TRUMPNOMICS: R.I.P.

Scritto il alle 08:45 da icebergfinanza

Cartoon of the Day: RIP - 04.03.2017 reflation cartoon

We say the reflation of prices, primarily driven by commodities, peaked in the first quarter of 2017. Hedgeye

Mentre si sta preparando il definitivo funerale per la reflazione mondiale made in Trumpolandia, in America tanto per cambiare impazza la serie televisiva moderna di Alice Trump nel Paese delle Meraviglie e la festa di non compleanno,  hanno buttato tutto quello che trovavano nel buco nero che vedete qui sopra, mentre la nostra Alice esclamava…

” Se io avessi un mondo come piace a me, là tutto sarebbe assurdo: niente sarebbe com’è, perché tutto sarebbe come non è, e viceversa! Ciò che è, non sarebbe e ciò che non è, sarebbe! ”

Come vedremo in mattinata l’intero sistema commerciale di vendita tradizionale sta collassando, ma intanto la nuova amministrazione si da da fare per tenere alto il morale della truppa o della trumpa come meglio credete, e le illusioni volano ovunque come il sondaggio manifatturiero “istituzionale” ISM che sale da quando Trump è diventato presidente sulle ali della fantasia…

In marzo l’Ism manifatturiero, l’indice che misura la performance del settore manifatturiero negli Stati Uniti, ha rallentato il passo. L’indice di riferimento redatto dall’Institute for Supply Management è sceso a 57,2 punti, dai 57,7 del mese precedente (invariato dalla prima stima). Gli analisti avevano previsto un dato in discesa a 57,5 punti. (America24)

[Chart]

Peccato che subito prima era uscito il dato dell’indagine indipendente Markit, che deve ancora partecipare alla serie televisiva del Paese delle meraviglie…

Immagine1Per carità ci sta tutto è naturale, accadeva anche prima della Grande Recessione, è normale, tu fai una domanda alle imprese dello stesso Paese, entrando negli stessi settori di business e ottieni risposte differenti…

Noi, siccome abbiamo la pessima abitudine di non credere alle favole, pensiamo che in realtà come suggerisce Markit, la produzione manifatturiera è rallentata sino a raggiungere il livello del marzo 2016, e i nuovi ordinativi tornano alla realtà pre trumpolandia, ovvero al livello di ottobre 2016. Unica realtà è l’inflazione da costi, ma chi legge Machiavelli sa cosa pensiamo del petrolio.

In sintesi secondo il capo economista di Markit, l’ottimismo sta scomparendo, la ripresa del mercato manifatturiero perde forza, e l’andamento degli ultimi due mesi sono di cattivo auspicio per il SECONDO TRIMESTRE.

Se tutto va bene seconco Chris Williamson nel primo trimestre avremo una crescita del 1,7 %, non oso pensare al secondo, ma anche sul primo ho molti dubbi.

Tanto per cambiare le aquile della Fed si sono rimesse a strillare, Patrick Harker, presidente della Federal Reserve di Philadelphia, ha detto che tre rialzi dei tassi nel 2017 sono “appropriati”.

Infatti una risata lo ha seppellito in diretta…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (22 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +18 (from 18 votes)
TRUMPNOMICS: R.I.P., 10.0 out of 10 based on 22 ratings
18 commenti Commenta
veleno50
Scritto il 4 aprile 2017 at 10:04

A supporto di quello che scrivi questa mattina mercato TBond euforico se dura.Complimenti.

aorlansky60
Scritto il 4 aprile 2017 at 10:41

Il Fatto è che l’attuale periodo storico è differente rispetto ad ogni altro che lo ha preceduto, negli aspetti critici dell’economia in grado di reggere la coesione sociale di una comunità che si possa definire Stato, Nazione, Paese;

possiamo trovare analogie con la grande crisi del 1929, l’unica paragonabile per gravità e conseguenze a quella attuale, ma queste sono poi destinate a lasciar il posto all’ignoto :

non sappiamo -e nessuno lo sà- dove stiamo realmente andando; possiamo solo avanzare previsioni elaborando congetture.
La sensazione generale è che non si stia procedendo neppure verso un tiepido miglioramento nel breve periodo, che contrasta con l’idea opposta che l’establishment stà cercando di trasmettere : attraverso fiumi di dati e statistiche per i più “tecnici”, attraverso frasi edulcorate per quelli di profilo più basso, che sono anche i più numerosi (il popolo di ceto basso, per intenderci).

