VESPA TRUMP E L’ALVEARE TEDESCO!

Scritto il alle 10:20 da icebergfinanza

Risultati immagini per vespa la dolce vita

Nulla da dire davvero, strepitosa mossa delle tre carte da parte dell’amministrazione Trump che nello spazio di qualche giorno è stata in grado di far digerire ai mercati il clamoroso fallimento sull’abbrogazione della riforma sanitaria di Obama.

Nello spazio di un istante, Trump è riuscito a scatenare un autentico vespaio in Europa solo attraverso rumors messi in giro ad arte, ha cancellato i limiti ambientali e imposto il saccheggio della pricacy sul web, cosa che non sarà limitata solo al popolo americano ma che riguarderà noi tutti.

Se qualcuno crede ancora che in America si scherza dia un’occhiata qui sotto…

Giusto per mandare un avvertimento alla Cina, Trump ha ribadito che l’America non può avere un enorme deficiti commerciale e perdite di posti di lavoro. Le aziende americane devono essere pronte a guardare alle alternative.

La risposta è arrivata in mattinata…

China March official manufacturing PMI rises to 51.8, beats forecasts

China official manufacturing, services PMI rises in March

Australian Dollar Keeps Slipping Despite Upbeat China PMI

China Caixin Manufacturing PMI

Secondo la CNBC Trump is looking at new ways to go after countries that game their, l’amministrazione Trump sta valutando la maniera di penalizzare i paesi le cui valute sono sottovalutate  

Un piccolo esempio lo avete qui sotto…

Risultati immagini per currency undervalued dollar

Non per nulla le notizie sulla guerra commerciale in preparazione contro l’Europa sono fondate.

C’era da aspettarselo. Icona della Dolce vita, celebrata da Vacanze romane, portata a gauche da Nanni Moretti, la povera Vespa nostrana è a rischio estinzione negli Stati Uniti per colpa del rude Trump che minaccia ritorsioni perché i mangiatori di rane europei non vogliono manzo carico di ormoni nei loro piatti.Reazione scontata, per quanto non diffusissime oltreoceano, la Vespa è cool in città nemiche del presidente come Ny e La. D’altro canto, difficile immaginare gli elettori di the Donald scorrazzare su praterie o highways con caschetto e tracolla. Più probabile trovarne a lucidare, fucili a tracolla, mirabili esemplari di Gran Torino o, cappellino in testa, pascolare su grossi trattori (Caterpillar?).Insomma, colpire un simbolo per educarne cento. Povera Vespa, a cui, dovessero passare i famigerati dazi, non rimane che sperare che torni a essere autoctona, come negli anni Cinquanta, proprio quelli di Audrey e Gregory, quando si insediò la Vespa of America Corporation che ne arrivò a distribuire (ma non a produrne) 250mila esemplari fino a metà degli anni ’80. Un manzo in Vespa

In effetti fa sorridere, la Vespa in America è come la tigre della Tasmania una rarità, il polverone sollevato in Italia è tipico dei costruttori di tragedie nazionali, in realtà questo è stato uno splendido regalo mediatico, da tempo la Vespa non era sulla bocca di tutti.

Per non parlare di vero e proprio giornalismo spazzatura che non perde tempo nel mettere in pratica quello per il quale è pagato quotidianamente, ovvero usare qualunque mezzo per difendere l’indifendibile, l’Europa delle banche e delle lobbies, l’Europa dei burocrati che hanno distrutto il sogno dei padri fondatori…

Se ora l’Italia fosse fuori dall’Ue, il «made in Italy» più penalizzato

Si parla di meno del 5 % del fatturato Piaggio, diverso sarebbe se l’amministrazione Trump allargasse il raggio di azione alle moto superiori ai 500 cc che colpirebbe in maggiore misura la Germania con la BMW e ovviamente anche la DUCATI ormai di proprietà AUDI. Peccato che come abbiamo spiegato nell’ultimo Machiavelli gli strateghi di Trump non abbiano messo in conto che un’eventuale guerra colpirebbe numerose piccole e medie imprese americane che come unico business hanno la vendita di moto europee, indotto e accessori compresi.

Ora non resta che osservare con calma cosa accadrà all’industria automobilistica tedesca una volta che l’amministrazione Trump avrà completato il suo dossier.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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40 commenti Commenta
davtamb
Scritto il 31 marzo 2017 at 11:07

