se dubito che tu abbia viaggiato piu’ di mio padre che x 35 anni ha visitato piu’ piu’piu’ e piu’ volte il resto del mondo (a parte il continente americano) e di aneddoti caro john ne ho un’infinita’ sia sulle metropoli che su paesini sperduti….a proposito del trasferirsi in questi luoghi,me l’aspettavo questa domanda motivo per cui non c’andrei e’ che ho famiglia e parenti qui e loro non verrebbero, fossi solo sarebbe molto piu’ semplice.
E con questo spero di aver chiuso la discussione

john_­ludd@fi­nan­za:
non­ve­do­quin­di­cre­[email protected]­nan­za,

senti tipo stra­no, in Amaz­zo­nia la vita media è 30 anni, se ti fa schi­fo qua per­ché non te ne vai là o in qual­sia­si altro posto dove non esi­sto­no an­ti­bio­ti­ci e tanto tanto spi­ri­to ? Sì ho viag­gia­to mezzo mondo e ho visto cose che tu che te ne stai a ca­si­na al caldo e ti bom­bar­di di aspi­ri­na ap­pe­na hai un raf­fred­do­re manco im­ma­gi­ni. In Pa­ki­stan ar­ri­vam­mo a un mi­nu­sco­lo pae­si­no in fondo a una valle ai piedi del Ma­sher­brum. Mon­tam­mo le tende e verso sera ar­ri­vò un lo­ca­le con il fi­glio che aveva il cra­nio de­for­me tanto era gon­fio, dal­l’o­rec­chio usci­va un fiume di pus gial­lo. Al vil­lag­gio non c’era nep­pu­re un aspi­ri­na. Lo riem­pim­mo di an­ti­bio­ti­ci, re­stam­mo un gior­no un più per­ché il posto era bello. Quan­do ri­par­tim­mo il bam­bi­no era quasi tor­na­to alla nor­ma­li­tà, il padre pian­ge­va di gioia non smet­te­va di ab­brac­ciar­ci. Una sca­to­la di an­ti­bio­ti­ci a largo spet­tro, costo di pro­du­zio­ne 1 euro che fa la dif­fe­ren­za tra la vita e la morte. E certo erano molto più spi­ri­tua­li di noi ma senza an­ti­bio­ti­ci, sai che cazzo te ne fai dello spi­ri­to se tuo fi­glio crepa a 10 anni per un’o­ti­te ! Forse la gente è spi­ri­tua­le per quel­lo, che altro può fare se non in­vo­ca­re Ma­ni­tu se crepi per un pò di bat­te­ri, non ti pare ?

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 20:41

emzag,

cioè qualcosa del tipo:

Mascetti: Tarapìa tapiòco! Prematurata la supercazzola, o scherziamo?
Vigile: Prego?
Mascetti: No, mi permetta. No, io… scusi, noi siamo in quattro. Come se fosse antani anche per lei soltanto in due, oppure in quattro anche scribàcchi confaldina? Come antifurto, per esempio.
Vigile: Ma che antifurto, mi faccia il piacere! Questi signori qui stavano sonando loro. ‘Un s’intrometta!
Mascetti: No, aspetti, mi porga l’indice; ecco lo alzi così… guardi, guardi, guardi. Lo vede il dito? Lo vede che stuzzica? Che prematura anche? Ma allora io le potrei dire, anche con il rispetto per l’autorità, che anche soltanto le due cose come vicesindaco, capisce?
Vigile: Vicesindaco? Basta ‘osì, mi seguano al commissariato, prego!
Perozzi: No, no, no, attenzione! Noo! Pàstene soppaltate secondo l’articolo 12, abbia pazienza, sennò posterdati, per due, anche un pochino antani in prefettura…
Mascetti: …senza contare che la supercazzola prematurata ha perso i contatti col tarapìa tapiòco.
Perozzi: …dopo… »

stanziale
Scritto il 28 aprile 2017 at 20:48

emzag,

(Grazie della traduzione) Gia’, state buoni e non rompete, perche’ va bene cosi’. Invece non va bene per nulla , ieri avevo postato un link -di Angelini, fa parte di a/simmetrie- dal titolo un po’ fuorviante, non parlava solo di oro, cito una parte: ” Per comprendere la quantità di moneta immessa nel sistema è sufficiente analizzare l’evoluzione del debito mondiale nell’ultimo decennio, passato da 145 trilioni di Usd del 2006 a 215 trilioni del 2016. L’esposizione debitoria dei paesi emergenti nel medesimo periodo è passata da 16 trillioni di Usd a 56 trilioni di Usd (triplicata!) ed in termini di ratio debito/GDP dell’area ciò corrisponde al 215% (ben sopra il ratio della Grecia).
Con un dollaro forte e tassi di interesse in salita la probabilità di assistere a fallimenti in serie è molto alta.
D’altronde la bolla finanziaria, gonfiata dai gestori della moneta ad ogni crisi verificatasi negli ultimi 35/40 anni, non è mai scoppiata.
Dal 1980 ad oggi il peso delle attività reali sul totale delle attività mondiali è passato dal 50% ad un irrilevante 10%. Oltretutto tra le attività reali vengono ricompresi gli immobili che, come sappiamo, sono in larghissima parte a garanzia di prestiti e quindi finanziarizzati.
Il valore degli asset reali è al minimo storico in rapporto al valore delle attività finanziarie.
L’indice sulle commodity è oggi allo stesso livello del 1973, avendo perso dal 2008 il 60% e nonostante l’espansione creditizia osservata di 70 trilioni negli ultimi 10 anni.
Oro e miniere aurifere pesano solo per lo 0,4% delle attività mondiali (eravamo al 5% nel 1980) ed anche in questo caso siamo ad un minimo storico assoluto.
Pensate che l’indice sulle Gold e Silver stocks è sotto il livello di quotazione registrato nel momento del suo avvio ed eravamo nel lontano 1983 – nel medesimo periodo l’indice Dow Jones è salito di 16 volte.
Liberarsi di questa illusoria ricchezza fatta di carta (per chi la detiene…) non sarà semplice poiché le attività reali sono inconsistenti rispetto ai 215 trilioni di Usd in circolazione.”…..eccetera.
Chiaramente il rapporto asset reali/asset finanziari va ancora dilatandosi, proprio per reggere il gioco…poi abbiamo soc. come la citata ieri amazon che ha fatto in un trimestre un +55% (!) di ricavi (per dire di amazon, ma altre multinazionali seguono a ruota), la cosa fa il paio con l’avanzo commerciale tedesco che aumenta anno dopo anno, abbiamo quindi 2 fattori insostenibili, l’export tedesco e la cannibalizzazione delle attivita’ da parte di poche multinazionali che non operano in concorrenza(tasse), grazie a leggi ad hoc. Quindi ecco in quello che ho scritto non c’e’ nulla che gia’ non sappiamo, volevo solo condividere i dati aggiornati (primo trim. 2017) della situazione mondiale, sempre peggiore.

ilcuculo
Scritto il 28 aprile 2017 at 20:58

emzag,

D’altra parte lo hai detto tu stesso di non essere un gran comunicatore.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 21:37

ilcuculo@finanza,

ilcuculo@finanza,

Mai detto, ho scritto altro.
Proprio non capisci, eh?
E se provassi a leggere due volte?

Comunque sei riuscito a capire qual è la questione o hai già rinunciato?

Mi raccomando le fall back postions e anche le le sit on top positions nelle quali sono sicuro sei espertissimo.

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 21:43

emzag,

magari ci ho altri pensieri che stare a fare l’esegesi tua….

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 21:51

ilcuculo69@finanza,

E allora dedicati ai tuoi pensieri, no?
Ti ho detto che va bene così, ti ho augurato buon weekend ma a te ancora te rode e continui a venirmi appresso…
Abbiamo parlato, abbiamo chiuso l’argomento e tanti saluti a casa.

Ciao.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 21:51

non­ve­do­quin­di­cre­do@fi­nan­za,

“…un ottimo indicatore della spiritualita’ di una persona risiede nella serenita’ che esprime”

questo sembra avere senso ma si può anche obiettare che l’inverso “una persona serena esprime spiritualità” sembra più probabile. Ma supponendo che sia possibile mettersi d’accordo su cosa voglia dire “sereno” è sullo “spirituale” che dubito esistano due persone che la raccontino uguale. Ti dirò, diffido dell’uso di questi termini, passi per sereno, ma spirituale ? E’ un attimo, anche con la migliore delle intenzioni si diventa ridicoli in un attimo, si entra in zona Carlo Verdone. Mi piacerebbe accumulare esperienze come tuo padre, 35 anni, due conti … se lo emulo arrivo a 80 e passa che sono ancora lì che giro. E poi ci sono luoghi che 35 anni fa … Ma c’è la sindrome del viaggiatore: vorrebbe andare in luoghi sperduti trovandoli come nei libri di avventure con la gente che si divora le orecchie con il sale, scalza e vestita di pelli di vacca mentre se si arriva nel villaggio tal dei tali e c’è la luce elettrica, ORRORE, quei cavi rovinano la foto ! e le scarpe da tennis cinesi poi ! In realtà è un tantino egoista il viaggiatore e temo che ognuno di noi sia almeno in parte falso e ipocrita, ma non lo accetta e lo nasconde, alla lunga può arrivare persino a pensare di essere spirituale, ognuno a modo suo. Ciao.

oratrix magna
Scritto il 28 aprile 2017 at 21:52

figli miei posso provare con l’evangelo, ama il prossimo tuo come te stesso … quello che voglio chiarire è che personaggi furbetti e amorali usano la sofferenza come propellente politico e la teoria economica come tavole mosaiche di una legge mai scritta e continuamente modificabile per bieche ragioni di opportunità … e l’economia si sa, è una gran meretrice, si lascia usare senza pudore dai peggior lestofanti di questo lercio mondo … p.s. per emzag, magari sono sciocchezze da asilo infantile, resta unicamente da stabilire se lei si troverà dalla parte dei carnefici o dalle vittime … non si aspetti troppo dalla rivoluzione prossima ventura, rischia di rimanerne deluso …
john_ludd@finanza,

oratrix magna
Scritto il 28 aprile 2017 at 21:55

animali estremamente intelligenti, loquaci quanto testardi …
stanziale@finanza,

madmax
Scritto il 28 aprile 2017 at 22:00

Guerra guerreggiate sempre e solo per soldi!!!
Certo ovviamente Kim e’ un pericolo, occorre fermarlo (dicevano cosi’ pure di Saddam) ma nel frattempo gli USA chiedono 1 miliardino di USD alla Korea (travolta proprio adesso da scandali politici, curioso) per i sistemi missilistici THAAD.
Ovvero tanto piu’ la Korea del Sud ha paura tanto piu’ facilmente paghera’ il capellone!!!!

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 22:19

mad­max,

la paura ! viene dalla parte rettile del nostro cervello, irrazionale e al contempo indomabile, come cercare di fermare una cascata con la forza del pensiero. Due conti di statistica da prima liceo dimostrano che è più probabile perire per l’esplosione di un super vulcano anche se questo sta a qualche centinaia di km da casa tua che per un atto di terrorismo. Li bombarderei tutti questi super vulcani ! Se poi consideriamo le morti accidentali nel proprio bagno beh mai più al cesso, troppo pericoloso !

ilcuculo69
Scritto il 28 aprile 2017 at 22:35

john_­ludd@fi­nan­za,

La probabilità di morire in un attentato terroristico è talmente bassa che on viene presa in considerazione neppure dalle compagnie di assicurazione

tirlusa
Scritto il 28 aprile 2017 at 23:03

E’ verboso e barocco nel linguaggio….un piddino strasofisticato. Secondo me voleva dire che non possiamo dimostrare tutti i disastri che attribuiamo all’euro. Per lui l’economia è una scienza ad uso e consumo dove puoi dimostrare tutto e il contrario di tutto….avrà assistito a molte tribune politiche. E i fascisti (esistono ancora?) ci sguazzano.
john_­ludd@fi­nan­za,

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 23:19

oratrix magna,

E vedi che sei un piddino…per te la distinzione fra vittime e carnefici è sempre tagliata con l’accetta senza possibilità di equivoci…instead there are more things in heaven and earth, Horatio, than are dreamt of in your philosophy…ma sei del PD…non puoi capire…