La grande recessione del ’29 trovò la sua risoluzione 10 anni dopo il suo innesco, passando attraverso una guerra (e che GUERRA) ristabilendo, modificandoli, gli ordini di grandezza in Terra per quanto riguarda gli Stati sovrani “guida”, un cambiamento che caratterizzò un periodo storico apparentemente stabile, fino alla caduta di un muro; l’ingresso della China nel WTO all’inizio del nuovo millenio ha chiuso definitivamente il cerchio dell’antico corso, aprendone uno nuovo.

La crisi attuale stà ormai doppiando il proprio traguardo dei 10anni dal suo innesco, non riuscendo ancora a fornire risposte chiare circa la sua possibile risoluzione, salvo solo avere sortito la discutibile soluzione messa in atto dalle banche centrali dei principali Paesi industrializzati attraverso la strategia congiunta di inondare il mondo di CARTA dal finto valore teorico, con il risultato effettivo di avere aumentato il totale di DEBITO [pubblico e privato] MONDIALE, arrivato ai giorni attuali ad un livello così elevato come mai riscontrato in passato.

Considerando quanto appena detto, qui è perlomeno chiaro che coloro che si vantano di guidare i corsi attuali (governi dei principali Paesi industrializzati e loro banche centrali, in prima linea, con la grande finanza in retroguardia) :

1) stanno scherzando con il fuoco, pur sapendolo;
2) stanno facendo finta di nulla, sapendolo, tirando la volata al gruppo finchè il sistema resterà in piedi -il più a lungo possibile nelle loro speranze- cioè finchè un clima di fiducia artificiosa comunemente diffusa non sarà spazzata via per lasciare il posto a scontate verità che nessuno di loro vuole ammettere, per ovvie ragioni.

Nel mezzo di tutto questo, non si possono dimenticare eventi significativi destinati ad assumere un peso rilevante in prospettiva futura :

– BREXIT
– elezione di D.Trump in USA, contro ogni pronostico e avverso da tutti: stampa, media, perfino dal suo stesso partito.

Se (e sottolineo SE) al quadro attuale si dovesse aggiungere un altro tassello, per ciò che molti temono possa provenire dalla Francia il 23APR (o poco più tardi nel mese di Maggio), allora potremo dire con certezza di trovarci di fronte ad un nuovo TURNING POINT epocale, come solo la Storia sa elargire.

La maggiorparte vede questo possibile evento con terrore; personalmente dico che se dovesse servire per cambiare uno stato di cose logoro e insopportabile per chi lo deve subire, come la DITTATURA DELL’€URO, allora ben venga.

aorlansky60
Scritto il 4 aprile 2017 at 12:39

chiedo scusa per l’O.T.

Questa fa parte di quelle notizie edulcorate pubblicate dal mainstream nel cercare di fornire all’opinione pubblica un immagine del Paese -e dello stato delle cose in generale- distorta della realtà :

4 APR 2017 Istat : “Italia meno indebitata. Deficit-Pil 2016 confermato al 2,4%”

si certo, bene;

ma io resto in attesa di risposta da parte dell’attuale min.d.finanze italiano, che da due anni ripete il mantra “il debito pubbl italiano è in diminuzione” a dispetto di quanto raccontano le cifre pubblicate da BankItalia,

che citano a riferimento GEN2017, ultimo dato pubblicato in ordine di tempo,

2250 miliardi

uno dei livelli più elevati storicamente raggiunti di DEBITO PUBBL – secondo solo ai 2255 miliardi, LIVELLO MASSIMO STORICO, raggiunto nel mese di LUG2016; forse era questo che intendeva padoan per “diminuzione” ??? …attendo solo i prossimi mesi, quando sappiamo del minore gettito fiscale in entrata per lo Stato (che avviene più corposamente nel II sem. di ogni anno) per vedere a quale livello arriveremo, cosa non difficile da immaginare(sic) conoscendo la “buona volontà” dello Stato e delle sue istituzioni politiche (detto sarcasticamente) nel cercare di diminuire il debito pubbl italiano :

2012 primo (e unico) anno di governo monti, l’uomo chiamato a risolvere i problemi dei conti italiani ma che di fatto ha raso al suolo l’economia italiana
= + 82 miliardi di debito rispetto alla chiusura dell’anno precedente;

2013 primo anno di governo a maggioranza pd (e.letta)
= + 80 miliardi di debito rispetto all’anno precedente;

2014 1mo anno di governo renzie
= + 66 miliardi di debito rispetto all’anno precedente;

2015 2do anno di governo renzie, introduzione del QE, interessi governativi in rapida diminuizione, crollo del prezzo del petrolio, nonostante tutta questa favorevole serie di fattori concomitanti
= + 36 miliardi rispetto all’anno precedente;