ZEROHEDGE punta il dito contro le nostre banche. Ti andrebbe di fare un commento per favore? Grazie

http://www.zerohedge.com/news/2017-03-30/here%E2%80%99s-why-italy%E2%80%99s-banking-crisis-has-gone-radar

icebergfinanza
Scritto il 31 marzo 2017 at 12:08

davtamb@finanza,

Tutto vero ma non contestualizzato. Come più volte detto il problema italiano delle sofferenze è esploso oltre che per la crisi del 2008 soprattutto per l’attacco speculativo e la conseguente austerità del 2011. Principale problema è ovviamente una classe politica e manageriale che ha usato le banche come bancomat personali per coltivare ambizioni e pubbliche relazioni. Detto questo sarebbe interessante che l’autore di questo articolo dimostrasse la stessa solerzia nel fare un’indagine sul sistema bancario tedesco e francese, visto che parliamo di Stati senza sovranità, perchè quello inglese il più decotto di tutti è ormai sotto la protezione quotidiana della BOE.
Il sottoscritto è dal 2009 che propone una nazionalizzazione delle nostre banche e dell’intero sistema finanziario mondiale, ma da questo orecchio nessuno vuole sentire, ovviamente perchè significherebbe rinunciare alla loro gallina dalle uova d’oro, ovvero lo Stato, che continua ad iniettare trilioni di dollari in banche decotte e fallite, aspirando linfa vitale dall’economia reale.
Sino a quando resteremo senza sovranità monetaria e solo sotto la “finta” protezione BCE non abbiamo scampo. La data in cui tutto finirà è ottobre 2019, quando un tedesco prenderà il posto di MArio Draghi alla BCE.

davtamb
Scritto il 31 marzo 2017 at 12:48

ice­berg­fi­nan­za,

Grazie capitano

stanziale
Scritto il 31 marzo 2017 at 19:33

Uhm, 2 anni e mezzo ancora, in cui succhieranno via le residue ricchezze italiane, temo. Io spero crolli prima, tutto il baraccone mondiale globalista, fatto di attentati, rivoluzioni colorate, golpes, guerre vigliacche(il tutto con il solo retrostante della carta straccia) e farneticanti accuse alla Russia. Questo articolo, per chi vuol leggerlo https://www.rischiocalcolato.it/2017/03/sulla-russia-gli-usa-richiamano-tutti-allordine-rasoio-occam-tagliera-le-verita-scomode.html

dorf001
Scritto il 31 marzo 2017 at 20:32

dai stanziale andiamo oltre.
Una Moneta Fiscale per uscire dall’austerità senza spaccare l’euro
Riproponiamo un testo del compianto Luciano Gallino sui vantaggi della proposta lanciata nel 2015 da un gruppo di economisti e ora fatta propria anche dai 5 Stelle.

“È una strada praticabile per attuare un principio basilare: cominciare su scala limitata a restituire allo stato il potere sovrano di emettere denaro, allo scopo di ovviare rapidamente ai disastri che le politiche di austerità hanno prodotto”. Riproponiamo un testo del grande sociologo torinese che illustra i vantaggi della proposta economica lanciata nel 2015 su MicroMega da un gruppo di economisti e ora fatta propria anche dai 5 Stelle.

di Luciano Gallino*

Questo libro a più voci osa proporre, nientemeno, che allo scopo di combattere la disoccupazione e la stagnazione produttiva in corso lo stato, massima istituzione politica, si decida a fare in piccolo qualcosa che le banche private fanno da generazioni in misura immensamente più grande: creare denaro dal nulla – adottando però modi, le banche, che non aiutano a combattere né l’una né l’altra. Scegliendo di entrare nella zona euro, lo stato italiano sì è privato di uno dei fondamentali poteri dello stato, quello di creare denaro (che nella nostra lingua chiamiamo moneta quando ci riferiamo a denaro che ha una sua specifica connotazione nazionale, tipo la sterlina, la corona o il franco svizzero). Per gli stati dell’eurozona, in forza del Trattato di Maastricht soltanto la BCE può creare denaro in veste di euro, sia esso formato da banconote, depositi, regolamenti interbancari o altro; a fronte, però, del divieto assoluto, contenuto nell’art. 123 (mi riferisco alla versione consolidata del Trattato) di prestare un solo euro a qualsiasi amministrazione pubblica – a cominciare dagli stati membri. Per quanto attiene alle banche centrali nazionali della zona euro, esse non possono più emettere denaro; nondimeno sono libere di ricevere miliardi in prestito dalla BCE a interessi risibili. Al tempo stesso accade che le banche private abbiano conservato intatto il potere di creare denaro dal nulla erogando crediti o emettendo titoli finanziari negoziabili.

Tutto ciò ha messo gli stati dell’eurozona in una posizione che si sta ormai rivelando insostenibile. Debbono perseguire politiche economiche fondate su una moneta straniera, appunto l’euro, ma se hanno bisogno di denaro debbono chiederlo in prestito alle banche private, pagando loro un interesse assai più elevato di quello che esse pagano alla BCE. Vari stati della UE – nove per l’esattezza, tra cui Regno Unito, Danimarca e Svezia – hanno invece scelto di restare fuori dall’euro e non a caso hanno affrontato con maggior successo la lotta alla crisi.

senti non è lungo. ti metto tutto il link, qui :http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=127578&typeb=0&una-moneta-fiscale-per-uscire-dall-austerita-senza-spaccare-l-euro

