ATTALI MACRON: DEFLAZIONE SALARIALE…UN SEMPLICE ANEDDOTO!

Scritto il alle 11:28 da icebergfinanza

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Nella finanza ed in economia nulla avviene per caso, dietro ci sta sempre un’ideologia o il pensiero  o la teoria di qualche economista defunto.

come diceva il buon keynes, “le idee degli economisti e dei filosofi politici, tanto quelle giuste quanto quelle sbagliate, sono più potenti di quanto comunemente si creda. In realtà il mondo è governato da poco altro. Gli uomini pratici, che si ritengono completamente liberi da ogni influenza intellettuale, sono generalmente schiavi di qualche economista defunto”

Ovviamente non è possibile sempre generalizzare, ma Brad DeLong ha davvero scritto anni fa un pezzo memorabile sulla professione economica in genere…

I principi economici che sostengono le loro teorie sono un inganno: non sono verità fondamentali ma mere manopole da girare e regolare in virtù delle giuste conclusioni che emergono dall’analisi.

Le giuste conclusioni dipendono da quale dei due tipi di economisti si è. Il primo sceglie, per ragioni non economiche e non scientifiche, un orientamento politico e una serie di alleati politici, e gira e regola le sue ipotesi fino a giungere alle conclusioni che meglio si adattano al suo orientamento e che possono compiacere gli alleati. Il secondo prende tutte le ossa della storia, le butta in una casseruola, accende il fuoco e le fa bollire, sperando che le ossa trasmettano degli insegnamenti e suggeriscano i principi per guidare gli elettori, i burocrati e i politici della nostra civiltà, mentre avanzano lentamente verso l’utopia. ( Sole24Ore )

Ma due paroline su questo signore, mentore di Macron, quello che ha rifilato ai francesi la più feroce legge sul lavoro mai vista dalla nascita della Repubblica francese, ve le raccontiamo…

Whirlpool fabbrica per Jacques Attali, il dipendente cade "aneddoto"

La premessa è che questo signore non solo supporta Macron ma ne è il suo principale mentore insieme alle sue teorie, uno dei padri dell’euro, un dei principali teorici dell’inevitabilità della crisi,  Attali: ho scoperto io Macron e ora vi svelo come governerà, Corriere.it, 24 aprile 2017.

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C’è una parte di soddisfazione personale nel vedere il suo giovane collaboratore avvicinarsi all’Eliseo?

«Certamente. Dopo quel lavoro insieme sono stato io a presentarlo a François Hollande nel 2010, e quando Hollande è diventato presidente lo ha chiamato come consigliere. Devo riconoscere che provo un certo orgoglio nell’avere capito per primo che Emmanuel era un ragazzo di grandi qualità».

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Solo uno sprovveduto rigonfio di ego poteva scegliere il ristorante più chic di Parigi, “La Rotonde” per festeggiare con il suo mentore la sua prossima …sconfitta! 

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Un altro sprovveduto è Jacques Attali, che ha descritto come un “aneddoto” il destino dei 286 dipendenti dello stabilimento francese della Whirpool di Amiens.

Pour Jacques Attali, soutien de Macron, Whirlpool n’est qu’une

Una “storia” di quasi 300 persone. “Non vorrei che questa campagna si riducesse ad un aneddoto[…]. Questa è davvero una storia in un contesto più ampio, se non siamo presenti in un contesto più ampio. Si tratta di un aneddoto, non nel senso peggiorativo del termine, è parte di un contesto più ampio, vale a dire nel contesto della globalizzazione”, ha detto il saggista a supporto di Emmanuel Macron. “300 persone non sono responsabilità del presidente”, ha aggiunto l’economista

Di quale presidente parla questo signore, ha omesso di dire che un’unione valutaria non ottimale è intrinsecamente deflativa, non può che distruggere occupazione!

Vedremo come andrà a finire, noi intanto domani vi racconteremo cosa ci ha suggerito nell’orecchio il premio Nobel Kenneth Arrow, una nostra vecchia conoscenza, il vecchio Ken ha in serbo una sopresa per noi  il 7 di maggio.

Ieri c’era  una piccola differenza tra la visita di un banchiere nella fabbrica della Whirpool che verrà delocalizzata e quella della LePen, uno li dentro al chiuso insieme ai sindacalisti di sinistra che hanno deciso di sostenerlo al secondo turno e lei la fuori in mezzo ad una folla inferocita…

Qualcuno sta facendo male i conti per il secondo turno, soprattutto anche se Macron dovesse vincere di uno o due punti, ma secondo Ken non finirà così!

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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83 commenti Commenta
emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 12:28

Non sono sicuro che a Macron convenga vincere…
E alla Le Pen conviene perdere perché quando Emmanuel, inevitabilmente, deluderà i francesi più poveri, l’ondata già fortemente in crescita del Front National diventerà un vero tsunami.
Una sconfitta ma con circa il 45% sarebbe l’ideale per Marine.

madmax
Scritto il 27 aprile 2017 at 15:07

Sono curioso di vedere come va a finire!

Una domanda pero’ mi sorge: se ho ben capito le politiche protezionistiche ti Trump sono presagio di crisi, come avvene ormai un secolo fa negli US con il crollo del commercio mondiale, mi pare che il Capitano lo avesse trattato in un post tempo fa.

Ora se la logica non falla, pure le politiche protezioniste della Le Pen sarebbero allo stesso modo presagio di crisi, corretto? Se no quale sarebbe la differenza?

Grazie della risposta.

tirlusa
Scritto il 27 aprile 2017 at 15:41

Con tutto il rispetto per chi ancora ci spera, nobel o gente comune che sia, salvo eventi sconvolgenti che possono verificarsi da qui al 7 maggio e stravolgere gli equilibri, la Le Pen non può vincere. La società francese è multi razziale soprattutto nelle grandi città, molte classi sociali disagiate di etnia diversa da quella bianca francese non possono votare FN perché forza politica razzista, reale o percepita poco importa. E poi lo squilibrio di forze in campo è impressionante. Ad essere sincero secondo me la Le Pen non ha condotto una brillante campagna elettorale, troppo incentrata sulle tematiche dell’immigrazione e poco su quelle economiche. Per il ballottaggio sembra aver cambiato registro ma temo sia troppo tardi. Più interessante dal mio punto di vista quello che può succedere l’11 giugno alle legislative. Per il ballottaggio le do una possibilità su un milione, mi sono fatto fottere la prima volta, non succederà la seconda.

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 16:07

La Le Pen supera il 40%, soglia psicologica importantissima

http://www.europe1.fr/politique/presidentielle-macron-recule-et-battrait-le-pen-avec-59-sondage-3313322

Se Macron vince con uno scarto non enorme per la Le Pen sarebbe una mezza vittoria.

aorlansky60
Scritto il 27 aprile 2017 at 16:34

TUTTI i sondaggi danno Macron saldamente in testa; oltretutto ha pubblicamente ricevuto l’appoggio dei partiti “mummia” (Gaullisti e Socialisti) per mezzo dei rispettivi esponenti di vertice;

se dovesse verificarsi l’impensabile (per ciò che i mercati finanziari non vogliono neppure prendere in considerazione al momento, temendolo forse peggio di un conflitto termonucleare su vasta scala) si verificherebbe la più SPETTACOLARE CADUTA delle borse mondiali a memoria d’uomo, anche più e meglio dell’immediato post Brexit del 24GIU2016;

anch’io vedo assai difficile una vittoria finale di Marine Le Pen, ma vedo che l’amico Phitio insiste per ciò che le sue fonti asseriscono…

se l’8 Maggio c.a. ci svegliamo da letto con l’opzione al momento meno probabile verificatasi in tutta la sua potenza, di sicuro per l’Europa sarebbe l’Alba di una nuova Era, con i burocrati di Bruxelles che dal panico potrebbero essere indotti a lanciarsi nel vuoto dall’alto della Torre (immagino che il buon j.c.junker adotti una “soluzione finale” in linea col proprio stile, del tipo sciropparsi tutto d’un fiato un intera bottiglia di whisky “a pieno grado” -57° alcoolici- per raggiungere il coma etilico irreversibile)…

:lol:

tirlusa
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:01

Sarebbe bellissimo vedere le loro facce……purtroppo resterà un sogno, tra cinque anni i tempi saranno maturi tanto oltre che inanellare disastri questo Macron, visto chi rappresenta, non potrà combinare.
aor­lan­sky60,

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:08

ci vuol davvero una suprema incoscienza nell’augurarsi la vittoria della Le Pen … p.s. da quel che si evince con un elementare processo induttivo il dollaro è un’unione monetaria non ottimale per non parlare dello Yen addirittura catastrofica …

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:09

aorlansky60,

Cask strength…

madmax
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:12

Ragazzi,
Avete ragione, mi sono letto il programma della Le Pen in francese…per cui credo che vinca.

Pero’ prima guardatevi questo video che vi spiega come si vince alle elezioni:

https://youtu.be/z88aO_3aCZM

madmax
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:16

Questo e’ completo e rende meglio: https://youtu.be/2d-TJfuYB00

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:18

oratrix magna,

Attenzione all’errore madornale…un’area valutaria non ottimale può funzionare benissimo a patto che ci sia una unione fiscale ossia, per fare un esempio concreto, a patto che il ricco Stato di New York accetti serenamente di farsi carico del debito del povero Stato dell’Alabama. O se il Veneto e la Lombardia anche se mugugnando sono disposte a pagare per la Calabria e la Sicilia.
Se questa unione fiscale non c’è quell’area valutaria non ottimale NON E’ SOSTENIBILE.
Siccome alla Germania non gli passa nemmeno per l’anticamera (a gas) del cervello di sganciare per la Grecia o per il Portogallo e men che meno per l’Italia la UE è da considerarsi una area valutaria non ottimale non sostenibile.

Ma tanto sono parole che in vento et rapida scribere oportet aqua…se a questo si aggiungono le spesse fette di jamon serrano con cui l’utente medio di internet si fodera accuratamente le orecchie…capirai…

:D

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:27

madmax,

Ma non vince.
Però c’è una grossa differenza se supera il 40% e una “drammatica” differenza se supera il 45%.
Oggi un sondaggio dice appunto che Marine sta a 41%.

