MERVIN KING: MA QUALE BREXIT IL VERO RISCHIO E’ LA FINE DELL’EUROZONA!

Scritto il alle 09:17 da icebergfinanza

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Ieri sul Corriere della Sera è apparsa una splendida intervista all’ex governatore della Banca centrale inglese che in quattro parole ha svelato l’essenza stessa di questa incredibile nemesi europea…

«Londra se la caverà: il (vero) grande rischio è la fine dell’eurozona»

Ovviamente è finita negli approfondimenti, in un angolino,  dove meno gente la legge e meglio è…

«Londra se la caverà: il (vero) grande rischio è la fine dell’eurozona»

Altro che Brexit. Il «caos», almeno nel breve periodo, arriverà dal break-up della zona euro, «molto facile da immaginare senza la creazione di un’unione fiscale, che costerà alla Germania il 5% del suo Prodotto interno lordo all’anno indefinitivamente», sostiene Mervyn King, 68 anni, governatore della Bank of England dal 2003 al 2013, e uno dei protagonisti della crisi finanziaria del 2008, punto di partenza per riflettere sul futuro dell’economia globale nel suo libro «La fine dell’alchimia», che esce il 15 marzo in Italia, pubblicato dal Saggiatore.Lord King, partiamo dalla Brexit.

«La Gran Bretagna non ha nessun obbligo di pagare 60 miliardi alla Ue. Detto questo, dovremmo lasciare il mercato unico e l’unione doganale. Il divorzio deve essere chiaro, minimizzando le questioni da negoziare.

Lascio a Voi leggere tutta l’intervista io traggo solo alcuni spunti…

Ma lei che cosa ha votato al referendum?

«Il mio voto è segreto. Ma dico che la Gran Bretagna ha il diritto di governarsi da sé. È un po’ bizzarro che la quinta potenza economica mondiale rinunci alla sua sovranità. Chi ha votato per la Brexit non è razzista, xenofobo o stupido. Il punto è che le élite hanno perso il contatto con i bisogni della gente. La Brexit non è una reazione contro l’Europa: i britannici amano l’Europa, ma odiano l’unione monetaria e sono ambivalenti verso la Ue, che è molto diversa da quella del nostro ingresso, nel ‘73. Oggi i principali problemi della Ue sono l’immigrazione massiccia e l’euro, cose che non hanno nulla a che fare con il Regno Unito, rimasto fuori da Schengen. Ecco perché dico sempre che è la Ue ad avere lasciato noi».

Vediamo se un concetto semplice riesce ad entrare nella mente di coloro che non sanno ancora quale è la differenza tra euro e Europa!

Ripetiamo insieme… La Brexit non è una reazione contro l’Europa: i britannici amano l’Europa, ma odiano l’unione monetaria.

Riesce a immaginare un break-up della zona euro?

«Molto facilmente. Sarà molto caotico nel breve periodo. L’unione monetaria è stata prematura senza l’unione fiscale, un terribile errore. Molti sostengono che sarà una crisi profonda a forzare l’unione fiscale. Il problema però è che non si può creare un’unione senza un sufficiente sostegno democratico legittimo. La disoccupazione, in particolare dei quella dei giovani, è così alta che non sorprende vedere l’ascesa di nuovi partiti politici che incolpano l’unione monetaria. Vengono liquidati come populisti, ma le loro critiche sono basate su fatti economici, che le élite non capiscono».

…le loro critiche sono basate su fatti economici, che le élite non capiscono… o fanno finta di non capire aggiungo io!

In Italia invece abbiamo chi doveva vigilare e non lo ha fatto, chi non ha fatto i suoi compiti,  che sale in cattedra e da lezioni di moralità…

Visco: «Tra Italia e Germania non c’è fiducia, Roma non “fa i compiti …

Roma non fa i compiti! Suvvia governatore un minimo di orgoglio, quando parla a senso unico, i compiti non li fa neanche la Germania che dall’inizio della crisi se ne frega della regola del surplus commerciale, non ha nulla da insegnare a nessuno in fatto di corruzione e ha lucrato in maniera becera sulla crisi europea, imponendo il salvataggio della banche greche per salvare quel catorcio di sistema finanziario interno, le loro banche.

Per favore, quando parla, abbia almeno un minimo di rispetto per la dignità del proprio Paese.

«La soluzione non è un’uscita ordinata dall’euro, perché sarebbe un’uscita traumatica e disastrosa e sta a noi evitarlo. Sono incerto sul risultato», ha affermato il governatore. «Stiamo fronteggiando il pericolo di regresso, e non è la Brexit ma la nostra capacità», quella degli Stati europei «di andare insieme» verso la direzione giusta.

No caro Visco, il futuro non è l’euro, ma l’Europa, un’uscita dall’Europa sarebbe disastrosa.

Finitela Voi banchieri di ricondurre tutto all’euro, l’euro è stato un errore economico/finanziario, l’euro non è l’Europa!

Ma no dai Andrea, Visco è appena arrivato, lui i compiti li ha fatti…

Ignazio Visco, governatore Bankitalia indagato per corruzione e truffa

Ignazio Visco e i suoi silenzi durante il crac

Lo sapevate che lasciar fallire le banche e nazionalizzarle, ovvero preservare il risparmio e far pagare il conto ad azionisti e in parte ad obbligazionisti, ovvero quello che suggerisco dal 2009,  è un’idea che funziona?

Iceland’s recovery shows benefits of letting over-reaching banks go bust

A si certo, l’Islanda è piccola, non è applicabile ovunque! Continuate a bervi le palle che vi raccontano economisti ed analisti mainstream, buona fortuna!

Il rischio più grande ma evidente è che la burocrazia, continui ad ignorare la realtà.

Ieri la Merkel, l’Europa hanno tirato un sospiro di sollievo, buona giornata per la democrazia.