SALUTI

stanziale
Scritto il 31 marzo 2017 at 21:38

dorf001@finanza,
m a certo che andrebbe fatto subito, anche perche’ e meglio di niente; cosi’ come lo stato doveva intervenire immediatamente ricapitalizzando mps bvi e veneta senza attendere il superiore parere franco tedesco-che non arrivera’ mai, sono stato facile profeta, non era molto difficile-, anche perche’ i quattrini sono italiani, non ce li da’ l’ue, verso la quale peraltro siamo creditori, non debitori. Prima di dettarci condizioni vedano di restituirci i 64 miliardi del fondo esm.

stanziale
Scritto il 31 marzo 2017 at 21:58

Al di la’ della carta straccia giornalistica televisiva italiana, pare che sulla storia dei dazi Trump abbia ragione: e’ l’europa che non rispetta gli accordi e li ha fatti per primi. Come al solito, come con le olive eccetera, quelli ue sono provvedimenti che danneggiano l’italia ed avvantaggiano i paesi del nord. http://www.ilgiornale.it/news/mondo/farinetti-difende-trump-sulla-carne-hanno-ragione-usa-1381111.html
da leggere anche alcuni commenti, nel post

emzag
Scritto il 1 aprile 2017 at 03:28

dorf001@finanza,

Dorf, l’euro è lo strumento di una élite cosmopolita per disciplinare il lavoro e la classe medio bassa.
Se crei una moneta fiscale spezzi le catene di questo sistema disciplinario ossia infici alle fondamenta la finalità principale di questa élite cosmopolita.
Di conseguenza lo impediranno in tutti i modi anche se questo dobesse portare il sistema euro a disfarsi.
A quel punto la moneta fiscale non servirà più a niente.

Non sbagliano i M5S a fare queste proposte anche perché sarebbe saggio non passare alla storia come quelli che hanno distrutto l’euro e la UE ma sono esercizi sterili perché praticamente inapplicabili (dato che anche se più concilianti rispetto alla proposta di una uscita sono comunque di ostacolo al tentativo egemonico delle oligarchie).

Personalmente sceglierei una strada politica più coraggiosamente radicale considerando che la storia va verso cambiamenti epocali sia in campo economico, che dei rapporti fra stati, che di quelli fra le classi sociali.
C’è da dire però che questa linea non chiarissima dei cinque stelle gli ha fruttato il 25% nel 2013 e più del 30% nei sondaggi di questi giorni quindi forse hanno ragione loro.

Attenzione però che il moderatismo porta inevitabilmente al riflusso dell’ondata populista.
Macron ha superato la Le Pen nei sondaggi ufficiali e temo un risultato tipo Olanda con il FN che cresce ma alla fine il governo lo fanno gli altri.

Sentiamo cosa ci dirà Phitio…

madmax
Scritto il 1 aprile 2017 at 16:41

Moneta e aumento salari?

Ragazzi, vi faccio una proposta, se vogliamo una moneta io voglio in Renminbi! Ovvero moneta del popolo Cinese.
Perche’ ?
Semplice nel 2007 lo stipendio medio annuale in Cina era di 24.932 RMB nel 2015 lo stipendio medio era di 62.029 RMB !!!
Grande crescita di ricchezza mentre noi seguivano le grandi menti di Harvard e di Chicago loro in Cina continuano a insegnare il Marxismo come teoria economica!
Che ha prodotto i risultati migliori?
Buon fine settimana.

noldor
Scritto il 1 aprile 2017 at 18:52

@ madmax

Insegnano il marxismo ma poi applicano il liberismo più sfrenato. Sembra in ogni caso che la crescita cinesi stia rallentando, 62’000 RMB sono meno di 10’000 euro, è facile crescere partendo da quei livelli.

veleno50
Scritto il 1 aprile 2017 at 19:11

mad­max,
Tornare alla Lira dopo quasi vent’anni scarsi di Euro non deve assere facile.Porsi qualche interrogativo è del tutto normale,poi se all’interrogativo ci sono risposte valide convincenti perchè non cambiare idea sulle proprie convinzioni.1)Sovranità assoluta su tutto ,padroni di stampare moneta,legiferare tutto quello che ora dobbiamo assogettare al volere dei burocrati made in Euro.Esportare ed importare senza vincoli di percentuali con altri paesi liberi anche loro da vincoli .Padroni anche del sottosuolo perchè se sono condizionato dalle scelte economiche significa che ogni decisione presa altrove può incidere nel territorio stesso.Questo è una sintesi di quello che il Boss e commentatori dichiarano nei loro scritti. Siamo dentro fino al collo, tornare al periodo ante 2001 è Oro colato?I tassi di interesse per chi otteneva un mutuo per la prima casa erano dell’ 8/9%. Il debito pubblico era finanziato Btp 10 anni 4,5/5% il doppio ed oltre il btp 3 anni il 3,5% ora 0,5%.. Chi compra un appartamento da 220,000 (440 milioni) ed ha ottenuto un mutuo da 150,000 Euro tornare alla lira questo soggetto in quale tempesta potrebbe infilarsi.Inflazione con aumento dei costi,,svalutazione dell’immobile ,un mezzo disastro.Viaggiare all’estero con l’Euro è molto conveniente, con la lira ricordo negli 90/2000 le differenze pagate 10/15%. Beati professorini e i commentatori di serie A che hanno già le idee chiare.Buona domenica a tutti

sd
Scritto il 1 aprile 2017 at 22:04

ve­le­no50@fi­nan­za,

Veleno50……non prendertela…..così và il mondo.

