MACHIAVELLI E IL RITORNO DI MARIA ATONIETTA: OUTLOOK 2017

Scritto il alle 18:32 da icebergfinanza

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“S’ils n’ont plus de pain, qu’ils mangent de la brioche!”
Tra le tante leggende metropolitane che girano c’è quella della brioches di Maria Antonietta, d’Asburgo-Lorena, moglie di Luigi XVI, la quale non pronunciò mai queste parole riferendosi al popolo francese affamato che reclamava cibo. In realtà la frase fu scritta dal filosofo Rousseau nellle Confessioni, riferendosi ad un evento del 1741, quando la nostra Maria Antonietta non aveva ancora visto la luce.

Il Re Luigi amava dire che se soltanto il popolo si rendesse conto di quanto è diventata grande nella disgrazia, dovrebbe riverirla e amarla invece di credere a tutte le cattiverie e le menzogne che sono state messe in giro dai suoi nemici. Pardon, Monsieur disse pestando per errore i piedi al boia, non l’ho fatto apposta.

Quello che è certo è che la piacente Maria Antonietta imporsona alla perfezione l’ orgia di ricchezza ostentata dalle elites e dai banchieri ai nostri tempi, trasferitasi nella reggi di Versailles per cancellare la solitudine e la noia, cominciò a vivere nelle frivolezze, dedicandosi a costosi diversivi. Infatti più volte disse…

Come potevo sapere che lo stato versasse in simili condizioni? Quando chiedevo del denaro me ne veniva dato il doppio del richiesto! [4]

Come riporta Wikipedia, la crisi finanziaria dello Stato francese aveva origini lontane. Il debito pubblico, già rilevante negli ultimi anni del regno di Luigi XIV continuò a crescere sotto il regno di Luigi XV a causa degli sprechi, dei privilegi e delle esenzioni di cui godeva la nobiltà. La successiva recessione e guerra portò le classi popolari alla miseria e le finanze statali al tracollo. La storia è davvero affascinante, chiunque dimentica il suo passato è destinato a riviverlo!

Il 2017 ha tutta l’aria di proporsi come il punto di svolta di questa grande crisi, anche se come ben sappiamo la storia non si ripete mai ma ama fare la rima.

Appuntamento nelle prossime settimane con …il ritorno di Maria Antonietta, uno sguardo sul 2017, analisi macroeconomiche, geopolitiche, empiriche, tecniche e cicliche su quello che ci aspetta all’orizzonte, per tutti coloro che generosamente hanno sostenuto o varranno sostenere questo lungo e interminabile viaggio.

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta, l’informazione indipendente…

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8 commenti Commenta
icebergfinanza
Scritto il 17 dicembre 2016 at 10:33

;- ) Dai che forse se la facciamo per domani sera. Siamo solo a metà dell’opera e contiamo almeno 60 pagine mi sa che vi dovete sorbire oltre 100 pagine di manoscritto questa volta!
Credetemi questa volta sarà un’esperienza indimenticabile, con linguaggio e concetti alla portata di tutti! Buon fine settimana a tutto Voi!

charliebrown
Scritto il 17 dicembre 2016 at 11:29

ice­berg­fi­nan­za,

Grazie.
Quanto a comprensione alla portata di tutti, io ho un test infallibile: quello della ragioniera bresciana che ogni tanto si affaccia a leggere i tuoi post. Lei è molto volonterosa e precisa, e cerca di essere consapevole anche in campi diversi da quello amministrativo al quale si è sempre dedicata. Come del resto il sottoscritto, al quale nessuno mai niente ha insegnato di economia e di finanza.

luigiza
Scritto il 18 dicembre 2016 at 10:41

Nel 2017 anche negli USA ritornerà Maria Antonietta?
Lo chiedo perchè oltre ai problemi denunciati dal Mazzalai pare che da quelle parti ve ne sia un’altro di proporzioni colossali: il rifinanziamento dei Fondi Pensione da parte del Governo centrale.
Da ZeroHedge http://www.zerohedge.com/news/2016-12-17/former-fed-advisor-state-pensions-time-bomb-spells-disaster-us

