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POSTE: RISPARMIO TRADITO!

Scritto il alle 11:21 da icebergfinanza

Risultati immagini per poste italiane investimenti fondi immobiliari

Io ogni tanto scherzo, ma non troppo, dicendo che vi ammiro, perchè non so come fate a stare calmi in mezzo alla più colossale truffa sistematica della storia della finanza, anche se tutto incominciò con un tulipano, ma questa è un’altra storia che chi ha letto il nostro libro conosce alla perfezione.

Di questi tempi si trova sempre qualche buonanima intrisa di conflitti di interesse che si prodiga a ricordarvi che la colpa è solo vostra, se non conoscete quello che firmate non dovete farlo, vostra e della mancanza di cultura finanziaria che spesso e volentieri è somministrata dalle stesse volpi fornite da banche o fondi di investimento che girano indisturbate nei vari pollai.

Poi se il contadino in questo caso Consob e Banca d’Italia non si cura di tenere d’occhio il pollaio, le volpi fanno festa quotidianamente. Di solito le volpi fanno fatica a concentrarsi sul loro “core business” una raccomandata ci impiega due settimane per arrivare a destinazione, i nostri libri talvolta mesi interi.

Calano i volumi, perchè hanno dimostrato di non saperli gestire e le care Porte che fanno, aumentano le tariffe a chi ha ancora un minimo di fiducia in loro.

Poste, dal 10 gennaio 2017 aumenta il costo delle raccomandate

Qualche giorno fa  ci ha scritto una nostra cara lettrice…

Ciao Buonasera Andrea,

sono una persona che ha subito il Pacco IRS, avevo investito 5000 euro lasciatemi in eredità dai risparmi di mia madre.

Quando alla scadenza le Poste non mi hanno permesso di riscuotere la rimanenza, mi sono rivolta a Mi Manda RAI Tre, ho fatto ricorsi tramite loro (Le Poste) mi sono rivolta ad un avvocato, il quale non ha avuto alcuna risposta. Ieri ho ho appreso tramite internet che sarà pagata la cifra di 300 euro e rotti per quota ed io ne avevo due.

Generalmente non sono una persona che molla, ma mi creda nulla mi ha mai fatto sentire più impotente di questo.

Non bisogna mai mollare, un diritto va perseguito a qualunque costo, quello su cui conta chi gestisce spesso e volentieri in maniera fraudolenta la finanza è l’omertà, la vergogna e la rassegnazione di chi resta vittima di truffe o inganni, ma anche solo di semplici campagne di commerciali. Le pressioni commerciali, sai, i prezzi della case non possono che salire e via dicendo, non sono altro che il carburante con il quale si alimentano le bolle, non importa che si tratti di un tulipano o di un diamante. La fiducia nelle questioni finanziari deve essere sostituita dalla consapevolezza.

Non penso che questi Signori possano restare impuniti, possano fare ciò che vogliono dei risparmi della povera gente, se solo li avessi difronte li farei sentire dei vermi quali sono.

Li metterei a cibarsi solo della carta sporca.

Se è nelle sue possibilità faccia qualcosa io, sarò con lei per la rivoluzione di questo mondo di approfittatori.

Grazie. Cordialmente.

E qui è l’eterno dilemma che mi pongo da sempre. Ma è mai possibile che solo nella finanza, soprattutto nella finanza chi sbaglia non paga mai, soprattutto a livello manageriale e alla fine se la cava solo perdendo il lavoro ma accumulando ricchezze tali che permettono di vivere da nababbi per il resto della loro vita. Le pressioni commerciali arrivano dall’alto, non certo dallo Spirito Santo o dalla buona volontà di chi rifila bidoni per amore per il prossimo.

Ovviamente non è giusto generalzizare, ma le vicende di questi anni devono fare riflette e agire. La vigilanza in Italia è quasi inesistente se si sono creeate le condizioni per arrivare ad osservare l’esistenza di vere e proprie associazioni a delinquere.

Puntualmente, quando ormai non resta più nulla da fare, la stampa italiana mainstream si interessa della vicenda…

Poste, il risparmio tradito da quattro fondi immobiliari

MILANO. C’è un caso di risparmio tradito che ha fatto meno scalpore del Monte dei Paschi o dell’Etruria, ma che sta per deflagrare con numeri da capogiro. Riguarda migliaia di risparmiatori che hanno pensato bene di lasciarsi incantare dalla tradizionale sicurezza che garantivano i prodotti di risparmio postali, associati con un altro investimento “sicuro” come il mattone.