2016 3zo anno di governo renzie, prolungamento QE, interessi governativi collassati, prezzo del petrolio ancora basso (50$/ bar), nonostante perdurare fase favorevole per una possibile diminuzione del debito
= + 45 miliardi rispetto all’anno precedente;

…vorrei tanto che dall’alto della sua conoscenza in materia di economia (così almeno spero), il min. padoan mi illustrasse che cosa c’è e che cosa vede di “diminuito” nel debito pubblico ITALIANO degli ultimi 5anni, che invece le CIFRE UFFICIALI raccontano in modo totalmente opposto…

apprendista
Scritto il 4 aprile 2017 at 15:22

DA WALLSTREET ITALIA: “Janet Yellen, che ha perso ormai il controllo dei mercati per lo meno in merito alla capacità di comunicare con loro, avrebbe pronta la soluzione. Le voci che circolano sui mercati parlano di una vera e propria “opzione nucleare” sul tavolo dei banchieri centrali Usa.

L’idea della banca centrale americana sarebbe quella di dare a ogni famiglia, a prescindere dal loro reddito o patrimonio, $1 milione ciascuna, con l’obiettivo di rilanciare i consumi, che tanto sono importanti per la ripresa della prima economia mondiale, e far schizzare l’inflazione al rialzo.”
1 MILIONE DI $ !!!!!! CHE NE PENSATE
Saluti a tutti

aorlansky60
Scritto il 4 aprile 2017 at 16:20

Che ne penso ?

penso che sia una prova d’ascolto (per vedere chi è sobrio in questo momento) che non meriterebbe neppure di essere presa in considerazione tanto appare FOLLE;

:lol:

ma facendo finta di stare al gioco, effettuo un rapido conto simulando che la media delle famiglie USA sia composta da 5 persone per ogni nucleo familiare, che dal totale di 325 milioni di abitanti nord americani porta a

65 milioni di famiglie;

se ad ogni capo famiglia la signora dai capelli albini concede “one milion dollars”,

arriviamo a scrivere a bilancio :

$ 65.000.000.000.000 (65 mila miliardi di US dollars = oltre 3 volte l’attuale livello di debito pubbl USA…)

il che mi porta a concludere che :

1) o quelli di WS ITA abbiano scritto in stato di TOTALE UBRIACHEZZA facendo confusione con gli zero (quando si esagera con l’alcool la vista raddoppia; in questo caso triplica…);

oppure

2) escludendo che alla Fed, al Congresso e/o alla Casa bianca siano totalmente impazziti, devo per forza ritornare al punto 1 escludendo qualsiasi altra opzione possibile.

apprendista
Scritto il 4 aprile 2017 at 16:37

penso tu abbia ragione.
grazie per l’intervento
saluti

aor­lan­sky60:
Che ne penso ?

penso che sia una prova d’a­scol­to (per ve­de­re chi è so­brio in que­sto mo­men­to) che non me­ri­te­reb­be nep­pu­re di es­se­re presa in con­si­de­ra­zio­ne tanto ap­pa­re FOLLE;

ma fa­cen­do finta di stare al gioco, ef­fet­tuo un ra­pi­do conto si­mu­lan­do che la media delle fa­mi­glie USA sia com­po­sta da 5 per­so­ne per ogni nu­cleo fa­mi­lia­re, che dal to­ta­le di 325 mi­lio­ni di abi­tan­ti nord ame­ri­ca­ni porta a

65 mi­lio­ni di fa­mi­glie;

se ad ogni capo fa­mi­glia la si­gno­ra dai ca­pel­li al­bi­ni con­ce­de “one mi­lion dol­lars”,

ar­ri­via­mo a scri­ve­re a bi­lan­cio :

$ 65.​000.​000.​000.000 (65 mila mi­liar­di di US dol­lars = oltre 3 volte l’at­tua­le li­vel­lo di de­bi­to pubbl USA…)

il che mi porta a con­clu­de­re che :

1) o quel­li di WS ITA ab­bia­no scrit­to in stato di TO­TA­LE UBRIA­CHEZ­ZA fa­cen­do con­fu­sio­ne con gli zero (quan­do si esa­ge­ra con l’al­cool la vista rad­dop­pia; in que­sto caso tri­pli­ca…);

op­pu­re

2) esclu­den­do che alla Fed, al Con­gres­so e/o alla Casa bian­ca siano to­tal­men­te im­paz­zi­ti, devo per forza ri­tor­na­re al punto 1 esclu­den­do qual­sia­si altra op­zio­ne pos­si­bi­le.