E’ da molto che scrivo che l’Essere Umano non ha futuro, e più passa il tempo, più probabile è che cio accada….purtroppo.

Non preoccuparti tra pochi minuti (visto con l’orologio naturale) sarà tutto finito, non ci saremo più, forse resterà qualche fossile quà e là. Sopravviverà il più adatto, la specie che permetterà alla vita terreste di evolversi in altri mondi.

Un saluto

SD

vito_t
Scritto il 2 aprile 2017 at 08:54

Veleno … è evidente la tua intenzione di rompere le palle con le “finte domande” … sei solo un disturbatore … a partire da come definisci Andrea . ovvero il Boss termine palesemente dispregiativo nelle tue intenzioni … e termine che si adatterebbe meglio al tuo amato cretino di Firenze , …. Non voglio nemmeno fare ragionamenti troppo sofisticati sulla moneta unica, … ma prima del suo avvento con quei tassi secondo te insostenibili, come era messa l’Italia ? si viveva meglio o peggio ? .. sbaglio o era la 5° o 6° potenza mondiale ?… I giovani avevano una prospettiva di lavoro o esisteva una disoccupazione del 40% ? …. a stare dentro so certamente cosa mi aspetta … a uscirne una speranza può rinascere …Questo buttato lì da un uomo della strada …

veleno50
Scritto il 2 aprile 2017 at 10:31

vi­to_t@fi­nan­zaon­li­ne,
Se ho contratto un mutuo di 150000 in Euro con immobile dal valore di 220000(440milioni) se torno alla lira il mio immobile secondo te vale ancora 440 milioni.Indebitato in Euro dovrò ripagare in lire pensa che tempesta perfetta.Per quanto riguarda si viveva meglio o peggio lascia perdere è una domanda del c….o.Boss non è offensivo sei fuori strada è il comandante e lo si può definire tale. Rispetta le opinioni altrui anche se non sei d’accordo, rispettami come faccio io con te.Se vuoi rispondi nel merito e non banalizzare semplificando tutto con battute di serie c.

stanziale
Scritto il 2 aprile 2017 at 14:34

Veleno, sei totalmente fuori strada per i mutui. Il ritorno alla lira fa si che si applicherebbe la lex monetae, cioe’ ridenominazione del debito in lire e sua svalutazione seguente. Ergo, chi ha debiti soprattutto se a tasso fisso, sarebbe molto avvantaggiato. E’ per quello che si fanno le svalutazioni da che mondo e’ mondo, per alleggerire i debiti, mica per aumentarli…inutile dire che a regime l’economia, sgravata dai debiti, dalle tasse, dalle imposizioni franco-tedesche globaliste, non potrebbe che riprendersi, ed i prezzi delle case aumentare. Si, perche’ non so’ se te ne sei accorto ora e’ tutto in svendita, le case non costano quasi nulla, perche’ la gente e’ in grave difficolta’ economica, CON l’euro.
Ma, volevo intervenire per postare questo articolo http://www.milanofinanza.it/news/la-secessione-silenziosa-201703311826303344
di milano finanza. Con buona pace degli euristi, in vista dell’imminente disastro, i capitali stanno abbandonando non solo l’italia , ma udite udite anche il paradiso terrestre, la germania. Per andare? Nooo incredibile: In uk e usa. CHI l’avrebbe mai detto?

stanziale
Scritto il 2 aprile 2017 at 14:44

Te pareva, in Francia persino i loro cantieri navali, notoriamente a rimessa, ci blindano http://www.ilgiornale.it/news/politica/e-francia-ci-dichiara-guerra-commerciale-1381573.html
sempre europeisti? Si?

emzag
Scritto il 2 aprile 2017 at 18:12

stanziale@finanza,

No Stanziale, il debito italiano è in parte denominato in euro e precisamente la quota comprata dalla BCE nel programma di QE che non potrà quindi essere ridenominata in nuove lire secondo le consuetudini della lex monetae.
Ora vediamo come voterà il popolo francese, a fine aprile la storia potrebbe improvvisamente mettersi a correre…

noldor
Scritto il 2 aprile 2017 at 18:18

@stanziale, emzag

In uno scenario di dissoluzione della moneta unica ha senso dire che i debiti andrebbero ripagati in euro? Va bene che abbiamo firmato contratti capestro che ci obbligherebbero teoricamente a farlo, ma se l’euro non c’è più?

emzag
Scritto il 2 aprile 2017 at 19:05

noldor@finanza,

Sono d’accordo. E dipende anche dalle alleanze: per dire, se escono Italia e Francia che si impuntano entrambe per pagare in lire e in franchi è probabile che alla fine la spuntino perché si tratta di due paesi importanti uniti.
Se poi putacaso gli USA fossero contenti di uno split dell’eurozona e buttassero sulla bilancia il peso della loro spada (tipo Brenno a Roma…) a favore dell’Italia sarebbe difficile immaginare un tribunale che non si faccia impressionare dalla potenza di un simile alleato.
E se uno Stato o un’azienda si dovesser ostinare a chieder gli euro gli USA li ridurrebbero immediatamente ai minimi termini con qualche embargo o misura punitiva.

