TRUMP: UN DOLLARO TROPPO FORTE!

Scritto il alle 08:30 da icebergfinanza

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Sai bellezza il dollaro è forte perchè la gente ha fiducia in me…

Trump teme il dollaro forte. «Anche colpa mia».

Il dollaro «sta diventando troppo forte e in parte è colpa mia perché la gente ha fiducia in me». Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in un’intervista al Wall Street Journal. Il dollaro forte, ovviamente, potrebbe creare dei problemi all’economia americana. «È molto, molto difficile – ha osservato Trump – competere quando si ha un dollaro forte e altri paesi svalutano». Fra chi manipola i tassi di cambio, sorpresa, non ci sarebbe più la Cina: «Non sono manipolatori di valute», ha detto Trump, marcando così un netto cambio di rotta, un altro, rispetto alle promesse elettorali. (…)

O bella, ora la Cina non manipola più la valuta!

Allan Lichtman Il professore “veggente” che aveva previsto la vittoria di Trump ora ne anticipa l’impeachment

Ma non è finita qui, perchè nelle ultime settimane sul campo di regata repubblicano, le strambate vanno di moda…

Trump ha anche parlato, durante l’intervista al quotidiano finanziario, dell’eventuale riconferma di Janet Yellen alla guida della Federal Reserve. Come si ricorderà l’inizio del rapporto non era stato certo idilliaco. «Rispetto il presidente della Fed, Janet Yellen», ha invece detto Trump al Wsj. Lasciando aperta la porta a una possibile riconferma quando il mandato scadrà, alla fine del 2018. «È ancora presto» per una decisione, ha spiegato comunque Trump, mettendo in evidenza che preferirebbe tassi di interesse bassi. Anche in questo caso si tratta di un’inversione di tendenza rispetto ai toni della campagna elettorale, quando il candidato Trump aveva duramente attaccato Yellen per aver mantenuto i tassi troppo bassi.

Cosa vi aveva raccontato il nostro caro Machiavelli?

Si, a maggio dello scorso anno, ha dichiarato che se i tassi salgono, in America i rischi per  l’ economia aumentano. Se i tassi aumentano sarebbe un disastro, si ha detto proprio un disastro…

“if interest rates went up, our economy is not doing well at all. And it’s going to hurt the economy very badly. If interest rates went up, it would be a disaster”, specifying

E ora tenetevi forte…

 “I am a low interest-rate person”.

Ragazzi, Donald può dire quello che vuole, ma il destino del dollaro non cambierà!

Non c’è stata alcuna reazione, il dollar index non si è praticamente mosso, ormai nessuno crede più a Trump.

dollar

Nell’amministrazione americana hanno poche idee e ben confuse, non hanno ben chiaro che cosa significa ” dilemma di Triffin”.

L’ambiziosa riforma fiscale che Donald Trump ha promesso durante la campagna elettorale potrebbe subire dei forti ritardi. Lo sostiene il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin, sottolineando come i cambiamenti siano causati dall’iter molto difficile della riforma di Obamacare, che il mese scorso non è riuscita a superare la prova del Congresso. Per Mnuchin approvare la riforma fiscale e presentarla sul tavolo del presidente americano prima di agosto è un obbiettivo “poco reale”.

“È iniziata con una cronologia molto aggressiva – ha detto Mnuchin in una intervista al Financial Times -. È corretto dire che molto probabilmente sarà rallentata a causa della sanità”. In attesa dell’incontro del Fondo monetario internazionale a Washington, il segretario al tesoro americano ha detto che non c’è alcuna possibilità che l’amministrazione Trump si stia spingendo verso una guerra delle valute a causa del rafforzamento del dollaro.

Inoltre Mnuchin ha ricordato che gli Stati Uniti non interverranno sulle valute: “Il presidente ha fatto un commento legato al rafforzamento del dollaro nel breve periodo…C’è una netta differenza tra le parole e l’azione”, ha aggiunto. Trump aveva detto che il rafforzamento del dollaro avrebbe potuto creare problemi agli Stati Uniti e alla loro crescita economica.(America24)

Certo che sino ad ora il nostro Machiavelli non ha sbagliato un colpo!

A proposito come va l’economia americana?

Benissimo direi, se non ci credete chiedetelo a quei cialtroni di analisti ed economisti che vanno in giro quotidianamente a raccontare un mucchio di balle ad un gregge di semiprofessionisti che si bevono qualunque cosa, nei report, sui giornali, alla televisione!

Le vendite al dettaglio di febbraio sono state riviste al ribasso da 0,1 a meno 0,3 % quelle di marzo altra debacle e meno male che l’economia si sta rafforzando.

Mettetevi il core in pace, stanno alzando i tassi perchè non saprebbero come ridurli nei prossimi anni, rischierebbero di portarli a meno dieci. ;-)

Di pressioni inflazionistiche, fesserie reflattive trumponiane neppure l’ombra, zero, non pervenute!

[Chart]

Date un’occhiata a questi, i prezzi al consumo, da panico, un coillasso vero e proprio per le ambizioni inflattive dell’immaginario collettivo…

[Chart]

Un CoreCPI negativo non si vedeva dalla notte dei tempi, roba da brividi e ringraziare il cielo che un numero così negativo aiuta il pil reale a galleggiare. Attenzione però, tutto ciò non significa necessariamente che avranno il coraggio di far uscire una prima stima per il primo trimestre estremamente negativa come suggeriscono i dati.