Si è dimenticata di dire che Rutte ha recuperato una parte delle perdite solo perchè si è messo negli ultimi mesi a fare il populista, a inseguire Wilders, la vicenda Turchia, li ha dato l’occasione di fare il nazionalista, di prendere una posizione dura contro l’immigrazione.

Peccato che in pochi abbiano davvero studiato la composizione del voto, la destra ha stravinto in Olanda, la sinistra è scomparsa, polverizzata dalla sua fissazione per il capitale a scapito del lavoro e dei lavoratori.

Il partito del centro destra, CDA, Appello Cristiano Democratico,  arrivato terzo, senza il quale nessun governo è possibile,  è quello che ha fondato la sua campagna elettorale con il proposto di rendere obbligatorio il canto dellinno nazionale olandese nelle scuole elementari e medie.  Per non parlare del partito socioliberale D66 che ha sino ad ieri accusato Rutte di essere il nuovo Wilders, vista la deriva degli ultimi mesi.

Dopo Belgio, Italia e Spagna, instabilità politica assicurata anche in Olanda, sai caro il problema è il populismo, mica l’euro o la mancanza di lavoro, in fondo l’euro senza la deflazione salariale non può esistere, viva l’euro.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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43 commenti Commenta
draziz
Scritto il 17 marzo 2017 at 10:00

Sono sempre e solo i fatti che si commentano da soli a rendere palese lo sfascio e l’incompetenza di chi dirige questo nostro Paese.
Soluzioni con l’aspetto di toppe che rendono sempre più malandata la struttura e soprattutto la mistificazione, uno story-telling di azioni vanagloriose che affossano il Paese invece di farlo avanzare, in onore di un sistema costruito nei decenni passati e che una squadra di papponi non vuole che sia smantellato.

Ammazza…come sono impressionato…ha parlato Visco…anvedi che pezzo grosso…
La Germania è cattiva…noi siamo fankazzisti…adesso si spiega tutto…
Briscola!!
Basterà pagare più tasse e soprattutto aumentare l’IVA (l’anno prossimo, passato il periodo elettorale) e così tutto si sistemerà perchè è ovvio che ce lo siamo voluto noi, no!?

Se non fosse che a pagare siamo sempre gli stessi, lo spettacolo sarebbe degno del più esilarante cabaret…

phitio
Scritto il 17 marzo 2017 at 10:20

L’unione monetaria europea e’ gia’ condannata, quel che resta da vedere e’ in che modo si sfascia. Quello che mi e’ stato proposto e’ che sara’ la Germania la oprima ad uscirne, seguita in breve tempo da altre nazioni di rilievo, e per ultime le piccole.
Sara’ una turbolenta terra incognita, da li in anvanti, le conseguenze saranno disoccupzione tra il 30 ed il 50 % endemici in europa, recessione persistente, e tuttavia questo arrestera’ fino a ridurre un rigagnolo l’immigrazione, che dopotutto ha il suo motore nell’attrattivita’ economica europea.

gnutim
Scritto il 17 marzo 2017 at 10:56

io leggo i risultati i olanda in modo parecchio diverso: tutti i partiti di governo sono stati silurati, soprattutto quelli legati strettamente a Bruxelles, hanno guadagnato e non poco tutti quelli di opposizione, tra cui pure i verdi che di certo non sono europeisti convinti…

Quindi il risultato olandese dà certezze oppure aumenta ancora l’instabilità europea?????

Chi ha orecchie per intendere intenda e comunque basterà aspettare poche settimane x vedere se riusciranno i nostri amici papaveri a fare un governo solido o “insolito”

gnutim
Scritto il 17 marzo 2017 at 10:57

phi­tio@fi­nan­za,

cakkien Phitio, mi fai rabbrividire anche se in realtà questo concetto è già nella mia mente. Faccio fatica ad accettarlo ma me ne devo fare una ragione

aorlansky60
Scritto il 17 marzo 2017 at 11:01

Parole e impressioni molto precise e dirette, quelle di Mervyn King, senza se e senza ma; intervista nel suo complesso tanto autorevole quanto semplice nel suo argomentare, con deduzioni e conclusioni alla portata di tutti che tutti possono comprendere,

ma il problema non è “riuscire” a comprendere, il PROBLEMA VERO è che “non si vuol comprendere” anche perchè per alcuni, UNO (*) in particolare, fa comodo così;

nel caso dell’Italia e della sua classe dirigente -specie negli ultimi esecutivi di governo- c’è una buona dose di IDIOZIA,

ma nel caso della (*) Germania è assai diverso, c’è una forte componente di SUPREMAZIA da esercitare a proprio vantaggio

– è anche per questo che gli Inglesi, tutt’altro che stupidi, hanno fiutato il pericolo e rifiutato la perdita della loro Sovranità a favore di un meccanismo diretto dai tedeschi- (“È un po’ bizzarro che la quinta potenza economica mondiale rinunci alla sua sovranità” King non avrebbe potuto esprimere meglio il concetto…) –

una SUPREMAZIA basata sulla propria consapevolezza di essere IL PAESE PIU’ FORTE (industrialmente ed economicamente) dell’Unione,
e una SUPREMAZIA da esercitare verso altri con l’obiettivo di favorire germania e tedeschi prima degli altri [Paesi membri e loro cittadini]

altrimenti non si spiegherebbe ciò che i numeri mostrano impietosamente da anni, che le parole [anche dell’esponente politico più di vertice in assoluto come merkel a negare tale evidenza] non possono nascondere,

e cioè che la germania è l’unico Paese dell’Unione a trarre vantaggio dall’unione stessa, in quanto Paese più FORTE in grado di condizionare e dettare le regole agli altri Paesi, intimando a questi di rispettarle, facendo finta di nulla quando è la germania stessa ad infrangerle – il prolungato disavanzo commerciale a PROPRIO FAVORE è ormai concetto noto anche ai sassi europei – (ovviamente in tutto questo, l’adozione dell’€uro come divisa unica gioca un ruolo FONDAMENTALE e DECISIVO),

e poi chi è quel Paese che farebbe notare questa infrazione alla germania ?
Portogallo ? Spagna ? Grecia ? Italia ? anche se messi insieme, tutti quanti paesi nani posti di fronte ad un GIGANTE;

forse solo la Francia -in quanto Paese più FORTE di quelli citati prima, germania a parte- potrebbe riuscire ad aprire un fronte con i tedeschi su quell’argomento, come lo stesso King giustamente sottolinea “Emmanuel Macron ha detto che l’euro non ha futuro senza riforme strutturali radicali: c’è bisogno di un’unione fiscale e la Germania deve pagare; le tensioni nell’eurozona si sono spostate da Grecia e Portogallo ai contrasti tra Francia e Germania.