Era Sarmi. Sì perché le Poste, insieme ad altri collocatori, dal 2002 al 2005, sotto la guida di Massimo Sarmi, hanno venduto nei loro 13mila uffici le quote di quattro fondi immobiliari, che avevano in comune due cose: il prezzo, di 2.500 euro l’una (un taglio non elevato e per questo accessibile a molti portafogli) e l’alta rischiosità dell’investimento. Il tutto era spiegato bene nei prospetti informativi dei fondi Invest Real Security, Obelisco, Europa Immobiliare 1 e Alpha, ma non sembra che sia stato spiegato altrettanto bene a chi si recava in Posta in cerca di consigli per i suoi risparmi. Che le cose non andassero nel verso giusto lo avevano capito tutti leggendo i rendiconti annuali dei fondi che hanno quasi sempre chiuso con perdite. Anno dopo anno, gli 850 milioni di euro raccolti inizialmente e divisi in oltre 340mila quote si sono quasi evaporati. (…)

Ovviamente come sempre accade…

Nonostante le perdite dei sottoscrittori le Sgr hanno continuato a incassare ogni anno commissioni che variano tra lo 0,8 e l’1,8% del valore del fondo. E come loro hanno guadagnato le banche depositarie, gli esperti che hanno redatto le perizie degli immobili, pur cambiandone più volte il valore e determinando l’oscillazione del prezzo delle quote. Al 30 giugno 2016, la valutazione dei periti del fondo Obelisco era di 1.118 euro, mentre quella di Europa Immobiliare 1 era di 1.314 euro, meno della metà del valore iniziale. Le cose sembrano andar meglio per il fondo Alpha valutato 3.304 euro, ma si tratta di una salute apparente, perché dopo un avvio brillante è dal 2012 che non distribuisce più proventi e per riuscire a vendere gli immobili ha chiesto una proroga di 15 anni con buona pace dei pensionati che nel 2002 hanno investito nel fondo. Salute permettendo, dovranno aspettare fino al 2030.

Chi doveva vigilare tanto per cambiare dormiva…

Regolamento Consob. Sui fondi avrebbero dovuto vigilare Banca d’Italia e Consob. Poste, dal canto suo, sostiene di non essere l’unico collocatore e sta cercando, non ancora ufficialmente, un accordo con i consumatori. Eppure, stando al regolamento Consob attuativo del Testo unico della finanza (art. 28), quei prodotti non sarebbero dovuti finire nei portafogli dei piccoli risparmiatori perché ad alto rischio: la durata temporale è medio-lunga e sono difficili da vendere. Le Sgr li hanno pure collocati in Borsa per renderli più liquidi, ma le quotazioni sempre a sconto non hanno permesso di venderli.

Ora si cerca di rimediare, si ma con quali soldi, attingendo ai risparmi degli altri italiani o a quelli dei contribuenti attraverso la Cassa Depositi e Prestiti?

Fondi immobiliari, entro gennaio avvio dei rimborsi da parte di Poste

 

L’obiettivo è individuare una soluzione nelle prossime due settimane. Il giorno potrebbe essere venerdì 20 gennaio, entro quella data i circa 14 mila risparmiatori che nel 2003 hanno investito complessivamente 141 milioni di euro, sottoscrivendo 56.400 quote (con un taglio di 2.500 euro l’una) del fondo immobiliare Invest Real Security (Irs), avranno una misura del rimborso a ristoro delle perdite accumulate con la chiusura del fondo.

La procedura di rimborso

Le certezze da cui partire sono poche. A cominciare dal fatto che con la scadenza di Irs, avvenuta lo scorso 31 dicembre, è emerso che il valore del capitale rimborsato è pari a 390 euro. L’andamento del fondo è stato, del resto, legato al mercato immobiliare, che dal 2010 in poi ha registrato un’irreversibile flessione. Il secondo dato certo è nei tredici anni di vita il fondo ha avuto un rendimento complessivo negativo pari a -7,8%, tendendo conto, tra l’altro, che ha distribuito dividenti e anticipi di rimborso pari a 658 euro per quota. In soldoni chi ha investito 2.500 euro ne ha ripresi 1.048, ne ha perduti, quindi, 1.452 (cioè a dire il 58%). A questo deve aggiungersi il mancato rendimento per tutto il periodo. Sono questi i numeri da cui Poste Italiane deve muovere per stabilire in che misura onorare l’impegno di «avviare iniziative in favore dei clienti che hanno sottoscritto il fondo immobiliare Irs di Banca Finnat». Vale ricordare che nel 2003 a curare il collocamento è stata proprio la rete dei 14 mila uffici del gruppo postale. Tanto che, in vista della scadenza del fondo e dell’entità delle perdite accumulate dai sottoscrittori, nelle settimane scorse la società guidata da Francesco Caio ha messo in moto una procedura condivisa con Consob, Bankitalia e Ivass per individuare una soluzione.