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:34

errore, nell’articolo si evidenzia come la ragione deflazionistica sia dovuta ad un area valutaria non ottimale ( concetto assurdo, in quanto ragionando per partizioni, e usando il calcolo infinitesimale si giunge alla conclusione che l’area monetaria ottimale è l’atomizzazione stessa della moneta cioè il puro baratto ), sia gli Stati Uniti sia il Giappone pur avendo unioni fiscali assai solide sono caduti in deflazioni gravi, USA, e gravissime, JP, il problema grave è che fate ragionamenti induttivi in una scienza economica per sua natura aleatoria quanto stocastica, quello che ne vien fuori sono aberrazioni logiche e fascismi di risulta … ricordate che la teoria precede e forma sempre l’osservazione, la neutralità investigativa non esiste, da qui l’ autoverifica nella più classica delle tautologie … p.s. per venire alle nostre bassezze quotidiane, ho sentito che zaia e maroni stanno cercando voti per porre fine alla devoluzione fiscale del ricco nord est … ergo prima rottura della moneta europea, poi rottura in lire e ducati e così all’infinito …
emzag,

tirlusa
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:43

Ma che c’entrano il dollaro o lo yen? Il dollaro è la moneta degli Stati Uniti d’America, Stato sovrano. Lo yen è la valuta del Giappone, Stato sovrano. L’euro è una moneta di n Paesi diversi che crea squilibri irrisolvibili nella bilancia dei pagamenti dei paesi che vi aderiscono. Non potete leggere Icebergfinanza e non conoscere l’ABC…..vi esponete al linciaggio di utenti ben informati e abbastanza esasperati dalla pochezza che c’è intorno.
Volete un Europa unita? Cominciate dalla lingua, una lingua comune….magari non l’inglese che quelli sono stati lungimiranti. Se invece volete la moneta comune dovete accollarvi la svalutazione dei salari reali, quindi l’austerità, quindi la recessione, quindi scarsa natalità, quindi invecchiamento della popolazione, quindi aumento dei costi pensionistici, quindi il linciaggio dei pensionati, quindi il saccheggio dei risparmiatori, quindi immigrazione a gogo’ per avere mano d’opera a basso costo (perché se svaluti all’infinito anche il piddino europeo lo capisce che c’è qualcosa che non funziona).
ora­trix magna,

phitio
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:46

Lieto di vedere che anche il capitano ha capito che brutta aria tira per Macron.
Il fatto che voincera la Le Pen non e’ il frutto di qualche forza del destino, ma l’esito di una scelta collettiva, anzi di tante scelte collettive che ci hanno condotto al punto presente.
DIetro Trump e Le Pen c’e’ il moto di gente che non ne puo’ piu’ di liberismo, deflazione, disoccupzaione e perdita stato sociale. L’elezione di Le Pen cadra come un fulmine sui media mainstream, appena appena resi piu’ cauti dalla colossale bastonata presa con Trump.

Il fatto e’ che i sondaggi, finche non vengono usati per definire un vincitore, quindi quando non ci sono ricompense o premi, sono abbastanza affidabili, ma quando servono a definire chi vince e chi perde, automaticamente si trasformano in strumenti di propaganda, e quindi diventano completamente inaffidabili.

gnutim
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:47

d@​finanza,

Interessante grazie

phitio
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:51

aorlansky60,

L’alba di una nuova era verra’ con le elezioni tedesche, non questa.

Gianbattista
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:53

Melenchon ed i suoi voti sono dell’area di estrema sinistra , sono più o meno come erano i nostri di RC ed oltre vero ? Come possiamo pensare che un elettore di estrema sinistra , fortemente ideologizzato come sono ( italiani e francesi non cambia la solfa) voti per un partito come poteva essere il nostro Movimento Sociale di una volta ….impossibile …..anche se dicono le stesse cose …impossibile …..troppo stupidì ….vince Macron purtroppo …e secondo me tutto come da regia ….

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:57

Esiste una grande differenza tra una deflazione da debiti causata da una crisi immobiliare o finanziaria e una deflazione salariale indotta per sopperire alle disfunzioni di un’area valutaria non ottimale. Ma ogni tanto arriva lo scienziato di turno e lascia una scia illuminata ;-)
oratrix magna,

oratrix magna,

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 17:59

phitio@finanza,

Mah…non sei l’unico a essere così sicuro e questo mi sorprende molto…
Comunque ho detto la mia, secondo me vince Macron ma se lo scarto sarà abbastanza ridotto sarà come se avesse perso.

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:00

si prova con la logica ma evidentemente non sortisce effetto, parlare di deflazione e squilibri della bilancia dei pagamenti per ragioni monetarie è un arbitrio logico, lei deve presumere che altrove, negli stati sovrani, non vi siano squilibri nelle bilance commerciali o nei saldi finanziari perché lapalissianamente se anche ove non vi sono unioni monetarie non ottimali vi sono squilibri vi è la concreta possibilità che l’eziologia basica possa essere diversa e TROPPO COMPLESSA per essere gestita in un sistema plurivettoriale analizzabile unicamente per via probabilistica … svalutazione,austerità,recessione,immigrazioni per lei sono da addebitare all’unione monetaria, per me potrebbero essere da addebitare o alla forza di attrazione della luna o magari alle renne dai calzetti rossi, le sue sono spiegazioni di comodo con le quali sfogare frustrazioni e rancori del viver quotidiano …
tirlusa@finanza,

tirlusa@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:08

Nei cicli è già tutto scritto! Sento parlare di cinque anni ma tra cinque anni la questione euro sarà ormai definita. C’è chi continua a ragionare con le vecchie logiche di destra o di sinistra, il solito puntino nero perdendo di vista la grande pagina bianca . Non importa se la LePen vince o se fanno vincere il burattino Macron, poco importa se saranno le elezioni francesi o quelle tedesche o la prossima grande crisi americana a scardinare il sistema. A me basta sorridere pensando a tutti gli idioti che nel 2007 suggerivano l’ennesima tempesta in un bicchiere d’acqua … ;-)

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:12

oratrix magna,

Senti piccolino, fascista sei tu e la tua mammina, questo tanto per cominciare.

Secondo il Giappone e gli Stati Uniti sono caduti in deflazioni gravi per motivi che non c’entrano una fava con l’area valutaria ottimale.
Quello che stavo cercando di dirti e che ovviamente non hai capito è che l’OCA o non OCA non è il problema, quindi non è l’euro il problema – che in sè sarebbe facilmente risovlibile – ma le forze politiche che lo hanno implementato in certe forme funzionali a certi scopi.
Per cui se non elimini quelle forze politiche o gruppi di potere o élite transnazionali – e l’unico modo per farlo è il recupero delle sovranità nazionali – o finché ci sono quelle l’euro sarà uno strumento disciplinario nei confronti del lavoro e della classe media.
NON E’ UNA QUESTONE ECONOMICA, è politica e per risolverla occorre scalzare un sistema di potere la cui arma – incidentalmente – è l’euro.

Questa è una crisi della rappresentanza democratica il che si riflette su “un” fattore e cioè una diminuzione sempre crescente del rapporto quota salari/quota profitti che, come anche un fascistello come te dovrebbe sapere, genera una crisi di domanda.
Dalla quale crisi di domanda se continui a proporre misure dal lato dell’offerta non uscirai mai…e la cosa pazzesca è che ho sentito decine di interviste a personaggi di primo piano della produzione industriale in Italia che insistono per avere “politiche dal lato della domanda”…

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:13

su una cosa lei ha ragione, esiste una deflazione, e la radice di questa è da ricercare nel capitalismo maturo tardo stadiale di questi anni, in poche parole ai debiti accumulati ed eccessivamente polarizzati, primo ed immobile motore del capitale … su una cosa lei sbaglia, ad addebitare ad una unità di misura ( la moneta ) svalutazioni salariali e recessioni, quest’ultime sono sciocchezze senza alcuna base teorica credibile …
icebergfinanza,

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:18

No non è una unità di misura come la moneta il problema ma l’ideologia che sta dietro ovvero la soluzione proposta… http://icebergfinanza.finanza.com/2016/09/28/draghi-deflazione-salariale-la-grande-menzogna/
oratrix magna,

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:19

oratrix magna,

E’ ovvio che se non puoi svalutare per diminuire i prezzi dell’export devi “svalutare” i salari e se “svaluti” i salari entri in una crisi di domanda.
Anche un fascistello di risulta dovrebbe capirlo.

tirlusa
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:24

Ogni Stato deve avere la sua moneta, non mi piacciono le aree valutarie.
Senti, possiamo darci del tu, io sono stato uno studente di economia, ero bravino ma non troppo. La tesi l’ho fatta in economia monetaria e creditizia.
Perché ti dico questo? Per garantirti che l’argomento non è cosi complesso come sembra, basta avere una intelligenza media, prendere un manuale di macroeconomia, studiare come funziona la bilancia dei pagamenti (si studia a 19 anni!!) e capire che l’euro non può funzionare come tutti gli esperimenti di cambi rigidi della storia. Avrebbe potuto funzionare? Forse si, se l’area valutaria fosse stata ottimale (dipende dalla mobilità dei fattori produttivi, lo è il capitale ma non il lavoro…..per questo era importante dotarsi di una lingua comune) e se alcuni Paesi non avessero fatto dumping salariale e dumping fiscale (Germania nel primo caso, Irlanda Malta e Lussemburgo nell’altro). Ormai le distorsioni si sono generate, sono i crediti Target2, oltre 2 mila miliardi di euro di proprietà tedesca nel sistema bancario degli altri Paesi che hanno la stessa identica funzione dei carri armati durante l’occupazione nazista, solo che il piddino che ama il qualunquismo e lo sproloquio (è un tema complesso, le variabili sono molte, non si può ridurre il tutto alla questione della moneta, c’è la Cina e gli altri emergenti…..parlano tutti cosi, dicono paroloni per non ammettere la loro ignoranza) sa vedere i carri armati e non vede i crediti Target2 e festeggia beato il 25 aprile e la vittoria di Macron alle presidenziali francesi non capendo perchè non vuole capire che la fascista Le Pen è l’ultima partigiana rimasta.
Prima o poi verrete colpiti tutti da quest’immondo esperimento contro natura che è l’euro e quel giorno vi si apriranno gli occhi, quel giorno non ti permetterai di parlare di arbitrio logico. Il mercato valutario non è rigido come quello del lavoro, i cambi si apprezzano e si deprezzano molto rapidamente, non hanno bisogno di contrattazione collettiva sioperi etc… come il mercato del lavoro. Il sistema dei cambi flessibili funziona quello della svalutazione dei salari no per il semplice motivo che quando andrebbero rivalutati restano al palo perché cosi piace a chi comanda.

