DRAGHI: EURO IRREVERSIBILE!

Scritto il alle 07:27 da icebergfinanza

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Mentre i politici europei sono impegnati nella loro personale corsa al populismo dell’ultima ora, Merkel e Renzi compresi, ovvero gli asini che danno dei cornuti ai buoi, lui Mario Draghi si candida a diventare l’ultimo baluardo di un’Europa che guarda unicamente alle monete e ai capitali alle merci e alle banche…

Draghi: “L’euro ci tiene uniti in tempi di chiusure nazionali”

Avesse detto l’Europa ci tiene uniti in tempo di chiusure nazionali, passi, ma dire che l’euro ci tiene uniti è un’autentica fesseria. Invece di fare tante chiacchiere, il signor Mario Draghi in questi frangenti, visto che è il suo compito, dovrebbe mettersi ad acquistare a piene mani bond dell’area euro ovunque, soprattutto periferici.

SI certo la questione dell’uscita non è prevista dai trattati, ma con la storia non si gioca, per troppo tempo voi avete lasciato giocare le grandi banche distruggendo anche quelle del territorio, sane, che facevano il loro lavoro.

E’ strano dovergli dare ragione, ma sul rischio del protezionismo, sulla deregulation di Trump e sulle balle quotidianamente raccontare da Schauble e dai tedeschi sulla vera origine del surplus, non si può che essere della stessa opinione.

“L’Euro è irrevocabile”, ha scandito Draghi – sia in italiano che in inglese – rispondendo a una domanda avanzata da un deputato del M5S. Quanto a un’Unione a più velocità, dopo aver rilevato che “non è ancora chiaro” che cosa è stato detto a Malta, il governatore ha osservato: “E’ un concetto ancora da sviluppare, una visione appena abbozzata su cui non sono in grado di esprimere alcun commento, almeno al momento”.

“E’ facile sottostimare la forza di questo impegno” politico, ha ammonito, “che ci ha tenuto insieme per 60 anni” in “tempi difficili”, quando “vi è la forte tentazione di rivoltarsi conto i propri vicini o di cercare soluzioni nazionali”.

Caro Draghi, vedi la parte di paladino dell’euro e dell’unità non funziona! Le principali responsabili di questa crisi sono le banche, perchè questa è una crisi di debito privato e non pubblico, come tu e i tuoi amici da anni volete fare passare, attaccando welfare e spesa pubblica, imponendo fallimentari riforme neoliberiste. Le stesse banche che quelli come te dovevano controllare quando eri a capo della Banca d’Italia e ora della BCE.

Non puoi parlare di regole e riforme quando non sai fare rispettare le regole a banche come Deutsche Bank e le sostieni continuando a cambiare parametri e regole contabili solo perchè ormai sono rischio sistemico puro, no, non avete alcun diritto di parlare di regole, voi manipolatori di mercato.

Si le banche come ad esempio MPS che tu dovevi controllare quando eri a capo della Banca d’Italia, istituzioni che giocano con i derivati e fanno perdere miliardi e miliardi agli Stati.

Per chi si fosse messo in ascolto solo ora questa è la vera storia del banchiere Mario Draghi…

MPS: LA TRUFFA DEL SECOLO!

DRAGHI: DERIVATI, UN SILENZIO ASSORDANTE!

: “Non siamo manipolatori della moneta”, rintuzzando così le critiche del ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble. “Le politiche monetarie fatte riflettono le diverse posizioni nel ciclo economico dell’Eurozona e degli Usa”, ha sottolineato, ricordando che nel 2013 il tasso di cambio euro/dollaro era a 1,40 e che già allora la Germania aveva un surplus commerciale del 6% con gli Usa.

“SE SI FERMA IL COMMERCIO INIZIA LA GUERRA”

L’ho già scritto avete ragione, ma quello che manipolate è ben altro e la soluzione a questa crisi l’avete in mano solo voi ora, monetizzare il debito, cancellare il debito, ridurre a livelli sostenibili il debito statale per rilanciare gli investimenti.

Infine giusto per spegnere il cervello a chi parla ancora di inflazione in mezzo ad una depressione economica, una deflazione salariale e da debiti…

 “L’aumento dell’inflazione di dicembre e gennaio riflette gli aumenti dei prezzi dell’energia, ma finore le pressioni di base restano molto deboli e aumenteranno solo  gradualmente”.

Infine ascoltare il ritorno del fantasma di Prodi dichiarare che… “Il problema dell’Italia è la demoralizzazione della società, che non crede più in se stessa.” fa sorridere.

Non è vero! Quotidianamente in questo Paese, in silenzio senza fare rumore, milioni e milioni di italiani, lontani dai riflettori, credono in se stessi, credono nel nostro Paese, costruendo, creando le condizioni per un futuro migliore, purtroppo dimenticandosi che lassù al posto di comando, dove la politica non si cura del bene comune, lasciano uomini e donne che quotidianamente stuprano il loro futuro, al servizio delle lobbies, al servizio delle banche, imponendo riforme e sistemi fallimentari.

