ELEZIONI USA: CLINTON O TRUMP NULLA CAMBIA!

Scritto il alle 09:42 da icebergfinanza

imageE tutti vissero felici e contenti!

Clinton Trump Cinton Trump Clinton Trump Clinton Trump Clinton Trump Clinton Trump Clinton Trump…qualunque sia la scelta da parte dei grandi elettori che come ben sappiamo possono disattendere le indicazioni popolari  nulla cambia l’America, il prossimo presidente degli Stati Uniti dovrà confrontarsi con una nuova crisi finanziaria e una nuova recessione.

Ieri il saggio Taleb ha detto che nulla cambia anche se vince Trump…

I mercati finanziari non hanno motivo di essere così nervosi. Donald Trump presidente degli Stati Uniti d’America non farebbe grandi danni come i media mainstream vogliono fare credere. È l’opinione di Nassim Taleb, autore del bestseller ‘The Black Swan: The Impact of the Highly Improbable‘, in cui l’autore spiega che è impossibile prevedere gli eventi catastrofici (i cossiddeti cigni neri). Ma l’elezione di Trump non rientra in questa categoria.(…)

Secondo Taleb, anche in caso di vittoria di Trump non c’è da preoccuparsi: essendo un imprenditore dell’immobiliare navigato, come tutti gli abili venditori cercherà di offrire qualcosa di buono. Per questo motivo, Trump probabilmente non farà nulla di apocalittico o disastroso” come alcuni temono.l( Wall Street Italia)

Sul medio lungo certamente no, nel breve invece saranno scintille con un dollaro che perderà terreno visto che la FED non potrà piu aumentare i tassi e i treasuries che voleranno … “Fly to quality” e con loro probabilmente la sterlina.

Viceversa se vincerà la Clinton dollaro forte e treasuries in discesa nel breve termine.

Noi seguiremo in diretta l’elezione e probabilmente si deciderà intorno all’una di notte con l’assegnazione dei grandi elettori della Florida. Se Trump perde li darà difficile che diventi presidente degli Stati Uniti.

Per maggiori particolari e gli orari leggete questo articolo…

A che ora si saprà chi è il nuovo presidente?

Domani i cittadini americani andranno alle urne per eleggere il nuovo presidente, che s arà formalmente eletto il 12 dicembre ed entrerà in carica il 20 gennaio. Il presidente americano infatti non si elegge direttamente, ma con un sistema chiamato «electoral college». Ogni Stato elegge con un sistema maggioritario – chi ha un voto in più li prende tutti – un gruppo di cosiddetti «grandi elettori». Il collegio elettorale è composto da 538 grandi elettori. Per diventare presidente, un candidato deve ottenere i voti di almeno 270 grandi elettori.

A che ora si chiudono i seggi elettorali?

 

Si inizia alla mezzanotte italiana, le 18 sulla costa Est degli Stati Uniti. ”

Alle 2.30 chiuderanno le urne in Arkansas, alle 3 invece tocca ad altri Stati tra cui Minnesota, Arizona, Colorado, New Mexico, Texas e New York, alle 4 chiudono i seggi nello Utah – dove può dare qualche scossa il candidato di protesta Evan McMullin – un’ora dopo altri due swing State daranno i primi risultati: Iowa e Nevada. Alle 4 chiudono i seggi nello Utah, alle 5 del mattino chiuderanno i seggi sulla costa Ovest, con la California.

E se nessun candidato raggiunge i 270 «grandi elettori» scrive la Stampa?

Nel caso di pareggio il presidente viene eletto dalla Camera dei rappresentanti e dal vicepresidente del Senato ovvero tutto a favore di Trump che ha dalla sua la maggioranza repubblicana.

Oltre che per presidente e vice, si vota anche per i 435 deputati alla Camera dei rappresentanti , e 34 senatori su 100 altra variabile non indifferente.

UPDATE!  Attenzione perché esiste come scritto nel fine settimana anche la possibilità di riconteggio che produrrebbe volatilità e incertezza massimi co il risultato di dover attendere settimane prima di conoscere il vincitore. Probabilmente verso le 2 e mezza di notte avremo una idea di massima di cosa ci attende.

Stay tuned e buon divertimento!

 

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35 commenti Commenta
emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 10:53

A come si fa a dire che nulla cambia.
Fatalismo un po’ qualunquista.

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 10:57

Mi spiego meglio.
Troppa gente ormai si è convinta che votare non serva.
Questo è un tragico errore perché le oligarchie nonostante la loro potenza non possono nulla contro dei governi sostenuti da una stragrande maggioranza popolare.
Votare serve, è essenziale, anche se non si è convintissimi della scelta bisogna votare per chiunque rappresenti un fattore se non proprio “contro le oligarchie” almeno “imprevisto” e pericoloso.
Quindi votiamo in massa sia al fpreferendum che a qualsiasi altra elezione nella certezza che le cose cambieranno solo quando il popolo si sveglierà e farà sentire la sua voce.
Ovviamente per prima cosa nelle urne.

icebergfinanza
Scritto il 8 novembre 2016 at 11:16

Bello lo sport di travisare e mettere in bocca ad altri cose mai dette! Complimenti!
emzag,

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 11:32

icebergfinanza,

Se mi dici che ho frainteso ci credo ma il tuo post non è chiarissimo in questo senso.
Non sono venuto a fare polemica o “sport” come dici tu, sono uno che contribuisce regolarmente con piccole donazioni a Icebergfinanza e se per lo più condivido le tue opinioni qualche volta credo di avere il diritto di esprimere un dissenso.
Poi se non volevi dire che il voto serve a poco va bene ma il tuo post quantomeno non è un incitamento a votare.