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:26

oratrix magna,

La prima cosa con vbibliografia e rereferenze valide che ho trovato

http://www.ofce.sciences-po.fr/blog/devaluation-wages-euro-zone-lose-lose-adjustment/

La conclusione.

This non-cooperative strategy to rebalance the current account can permanently affect an economic recovery in a context where reducing the debt of both private and public agents will become even more difficult if deflationary pressures are felt in an ongoing way (due to increases in real terms in debt and interest rates). The imbalances in the current accounts of the various euro zone countries will thus be dealt with mainly by a contraction of imports. The correction of such imbalances by means of a wage devaluation, as was the case in 2010-2011, is therefore doubly expensive: a low impact on competitiveness, relative to competitors, due to the simultaneous implementation of the strategy in the various euro zone countries, and an increased risk of deflation, making it more difficult to shed debt, thereby fuelling the possibility of a scenario of prolonged stagnation in the euro zone.

Perché la svalutazione dei salari ha lo scopo di aumentare l’export ma si dice espressamente che questo è tutto da dimostrare e che più che altro di inibisce l’import il che è una strategia non cooperativa che danneggia la ripresa a livello di UE.

Comunque è un articolo breve e anche un fascistello di risulta dovrebbe essere in grado di capirlo.

d
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:36

Dezzani è un analista politico assai acuto, consiglio vivamente di leggere i suoi samizdat
gnu­tim@fi­nan­za,

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:38

il fascistello risponde, punto primo, NON È UNA QUESTIONE ECONOMICA … È SEMPRE UNA QUESTIONE ECONOMICA … in un sistema tardo capitalistico come quello odierno il capitale forma e decide il vivere politico/sociale … si è mai chiesto per quale ragione il più grande fantasma politico del ventunesimo secolo è la social democrazia ? per la semplice ragione dell’impossibilità stessa di una politica economica social democratica, il capitale oramai polarizzato e transnazionale decide come e dove migrare, non si può fermare e terrà da qui sino allo scoppio inevitabile di una qualche singolarità bellica, qualsiasi rappresentanza democratica SOTTO RICATTO … per venire al recupero della sovranità nazionale … che vuole che le dica ? è a metà tra un utopia e un idiozia, quello che lei propone è l’inizio di eterne guerre commerciali alla ricerca di un impossibile equilibrio di Nash o se preferisce di un ottimo paretiano, una chimera commerciale e valutaria in piena regola, la COOPERAZIONE ed il miglior risultato sono difficilmente realizzabili spezzando i fragili equilibri unitari tanto faticosamente edificati … su una cosa ha ragione il problema è nel rapporto salari/profitti e nella anemia della domanda, solo che le sue risposte sono errate …
emzag,

tirlusa
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:53

Andrea c’è un problema nel sito, quando si carica la pagina da un messaggio di errore.
Andrea, una curiosità…..chi ti da tutta questa pazienza? A leggere certe cose viene la depressione. Forse è meglio concentrarsi sulla Gerusalemme celeste e lasciar perdere le questioni terrene, la gente non vuole capire o si è corrotta.

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:56

bene, allora comprenderà perfettamente come l’ideologia liberista, monetarista e ipercapitalista non può essere affrontata, combattuta o arginata … combattere in nome o contro unioni europee e monetarie è solo il simulacro di una guerra, un enorme perdita di tempo, di forze, speriamo non di vite; il capitale tende alla monadicità, alla bassa entropia e con essa alla sopraffazione, alla violenza e alla prevaricazione, all’interno del sistema di potere si possono unicamente temperarne le punte più affilate e pericolose … oppure si può provare a romperlo, in passato qualcuno ha tentato ed è riuscito, ma non mi sembra che oramai l’ipotesi scaldi il cuore degli afflitti e degli oppressi …
icebergfinanza,

madmax
Scritto il 27 aprile 2017 at 18:56

icebergfinanza,

Capitano,
A mio avviso le differenze dx e sx esistono, il problema sta che per anni si e’ fatto passare per “malvagio e sbagliato” tutto quello che era di sinistra tanto che i partiti si vergognavano a chiamarsi di sinistra e fanno altre cose.
Pensaco pure in inglese right (destra) e’ ugule a right (giusto).
Basta mescolare tutto e fare do tutt’erba un fascio, se lo Stato mette in atto politiche redistributive e’ di sinistra, se abbassa le tasse ai ricchi togliendo risorse alla redistribuzione e’ di destra.
Se mette una sanita’ a pagamento e’ un concetto di dx se fornisce una sanita’ di base per tutti di sx.
Lasciamo perdere poi gli abusi e i magna magna, quelli si che non conoscono dx e sx.
Se vai verso una societa’ piu’ sociale fainazioni di sx se percorri i binari del liberismo selvaggio e deregolato allora ti muovi in logiche di dx.
Che poi per MOTIVI ELETTORALI si prometta tutto a tutti indistintamente se sei di dx e sx e’ un altro concetto.
Prendi il reddito di cittadinanza, dato a chi? Tutti gli Italiani? Cittadinanza italiana? Bene ci saranno sempre stranieri che hanno preso la cittadinanza italiana, che si fa si toglie il reddito di cittadinanza perche’ sono italiani neri magari nati a Mogadiscio?
Se hai la cittadinanza italiana sei italiano e basta, mi direte che andava bloccata prima, poi pero’ scopri che forse qualcuno dei nuovi italiani e’ meglio di quelli che sono nati qua e che magari sono affiliati a cosche e mafie.
Torno sul punto, per me i concetti dx e sx esistono…ma spesso li si vuole nascondere per motivi elettorali accettando il cerchiobottismo.
Ma perche’ oggi abbiamo qualche azione in banca, non significa che non siamo piu’ dei proletari…in quanto con le nostre azioni siamo piu’ parco buoi che imprenditori, ma l’illusione e’ quella di guadagnare e mentalmente pensiamo diversamente.

madmax
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:00

Torno sulle Elezioni Francesi,
Se vincesse la Le Pen il giorno 7 Maggio sarebbe un terremoto sui mercati pure tenendo conto del fatto che il giorno 8 riscoppia la guerra in Ukraina!!!!! Pensate che botto tra le due cose.
Non e’ da augurarselo ma si sa l’uomo e’ una scimmia portata all’autodistruzione.

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:08

La storia insegna diversamente…
oratrix magna,

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:08

oratrix magna,

Ma di cosa farfugli che stai sbrodolandoti addosso delle banalità post positiviste che nemmeno un determinista volgare del XIX secolo avrebbe mai preso sul serio.

Siediti e sforzati di capire cosa ti si sta dicendo che hai un modo così meccanico di ragionare che fai quasi simpatia.

NON SIAMO IN UNA CRISI ECONOMICA, non esistono le crisi economiche se non come manifestazione di crisi di rapporti politici ossia rapporti di forza fra gruppi sociali (bada bene che non ho detto “classi”).
Siamo per la precisione in un momento cruciale di ridefinizione della rappresentatività democratica non solo nelle sue modalità ma nella sua stessa possibilità o meno di esistere.
La crux di questo conflitto è nel rapporto lavoro-profitto e la variabile incontrollabile è il ruolo della classe media. Fino a oggi è stata una classe ingegneristicamente creata come cuscinetto fra le classi dominanti e le classi subalterne (la creazione del ruolo del “capo famiglia” in Francia, in russia Stolypin etc etc) che ha garantito che il dissenso delle classi meno abbienti non riuscisse a diventare un ideale generale della società. Ma oggi, dopo che la classe media avendo votato Thatcher e Reagan ha contribuito alla distruzione del lavoro e alla “castrazione” dei sindacati, (la classe media) ha perso qualsiasi sua funzione rimanendo però un centro di possibile soggettività politica quindi pericolosa e, come per la verità era prevedibile già all’inizio degli anni 90, è partito l’attacco anche contro piccole medie imprese e piccoli proprietari.
La classe media, QUI E’ IL PUNTO, sta faticosamente rendendosi conto di questo “inganno” e una sua piena presa di coscienza priverebbe le classi dominanti del suo principale “punto di appoggio” politico sociale.

ALLORA PICCOLINO SEGUIMI BENE: non è che il nazionalismo e il protezionismo sono “buoni”, ma sono per adesso l’unica bandiera ideologica sotto la quale possa riunirsi la classe media “INSIEME” AI LAVORATORI, una unione che metterebbe in scacco definitivo le élite internazionali (anche perché sul piano geopolitico c’è chi è già pronto ad approfittarne e a dare a questa unione tutt’ora incompiuta il massimo appoggio possibile).

Lo scopo è sì il protezionismo ma non quello che credi tu dopo averlo imparato a memoria con i compagnucci a scuola: il protezionismo va esercitato nei confronti di quei paesi che non rispettino uno standard internazionale del lavoro e a questo si arriverà se le cose procederanno come si spera che succeda.
Ne parla da anni uno dei migliori economisti italiani, penso che tu lo sappia, no?

Il punto che devi cercare di capire è che siamo in una fase storica appena precedente a un cambio epocale profondamente radicale: stanno per entrare in crisi concetti come “soggettività politica” (come sai bene, avendolo imparato a lezione in classe, questo era il centro della discussione politica degli strutturalisti negli anni 70) il che prefigurerà un cambio altrettanto radicale nelle modalità e nei concetti economici.
Hai letto Le Mots et le Choses, no? Eccco, ti ricorderai il capitolo sulle corrispondenze fra gli schemi linguistici e gli schemi economici nei vari periodi storici…sì?…

Il nazionalismo e il sovranismo HANNO VALORE SOLO IN QUANTO RIBELLIONE DI PRIMISSIMA ISTANZA nei confronti di una classe dominante che si è attaccata in maniera anti storica a una concezione del potere fondata rigidamente sull’accentramento, sul dominio e sullo sfruttamento.
Non è questa l’unica modalità e lo sbloccarsi della tripartizione della società di classe ossia con l’alleanza fra media borghesia e lavoro contro le élite internazionali sarà il presupposto perché questo cambio di modo di pensare si realizzi concretamente il che successivamente implicherà il superamento di questo vetero nazionalismo ripescato.
E – repetita iuvant soprattutto con i fanciullini di risulta – il nazionalismo è solo la fase intermedia necessaria affinché questa alleanza interclassista diventi “pensabile”.

