TRUMPMANIA!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

Trump al Congresso Usa: "Via Obamacare, taglio epocale delle tasse, stretta su immigrati per dare lavoro agli americani"

In questa epoca di geni  che non sanno cosa significa il significato di “statista” non importa che uno si chiami Berlusconi o Renzi o ancora Trump, la fiera delle illusioni è di casa, in un mondo dove nessuno ha tempo per riflettere e ragionare, si prende per buona qualunque promessa.

 “Il mio ruolo non è quello di rappresentare il mondo ma gli Stati Uniti”.

Peccato che come vedremo, gli Stati Uniti hanno un disperato bisogno del mondo e il mondo ha un disperato bisogno degli Stati Uniti e soprattutto di dollari! «L’esorbitante privilegio» del dollaro come moneta internazionale di riferimento non lascia scampo agli USA e a chi si è indebitato in dollari, ma di questo parleremo la prossima settimana.

Questa volta nessuno verrà incontro agli Stati Uniti con un accordo in stile Hotel Plaza quando il dollaro diventerà inarrestabile. Ultimo rimbalzo e poi via verso la parità!

Il muro è un chiodo fisso, Obama giustamente un’ossessione, rivendica successi in chiave economica che solo lui riesce a vedere, pensa davvero che riuscirà a fare grande l’America, guidando il mondo. La Russia ha già risposto picche ai miliardi destinati alla difesa, America forte, orgogliosa, libera, il mondo non starà a guardare.

C’è modo e modo di essere forti, orgogliosi e liberi, quello del protezionismo è il peggiore, non fatemi ripetere come la penso su questo aspetto, ho già articolato il mio pensiero, la conferma di Ross a segretario al Commercio in copia con Navarro è un segno dei tempi, il segno del declino del commercio globale.

Su una cosa bisogna dare atto a Trump, che è un grandissimo ed efficace pifferaio magico, non solo per gli psicopatici di Wall Street, ma noi abbiamo bisogno di pragmatismo, seguiamo l’onda sino ad un certo punto. In realtà Trump non ha detto nulla di nuovo, lasciando l’agenda economico/finanziaria ancora avvolta nella nebbia.

Questa potrebbe, sottolineo potrebbe, ri-sottolineo potrebbe essere l’occasione per lo storno tanto atteso, senza fretta visto che i future stanno festeggiando l’ennesimo discorso sul nulla.

Non è compito di questo blog dare un giudizio politico, noi cerchiamo solo di raccontarvi quelle che saranno le implicazioni economico/finanziarie delle scelte dell’amministrazione Trump.

Ritorna sulla questione sicurezza interna , promette di cancellare l’ISIS, cita il Canada e l’Australia come modelli di immigrazione, ritorna sul muro con il Messico, giustamente chiede di finanziare scuole per gli svantaggiati, famiglie libere di scegliersi una scuola sia pubblica che privata. Cancella l’Obamacare, ritorna sull’immensa illusione dei mille miliardi di investimenti in infrastrutture, l’illusione di creare subito milioni di posti di lavoro.

Dice di essere un sostenitore del libero scambio ma ritorna a parlare di nuovi accordi commerciali che vadano bene solo all’America, alla fine non fa altro che ripetere quello che abbiamo già sentito in questi lunghi mesi, parole, parole e parole, ma se la storia non inganna, serve lavoro vero ora, subito e adesso. Le riforme economiche di Trump impiegheranno anni per portare miglioramenti e prosperità, tecnologia e automazione stanno cancellando milioni di posti di lavoro e le dinamiche del mondo globalizzato non perdonano.

Nulla da dire, non ha cambiato di un solo millimetro il programma e le promesse che lo hanno portato a diventare il presidente degli Stati Uniti, ma la realtà li fuori, in America e nel mondo è molto più complessa di quello che uomini come Trump e Renzi credono.

UNO VIRGOLA NOVE è la crescita anemica confermata dell’ultimo trimestre e il prossimo non sarà da meno!

 

Nell’intero 2016 il Pil è salito dell’1,6%, la crescita più lenta dal 2011 e al di sotto del 2,6% del 2015. Bene i consumi ma gli investimenti aziendali sono saliti della metà di quello che ci si aspettava, così come le spese locali  e federali.