ma stando così le cose, perchè la germania deve cambiare le regole, accettando le richieste degli altri Paesi membri che affondano ?

non lo faranno mai, lo stato attuale delle cose è per loro troppo favorevole, e per loro il fatto che molti altri Paesi membri [e relativi cittadini] SOFFRONO della situazione nota non è un particolare trascurabile, NON E’ SEMPLICEMENTE ALL’ORDINE DEL GIORNO per gli anni a venire.

Ecco perchè serve la reazione di un Paese forte -come la Francia- contro i tedeschi, sul tema delle regole comuni.
Altrimenti non si và da nessuna parte, se non proseguire sulla strada nota: auspicabile per i tedeschi, ma non per gli altri.

emzag
Scritto il 17 marzo 2017 at 16:22

phitio@finanza,

Interessante, visti i tuoi precedenti vaticinatori – soprattutto l’elezione di Trump – c’è da stare poco tranquilli.
Penso che quello che dici, o quantomeno quella che la fonte non convenzionale ti racconta, sia molto verosimile però vedo una sorprendente resilienza del sistema e una acquiescenza che non mi aspettavo nella gente.

Mi raccomando poco prima delle elezioni francesi se cortesemente ci fai sapere che dice la fonte.

apprendista
Scritto il 17 marzo 2017 at 16:28

Ma secondo voi,riallacciandomi a quello che diceva Signor Pomata cioe’ che tanto e’ tutto una farsa alla faccia dei fondamentali,quel gran figlio di p…..a di Ewald Nowotny non l’ha fatto apposta a dire una stronzata colossale (alzo tassi prima di fine qe) per far rinforzare l’euro inficiando (almeno per un po) i fondamentali?
Saluti

phitio
Scritto il 17 marzo 2017 at 16:43

emzag,

Non manchero’, sempre se le fonti avranno la cortesia di fornirle.

Quello che pero’ vorrei aggiungere a questo quadro apparentemente deprimente, e’ che tutto quello che sta succedendo non e’ imposto da nessun’altro che noi stessi, individualmente e collettivamente: sebbene la rotta a corto e medio periodo siano ormai tracciate, le fonti mi fanno sapere che niente e’ scritto sulla pietra, tutto puo’ essere in parte (o anche in gran parte) modificato. Non esiste un destino, o meglio, esiste: ma solo come destinazione che abbiamo liberamente scelto.

Elevare la nostra comprensione degli eventi sarebbe una buona cosa: bisogna capire che quanto accade e’ sempre una scelta fatta a livello collettivo verso un incremento interiore complessivo di consapevolezza: questo e’ questo quello che facciamo, tutto il tempo, anche attraverso anche scelte che sembrano un disastro dopo l’altro.

Noi non siamo definiti dal nostro lavoro, dal nostro ruolo sociale, da quanto possiamo spendere, da quello che abbiamo in banca. Quello che ci definisce sono le nostre relazioni col prossimo e le persone care, e la nostra capacita’ di trarre il meglio da ogni situazione.

Le fonti mi hanno fatto sapere che come collettivo, anche se in apparenza sembra di no, ci stiamo comportando bene, anzi, molto bene. Non bisogna mai arrendersi allo sconforto, alla tristezza, o lamentarsi di quello che si perde.
Quando si perde qualcosa, si impara qualcosa da quella perdita. E si impara tutta una serie di altre cose che non si pensava ci fossero da imparare.
Sono convinto che gli eventi che ci attendono, anche se per qualche tempo si potrebbe pensare l’opposto, ci consegneranno una umanita’ migliore.

E poi, sappiate che in ultima analisi non c’e’ nulla da temere.
Ma questo e’ un altro discorso.

madmax
Scritto il 17 marzo 2017 at 16:53

L’uomo nero e’ tornato :)
Ciao ragazzi, era da tempo che non scrivevo…contro tutto, avendo idee diverse!

La Brexit non e’ ancora avvenuta, stanno a tracheggiando ormai da 8 mesi per attivarla, ormai si fa un bambino, speriamo che attivino sto art.50.

Curioso poi che neghino un altro referendum alla Scozia, che vorrebbe stare dentro la EU, dopo la Brexit vedremo la Scot-in ?

Per quello che riguarda le parole di Mervino Kingone, che vi aspettavate che dicesse, lui e’ inglese mica italiano masochista.

Qua gli inglesi sono abili se vi chiedessi chi fu il primo re decapitato che mi rispondete?

Sicuramente un francese, ahahah bambinacci, la perfida albione ha fatto un lavoro eccezionale nel coprite la decapitazione di Carlo I avvenuta nel 1649, ovvero sono sempre i primi a fare danni e bravi a coprirli proprio bravi pure a cancellare il fatto che furono sempre loro a far fallire i Medici.

Per quello che riguarda l’Islanda hanno fatto certo un ottimo lavoro ma le dimensioni contano (non ridete).

Il PIL dell’Islanda e’ 15 miliardi di USD, quello dell’Italia oltre 140 volte maggiore, ripeto prendete i 15 x 143 e avete i 2149 miliardi dell’Italia, capito la proporzione.