aorlansky60
Scritto il 4 aprile 2017 at 16:40

…e sono stato cauto nella mia simulazione… l’art di WS ITA parla di “100 milioni di nuclei familiari ” nord americani (canadesi esclusi)….

vito_t
Scritto il 4 aprile 2017 at 18:21

.. ma nemmeno il bomba arriva a tanto … ma poi quando le ha dette queste cose … il primo aprile ?

veleno50
Scritto il 4 aprile 2017 at 20:00

aor­lan­sky60,

65000 miliardi sono 30 volte il deb italiano.Mi pare una bufala Aorl.Ciao

stanziale
Scritto il 4 aprile 2017 at 21:10

apprendista@finanza,

…e successivi interventi…io non disdegno l’idea. Si e’ a volte parlato del giubileo del debito, cioe’ la necessita’ ciclica, ogni tot anni, di svalutare onde riportare i debiti ad una cosa sostenibile. In quanto gli strozzini (vedasi Finanza globale, tedeschi eccetera) prendono il sopravvento. Mettere i soldi in tasca alle famiglie (magari anche 1 milione ad impresa) servirebbe appunto a tale scopo. Naturalmente questa idea non verra’ mai alla yellen, visto che ce l’hanno messa “loro”. Pero’ bisognerebbe arrivarci(anche dalle altre parti, anche da noi), sarebbe sempre meglio di una guerra o di un default generale disordinato, improvviso.

perplessa
Scritto il 4 aprile 2017 at 23:49

a cos’è il paese dei balocchi?
ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

perplessa
Scritto il 5 aprile 2017 at 00:01

forse questo Chicca si è confuso, era un dollaro a un milione di famiglie
per­ples­sa@fi­nan­za,

kry
Scritto il 5 aprile 2017 at 00:36

aor­lan­sky60,

A) Ipotizziamo 300.000$ a nucleo. Il debito STATALE raddoppierebbe e quello privato si azzererebbe tornando cosi ai tempi dela mesopotamia con la classica soluzione ” annullamento dei debiti ” . Aumenterebbe l’inflazione(?????????) e si salverebbero le Banker.

B) Il debito pubblico Italiano potrebbe intendersi comunque in diminuzione ” al netto degli interessi pagati “.

Ciao.

stanziale
Scritto il 5 aprile 2017 at 07:34

kry@finanza,

Bell’articolo, completo. E nei tempi recente hanno fatto default o comunque svalutato, germania piu’ volte , Usa, l’argentina eccetera, direi piu’ in generale tutti, in tempo di guerra. Gli strozzini attuali nascondono tutto.

aorlansky60
Scritto il 5 aprile 2017 at 09:23

ciao Kry ben ritrovato;

parto dalla

“B” : così come l’hai descritta “al netto degli interessi”, senza dubbio il debito pubbl ITA può ritenersi “diminuito” (gli interessi netti pagati dallo Stato ITA nel 2016 sulle proprie emissioni è stato fissato a 66 miliardi – fonte Bankitalia), purtroppo gli interessi sono stati sottoscritti all’origine, e gli accordi sono accordi, alla fine… paghiamo il dazio di ritrovarci ad un livello di credibilità (e di garanzia, agli occhi degli investitori) uno scalino sotto FR e due scalini sotto DE, ne abbiamo parlato molte volte…

“A” : uhmmmm, il confronto tra due mondi separati da oltre 3000 anni di storia è decisamente complicato;
nel caso attuale l’azzeramento del debito privato sarebbe realizzato per mezzo del raddoppio del debito Statale = lo Stato USA che emette e stampa moneta (facciamo finta che lo faccia) per elargire $ 300.000 di bonus per 100 milioni di nuclei familiari, mentre 3000 anni fà il Re concedeva semplicemente di azzerare il debito privato, senza fornire sostanze (monete, denaro di corso) ai privati, se ho capito bene; quindi il Paese (il Re) non si indebitava ulteriormente, rinunciava semplicemente ai suoi crediti verso privati, mentre nel caso attuale il debito pubblico raddoppierebbe (non di poco, allo stato attuale si parla di quasi $ 20.000 miliardi)…

Secondo me è praticamente impossibile fare un simile confronto, fasi storiche e Paesi completamente differenti;

la Mesopotamia (Babilonia) di 3000 anni fà si ritrovò ad essere una Città Stato che viveva prevalentemente di un economia interna “chiusa” con numero di sudditi di molto inferiori a quelli attuali tipici da Stati sovr di media grandezza; situazione completamente diversa per gli USA che sono uno stato sovrano, pur il più ricco e potente, inserito in un contesto geo-politico ormai globalizzato di oltre 7 miliardi di esseri umani, con interessi, commercio, economia e finanza strettamente interconnesse.