Elemosina, sempre e solo elemosina! Per quanto tempo ancora la mancanza di responsabilità ed etica nella finanza sarà tollerabile?

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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23 commenti Commenta
veleno50
Scritto il 10 gennaio 2017 at 12:33

Quei poveri dipendenti della posta non potevano sapere del disastro immobiliare dal 2008 in poi come non lo sapevano nemmeno i fondi comuni che vendevano anche loro gli stessi prodotti.Fino ad allora è sempre stato positivo il mercato immobiliare.Difendi troppo alcune categorie e se avessero guadagnato invece di rimettere il 58% secondo te avrebbero reso qualcosa ai dipendenti della posta.Se vengono aiutati sono contento per loro,l’ azionista di poste non credo sia soddisfatto. Questa difesa ad oltranza sulla ignoranza degli italiani sugli investimenti comincia a rompere ,quando rimasi bidonato sulle azioni parmalat comprate per speculare non solo non protestai per le malefatte della famiglia Tanzi, rimasi in silenzio assoluto molto deluso ,spero mi abbia insegnato qualcosa,Ha chiuso un’azienda nel mio paese 101 persone a casa quello è un dramma non se hanno perso il 58% in un fondo immmobiliare che i più conoscevano benissimo cosa stavano comprando.

gnutim
Scritto il 10 gennaio 2017 at 12:33

su questo argomento suggerisco un link del forum di finanzaonline su cui scrivono persone molto competenti:

http://www.finanzaonline.com/forum/etf-fondi-e-gestioni-e-investment-certificates/1772810-fondi-immobiliari-chiusi-64-si-chiude-la-stagione-delle-opa-98.html

quello che è successo sui due fondi gestiti da BNL è anche peggio, svenduti gli ultimi immobili a causa della scadenza imminente con un -75% dalla valutazione del perito indipendente fatta solo 6 mesi prima, con immobili già locati ceduti ad un prezzo medio non distante da 150/200 euro a mq siti in Bologna!!!!!!!!!!

gnutim
Scritto il 10 gennaio 2017 at 12:42

ve­le­no50@fi­nan­za,

forse non hai capito o forse non capisci niente. Prima leggi poi scrivi.
La posta ha collocato le quote prendendosi una commissione, poi la gestione del prodotto è in mano a SGR che si pigliano le commissioni di gestione annuali, peccato che queste sgr hanno valutato gli immobili a un valore di poco simile a quello storico (2008 o prima), per poi svendere a -50% in pochi mesi a causa del fatto che il fondo immobiliare ha una scadenza da rispettare.
Peccato che il fondo aveva già prorogato la scadenza più volte x anni con la scusa di dover liquidare gli investimenti. E guarda caso sono arrivati fino in fondo succhiando più comm.ni possibili e svendendo al primo che passava in convento….

Poi le sgr più ladre mantenevano pure cash per milioni di euro senza distribuire i proventi e senza rimborsare i debiti (perchè a leva), quindi si sono pigliate commissioni aggiuntive sul cash non distribuito e sia sul debito perchè erano a leva con un conseguente rigonfiamento del Nav artificioso.
Secondo te non ce n’è abbastanza per far marcire tutti sotto un metro di guano?

veleno50
Scritto il 10 gennaio 2017 at 12:55

Sei un maleducato, rispettami come faccio io, sto criticando la difesa da oltranza di questi pseudo sprovveduti,non ci credo più.Pensa nel recupero pretendono anche il mancato guadagno siamo alle comiche .

aorlansky60
Scritto il 10 gennaio 2017 at 13:32

Sul fatto [ampiamente dimostrato nel corso degli anni] che i GROSSI NOMI non pagano mai [per eventuali nefandezze commesse a danni di terzi, magari di banche]

mi viene in mente il pensiero di uno che ha contato qualcosa -in bene e in male- nella storia dell’economia italiana del dopoguerra,

E.Cuccia :

quando hai un debito di $ 10.000 è un debito tuo; quando hai un debito di $ 1 milione è un debito della banca…

come a volere dimostrare il concetto sopra citato, spostando il target da Poste a MPS, i primi GROSSI NOMI [rei di avere contratto ingenti prestiti dalla banca senese senza restituirli] che stanno emergendo (da indiscrezioni, prima che l’esecutivo di gov. e il garante della privacy diano il consenso alla pubblicazione) sembrano essere quelli di