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 23:36

tir­lu­sa@fi­nan­za,

è inutile anche da parte degli anti euro una campagna puntiforme su ogni singola cosa che è andata male (o sarebbe andata male) a causa dell’euro. Anche gli artefici dell’euro sono perfettamente a conoscenza che il progetto non è andato a buon fine e alcuni lo dicono pure. Ma 1) c’è un investimento politico enorme dietro per le élite europee, 2) una oggettiva complessità nello smontarlo di cui non sono noti tempi e costi e che a oggi neppure la signora Marine si mostra entusiasta a verificare data la prudenza con cui tocca la materia (il referendum è inattuabile, daresti ai mercati speculativi la possibilità di decidere come smontare l’euro e solo un somaro lo può proporre seriamente, oppure come altamente probabile è solo tattica) 3 e soprattutto) se il progetto “esco dall’euro” non è gradito a Washington e un paese di seconda fascia prova a perseguirlo avendo la possibilità teorica di farlo arriva una busta da Washington con un messaggio “riservato e confidenziale” e cambia idea di corsa anche dopo aver vinto il referendum (con un margine che sarebbe comunque insufficiente per affermare “il paese è con noi”), non bastasse la busta, il paese fa la fine di tanti paesi sud americani, tipo Cile. A oggi l’euro è un mattone imprescindibile del domino geopolitico est/ovest e non esiste neppure la più vaga indicazione che a Washington abbiano mutato idea. Il resto sono parole che sui blog si possono dispensare a chili tanto non fanno male a nessuno. Giusto, sbagliato, che palle, esistono SOLO rapporti di forza, la storia è così ripetitiva ! I guerriglieri della tastiera non sono fonte di preoccupazione.

emzag
Scritto il 28 aprile 2017 at 23:42

Pare che la Corea del Nord abbia appena lanciato un missile balistico…

Questo 2017 sarà un grande spettacolo ragazzi…

oratrix magna
Scritto il 28 aprile 2017 at 23:50

desculpeme,mas nada PD … a meno che non tollerare pentastellati e salviniani faccia di me automaticamente un doroteo … se si ricorda ho anche scritto che il grande convitato di pietra, il grande fantasma del ventesimo secolo è la social democrazia, e io caro signore NON credo ai fantasmi …
emzag,

emzag,

tirlusa
Scritto il 29 aprile 2017 at 00:11

Tutte osservazioni valide.
Quanto alla Le Pen che io sappia il referendum è per l’uscita dall’unione europea, il ritorno al franco non è da sottoporre a referendum….si fa e basta. Se poi per provare a vincere il ballottaggio si tira indietro….peggio per lei visto che la Francia ha subito il colpo peggiore dell’ingresso nella moneta comune (saldo della bilancia commerciale negativo dal 2002!!)
Il M5s propone il referendum e concordo con te che è una stronzata ma è una mossa politica (che non condiido).
Quanto ai costi sono sopravvalutati, visto che a questo livello di cambio col dollaro nessuna delle nuove monete dovrebbe subire svalutazioni (secondo uno studio di Merril Linch la nuova moneta irlandese dovrebbe rivalutarsi del 60% e il nuovo marco del 40%, svalutazione per la dracma e poi bene o male le altre starebbero al livello dell’euro attuale molto svalutato da Draghi rispetto al dollaro. Poi tutto dipende da come viene fatta la cosa, se si ritorna alle valute nazionali di comune accordo o se uno Stato esce di sua iniziativa dall’unione monetaria. Nel primo caso i costi sarebbero più gestibili, certamente una soluzione concertata da tutti è preferibile.
In ogni caso riflettendo e usando la logica dal punto di vista economico le incognite non sono cosi tante:
– I debiti pubblici ri ridenominano nel nuovo conio
– I debiti privati che hanno contraente estero no. Quindi il debito di Enel, di Eni, di Telecom in valuta estera potrebbero essere un problema. Ma al livello attuale usd/eur, cioè con un euro già svalutato abbastanza dalle politiche accomodanti di Draghi le eventuali perdite sarebbero contenute.
– Il problema serio ma quello c’è anche in caso di permanenza nella moneta unica riguarda i debiti/crediti Target2 presenti nelle banche europee, quelli dovrebbero rientrare….quindi adoperarsi per scongiurare una crisi di liquidità. Ma in questo caso (che comunque è migliore di quello della permanenza dove i crediti della Germania verso altri Paesi non fanno altro che crescere anche se non vengono riscossi e proprio per questo ci rendono schiavi) la nuova Banca Centrale garantirebbe la liquidità necessaria

Il nocciolo della questione, la variabile più imprevedibile, ed hai centrato perfettamente il punto, è l’investimento politico. Quindi le reazioni e/o le conseguenze politiche sono quelle difficili a prevedersi. Ma dal punto di vista economico io vedo solo turbolenze nel breve periodo ma gestibili.
Molto preferibile è comunque lo smantellamento concordato da tutti i Paesi.
L’attuale presidenza Usa non sembrerebbe cosi legata alla moneta unica come la precedente. Però cambia spesso idea
john_­ludd@fi­nan­za,

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 00:24

tirlusa@finanza,

Non tutto il debito pubblico è ridenominabile nel nuovo conio.
I titoli acquistati nel programma di QE vanno restituiti in euro.

tirlusa
Scritto il 29 aprile 2017 at 00:32

Dupont Aignan ha raggiunto l’accordo con la Le Pen. Importante perché è un gaullista anche se è più probabile che passi l’idea che è un volta gabbana piuttosto che contribuire al rifacimento dell’immgine del FN.

tirlusa
Scritto il 29 aprile 2017 at 00:34

Ne sei sicuro? Comunque non cambia molto.
emzag,

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 00:43

tirlusa@finanza,

Sì, leggi qui alla fine del post

http://gennaro.zezza.it/?p=1920

Copincollo:

“…il QE viene effettuato in prevalenza dalle Banche centrali nazionali dell’Eurosistema, che sono autorizzate dalla BCE a creare liquidità a fronte di acquisto di titoli pubblici del proprio Paese. Ma se un Paese decidesse di uscire dall’Euro, e riconvertire i propri titoli in valuta nazionale, la propria Banca centrale nazionale che ha questi titoli nel suo portafoglio per conto della BCE, dovrà garantirne il rimborso in Euro, e non nella nuova valuta nazionale. Il QE, da questo punto di vista, è stato l’ennesimo provvedimento per aumentare il costo dell’uscita dall’Euro.”

tirlusa
Scritto il 29 aprile 2017 at 00:55

Grazie, approfondirò. Un QE al veleno…..comunque su oltre 2000 miliardi la quota QE è una goccia.
emzag,

madmax
Scritto il 29 aprile 2017 at 07:12

john_ludd@finanza,

Ahahah siamo dei rettili somari!
Da tempo dico che il terrorismo e’ una “cagata pazzesca” me la gente ti guarda come pazzo.
L’esempio che hai fatto e’ perfetto, ogni anno muoiono negli US 800.000 per cause coronariche/cardiologiche, 135,000 di incidenti stradali e 35,000 di overdose…non ricordo il numero per terrorismo!
Ma proprio grazie a tale paura possono spedere 700 miliardi in difesa, spiare a tappeto tutti e fare cio’ che vogliono.
La paura non fa ragionare!
Buon fine settimana a tutti.

ilcuculo
Scritto il 29 aprile 2017 at 08:28

mad­max,

Il cimitero di Praga
U. Eco

Consiglio la lettura

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 08:34

ilcuculo@finanza,

Ah no, come ha fatto a piacerti un libro del genere…

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 08:36

I dati del PIL USA deludono come Andrea aveva ampiamente previsto

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2017-04-28/brusca-frenata-l-economia-americana–151817.shtml?uuid=AEl1SKDB

john_ludd
Scritto il 29 aprile 2017 at 09:27

tir­lu­sa@fi­nan­za,

ci si fissa sul problema della ridenominazione del debito e della quota che rimane in euro. E’ un problema minore, se non puoi ripagare un debito, non lo ripaghi, ha dei costi ma il nodo è la rete di interdipendenze che si è creata ed è il cuore della questione e che trascende l’euro. Nessuno di voi ha esperienza nella questione quindi non essendo in grado di valutarla la trascurata: 1) i sistemi informativi; oltre a dover riprogrammare infiniti software devi pretendere che lo facciano anche all’estero dato che devono trattare la TUA nuova moneta. Ricordo che esiste uno standard internazionale per accedere ai pagamenti transfrontalieri, lo SWIFT che è una prigione in grado di condizionare la politica estere di colossi come Russia e Cina. Ricordo che se sei escluso dallo SWIFT anche per pochi mesi il PIL nella migliore delle ipotesi va giù del 20% dato che con l’estero commerci solo in nero. Questa questione dunque va risolta PRIMA di cambiare la valuta. Se q

john_ludd
Scritto il 29 aprile 2017 at 09:27

tir­lu­sa@fi­nan­za,

ci si fissa sul problema della ridenominazione del debito e della quota che rimane in euro. E’ un problema minore, se non puoi ripagare un debito, non lo ripaghi, ha dei costi ma il nodo è la rete di interdipendenze che si è creata ed è il cuore della questione e che trascende l’euro. Nessuno di voi ha esperienza nella questione quindi non essendo in grado di valutarla la trascurata: 1) i sistemi informativi; oltre a dover riprogrammare infiniti software devi pretendere che lo facciano anche all’estero dato che devono trattare la TUA nuova moneta. Ricordo che esiste uno standard internazionale per accedere ai pagamenti transfrontalieri, lo SWIFT che è una prigione in grado di condizionare la politica estere di colossi come Russia e Cina. Ricordo che se sei escluso dallo SWIFT anche per pochi mesi il PIL nella migliore delle ipotesi va giù del 20% dato che con l’estero commerci solo in nero. Questa questione dunque va risolta PRIMA di cambiare la valuta. Se q

stanziale
Scritto il 29 aprile 2017 at 09:51

In che mani siamo https://scenarieconomici.it/macron-economista-equipollente/
sul blog di Dezzani ultimo post, c’e’ in corso una interessante discussione (portata avanti non dal Dezzani ma da commentatori) sulla divisione delle elites globaliste nel caso ong.

ilcuculo
Scritto il 29 aprile 2017 at 09:51

emzag,

Sei proprio arrogante….

john_ludd
Scritto il 29 aprile 2017 at 09:55

tir­lu­sa@fi­nan­za,

non ho idea di cosa sia successo, ha postato il commento due volte e interrotto …

riprendo …

Se qualcuno da qualche parte la racconta diverso è assai superficiale oppure un politico cialtrone che racconta balle per ingraziarsi qualche voto per poi fare tutto il contrario quando eletto. 2) il sistema legale. Ne ho scritto qualche giorno fa, non volevo ripeterlo, ma tutti i contratti tra imprese di un qualche rilievo prevedono che la risoluzione di contenziosi venga risolto da una corte arbitrale, di solito a Londra che richiede magistrati e legali specializzati. Gli uni e gli altri sono oggi in condizioni normali, oberati di lavoro e una causa si protrae per anni con costi che incidono profondamente. Ma un arbitrato è bonario, una grave inadempienza invece fa scattare l’escussione delle fideiussioni garantite da pool di banche internazionali. In tal caso almeno i conti esteri vengono bloccati, l’operatività dell’azienda escussa bloccata e la strada verso il fallimento è spalancata. Rammento che il 30% del PIL italiano è determinato dal commercio estero e che l’autarchia non riuscì neppure a Mussolini. Io vedo solo faciloneria e inesperienza, gente che non ha mai trattato affari transfrontalieri di una qualche complessità.

L’euro si può rompere solo in due modi 1) con un accordo dall’alto guidato da FMI, BCE, BIS 2) dai mercati internazionali, cosa di gran lunga peggiore, conseguentemente si paleseranno le peggiori condizioni possibili, con fallimenti a catena e una depressione che farà sembrare quella degli anni 30 una passeggiata. Dato che implicherebbe la fine dell’attuale sistema monetario e dell’attuale assetto geopolitico non resta che contare su (1) sapendo che tale accordo sarà comunque realizzato preservando al meglio gli interessi dei più forti. Non ne vedo altre, poi la gente sogna su queste e tante altre cose.

L’euro è un problema economico, un problema politico ma SOPRATTUTTO è un problema di complessità. Esso è nato per risolvere un problema (per chi comanda, le oligarchie finanziarie internazionali): il costo e l’imprevedibilità di un sistema a cambi flessibili che impedisce il desiderato flusso di denaro da un paese all’altro. Tale problema è stato “risolto” con la moneta unica cioè aggiungendo uno strato di complessità e di interconnessione con nuovi costi (una burocrazia a tenere in piedi la baracca che si aggiunge a quelle pre-esistenti, sistemi informativi più complessi e costosi etc…). Il sistema che nasce da nuova complessità ha SEMPRE maggiori costi e si mantiene finché riesce a estrarre dal resto dell’universo risorse tali per sostenersi, in ultima istanza è energia, in quanto tutto è energia trasformata. Se non la trova all’esterno, la cerca all’interno aumentando la tassazione ovvero attingendo allo stock di ricchezza accumulata pregressa ma questo indebolisce il sistema e lo porta al collasso se non si trova la via della crescita che a quel punto deve pure ristabilire lo stock di ricchezza pregressa consumata. Mi fermo qua, il discorso diventerebbe complicato, ma vedere il problema contingente dell’euro attraverso un metodo generale di provata validità come la teoria dei sistemi e della complessità resta il migliore per una comprensione che esca dall’aspetto emozionale della questione.

john_ludd
Scritto il 29 aprile 2017 at 10:08

stan­zia­le@fi­nan­za,

al di là del giudizio etico, bisogna valutare quanto sia realistica, anche in prospettiva di lungo termine, una sparata del genere: non lo è. Attali parla a vanvera di cose di cui non sa niente e questo è in realtà l’aspetto più inquietante. Questa gente è essenzialmente un manipolo di ideologi messianici, che si sono inventati un mondo fantasia ma che disponendo di mezzi economici imponenti e del conseguente controllo di media, cercano di imporlo. Tutto questo è accaduto regolarmente nella storia umana, sempre con i medesimi risultati.