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:14

emzag,

Fascistino…”schemi linguistici” in quel libro ovviamente equivale a “episteme”…quella è la chiave…ossia in termini marxiani ma in sostanzaal contrario di Marx si sta dicendoche la sovrastruttura condiziona la struttura…ci siamo sì? Mi riferisco all’incipit in maiuscolo del tuo ultimo post…eh?
No?
Sì?
Se ci sono problemi fai tutte le domande che vuoi.

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:15

Si l’ho notato anch’io…
tirlusa@finanza,

tirlusa@finanza,

tirlusa@finanza,

tirlusa@finanza,

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:16

Possiamo stare calmi o devi cancellare tutto di nuovo?
emzag,

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:17

Usate l’ironia se qualcuno vi provoca … è come spegnare un cerino con una cascata! ;-)

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:22

vero il cambio si apprezza e si deprezza, il vero problema è che ogni movimento ha i suoi vantaggi e le sue controindicazioni … la svalutazione monetaria NON è mai una soluzione, gli argomenti, visto che le piace discutere di macroeconomia, lei li conosce senz’altro, maggiore esportazione e occupazione ? sicuramente … inflazione, conseguente povertà per i lavoratori dipendenti ed i pensionati, guerre commerciali, nuovi e difficoltosi equilibri commerciali da rintracciare, aggravio del conto economico delle materie prime, senza nemmeno discutere di eventuali default sono le prime conseguenze di una eventuale svolta nazionalista … il problema NON è mai la moneta, è solo la normale evoluzione del capitalismo, cercare di affrontarlo singolarmente è un errore logico e temo definitivo, il povero Nash provò a spiegarlo tempo or sono … il capitalismo va temperato, riformarlo è impossibile, e va fatto in modo COOPERATIVO, il resto è disperazione, sofferenza, povertà, guerra … p.s. NON esiste un’unione valutaria ottimale, gli stati uniti hanno problemi interni molto simili, moltissimi stati fanno dumping fiscale e salariale molto più accentuato e pervasivo di quello europeo … vogliamo parlare dell’Italia e di quella simpatica idea che fu la cassa del mezzogiorno ? transnazionalità e nazionalità non sono il problema, è solo un miraggio, facile, comprensibile ma pur sempre insostanziale …tirlusa@finanza,

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:37

oratrix magna,

Oratrix Magna (gran chiacchierona), scrivi:

“il capitalismo va temperato, riformarlo è impossibile, e va fatto in modo COOPERATIVO, il resto è disperazione, sofferenza, povertà, guerra”

Mettendo da parte il richiamo al sentimentalismo tu scrivi la parola “COOPERATIVO”.

Questo è quel cambio di soggettività di cui parlavano gli strutturalisti e acui mi riferisco quando ti dico che questa è una crisi politico sociale e non economica.
L’idea di potere centralizzatore, dominatore e quindi inevitabilmente sfruttatore sta per essere superata da una visione in cui il “centro ordinatore” non alcun ruolo strettamente egemonico.
Guarda, sta scritto qui nel primo saggio intitolato “Le damigelle d’onore”, da pagina 17 (numeri quelli scritti sui fogli non sul numeratore del pdf) fino a 30.
Tredici paginette facili facili che vedrai non avrai alcuna difficoltà a capire e anche ad apprezzare perché si tratta di uno dei capolavori del novecento. Profetico in una maniera sbalorditiva, per di più.

https://monoskop.org/images/1/11/Foucault_Michel_Le_parole_e_le_cose.pdf

Siamo in una fase storica in cui si sta per realizzare un passaggio dialettico ma che viene ritardato perché la polarizzazione non è ancora giunta a compimento.
Il fattore che la porterà a maturazione sarà appunto il ritorno al nazionalismo , al patriottismo e ai sacri “confini”…e a questo proposito, leggi questo così magari ti si aprono gli orizzonti…

https://www.adelphi.it/libro/9788845908460

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:51

non serve citarmi Foucault e Schmitt, sono due miei vecchi amori … in ogni caso i rapporti di forza tra gruppi sociali sono esperibili e misurabili SOLO in termini economici … nazionalismo e protezionismo non faranno che accelerare la divaricazione sociale innestata dal liberismo reganiano o per meglio dire friedmaniano … quello che lei chiama ribellione di primissima istanza non è altro che GUERRA, prima valutaria, poi commerciale, infine armata … con QUALE SCOPO ? emendare il capitalismo ? rideterminarlo ? il socialismo reale ? crede davvero di poter determinare la viscosità/velocità/locazione del flusso monetario attraverso 4 fascisti della domenica ? crede di poter arginare l’iperaccentramento, l’assoluta massività del capitale attraverso dei picchetti frontalieri ? cosa vuole che le dica ? lei vuole la guerra in nome di una utopia irenica inattuabile, faccia come crede io preferisco l’onestà e il coraggio di una visione solidale del viver comune …
emzag,

tirlusa
Scritto il 27 aprile 2017 at 19:52

Scusa, io ho compreso ed ho le idee abbastanza chiare. Tu no, mi porti l’esempio degli USA a conferma della mia affermazione…li confluisce tutto nello stesso bilancio federale, non ci sono crediti dei texani nei confronti dei californiani, lo Stato è federale ma è uno. Poi affermi che la moneta non è mai il problema, io invece ti dico che la moneta è sempre il problema, vedi quello che è successo in Argentina o in Venezuela per ancorare rigidamente le loro valute al dollaro. Infine con svolte nazionaliste (che brutta parola) non c’è nessun default ma la ridenominazione del debito sovrano nel nuovo conio, art. 1277 del Codice Civile. Finora il default c’è stato in Grecia perché quel Paese ha perso la sua sovranità.
Nessuno è cosi stupido da pensare che l’euro è la soluzione di tutti i problemi. Ritornare alle valute nazionali (uno Stato, una moneta) è condizione necessaria ma non sufficiente perché si risolvano i problemi economici del nostro Paese come degli altri. Le condizioni sufficienti dipendono poi dalle politiche economiche, dalla politica industriale, dalla coesione di un popolo, dai buoni rapporti di vicinato etc…
L’unica informazione certa che ci da la teoria scientifica, suffragata da 15 anni di esperienza pratica, è che l’euro fa schifo, non funziona e non può funzionare.
Le persone di buon senso, equilibrate e che tengono al benessere dei loro cittadini escono.
I venduti e gli ignoranti restano.
Senti, se tu sei un fratello che ha bisogno di capire io posso aiutarti a farlo e da parte mia hai la massima disponibilità…..se invece sei un guastatore che mi fa perdere tempo preferisco dedicarmi ad altro.

PS: la moneta non è solo unità di misura, ha anche altre funzioni
ora­trix magna,

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 20:03

Certe fesserie sulle OCA o sugli
USA considerati anche essi area valutaria non ottimale si smontano facilmente. Supponiamo che lo stato dell’Alabama subisca un grande shock asimmetrico che riduce drasticamente l’occupazione Se i lavoratori non possono o non vogliono lasciare lo stato, l’unico modo per ripristinare l’occupazione è quello di imporre un notevole calo dei salari relativi, per aumentare la competitività cosa molto più semplice se si ha una propria valuta da svalutare. Se c’è la mobilità del lavoro, e in America c’è da sempre perché tutti parlano la stessa lingua e sono abituati a prendere l’aereo come noi prendiamo il treno o il bus la piena occupazione può invece essere ripristinata attraverso l’emigrazione, che contribuisce a ridurre la forza lavoro concentrando l’attenzione solo sui posti disponibili. Chi è il fesso che va in Germania per prendersi 400 euro al mese più un buco per vivere? Poi c’è la solita storiella dell’unità fiscale e politica ma questa la lascio agli ingenui!

Il problema è che con tutti questi scienziati che girano in rete nella televisione e sui giornali non se ne trova uno che comprende che lo
shock principale è stato prodotto dallo stesso euro, dalla sua demenziale creazione.
Erano tutto così convinti che con l’euro sarebbe stato ogni giorno Natale che gli investitori a loro volta si sono convinti, banche tedesche in prima linea, che in una presunta nuova area ottimale i rischi connessi con investimenti transfrontalieri sarebbero spariti per sempre dentro l’area euro. E’ la solita storiella del capitale che se ne va felice dal centro alla periferia sognando il Paese dei balocchi! E’ basta una crisi in arrivò dall’America per far crollare il castello di carte
bloccando tutti i flussi e aspirando capitale dai vari Paesi della periferia lasciando questi Paesi con inflazione costi del lavoro e prezzi ben più alti dei Paesi che hanno alimentato la bolla. E così puffete arriva uno scienziato e mi racconta che l’euro l’OCA non ottimale non è la causa della deflazione salariale ma magari la corrrruzione o chi ha vissuto sopra le sue reali possibilità. Un consiglio a chi passa da queste parti e pensa di fare fesso il sottoscritto… ritenta sarai più fortunato tra vent’anni!