Il tempo e’ galantuomo e ricordo che la frase: che tu possa vivere in tempi interessanti non era un augurio posivo!

emzag
Scritto il 17 marzo 2017 at 19:23

phitio@finanza,

A me non sembra che come collettivo stiamo facendo granché.
E appunto dipenderebbe solo da noi.
Prendi Alitalia.
Un piano da 2000 esuberi e 30% in meno dello stipendio cioè terribile.
Protesteranno?
Pochissimo e appena gli daranno un contentino si arrenderanno. Poi piano piano gli leveranno pure quello.
In Alitalia succede così dagli anni 90 e i lavoratori non hanno mosso un dito.
Per esempio: dove stanno quegli esuberi?
Per lo più nei lavoratori di terra aeroportuali.
Allora se vuoi vincere anche gli assistenti di volo e i piloti (cioè i naviganti) dovrebbero scioperare per difendere quelli di terra.
Invece stai sicurissimo che se ne fotteranno bellamente come hanno sempre fatto e anzi rivaleggeranno ferocemente fra loro per il tozzo di pane in più da levare all’altro.
Dovrebbe esistere un fronte unito delle categorie all’interno dell’azienda invece non c’è nonostante sarebbe proprio quella la chiave per una vittoria “immancabile”.
E ci dovrebbe essere anche un fronte unito di tutti i lavoratori dipendenti ma i sindacati confederati vanno in una direzione e quelli di categoria in un’altra litigando fra loro ognuno per interessi di cortissimo respiro.
Capisco che quando uno ha il mutuo e i debiti ha paura ma se non hai il coraggio di fare dei sacrifici per aiutare quelli che sono gli unici coi quali puoi allearti per combattere una lotta altrimenti impari sei solo un imbecille al netto delle giustificazioni dovute alle necessità contingenti.
Non hanno la minimaidea di quale politica del lavoro vorrebbero mettere in atto, non riescono a immaginare un sistema diverso in cui piccola impresa e lavoro non siano in un continuo e sordido conflitto esasperato che ovviamente finisce per favorire i padroni.
Dei senza palle e nient’altro.

signor pomata
Scritto il 17 marzo 2017 at 21:48

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Facciamoci a capire, ma chi pensa realmente che non possano truccare i prezzi e i dati?
Chi è in grado di dire quanto vale una azione oggi?

signor pomata
Scritto il 17 marzo 2017 at 22:07

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Facciamoci a capire, ma chi pensa realmente che non possano truccare i prezzi e i dati?
Chi è in grado di dire quanto vale una azione oggi?
Come si arriva a quella cifra e chi decide che è congrua?
Vedo aziende che hanno decuplicato il prezzo e penso, ma hanno anche decuplicato gli utili?
Non credo proprio ragazzi.
Una bisca, punto.
Certamente i fondamentali contano ma non sono tutto.
Basti pensare al valore dell” euro.
Con un surplus di quelle dimensioni come potrebbe scendere contro il dollaro ossia deprezzarsi se non per manovre poco chiare o meglio molto chiare.
Portando i tassi a zero da noi impongono al nostro capitale di uscire per trovare remunerazione e quindi la nostra moneta tende a deprezzarsi.
Non può durare a lungo ma può durare il giusto per fare molti soldi.
Loro pensano solo a fare soldi, tutto qua, altro non cӏ.
Quando un tempo seguivo l” azionario e investivo molte volte mi son trovato difronte a grossi scossoni su titoli anche del 10%.
Oggi perdevano il 10% e il giorno dopo recuperavano tutto.
Gli stessi che vendevano poi ricompravano.Nel mezzo migliaia di stop bucati per finte notizie o non notizie o notizie fraintese come spesso dicono ossia il mercato riflettendo ha deciso che aveva sbagliato a vendere.
Come se uno stamattina decide di vendere in perdita per una notizia deludente e il pomeriggio la stessa notizia la valuta migliore di quanto pensasse al mattino.
Siamo coglioni.
Non fa differenza dalla sala scommesse.
La snai gioca come la banca e quando gioca gioca sul sicuro e la vincita è per lei una perdita.
Del resto non fanno gli sponsor delle squadre?
Che pensate che non chiedano delle volte di aiutare dei risultati?
Basta fare i giusti paragoni e si vede che è la medesima cosa, il banco ha un gran vantaggio.
Vede la tua posizione, può influenzare l” esito, può sviarti con notizie false, con quote che non rispecchiano la realtà.
Ma non possiamo dirlo che la finanza è una bisca perche fa parte della nostra vita quotidiana, sarebbe come ammettere palesemente di essere giocatori di azzardo professionisti, chi lo fa nella vita?
Pochi.
Chi lavora nella finanza è visto di buon occhio dalla società, chi dice che fa lo scommettitore gli ridono in faccia sapendo che è un poraccio, uno che pensa di campare scommettendo.
Leggete quanti pensano che investire nell” azionario o in derivati sia un lavoro, leggete i commenti sul forum.
Ci siamo fino al collo tutti, come disse un tale per cambiare dovremmo bruciare tutto il nostro habitat ….e non lo faremo mai.

stanziale
Scritto il 18 marzo 2017 at 08:08

L’economista francese Sapir illustra in alcuni -impressionanti- grafici i danni che l’euro ha fatto all’italia
http://scenarieconomici.it/jacques-sapir-la-crisi-dellitalia-in-alcuni-chiari-ed-evidenti-grafici/

charliebrown
Scritto il 18 marzo 2017 at 10:23

phi­tio@fi­nan­za,

“Le fonti mi hanno fatto sapere che come collettivo, anche se in apparenza sembra di no, ci stiamo comportando bene, anzi, molto bene. Non bisogna mai arrendersi allo sconforto, alla tristezza, o lamentarsi di quello che si perde.”