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 10:15

ilcuculo@finanza,

No, sei tu che sei permaloso.

ilcuculo
Scritto il 29 aprile 2017 at 10:27

emzag,

La tua ideologia di riferimento che ti fa sentire in diritto di giudicare gli altri, e quando gli altri non accettano non tanto il merito del giudizio quanto il solo fatto che tu ti sente in diritto di giudicare, allora diventano permalosi.

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 10:30

A me sembra che il problema dell’uscita dall’euro sia più politico che tecnico economico.
Per questo è necessario parlarne e soprattutto proporlo come soluzione perché sarà realizzabile solo quando l’opinione pubblica sarà in larga parte favorevole, quando gli stati si renderanno conto che non è più sostenibile, quando i mercati si convinceranno che non può reggere.
Allora tutti i problemi tecnici relativi alla complessità potranno essere risolti.
Per fare un esempio, se l’Italia esce e gli impediscono di ridenominare i debiti in nuova lira l’Italia fa default ma i debiti non pagati dell’Italia sono il patrimonio di altri investitori i quali riceveranno immediatamente un margin call.
Il default dell’Italia provocherebbe un effetto domino senza precedenti quindi credo che si farebbe di tutto per evitarlo.
Ma non è questa la strada che seguiranno gli eventi, ritengo più probabile un deterioramento della situazione economica mondiale che porterà a una crescente instabilità politica all’interno dei più importanti paesi per sfociare in una crisi internazionale.
Crisi internazionale che come è noto rappresenta spesso l’ultima spiaggia per risolvere degli “insolubili” problemi economici (che economici non sono…si tratta SEMPRE di rapporti di forza fra gruppo sociali…la nostra crisi si risolve alzando il rapporto quota salari/quota profitti ossia con politiche dal lato della domanda…proprio ieri o l’altro ieri c’era minpare Calenda su la 7 che insisteva che le politiche economiche DEVONO essere dal lto della domanda..politica, rapporti di forza fra classi, ideologie…quello conta…l’economia è solo epifenomeno).

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 10:34

emzag,
CORREZIONE: Calenda sosteneva che si devono fare politiche DAL LATO DELLA OFFERTA, ossia aumentando la competitività, produttività…se non alzi i salari però la gente non compra…ma se linalzi torniamo agli anni settanta con i lavoratori che avendo piu disponibilità economiche cominciavano a costituire una pericolosissima potenziale soggettività politica…

E allora niente politica dal lato della domanda…ma cosí si va in deflazione…e che ti frega?…ci pensa Donald con un paio di bombardamenti…

nonvedoquindicredo
Scritto il 29 aprile 2017 at 11:01

A mio parere la spiritualita’ e’ uno stato d’animo inversamente proporzionale alla facilita’ con cui un individuo si fa scalfire o peggio sopraffare da stati negativi (invidia rabbia rancore violenza odio).La serenita’ e’ un stadio della spiritualita’ che si esplica con una pace interiore e ulteriori livelli che sono in rapporto alle persone animali natura e al sovrannaturale.
Una persona umile caritatatevole e con capacita’ di perdono (tutte caratteristiche che sono l’antidoto agli stati negativi di cui sopra) ha un livello di spiritualita’ sicuramente elevato.
La spiritualita’ non e’ un pensiero e’ uno stato d’animo non si manifesta tramite le parole ma nella volonta’ di agire.
Ho finito con le parole e cerco di aumentare la mia spiritualita’ agendo, esaudendo i bisogni (materiali e sociali) del mio cane con la seconda passeggiata quotidiana, visto che finora ho mostrato solo egoismo nel farlo attendere stando qui a scrivere parole parole parole.

john_­ludd@fi­nan­za:
non­ve­do­quin­di­cre­[email protected]­nan­za,

“…un ot­ti­mo in­di­ca­to­re della spi­ri­tua­li­ta’ di una per­so­na ri­sie­de nella se­re­ni­ta’ che espri­me”

que­sto sem­bra avere senso ma si può anche obiet­ta­re che l’in­ver­so “una per­so­na se­re­na espri­me spi­ri­tua­li­tà” sem­bra più pro­ba­bi­le. Ma sup­po­nen­do che sia pos­si­bi­le met­ter­si d’ac­cor­do su cosa vo­glia dire “se­re­no” è sullo “spi­ri­tua­le” che du­bi­to esi­sta­no due per­so­ne che la rac­con­ti­no ugua­le. Ti dirò, dif­fi­do del­l’u­so di que­sti ter­mi­ni, passi per se­re­no, ma spi­ri­tua­le ? E’ un at­ti­mo, anche con la mi­glio­re delle in­ten­zio­ni si di­ven­ta ri­di­co­li in un at­ti­mo, si entra in zona Carlo Ver­do­ne. Mi pia­ce­reb­be ac­cu­mu­la­re espe­rien­ze come tuo padre, 35 anni, due conti … se lo emulo ar­ri­vo a 80 e passa che sono an­co­ra lì che giro. E poi ci sono luo­ghi che 35 anni fa … Ma c’è la sin­dro­me del viag­gia­to­re: vor­reb­be an­da­re in luo­ghi sper­du­ti tro­van­do­li come nei libri di av­ven­tu­re con la gente che si di­vo­ra le orec­chie con il sale, scal­za e ve­sti­ta di pelli di vacca men­tre se si ar­ri­va nel vil­lag­gio tal dei tali e c’è la luce elet­tri­ca, OR­RO­RE, quei cavi ro­vi­na­no la foto ! e le scar­pe da ten­nis ci­ne­si poi ! In real­tà è un tan­ti­no egoi­sta il viag­gia­to­re e temo che ognu­no di noi sia al­me­no in parte falso e ipo­cri­ta, ma non lo ac­cet­ta e lo na­scon­de, alla lunga può ar­ri­va­re per­si­no a pen­sa­re di es­se­re spi­ri­tua­le, ognu­no a modo suo. Ciao.

john_ludd
Scritto il 29 aprile 2017 at 11:17

non­ve­do­quin­di­cre­do@fi­nan­za,

i cani hanno esigenze diverse da noi, il contesto socio/culturale di un cane è piuttosto semplice, ne ho avuti quattro non potrei farne a meno. Come direbbe Catalano è più facile essere sereni da ricco che sereni da povero. L’idea in occidente, parte del proprio senso di superiorità e quindi colonialismo culturale, ritiene che le popolazioni di paesi come il Nepal, la Cambogia, la Birmania o l’India siano povere ma serene e spirituali (quindi a che serve aiutarli a stare meglio, sono così spirituali !). Ci ho passato il mio tempo migliore, persone serene poche, rassegnate tante, spiritualità poca, superstizione tanta. Non è polemica, tu puoi essere sereno e spirituale, non ne dubito, ma eviterei facili generalizzazioni che finiscono nella new age al suono di mille campanelline.

nonvedoquindicredo
Scritto il 29 aprile 2017 at 12:01

Evidentemente mio padre non avra’ capito una mazza…..non mi rimane che dirti una sola cosa HAI RAGIONE. Fammi felice: rispondimi x’ so che vuoi avere l’ultima parola (basta anche un saluto) dopo di che non interverro’ piu’
Ciao

john_­ludd@fi­nan­za:
non­ve­do­quin­di­cre­[email protected]­nan­za,

i cani hanno esi­gen­ze di­ver­se da noi, il con­te­sto socio/cul­tu­ra­le di un cane è piut­to­sto sem­pli­ce, ne ho avuti quat­tro non po­trei farne a meno. Come di­reb­be Ca­ta­la­no è più fa­ci­le es­se­re se­re­ni da ricco che se­re­ni da po­ve­ro. L’i­dea in oc­ci­den­te, parte del pro­prio senso di su­pe­rio­ri­tà e quin­di co­lo­nia­li­smo cul­tu­ra­le, ri­tie­ne che le po­po­la­zio­ni di paesi come il Nepal, la Cam­bo­gia, la Bir­ma­nia o l’In­dia siano po­ve­re ma se­re­ne e spi­ri­tua­li (quin­di a che serve aiu­tar­li a stare me­glio, sono così spi­ri­tua­li !). Ci ho pas­sa­to il mio tempo mi­glio­re, per­so­ne se­re­ne poche, ras­se­gna­te tante, spi­ri­tua­li­tà poca, su­per­sti­zio­ne tanta. Non è po­le­mi­ca, tu puoi es­se­re se­re­no e spi­ri­tua­le, non ne du­bi­to, ma evi­te­rei fa­ci­li ge­ne­ra­liz­za­zio­ni che fi­ni­sco­no nella new age al suono di mille cam­pa­nel­li­ne.

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 12:08

ilcuculo@finanza,

Niente…gli ho offerto un ramoscello di ulivo ma non lo accetta.

Non ho ideologie di riferimento.
Sei tu che ti inventi di sana pianta che io le abbia.
Sei permaloso in una maniera esagerata.
Ti offerto un ramoscello di ulivo e lo hai rifiutato.
Ho solo detto che non mi piace il libro che invece a te piace e tu l’hai presa per arroganza.
Ho diritto di dire che il libro non mi piace, ci siamo?
E al contrario di quello che pensi nella tua permalosità, non vuol dire che se critico il libro sto attaccando te.

In generale: non ho letto niente di Umberto Eco come filosofo ma ho letto tre dei suoi romanzi e non solo sono tutti e tre pessimi, un po’ meno peggio Il Nome della Rosa, ma sono la rappresentazione più completa della ideologia del piddino (di m….).
È un erudito noioso, non è capace di concepire idee controcorrente e non ha il dono della bella scrittura.

Ps: mi riferisco ai libri di Eco, non a te Cuculo, eh?…è chiaro, sí?…ciao…buona domenica…

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 12:10

nonvedoquindicredo@finanza,

Ma il cane che dice che scrivi tanto?
Non si insospettisce?

ilcuculo
Scritto il 29 aprile 2017 at 12:58

emzag,

Ma non riesci proprio a esprimerti senza giudizi.

Io li evito, come evito vaticini e previsioni. Non pretendo di sapere cosa è giusto per gli altri e per la società, si e no lo so per me, non salgo su pulpiti , non confesso e non assolvo.
Leggo…. qualche volta. … ma raramente commento.

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 13:07

ilcuculo@finanza,

Ma ti rendi conto…sei presente a te stesso?
Hai parlato di un libro consigliandolo e io ho semplicemente detto che è un brutto libro.
Il tuo problema povero Cuculo è che se io critico il libro tu, come è tipico nella tua classe sociale, credi che io stia parlando di te.
Cioè: io dico che il libro è brutto QUINDI PER TE sto dicendo che tu sei un ignorante.
Stai tranquillo, e lasciamo perdere sta diatriba fra me e te che non serve a niente…
Facciamo cosí, ti lascio alle tue frecciatine piene di livore e non ti rispondo cosí puoi pensare di avere ragione.
Anzi, di averla avuta vinta.
Sí Cuculo, hai vinto.
Bravo.
E anzi sai che ti dico
.Umberto Eco scrive dei bellissimi libri, comolimenti per i tuoi gusti letterari!