Non sarà facile, dieci anni di crisi sono serviti poco o a nulla, probabilmente dovremo ricominciare dalle macerie, intanto proviamo a ricominciare da noi stessi, ognuno nel suo piccolo, facendo nascere nelle proprie realtà, sistemi economici alternativi.

Buona consapevolezza!

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4 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 7 febbraio 2017 at 11:46

Le stesse banche che quelli come te dovevano controllare quando eri a capo della Banca d’Italia e ora della BCE.

Fossi stato presente in sede di Parlamento EU e avessi avuto possibilità di fare una domanda all’attuale governatore della BCE, avrei chiesto questo :

Nel 2007 MPS decise di portare a termine il deal di acquisto ANTONVENETA dagli spagnoli di SANTANDER ad un prezzo SPROPOSITATO ed ESAGERATO, per come tutto il mercato e gli analisti finanziari ebbero modo di valutare l’operazione;

visto che quell’acquisto, pari ad un esborso di 9 miliardi di €uro non era simile ad una trattativa da “mercato delle vacche” roba tipo “una stretta di mano e una pacca sulla spalla per sancire il contratto”,

BANKITALIA quale ORGANO DI VIGILANZA BANCARIA a livello NAZIONALE fu certamente investita e resa partecipe nel valutare la trattativa;

lei mr Draghi ci mise la firma per avallare l’operazione, conoscendo tutte le cifre in gioco [e particolari che i comuni mortali non potevano certo conoscere];

oggi, lo rifarebbe ??… qualche rammarico in proposito??…

ricordo che al di là di tutti gli NPL che pesano sulla schiena di MPS, conseguenti crisi acuta di pmi e società varie italiane da alcuni anni,

quella che ho descritto sopra fu davvero la MADRE di TUTTI I GUAI per la banca senese.

stanziale
Scritto il 7 febbraio 2017 at 19:54

“monetizzare il debito, cancellare il debito, ridurre a livelli sostenibili il debito statale per rilanciare gli investimenti”…giustissimo, non c’e’ altra strada, il denaro, la valuta che circola deve essere pari all’economia non superiore (come e’ ora, di fatto il marco tedesco). Mettere i soldi in tasca alla gente; ridurre le tasse in primis sulle imprese e sugli immobili, e’ possibile solo monetizzando con la banca centrale sotto il controllo del tesoro. Ce’ anche un altro problema impellente, geopolitico; fermare la germania, che ha distrutto -ancora una volta- l’europa e rischia di fare altrettanto con il resto del mondo . Occhio, sono gia’ rintanati nel bunker di Berlino e se i globalisti Usa fanno l’errore di appoggiare i tedeschi, rischiamo che questi si procurino la bomba atomica http://scenarieconomici.it/germanyatomicbomb/ fermare la germania e’ impellente, va distrutto l’euro. Prima la geopolitica, poi l’economia.

emzag
Scritto il 8 febbraio 2017 at 03:46

Ma figurati, la bomba atomica alla Germania… :D

aorlansky60
Scritto il 8 febbraio 2017 at 08:18

Dopo la conclusione e le eredità della II WW, nel determinare Vincitori dai vinti,

i primi di comune accordo imposero regole incondizionate ai secondi :

tra queste c’era la completa smilitarizzazione di Japan Italia e DE,

con annesso pesante ingresso dei Vincitori nei territori di rispettiva competenza che si erano spartiti a YALTA (si è visto cosa hanno realizzato gli Amerikani già 70 anni fà, quando entrarono pesantemente nei territori di DE e IT per allestire numerose basi militari di esclusiva competenza USA tutt’ora presenti ed operative);

pur con riserva, fu concesso ai vinti di dotarsi di centrali nucleari ad uso civile (primo step per avere a disposizione materiale fissile da dirottare verso impieghi bellici) sotto lo stretto controllo dei Vincitori (nello scenario occidentale, gli USA concessero le competenze tecniche per la costruzione dei reattori e infrastrutture necessarie, i Francesi arrivarono subito dopo in quanto a know-how nucleare tanto da avere sviluppato, dagli anni 60, tecnologie proprietarie indipendenti dagli USA in quel campo esclusivo) ma OVVIAMENTE l’attento monarca imperiale statunitense vietò che DE e IT (e JP) potessero sviluppare una tecnologia nucleare conseguente a scopo bellico.

Pur essendo passati 80 anni, e pur notando che il nuovo pres. d. USA trump mostra insofferenza verso le spese militari USA nello scenario strategico europeo, non penso che il RE mollerà la presa (per “RE” non intendo certo [solo] trump, ma tutto lo stuolo di consiglieri che gli fanno da staff, compresi molti centri di potere che in america dettano legge)

Per cui personalmente vedo assai difficile che la DE possa mai arrivare a dotarsi della BOMBA; ancora prima degli USA, i vicini Francesi e Inglesi sempre molto attenti alle faccende e agli affari vicino a casa propria (a differenza degli italiani distratti e a volte anche pasticcioni) non dimenticano la Storia e gli attriti che ci furono tra i loro popoli e quello dei crucchi.

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