>>Underfunded government pensions to the tune of $1.3 trillion, with a gap that just can’t be filled, is the ticking time bomb facing the US economy
……………
The $1.3 trillion pensions deficit just takes into account state and municipal obligations, and with promised returns of 8% and funds compounding at 3% for decades it will take nothing short of an economic miracle to recover. “The average state pension in the last fiscal year returned something south of 1%. You cannot fill that gap with a bulldozer, impossible,” DiMartino Booth said. “Anyone who knows their compounding tables knows you don’t make that up. You don’t get that back unless you get some miracle.”<<<

Ma da gennaio 2017 ci sarà Trump, il presidente taumaturgo che tutto aggiusterà… con uno schiocco di dita.

veleno50
Scritto il 18 dicembre 2016 at 12:38

Cosa ne dice il bravo Macchiavelli del crollo politico del nostro paese,Caduta del governo ,rieletto con la stessa formazione peggiorativa, addirittura ministro degli esteri senza conoscenza dell’inglese ,ministro dell’istruzione diplomata come (badante).Roma sgovernata in mezzo alla tempesta idem Milano,siamo al crollo dell’Italia? Peggio del 1992/93 periodo del lancio monetine ricordi?.Cosa ne pensa il Dottor dei suoi referenti 5 stelle di questo casino gigantesco?Questo è un sito che parla più di economia internazionale a volte si inoltra nel sentiero politico dileggiando il conduttore di turno(MATTEO).Se uno ama il suo paese cerca di fare la sua parte nel modo migliore nel rendersi utile ad aiutare chi sta navigando in un mare in piena tempesta.12000 mila sono le persone che hanno scritto a Renzi per comunicare quali sono gli errori e le cose che avrebbero evitato di farlo cadere nel fosso,anch’io faccio parte di loro.Vedi Boss noi non siamo nulla in confronto a te e altri blogger voi dovete creare un manifesto unico utile al funzionamento della macchina governativa ,sopratutto fuori dalla logica delle lobby, contattarvi e dare un contributo alla creazione di un programma da poter esporre su tutta la rete a livello nazionale.Buon pranzo dottor Mazzalai a lei famiglia

veleno50
Scritto il 18 dicembre 2016 at 12:40

Chiedo scusa (dovreste creare un manifesto unico)

stanziale
Scritto il 18 dicembre 2016 at 20:54

Finalmente un politico-dell’area governativa- ha il coraggio di dire le cose come stanno http://scenarieconomici.it/copasir-attaccoita/
Italia sotto attacco di (alcuni, ma decisivi) magistrati e finanza.

vito_t
Scritto il 18 dicembre 2016 at 21:34

intanto l’ennesimo enorme GRAZIE per questo ennesimo capolavoro, che ho letto tutto d’un fiato, .. ma che rileggerò con calma nei prossimi giorni ..
In quanto ai 12.000 che hanno scritto ..purtroppo il rimedio non c’è … perchè manca in quel partito l’identità … non rappresenta più nessuno! se non gli interessi di parte e degli amici. Troppe decisioni e leggi sono state approvatre in spregio al proprio elettorato … e se il job’s act è ripudiato dalla Cgil un motivo ci sarà .. e se esplodono i voucher … un motivo ci sarà . Va bene tutto ma chi ha preso le decisioni doveva anche valutarne gli effetti … quindi o sono incompetenti o in malafede …. Questo per fare un esempio . In quanto ai 5 stelle più che in combutta con il malaffare con il quale sono più a loro agio … altri …. sembrano troppo dilettanti sembrano giocatori bravini di serie C catapultati in massa in serie A ….

perplessa
Scritto il 19 dicembre 2016 at 15:43

credo che sia doveroso che i cittadini si occupino di altre cose oltre la loro attività lavorativa, prima di tutto dei loro interessi e della loro salute. invece non è così a causa della manipolazione subita fin dall’infanzia, la maggioranza delle persone ha un atteggiamento passivo, ha bisogno di prender degli ordini e che gli venga detto di che cosa si deve occupare. altrimenti qualcuno non si scannerebbe per diventare padrone di tv e altri media.
char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

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