Non me ne libererò più, d’altronde è inevitabile visto il milieu di provenienza…

nonvedoquindicredo
Scritto il 29 aprile 2017 at 13:23

Il cane ho la netta sensazione che quando siamo davanti al computer o alla tv pensi ” Guarda quanto e’ pirla questo con lo sguardo fisso in quella cosa li con un po’ di luci e qualche immagine!!
Se sente abbaiare dalla tv drizza le orecchie gira il collo dx sx,si mette sotto la tv, ma non guarda mai lo schermo
Mentre quando ho in mano il cellulare se entro tipo 10 secondi lo avvicino all’orecchio,
aspetta sente la voce che risponde e se la conosce abbaia 2 volte poi se ne va, uguale se ricevo la telefonata! Se non telefono se ne va

emzag:
non­ve­do­quin­di­cre­[email protected]­nan­za,

Ma il cane che dice che scri­vi tanto?
Non si in­so­spet­ti­sce?

nonvedoquindicredo
Scritto il 29 aprile 2017 at 14:35

Non e’ stata pubblicata la chiosa finale x rispondere alla sottile ironia di Emzag, se mi fa insospettire, piu’ che insospettire direi preoccupare di scrivere invece di fare e agire infatti come avevo scritto a john non interverro’ piu’ (ho scritto sul mio cane giusto x stemperare un po’ la discussione)
PS: l’unico motivo x cui avevo scritto era per una domanda a phitio che spero prima o poi riesca a rispondermi, x il resto fate come se non avessi detto nulla

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 17:43

nonvedoquindicredo@finanza,

Phitio…se azzecca pure questo ballottaggio mi converto a qualsiasi religione che mi indicherà “La Fonte”…
Però ci credo poco…sarebbe già tanto che Marine facesse un 45% e temo che anche quello sarà molto difficile…

8 giorni al momento della verità…

john_ludd
Scritto il 29 aprile 2017 at 18:38

Se Le Pen prende sensibilmente meno del 45% mangio un tovagliolo. Io non sono d’accordo quasi su niente di quello che dice Le Pen, culturalmente un troglodita, ma l’altro è molto peggio. Inoltre c’è un problema che ho colpevolmente dimenticato di evidenziare e che in realtà potrebbe essere esiziale. Una larga vittoria Macron compatta le elite europee nella loro sciagurata politica di asservimento agli interessi atlantici avvicinandoci alla guerra con il blocco sino-russo-iraniano che al contrario sarebbe il partner ideale per portare l’economia europea fuori dalle secche. USA+UK sono 400 milioni di imbecilli imbevuti di TV fin dalla nascita, oberati di debiti, che vivono ben al di sopra delle possibilità offerte dalla loro economia come ben evidenziato dal deficit commerciale che non cala perchè non può, quelli semplicemente non producono più avendo distrutto buona parte delle loro filiere. Gli altri e i vari satelliti sono miliardi, inoltre non hanno il vizio di lanciare i bombardieri e organizzare golpe politici o finanziari laddove gli fa comodo. Saranno stronzi anche gli altri ma si limitano a farlo a casa loro e non a casa mia. Una stitica vittoria Macron determina automaticamente un assemblea instabile e gli mette un kg di pepe al culo e probabilmente sarebbe molto più cauto, altrimenti non riesce a fare un governo.

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 18:57

john_ludd@finanza,

Sì sì, sono d’accordo che il margine di vittoria sia importantissimo anche se a proposito di pepe nel culo Macron mi sembra abbastanza abituato a inserzioni pericolose e magari si trova bene…
E’ che ho visto troppe volte la gente farsela sotto al momento decisivo e comincio a diventare scettico. Però dubitavo anche di Alitalia e invece lì lo scatto d’orgoglio c’è stato.
Forse è il periodo storico che è così e può essere che il ciclo stia finendo per tornare alla fase in cui gli uomini ancora avevano i cojones funzionanti.
Lo sapremo quest’altra domenica…

ilcuculo69
Scritto il 29 aprile 2017 at 21:00

john_­ludd@fi­nan­za,

Ben che gli vada Macron prende il 58%, dopo la bella figura di Amiens (conosco bene e personalmente quelle persone) forse anche meno. Non sarà di sicuro una vittoria con ampio margine.

icebergfinanza
Scritto il 29 aprile 2017 at 21:07

Prova a fare bene i conti e vedrai che non ti tornano. Guarda le percentuali degli anziani dei disoccupati dei giovani che hanno votato Mélenchon e Fillon aggiungici che l’accordo odierno con Dupont depotenzia la questione euro e ripassa i paradossi di Arrow e Condorcet e viene fuori tutt’altro …
ilcuculo69@finanza,

veleno50
Scritto il 29 aprile 2017 at 21:59

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

Mercati e debolezza del dollaro danno un unico vincitore.Anche i T bond hanno stornato di poco, ci ha pensato il dollaro a fare il disastro, per ora vicino ad 1,10 la settimana scorsa 1,05.Con tutto il rispetto per i paradossi e il grande Phitio credo che la vittoria di Madame sia un miraggio.notte

emzag
Scritto il 29 aprile 2017 at 22:01

icebergfinanza

Dubbi…molti dubbi…

La zona dello Champagne ha votato Le Pen mentre quella del Borgogna Macron e da notare che la Borgogna, se gurdate la cartina dei risuotati del voto, si trova come un’isoletta sperduta nella marea montante del Front National.
Come mai questa eccezione?
Lo Champagne lo producono in maggior parte le grandi case che lavorano su scala industriale quindi con molti operai, pensionati, disoccupati etc etc (poi sono meglio gli champagne dei piccoli produttori ma è un altro discorso).
La Borgogna invece ha tanti piccoli produttori, gente che si alza la mattina e va a zappare solo che vendono un prodotto di lusso che non risente dei prezzi (lo si compra comunque) ed è rivolto molto all’export.
QUINDI: se io vedo che nella Francia profonda la divisione non è su base “nazionale” o patriottica ma solo sul fatto se stai bene o se stai male, siccome la Francia è un paese che relativamente al resto del mondo sta benissimo ossia il livello di reddito dei francesi è relativamente molto alto, ne deduco che all’approssimarsi del momento della verità prevarrà l’anima diciamo cosí “borgognona” e i cugini andranno in maggioranza sotto la cappella dei poteri forti rappresentati dallo gnomo Macron.

giobbe8871
Scritto il 30 aprile 2017 at 01:10

john_­ludd@fi­nan­za,

….”conseguentemente si paleseranno le peggiori condizioni possibili, con fallimenti a catena e una depressione che farà sembrare quella degli anni 30 una passeggiata….”

MA QUANTO LA FAI DIFFICILE

giobbe8871
Scritto il 30 aprile 2017 at 01:18

john_­ludd@fi­nan­za,

QUANDO “DIFENDI” ( leggi Stato e Banca Italia) LE AZIENDE ITALIANE CHE LAVORI CON L’ESTERO GARANTENDO LORO VALUTA ESTERA ( non come fece Prodi-Amato-Ciampi nel 1992 con l’ECU x es. coi mutuatari indebitati in Ecu o CHF…. LA DEPRESSIONE ANNI ’30 SARA’ UN SOGNO, UN BRUTTO SOGNO.

giobbe8871
Scritto il 30 aprile 2017 at 01:20

giobbe8871
Scritto il 30 aprile 2017 at 01:25

giobbe8871
Scritto il 30 aprile 2017 at 01:35

madmax
Scritto il 30 aprile 2017 at 09:26

ilcuculo@finanza,

Grazie del consiglio.
Saluti
mM

madmax
Scritto il 30 aprile 2017 at 09:43

Credo che la LePen oggi si muova politicamente in un ambiente simile a quello del 1924 in Italia. Il che diede voti al Pelatone e glinfece prendere il 64,9% dei voti…poi azzero i partiti (gli altri) chiuse giornali e sindacati e arrivo alle elezioni del 1929 al 99% !
Che vogliondire che nonostante nel FN vi siano negazionisti e che la LePen jr. non vuole che gli ebrei francesi abbiano il passaporto di Israle la gente la vota lo stesso.
Basta poco oggi per convincere sul voto di protesta, pensa a Roma alle primarie degli stelloti aveva preso 1750 preferenze poi ha vinto in una citta’ di 2.800.000 persone, stessa cosa a Monza dove con 20 voti di preferenza alle primarie diventavo candidato sindaco!
La storia si ripete sempre due volte la prima come tragedia la seconda come farsa!

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 10:52

giob­be8871@fi­nan­za,

comprendo i tuoi sfoghi ma sarebbe il caso che tu fossi preparato con i numeri altrimenti sono slogam. Quante sono le riserve in valuta (dollari) ? il dato è pubblico basta andare sul sito della banca d’Italia. Quelle che ci sono servirebbero come base per assicurare i flussi energetici e nient’altro. Le riserve della Banca d’Italia sono nella stra grande maggioranza oro, quello che più volte in passato il nostro disgraziato paese dovette dare in garanzia a Bundesbank e FMI per avere prestiti in dollari. Il grosso delle riserve valutarie estere sono dei privati, i tuoi treasuries per intenderci e i bund negli attivi delle banche commerciali. Chissà se ci arrivi o fai finta. Io credo tu faccia finta perché i numeri sono ovvi e tu non sei scemo. L’euro non funziona e TUTTO ciò che non funziona termina, la traiettoria è l’unica cosa che conta. Capire la traiettoria è tutto ciò che separa la vittima dal sopravvissuto.

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 11:14

giob­be8871@fi­nan­za,

e … Giobbe … l’euro si avvia a diventare un sotto problema. La sua non soluzione durante la prima crisi greca, unica finestra dove poteva essere risolta con relativo dolore (come qualsiasi onesto analista sa), ci porrà della deliziosa situazione di avere l’euro, un sistema bancario fallito, un’economia mondiale al tracollo, un impero morente e quindi pericoloso dove le élite si scannano tra loro, segno di decadenza avanzata in un delirio di impotenza, nel bel mezzo di una crisi energetica perché di petrolio etc… ne abbiamo tanto ma di scarsa qualità, minore potere energetico in luoghi sempre più lontani, pericolosi e difficili in cui operare; pensa pure al problema dell’euro e non al fatto che la tua sopravvivenza (e direi alla lunga non solo economica) è legata a quanto LTO nord americano c’è davvero (light tight oil, dal bacino di Permian, lo shale è a Bakken ed è in declino ORA) e alla capacità residua della FED di finanziare attività in perdita senza perdere il controllo della fiducia dei mercati. Perchè questo è il nodo caro Giobbe, le attività estrattive marginali (quelle che vanno a sostituire quelle che ci hanno consentito di edificare la civiltà industriale) SONO in perdita, cash flow negativo, il resto sono le super cazzole dei giornali, il taxi volante di Uber, le autostrade galattiche di Elon Musk, le fesserie per convincere gli animali a starsene calmi nel recinto. Quando si finisce nel delirio onirico la fine è vicina. E in quanto a delirio tra pro euro e anti euro la differenza si riduce ogni giorno. Però miss Italia 2008 … capitale naturale … vedi la differenza … (ma è deperibile anche quello, nel frattempo beato chi se lo gode)

signor pomata
Scritto il 30 aprile 2017 at 11:17

john_­ludd@fi­nan­za,

Buongiorno.
Continuare a discutere di uscita dall” euro da parte italiana è una perdita di tempo, i nostri politici e industriali e per industriali intendo quelli che hanno vinto non lasceranno mai e mai influiranno altri per far lasciare la moneta comune che loro stessi hanno voluto.
Il discorso è semplice o almeno tento di farlo semplice.
Questo gioco massacrerà milioni di italiani e non domani ma ieri.
Loro lo sapevano e lo hanno sempre cercato da prima che iniziasse euro.
Del resto tutti i dittatori o governi di regime vogliono una moneta forte e la volle pure mussolini.
Ragionare sui numeri non conta un cazzo perche se ragioni sui numeri seriamente non trovi nulla che sia beneficio per la comunità rimanere nella moneta comune ma……il beneficio come detto è per i pochi, ma i pochi comandano oggi.
Che si fa?
La traiettoria caro john è facile da capire , il difficile è capire come salvarsi restando nel punto dell” impatto.
Ti salvi se te ne puoi andare ma non scappare, se scappi sei come quelli che vediamo nei barconi poco più , poco meno.
Poi vi è la opzione di rimanere essendo coscienti che ti asfalteranno ma avere la dignità anzi la strafottenza di chi sputa in faccia a chi lo sta per uccidere.
Non è gran che, anzi non è un cazzo ma la vita è breve e tutti dobbiamo morire,anche quelli che nella loro vita avranno accumulato immense ricchezze e proprietà poi quando muoiono non se le portano, il bilico dietro il carro funebre mai visto.
Alla fine chi ha perso deve prendere atto che ha perso, io grazie al mio percorso ho capito che ho colpe mie ma ci sono colpe che io non potevo controllare e anche se avessi fatto un altra strada non è detto che non mi avrebbe portato dove sono ora o peggio.
Saluti e buona giornata.

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 12:14

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

è così, ma andare via non è garanzia di niente oggi, è tutto interconnesso. E ora finisco l’ultima forchettata di spaghetti, meteo ottima, fresco per la stagione, salgo sulla bici, torno alle 18 e vado a trovare il mio vecchio. Non è difficile, basta sognare in piccolo, oggi è ok, domani chissà. Ciao.

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 12:33

john_ludd@finanza,

Il quadro è questo.
Quello che non riesco a capire è perché non ne sorga una nuova presa di coscienza fra i subalterni.
Gli esiti possibili di questo passaggio storico sono diversi, grosso modo su due “vettori” dibergenti: le differenze di classe sociale si cristallizzano e il diverso accesso alle nuove tecnologie informatiche e biomediche, quindi anche a nuovo saperi renderà le differenze sociali simili a divferenze evolutive.
L’altra possibilità è che al contrario la società si trasformi in senso collettivistico e la progressiva automazione delle funzioni di lavoro più faticose e meno specializzate sembra il preludio a una condivisione che diventerà necessaria e ineludibile (anche perché difficilmente il robot finito l’orario di lavoro se ne va a consumare lo stipendio quindi la distribuzione della ricchezza dovrà avvenire secondo criteri non puramente commerciali).