Sembri profondo, positivo, attento ai valori non economici. Ma non posso darti ragione. Io concordo purtroppo con quello che dice questo signore.

http://www.iltimone.org/Italia+al+minimo+della+natalit%C3%A0_+Ettore+Gotti+Tedeschi%3A+%C2%ABLa+famiglia+deve+sparire+perch%C3%A9+fa+paura___%C2%BB/35826,News.html

landini76
Scritto il 18 marzo 2017 at 12:01

Vorrei chiedere una cortesia.

Sarebbe utile che il Capitano scrivesse un articolo con i PRO e CONTRO dell’Euro.
In questo modo avremmo uno schemino su cui riflettere.
Altrimenti sembra che si sta facendo demagogia sterile contro uno strumento monetario.

Infatti io non credo che il problema non sia l’euro, ma come viene gestito.

Se il capitano fosse cosi cortese da creare un articolo allo scopo, credo farebbe cosa gradita a molti suoi lettori, e non solo.
Mi impegnero’ a divulgarlo il piu possibile una volta che verrà realizzato.
Grazie e buona giornata.

PS: Inoltre sarebbe interessante sentire anche qualche parere sulle criptovalute.
So che il Sig. Mazzalai è di Trento, e li il Bitcoin ha avuto molto successo a quel che ho saputo.

silvio66
Scritto il 18 marzo 2017 at 13:39

Ciao Landini76,
usa la tua testa, può esistere una moneta senza stato? Ci sono stati precedenti nella storia? Come sono andati a finire? Come finirà questo?
Nella cronologia puoi trovare decine di articoli sull argomento.
Buona giornata
lan­di­ni76@fi­nan­zaon­li­ne,

noldor
Scritto il 18 marzo 2017 at 17:35

@ Landini 76

Vorrei rispondere sul bitcoin, ma qui se parli bene delle criptovalute vieni insultato e non ho voglia di mettermi a litigare. Mi sa quindi che è meglio andare su altri siti per questo specifico argomento, che è estremamente complesso.

laforzamotrice
Scritto il 18 marzo 2017 at 18:57

Criptovalute? è come giocare al gioco delle sedie , ricordate? Si gioca girando intorno a delle sedie, e quando finisce la musica, bisogna precipitarsi a occuparne una. Solo che nel gioco le sedie erano solo una in meno rispetto ai giocatori, nelle criptovalute sono al massimo un 5% dei giocatori. Quando la musica finirà, ed è inevitabile, moltissimi cadranno col culo per terra. [email protected]@i loro, sarei tentato di dire, ma come al solito quando questi “furboni” cadono, si trascinano dietro molti innocenti. Presente i tipi che si gettavano dai grattacieli di wall street nel 29? Troppo pochi, veramente troppo pochi.

noldor
Scritto il 18 marzo 2017 at 19:46

@ laforzamotrice

Parli con cognizione di causa? A me non sembra, il tuo commento è piuttosto un delirio con argomentazioni pari a zero. Comunque continua pure a delirare mentre io continuo a guadagnare.

signor pomata
Scritto il 18 marzo 2017 at 20:01

nol­dor@fi­nan­za,
Posso chiederti con cosa acquisti un bitcoin ?
Inoltre vorrei chiederti visto che ogni valuta ha dietro la fiducia, un domani che questa fiducia venisse meno visto che dietro a una moneta ci dovrebbe essere sempre uno stato e una economia, cosa accadrebbe?

laforzamotrice
Scritto il 19 marzo 2017 at 08:04

noldor@finanza,

Certo, come sono sempre deliri quelli di chi contestava Madoff, Ponzi e similia, i clienti dei quali “continuavano a guadagnare”. Non solo, ne parlavano benissimo, perchè nei sistemi piramidali, è fondamentale che gli agnelli si credano lupi, perchè solo cosi il gregge aumenta. Purtroppo c’è poco da fare, dura da millenni, e non cambierà poi li si sentirà alzare grida di dolore e pretendere giustizia dallo stato, che come si sa deve intervenire… ma solo dopo, quando si smette di guadagnare.

noldor
Scritto il 19 marzo 2017 at 08:42

signor pomata@finanzaonline:
nol­[email protected]­nan­za,
Posso chiederti con cosa acquisti un bitcoin ?
Inoltre vorrei chiederti visto che ogni valuta ha dietro la fiducia, un domani che questa fiducia venisse meno visto che dietro a una moneta ci dovrebbe essere sempre uno stato e una economia, cosa accadrebbe?

Al momento si possono acquistare con dollari o con euro (su pochi exchange). Se le fiducia venisse meno il valore ovviamente si azzererebbe, come è gusto che sia, ma se le criptovalute si dimostreranno un valido strumento di pagamento e di trasferimento di valore la fiducia in esse rimarrà intatta.
Dietro la moneta fiat ci dovrebbe essere sempre una banca o uno stato (che la può manipolare), una delle innovazioni delle criptovalute sta proprio nel fatto che non hanno una banca o uno stato dietro che le controlla, ma neppure chi che le ha create le può controllare, e qui sta la novità altrimenti sarebbero solo dei semplici programmi per computer.
E’ un settore da monitorare con grande attenzione ed in forte crescita, da inizio 2017 ad oggi la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute è passata da 16 a 27 mld di dollari, di cui 20 mld il bitcoin e 7 mld le criptovalute minori.