SORGENIA (de benedetti), di RISANAMENTO (zunino) e di TASSARA (zaleski),

nomi e personaggi (stra)noti da tempo, nell’elite dell’economia nazionale per avere prodotto molti BUCHI (sic) e (poco)niente utili… (SORGENIA sembra aver prodotto devastazione anche in INTESA e in UNICREDIT, a leggere i numeri debitori che questa società è stata capace di produrre e spalmare in giro, nel corso di svariati anni… la stessa cosa si può dire di TASSARA e RISANAMENTO)

daltronde, questi personaggi sembrano essere ben protetti dallo stesso sistema autoreferenziale di vertice cui appartengono – de benedetti non è quello titolare della “tessera num.1 di partito” senza specificare quale, tanto è noto a tutti ??????

e allora, che cosa vogliamo ancora dire ???… di che cosa vogliamo ancora parlare ???…

servirebbe una soluzione energica ed esemplare -che non si può scrivere, altrimenti si corre il rischio di offendere qualcuno o più verosimilmente molti lassù in alto al vertice di un sistema GARANTISTA [come quello dirigente in Italia], quelli comodamente seduti nelle poltrone direttive del Paese, quelli che non hanno mai i piedi al freddo [ma sempre al caldo] che conoscono bene l’eventuale piano di salvataggio da adottare (socializzazione delle perdite da spalmare sulla comunità intera di un Paese) in caso di insorgenza di “problema irreversibile a rischio sistema”, come hanno raccontato essere quello rappresentato da MPS.

theoriginaluke
Scritto il 10 gennaio 2017 at 13:32

gnu­tim@fi­nan­za:
[email protected],

forse non hai ca­pi­to o forse non ca­pi­sci nien­te. Prima leggi poi scri­vi.
La posta ha col­lo­ca­to le quote pren­den­do­si una com­mis­sio­ne, poi la ge­stio­ne del pro­dot­to è in mano a SGR che si pi­glia­no le com­mis­sio­ni di ge­stio­ne an­nua­li, pec­ca­to che que­ste sgr hanno va­lu­ta­to gli im­mo­bi­li a un va­lo­re di poco si­mi­le a quel­lo sto­ri­co (2008 o prima), per poi sven­de­re a -50% in pochi mesi a causa del fatto che il fondo im­mo­bi­lia­re ha una sca­den­za da ri­spet­ta­re.
Pec­ca­to che il fondo aveva già pro­ro­ga­to la sca­den­za più volte x anni con la scusa di dover li­qui­da­re gli in­ve­sti­men­ti. E guar­da caso sono ar­ri­va­ti fino in fondo suc­chian­do più comm.​ni pos­si­bi­li e sven­den­do al primo che pas­sa­va in con­ven­to….

Poi le sgr più ladre man­te­ne­va­no pure cash per mi­lio­ni di euro senza di­stri­bui­re i pro­ven­ti e senza rim­bor­sa­re i de­bi­ti (per­chè a leva), quin­di si sono pi­glia­te com­mis­sio­ni ag­giun­ti­ve sul cash non di­stri­bui­to e sia sul de­bi­to per­chè erano a leva con un con­se­guen­te ri­gon­fia­men­to del Nav ar­ti­fi­cio­so.
Se­con­do te non ce n’è ab­ba­stan­za per far mar­ci­re tutti sotto un metro di guano?

gnu­tim@fi­nan­za:
[email protected],

forse non hai ca­pi­to o forse non ca­pi­sci nien­te. Prima leggi poi scri­vi.
La posta ha col­lo­ca­to le quote pren­den­do­si una com­mis­sio­ne, poi la ge­stio­ne del pro­dot­to è in mano a SGR che si pi­glia­no le com­mis­sio­ni di ge­stio­ne an­nua­li, pec­ca­to che que­ste sgr hanno va­lu­ta­to gli im­mo­bi­li a un va­lo­re di poco si­mi­le a quel­lo sto­ri­co (2008 o prima), per poi sven­de­re a -50% in pochi mesi a causa del fatto che il fondo im­mo­bi­lia­re ha una sca­den­za da ri­spet­ta­re.
Pec­ca­to che il fondo aveva già pro­ro­ga­to la sca­den­za più volte x anni con la scusa di dover li­qui­da­re gli in­ve­sti­men­ti. E guar­da caso sono ar­ri­va­ti fino in fondo suc­chian­do più comm.​ni pos­si­bi­li e sven­den­do al primo che pas­sa­va in con­ven­to….

Poi le sgr più ladre man­te­ne­va­no pure cash per mi­lio­ni di euro senza di­stri­bui­re i pro­ven­ti e senza rim­bor­sa­re i de­bi­ti (per­chè a leva), quin­di si sono pi­glia­te com­mis­sio­ni ag­giun­ti­ve sul cash non di­stri­bui­to e sia sul de­bi­to per­chè erano a leva con un con­se­guen­te ri­gon­fia­men­to del Nav ar­ti­fi­cio­so.
Se­con­do te non ce n’è ab­ba­stan­za per far mar­ci­re tutti sotto un metro di guano?