La differenza la farà la presa di coscienza o “non” presa di coscienza delle masse.
Credevo fosse inevitabile e che sarebbe accaduta molto più velocemente.
Non siamo ancora al punto di non ritorno ma inizio ad avere dei dubbi.
Il che, restando valida la tua analisi, significa che il passaggio epocale potrà avvenire solamente in seguito al crollo di un sistema mantenuto in vita oltre i suoi limiti con folle ostinazione e quindi tramite un conflitto.
Stiamo qui, vediamo che succede…

silvio66
Scritto il 30 aprile 2017 at 12:46

Ciao a tutte/i,
Phitio sa benissimo che stiamo gufando tutti e che non vediamo l’ora di toglierci dai tarzanelli le famosi fonti non convenzionali. Ci vuole coraggio a fare astrologia su Iceberg. Quando le fonti ne sbaglieranno una le amenità si sprecheranno…
Più seriamente saranno i francesi a dire come stanno. Se stanno male faranno come gli americani.
Buona giornata

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 13:00

silvio66@finanza,

Io tifo per la fonte non convenzionale.
L’ho detto che non ci credo nelle cose “non convenzionali” ma finora ha portato tutte buone notizie quindi confidiamo.
E poi un errore o anche un paio glieli si concede volentieri.

Dipende come detto tutto dai francesi: se si sono rincoglioniti e sono diventati tutti dei petit bourgeois de m…. votano Macron, se sono restati quelli di una volta ci faranno un grande regalo.

ilcuculo69
Scritto il 30 aprile 2017 at 14:35

mad­max,

ci vuole un di forza a stirare la situazione dell’Italia poverissima e sfiancata dallo sforzo bellico da cui era pur uscita “vittoriosa” del 1924 , con la Francia del 2017 con un Pil pro capite ed un reddito procapite tra i più alti in Europa e tutto sommato abbastanza omogeneo.

tirlusa
Scritto il 30 aprile 2017 at 18:25

Grazie per la risposta, scusami per il ritardo ma leggo soltanto adesso.
Molti spunti interessanti come sempre. Gli arbitrati, lo swift, etc…
Quanto ai primi le lungaggini legali non convengono a nessuno.
Per lo Swift sarà compito delle società di servizi che gestiscono il sistema, dei loro programmatori e/o ingegneri informatici adeguarlo al nuovo scenario….per loro è lavoro, è gente pragmatica, non credo sia un ostacolo cosi ostico ma solo un problema in più, concordo sul fatto che vada risolto prima dell’uscita del Paese X dall’unione monetaria.
Premesso che una soluzione concertata è sempre preferibile a mio modo di vedere la terza opzione, e cioè quella di un Governo che riappropriatosi della sua sovranità se ne esca, non va esclusa….a un certo punto uno si rompe i coglioni ed esce, succeda quel che deve succedere. A volte essere delle persone troppo responsabili e serie è un assist favoloso a questa indegna oligarchia finanziaria che ci governa.
Non è faciloneria la mia ma istinto di sopravvivenza. Tra morte lenta ma certa e una speranza scelgo sempre la speranza, soprattutto se quest’ultima ha la teoria scientifica e l’esperienza empirica dalla sua parte.
Buona festa del lavoro per chi ancora ce l’ha!!
john_­ludd@fi­nan­za,

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 18:38

emzag,

“…Quello che non riesco a capire è perché non ne sorga una nuova presa di coscienza fra i subalterni…”

Quando gente come me e te cita i “subalterni” trasuda un senso di spocchiosa superiorità. Uno si è imbottito di sociologia l’altro misura tutto con il doppio decimetro. Il “subalterno” non è scemo e la presa di coscienza l’ha fatta ma … vediamo chi è il “subalterno” tipico.

Età media 45 anni, moglie con un part time perché lui da solo non basta, due figli. Alle 6:30 si sveglia, si fa la barba, colazione, porta a scuola i figli e si trova imbottigliato in tangenziale. Arriva in ritardo, deve recuperare la sera o si gioca 15 o 30 minuti di ferie. Una volta il lavoro gli piaceva abbastanza e comunque era compensato da un discreto clima sociale. Ora dopo avere cambiato mansione 3 volte in 5 anni, non conosce più nessuno, prospettive di carriera pari a zero, stipendio nella migliore delle ipotesi immobile. Esce che è sera, imbottigliato di nuovo in tangenziale, mentre suona il clacson riflette che andare e tornare da lavorare gli costa il 10% dello stipendio e il 10% della giornata utile. Arriva a casa alle 19. Vorrebbe parlare coni figli ma quelli stanno giocando con la playstation, grugniscono qualcosa, avete fatto i compiti ? mmmm, sì papà. Ore 20, cena, la moglie è depressa, forse non le confermano il part time e sua madre è all’ospedale. Sullo sfondo, un giornalista di Rai 1 bofonchia qualcosa ma nessuno ascolta. Dopo cena torna alla carica con i figli, riproverà il sabato, forse andrà meglio. Ore 22, finalmente 1 ora di tempo libero, si accascia davanti alla TV, cambia 100 canali in 1 minuto, si ferma su uno a caso e si addormenta, la moglie sta svuotando la lavatrice. Ore 23 si sveglia all’improvviso come tarantolato e si trasferisce a letto. Sabato deve sistemare uno scaffale, avvitare un tubo, l’idraulico è un estremo rimedio con quel che costa, porta i figli al cinema, fa quel che può, ma non per sè. Domenica anche nostro signore si riposò, lui forse no. Questo se coniugato al maschile, per una “subalterna” di solito è peggio. Alcuni, più fortunati hanno un lavoro che gli permette di soppiatto di girare su internet se l’amministratore della rete informatica non ha bloccato tutto, altrimenti magari riesce a ritagliarsi un pò di tempo a casa perché lavora vicino oppure è un lavoratore autonomo, lavora di più ma almeno il PC è suo. Su internet il 99% dei siti di informazione sono cloache massime, roba dal regime oppure scalmanati fuori di testa. Per caso capita in un sito ok, come questo che ci prova. Il padrone di casa dice che cose che non conosceva, gli sembra siano in linea con quello che vive. Tra i commentatori trova altri come lui, un intellettuale che scrive che è una merda perché non prende coscienza e un’altro che quando non è in Tibet mentre lui lavora gli parla della fine del mondo e comunque lui non ci può fare niente.

Sto “subalterno” cioè quel resta del ceto operaio, impiegati, professionisti, artigiani, piccoli padroncini, nobili decaduti, come cazzo a fa a “insorgere” se arriva a sera polverizzato ? Chi lo aiuta se i grandi partiti di massa, magna magna finché ci pare ma che comunque un pò si prendevano cura di lui, non ci sono più ? Ah ma c’è internet, è tutto on line, fico no ? E gli intellettuali, cioè quelli che avendo POTUTO studiare, dovrebbero dargli una mano, perché invece sono tutti schierati dalla parte del padrone o fanno i solisti in cima a una colonna dove non serve a un cazzo e parlano così difficile che il “subalterno” dice “ma che cazzo ha detto ?”

Caro Emzag, non so chi tu sia, certo non un “subalterno”, ma parte del problema, come il sottoscritto e non hai alcuna soluzione come il sottoscritto.

tirlusa
Scritto il 30 aprile 2017 at 18:51

Strepitosa descrizione dell’uomo medio moderno.
Ci vogliono cosi, a galleggiare senza poter aver il tempo di pensare e quindi insorgere.
john_­ludd@fi­nan­za,

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 19:16

john_ludd@finanza,

Ma no abbi pazienza, stiamo parlando di cose diverse.
Inutile fare sempre la stessa lagna quando si tira fuori la parola subalterno o “classe media”, è solo sintomo di quanto ci (pronto John Ludd? Ho detto CI) rode.
Davvero, sei fuori strada del tutto e se ti cito qualcosa oltre la mia esperienza o ti dico di leggere un libro non mi dai retta e il libro non lo leggi o lo butti dopo due pagine (sic…).

Per non parlare dei due omini che sono impazziti quando li ho chiamati “classe media”…

:D

Vabbe’, ricapitolando: il tuo discorso è interessantissimo e rispettabilissimo ciò malgrado io parlavo di tutt’altro e la spocchia proprio non c’entra un fico secco.
Sul fatto che uno arriva a casa stracco scusa ma è una sciocchezzuola se tieni presente come arrivava a casa un signore che lavorava ai primi del novecento e moriva a quarant’anni intossicato da sostanze chimiche oggi superproibite e da bevande alcoliche di pessima qualità.

Quanto mi dispiace che certi discorsi risultino cosí difficili ma quello che mi sorprende e faccio fatica ad accettare è che mi accorgo che sotto sotto tutti la prendono sul personale.
È cosí da subalterni…

Comuqnue il libro lo cito va’, sapendo che nessuno lo leggerà ed è un peccato:
Prospero e Calibano di Octave Mannoni, basta arrivare un po’ oltre la metà non c’è bisogno di leggerlo tutto.

Ps: no, per cortesia no…non mi venite a dire che i libri sono una cosa e la vita reale è “ben altro”…abbiate pietà…

veleno50
Scritto il 30 aprile 2017 at 19:39

Il subalterno non vuole nessun aiuto ,sono più forti di quanto voi pensate,sanno gestire il loro tempo nella maniera migliore, finitela con queste cagate che nessuna li aiuta non hanno bisogno della badante. Frequento la plebe da 50 anni e ho sempre trovato orgoglio, passione,sopratutto temperanza la forza di resistere a tutto e a tutti.Non so chi frequentate , In Romagna non esiste o per lo meno percentuali molto basse sono in sintonia con la persona descritta dell’italiano medio 45 anni. Il subalterno deve ribellarsi a quello che scrivete e darvi uno sganassone virtuale sui denti.

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 20:02

veleno50@finanza,

Una tua opinione, io credo invece che dovrebbe darti un calcio in culo reale per liberarsi davvero.
E la cosa fantastica, fateci caso per cortesia, è che non vi interessa minimamente il discorso che sto facendo e che ho solamente appena accennato.
Vi interessa esclusivamente, anzi ci impazzite letteralmente, il fatto che nomino con simulato disprezzo la parola “subalterno” o anche “classe media” e mi rispondete testualmente dicendomi che chissà chi frequento io, chissà cosa mi credo di essere, preoccupandovi della mia classe sociale di appartenenza o provenienza mentre è ovvio e inequivocabile che io non ne sto facendo una questione personale (cioè NON HO MAI DETTO che io sono più o meno di voi PERÒ È QUELLO CHE AVETE PERCEPITO…).
Eppure sotto sotto pensate che io dica certe cose con l’intento di volermi distinguere dal volgo…e lí non ci state…non lo potete accettare…e saltate su come dei sederi improvvisamente punti da un tafano…

Ps: le classi subalterne oggi hanno dieci volte il tempo libero di quelle del passato che però, guarda caso, facevano delle lotte sindacali di una durezza che oggi nemmeno ce le sogniamo.

Forse essere classe subalterna significa appartenere a una razza subalterna? L’appartenenza di classe coincide con quella di razza?

Calmi…relax…attenti che vi parte la pompa…

Mi spiego, sicuro che tanto siete troppo accecati dalle vostre rabbie per capire: classe e razza sono concetti sovrapponibili in una società ma non per loro natura.
Sono sovrapponibili ossia identici perché fino adesso non è nemmeno concepibile una società (di quelle poù complesse e evolute) senza una forma di divisione gerarchica fra gruppi.
In un contesto “tradizionale” le chiami caste, poi in un contesto funzionalistico le chiami classi ma sotto sotto aleggia il concetto di “razza” ossia l’uomo moderno è convinto intimamente che la sua appartenenza di classe provenga da qualità ontologiche o destini predeterminati (la famosa “meritocrazia”).
Per questo reagite cosí senza accorgervi che io non ho “MAI” parlato di me se non per dire che ho viaggiato molto…e senza rendervi conto del fatto che tutti siamo subalterni a qualcuno…credete che l’importante ingegnere della azienda XYZ non sia completamente subalterno all’AD?
E che quell’AD in certi ambienti sociali non sia trattato dall’alto in basso come un sottoposto?

Lí vi viene fuori tutta la violenza scomposta e repressa del piccolo borghese come testimonia il riferimento allo sganassone sui denti…e non capirete una mazza nemmeno adesso e anzi vi incazzerete sempre di più…perché – seguitemi bene – sto toccando il punto centrale e COSTITUTIVO della personalità dell’uomo occidentale e cioè IL SENSO DI INFERIORITÀ SOCIALE
Sto dicendo che su questo complesso di inferiorità sociale si fonda completamente non solo la personalità di un uomo occidentale ma anche la capacità di progresso della nostra civiltà.

Chiedetevi come e perché.