Dell’inflazione core nessuna traccia solo un misero 1.2%

Ieri, tutti sorpresi dai dati della bilancia commerciale, la stragrande maggioranza degli analisti si aspettava un rialzo dei dati del Pil dell’ultimo trimestre, ma in fondo quando la bolla è l’illusione va bene qualunque cosa, prevedere ciò che non è possibile alla fine di un ciclo economico.

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Le importazioni di beni di consumo e  veicoli sono ancora una volta la fonte del disavanzo commerciale. In aumento del 4,8 % e 2,9 %, rispettivamente, hanno contribuito ad un sensibile aumento delle importazioni totali del 2,3 %. Le esportazioni sono diminuite dello 0,3 % uno dinamica che può peggiorare nei prossimi mesi sulla base di rapporto beni durevoli di ieri. Questa relazione ovviamente porterà verso il basso le prime stime sul PIL del primo trimestre.

[Chart]

 

Ve lo abbiamo già raccontato mai il commercio globale è stato così fragile come in questi ultimi anni, e per ben tre volte su tre gli Stati Uniti sono finiti in recessione.

E nonostante questo i pasdaran della Federal Reserve vogliono un aumento dei tassi a marzo, pura illusione, che il mercato sconta ormai al 62%

Harker, tre rialzi dei tassi nel 2017 sono “appropriati” Un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve a marzo non è da escludere. Secondo John Williams, presidente della Fed di San Francisco, se ne parlerà “seriamente”.

Close on the heels of comments by  San Francisco Fed President John WilliamsNew York Federal Reserve Bank President William Dudley became the latest Federal Reserve official to indicate a rate hike could come as soon as the mid-March meeting.He said the case for a rate hike was getting “more compelling” and that by saying it could be “fairly soon” that meant the “relatively near future.”

Lasciamoli giocare, loro vedono almeno tre o quattro rialzi dei tassi all’anno, li vedevano nel 2015 e nel 2016, ne sono arrivati solo due, ovvero nulla!

 

 

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11 commenti Commenta
sepp
Scritto il 1 marzo 2017 at 10:48

Dicono che una volta l’uomo si
divideva in due categorie: il
pastore e il cacciatore, quindi
oggi siamo tutti discendenti
da questi modelli, non riesco
a capire a quale classe possa
appartenere l’uomo di wallstreet?

icebergfinanza
Scritto il 1 marzo 2017 at 14:09

Detto fatto sistemata Unicredit e Intesa L’araba fenice è apparsa sui cieli italiani… sarà vera gloria? Ora piccola pausa e poi via di nuovo…

Valygar Corthala
Scritto il 1 marzo 2017 at 20:44

icebergfinanza,

Complimenti Capitano, come annunciato l’Araba Fenice ritorna!! Non durerà.. un’Araba Fenice non fa primavera!!

signor pomata
Scritto il 1 marzo 2017 at 21:17

ice­berg­fi­nan­za,

che ti devo dire?
Per come hanno corso in america noi non ci siamo mossi ossia abbiamo tappezzato sul posto.
Una bolla non è bolla fino a quando non esplode.
Io oramai me ne sbatto, ho capito da tempo che è qualcosa di fiabesco in cui è vero tutto e il suo esatto contrario.
La logica è che non ci deve essere logica.

veleno50
Scritto il 2 marzo 2017 at 07:41

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

Gli Usa crescono sulle delle aspettative e dubbie promesse detto in parole povere sono scommesse e nient’altro,noi razionalmente non cresciamo per un listino colmo di titoli finanziari seguito dal titoli energetici soggetti all’andamento del petrolio. Se guardi a qualche titolo non finanziario Brembo,Ferrari,Campari,Terna,Snam,Ferragamo,Luxottica i loro azionisti sono soddisfatti al 100%.Ciao

aorlansky60
Scritto il 2 marzo 2017 at 10:34

@ Veleno

Gli Usa crescono su delle aspettative e dubbie promesse

Gli USA “crescono”, intendi Wall Street credo…

ma tanto bastano quelle promesse a tirare i mercati, ieri indice D.J. > 21.000 pt altro ulteriore record storico;

ma appena inizierà a vacillare quel piano dei MILLE MILIARDI – cioè : dove li andrà a prendere Trump TUTTI QUEI SOLDI,

in un sistema interno già gravato di debito pubbl (19.000 miliardi in ROSSO) al 104% del pil statunitense ??????