Per rispondere a laforzamotrice, infine, il la struttura di uno schema Ponzi in questo caso io non la vedo, può esserci una forte volatilità dovuta alla speculazione ma alla fine il valore dipende dall’uso che se ne fa come strumento di pagamento. Comunque sono interessato ad approfondire la cosa, se qualcuno vuol mandarmi qualche link.

vito_t
Scritto il 19 marzo 2017 at 08:45

noldor@finanza,

nel 2000 ho quasi litigato con un amico consulente perchè faceva comprare Tiscali a 100 sostenendo che sarebbe andata a 200 ….. è la storia che si ripete, .. Comunque credo che tu sia un affezionato lettore di un noto sito … che prima parlava marginalmente di criprovalute adesso riempie pagine e pagine … anzi parla solo di quello … ma prova a digitare su google nome e cognome di quella persona .. e poi vieni a dire qualcosa …

noldor
Scritto il 19 marzo 2017 at 09:27

@ vito_t

Usando il tuo paragone, secondo me adesso non siamo a 100 ma a 10 di valore, comunque da monitorare, tutto sta nell’uscire al momento giusto.
Si seguo quel sito ma anche altri siti non italiani, sul personaggio mi informerò, ma in ogni caso per me quel sito è solo una fonte di informazione, niente di più, niente di meno.

veleno50
Scritto il 19 marzo 2017 at 10:34

nol­dor@fi­nan­za,

Sono stato contattato da un amico residente in Spagna due anni fa mi ha proposto un investimento in un nasdaq virtuale sito bellissimo aziende con nomi incredibili settori innovativi spaziali energia,pharma acqua,solare,sex.85 Euro iniziali.Ho aderito l’amico mi ha iscritto e anticipato l’importo.Ho aperto il sito per alcune settimane ho comprato spendendo gli 85 Euro e settimanalmente uscivano aziende collocate virtualmente,i prezzi erano ridicoli 0,001.avevo rimediato dopo un mese 380 euro c’è un però le contrattazioni reali cominciavano ad una determinata data ,quindi io avevo titoli e valori virtuali che mi davano 380 Euro però non potevo vendere.Per farla breve il giorno di apertura le quote si sono azzerate per la forte vendita tutti hanno venduto mi sono chiesto cosa abbiamo venduto?il virtuale cioè il nulla.Mi sono informato gioiello costruito ad Hong Kong un bidone geniale da parte di chi l’ha inventato.io non ho dato un’Euro all’amico e lui quando ci siamo rivisti ha fatto finta di nulla.Forse sai che io sono il meno adatto a suggerire serietà , almeno cerca di capire che in questo blog c’è la consapevolezza e razionalità di chi lo gestisce,non bestemmiare criptovalute.

icebergfinanza
Scritto il 19 marzo 2017 at 11:52

La moneta circola oggi su base puramente fiduciaria e la fiducia è un elemento chiave nel garantire la stabilità delle relazioni monetarie Moneta uguale fiducia questa è una crisi di fiducia e non di liquidità! La fiducia è quanto di più fragile e allo stesso importante, esiste nelle relazioni umane. La fiducia si crea in molti anni ma può sparire in un solo istante. La storia economico finanziaria è piena di questi episodi ne ho parlato in maniera approfondita nel mio libro. Non aggiungo altro!

stanziale
Scritto il 19 marzo 2017 at 12:29

Non guardo la tv, ma segnalo questo scontro tra il panzone e Salvini, con le maga cazzate che spara il soggetone, e poi si sovrappone alla replica di Salvini con insulti vari, proprio per coprire la cazzata che ha sparato. Siamo stati governati da questa gente, e’ uno che ha scritto che bisogna svendere tutto.
http://argentofisico.blogspot.it/2017/03/napoletano.html

stanziale
Scritto il 19 marzo 2017 at 13:07

Noldor investira’ i suoi soldi come gli pare, del resto anche azioni quotate in borsa hanno perso il 98% del valore, gli etf sono una scommessa, eccetera. Mi fa specie pero’, che venga attaccato, il bitcoin, dai difensori dell’euro, cioe’ una moneta privata emessa da una banca privata posseduta da altre banche private. Emessa senza praticamente retrostante, che non viene garantita da nessuno(e tra l’altro pure cara, lo stato italiano cioe’ noi per averla deve pagare un interesse). Continuate pure ad accumulare euro, tanti auguri.

veleno50
Scritto il 19 marzo 2017 at 19:06

stan­zia­le@fi­nan­za,

UN STRATA AD ATTACHER IL BITCOIN AL PROBLEMA Lè SE TVER A FER LA SPESA CUN I BITCOIN TAT VEN A Cà CUN LA SPORTA VUITA.AT SALUT STANZIALE

ilcuculo69
Scritto il 19 marzo 2017 at 19:06

phi­tio@fi­nan­za:
L’u­nio­ne mo­ne­ta­ria eu­ro­pea e’ gia’ con­dan­na­ta, quel che resta da ve­de­re e’ in che modo si sfa­scia. Quel­lo che mi e’ stato pro­po­sto e’ che sara’ la Ger­ma­nia la opri­ma ad uscir­ne, se­gui­ta in breve tempo da altre na­zio­ni di ri­lie­vo, e per ul­ti­me le pic­co­le.
Sara’ una tur­bo­len­ta terra in­co­gni­ta, da li in an­van­ti, le con­se­guen­ze sa­ran­no di­soc­cup­zio­ne tra il 30 ed il 50 % en­de­mi­ci in eu­ro­pa, re­ces­sio­ne per­si­sten­te, e tut­ta­via que­sto ar­re­ste­ra’ fino a ri­dur­re un ri­ga­gno­lo l’im­mi­gra­zio­ne, che do­po­tut­to ha il suo mo­to­re nel­l’at­trat­ti­vi­ta’ eco­no­mi­ca eu­ro­pea.

Inutile commentare tanto sai già cosa penso di te, delle tue fonti, del tuo modo di scrivere….

stanziale
Scritto il 19 marzo 2017 at 20:06

veleno50@finanza,

Veleno (ma che hai scritto? sembra a meta’ tra il bergamasco e l’ostrogoto), mica sto’ difendendo il bitcoin, cui a lungo termine non credo…stavo solo osservando che potrebbe (dico potrebbe) essere accumunato ad un investimento speculativo: Il buon Vito sopra faceva un paragone con tiscali che trovo corretto, infatti fino ad un certo punto chi l’aveva preso all’inizio e l’ha rivenduto in tempo ha fatto un grosso affare, viceversa chi e’ entrato in corsa ci ha rimesso anche le mutande. Se pero’ cerchi qualcosa in cui vuoi essere matematicamente sicuro di rimetterci, basta che ti tieni i tuoi euro in euro, ed a breve-medio termine sarai accontentato.

landini76
Scritto il 19 marzo 2017 at 20:48

Appena tornato da Rovereto.