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 21:06

ve­le­no50@fi­nan­za,

credo sia IMPOSSIBILE trovare commento più inappropriato, diventa comprensibile una volta visto chi lo firma. L’Emilia Romagna è una regione ricca e la Romagna è di GRAN LUNGA la parte più ricca. Se fosse indipendente, gli abitanti di Lugano creperebbero di invidia. Quanti plebei ci sono in Romagna ? Non confondiamo uno che veste da plebeo e fa caciara con gli amici con patrimonio familiare medio in prossimità o oltre le 7 cifre con un impiegato con patrimonio pari al valore della casa nella periferia di Milano, Roma, Napoli in progressiva erosione e invendibile e modesto capitale finanziario (in erosione pur’esso). Tu Veleno sei un settantenne con sacco di pilla da parte che adora fare la parte del plebeo, ma non lo sei, quindi piantala di scrivere epiche minchiate. Prendere per il culo gli altri può essere divertente ma di solito no.

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 21:22

emzag,

ma che strana specie di libri che leggi. Un’epoca non è la fotocopia di un’altra, la composizione delle classi sociali è oggi diversissima. 100 o anche 50 anni fa, era più semplice comporre un’evidente tassonomia ma ora ? Certo oggi l’operaio guadagna di più in termini reali del 1880, che cazzo di ragionamento è, altrimenti sarebbe qui su una rete informatica ? Per poter fare il ribelle servono delle precondizioni: un gruppo sociale ben identificabile nel quale riconoscersi, dov’è oggi ? Tutto è polverizzato, da chi ha un posto fisso e ha una fifa blu di perderlo a chi è un precario al capetto da poco che viene pagato per metterli l’uno contro l’altro altrimenti perde il suo. Lavoratori autonomi a loro volta polverizzati in un pletora di segmenti, dall’avvocato medio, una volta abbiente ora distrutto da eccesso di concorrenza e imposte che si succhiano il 70% del reddito, al praticante schiavizzato dal mega studio, al nerd con una laurera in IT che si sbatte a fare siti web a un soldo a pagina e che poco si riconosce con l’ex operaio di 55 anni in mobilità. Mi spieghi genio come metti questa gente in contatto, come gli crei la possibilità di fare massa se tutto è così disperso e liquefatto e i partiti di massa sono stati liquidati a causa di errori propri e un’abile e disinvolto uso dei poteri dello stato (che non sei tu) ? E una volta che sei un “ribelle” pronto a seguire il Che in montagna a chi li lasci moglie figli ? Una volta c’era la FAMIGLIA, allargata, vasta, ora è polverizzata anch’essa, uno qua, uno a 200 km di distanza, la gente fa figli tardi, i nonni se sono vivi sono vecchi bacucchi, gli altri rami della famiglia ma chi cazzo li ha mai visti ? Francamente, per favore, siamo un pelo pratici, fatti non pugnette come diceva un ROMAGNOLO (e non un plebeo romagnolo).

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 21:30

tir­lu­sa@fi­nan­za,

no è peggio, non c’è più luogo di aggregazione, non ci sono più forze in grado di fare massa e al contempo mediare le varie anime. Oggi ci sono forum virtuali, gente che si firma John Ludd o Tirlusa, gente che non esiste. E già andremmo bene, il resto è su FB, ha mille amici ma non ne ha mai visto uno. Fare finta che oggi è come ieri è appunto finta. Le armi di un tempo sono spuntate, ne servono altre, non so quali, sono bravo a scrivere, solo quello. E non esiste alcun John Ludd.

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 21:46

john_ludd@finanza,

John ma di che stai parlando?
Che c’entra con quello che sto dicendo, non si sa…

Cioè c’entra solo di sguincio, quello che volevo dire era altro e molto più generale, l’aspetto di cui parli è solo una piccola parte e nemmeno quella più importante nel senso che è una risultante quasi automatica del discorso centrale.

E certo se hai l’abitudine di chiudere i libri dopo due pagine…

;)

Vabbe’…

Un accenno su quello che hai scritto.

Se ti vuoi ribellare a un potere oppressivo devi per l’appunto “compiere un atto di ribellione” mentre OVVIAMENTE il potere farà di tutto per impedirtelo.
Ossia in altri termini: devi essere in grado di compiere un sacrificio che può arrivare anche al sacrificio di te stesso a favore di un’ideale o della tua comunità.
Non ci stanno altre strade, non è che ti ribelli dopo che il padrone ti ha assicurato che puoi farlo e lui te lo permetterà, ci siamo?

Oggi un avvocato, un ingegnere, un impiegato di quelli con un buon contratto, le persone che hanno un minimo di benessere hanno tutti i mezzi per prendere coscienza e ribellarsi ma non lo fanno e questo dipende solo da loro.
La Famiglia si è polverizzata? E perchè hanno lasciato che la si polverizzasse?
Guarda che siamo in democrazia, bastava votare per un partito il più possibile antisistema, bastava votare in una certa maniera ai referendum giusti, e oggi ci troveremmo in un’altra situazione.

Il libero arbitrio esiste e se oggi siamo in questa situazione è perché ha preso totalmente il sopravvento il desiderio di distinzione sociale che appunto è stato instillato nel popolo al punto di fargli abbandonare e dimenticare la famiglia allargata (esattamente come osservi tu).
Allora che si deve fare? Si deve capire che il profitto economico e l’ascesa sociale personale (ascesa che comunque è solo un cambio di livello di subalterbità) sono cose buone e positive MA NON SONO IL FINE DELLA VITA che invece risiede nei rapporti umani, affettivi, nel senso di appartenenza CON LA PROPRIA GENTE.
Invece l’omino livoroso di classe media desidera una sola cosa e cioè “distinguersi” arrivando per questo a rinnegare il proprio senso di appartenenza originario per diventare un adoratore di quello dei padroni.
E VEDI BENE quanta violenza repressa e quanto rancore c’è nelle loro parole.

Il motivo per cui oggi il potere riesce a imporsi nonostante l’evidente insostenibilità del suo sistema è precisamente questo, legato al problema del senso di inferiorità sociale e nel desiderio incontrollabile di distinzione sociale.

Da qui si esce solo con un atto di ribellione che rientra INTERAMENTE nel libero arbitrio di cui siamo detentori.
O ci ribelliamo AL DI LA’ DI QUALSIASI RAGIONAMENTO UTILITARISTICO O ANCHE SOLO RAZIONALE o rimaniamo dei subalterni. Se questa ribellione non c’è LA COLPA NON E’ DEL POTERE CHE STA SOLO FACENDO IL MESTIERE SUO. IL NO

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 21:49

E’ saltato l’ultimo pezzettino…immagino che si sia comunque capito il senso.

john_ludd
Scritto il 30 aprile 2017 at 21:54

emzag,

basta così, non me ne importa nulla di avere l’ultima parola. Se uno legge quel che scrivo (che pazienza) tanto mi basta. Ti dirò di più, inizia a darmi fastidio questo avatar, John Ludd. Quale contributo reale dà ? Che si auto distrugga.

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 22:05

john_ludd@finanza,

Senti incazzati quanto ti pare ma solo dopo che hai letto quello che uno scrive e dopo che ci hai capito qualcosa.
Mi hai risposto su una cosa che non c’entrava niente per di più dicendo varie inesattezze.
Quindi non ti rispondo per insistere nella polemica ma anzi per chiuderla esprimendo il mio sconcerto per questo fatto stranissimo, che ottengo solo o risposte rabbiose o totalmente fuori argomento.
Per il resto do ragione su tutta la linea a te, a tutti quanti e mi auguro che sia sufficiente.

A me interessa solo vedere che succede il 7 sperando di essere clamorosamente smentito.
Ma ci credo poco…

closing time
Scritto il 30 aprile 2017 at 22:05

john è uno spettacolo leggerti. mi sforzo di condividere i tuoi post con due amici ma non ce la fanno (esattamente per la descrizione del subalterno che hai dipinto). sei un mio coetaneo e per altre strade e molto peggio di te giungo alle stesse conclusioni ma mi illudo come il suonatore jones che con la vita voleva ancora giocare. poichè sei mio concittadino se ti va venerdi’ 5 c’è una cena che ho aiutato a mettere in piedi con una onlus che opera in birmania fra il popolo Karen. i dettagli su: Moses onlus . conoscerti di persona e non di pseudonimo sarebbe un grande privilegio . ciao

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 22:06

john_ludd@finanza,

Aspetta a autodistruggerti…ti devi ancora mangiare il tovagliolo…metti il video su youtube, eh?

veleno50
Scritto il 30 aprile 2017 at 22:41

Te lo ripeto ti ci vorrebbe uno sganassone virtuale da come hai descritto il subalterno.Non ti puoi permettere di dire che io ho un sacco di grana da parte perchè non è vero.Ho ciò che hanno in tanti che scrivono qui nel blog, senza essere additarmi per un benestante.Portami rispetto perchè ho semplicemente detto sganasssone virtuale cioè più leggero di una carezza.notte

emzag
Scritto il 30 aprile 2017 at 22:50

Ihihih…queste liti fra borghesume di seconda categoria sono buffissime…
“Sono più classe media io”
“No , io sono molto più medio di te, che ti credi”
“E allora io sono plebeo”
“No tu hai 7 cifre nel conto corrente”
“Ti meriti uno sganassone”

:D

stanziale
Scritto il 1 maggio 2017 at 09:11

L’Italia e’ quella fantastica democrazia avanzata dove governa chi vince le primarie del pd. Alcune istantanee dei votanti nelle suddette primarie http://argentofisico.blogspot.it/2017/04/pd.html

veleno50
Scritto il 1 maggio 2017 at 10:05

Devi rispetto alla gente perbene che vota, se non accetti tutto questo prova ad andare vivere in Turchia ed esprimi dissenso per vedere che mazzo ti fanno.2 milioni non sono noccioline,dimenticavo, tu sei per la trasparenza grillina online,stai sereno Stanziale passa un buon 1 Maggio.

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 10:15

stanziale@finanza,

:D

vito_t
Scritto il 1 maggio 2017 at 11:01

Quando si fanno una quarantina di inetrrventi diluiti in nemmeno 3 giorni a qualsiasi ora del giorno del pomeriggio della sera e quasi quasi della notte, e si continua ad offendere gli altri .. praticamente perchè non sono triusciti a leggere qualche tonnellata di libri o a vivere almeno ion una decina di altri paesi … beh forse c’è un problema … evidentemente il linguaggio “troppo elevato” non scende al livello di marciapiede .. degli altri ..
E spesso questi interventi non hanno nulla a che fare con il tema del post dove si parla di crescita recessiva americana di deflazione da debiti della speranza di Draghi di portare l’inflazione al 2% ….
Suggerisco a chi ha così tanto tempo da dedicare di aprirsi un proprio blog e/o snellire gli interventi in questo, perchè molto spesso se ne perde il filo … io il tempo non lo ho, perchè come suggeriva John .. lo ho dedicato alla mia famiglia , .. in giro con mia moglie in passeggiata a Lerici , con mia nipotina ai giardini … con uno dei mie figli a correre ( o meglio lui correva .. io corricchiavo .. ) … etc etc
Purtroppo non ho avuto il modo di litigare ..in modo virtuale ovviamente …..

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 11:33

vito_t@finanzaonline,

Ma quando mai ho detto le cose che mi attribuisci.
Leggi quello che scrivo “se vuoi” e se non leggi sei liberissimo ma non dire sciocchezze.
Inoltre vai a vedere gli orari di quelli che mi rispondevano dopo due minuti…

Cerca di ricordare perché ho fatto delle ironie nei tuoi confronti.
Fai questo piccolo sforzo e vedrai che sotto i tuoi atteggiamenti di finto pacifista si nasconde una aggressività stupida e livorosa di cui pare tu non ti renda nemmeno conto.

stanziale
Scritto il 1 maggio 2017 at 12:03

veleno50@finanza,

L’ho postato perche’ volevo sentire il tuo parere, Veleno… di la verita’, nella foto uno di quelli sei tu che, per passare inosservato, ti sei dipinto di nero…

ilcuculo69
Scritto il 1 maggio 2017 at 12:20

stan­zia­le@fi­nan­za,

Le primarie del PD , come qualsiasi “primaria” in Italia è un fatto privato all’interno di una formazione politica che decide le regole e decide cosa fare dei risultati.
Ciascuno può avere le proprie idee e perplessità, io personalmente ne ho parecchie e non ho partecipato. Ma finchè in Italia le primarie non saranno un fatto pubblico soggette a leggi dello stato ogni partito le farà come gli pare e ciascuno ne trarrà le conclusioni che ritiene .

vito_t
Scritto il 1 maggio 2017 at 12:29

non c’entrano le ironie, … tu sei un tipo così, hai letto libri hai vissuto all’estero ed allora hai sempre ragione .. sono “sempre” gli altri a non capire ciò che tu “lucidamente” ed “abilmente descrivi” … siamo di un livello “troppo basso” per amibre a comprenderti … sono un pezzente ! si lo ammetto ! io e forse altri .. siamo dei pezzenti !!!
Io credo che uno che non si rende conto, .. sei proprio tu con una dose di arroganza e presunzione spopositata .. non accetti mai che qualcuno la possa pensare in modo differente e i tuoi interventi sono si livorosi, ma non solo contro me .. ma con molti …. allora poniti delle domande … e rileggi ciò che scrivi …
Gli interventi in un luogo che ci ospita dovrebbero essere educati e limitati e non dovrebbero essere “invasivi” … tu invece sei sempre ad intervenire su tutto lo scibile e pretendi di essere nel giusto su tutto, del resto hai letto libri e lavorato all’estero … gli altri sono idioti e magari poverini hanno lavorato solo in Italia …

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 12:52

vito_t@finanzaonline,

Vito, ti invito a fermarti un attimo.
Intanto vedi che ti stai inventando le cose di sana pianta: Non ho mai detto di aver vissuto all’estero

Vai a cercare e vedrai che te lo sei sognato.
Ho detto altro.
E non ho mai preteso di avere sempre ragione né intervengo su tutto lo scibile infatti vengo sul blog di Andrea per imparare su una materia che conosco molto poco

Non ho MAI avuto atteggiamenti di presunzione, ho solo fatto dell’ ironia su atteggiamenti che ritengo e sono libero di ritenere meschini.