Ma a me sembra che i fondi siano stati distrubuiti tra il 2002 -2005 (era Sarmi) quindi quasi al picco ma non nel 2008.
Poi e’ arrivato il grande freddo nel mercato immobiliare….fino ad allora il mattorne era considerato molto sicuro in Italia…

Se la gente avesse un po’ piu’ di cultura finanziaria (assente al 100% in Italia) molti non avrebbero comprato questi fondi perche’ avrebbero conosciuto il famoso diagramma a nido d’ape che descrive il prezzo degli immobili….

Difendere l’ignaranza secondo me non e’ corretto.

icebergfinanza
Scritto il 10 gennaio 2017 at 13:38

Cercherò di essere il più educato possibile ! Hai finito di scrivere stronzate Veleno? Vuoi che ti spieghi cos’è un fondo immobiliare chiuso o meglio come viene spiegato ai piccoli risparmiatori ? poi possiamo discutere sul fatto che qualche imbecille pensasse che il mercato immobiliare sarebbe salito all’infinito O vogliamo discutere della cultura finanziaria degli imbecilli che hanno messo in piedi questi strumenti al culmine di una bolla immobiliare ? O magari del profilo di rischio di alcuni risparmiatori ai quali sono stati rifilati questi fondi ? fammi un piacere evita di rispondere a queste mie considerazioni sarebbe solo tempo sprecato sapientone!
veleno50@finanza,

aorlansky60
Scritto il 10 gennaio 2017 at 13:48

@ Veleno

…le malefatte della famiglia Tanzi…

ancora con questa storia…

la fam. Tanzi, pur rea di avere combinato il dissesto noto,

dovrebbe essere visto come l’indiziato minoritario di una MOSTRUOSA FACCENDA governata e dominata dalla BANCHE, italiane ed estere;

nell’ambiente economico finanziario, la Parmalat dell’era “Tanzi” (dagli anni 70 fino al 2003) era nota come “la gallina dalle uova d’oro“,

tutte le banche -nazionali ed estere- facevano a gara e a gomitate per prestarle SOLDI, pur sapendo perfettamente come era messa PER DAVVERO QUELLA SOCIETA’, non attraverso i bilanci ufficiali (falsati), ma per quelle voci di corridoio e relative info cui avevano accesso solo le elite bancarie,

questo fino a poco prima del 2002,

secondo Te lo facevano per hobby, per sport, per carità ???… o più verosimilmente per semplice convenienza ??? (più qualcosa d’altro che ha a che fare con le abitudini di un AVVOLTOIO o quelle di una IENA, a scelta…)

veleno50
Scritto il 10 gennaio 2017 at 14:00

A me non devi spiegare nulla quando io compravo fondi chiusi a termine tu eri ancora con il ciuccio. Ribadisco è ora di finirla di difendere ad oltranza.Se la signora che ti ha scritto avesse guardato tra le righe quello che la Mamma ha sottoscritto ora avrebbe fatto meglio che scriverti. Non scrivo stronzate Boss sono consapevole di quello che scrivo se poi non vuoi che risponda alle tue considerazioni accetto per qualche giorno il consiglio.

d
Scritto il 10 gennaio 2017 at 15:25

E’ la tesi del nostro signor Ministro dell’Economia:
https://www.youtube.com/watch?v=vDnJaM1GVbE
Ma dobbiamo essere a Lui riconoscenti, perchè ha annunciato che, allo scopo di educere le masse dallo stato di ignoranza in cui si trovano, verrà lanciato un programma di educazione finanziaria su larga scala….

Siamo curiosi di verificare quale sia il corpo Docente.
Magari metteranno a Capo l’ex miglior Banchiere dell’Anno, ex Presidente dell’ABI.
Però le candidature sono molte e tutte autorevoli.

E’ confortante per le “masse” sapere che c’è chi si prende cura di loro….
ice­berg­fi­nan­za,

aglio
Scritto il 10 gennaio 2017 at 16:08

Oltre ai nomi dei maggiori debitori-insolventi delle banche in crisi, a me piacerebbe fossero divulgati anche i nomi dei responsabili (?) che dentro le suddette banche hanno concesso gli affidamenti.
Perché oltre a Consob e Bankitalia, i primi occhi che non han voluto vedere sono quelli interni alle stesse banche.
Del resto, perché mai lavorare coscenziosamente? Tanto paga sempre qualcun altro, anzi! Più sei gaglioffo e più sali in alto. Basta guardare all’ex ceo mps, Mussari, per due mandati eletto a capo dell’ABI, o all’attuale francese a capo di Unicredit, che è più famoso per aver chiuso gli occhi in precedenti circostanze.
È’ un’allegra combriccola (coi milioni che si intascano non è difficile stare allegri!) dove se la cantano e se la suonano a piacer loro, reggendosi il sacco a vicenda. Cane non mangia cane….