A proposito.
Studiatevi ETHEREUM MONERO E BITCOIN..

Noto QUI vari attacchi alle cripto dovuti a scarsa conoscenza dell’argomento.

Non sono soldi sicuri… anzi.. potete trovarvi dopo due ore col capitale dimezzato.

A me e andata molto bene con ethereum e Monero comprati due mesi fa. Ho venduto i guadagni. E tengo una parte INVESTITA PERche il settore È LA RIVOLUZIONE DEL 21 SECOLO

landini76
Scritto il 19 marzo 2017 at 20:51

Ah non andranno mai a zero. Il loro valore è dato da quello che permettono di far risparmiare rispetto il sistema centralizzato + l’energia necessaria e investimenti di macchine per tenerla attiva.
Per quanto mi riguarda siamo davanti a Oro 2.0

emzag
Scritto il 19 marzo 2017 at 20:57

ilcuculo69@finanza: Inutile commentare tanto sai già cosa penso di te, delle tue fonti, del tuo modo di scrivere….

“Inutile commentare”…e intanto commenti…
Inutile stare a fare polemiche sciocchine…Phitio ha dato il suo contributo che probabilmente non è del tutto scientifico ma per adesso ci ha preso due volte su due quindi anche se fosse una semplice coincidenza vediamo che succede alle prossime previsioni.

noldor
Scritto il 19 marzo 2017 at 21:14

@ Veleno

Il tuo paragone non regge, è inappropriato, è evidente che non conosci l’argomento. Io sono serissimo, sei tu che non sei serio e fai disinformazione, vergognati!

Stanziale ha colto il punto del mio pensiero.

Da questo momento in poi farò solo commenti attinenti al post, perché non mi va di essere attaccato da gente incompetente.

veleno50
Scritto il 19 marzo 2017 at 22:33

lan­di­ni76@fi­nan­zaon­li­ne,

nol­dor@fi­nan­za,
Senz’altro è l’ultima volta che intervengo su una cosa che non conosco , spiegatemi perchè mentre sto scrivendo il bitcoin cede il 6% idem Giovedi e mi pare Venerdi un 15/20% dai massimi dei primi di Marzo.e perchè è cresciuto tanto nel mesi precedenti ,con quali parametro cè una discesa è una salita.Nelle azioni c’è un un’azienda che crea diciamo valore oppure distrugge valore idem nelle obbligazioni,poi ci sono i derivati che hanno un sottostante su cui lavorare i BITCOIN su quali basi riescono a creare valore o perdere di valore spiegatelo però non virtualmente.NOTTE

landini76
Scritto il 20 marzo 2017 at 00:27

veleno50@finanza,

Quella è la forte volatilità.
SI chiama VOLATILITA.

Non a caso un rialzo TORO si chiama cosi perhè è come cavlacare un TORO , che sconra dapertutto per farti scendere. qui un -30% il giorno dopo non le lo toglie nessuno.
E’ un settore molto giovane.
Ma Io un po di diversificazione la farei. Ovviamente nelle giuste % rispetto il capitale.
Su Ethereun ho fatto un 300% netto in un mese. Ma con una cifra che avrei potuto permettermi di perdere.
Le considererei per ora alla stregua di DOTCOM rpometteti (almeno le prime 5 come capitalizzazione di mercato)

landini76
Scritto il 20 marzo 2017 at 00:28

SI chiama VOLATILITA.

Non a caso un rialzo TORO si chiama cosi perchè letteralmente è come cavalcare un TORO , che scorna in tutti i modi per farti scendere. Qui un -30% il giorno dopo non te lo toglie nessuno.
E’ un settore molto giovane.
Ma Io un po di diversificazione la farei.
Ovviamente nelle giuste % rispetto il capitale.
Su Ethereun ho fatto un 300% netto in un mese. Ma con una cifra che avrei potuto permettermi di perdere.
Le considererei per ora alla stregua di DOTCOM rpometteti (almeno le prime 5 come capitalizzazione di mercato)

veleno50
Scritto il 20 marzo 2017 at 08:09

lan­di­ni76@fi­nan­zaon­li­ne,

Dov’è la risposta alla mia domanda, cos’è che fa creare valore o perdere alla moneta citata.La volatilità la conosco dimmi perchè in questo momento BITCOIN perde il 9%

aorlansky60
Scritto il 20 marzo 2017 at 09:31

@ Phitio

Mi raccomando poco prima delle elezioni francesi se cortesemente ci fai sapere che dice “la fonte”.

mi associo alla richiesta di Emzag,

posso aggiungere che avendo qualche aggancio in FR -per motivi di lavoro e diletto- ogni tanto ne approfitto per sondare gli “umori” che girano in Francia nella collettività, attraverso i miei contatti,

ebbene questi mi riferiscono ultimamente che “ben difficilmente” il Front Nationale riuscirebbe a prevalere in caso di ballottaggio al 2ndo turno,

la loro opinione è che pur di non far prevalere l’estrema destra, i francesi sono disposti a turarsi il naso se necessario per votare l’antagonista di Marine LePen, che alla luce degli ultimi sviluppi dovrebbe essere Macron visto come Fillon si è impelagato sul fronte giudiziario…

phitio
Scritto il 20 marzo 2017 at 11:27

charliebrown@finanza,

Caro Charliebrown,
ho dato una scorsa all’articolo linkato, e quello che ivi si dice lo conosco molto bene: e’ il punto di vista
che viene portato avanti da un certo numero di persone peroccupato nel vedere questa cosa chiamata “denatalita’” come una iattura economica prima e sociale poi.
Bisognerebbe pero’ domandarsi quali siano i fondamenti su cui si basano queste presupposizioni, e se vai a guardare, questi fondamenti non sono altro che quelli della economia classica, che non riesce a vedere al di la
di un sistema che abbia nella crescita perpetua il proprio motore. tirano linee rette tra due punti, e si immaginano
che per funzionare, le cose debbano continuare a stare, nel futuro, su quella retta, altrimenti il disastro.