Sei tu che ti fai un film perché ti sei sentito toccato sul vivo.
E come mai ti sei sentito toccato sul vivo?

Perché ho fatto un piccolo esperimento pavloviano, ci sei?

Toccando la

classe sociale dell’interlocutore

la persona perde il controllo e non ragiona più.

La dimostrazione clamorosa è che siete andati in feeding frenzy tu, John Ludd, Veleno, Cuculo e un altro che non mi ricordo come si chiama.

Da quel momento non siete stati più in grado di ragionare serenamente e come hai fatto tu siete arrivati ad attribuirmi inventandole di sana pianta cose che non ho mai detto.

Poi sul merito ti ho detto e ti ripeto che i tuoi discorsi sui privilegi altrui sono assurdi.

Io direi che finisce qui, almeno per me.

veleno50
Scritto il 1 maggio 2017 at 12:59

stan­zia­le@fi­nan­za,

Stanziale sei più giovane di me, quindi molto meno bacucco del sottoscritto.Non prendere per i fondelli tante persone perbene, Non mi pare giusto usare il blog per amplificare il tuo comportamento razzista.Stai quieto buon Stanziale

veleno50
Scritto il 1 maggio 2017 at 13:10

emzag,

Una battuta per stemperare forse un po di eccesso di questi ultimi giorni,mi hai citato accomunandomi ad un gruppetto escludendoti dalla feeding frenzy.Questa notte ci sono stato circa due ore in fedding frenzy mentre tu probabilmente ronfavi di brutto.ciao

stanziale
Scritto il 1 maggio 2017 at 13:29

veleno50@finanza,
Ma guarda…a me invece pare che determinati servi del bildelberg usino il blog per amplificare il comportamento razzista contro gli italiani.

vito_t
Scritto il 1 maggio 2017 at 14:16

questo è quello che hai scritto ……
Ma ci sei mai stato in giappone? ……………
Nel quartiere Kabukicho le ragazzine minorenni vendono le loro mutandine usate (e non lavate sennò non le comprano) per i maniaci che se le annusano a casa.
……
Infatti, non a caso, discendenti dei giapponesi trapiantati in Brasile dicono sempre che loro sono brasiliani e che non c’entrano assolutamente niente coi giapponesi del Giappone mentre, pensa un po’, per i trapiantati tedeschi (numerosissimi in quel paese) è il contrario e sono i tedeschi europei a dire che loro non c’entrano niente con quelli brasiliani.
….
evidentemente nei viaggi di piacere sei venuto a conoscenza di ciò ……
hai sempre dato l’idea di uno che ha esperienze “estere” .. mi sembra in risposta a John ….

laforzamotrice
Scritto il 1 maggio 2017 at 14:29

vito_t@finanzaonline,
“io il tempo non lo ho, perchè come suggeriva John .. lo ho dedicato alla mia famiglia , .. in giro con mia moglie in passeggiata a Lerici , con mia nipotina ai giardini … con uno dei mie figli a correre ( o meglio lui correva .. io corricchiavo .. ) … etc etc”
Beh, il fatto è che tu non è che non hai tempo, ma lo impieghi in modo diverso, e questo è un pò il punto. Dovrebbe essere obbligatorio dedicare una parte del proprio tempo libero a capire cosa cavolo stà succedendo? Ma quando mai.
In quanto a noi tutti, siamo al massimo una 40ina che commentiamo su questo blog, (chi spesso chi meno e chi troppo) e rappresentiamo almeno una 20na di posizioni diverse. Come possiamo sperare che le cose funzinino? Semplicemente stiamo ancora troppo bene, e come diceva gian burrasca solo “il popolo affamato farà rivoluzion”, essendo ancora lontani da quel punto, chi più chi meno, non succederà niente finchè sarà troppo tardi. In realtà è solo la disperazione che porta alla reazione popolare, (come ben sanno i preti di ogni religione che astutamente la speranza l’hanno spostata a dopo la morte convincendo milardi di coglioni a subire in questa vita) e al di la delle chiacchere come comunità ne siamo ancora piuttosto lontani.
Essendo un appassionato di guerra, mi chiedevo come potesse la massa non rendersi conto di avvicinarsi ad essa senza reagire: adesso lo so.
BEEEEEEEEEEEEEEEEE BBBEEEEEEEEEEEEEEEEEE.

laforzamotrice
Scritto il 1 maggio 2017 at 14:35

Un’altra cosa, John Ludd… sempre un piacere.

icebergfinanza
Scritto il 1 maggio 2017 at 15:07

Chiedo scusa ai lettori silenti del blog ma purtroppo talvolta c’è chi approfitta della libertà per tornare ad essere come un bambino… dell’asilo!

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 15:33

veleno50@finanza,

Chi te l’ha detto che ronfavo

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 15:35

laforzamotrice@finanza,

Ma infatti questo passaggio storico consiste precisamente nella presa di coscienza della massa.
Vedrete in questi anni cosa succederà.

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 16:41

vito_t@finanzaonline,

Vito per cortesia, non rigirare la frittata.
Tu hai scritto che io ho detto di aver vissuto all’estero.
Non è così, ho solo detto che ho “viaggiato molto” esattamente come l’ha detto varie volte John Ludd.
Domandati perché a me pianti le grane e a lui no…perché io (APPOSTA) ho tirato fuori la storia della classe sociale e tu e altri avete reagito come i cani di Pavlov.
Ci sei adesso?
No, eh?

La facciamo finita, spero…

veleno50
Scritto il 1 maggio 2017 at 17:34

1 Maggio Macron 61% Madame 39% Les Echos. Euro/Usa 1,0915 il sogno si infrange nel muro Europa,piaccia o non piaccia i francesi nei sondaggi sono per restare, le urne certificheranno il reale esito del voto.Poi permettetemi una battuta Matteo is back

john_ludd
Scritto il 1 maggio 2017 at 17:43

clo­sing time@​finanza,

lasciami un recapito e-mail così che ti possa scrivere, ciao.

closing time
Scritto il 1 maggio 2017 at 17:51

john_ludd@finanza,

[email protected]

attendo tue notizie.

vito_t
Scritto il 1 maggio 2017 at 18:22

Emzag … anch’io ho viaggiato in Francia Portogallo Spagna Austria Svizzera Inghilterra Grecia ed Egitto … ma non per questo conosco le abitudini di quelle popolazioni …
E tu rivolgendoti agli altri … “ma ci sei mai stato in Giappone .? ” mi hai dato adito a pensare che tu ci avessi lavorato …. come in altri paesi visto che riporti esperienze …
A John credo di non aver mai dettoi nulla, perchè esprime il suo pensiero in modo civile !! al contrario tuo dove ogni due righe … tendi ad esasperare i pensieri e concetti … pensando ovviamente di essere sempre e solo tu nel giusto … Alitalia docet …
Anche lui esagera nel citare testi ed autori ed esperienze all’estero, … e mette chiaramente in difficoltà gli eventuali interlocutori, che non si ritengono all’altezza, come il sottoscritto, di ribattere le sue argomentazioni .. perchè spesso sono molto profonde .. e a volte calarsi nei panni di chi ti sta di fronte , quando si parla o si spiegano concetti .. non sarebbe male, … non tutti siamo cos’ .. colti ! … anzi molti di noi sono colti…vati …
In risposta a Laforzamotrice … certo che trovo il tempo per approfondire, … senza esagerare !! anche perchè in questo settore ci ho lavorato fino … a ieri …. ma ognuno ha la sua scala dei valori , … e la Famiglia con i miei tre figli viene sopra al resto …… e ti assicuro che di tempo ne rimane poco poco . Quel poco però è stato utile grazie soprattutto all’enorme lavoro del padrone di casa ….

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 18:27

veleno50@finanza,

Notare la sottile contraddizione non (auto) percepita.
L’euro resterebbe in piedi perché…il popolo lo vuole…e però prima ci si dichiara nemici del populismo e si era affermato in precedenza con grande solennità che dal popolo non può venire nulla di buono…dopodiché se conviene si dice che è determinante…

Per gli squaletti in feeding frenzy spiego: l’euro non è nato per volere del popolo; non resisterà (o crollerà) per volere del popolo; resisterà se sarà in grado di mantenere e consolidare gli equilibri fra i rappresentanti “locali” dei poteri transnazionali e oggi, badate bene, è in atto una diatriba interna alle élite ossia i poteri forti stanno litigando fra loro.
Juncker ha dichiarato il suo accresciuto scetticismo sulle trattative per la Brexit, gli inglesi a giugno voteranno May e la Brexit diventerà una questione di orgoglio nazionale, Macron ha appena detto che se si insiste sul rigore l’euro cadrà, i tedeschi non sanno come fare perché se cedono vincono gli antieuropeisti alle prossime elezioni, il mondo del lavoro è in fermento e questo offre il destro alle forze di opposizione per attaccare i governi filoeuropei.
Se la Le Pen fa meno del 40 il populismo subirà una sconfitta decisiva ma l’antieuropeismo è talmente indefinito da poter assumere in qualsiasi momento e solo da un suo frammento un’altra forma, proprio come i Terminator di ultima generazione (visto che li hai tirati in ballo).

Ripeto: comincio a pensare di essermi sbagliato su un punto e cioè mi aspettavo una presa di coscienza delle masse che per adesso esiste solo in una forma che già definire solamente embrionale è un’esagerazione; ma la situazione mostra tali e tante linee di frattura che mi sento di dire che siamo vicini al cigno nero che scatenerà la crisi quella vera.
Secondo me quest’anno però se succede nel 2018 non cambia granché…

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 18:39

vito_t@finanzaonline,

Ma no, abbi pazienza.
Rileggi e vedi che io sono solo ironico e mai offensivo.

Ribadisco che ritengo pessimo il tuo atteggiamento di lamnentarti dei privilegi altrui e sai che te l’ho detto a viso aperto aggiungendo, qui stava l’esperimento pavloviano, un accenno alla tua classe sociale <em<il che, come era prevedibile secondo molti studi scientifici, ti ha fatto perdere la bussola.

Fai attenzione per cortesia (e ho indicato anche un libro a proposito): TUTTI GLI OCCIDENTALI fondano la loro personalità sociale sul complesso di inferiorità di classe.
TUTTI ed è questo che ci distingue dalle società cosiddette primitive le quali “vivono meglio” ma non si evolvono tecnologicamente e proprio per la loro mancanza di “inferiorità” non sentono l’impulso alla conquista che abbiamo sentito noi che abbiamo dato vita al più grande movimento colonialista della storia.

Tu e quelli che mi hanno risposto aggressivamente, quindi COME TUTTI ma voi forse un pelino di più, senti questo complesso e avendolo io solleticato intenzionalmente tu hai reagito esattamente come era previsto.
Altre persone che hanno viaggiato qui dentro hanno gli stessi miei atteggiamenti andando anche oltre come quando scrivono “siccome non hai letto con attenzione i miei post precedenti chiudo la discussione con te…però lui va bene e io no…come mai?
Io ti ho toccato sul punto debole e lui no.