Fatto sta che questo significa che “da soli” non si esce e allo stesso tempo che occorre un fortissimo sostegno popolare con una consapevolezza molto matura di cosa comporterà nei primissimi tempi l’abbandono della moneta unica.

Tutto sta a vedere come voteranno i francesi. Se se la fanno sotto pure loro dopo greci, ungheresi, austriaci, temo che vorrà dire che l’ondata populista si arrestata irrimediabilmente.
Se invece la Le Pen facesse il 30% anche se non dovesse vincere al secondo turno succederebbe un casino terrificante.

Vedremo

stanziale
Scritto il 2 aprile 2017 at 20:48

emzag,

Tanto in una maniera o nell’altra la fine dell’euro avverra’, come il mercato presagisce. Il mercato cioe’, il target 2 che diventa sempre piu’ negativo (sono gli italiani che -secondo me saggiamente-salvano capitali in vista di una svalutazione della nuova valuta nazionale)
https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=7&ved=0ahUKEwjSntD-sobTAhVGKMAKHSY3AQoQFghBMAY&url=http%3A%2F%2Fwww.glistatigenerali.com%2Fbanche_macroeconomia%2Ftarget2-la-fuga-di-capitali-ed-il-conto-salato-di-draghi%2F&usg=AFQjCNEvlPjr0EP884YJFJYu5muZyEv7EA&sig2=qLVySKCLSyBAh8LJrsEhIg

vito_t
Scritto il 2 aprile 2017 at 22:22

Veleno .. una volta avevi annunciato il tuo abbandono della nave , ma vedo che continui ..purtroppo .. a imperversare con le tue “finte domande” proprio per rompere le palle… il termine Boss è dispregiativo ed è usato nei confronti dei malavitosi e lo sai bene ,, solo che fai il finto tonto, ma sei ..un povero cretino …
Non si tratta di rispettare le idee altrui, .. sei sempre qui a tentare di aizzare polemiche una volta con il dollaro che ti fa perdere quello che guadagni con il T-bond .. alludendo ovviamente ad Andrea …. una volta .. anzi sempre a lamentarti perchè ti abbiamo fatto perdere il referendum e quindi l’Italia ha perso l’occasione di farsi governare .. da un ducetto ( senza baffi ndr ) una volta a rompere con i grillini … e poi sempre questo tuo tono .. con professorini di serie A o.. commenti di serie C, ma se hai uno zio fruttivendolo .. e vatte a magnà na pera e non scassare i marroni

veleno50
Scritto il 2 aprile 2017 at 23:01

Se uno rilegge l’ultimo commento che hai scritto si chiederà pure ma questo se gli fanno il test alcomelico a quanto lo trovano il tasso alcolico.Rispettami idiota olimpionico

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 09:27

@ Stanziale

Te pareva, in Francia persino i loro cantieri navali, notoriamente a rimessa, ci blindano

nessuna sorpresa caro Stanziale,

la Francia è il Paese più NAZIONALISTA del pianeta quando si tratta di difendere i propri interessi.

da cittadino Italiano, vorrei che questa virtù tipicamente da Paese FORTE ce l’avesse anche la classe dirigente politica e imprenditoriale italiana; purtroppo sappiamo come è andata la storia, proprio per colpa delle ns classi dirigenti assolutamente I-N-C-A-P-A-C-I di rapportarsi al livello dei maggiori Paesi Europei ns competitori (FR DE UK)

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 09:31

@ Madmax

Ragazzi, vi faccio una proposta, se vogliamo una moneta io voglio in Renminbi!

per carità… se è l’ora di ricreazione ci può anche stare,

ma personalmente potessi scegliere,

KING U.S. $ tutta la vita

(almeno finchè gli USA rappresenteranno la potenza economica/militare num. 1 al mondo)

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 09:42

E dipende anche dalle alleanze: per dire, se escono Italia e Francia che si impuntano entrambe per pagare in lire e in franchi è probabile che alla fine la spuntino perché si tratta di due paesi importanti uniti.