aorlansky60
Scritto il 10 gennaio 2017 at 16:26

@ Aglio :
a me piacerebbe fossero divulgati anche i nomi dei responsabili (?) che dentro le suddette banche hanno concesso gli affidamenti.

giusto;

però nel caso MPS c’è un particolare che NON può non emergere per saltare all’occhio di qualsiasi osservatore più o meno attento,

(chiedo scusa, Andrea, se ho spostato target da Poste Italiane a MPS)

la madre di tutti i guai di MPS si chiama ANTONVENETA;

quando Mussari [e il board di Siena] ne decisero l’acquisizione dagli spagnoli di Santander nel 2008,

tutti, dico TUTTI gli analisti ed esperti finanziari, nessuno escluso – e la cosa sarebbe stata palese anche per un bimbo di quinta elementare –

non si capacitarono (e non si capacitano ancora adesso) sul prezzo semplicemente FOLLE che MPS era disposta a pagare, come poi fece;

in BankItalia in quel preciso momento storico c’era M.Draghi che non ebbe nulla da obiettare -e come organo di vigilanza avrebbe potuto farlo!- anzi avallò e benedisse, per così dire, il deal finale.

La faccenda è talmente ovvia, che a pensar male non si può che arrivare alla conclusione che…

meglio che mi fermi qui.

aglio
Scritto il 10 gennaio 2017 at 20:07

aorlansky60,

Pensa pure male, il materiale a supporto non manca.
Anche la precedente acquisizione di Banca 121/Banca del Salento (cui era interessato anche l’allora S.Paolo, che si sfilò quando il prezzo divenne troppo esoso) è sospetta.
Quando mai si è visto che il capo di una società acquisita (era tale De Bustis) passi al comando della società acquirente?
Ma evidentemente aveva adeguati “sponsor” a spingerlo sul terreno di gioco più appropriato: quello politico.
E si ritorna al reggersi il sacco vicendevolmente….

stanziale
Scritto il 10 gennaio 2017 at 20:09

Il rapporto dell’italia con questa europa e’ fantastico. Gentiloni oggi ha incontrato Hollande. ha detto che i francesi sono amici (suoi naturalmente): spero non gli abbia promesso la valle d’aosta. Ah, poi in centrafrica che e’ successo, Renzi non disse che le nostre truppe dovevano partire nelle colonie francesi come contingente di pace? Aveva dato l’ok…poi che e’ successo invece, li hanno ammazzati tutti (i negri) da soli? No tutti no, c’e’ una petizione su chang-org che riguarda gli abusi sessuali in centrafrica dei soldati francesi… Qualcuno sa niente sui nostri “amici” laggiu’? No cosi’ per essere aggiornato…

madmax
Scritto il 10 gennaio 2017 at 21:25

stanziale@finanza,

Scusa Stanziale,
a che missione militare italiana ti riferisci in Centrafrica? Me la sono persa…sto invecchiando :)
Comunque i morti collaterali non fanno mai notizia, ieri gli US con i B52 ha terminato qualche civile in Siria, e stessa cosa ha fatto l’Arabia Saudita in Yemen, ma come vedi non fanno notizia … figurati le missioni italiane.

stanziale
Scritto il 10 gennaio 2017 at 22:51

madmax,

C’e’ in rete in questo momento su change-org una petizione di medici o ricercatori francesi, che sono stati li’ in centrafrica, atta a fermare una disgustosa ma usuale pratica-i soldati, in questo caso francesi-, che avrebbero abusato di donne e bambini. Questo fatto , mi ha fatto ricordare che i neo colonialisti francesi, con appoggio di tedeschi e inglesi , sono tornati da qualche anno a borbardare ed ammazzare -una pratica che conoscono a menadito-, in africa, guarda caso dove c’e’ l’oro i diamanti il petrolio. Siccome sono da un buon annetto attaccati in francia con attentati eccetera, avevano bisogno di carne da macello fresca per le loro colonie. Avevano quindi, giustamente, pensato agli italiani https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=6&ved=0ahUKEwii0LeNwrjRAhUCc1AKHR1LArYQFghBMAU&url=http%3A%2F%2Fwww.huffingtonpost.it%2F2015%2F11%2F25%2Fmatteo-renzi-hollande_n_8648002.html&usg=AFQjCNH04kb7bLc58Lo-_fLkSOY5tMtW_Q&sig2=2a1dtaal3lcYPsMjGyxyCA questo articolo era appunto un po’ datato di un annetto fa, la cosa non si e’ avverata, pero’ Renzi gli aveva detto si….forse ormai li hanno sterminati…
siccome quelli che vengono in Italia , ma anche in francia o germania, sono poveri neri da accogliere nei giorni pari , ma se ce lo chiede l’europa per interessi francesi e tedeschi, possono allora tornare ad essere negri (da ammazzare)nei giorni dispari…questa era la mia polemica(in effetti Renzi sembrava che avesse aderito)…

