BOND: SOLD OUT!

Scritto il alle 09:22 da icebergfinanza

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Per la seconda volta nella storia di Icebergfinanza, la leggendaria linea Maginot americana, ha egregiamente fatto fronte alle leggende metropolitane sulla reflazione della trumpnomics e al rialzo dei tassi della Federal Reserve.

Due settimane fa,  uno smarrito governatore regionale della Fed qualunque, si è ingenuamente chiesto per quale motivo il mercato non sta prendendo in seria considerazione i rialzi dei tassi, per quale motivo i rendimenti a lungo termine restano compressi.

Beata ingenuità direbbe qualcuno, in realtà nessuna novità, loro non possono raccontarvi la verità.

ImmagineNoi come ben sapete, rispetto alla vulgata principale ci stiamo preparando per l’ultima strepitosa occasione che offre il mercato del reddito fisso, non appena il volo dell’araba fenice, il canto del cigno questa estate sarà concluso, assisteremo ad una delle più spettacolari strambate della storia dei mercati azionari.

La settimana successiva alle elezioni presidenziali americane gli investitori si sono dati alla fuga dal mercato dei Bond. Più di 18 miliardi di dollari sono infatti fuoriusciti dai fondi comuni e dagli ETF obbligazionari. Nelle cinque settimane che sono seguite, se ne sono andati altri 22 miliardi di dollari.

La tendenza sta però gradualmente cambiando nel 2017. La questione riguarda le prospettive di crescita e di inflazione. Se prima era dato per scontato dai mercati che l’economia e i prezzi al consumo statunitensi stessero per aumentare di livello grazie alle misure pro crescita e pro aziende promesse dal neo presidente Donald Trump, ora i mercati nutrono qualche dubbio. Guardando ai dati sui fondi comuni (diventati per certi versi la nuova frontiera dei mercati), la fuga dai Bond è stata un fenomeno solo temporaneo, scrivono sul Wall Street Journal Ben Eisen, Chris Dieterich e Sam Goldfarb. Dal primo gennaio più di $112 miliardi sono tornati nel mercato dei fondo di investimento a reddito fisso.

Il decennale del bond governativo americano ha raggiunto il 2,28% venerdì scorso, il livello più basso dalle elezioni dell’8 novembre.(…) Anche le società americane non sono state da meno e il debito corporate con un buon rating creditizio è stato venduto alla cifra record di 414,5 miliardi di dollari nei primi tre mesi di quest’anno. Gli emittenti di debito giudicato spazzatura sono riusciti a piazzare 178,5 miliardi di dollari di bond, il doppio della somma vista un anno prima.

Se siamo onesti e vogliamo dare a Cesare quel che è di Cesare, noi siamo stati gli unici in Italia a dire che la trumpnomics era pura illusione e resterà sulla carta tale, perchè questo è quello che insegna la storia.

I giornalisti del Wall Street Journal sostengono che il ritorno in gran stile dell’appetito per i bond sia la dimostrazione di come gli investitori non riescano a convincersi della solidità della ripresa economica, nemmeno negli Stati Uniti, e non siano in grado di mettersi definitivamente alle spalle le preoccupazioni su un rallentamento dell’economia.

Bond: “non siamo in una fase di bolla”

(…) “Prima di abbandonare qualcosa che ha funzionato per così tanti anni, ci vuole una prova inconfutabile” per convincerti a cambiare idea.

Come accadde nel 2014 quando siamo andati controcorrente, contro i suggerimenti delle banche d’affari e dei grandi guru del mercato obbligazionario, ora è il tempo di fare altrettanto, senza dimenticare che resta l’ultimo canto del cigno e poi arriverà il libera tutti.

Nel frattempo gli sciacalli di Goldman Sachs prima minacciano di ridurre il loro rating interno sulla Francia nel caso vincesse la LePen e poi suggeriscono … Goldman Sachs recommends short position on June French

LONDRA, 10 aprile Goldman Sachs ha raccomandato ai propri clienti di prendere posizioni corte sui futures sui titoli di Stato francesi con scadenza a giugno in vista delle elezioni presidenziali a doppio turno che iniziano a fine mese.

Secondo i soliti economisti standard, una vittori di Francois Fillon o Emmanuel Macron, farebbe piacere ai mercati, mentre una vittoria anti-establishment del partito, rispettivamente, di Marine Le Pen o Jean-Luc Mélenchon – vedrebbe aumentare il divario con i bund tedeschi, ovvero qualcuno ha scoperto l’acqua bagnata.

Suggerisco di stare molto attenti ai sondaggi mainstream e farlocchi che girano in questi giorni, ci sono alcune importanti novità che vedremo insieme al nostro Machiavelli prima del primo turno delle elezioni francesi. Insieme a Machiavelli vedremo un’opzione/scenario inedita per le elezioni francesi sino ad oggi mai esplorata da altri che potrebbe combaciare con le nostre strategie di medio e lungo termine.

 Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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12 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 11 aprile 2017 at 17:12

raga, teniamoci stretti

Gianbattista
Scritto il 11 aprile 2017 at 17:53

Buona sera a tutti , io sono un follower giornaliero del blog a cui aderisco con una piccola donazione che certamente ripeterò a scadenza.
Purtroppo non ho i capitali necessari per una consulenza personalizzata da parte del Capitano ma capisco e comprendo perfettamente la posizione.
Da quello che la mia poca preparazione finanziaria ha compreso :

a) Nella seconda metà del 2017 , probabilmente , l’araba fenice viene arrostita , con un disastro a livello di asset azionaria

b) Causa diverse ragioni , tra cui la paura che tutto crolli , il dollaro USA si rafforzerà arrivando malgrado la crisi anche alla parità forse sotto

c) Le quotazioni dei bond in US Dollari tripla AAA vedranno un innalzamento dei corsi e quindi oltre alle cedole anche valutazioni + cambio alle stelle

Bene …siccome ci credo ..dove cavolo posso acquistare questi titoli pur non avendo grandi capitali a disposizione ? Quello che ho sarà poco ma guadagnato con il sangue….non vorrei rimanere spiazzato malgrado la consapevolezza .
Grazie anticipate se qualcuno mi da un la’….

gnutim@finanza:
raga, teniamoci stretti

charliebrown
Scritto il 11 aprile 2017 at 18:11

Gian­bat­ti­sta,
Se leggi questo blog saprai che sono un mozzo, quindi ci sarà senz’altro qualcun altro che potrà darti consigli più dettagliati.

Su tre banche che conosco, due permettono di acquistare treasuries anche on line, oltre che ovviamente in agenzia. Nella terza devi necessariamente andare in agenzia. Puoi inserire ordini da 1000 dollari in su. Per vedere quali treasuries acquistare io vado sul sito eurotlx.com

Credo che tutte tre le banche operino proprio attraverso il mercato eurotlx.

Puoi anche comperare fondi obbligazionari in dollari, se la tua banca li intermedia, o sicuramente etf obbligazionari di treasuries. Mazzalai una volta ha espresso chiara preferenza per i treasuries acquistati direttamente, per via di liquidità e di tassazione delle cedole.

Se sbaglio, correggetemi: non sono un esperto e non vorrei dare consigli sbagliati.

veleno50
Scritto il 11 aprile 2017 at 19:33

Gian­bat­ti­sta,

Non troppo

veleno50
Scritto il 11 aprile 2017 at 19:34

gnu­tim@fi­nan­za,

Non troppo.

veleno50
Scritto il 11 aprile 2017 at 19:36

Gian­bat­ti­sta,

scusa Gianbattista era riferito a Gnutin

noldor
Scritto il 11 aprile 2017 at 20:46

@ Gianbattista

Se hai il conto in una delle due più grandi banche italiane, trovi treasuries in abbondanza e ci puoi investire anche piccole somme.

stanziale
Scritto il 12 aprile 2017 at 07:32

L’interpretazione di Bottarelli sui casini geo politici http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2017/4/12/SPY-FINANZA-La-Terza-guerra-mondiale-aiuta-i-piani-della-Fed/758972/

e’ tutto funzionale ad attivare le stamperie per rimandare il collasso economico.

aorlansky60
Scritto il 12 aprile 2017 at 09:10

@ Stanziale

grazie, ottimo articolo.
:-)

Se è vero che “l’America” è la responsabile per aver “esportato” le proprie crisi economiche

-quella del 29, quella del 2007- nel resto del mondo,

l’articolo mette bene in risalto quanto è in procinto di essere di nuovo esportato dagli States per essere sparso nel mondo intero, non delle sorprese visto che il Comandante ci tiene periodicamente aggiornati su determinati settori “polveriera” :

– debito studentesco dei college;
– debito delle carte di credito
– debito dei car-loans (dopo la crisi dei mutui casa del 2007, nel 2017 pare avremo quella dei mutui auto…)

particolarmente impressionante l’ultimo graph (shuttering US retail store) : se i dati sono veri e corretti, c’è da farsi venire ben più di una preoccupazione.

Lo dicevo anch’io recentemente : l’unica scappatoia per gli USA (dalla TAGLIOLA che loro stessi si sono costruiti mediante i QE) è ampliare ulteriormente il parco STAMPANTI e non farle mancare l’olio… e fare in modo (attraverso ogni genere di propaganda) che il MONDO INTERO continui ad aver fede cieca nel DOLLARO…

emzag
Scritto il 12 aprile 2017 at 09:34

aorlansky60,

C’è anche il problema degli short sui commercial mall mortgages backed securities ossia titoli con sottostante i mutui dei centri commerciali che, attenzione attenzione, vedrà il picco delle scadenze a luglio e agosto…la cosa che preoccupa è che da un po’ di tempo sono cominciati a partire molti short

rubicon
Scritto il 13 aprile 2017 at 07:17

Capitano e mozzi un’altra perla ce conferma la rotta http://www.zerohedge.com/news/2017-04-12/secular-low-bond-yields-remains-future-says-hoisingtons-lacy-hunt . Ho una domanda sulle elezioni francesi: Che succede se si alleano al secondo turno Le Pen con Mechelot…. quello della sx? Inconciliabili?

gnutim
Scritto il 13 aprile 2017 at 12:11

si vola coi tresury

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