In via teorica dipende anche CHI E’ (o CHI SONO) i creditori del debito pubblico italiano, che lo ricordo essere ancora per il 35% (un terzo quindi) in mano ad INVESTITORI ESTERI; significa che su 2000 miliardi ca, 600 miliardi (in €uro) sono Istituzionali ESTERI ai quali dobbiamo rispondere;

ora, se questi Paesi (o soc da cui dipendono) sono pinco pallino (non credo) tipo haiti nepal burkina e via dicendo, abbiamo voce in capitolo (ho fatto esempi limite citando quei paesi sfigati)

ma se invece abbiamo a che fare con USA UK (in prevalenza) ma anche vs FR e DE, il problema si pone su tutt’altro piano.

emzag
Scritto il 3 aprile 2017 at 10:12

aorlansky60,

Sì ma secondo me gli USA non hanno più tanto interesse nella UE e sembrerebbe che si siano messi a litigare con la Germania.

Quindi:

1) se l’Italia esce gli USA potrebbero sostenerla in funzione anti tedesca e in sede di contenzioso legale i giudici si troverebbero sotto pressione (a favore di una ridenominazione in lire o di grosse dilazioni che danneggino la Germania)

2) in ogni caso l’Italia non esce da sola ma sarà l’euro a dimostrarsi insostenibile quindi si moltiplicano le ragioni o i pretesti per appigli legali appellandosi ai quali ritardare la sentenza (ossia ritardare il pagamento) e aumentano i possibili alleati di peso

3) se l’Italia va veramente in default a livello globale sarà uno tsunami finanziario ma a livello europeo sarà ancora peggio. Secondo me i creditori abbieranno a gran voce ma se si resta inamovibili sul punto si dovranno sgonfiare altrimenti le conseguenze della loro ostinazione potrebbero essere molto peggiori della perdita finanziaria.

Sono mie opinioni ma mi pare che siano degli sviluppi verosimili.

Più che altro vedo che c’è anche questo Raoul Pal, che pare sia considerato un guru assoluto dell’investmento finanziario, che dice precisamente quello che Andrea sostiene ormai da anni:

1) il dollaro salirà

2) il petrolio deluderà

3) l’inflazione non aumenterà

4) il fixed income è la strategia di investimento migliore

veleno50
Scritto il 3 aprile 2017 at 10:20

aor­lan­sky60,

Se l’importo che hai menzionato di 600 miliardi,non riesco a scriverla in Lire. Fuori dall’Europa quanto ci costa con una svalutazione del 30% a renderla in Euro? Ciao

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 10:23

@ emzag

se l’Italia va veramente in default…

tranquillo (per modo di dire, vai avanti a leggere…)

l’Italia NON andrà mai in default, (proprio per l’entità del suo debito che trascinerebbe l’europa -e il resto del mondo- in un incubo peggiore di quello di Lehman bros…)

[molto] prima che ci siano avvisaglie simili,

il gov italiano (sotto la pressione dei Paesi creditori, e della U.E. se ancora esistente)

procederebbe ad una finanziaria straordinaria di emergenza = MEGA PRELIEVO su tutte le sostanze perseguibili degli Italiani, in primis c/c e secondariamente su tutto quanto ancora di potenzialmente “attaccabile” (c/deposito titoli inclusi)…

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 10:32

@ Veleno

tradotto in Lire ipotetiche, (al vecchio cambio di “1937” – senza considerare gli spiccioli decimali)

fà = 1.162.200.000.000.000 (undici “zeri” dopo il 11622)

cifra effettivamente impronunciabile… per paura di pronunciarla :

oltre “un milione di miliardi”… e non ho nemmeno considerato un ipotetica svalutazione (che sicuramente avverrebbe con UE ancora salda a dettare legge; se l’€uro deve saltare, meglio aspettare che salti prima di prendere decisione unilaterale che vedrebbe l’Italia da sola, un paese troppo debole per riuscire a governare la tempesta che ne scaturirebbe, noi non abbiamo le spalle larghe e coperte come l’INGHILTERRA)…

vito_t
Scritto il 3 aprile 2017 at 10:39

Veleno credevo che oggi fossi impegnato a pulire quei cessi puzzolenti dei circoletti .. ma perchè non vai nei forum dei tuoi simili … e ti levi da ro,mpere i coglioni ?

emzag
Scritto il 3 aprile 2017 at 11:01

aorlansky60,

Aor, lo sai che succede se tocchi i risparmi degli italiani?
Quello di cui non ci si rende conto, ma apriremo gli occhi molto presto, è che non sta per esserci una semplice tempesta finanziaria per quanto grave, sta per saltare l’ordine sociale e politico internazionale.
E’ restato pochissimo tempo per evitarlo e se davvero come alcuni sostengono vince la Le Pen prepariamoci a cose mai viste.

veleno50
Scritto il 3 aprile 2017 at 11:28

aor­lan­sky60,

Grazie Aorl come sempre dettagliato.L’uscita individuale del nostro paese ci mette in seria difficoltà.Hai fatto bene a non calcolare l’eventuale svalutazione senza un preciso riferimento. So che sei propenso per l’uscita senza dubbi,mentre il sottoscritto ne ha tanti.Ciao

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 12:05

@ Emzag

lo sai che succede se tocchi i risparmi degli italiani?