il ns amico John(Ludd) parlerebbe, riferendosi allo stato di cose della ns civiltà attuale, come “di un sistema particolarmente COMPLESSO” (personalmente lo definisco “particolarmente INKASINATO”) molto più complesso della realtà mesopotamica di 3000 anni fà; e dove le cose (la struttura societaria) sono più semplici si riescono ad attuare editti -come l’esempio riportato- e decisioni su fattori strutturali che temo non si riescano più a fare in un sistema come quello attuale, peraltro già fortemente compromesso (dal punto di vista del DEBITO GLOBALE). Temo invece che quando il LIVELLO del DEBITO arriverà alla sua logica definizione (il punto di rottura definitivo) potremmo assistere a recrudescenze che le ns generazioni non hanno mai conosciuto, se non solo leggendole sui libri di storia.

aorlansky60
Scritto il 5 aprile 2017 at 10:54

parlando di DEBITO PUBBL USA (tra gli Stati Sovrani che popolano la Terra, il debito più elevato al mondo per VALORE ASSOLUTO pur supportato da un Paese con PIL che si potrebbe definire “robusto”) ci sarebbero altre cose da dire :

10 anni fà (appena prima dell’esplosione dei “subprimes”) il DEBITO USA era notevolmente inferiore ai livelli attuali, attorno a $ 10.000 miliardi; gli interessi da pagare sul debito allora erano intorno al 5% (se non ricordo male).

Dopo 10 anni da allora, il DEBITO USA è schizzato a [quasi] $ 20.000 miliardi; fortunatamente per loro i tassi di interesse per finanziare il loro debito si sono praticamente dimezzati (attualmente gli interessi sono intorno al 2,2%) in conseguenza della politica monetaria intrapresa dalla Fed negli ultimi anni.

il bello viene ora : quelli che in USA sostengono che l’economia reale sia in ripresa spingono per un costante AUMENTO DEI TASSI (3 aumenti all’anno); se questa strategia avesse la conseguenza di riportare (lentamente ma inesorabilmente) ai rendimenti di 8anni fà (5% o poco lontano da esso), con la differenza che non ci sarebbe più da rifinanziare 10.000 miliardi, ma il DOPPIO allo stato attuale, non è che si daranno la mazza sui piedi (e in testa) attuando veramente ciò che si propongono e che dichiarano di voler fare ??

non posso pensare che siano così scemi da non avere considerato questo aspetto, infatti sono propenso a credere che, anche a causa di quanto esposto più su, al di là delle loro sicure dichiarazioni teoriche, ci andranno molto cauti nella pratica reale.

sepp
Scritto il 11 aprile 2017 at 18:03

Ti contraddico, oggi e’ uguale a ieri, ieri inteso il 1929.
L’america o chi per essa e’ una intesa di cervelli che
l’unico ideale che hanno e’ il profitto, qualsiasi evento
che accadeoe’ fatto accadere e’ una possibilita’ di arricchirsi
a scapito delle popolazioni che non hanno il loro stesso credo,
oggi, hanno affinato le loro armi e si fermeranno solo quando
sulla terra non esiste piu’ nulla da vendere e comprare.
Questa nazione, gli stati uniti d’america, e’ il frutto dell’avidita’
e coloro che ci vivono vedeno il prossimo come un essere da
sfruttare. Ricordiamoci che i norteamericani hanno eliminato la schiavitu’
perche’ gli schiavi una volta liberi non dovevano piu’ alimentarli ed averli sul groppone.

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Avvio brillante per il Ftse Mib che agguanta l’obiettivo grafico dei 21.500 punti. Attualmente sca
Uno dei pilastri fondativi della previdenza complementare è  l’adesione volontaria. Questo princ
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
https://youtu.be/18w1cyr7dwQ Google Pay sbarca anche in Italia. Il nuovo servizio del colosso tec
Trovare il giusto equilibrio tra lavoro, produttività e vita privata. E' il desiderio espresso da
Si amplia ulteriormente la gamma degli strumenti di investimento emessi da Banca IMI, grazie a 8
Ftse Mib: prosegue al rialzo il Ftse Mib e conferma il break dei 21.122 punti e della trend line rib
A forza di dire che piove, qualcuno prima o poi ci prende. Il difficile è capire quanto piover
Era il 24 gennaio di un ormai lontano anno del Signore 2007, quando un ragazzo qualunque apri un
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec