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TRUMP EUPHORIA!

Scritto il alle 10:45 da icebergfinanza

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Ieri all’improvviso un’esplosione di ottimismo nell’indagine della  Federazione Nazionale della Independent Business (NFIB), le cosidette piccole e medie imprese americane…

https://3.bp.blogspot.com/-tUBOcr_5G70/WHT6eQyWEtI/AAAAAAAAp38/lCmyvuRyXg87jyzz0YQvUGYK5cXHmGrdQCLcB/s1600/NFIBDec2016.PNG

L’indice Nfib (National federation of independent busineess), che misura il sentiment delle piccole aziende americane, ha segnato netto miglioramento nel mese di dicembre. L’indicatore si è attestato a 105,8 punti, contro i 98,4 rilevati a novembre. Il dato ha superato di molto le attese degli analisti che avevano previsto un miglioramento a 99,5 punti.

I piccoli imprenditori si aspettano migliori condizioni di lavoro, peccato che nonostante la grande iniezioni di ottimismo, l’attività di assunzione è rimasta piatta! Trovare lavoratori qualificati resta un problema persistente per i proprietari delle piccole imprese.

Per carità ben venga l’ottimismo e l’euforia, ma se Trump deluderà le attese sarà un inferno, ma di questo ne parleremo in dettaglio nel prossimo Machiavelli di fine mese, abbiamo tante sorprese da raccontarvi a partire dalla storia.

Nell’indagine si evidenzia che l’appartenenza dei piccoli imprenditori al partito repubblicano è talmente sproporzionata che è possibile che stiano sopravvalutando le possibilità della nuova amministrazione rispetto alla precedente. Il presidente delle NFIB sostiene che gli imprenditori si sentono pronti a prendere nuovi rischi e a fare nuovi investimenti… sempre che lo Stato tanto odiato ci metta tanti soldini aggiungo io come crediti di imposta. ;-)

A che serve la fiducia se non è accompagnata dall’azione si chiede il nostro Mike Shedlock, l’aumento della fiducia non ha senso se non è accompagnato dall’azione.

NFIB-2017-01

Circa 88 % del rialzo dell’indice è dovuto solo a semplice euforia! Nulla di interessante sul lato dell’aumento dell’occupazione, nessuna aspettativa di aumentare le merci nei magazzini o delle spese in conto capitale, addirittura le opportunità di lavoro attuale sono viste in declino.

E’ come cercare di tagliare le tasse a chi il lavoro non ce l’ha, ma diamo 100 giorni di tempo all’euforia e all’illusione, io una mia idea me la sono già fatta studiando la storia.

Dopo la sbornia di ottimismo generata dalla vittoria a sorpresa del tycoon, accreditato di politiche favorevoli alla crescita, sui listini riaffiorano i dubbi del recente passato: anche la Brexit torna a preoccupare. Incertezze sottolineate nel rapporto Global Economic Prospects.Come nota Bloomberg, l’inquietudine si vede sul mercato valutario con la sterlina che soffre le ipotesi di Brexit dura e lo yuan cinese in preda a forti movimenti nonostante lo sforzo della Banca centrale di tenerlo sotto controllo. Secondo Yukio Ishizuki, strategist at Daiwa Securities a Tokyo, in questo momento i mercati sono in una fase di “esitazione”. Certo, “la forza dell’economia americana rende naturalmente attraente il dollaro, ma viste le alte aspettative che si sono create sulle politiche di Trump” ora i mercati si trovano in una fase di leggera correzione.

Noi ci aspettiamo che l’euforia continui sino alla prossima settimana, l’euforia che dimentica alcuni particolari scolpiti nella storia…

Donald Trump e la Brexit sono gli stessi fattori citati oggi dalla Banca Mondiale per motivare la revisione al ribasso delle stime sulla crescita globale. Nel rapporto semestrale Global Economic prospects, è detto espressamente che le incertezze legate all’azione dell’amministrazione Trump e alle conseguenze della Brexit rischiano di compromettere la ripresa dell’economia globale nel 2017 e nel 2018. Il rapporto sottolinea come il 2016 sia stato l’anno più debole per la crescita mondiale dopo la grande crisi del 2008-2009 e ammonisce sul fatto che le pressioni protezionistiche continueranno ad aumentare nei prossimi mesi su entrambe le sponde dell’Atlantico, mettendo in pericolo ogni tentativo di ripresa.La Banca mondiale abbassa le stime sulla crescita globale

Non diciamo fesserie le stime dovevano essere già abbassate perchè siamo alla fine del ciclo economico, Cina, America e Europa comprese, altro che Brexit e Trump.