ilribassista
Scritto il 11 gennaio 2017 at 09:07

Insegnare la finanza?
Ma per l’amor del cielo!!! Nella scuola di mia figlia abbiamo appena fatto cacciare l’insegnate di italiano perchè non sapeva l’italiano!!! E neppure la geografia, altra materia che insegnava … a novembre ha redarguido una bambina perchè aveva detto che tokio è in Giappone!!! Per la maestra Tokio è in Cina!!
Ma basta
La gente ignorante che venga separata dal danaro che investe alla cazzo di cane!!!!
E che vengano arrestati i truffatori!!! Questo si, sarebbe giusto!
Io ho denunciato la consob, gli amministratori, i sindaci e i revisori di everel per uno scandalo ben peggiore ma la magistratura non ha fatto nulla.
Bisogna ricominciare da zero!!!
Prima bisogna formare le persone che dovrebbero formarne altre … ma come fai a formarle … vista l’ignoranza che circola?
È nato prima l’uovo o la gallina?

Capitano, ti sostengo da tanti anni, però l’articolo è posto male.
Certo è importante ricordare che i truffatori la fanno sempre franca …
Sarebbe utile che venisse spiegato bene l’investimento … ma il problema è: chi lo spiega? Un dipendente delle poste che a fatica parla italiano? Non avranno nemmeno saputo che cavolo stavano vendendo!!!
È colpa dell’amministratore delegato di poste italiane???? Ma per l’amor del cielo!!! Non esageriamo.
La colpa è di chi ha creato lo strumento … e stai sicuro che loro pensavano alle commissioni .. non a far perdere i soldi agli altri ma a quanti ne avrebbero guadagnati loro.
Spero in poche parole di aver spiegato il moo concetto.
Buona giornata
Federico

laforzamotrice
Scritto il 11 gennaio 2017 at 09:48

so che può sembrare strano, però vorrei ricordare a tutti, capitano incluso, che NON E OBBLIGATORIO INVESTIRE I PROPRI RISPARMI IN FINANZA, E CHE ALLA FINE, è QUESTO VOLERE GUADAGNARE SENZA LAVORARE CHE è L’UMUS nel quale prolificano e pasteggiano i parassiti. Tutti vorrebbero vincere senza rischiare… un pò troppo facile no? Che poi bisognerebbe impalare alcuni personaggi siamo d’accordo, ma se entri in un casino DEVI sapere che le probabilità sono a tuo sfavore, ed è logico… in caso contrario, chi aprirebbe i casinò?
in una cosa do ragione a veleno, chi gioca in borsa, d’azzardo, beve, si droga ecc. ecc. è un individuo che fa una SCELTA, possiamo discutere delle attenuanti, ma rimane il fatto che comunque nessuno lo ha obbligato. Giusto pretendere la punizione dei disonesti, e mi offro volontario per fare il carnefice, ma assurdo pretendere la restituzione delle perdite, anche perchè chi guadagna non credo si offra di restituire le plusvalenze. O sbaglio?

madmax
Scritto il 11 gennaio 2017 at 14:14

Il problema e’ che nella sbornia kapital-liberista degli ultimi 30 anni sembra sicuro e normale investire in azioni!
Ormai hanno infiocchettato prodotti di tutti i tipi per separarvi dal denaro VOSTRO, pensate ai fondi obbligazionari, vi prendono 1% per sottoscriverli, una gestione annua del
0,5% ruotano il portafoglio titoli 4/5 volte che vi costa in commissioni nascoste dentro le spese del fondo….e i titoli che hanno rendono 1%-2% significa una perdita secca!!!!
Comunque trovo strano tanto scalpore, mica hanno perso tanto! Nessuno pero’ scrive della porcata delle due POPOLARI VENETE, ovvero azioni vendute a 62 euro come la PopVicenza che ora valgono 0,1 euro e la farsa arriva doppia, per i nuovi azionisti prevedono un rimborso del 15% (meglio di niente) ma per chi ha le azioni prima del 2007 non danno nulla !!!! TANTO OGNI REATO E’ PRESCRITTO !!!! Bel modo di salvagiardare il risparmio!!!!