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 20:15

ho portato l’esempio degli USA perché lei ha citato il dumping salariale e fiscale all’interno di un’unione di stati … esiste poi un bilancio statale ed uno federale anche se con diverse modalità rispetto a BCE – stati membri … la vera grande differenza avendo il tempo di analizzarla, sta nei titoli di stato, nella condivisione del debito sovranazionale con un creditore di ultima istanza pronto ad intervenire in caso di possibili shock economici … detto questo la moneta è SOLO un’unita di misura, è il riflesso dell’economia di un paese in rapporto all’operatività commerciale transnazionale dello stesso … conosco le teorie di Bagnai, la ridenominazione del debito sovrano etc etc secondo me ci sono moltissime possibilità che si vada incontro ad un crash di proporzioni epocali … in ogni caso NESSUNO ha la risposta, come ripeto l’economia è probabilistica, NON può essere determinata …
tirlusa@finanza,

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 20:21

oratrix magna,

Ma signora per l’amor del cielo…la prego, non mi metta in bocca cosa che con me non c’entrano niente, abbia pazienza.
Io parlerei in nome…<strong<di un'utopia IRENICA?
E però poi se le dicessi che non è vero lei immediatamente mi appiopperebbe l’utopia vitalistica del post futurista “fascista di risulta”…e allora non mi dà scampo, scusi…

Lo so che Les Mots et les Choses è difficile e la questione del soggetto in quella pittura di Velazquez gli è scappata pure a Michel – perchè lei si ricorderà che a un certo punto lo dice che “un soggetto” c’è nel quadro, l’Infanta, ma si ferma lì senza comprendere che quello è il cambio di soggettività al quale accenna in maniera che però non consente mai una definizione precisa.
Eppure tutti gli sviluppi storici di questo fine di Kali Yuga sono prefigurati perfettamente in quel libro straordinario.

<strong<IN CONCRETO cara Gran Chiacchierona: a lei sfugge la questione dei “rapporti di forza” e per questo se pensa a “protezionismo” ne deduce “guerra”.
Non è lì la sede del conflitto, non fra le nazioni ma fra le masse che stanno (ri)diventando popolo (e lo possono fare all’inizio solo sub specie patriottica, non esiste altra strada per quanto poi verrà superata) e le élite internazionali, fra i senza patria del nomos del mare con i “post nazionalisti” del nomos della terra.
Mi ha detto di avere letto Schmitt quindi sa di cosa parlo e mi concederà che il vecchio Carl non era imputabile né di irenismi molaccioni né di idealismi post moderni new wave o altre simili sciocchezze prive di basi di pensiero.
Sì?
No?
La saluto, mi aspetta un Blanc d’Argile di Vouette Sorbée e tanti saluti alle sue OCHE.

Perché questo deve portare a una guerra?
E perché NON dovrebbe portare a una guerra?
Lei signora ragiona in termini eccessivamente “vetero” quando qui si tratta di rivedere i pilastri stessi degli schemi linguistici occero l’espisteme stessa quindi non solo le modalità ma anche “i fini” per i quali ci si rapporta al mondo (e non uso il termini “com-prendere”).

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 20:25

emzag,

Scusi…formattato un poì’ di qua un po’ di là…
:D

Vabbe’ troppo tardi…ah tempo più non v’è…

https://youtu.be/uxcfmxP_o-A?t=363

tirlusa
Scritto il 27 aprile 2017 at 20:56

La moneta è unità di conto, mezzo di scambio e riserva di valore. Ti aggiungo una fattispecie, strumento di ricatto. Ad esempio quando Tsipras è stato eletto e ha cominciato a rompere le scatole è bastato bloccare o minacciare di bloccare il trasferimento di euro dalla BCE alle banche elleniche che il neo eletto premier greco ha firmato l’ennesima macelleria sociale per la sua gente. Quindi la moneta è anche strumento di Governo, se poi questo Governo è costituito da persone che usano metodi mafiosi diventa uno strumento di ricatto.
Bagnai non ha teorie, è solo un ottimo docente che spiega l’economia in maniera corretta…quella che non si trova nei corridoi di Bruxelles ma nei testi universitari.

PS:Andrea mi auguro con tutto il cuore che la mia previsione di altri 5 anni di attesa sia troppo pessimista e che abbia ragione tu. Ma anche allora ci sarà da prendersi molti dispiaceri, molti di quelli che ci hanno inguaiato si ricicleranno e si ergeranno a salvatori della patria.
ora­trix magna,

veleno50
Scritto il 27 aprile 2017 at 21:12

mad­max,

Tutto tace, voi ci capite qualcosa , uno scrive con un linguaggio lunare unire la plebe con il ceto medio per provare a disintegrare la zona Euro,l’altro usa un altrettanto linguaggio da supercazzola per dire il contrario . Con tutto il rispettostiamo con i piedi a terra Fly down. please.

ilcuculo
Scritto il 27 aprile 2017 at 21:27

ve­le­no50@fi­nan­za,

Che vuoi farci…. sanno tutto, hanno capito tutto, hanno viaggiato in tutto il mondo, letto tutti i libri…hanno previsto tutto. E ci spiegano tutto.
Certo il linguaggio è un po’ ostico… ma non si può parlare la lingua del volgo…. sarebbe divulgare….

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 21:31

NON esiste un’area monetaria ottimale, potrebbe esistere unicamente in un sistema ad alta entropia economico – sociale, ergo in un socialismo reale di ritorno, forse solo la nord corea potrebbe essere identificata come area monetaria ottimale, detto questo alcuni stati USA hanno vissute varie crisi occupazionali, e queste come nelle gemelle europee sono risolvibili solo in tre modi, aumentando la produttività, comprimendo i salari o emigrando … stessi processi identificabili nell’unione europea; negli stati uniti esistono, e lei lo sa, sacche enormi ( missisipi,arakansas,alabama etc ),di povertà, di deindustrializzazione e di disagio sociale,eppure sembra che gli stessi non abbiano mai pensato di dire addio all’unione e di intraprendere la saggia e radiosa strada della svalutazione competitiva … NON date la colpa ad un’unità di valore e misura … vi chiedo solo questo …
icebergfinanza,

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 21:34

in estrema sintesi spero in una vittoria di macron … non era mia intenzione apparire ostico ne oscuro …
veleno50@finanza,

vito_t
Scritto il 27 aprile 2017 at 21:45

ilcuculo@finanza:
ve­le­[email protected]­nan­za,

Che vuoi farci…. sanno tutto, hanno capito tutto, hanno viaggiato in tutto il mondo, letto tutti i libri…hanno previsto tutto. E ci spiegano tutto.
Certo il linguaggio è un po’ ostico… ma non si può parlare la lingua del volgo…. sarebbe divulgare….

… credono, di sapere tutto e di aver capito tutto, ma spesso parlano solo per loro … e se magari ci “regalassero” qualche commento in meno non sarebbe male ! visto che invadono spesso i post su qualsiasi argomento … e francamente se uno è così capace ed ha tante cose da dire , sarebbe opportuno che si aprisse un blog proprio … anzichè scrivere più del parone di casa ….

madmax
Scritto il 27 aprile 2017 at 22:02

veleno50@finanza,

Caro Veleno,
Magari non sono riuscito a passare il messaggio comico. Mi spiego, mi sono letto il programma della Le Pen, bellissimi punti, uno poi quello cje parla di PATRIOTISMO ECONOMICO ti tocca le viscere, sopratutto se lo racconti ai lavoratori che rischiano il posto di lavoro.

Ma prova a pensare che significa realmente patriottismo economico, se sei operaio salariato speri che questo concetto voglia dire salvare posti di lavoro in Francia, ma prova a pensare come lo interpreta un imprenditore?

Per questo ho messo il video di Cetto la Qualunque, politico comico che sviscera i bassa pancismi attuali.

Ritorno sulla Le Pen ed il suo patriotismo economico, pensa alla Korea del Nord, sarebbe il modello perfetto di pattriotismo economico, si mangiano i loro prodotti, usano un internet scollegato dal resto del mondo, non importano nulla e sono autarchici, magari lavorano tutti e hanno un grande senso nazionale.

Non sono certo pero’ di volerci vivere!!!

madmax
Scritto il 27 aprile 2017 at 22:09

veleno50@finanza,

Ultimo punto Veleno sull’Ukraina, non scherzo tutti danno lo scoppio di una nuova guerra per il 9 Maggio ovvero annoversario del Victory Day Russo ovvero la vittoria sul Nazismo della seconda guerra mondiale!
Speriamo di no ma in barba agli accordi le armi si stanno ammassando al confine tra le due Ukraine!

alessandroecristina
Scritto il 27 aprile 2017 at 22:21

oratrix magna,

si era capito..si era capito..

veleno50
Scritto il 27 aprile 2017 at 22:49

Che vinca Macron o Madama Le Pen i mercati viaggiano per conto loro.Con la pseudo vittoria del ricco e gentile giovanotto al primo turno c’è stato il volo del settore bancario,una stornatina negli ultimi due giorni c’è stata.La prossima settimana in prossimità del ballottaggio ci dovrebbe essere un’altra stornata per l’aumento di Madame nei sondaggi,ciò si evince da alcuni quotidiani francesi Les Echos,Le monde,Le figaro. La distanza attualmente è enorme diciamo quasi incolmabile , se i mercati come nella prima tornata non danno segni di nervosismo quale migliore occasione per una toccata e fuga come quella che avranno fatto in tanti del 24 Aprile.L’ho già scritto i nostri due titoli più importanti del settore bancario il giorno dopo le elezioni hanno scambiato come controvalore 1,5 miliardi di Euro.Scusim slè poc

veleno50
Scritto il 27 aprile 2017 at 23:02

Per l’amico Stanziale grande protettore virtuale del comparto aziendale italiano e grande difensore dall’aggressione straniera sui nostri gioielli, gli volevo annunciare che il gioiello assicurativo di Trieste sta per passare in mano straniera semplicemente perchè sul mercato la stanno comprando investendo tanti Euro.Qualcuno se ne era accorto,ingenuamente ha provato ad affacciarsi alla finestra, gli hanno dato uno sganassone solo per dare un’occhiatina dalla finestra.Buona notte Stanziale

signor pomata
Scritto il 27 aprile 2017 at 23:07

ora­trix magna,

Quando scrivi:

detto questo alcuni stati USA hanno vissute varie crisi occupazionali, e queste come nelle gemelle europee sono risolvibili solo in tre modi, aumentando la produttività, comprimendo i salari o emigrando … stessi processi identificabili nell’unione europea; negli stati uniti esistono, e lei lo sa, sacche enormi ( missisipi,arakansas,alabama etc ),di povertà, di deindustrializzazione e di disagio sociale,eppure sembra che gli stessi non abbiano mai pensato di dire addio all’unione e di intraprendere la saggia e radiosa strada della svalutazione competitiva … NON date la colpa ad un’unità di valore e misura … vi chiedo solo questo …