Ciò che tiene ancora in piedi la baracca sono gli utili di quei fenomeni da baraccone che si nascondono nelle banche d’affari, Grandi banche Usa lanciano stagione conti: su utili, bene trading

JPMorgan Chase, Citigroup e Wells Fargo hanno battuto le previsioni degli analisti, con JPMorgan e Citigroup che hanno entrambe visto salire i profitti del 17%

Come vedremo nel prossimo manoscritto di Machiavelli la festa non è ancora finita.

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11 commenti Commenta
luigiza
Scritto il 18 aprile 2017 at 11:44

>> …ormai nessuno crede più a Trump.

Ma come si fa a credere ad un clown?
Anzi, credevo che fosse un pagliaccio, ora mi sono convinto che sia solo uno di quei bambocci allevati e vissuti nella bambagia che nulla sanno della vita reale. Me che mai di economia.
Condoglianze America, ti sta per arrivare addosso una mazzata che neppure immagini. E te la sei preparata da sola; oca!

ebertuol
Scritto il 18 aprile 2017 at 13:07

lui­gi­za@fi­nan­za,

Avevano come alternativa la guerrafondaia clinton…

emzag
Scritto il 18 aprile 2017 at 14:27

Trump non c’entra una mazza.
E’ tenuto per le palle e fa quello che gli dicono gli “altri”.
Il problema è capire se sono impazziti o se è solo un modo estremo di fare “diplomazia”.
Comunque i russi gli cantano:

Yo soy campesino
y no me gusta la pelea
però si quieres ruido
la bailaras con la mas fea

(canto dei rivoluzionari colombiani)

aorlansky60
Scritto il 18 aprile 2017 at 16:53

Il parere di emzag su Donald Trump e’ giusto secondo me
Il problema non e’ Trump ma le l’obbiettivo che gli stanno dietro giudansogli le linee da seguire

Tutti i presenti USA lo hanno fatto in passato.

Quelli che non vogliono seguire le direttive di solito vengono fatti fuori vedi JFKennedy

aorlansky60
Scritto il 18 aprile 2017 at 16:54

Scusate , linee non obiettivo

emzag
Scritto il 18 aprile 2017 at 17:30

Va bene anche con due b

apprendista
Scritto il 18 aprile 2017 at 18:25

Ciao tutti, secondo voi rivedremo il rendimento del 30 year sui 3 o più o come penso oramai il mercato ha capito trump e si comincia a vedere pesanti crepe nell’ economia usa quindi addio soglia del 3,2 ???
O anche no?
Che ne pensate?
Saluti

stanziale
Scritto il 18 aprile 2017 at 19:24

Ot: importante scoperta (pare) di una nostra scienziata, naturalmente all’estero http://www.ilgiornale.it/news/cronache/test-dice-se-ti-verr-cancro-e-permette-ucciderlo-tempo-1386844.html
@ Emzag e aorlansky: ok, ok, tenuto per le palle. C’e’ pero’ un particolare: sta’ enfatizzando, accentuando fin troppo (dall’alto dei suoi fantastici missili che vanno a 1/20 di quelli russi). Perche’? L’INDICE DI POPOLARITA’. Infatti dopo il bombardamento in siria e lo spiegamento delle navi vicino alle coste koreane(che secondo me non faranno niente perche’ e’ molto pericoloso) il suo indice e’ risalito dal 42% al 50% (ansa). Contemporaneamente la Cina verra’ dichiarata paese che NON svaluta intenzionalmente, come in effetti e’, in quanto lo Yuan si e’ rivalutato sul dollaro negli ultimi anni. Chi rimane quindi come paese che riccorre a svalutazione sleale? la germania (come in effetti e’). Quindi in sostanza le mosse guerrafondaie fin troppo enfatizzate, sarebbero in relazione al riacquisto di adeguta popolarita’, onde agire in europa. E ci siamo dentro noi, avrete notate qualche dichiarazione non dico anti euro ma comunque di prendere le distanze da parte di Renzi e Grillo. Notoriamente dipendenti da oltre oceano, quindi ondivaghi. Come del resto Berlusconi. L’italia aspetta solo l’ok. Ora siete liberi di ridere, comunque l’ho letto, e potrebbe essere. D’altronde il problema germania e’ ormai impellente, questo e’ indubbio, dato il suo avanzo commerciale grazie all’euro.

emzag
Scritto il 18 aprile 2017 at 20:22

stanziale@finanza,

Eh sí, il M5S “notoriamente” dipende da oltreoceano, lo sanno tutti…ma notoriamente, come sanno tutti, il M5S dipende anche da Mosca.
L’importante è avere le idee chiare…

stanziale
Scritto il 18 aprile 2017 at 20:55

emzag,

Non capisco perche’ ti sembra strano. Anche la prima lega di Bossi e Miglio. Siamo una colonia dal 1943, da allora seguiamo le direttive. Ogni politico che ambisca a governare deve avere l’ok.

noldor
Scritto il 18 aprile 2017 at 21:14

@ apprendista

Secondo me il picco è stato toccato, da qui in poi si scende, ormai i rendimenti su trentennali sono tornati al livello del 6 novembre 2016.
Da notare anche la sterlina, ai massimi sull’euro da otto mesi.

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