posso immaginarlo;

peraltro esistono già dei “precedenti”,

quello di g.amato del 1992 con il prelievo forzoso del “6 per mille” applicato su tutti i c/c esistenti allora, una decisione CRITICA [e DISCUTIBILE] maturata in un momento GRAVISSIMO della storia economica italiana (allora siamo stati veramente “ad un pelo” dal default vero e proprio, oggi in pochi lo ricordano)

e quello di CIPRO 2013, quando l’UE (e non lo Stato sovrano di Cipro si badi bene, invito i lettori a considerare attentamente questo particolare) decise di applicare prelievo forzoso del 10% su ogni eccedenza “over 100.000€” di deposito su c/c

peraltro citando quei 600 mld, io ho considerato “solo” quella parte di debito ITA in mano estera… il doppio di quella cifra è in mano ITALIANA, pesantemente collocata nei nostri ISTITUTI di CREDITO sia come istituzionali sia per conto privato di milioni di Italiani…

e per quello che si legge ultimamente, sembra che il ns esecutivo di governo -sempre ligio verso bruxelles- abbia in progetto di attuare manovre molto pesanti verso i cittadini italiani = riforma del catasto, revisione della franchigia sulle successioni di 1mo grado…

anche queste sono manovre dirette a colpire i risparmi privati degli Italiani, in nome di quello che l’UE richiede all’Italia…

e vi è da riconoscere, in tutta onestà, che sul fronte di eventuali progressi sul delicato tema del proprio DEBITO PUBBLICO, l’ITALIA (dicendo ITALIA intendo tutta la classe politica comprese le migliaia di soc. partecipate e tutto quanto il BARACCONE d.PUBBLICA AMMINISTRAZIONE) non ha fornito a bruxelles e all’UE la benchè minima idea di BUONA VOLONTA’ a voler procedere in tal senso : contrariamente a quanto abbia avuto modo di dichiarare un asino patentato (attuale min.d.finanze italiano) il livello di debito pubbl Italiano è in continuo, inarrestabile AUMENTO.

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 12:19

@ Veleno

So che sei propenso per l’uscita senza dubbi

uhmmmm, ho dato sicuramente questa idea, ma credo anche occorra andarci cauti;

un uscita unilaterale dalla zona €uro annunciata (metti in questo momento storico o fra sei mesi) da parte del ns esecutivo di gov. avrebbe l’effetto “barzelletta” verso l’UE (si metterebbero a ridere perchè non ci crederebbero; e appena si accorgessero che facciamo sul serio, alzerebbero le barricate contro l’Italia per farci cambiare idea, e gli argomenti non gli mancherebbero, a partire dal fatto che siamo un Paese TOTALMENTE schiavo e DIPENDENTE dal punto di vista ENERGETICO, prima ancora di considerare gli obblighi verso il ns DEBITO PUBBLICO)

purtroppo temo che allo stato attuale, l’Italia abbia ben poco margine di manovra e non possegga neppure molto credito come parte in causa per eventuali trattative ad alto livello (l’Italia non possiede la FORZA ne di UK ne di FR da qualsiasi parte si rivolti il confronto),

insomma vi è da sperare in una esplosione dell’€uro su molteplici fronti e per opera di più Paesi contemporaneamente,

fermo restando che alle condizioni attuali,

confermo in pieno il mio personale diniego all’€uro.

silvio66
Scritto il 3 aprile 2017 at 12:30

Ciao Emzag,
le tempeste non arrivano mai quando se le aspettano tutti. Ricorda Agosto 2008 ad una ventina di giorni da lehman sul sole24h usciva in prima pagina un articolone sul PIL americano (+ 3,5% ) in linea col mainstreem ufficiale Usa che tranquillizzava tutti sulla crescita americana. Scioccante per chi come noi sapeva che quel dato era lordo e che depurato faceva un ricco -0,5%!!! La grande Balla quella che ti dice che siamo a giorni. Quella che oggi non c’è. Stai tranquillo che se la fanno fuori dal vasino e fanno uscire ufficialmente la grande Balla Andrea e non solo non la lasceranno passare impunemente.
Buona giornata
emzag,

emzag
Scritto il 3 aprile 2017 at 12:36

aorlansky60,

Ma non esiste, nessuno degli stati europei se ne può andare da solo dall’euro.
Anche ammettendo che la Francia sia abbastanza forte da farlo basterebbe l’annuncio della mera possibilità, purché pronunciato in via ufficiale dal presidente o da qualche ministro di primo piano, che l’euro automaticamente si dissolverebbe come nebbia al sole.
Questo per dire delle idiozie che tanti vanno dicendo da anni, anche gente che un suo contributo positivo lo ha (avrebbe) dato ma che lo ha rovinato con la sua approssimazione e protervia.
Come quel professorino abruzzese che nel libro aveva scritto che l’Italia doveva fare il corralito.
Il corralito è l’abbandono di un peg non un cambio di moneta ossia due cose diversissime e comunque se chiudi i bancomat agli italiani non è che vanno per strada con pentole e tegami come i sempliciotti sudamericani, qui succede qualcos’altro e i professorini abruzzesi farebbero la fine del famoso “puzzone” nella pubblica piazza.
E l’UK non è uscito dall’euro, fra l’altro.