In pratica per risolvere le crisi si può solo far aumentare le ore di lavoro ai salariati O pagare meno i salariati O farli emigrare.
Io ci metterei una quarta opzione quella in cui viene ripartito in maniera corretta gli utili che ne derivano dal lavoro, perche mi infastidisce non poco pensare che amazon fa miliardi di utili e per farlo affama i suoi dipendenti.
Gli azionisti son soddisfatti ma i lavoratori?
Ecco, bisognerebbe stoppare questa deriva in cui pur di fare degli utili da dividersi tra i manager e azionisti si ritiene che affamare e asfaltare chi si ha alle proprie dipendenze non è reato ma è una soluzione.
Per finire come molti conoscono in questo luogo la moneta comune è stato un mezzo per scardinare il sistema europeo.
Un sistema che in molti paesi aveva e ha ancora costituzioni nazionali in cui al primo posto vi è la ricerca di equità tra cittadini dello stesso stato.
Vi è scritto che ogni cittadino ha diritto alla cultura e alla saluto e ha un lavoro dignitoso.
Sono tre punti che stanno altamente sul cazzo alla classe dirigente transnazionale a al suo capitale che è costantemente alla ricerca di profitto e monopoli da sfruttare.
Chi pensa che le comunità siano inutili perche siamo cittadini del mondo è uno allocco.
Tolti gli stato nazione che sono un argine per la tutela delle classi più svantaggiate si tornerà da dove si è venuti e porterà in dote quello che tu hai scritto ossia le guerre.
Francamente non vedere che con la moneta unica non ci si è uniti ma ci si è ancor più divisi è da allocchi o furboni.
Poi ti vorrei far notare che le svalutazioni competitive sono una scemenza.
Chi parla di svalutazioni e non dice contro chi non ha diritto di parlare di svalutazioni perche è palesemente un furbone.
La svalutazione di uno è sempre e dico sempre la rivalutazione dell” altro.
Sono movimenti identici.
Spesso o meglio quasi sempre sono movimenti che vengono decisi da saldi tra i paesi in questione sia di merci che di capitali.
Non è che pretenderete che un paese che è perennemente in deficit contro un altro paese poi debba anche rivalutare?

sd
Scritto il 27 aprile 2017 at 23:07

ve­le­no50@fi­nan­za,

il­cu­cu­lo@fi­nan­za,

Concordo pienamente, anche se mi sembra giusto che chi ha più cultura e forse anche più intelligenza la usi, peccato però che spesso venga usata per sfruttare o schiavizzare il prossimo.
Ed è per questo che spesso scrivo che per l’ Homo Sapiens Sapiens con molta probabilità non ci sarà un futuro roseo in questo Universo.

Vi allego un link che dovrebbe far riflettere……. A’ livella
https://www.youtube.com/watch?v=kh-DtTmQb5E

Ci sono solo due cose fondamentali la VITA e la MORTE e di conseguenza tutti i sentimenti e le aspettative che ci girano attorno.,,,,,compreso la speranza di poter comprare altra VITA…..o meglio altro TEMPO. Ma per il momento sarà meglio godersela, la vita, perchè ne abbiamo una sola

Un saluto

SD

icebergfinanza
Scritto il 27 aprile 2017 at 23:08

Quanta pazienza Ragazzi, quanta pazienza…

emzag
Scritto il 27 aprile 2017 at 23:28

alessandroecristina@finanza,

:D:D:D

oratrix magna
Scritto il 27 aprile 2017 at 23:43

Sono d’accordo, bisognerebbe pensare a una ridistribuzione dei profitti, bisognerebbe tentare una diversa tassazione del capitale, privilegiare i lavoratori sugli azionisti … purtroppo non credo sia possibile ne tantomeno probabile se non grazie ad una maggiore collaborazione sovranazionale, una sorta di internazionale social democratica unita … una chimera bella e buona … come ripeto il divisionismo nazionalista non può che portare linfa all’élite finanziaria e produttiva, creare steccati e barriere non farà altro che dare il la a nuove guerre fiscali, paradisi masochistici dettati dalla ricerca forsennata dei capitali di tasse il più possibile accomodanti in cambio di mance lavorative, blandi investimenti e lavori schiavizzanti …
p.s. esiste un’altra possibilità per aumentare la produttività che non sia la crescita delle ore lavorative, ovvero cercare di produrre con alto valore aggiunto, attraverso la qualità del prodotto, i materiali, le maestranze, la ricerca, l’innovazione ..
.signor pomata@finanzaonline,

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 00:00

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Non entro nel tema, ma solo una precisazione: Amazon NON fa miliardi utili. Non è un cavillo o argomento irrilevante perché è oggi la società privata più importante che esiste al mondo per quello che fa, come e cosa comporta. Amazon disintegra il mercato degli altri, degli utili se ne sbatte, è piena di cassa dagli azionisti e ha linee di credito infinite. Se non si comprende la natura e l’opera di forze come Amazon parlare di sovranità, deflazione salariale etc… è guardare il presente e il futuro guardando lo specchietto retrovisore e pregando Allah. Si può parlare per giorni, settimane, mesi di quanto tutto questo è ingiusto però c’è, è lì ed è sempre più forte e più il resto del sistema si indebolisce, più si rafforza. Rifletti su come opera e su come sia impossibile resistervi. Francamente al di là di facili slogan da guerriglieri della tastiera dietro un nickname di fantasia, io devo trovare ancora qualcuno con uno straccio di idea plausibile per cambiare la direzione che Amazon indica. Perché io di strade ne vedo una sola, UNA: il sistema tardo capitalistico deve finire, non si può riformare, chi lo pensa è un imbecille che vive di sogni. ma non è percorribile perché siamo una colonia, politica, finanziaria, culturale del paese che ha vinto la guerra che abbiamo perso, un paese che ha scelto quella strada ed è dominato dal capitalismo finanziario americano che se poco può fare in Cina (che ha il suo di capitalismo finanziario) può a oggi fare quel che gli pare nei paesi che sono emersi colonie dall’ultimo cambio di assetto geopolitico nel 1945. I francesi comprano su Amazon come gli italiani e ora anche gli indiani e lo faranno sempre di più. Per una civiltà basata sui consumi, Amazon è irresistibile, invincibile sinché quest’ultima esiste. Per favore, non mi scrivete che sì però imponendo tasse bla bla bla, perché allora siete come Vendola, vuol dire che non sapete in che mondo vivete. Se prima non cambia l’America, qui in Europa, non cambia NIENTE. Siamo all’ombra non al sole. Sorry, non mi tacciate di essere il solito pessimista negativo, scrivo ovvietà tipo 1+1=2

stanziale
Scritto il 28 aprile 2017 at 00:02

veleno50@finanza,

Veleno, mi hai rubato la parola di bocca; non avevo mai letto tutte insieme tante supercazzole; a cotanto Mascetti, esterrefatti, non possiamo che inchinarci…simpatico pero’, il nuovo arrivato. Per quanto riguarda generali, non ho avuto tempo di leggere nulla oggi. Che notizie ci sono, Chi e’ che compra? I francesi con i soldi di pioneer, e con il cooptato italiano che comincia con C e finisce con e? Questa era la mia idea di partenza, bo’.

Comunque, su Macron- le pen volevo dire: se vince la Le pen non la faranno lavorare ( e comunque in primis farebbe gli interessi francesi), ma almeno si spezza l’asse. Se passa Macron, l’italia e’ fottuta del tutto.

stanziale
Scritto il 28 aprile 2017 at 00:19

john_ludd@finanza,

Mi permetto(chiedo scusa a tutti) di ripostare questo report aggiornato per sottoporlo alla tua lettura, se vuoi ( non eri ancora rientrato) http://blog.ilgiornale.it/angelini/2017/04/19/oro-e-argento-aggiornamento-trimestrale-aprile-2017-derivati-a-1500-trilioni/
in pratica gli asset reali oggi, rispetto al 1980, quotano 1/10 . Per andare avanti questo sistema, lo squilibrio non puo’ che aumentare. Ma per quanto? Non dovrebbe mancare molto alla crisi (finale?) del sistema tardo capitalistico della potenza colonizzatrice…

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 08:58

stan­zia­le@fi­nan­za,

sarò molto spiacevole, più del solito. L’oro può essere anche la migliore delle possibili cose da fare ma chi lo compra è perché ha molti soldi in eccesso quindi se lo può permettere (sia chiaro comprare 10 monete non ti serve a una mazza, se puoi comprare 10 kg allora è diverso) e lo farà per avere una posizione di forte privilegio rispetto gli altri che si divideranno le cotiche. E’ del tutto vero, l’oro è barbarico, a te resta questa considerazione: siamo dei barbari o esseri evoluti ? In caso di crisi profonda, l’uomo dà il meglio di sè (fratellanza, divisione equa della povera pagnotta e del pezzettino di formaggio etc…) o il peggio di sè ? il tuo vicino di casa sarà il tuo killer (o tu il suo) o sarete come due fratelli ? Se hai delle risposte, tienile per te, io le mie le ho da un pezzo.