silvio66
Scritto il 11 gennaio 2017 at 16:21

mad­max,

Ciao Madmax,
bisogna prepararli da piccoli su cosa sia la finanza in modo che a nessun piccolo risparmiatore venga in mente di comprare la pop di Vicenza perché sa che una singola azione di singola area geografica è una follia e la stessa cosa vale per l’obbligazione. Perché sa che tutti vengono comprati e venduti alzando e abbassando il valore e che piu si restringe il campo di azione più aumenta il rischio che i nostri singoli titoli vengano travolti anche da misere tempestuccie locali oltre che da quelle globali. I fondi rappresentano un valido aiuto in tal senso ma anche per loro vale il discorso relativo ai limiti geografici di comparto ecc. I costi dei fondi possono essere superati con gli etf che ormai ricalcano Buona parte dei mercati di riferimento.
Se un giorno si potesse realmente ragionare per il meglio è evidente che si partirà dalla scuola dove un piccolo tassello deve essere l’introduzione dei rudimenti economico finanziari alle primarie.
Buonaserata

phitio
Scritto il 11 gennaio 2017 at 17:28

Io ho un piccolo conto corrente in poste, ovviamente ricevo esattamente zero interessi, e non avete idea delle volte che mi hanno provato a chiamare per investire.
Inviti sempre cortesemente respinti. Non mi interessa fare soldi con i soldi, lo trovo eticamente immorale. Per quanto riguarda i miei figli, lascero’ loro i miei risparmi, non aumentati da piani di investimento, e non decurati da fregature da investimento. Sono solo soldi, dopotutto, e quello che avranno, insieme alle loro capacita’ fisiche, intellettuali, e al tesoro del loro spirito, gli bastera’ per affrontare la vita.

Tra l’altro, in un era di interessi negativi, ora quei soldi si stanno rivalutando da soli, senza fare proprio nulla.

Si, lo so che si chiama trappola della liquidita’, questa. Ma e’ una trappola che abbiamo creato con le nostre mani, e che funziona proprio peche’ ha delle buone, solide ragioni per esistere.

Ora basta che non si mettano anche a tassare direttamente i depositi in conto corrente, altrimenti mi vedro’ costretto a toglierli pure dalla banca e infilarli dentro a qualche buco nel terreno.
Magari crescerebbe l’albero degli zecchini

:D

aorlansky60
Scritto il 12 gennaio 2017 at 09:13

ciao Silvio

il tuo ragionamento è pienamente coerente, ma con un unico piccolo neo che gli cozza contro (non per tua volontà) :

non piace e non piacerà per niente alle volpi che pensano ed agiscono con un unico obiettivo, quello di fare il proprio interesse a spese di molti ignari ingenui sprovveduti; queste volpi hanno tutto l’interesse affinchè la massa rimanga allo stato attuale, ovvero a zero o al massimo con poca consapevolezza economica/finanziaria e con poca pratica e conoscenza in materia,

altrimenti come farebbero e come faranno in futuro a riprorre un affare da 60 €uro/azione (o 40 €uro/azione rispettivamente, le due gemelle venete Pop VI e VenetoBanca) e convincere i polli ad investire in azioni di una piccola banca territoriale neppure quotata dai mercati e dai canali standard ufficiali ???… (a pensare a questo ultimo particolare viene semplicemente il mal di mare e quasi si fa fatica a credervi)

quelle due hanno polverizzato 11 miliardi di euro complessivamente, ma come tu stesso mi hai fatto [giustamente] notare qualche tempo fà, quei soldi polverizzati ad una massa numerosa di clienti sono andati a finire in tasca di pochi, neppure un cent. è andato perso.

silvio66
Scritto il 12 gennaio 2017 at 13:17

Esatto Aorlansky è stato un affarone per pochi. Come possiamo difenderci da queste cose? Risposta, con la Mifid. Per poter comprare le schifezze di cui sopra necessitiamo di un punteggio molto alto. Cosa fa il punteggio molto alto? La conoscenza dei comparti az/obb/val/Der che nella nuova mifid é parametrata all’uso percui occhio che li vi fregano e la propensione al rischio sulla quale voglio spendere due parole. Leggiamo la propensione bassa: non disposto a subire ingenti, ripeto, INGENTI perdite in conto capitale. Scommetto un euro che avete messo in maggioranza Media. Si passa da due a sei punti per questa inezia. Sulla conoscenza/uso sono due punti ogni flag. In sintesi se superate i venti punti globali siete esposti all eventuale e nei casi di cui sopra certa infedeltà del proponente. Consiglio, andate in banca e rifate correttamente la Mifid.
Buona giornata
aor­lan­sky60,

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