Quindi se Dio vorrà e vincerà la Le Pen vedremo due possibili esiti:

1) la Le Pen ci ripensa e comincia a ciurlare nel manico tornando prudentemente sui suoi passi sulla questione dell’abbandono della moneta unica

2) la Le Pen divenuta ipoteticamente presidente NON ci ripensa e dice pubblicamente, in maniera “ufficiale”, che si prepara all’uscita e lì, in quel momento preciso, l’euro e la UE non ci sono più.

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 13:30

Ma non esiste, nessuno degli stati europei se ne può andare da solo dall’euro.

Per forza industriale e potenza economica attuali, la Germania è l’unico Stato che potrebbe farlo; ovviamente non lo farà perchè non ha alcun interesse a farlo. Almeno per il momento.

Quando le cose precipitano, ciò che è scritto nei trattati ha solo valenza di inchiostro su carta e nient’altro; la Storia è piena di colpi di scena, e non è affatto detto che non siano destinati a ripetersi sotto i nostri occhi.

Anche quando lo stato delle cose apparentemente non precipita, ci sono Paesi di una tale forza e potenza [economica e contrattuale sul piano diplomatico internazionale] da potersi far beffe anche dei trattati : ciò che ha fatto la Germania consecutivamente per anni accumulando disavanzo commerciale a proprio vantaggio ben oltre i limiti fissati dai trattati ufficiali Europei ne è la prova.

Quindi, sul “non esiste” io non ne sono così sicuro.

completamente d’accordo invece sul punto “b” : se un Paese come la Francia decidesse unilateralmente di USCIRE dall’€uro, si aprirebbe una crepa insanabile all’interno della UE. E’ diverso il caso di un paese come la Francia rispetto ad altri più “piccoli” dell’UE (Italia compresa), che ne vieterebbe (o almeno farebbe di tutto per impedirne) l’uscita, un Paese dal peso della Francia è in grado di muoversi in maniera assai più autonoma e indipendente anche su temi e decisioni gravi.

emzag
Scritto il 3 aprile 2017 at 14:11

aorlansky60,

Sì ma anche se la Germania se ne andasse non lo farebbe così senza preavviso e senza accordi.
L’uscita può essere solo concordata, magari male, magari in tutta fretta mentre la casa è già mezza crollata, ma degli accordi ci devono essere perché che uno semplicemente se ne vada sbattendo la porta è materialmente impossibile.
Non fosse altro perché appena un paese pesante, come l’Italia, facesse un annuncio del genere si scatenerebbe il finimondo nell’eurozona.

Comunque dopo la notizia di Phitio la suspense è andata alle stelle…pensa se si sapesse in giro che Phitio ha azzeccato Brexit, Trump e Olanda…alla notizia della previsione sulla Le Pen il VIX schizzerebbe alle stelle…il panico totale sui mercati mondiali…la Deutsche Bank che fallisce in due giorni…
Ragazzi tenete Phitio in casa e impeditegli di uscire che ci pianta un disastro di proporzioni mai viste…

aorlansky60
Scritto il 3 aprile 2017 at 14:35

@ Emzag

Non fosse altro perché appena un paese pesante, come l’Italia, facesse un annuncio del genere si scatenerebbe il finimondo nell’eurozona.

Vero usando il condizionale; perchè al momento attuale, guardando agli schieramenti politici in campo (e relative idee sull’argomento) non lo vedo realizzabile in Italia :

– pd e centro sinistra in genere sono ligi e fedeli verso l’ U.E.;
– mov 5* del quale è nota l’avversione all’€uro è tutto da vedere che lo voglia attuare
(e io ci credo quando lo vedo)

– delle forze in campo, le uniche che vorrebbero attuarlo dichiaratamente [o perlomeno ridiscuterne i termini coinvolgendo tutti i cittadini ITA] sono Salvini (LEGA) e MELONI della destra, che al momento attuale non ne hanno i numeri per farlo (ragiono in termini di ultimi sondaggi noti in ITA); anche un eventuale centro destra tutto quanto riunito dovrebbe fare i conti con FI che non è per nulla favorevole all’idea;

alla fine, ci aggiungi un elevata probabilità di non governabilità che potrebbe uscire dalle prossime urne, che personalmente vedo come più probabile un attacco missilistico della Korea del Nord contro il Japan (anche considerato che di mezzo c’è uno che non ha la testa a posto, quello che ha casa in Nord Korea), rispetto all’annuncio di un uscita dall’€uro da parte di un esecutivo di gov Italiano.

emzag
Scritto il 3 aprile 2017 at 14:47

aorlansky60,

Dicevo appunto questo… ;)

Intanto a San Pietroburgo due bombe e dieci morti, la May dichiara che difenderà Gibilterra dalle mire della UE anche con le armi, Trump minaccia i raid americani sulla Core del Nord cioè praticamente in Cina…

Phitio che dicono le fonti?

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