ndf
Scritto il 28 aprile 2017 at 09:37

Sapersi destreggiare utilizzando vari strumenti finanziari permette solo di vivere meglio questo periodo oscuro, non è poco.Il punto di arrivo è segnato, il denaro nostro miglior servitore è diventato il nostro padrone e ci ha assoggettato ai suoi voleri.
Chi può si goda quello che ha investendo nello strumento migliore, SI PRENDA TEMPO DA DEDICARE A SE STESSO, A GLI ALTRI, A TUTTO CIO’ CHE LO RENDE FELICE.
Lo faccia da subito. Sembra un consiglio filosofico ma è estremamente pratico.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 10:29

stan­zia­le@fi­nan­za,

“…e comunque in primis farebbe gli interessi francesi”

ecco appunto. Lo sport nazionale in italia è discutere di cosa farà Putin, Trump, Le Pen e bla bla bla. Come se ognuno di quelli fosse lì per occuparsi di noi altri. Oggi assistiamo al solito mesto teatrino italico con personaggi di livello sotto zero che ancora prima del secondo turno sono già a marconizzarsi più di macron. E se vincesse Le Pen vedremmo altri personaggi di livello sotto zero pronti a lepenizzarsi più di le pen. Mi sono sempre chiesto perchè questo paese non è mai riuscito ad avere un minimo di dignità se escludiamo il tentativo castrato con la violenza di Aldo Moro e i pochi soci, senza peraltro che nessuno, destra e sinistra opponesse anche solo un dito alzato. Forse siamo nati tardi come stato, uniti da uno staterello debole come il Piemonte savoiardo, più francesi che italiani. Senza l’aiuto interessato di francesi e britannici non ci sarebbe mai stata l’unificazione. La Germania è nata nello stesso periodo ma ad opera della Prussia, stato di militari cazzutissimi che fecero a pezzi in più riprese gli eserciti dei paesi e imperi vicini che vedevano malissimo la nascita di un impero concorrente. E dopo siamo rimasti per 150 anni prigionieri del dilemma nord sud, incapaci di produrre una sintesi tra la cultura cattolica, socialista e laica. Un conflitto infinito tutto interno che ci ha sfinito, ha logorato le basi della democrazia post bellica, girata presto in una gara clientelare. Incapaci di conseguenza di prendere decisioni di lungo periodo, senza una politica industriale dagli anni 70. La televisione che come scriveva Pasolini produce solo idiozia di massa ha assorbito qualsiasi passione da parte dei cittadini, intenti a guardare Sanremo e la Juve mentre le casse venivano svuotate e il futuro trafugato. Lo stato caduto prigioniero di 100 ladroni, si è consumato da solo, mille campanili da servire per essere eletti ancora una volta, progressiva perdita di fiducia, gli interessi da fuori che montano sulle debolezze interne, e allora l’invocazione dello straniero, le terze e quarte colonne, forza salvifica, il vincolo esterno. Forse, dico, forse. E ora ? Ma chissenefrega della Le Pen o di Macron, un altro paese ingovernabile come il nostro. Povera Italia, popolata da sognatori vecchi e nuovi, terra di esperimenti per gli strateghi dello psico controllo, la nuova frontiera del governo via web, mentre tutto intorno ecco la madre di tutti i temporali. Il vuoto, l’assordante rumore del vuoto.

aorlansky60
Scritto il 28 aprile 2017 at 10:47

@ Emzag

Siccome alla Germania non gli passa nemmeno per l’anticamera (a gas) del cervello di sganciare per la Grecia o per il Portogallo e men che meno per l’Italia, la UE (per mezzo dell’€uro ndr) è da considerarsi una area valutaria non ottimale non sostenibile.

ci ho aggiunto “per mezzo dell’€uro”

ma la tua è un altra perfetta definizione [tra quelle lette scritte da altri precedentemente nel blog] sull’€uro (e di conseguenza sull’UE che si basa solo sulla moneta unica, non sull’unione POLITICA) e sulla sua inesorabile fine : non questione di se, ma di quando.

… … … … … … … … … … … … … … …

@ Phitio

L’alba di una nuova era verra’ con le elezioni tedesche, non questa.

…ma permettimi lo stesso di sognare fino al 7 MAG… e di sicuro come ho già detto -e come ha scritto anche Madmax- ve lo immaginate il TERREMOTO BORSISTICO del lunedi successivo ???… roba non per deboli di cuore (specie per coloro che si ritrovino impegnati con notevoli esposizioni in quel momento, SE dovesse accadere che…)

;-) :-)

… … … … … … … … … … … … … … …

@ Tirlusa intervento ore 18:24

BRAVO! (anzi BRAVO’ detto alla “française” che ultimamente va di moda, per ovvi motivi), altra notevole e precisa analisi :

Avrebbe potuto funzionare? Forse si, se l’area valutaria fosse stata ottimale (dipende dalla mobilità dei fattori produttivi, lo è il capitale ma non il lavoro…..per questo era importante dotarsi di una lingua comune) e se alcuni Paesi non avessero fatto dumping salariale e dumping fiscale (Germania nel primo caso, Irlanda Malta e Lussemburgo nell’altro).

veleno50
Scritto il 28 aprile 2017 at 11:11

aor­lan­sky60,

Tranquillo come sempre dopo la tempesta arriva la quiete. Pochi sono gli sprovveduti che non si parano il sedere, rimesse generalizzate ma limitate con buone dosi di coperture che rendono la perdita meno pesante.Ciao

madmax
Scritto il 28 aprile 2017 at 11:43

john_ludd@finanza,

Il web e’ la soluzione perfetta per i politici (vecchi e nuovi) e’ molto piu’ facile cambiare la realta’ sulla rete che quella reale…basta un buon web master.

tirlusa
Scritto il 28 aprile 2017 at 13:01

Grazie
aor­lan­sky60,

signor pomata
Scritto il 28 aprile 2017 at 14:02

ora­trix magna,

E sbagli anzi devo dire che mi sarei rotto i cosiddetti di sentire sta roba ossia che bisogna puntare sulla qualità, sulla innovazione e via cazzeggiano.
Io lavoro nel settore moda e questo da anni anzi decenni e facciamo talmente tanta innovazione che Il prontomoda di una volta lo hanno eliminato visto che si produce in inverno quello che si venderà l” inverno successivo.
Produciamo roba che viene venduta per migliaia di euro o dollari e nonostante questo le maestranze come le chiami te le hanno eliminate ossia non formano più i lavoratori.
La qualità è pessima nonostante i prezzi di vendita e è palesemente in discesa costante.
Un paio di scarpe anche se di coccodrillo non può costare più di 400 euro eppure le vendono a 2-3 mila euro e dicono che noi prendiamo troppo.
Chi lavora nel settore ha subito prima gli aggiustamenti fatti con la concorrenza cinese in loco poi la delocalizzazione e infine i licenziamenti con assunzioni fatte a contratti simili a quelli cinesi.
La merce viene prodotta e venduta a prezzi mostruosi ma il pergolato…..l” effetto ricaduta ….non esiste più. Si fregano tutto in cima alla piramide.
Parlo di moda ma altri settori sono uguali sia elettronica che alta tecnologia oltre che ovviamente alimentare.
Io parlo di fatti reali che posso dimostrare e voi continuate a portare teorie.

signor pomata
Scritto il 28 aprile 2017 at 14:23

john_­ludd@fi­nan­za,

Scusa se ho tardato a risponderti ma l” imbecille era impegnato a fare il tour del sindacato ,agenzia interinale e inps e dal cellulare non mi riesce proprio scrive in maniera decente, già cosi è problematico.
Io non mi nascondo dietro nulla, molti sanno dove abito e cosa faccio nella vita e anche le mie vicissitudini se vuoi altro chiedi pure.
Il tuo discorso su amazon e il nuovo che avanza è controverso, molto controverso.
Per me di nuovo non ci sta nulla.
Amazon è un centro commerciale online, una via di mezzo tra i vecchi stocchisti e quelli che vendevano roba acquisita dai fallimenti altrui.
Per avere questo vantaggio ineludibile hanno dovuto affamare chi lavora nella logistica e per fare questo hanno dovuto avere leggi su misura per quello che gli serviva.
Pagano le tasse dove decidono di pagarle ma la rivendita del centro commerciale online è nel paese e quindi la concorrenza è palesemente scorretta ma questo a oggi è la norma.
Tutto il nuovo carissimo sa di vecchio ha il tanfo di vecchio.
Quando facevo il militare a bologna sai quanti chiedevano se volevo un passaggio fino in caserma per poche lire?
Uber del passato , solo che oggi fai lo stesso ma si prendono il pizzo il gestore di rete.
Le agenzie interinali sarebbero il nuovo ?
Sono dei semplici caporalati che senza la pressione di lobby sui governi sarebbero o in galera o disoccupate.
Prendono una percentuale sul lavoro altrui e il loro unico obbiettivo è tenerti precario , lo è perche in quel modo ci guadagnano ma se ritorni un lavoratore con dignità poi loro con chi guadagnano.
Fate passare come visionari persone che vorrebbero solo che chi governa gli stati nazione operasse per il bene della nazione stessa.
Chiaramente se obbiettivo è eliminare gli stati nazione e molti dei suoi cittadini allora la strada è bella che segnata.
Se realmente non si può fare nulla ossia qualsiasi partito politico sarebbe e è assoggettato a queste multinazionali senza patria allora mettiamoci animo in pace che ci asfalteranno tutti.
Io non ci credo che è cosi, non ci credo perche chi perde da questo modo di ragionare sono troppi e chi ne trae benefici pochissimi.
Il problema è che se sei pochi ti è più facile imbastire un programma comune mentre se sei molti è facile per il nemico mascherare e mettere gli uni contro gli altri.
Mi ripeto, se questo che vediamo è il progresso è simili a quello che c” era prima e porta in dote le stesse cose che servirono prima, in barba alla rete e tutto quello che è stato il progresso tecnologico e non solo in questi anni.
Come diceva uno, una sovra struttura è e resta una sovra struttura, meglio guardare quello che vi è alla base.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 14:45

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

pomata perchè non leggi quello che scrivo ? ti sembra stia inneggiando a amazon ? nuovo, vecchio ? è stucchevole, ci casco anche io. Strozzare i fornitori è la tecnica più vecchia del mondo, lo facevo anche io e siccome non ero bravo delegavo a chi lo era. Ma di nuovo c’è molto: la potenza di fuoco, la distruzione dei concorrenti e un intero modello economico che ci sta dietro (il denaro a costo zero favorisce chi dispone della possibilità di attingervi all’infinito per investire in piattaforme tecnologiche dai costi strabilianti ma che andando in ammortamento in decenni e non dovendo strozzarsi pagando interessi sul debito mandano fuori mercato chi non ce l’ha e riducono il lavoro di chi non ha un PhD in ingegneria informatica al livello più basso, equalizzando tutto verso lo zero; poi il basso costo e valore dei prodotti viene acquistato dai lavoranti a basso costo alimentando un feedback perverso che non permette più a nessuno di uscirvi senza scassare tutto perchè le alternative di mercato nel frattempo sono sparite; si chiama MONOPOLIO che è la tendenza di ogni sistema capitalista; ABC dell’economia). Ti sembra lo stesso mondi 10 anni fa ? Una volta sparita una vecchia e gloriosa catena di magazzini, è finita, non torna anche se ne discutiamo per ore. Non ti darei MAI dell’imbecille pomata, te l’ho già scritto, anche se non hai un PhD ragioni meglio di tanti che lo hanno. Solo che quello che ho scritto non è quello che pensi di avere capito oppure l’ho scritto male. Il capitalismo è un bestia mutevole e questa è una società CAPITALISTA di cui beneficio enormemente e tu no, a me andrebbe bene continuasse altri 20 anni. Riformare il capitalismo è un’idea stupida, è come convincere un leone a essere vegetarioano. Ha funzionato per un pò, ora non più, cosa c’è di scandaloso e terribile nell’ammettere che le strutture socio/economiche invecchianano, condizionate poi come sono dalle esternalità che nessun modello economico valuta ? La gente dovrebbe riprendere almeno Marx (il sociologo non l’economista) ma Marx ormai è verboten anche per la sinistra. E poi Malthus ma quello poi anatema, sei pazzo, Malthus, cosa dici mai ? E mescolare le due visioni per vedere cosa viene fuori.