Ti indico i libri da leggere così forse ti rendi conto dell’esperimento che ho realizzato qui dentro.

https://www.amazon.it/Prosp%C3%A9ro-Caliban-Octave-Mannoni/dp/2711302512

https://www.ibs.it/distinzione-critica-sociale-del-gusto-libro-pierre-bourdieu/e/9788815080691

SEI LIBERISSIMO DI NON LEGGERLI!!!

tirlusa
Scritto il 1 maggio 2017 at 18:48

Il tuo Matteo è in cammino, en marche….lo aspettiamo con ansia alle prossime elezioni per dargli una lezione indimenticabile……..hehehe
ve­le­no50@fi­nan­za,

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 19:15

tirlusa@finanza,

Ci sono adesso le amministrative…secondo me se la Le Pen non supera abbondantemente il 40 c’è un rischio di regressione del populismo e (Dio non voglia!) Matteo potrebbe risorgere proprio fra un paio di mesi…

john_ludd
Scritto il 1 maggio 2017 at 20:32

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,

Tu hai assolutamente ragione. Direi desolatamente ragione perché non si può imputare a uno che non ha potuto frequentare l’università di non capire la termodinamica, non si può imputare a uno che dedica al lavoro le tipiche 40 ore che diventano almeno 50 se consideriamo gli spostamenti e poi ha anche una famiglia da seguire. Quello che eserciti di supponenti intellettuali non capisce (cioè fa FINTA di non capire) è così semplice: SONO LORO che devono rendersi comprensibili SE davvero hanno qualcosa da dire. Purtroppo nella quasi totalità dei casi dietro il parlare difficile si cela solo un vuoto di idee o peggio un pensiero elitario che autorizza il supposto e supponente intellettuale a ritenersi superiore. Inoltre e non è poco gran parte di questa esercito di intellettuali si è da decenni venduta l’anima preferendo la certezza del proprio posto di cattedratico o di prima firma di un illustre e storico giornale (il quale anche se perde milioni è comunque tenuto in vita all’infinito da chi i milioni li ha). Bisogna comprendere che lo zero virgola che guida la locomotiva non lo potrebbe fare senza il supporto di un ampio strato della popolazione che TUTTORA gode di ampi ed evidenti vantaggi dallo status quo. Non è vero dunque che siamo in una oligarchia da medioevo, siamo in una forma di democrazia degenere che vale solo per il 20 o 30 o quello che è percento. Il resto è frammentato, polverizzato e senza una rappresentanza che UN TEMPO esisteva: i partiti di massa, con tutto il loro magna magna e le clientele ma che comunque almeno un pò contribuiva a mediare. Naturalmente provocatori come il tale che è precipitato qui da Saputonia se la cava con “non dovevano votare quel partito… perché esiste il libero arbitrio”. Ma dove cazzo sta il libero arbitrio in questo modo dove da 9000 anni, da quando si sono sviluppate le prime civiltà agricole, lo schema gerarchico è rigorosamente lo stesso e dove l’elemento casuale è sempre e comunque fortissimo: dimmi dove sei nato, quando e da chi e ti dirò al 99% cosa ne sarà della tua vita. E hai pure ragione che potrei risultare complicato da leggere, ma ci provo (non sempre, solo dalla versione Ludd 4.1) e comunque e purtroppo (me lo consentirai) si può cercare di essere il più semplice possibile ma non di più altrimenti si perde il senso di quel che si racconta.

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 20:50

C’è questo signore anziano che è precipitato da Saputellia che pretende che tutti si spieghino in modo che lui caoisc alatrimenti (parole testuali) “Butto il libro dopo due pagine”.

Mi spiace saputellese, la vita non funziona cosí, ci vuole impegno e umiltà.
Il saputellese medio invece ha la caratteristica che è autoreferenziale per cui se una cosa esula da ciò che costituisce il suo habitat culturale allora non esiste.
Guardate cari miei che per capire qualsiasi cosa occorre dedicarcisi, anche la più sciocca e voluttuaria come il vino o il cibo o il cinema, l’arte e via dicendo.

E poi quando si incontra qualcuno che parla di quei libri che non si sono capiti e che (testuale) si sono “buttati dopo due [2] pagine” è chiaro che scatta il meccanismo del rancore verso chi “oserebbe” dichiarare di aver capito ciò che non si è riusciti ad affrontare fino in fondo.

Il prblema di questa epoca storica ènprecisamente questo: invece di capire che bisogan pensare il nuovo e che per questo sarà necessario un sacrificio si pretende che tutto l’Universo si pieghi alle nostre esigenze borghesucce limitate al giardinetto di casa, al salotto, alla camera da letto e al bagno.
Tutto il resto è terribilmente sospetto…

:D

tirlusa
Scritto il 1 maggio 2017 at 20:57

Non vedo che c’entrano le presidenziali francesi. O più del 40 o meno del 40 non cambia nulla. Il voto sarà contro l’estabilshment
emzag,

john_ludd
Scritto il 1 maggio 2017 at 21:09

https://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(Internet)

cioè…

Alcune categorizzazioni tipo:

L’eccentrico (“crank troll”)
In genere ha una compulsione incontrollabile nel diffondere le proprie affermazioni secondo cui uno o più aspetti della scienza ufficiale (evoluzione, meccanica quantistica, relatività generale, medicina moderna, etc.) sarebbero irrimediabilmente difettosi. Allo stesso tempo lascia spesso intendere di avere lui la soluzione in tasca. Questo tipo di troll in genere fraintende il background scientifico del settore disciplinare di cui si occupa e non può di conseguenza comprendere a fondo le critiche che gli vengono mosse.

Lo spammer (“link spammer troll”)
Questo tipo di troll in genere posta messaggi o commenti che contengono poco o nulla se non un lungo elenco di link a video o ad articoli che tentano di dimostrare tesi generalmente pseudoscientifiche. «Uno spammer pensa che solo riuscendo a postare abbastanza link a video contenenti immagini sgranate e filmati al rallentatore sarà finalmente visto come un perseguitato cercatore di verità, piuttosto che come un ossessionato.»:[9]

Il martire (“martyr troll”)
Queste persone di solito manifestano comportamenti di tipo passivo-aggressivo, mostrando contemporaneamente arroganza e affabilità nel portare avanti le proprie tesi più o meno complottistiche e nel confrontarsi con le critiche che vengono loro mosse. Quando qualcuno si prende la briga e la pazienza di sottolineare i difetti o la pseudoscientificità delle loro affermazioni, questi troll si comportano come se fossero le vittime di una campagna mirata contro di loro o parte delle vittime innocenti di più grandi complotti.

Il logorante (“attrition warfare troll”)
Questo è il tipo di troll che mai e poi mai si arrende. Non importa quante risposte argomentative e confutazioni scientifiche gli vengano fornite, la guerra di logoramento del troll consisterà nel contrattaccare ripetendo sempre le stesse vecchie tesi più e più volte, al fine di stancare il proprio avversario e costringerlo alla resa. Questo tipo di troll non cambierà mai la sua opinone né si soffermerà mai sulle controdeduzioni che gli vengono fornite.

La scimmia dattilografa (“infinite monkey troll”)
Manifestazione degli effetti collaterali[10] dell’omonimo teorema, superficialmente affine al logorante, questo tipo di troll guadagna il proprio titolo dal continuo, incessabile e disinteressato battere sui tasti. Più che logorando consapevolmente, otterrà l’effetto di disarmare gli avversari grazie alla propria impermeabilità a ogni forma di comunicazione e al degrado e all’aumento di entropia passivamente apportato a una discussione. Essendo instancabile e autotrofo non ha bisogno che gli venga dato da mangiare per proseguire nella sua inesorabile opera dattilografica.

Il rancoroso (“hate troll”)
I troll di questo genere sfruttano ogni occasione per insultare, umiliare, minacciare, ricattare e ferire altre persone online. Per ottenere il loro scopo si dedicano alla pubblicazione di commenti odiosi e discriminatori o alla raccolta e alla diffusione di informazioni sensibili sulle persone cercando di ledere il loro diritto all’anonimato.

Il doganiere (“show me the passport troll”)
In tutto e per tutto simile al rancoroso quanto a violenza verbale, se ne distingue unicamente per il fatto di utilizzare il proprio nome reale invece di un nickname. Questo gli consente di acquisire maggiore credibilità nelle minacce che proferisce o di avere un argomento in più per tentare di ledere il diritto altrui all’anonimato, facendo percepire quest’ultimo come una mancanza di trasparenza o una colpa su cui far leva per ottenere dati sensibili dal bersaglio.

Il proiezionista (“projectionist troll”)
Questo tipo di troll è un maestro nel proiettare i propri mali sul prossimo.[11] Se ad esempio giudicherà se stesso offensivo accuserà gli altri di essere offensivi, se giudicherà poco onesto se stesso accuserà gli altri di essere a loro volta poco onesti o “venduti ai poteri forti”, e così via. Essendo un troll sarà verosimilmente anche un maestro nell’arte della reductio ad trollum, ovvero nell’accusare i normali utenti di essere, appunto, dei troll a loro volta.

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 21:18

john_ludd@finanza,

E certo, quando uno è senza argomenti accusa l’altro di essere un troll.
L’ho spiegato diffusamente perché reagite perdendo il controllo e partendo in quarta solo per attaccare la persona.
Ho fatto un esperimento che è riuscito perfettamente.

emzag
Scritto il 1 maggio 2017 at 21:19

tirlusa@finanza,

Non ho mica capito.
Comunque secondo me con un distacco di pochi punti Macron è nei guai.
Tifo massimo per la Le Pen che pure è agli antipodi politici di come la penso io.

aorlansky60
Scritto il 2 maggio 2017 at 09:04

ah però! 153 commenti! deve trattarsi di un record, vedo che vi siete dati da fare anche nel weekend.

:-D

@ Emzag

Il prblema di questa epoca storica è precisamente questo : etc etc etc…

Te lo dico io qual’è il problema principale di questa epoca storica :

che tutti (ma proprio TUTTI, anche i cani) pretendono di essere MAESTRI [quando non lo sono] e illustrano (urlando) la loro versione, SENZA MAI ASCOLTARE il proprio interlocutore di turno; (*)

ciò che servirebbe, veramente, sarebbero POCHI UOMINI ILLUMINATI e CAPACI, al comando della CIVILTA’, con il resto della comunità che ascoltasse e mettesse in pratica i consigli dei primi, ma vedo che è pura utopia, tant’è il brusio e la calca della moltitudine stolta che ormai predomina sul razionale.

TEMPO PERSO.

La Storia -come sempre- darà la risposta a tutte le insensatezze che un occhio attento vede verificarsi (anche nelle piccole cose) quotidianamente, come conseguenza dell’opera degli insensati che ormai prevalgono sulla minoranza dotata di buon senso.

NOTA BENE : ciò che ho appena scritto (*) NON è riferito ad alcuno che interviene in questo blog.

emzag
Scritto il 2 maggio 2017 at 09:46

aorlansky60,

Ecco, se melo consenti io la oenso diversamente e credo che il dramma di questa epoca sia proprio il fatto che il potere e la conoscenza sono tutte in mano a una élite con la massa che non riesce a diventare consapevole quindi responsabile.
Credo e mi augguro che siamo alle soglie di un cambio di epoca in cui la massa ritornerà a essere popolo e dunque soggettività politica autentica.

Visto che ti sei rivolto a me non so se volessi dire qualcosa di particolare tipo che io faccio più casino degli altri.
Nel caso fosse cosí rileggiti bene la sequenza dei post e vedrai che non è esattamente in questo modo che sono andate le cose.

Comunque tutti diccorsa al banco e zitti che è tornato Andrea.

aorlansky60
Scritto il 2 maggio 2017 at 10:03

@ Emzag

mi sono rivolto a Te [citandoti a riferimento] solo per prendere al balzo una tua frase scritta precedentemente (“Il prblema di questa epoca storica è precisamente questo“); per il resto, COME HO SCRITTO, il mio ultimo pensiero non è correlato a Te, ma assai più in generale [per ciò che ho modo di vedere, leggere ed ascoltare quotidianamente, ormai da molto tempo, non in questo blog].

gnutim
Scritto il 2 maggio 2017 at 17:13

emzag,
cominci a pensare che la tua presenza cominci ad essere deleteria per il nostro veliero….
Ho scrollato più di 50 post senza leggere una sola riga, sperando di trovare valore nei commenti di Vito, John e qualche altro marinaio, ma tu comincia ad essere pensantino sai?

Il Blog è libero, ma se non ti legge nessuno perchè sei pesante ne va dei messaggi che vuoi comunicare…

il troppo stroppia chiaro il concetto?

emzag
Scritto il 2 maggio 2017 at 19:04

gnutim@finanza,

Intanto noto un tono insolitamente minaccioso che mi auguro ti sia scappato per sbaglio ma oltre a questo io la vedo molto diversamente da te e ti invito a farla finita con questi atteggiamenti arroganti che avete tu e altri.
Rileggetevi meglio e fatevi un esame di coscienza su chi è che attacca briga per esempio attribuendo continuamente agli altri frasi mai dette.

Quindi se sei il proprietario del blog fammelo sapere altrimenti evita di leggermi e di rispondere ai miei commenti.

Spero di essere stato abbastanza chiaro.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Analisi Tecnica Il nostrano esce dalla parte alta del trading range ponendo il target in area 242
Uno dei principali ostacoli all’adesione alla previdenza complementare era costituito dall’obbli
Periodo di trimestrali USA e non solo. Qui vi presenterò un sunto di quanto sta accadendo; ma non
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Il FMI scopre l’acqua calda. Nel World Economic Outlook il Fondo Monetario Internazionale ha c
Probabilmente molti di Voi non ci hanno fatto caso ma in settimana tra le righe in anteprima vi
Avvio in marginale ribasso per il Ftse Mib che comunque resta in quota sopra 23.700 in una situazion
Tra gli alti ed i bassi teoricamente imprevedibili, qualcosa di molto metodico, invece, è visib
La Covip da anni denuncia una voragine informativa specie per quanto riguarda la cultura previdenzia