insomma appena [i mercati] fiuteranno anche la minima impossibilità a realizzare quel piano di rilancio interno,

le sorprese dietro l’angolo potrebbero rivelarsi SPETTACOLARI (non in senso positivo per chi si ritroverà impegnato…)

com’è che l’hanno definita ? l’Araba Fenice…

veleno50
Scritto il 2 marzo 2017 at 11:34

aor­lan­sky60,

Chi non è d’accordo sul fatto che è in arrivo una stornata, la storia lo insegna,le date sono diverse 87/97/2001/2008/2015 shanghai, se hai tempo guarda il grafico degli ultimi trentanni del Daw poi vedi cosa accade dopo ogni crollo.Araba (felice),panico,bolla,è tutto nella normalità l’importante per i non addetti è mantenere la calma è mantenere la ruota di scorta ben gonfia.Poi a volte arrivano anche sganassoni per i famosi Tbond . sempre se hai tempo dai un’occhiata alle scadenze lunghe in 8 mesi quanti -20% trovi,ieri te li tiravano in faccia, anche li si possono trovare opportunità, sono scelte più o meno speculative e non medicine per curarsi e non mettiamoci a lanciare allarmi a gente che tutto il giorno è davanti al computer a speculare a loro non gli e frega un c…o.Ciao Aorl

stanziale
Scritto il 2 marzo 2017 at 22:35

veleno50@finanza,
Mitico Veleno, adoro le tue analisi tecniche! L’araba felice pero’ mi e’ nuova; viceversa conosco per sentito dire qualche arabo felice…con il jet e l’harem privato.

mashimo74
Scritto il 4 marzo 2017 at 02:14

@icebergfinanza … grazie a chi i aiuti a capire
Andrea dice :”Questa volta nessuno verrà incontro agli Stati Uniti con un accordo in stile Hotel Plaza quando il dollaro diventerà inarrestabile. Ultimo rimbalzo e poi via verso la parità!” …. questa frase racchiude molte domande a cui chiedo un aiuto per poter riflettere … Se il dollaro diventerà anarrestabile e correrà verso la parità, che fine faranno le materie prime come ORO e ARGENTO, perchè il mondo degli analisti e commentatori è totalmente diviso tra chi dice che vedremo ORO a $ 1500 … ma la correlazione inversa con il dollar index dell’oro e l’analisi di Andrea dicono l’esatto opposto e cioè che l’Oro scenderà a nuovi minimi …. AIUTATEMI a capire, ve ne sono grato ….

silvio66
Scritto il 4 marzo 2017 at 14:33

ma­shi­mo74@fi­nan­za,

Ciao mashimo74,
hai capito da solo il retro pensiero o meglio l auspicio visto che stiamo parlando del nulla come tutte le previsioni a brevissimo termine. Ma giusto per parlare e solo a titolo personale da tempo aspetto un ritorno ai minimi dell oro in prospettiva rialzista. Quando il mercato decide una direzione nel medio, nel breve spesso ma non sempre, punterà decisamente al contrario. Perfino io entro sotto 1100.
Buonaserata

mashimo74
Scritto il 7 marzo 2017 at 00:40

sil­vio66@fi­nan­za,

grazie mille silvio 66 .. capisco perfettamente il tuo pensiero .. il mercato usa spesso questo sistema … lo abbiamo visto con la brexit, con trump, col referendum …. grazie ancora, mi fa piacere che ci siano persone preparate in questo forum che vedono nuovi minimi per il gold … chiaro che tutto dipenderà anche dagli obbiettivi rialzisti del dollaro … io vedo dollar index tra i 107 e i 114 – di conseguenza girerò posizione al rialzo sul gold non appena il dollar index dovesse raggiungere questi target o dare segni di cedimento .. mi confortano molto le analisi precise di ANDREA che spiega benissimo perche il dollaro salirà …. chiaramente sempre se l’inflazione non dovesse venire indotta da fattori endogeni come una crisi o una guerra …
buona serata

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