signor pomata
Scritto il 28 aprile 2017 at 15:11

Il mio interloquire poggia sul fatto che non vedo nulla di nuovo.
Il sistema capitalistico poggia sull” arricchimento del singolo o massimo club a danno di tutti gli altri indistintamente.
Il mio ragionamento era che amazon avrà anche tutti i capitali che vuole da investire ma se non riuscisse a farsi fare leggi su misura andrebbe comunque incontro a problematiche.
La mia convinzione è che per attuare i loro piani devono asfaltare gli stati nazione e gran parte dei loro cittadini.
A un certo punto vi sarà una reazione, oggi la vediamo in alcuni movimenti anche confusionari o estremisti ma la reazione verrà.
Non sono cosciente dove porterà lo scontro.
Però non la penso come te , tutto qua.
Siamo in presenza anche di una forte correlazione di stupidità e avidità.
Nel mio settore basterebbero 4 spicci per tenere in piedi un personale qualificato e altamente professionale ma hanno scelto di smerdare tutto per tirare su qualche spicciolo in più.
Guadagnavano molto ma era poco.
Questo comporta dei problemi di fabbricazione ma li hanno risolti abbassando la qualità.
Abbassandola a livelli infimi sia di materia prima che di lavorazione ma stesso prezzo ovviamente.
Loro dicono che è la strada giusta perche chi compra non capisce un cazzo.
Io dico che il rischio è alto e è una strada che non si comprende a pieno dove porta.
Io non conto un cazzo e loro seguono la loro strada.
La verità è figlia del tempo…..cito andrea anche in questo.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 16:32

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

guarda essere d’accordo con me è inessenziale come d’altra parte essere d’accordo con chiunque altro. Avere un’opinione è probabilmente un errore, per il Buddha lo era, ma noi siamo occidentali non scalfiti dall’ineffabile indiano dei tempi andati. Tuttavia si può non essere in antitesi e comprendere le ragioni dell’altro e noi non siamo per nulla in antitesi. Al contrario quando passo di qua ogni 4 mesi mi piace interloquire con gente come te che invece come tendo a fare io evita di infilarsi in super cazzole gigantesche e resta su un livello molto pratico, i problemi che vive ogni giorno, che non sono i miei ma mi piace se uno ogni tanto me li ricorda. Però io conosco l’atteggiamento dei tuoi boss perché quella gente l’ho conosciuta e trovo nel tuo ragionamento la frase chiave: stupidità e avidità cui aggiungerei arroganza e una massiccia dose di psicopatia. L’arrogante non concede a nessuno il beneficio del dubbio e lo psicopatico è privo di emozioni, del procurare danni agli altri, della sofferenza non gliene frega niente, non perché è (solo) stronzo, non ha emozioni, la baratta per un decimale in più oggi e il fallimento dell’azienda domani quando lui non sarà più lì ma da un’altra parte. Quando traccio quelle che ritengo le traiettorie più probabili, non mi auguro di avere ragione, ma torto su tutto. Quindi vorrei crederti ma proprio questi giorni ho trascorso ore con i miei nipoti. Sono brillanti, sanno fare cose che io ai miei tempi non sarei stato capace di fare, sono stati educati bene, tutti 8 e 9 a scuola, ma poi quando accendono un tablet comprendo che sono ormai in un’altra dimensione, che sono la generazione Facebook, Twitter, Amazon, Youtube e che non riuscirò mai a comunicare del tutto con loro e se quello è il futuro allora ciao, il tuo “certo punto” sarà una reazione animale quando accendendo il monitor e lo troveranno nero.

… e comunque anche “loro” i tuoi boss qualcosa di corretto lo dicono, non si può sbagliare sempre, chi compra la roba di lusso, nel 95% dei casi non capisce davvero un cazzo.

signor pomata
Scritto il 28 aprile 2017 at 19:03

john_­ludd@fi­nan­za,

Mi capita la stessa cosa con mio figlio che oramai naviga oggettivamente in altre condizioni di spazio e tempo.
Unica cosa che ci avvicina è il calcio ma sta già scemando visto che io ne ho le palle piene e lui è negato a giocare e non gli piace guardare.
Sta tutto il giorno quando può a vedere coglioni che giocano in rete ossia non gioca lui ma vede altri giocare mentre imprecano.
Tutto vero quelle che scrivi, che le generazioni future ci sono dentro fino al collo mentre noi ancora che abbiamo visto il prima e il dopo ancora ci poniamo delle domande.
Infatti la mia era una semplice costatazione: le interinali cosa sono se non caporalato?
Amazon o ebay cosa sono se non i nuovi centri commerciali ma senza patria?
Il mio ragionamento è che è tutto vero che oramai è tardi per tornare indietro ma io non sono per niente convinto che questa sia una strada i meglio la ritengo un burrone.
Sta gente sfrutta la rete che è una cosa bellissima, io e te possiamo parlare liberamente anche se siamo a migliaia di km di distanza nella maniera peggiore ossia adoperano la rete per avere quel monopolio di cui parli e per quel monopolio prende il pizzo.
Ma non è apparso il signore che ha detto ai governi di mezzo mondo di non fargli pagare le tasse e di far affamare chi lavora nella logistica?
Si son fatti i loro candidati stile renzi e macron e imposto quello che gli serviva.
Il punto focale è che vado in rete e tutti sono incazzati neri ma nella realtà nessuno ha mosso una paglia per dire qualcosa.
Cioè non vedo il progresso, magari sono un ignorante ma mi sembra qualcosa di abbellito, mascherato ma che ha portato tutto al ribasso.
Io sono uno strano e ho perso tempo per capire come venivano allevati gli animali che noi mangiamo.
Una cosa vergognosa, e da quando l” ho capito mangio ciò che ho io e a cui io ho dato da mangiare.
A casa tutti mi davano del matto, che era non economico…..NONECONOMICO.
La parola chiave è questa, una cosa deve essere prodotta a costi concorrenziali sempre e comunque.
Il fatto che sia merda è secondario.
Ho approfondito anche il settore ortofrutticolo.
Campano perche barano ossia sfruttano il progresso per accelerare la crescita e usano ormoni e pesticidi per far si che tutto proceda nel verso giusto.
Producono qualcosa che somiglia a una verdura o un frutto ma nessuno dice che conseguenza provocano a chi lo mangia.
Anche in questo caso vi è stato un gran progresso ma il fine è diventato produrre merda a basso costo.
Poi mi viene quello di ieri e mi dice che bisogna puntare alla qualità?
Chi cazzo punta alla qualità oggi?
Ma scherziamo?
Ecco perche chi si deve ribellare siamo noi che abbiamo più anni e non i giovani che oramai sono come gli uomini delle caverne, a voglia a dirgli che la foresta è una merda……quella è casa loro.
Sono deluso, sono deluso da me stesso che non riesce a comunicare quello che vedo intorno a me e deluso dalla mancanza di interesse degli altri.
Sembra come un virus che ha contagiato tutti.
Il fine dovrebbe essere il produrre roba migliore di quella passata, avere scuole migliore, sanità migliore, cibo migliore e una qualità della vita migliore.
Magari son stupido io che non ho capito che son stato fortunato a nascere dove sono nato, perche magari se nascevo in nigeria mangiare quella merda che producono oggi era progresso.
O forse no.

john_ludd
Scritto il 28 aprile 2017 at 19:56

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

effettivamente quando facciola spesa non comprendo cosa compro. Il mese scorso ero in Marocco, ci sono un mare di banchetti dove fanno da mangiare, polli soprattutto. Sono dietro il bancone, vivi. Quando quelli già affettati sono finiti, l’omino ne tira fuori uno e a velocità luce lo scuoia. Se lo vedesse un funzionario delle ASL morirebbe di infarto. Cibo buonissimo, problemi zero virgola zero, se loro mangiano lì e hanno uno stomaco come il mio allora è ok. Un bicchierone di succo di arancia dolcissimo costa 50 centesimi, lo spremono in un affare che è stato pulito l’ultima volta ai tempi di Maometto, qui le mamme diventano isteriche se il pupo tocca la terra con una mano, se poi si avvicina un cane chiamano l’esercito. C’è gente che fa analisi sociologiche pan galattiche, centinaia di pagine, una noia epica, certamente realistiche ma io credo di poter condensare tutto in due righe. La nostra è una società vecchia, ha perso il senso della realtà fisica, si cerca il senso della propria esistenza in una barattolo di detersivo, internet è uno strumento splendido, come l’energia atomica ma non sembra che siamo collettivamente capaci di usare la potenza degli strumenti che creiamo, diventiamo noi strumenti invece che il contrario. Abbiamo un pessimo rapporto con il tempo, ci inventiamo un passato che non è mai esistito per covare più rancori, siamo ossessionati dal futuro condannandoci a perdere di vista il presente e a futuri rimpianti. Tanti di noi non lo comprendono, altri sì, io lo comprendo, ma non riesco a evitare di farne parte se non quando sono assente, ma assente veramente. Temo che questo vecchio abbia ragione:

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.”
Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama

sepp
Scritto il 1 maggio 2017 at 01:36

Secondo voi, questo circolo di pannoloni e catatereri, cosa ne pensa delle elezioni
francesi?
in lingua natia:
http://www.voltairenet.org/article170495.html
in lingua italiana:
http://www.vocidallastrada.com/2011/07/emmanuel-ratier-le-siecle-e-la-matrice.html

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