Questi soloni, devono ficcarsi bene in testa che con il debito globale salito di oltre il 45 % dalla fine della crisi, ripeto dalla fine della crisi, con questa enorme massa di debito non c’è scampo per un’eventuale prosecuzione della ripresa anemica di questi anni.

In particolare si spiega come il piano fiscale promesso da Trump, caratterizzato da un massiccio taglio delle tasse su persone e imprese, può accelerare la crescita degli Stati Uniti e quindi globale. Ma questo obiettivo – si aggiunge – può essere offuscato da una politica commerciale troppo aggressiva, col rischio anche di rappresaglie che finirebbero per indebolire ulteriormente l’economia Usa. Vedi i pericoli legati a una eventuale guerra dei dazi con la Cina.

Per noi di Icebergfinanza la guerra commerciale è una certezza, su questo non abbiamo alcun dubbio, non sono le parole a fare la storia, ma gli uomini e i fatti!

Quanto infine alle materie prime, il petrolio dopo i forti cali di ieri torna a crescere, sull’aspettativa che i paesi Opec e non si attengano al piano per la riduzione della produzione…

Ma davvero qualche anima ingenua pensava che i paesi Opec si attenessero alla riduzione della produzione? Qualcuno ha mai letto la storia dell’Opec?

Uno dei primi passi della nuova amministrazione Trump sarà quello di dare il via libera all’indipendenza energetica americana, l’America esporterà petrolio e gas ovunque, quindi per il prezzo del petrolio non c’è scampo.

Buona euforia a tutti, lo spazio di un istante, l’ultimo volo dell’araba fenice prima di ….

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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9 commenti Commenta
mashimo74
Scritto il 11 gennaio 2017 at 14:05

Buon pomeriggio Sig. Andrea .. sono nuovo del forum, appena iscritto ma la seguo da tantissimo tempo e trovo le sue analisi sempre impeccabili …… quindi, complimenti premessi e meritati, volevo chiederle, cosa pensa degli imminenti e prossimi movimenti dell’oro, se riuscirà a risalire o se Trump innescherà un’ulteriore discesa dei corsi ….. chiedo a LEI perchè è stato l’unico a dire che le quotazione dell’oro sarebbero scese bruscamente, a chi lo vedeva già a quota 1.500/2.000 … grazie mille e ancora complimenti .

stanziale
Scritto il 11 gennaio 2017 at 20:22

Uhm, gli ultimi movimenti e dichiarazioni di Grillo, stanno dimostrando quello che (abbiamo) sempre pensato: come antieuro, era un fake. Ora che i movimenti sovranisti stanno rialzando la testa, la gente ha capito e vuole riprendere in mano il proprio destino contro i globalisti, e l’amministrazione Trump, contenta del successo del no, sta’ cercando un interlocutore italiano con cui dialogare, ecco che Grillo rinuncia. Sta’ dando ragione a chi diceva che era nato per sterilizzare i voti di protesta incanalandoli su un binario morto di una opposizione inconcludente, ma cosa importante, sottraendoli a veri movimenti sovranisti che infatti in italia non sono potuti crescere. Penso che forse il 3/4 dei grillini -sto’ parlando degli eletti- ritornera’ all’ovile della sinistra globalista pro euro, quello erano sono e saranno, del resto normalmente hanno votato con l’estrema sinistra globalista in europa e non con Farage. Intanto grazie anche a questa brillante creazione del m5s l’italia in questi 5 anni e’ stata nelle mani dei rapaci globalisti esteri, infatti non c’e’ rimasto quasi niente.

madmax
Scritto il 11 gennaio 2017 at 23:13

stanziale@finanza,

Stanziale,
Vabbe’ dai se a notte fonda mi tiri fuori le 5stellette dopo aver tracannato vodka mi tocca rispondere!

La verita’ e’ che il comico ricciolone ha preso a Natale troppo sole a Malindi, per cui gasato al massimo ha pensato di poter rifarsi la verginita’.

D’altronde la prima cosa che il valletto zona VIP del San Paolo di Napoli ha detto nel post-referendum era: NOI NON SIAMO IL PARTITO DELL’ANTIPOLITICA, che tradotto significa: siamo pronti pure noi ad attovagliarci a palazzo! Per chi non lo sapesse il valletto, come ricorda nel suo CV e’ il buon Di Maio!

Con un bel all’accordo tecnico (prendemo piu’ sghei) volevano passare all’ALDE, che sono favorevoli al TTPI, ed era lo stesso gruppo di Monti, chissa’ se lo sapevano? Booh?

Poi non si fa nulla e hanno mendicato il ritorno con Farage, altrimenti niente soldi ed allora son dolori! Il quale ha chiesto la testa del trampolinista, che guardacaso e’ un casaleggino doc!!! Mo che si fa????

Nel frattempo le pecore si sparpagliano ma per fortuna esiste un “democraticissimo” contratto com penale di 250.000 euro per chi “diserta”!

Una volta in Argentina i dissidenti dalla Scuola Meccanica venivano drogati imbarcati su aerei e scaraventati nell’Atlantico oggi a quanto pare l’opposizione interna si tiene a bada con i contratti!!!!

Proprio vero che una penna ferisce piu’ di una spada!

silvio66
Scritto il 12 gennaio 2017 at 12:41

Ciao Andrea,
per adesso godiamoci i fiumi di bile democratica. Ridicolo l’attacco preventivo a Trump e superiore alle attese. Leggo articoli deliranti in cui si parla di probabile impeachment del presidente. Dopo cinque anni torna fuori improvvisamente la tripla A il debito e tutte le tematiche ignorate fino a ieri. Hanno perso ma non lo vogliono accettare. Mi spiace dirlo perché amo l’america e la sua letteratura ma Obama ha fatto più guerre di Bush e la clinton come segretario ha fatto regredire le relazioni diplomatiche di trent’anni percui viva Trump e viva l’america. Se fossimo avvenuti capiremo che le ginocchia é meglio batterle a Washington che a Bruxelles.
Grazie Capitano non mollare.

madmax
Scritto il 12 gennaio 2017 at 15:43

silvio66@finanza,

Silvio,
voglio dare i numeri, nel 2016 gli Stati Uniti hanno sgangiato nel mondo 26,000 bombe! Statisticamente oltre 70 al giorno, mica male per un premio Nobel per la Pace!
Parliamo di economia? Arrivato a Gennaio del 2009, il debito a fine 2008 era di 9.99 trillioni di USD, se ne va a fine 2016 con un debito di 19.5 trillioni di USD!!!
Bravissimo!!!!!

gainhunter
Scritto il 12 gennaio 2017 at 20:58

madmax,

Concordo, vIncolo di mandato e contratto tra una società privata e un parlamentare per lo svolgimento dell’attività politica (=voto) sono la negazione stessa non solo della democrazia ma anche della libertà di pensiero e di espressione.

mashimo74
Scritto il 13 gennaio 2017 at 13:36

Buon pomeriggio a tutti … nell’articolo Andrea parla di Materie Prime … ho aperto la discussione in questo articolo domandando come si possa muovere il GOLD visti i recenti rimbalzi in stile V bottom dal minimo a 1127$ ( arrivato ieri a 1204$) … pensate che proseguirà il rimbalzo oppure il dollar index si apprezzerà ancora, dopo questo breve ritracciamento, facendo scendere nuovamente le quotazioni dell’oro ???

Grazie.

silvio66
Scritto il 13 gennaio 2017 at 18:04

Ciao mashimo74,
a titolo personale, piaciuto poco questo rimbalzo.
ma­shi­mo74@fi­nan­za,

mashimo74
Scritto il 16 gennaio 2017 at 01:20

grazie silvio66, anche a me pare un rimbalzo strano, in stile puramente tecnico vista la grande discesa di novembre e dicembre … non vorrei esagerare ma a livello ciclico penso che rivedremo quantomeno i minimi del 2015 o addirittura un minimo piu profondo; poi forse, nel frattempo si materializzerà la previsione di Andrea e con la recessione che farà capolino, l’oro tornerà a volare . … mio parere personale .

sil­vio66@fi­nan­za:
Ciao ma­shi­mo74,
a ti­to­lo per­so­na­le, pia­ciu­to poco que­sto rim­bal­zo.
[email protected],

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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