Ma non e’ cosi’, non e’ mai andata cosi’, e non sara’ cosi’ nel futuro. Il modo e’ complesso, e’ non lineare, e ci sono, ci sono state, ci saranno, fasi di crescita e di decrescita, piu’ o meno lunghe.

Quella che abbiamo di fronte a noi, per il prossimo secolo e mezzo almeno, e’ una lunga fase di decrescita piu’ o meno graduale. Checche’ ne dicano quelli che vorrebbero un miliardo di nuove auto nel 2040, queste falliranno nel materializzarsi. Checche’ ne dicano quelli che fanno i conti e dicono che ci servono un altro paio di milioni di contibuenti in Italia, per tenere sostenibili le pensioni nel 2030, questi contribuenti non ci saranno.

Che succedera’? Disastro? Tragggedia?

No, sara’ disastro e tragedia solo se sceglieremo di reagire cosi’. Ma nel corso degli andirvieni della storia, ci sono state cose ben peggiori di un problema di contrubuti per la pensione, ad affliggere le popolazioni. Abbiamo dovuto, noi esseri umani, attravarsare guerre, carestie e pestilenze, mi pare. Robe un tantino piu’ severe di un problema di disoccupzione a due cifre.

CI adatteremo, questo e’ quanto. Bene o male, dipende da noi.

La consapevolezza sara’ il cardine per affrontare tutti questi cambiamenti con relativa serenita’, e per imparare e raccogliere preziose esperienze di vita.

Quindi, se il futuro si prospetta economicamente meno “crecente” di come se lo aspettavano tutti quelli che hanno vissuto in un periodo di apparente crescita illimitata; se il commercio internazionale letteralmente si ridurra’ ad un misero rigagnolo, se la finanza internazionale diverra’ giusto un ricordo dei tempi passati, nondimeno continueremo a vivere: e anche una buona vita, se e’ per questo.

RIcalibriamo le vostre aspettative, guardiamo di piu’ e meglio a cosa e’ veramente importante nella vita, e sara’ tutto meno difficile.

In caro saluto

noldor
Scritto il 20 marzo 2017 at 19:19

@ Veleno

Per rispondere alla tua domanda, è prima di tutto fondamentale che uno sappia che cos’è il bitcoin e che cos’è la blockchain. Spiegarlo qui sarebbe lungo e io non sono certo un grande esperto.

Da dove viene il valore del bitcoin?

1) Dal lavoro dei programmatori che tutti i giorni lo programmano (è un software open source, tipo linux per intenderci).
2) Dal lavoro dei minatori (miners) che tutti i giorni lo estraggono (mining).
3) Dall’energia elettrica consumata dal processo di estrazione (tanta, in Italia è un processo in perdita).
4) Dai computer costruiti apposta per fare mining.
5) Dall’uso che gli utenti ne fanno come strumento di pagamento e/o riserva di valore.

Che vantaggi da il bitcoin rispetto alla valuta fiat? Faccio alcuni esempi:

1) Se voglio trasferire un valore di 100’000 euro da qui in Cina, con il bitcoin l’operazione dura mezzora e di commissione si paga circa un euro (ai miners). Con un bonifico internazionale ci vogliono giorni e i costi sono elevati.

2) Per pagare le rimesse degli emigranti il bitcoin è più veloce ed economico dei contanti.

3) In Venezuela, l’ho letto su un articolo della rivista “Internazionale”, molti prodotti di importazione li puoi comprare solo con il bitcoin. Con il bitcoin riempi la borsa della spesa mentre con il “bolivar fuerte” te ne torni a casa con la borsa vuota.

Quando il prezzo del bitcoin ha cominciato a salire, agli utenti si sono aggiunti anche gli speculatori e da lì la fortissima volatilità dei prezzi (capitalizzazione bassa per ora), ma nel lungo termine il suo valore dipenderà solo ed esclusivamente da quanta
gente lo userà per quella che è la sua funzione originale, strumento di pagamento e riserva di valore.

A chi dice che è uno schema Ponzi, infine, si può obiettare che uno schema Ponzi deve avere un padrone, un sig.Ponzi o Madoff che sia, qui non c’è nessun padrone perchè è un software open source, quindi chi sarebbe il truffatore?

E’ un’invenzione molto complessa, non liquidabile con poche battute pro o contro, e su questo blog in fin dei conti si trattano altri argomenti, quindi chiuso capitolo criptovalute, chi vivrà vedrà.

charliebrown
Scritto il 20 marzo 2017 at 21:22

phi­tio@fi­nan­za,
Ciao phitio. Non sono ad auspicare la crescita demografica, ma l’allegria e la semplicità. Penso che questa società vada invece verso la superficialità, per questo permane il mio dubbio sul fatto che come collettivo ci stiamo comportando bene. Guarda, anche l’ossessione con cui restiamo attaccati a smartphone e pc per me non è un buon segno.
Manca poi l’equilibrio tra ragione e sentimento, o solo l’una o solo l’altro. Non giudico gli altri, giudico me stesso che sono come tutti.

Forse tu questo equilibrio lo hai raggiunto, mi aveva colpito e mi colpisce il tuo modo di esprimerti. Esempio dici: “guardiamo di più e meglio a cosa è veramente importante nella vita”, e con questo voli sopra la questione della crescita demografica, ma mi pare che in qualche modo ti agganci ai “sogni” che FORSE sono alla base della crescita demografica.

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