Per me a seconda di chi verrà eletto cambierà moltissimo e se si riuscisse a spingere a votare tutti gli scoraggiati convincendoli che è così che in prima battuta si fanno le rivoluzioni oggi, cioè andando alle urne, la storia correrebbe molto più veloce.

Visto che dici di essere d’accordo sul fatto che è importante votare mi pare che la pensiamo allo stesso modo.

icebergfinanza
Scritto il 8 novembre 2016 at 11:52

Meglio non interpretare e rimanere nel merito! Stiamo dicendo che cambia poco o nulla a livello finanziario nel medio e lungo termine è stato esplicitamente scritto. Non mi pare che ci sia alcun accenno al fatto che non serve andare a votare visto che non cambia nulla. Impariamo a leggere quello che c’è scritto e lasciamo da parte le interpretazioni soggettive. Grazie!
emzag,

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 13:09

icebergfinanza,

Appunto e se me lo consenti la vedo diversamente, non so se è un problema esprimere un dissenso, nel caso fammelo sapere.

Il merito del tuo post è: “nulla cambia a livello finanziario”. Ossia metti l’accento sulla finanza mentre secondo me la chiave è politica ED E’ SOLO IN CONSEGUENZA DI QUESTO che si determineranno i cambiamenti finanziari.Quindi con il tuo permesso la vedo in maniera del tutto opposta a te.

Ripeto, se mi dici che non volevi affermare che sono candidati equivalenti ci credo ma dal tuo post comunque non risulta alcun accenno al fatto che POLITICAMENTE sono diversissimi e che a seconda di chi si eleggerà il mondo intero prenderà una strada o un’altra.
La finanza seguirà a ruota la politica, come sempre.

Tanto per essere chiari ecco un link del Sole24Ore che dice esserci una enorme differenza di prospettive in seguito all’elezioni di uno o dell’altro candidato

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-11-07/introduzione-204238.shtml?uuid=ADfDb5qB&nmll=2707&refresh_ce=1

Quindi Trump o Hillary “TUTTO CAMBIA”, e sia nel breve che nel lungo, perché la finanza dipende dalla politica ossia dai rapporti di forza fra le élites e le rispettive lobbies che possono essere confermati, rafforzati o stravolti da queste elezioni CHE NON HANNO PRECEDENTI NELLA STORIA USA e che, a mio avviso, avranno degli strascichi negli anni a seguire sia in America che in Europa (intendo dire che anche se non viene eletto Trump il populismo -auspicabilmente – rimarrà in forte e inarrestabile ascesa).

andrea4891
Scritto il 8 novembre 2016 at 14:03

invece può cambiare veramente molto, anche per la finanza che, seppure non automaticamente, è pur influenzata da politica ed economia, nonostante i ……. burattinai luminosamente illuminati

non sarebbe cambiato nulla se avesse vinto Carter invece di Reagan !?

io credo che cambi molto, sia nel breve che nel lungo

icebergfinanza
Scritto il 8 novembre 2016 at 14:45

Vedremo… Di chiacchiere prima della Brexit ne sono state fatte tante tutte travolte dalla realtà!

silvio66
Scritto il 8 novembre 2016 at 15:43

Care marinaie/i,
la politica, se mai lo ha avuto, ha perso da un pezzo il primato sulla finanza. Mi sorprende leggerlo qui dove perlomeno la storia economica recente la dovremmo sapere. Per questo concordo con Andrea nel ritenere che i giochi sono già fatti e il mercato sa benissimo cosa fare in entrambe le situazioni.
Buona giornata

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 17:02

icebergfinanza,

Andrea, la Brexit non c’è stata ancora, tutto si deve ancora decidere.
Anche nel caso britannico la “differenza” ci sarà eccome a seconda che il parlamento in seguito alla decisione dell’Alta Corte deciderà di annullare il voto popolare o che la May si riesca a imporre stabilendo il primato assoluto della volontà degli elettori.
Quello che stai dicendo tu è giusto nel senso che se una nazione decide di opporsi alle élite finanziarie non è destinata automaticamente alla sconfitta ma allora, di conseguenza, potrà “vincere” e sono convinto che questo potrà veramente cambiare tutto.

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 17:07

silvio66@finanza,

Silvio, intendiamoci sui termini.
Politica non significa solamente “il parlamento” e i legami più o meno chiari fra i vari partiti.
Significa i rapporti di forza fra le élite e le loro lobbies che stanno “fuori” dal parlamento.
Se vincesse Trump (e non vincerà, temo) questi rapporti di forza ne risulterebbero stravolti e le conseguenze sarebbero enormi a livello mondiale.
Purtroppo questa eventualità non si verificherà ma certamente si sta affermando un nuovo paradigma politico che è il conflitto fra “il popolo” e le élite.
Qualsiasi sarà il risultato in USA questa conflittualità è destinata a inasprirsi con esiti che ora come ora non possiamo prevedere.
Mi auguro che stiamo assistendo a un risveglio mondiale delle coscienze e ne avremo dei segnali molto forti già nel 2017 (ripeto, come andrà a finire lo sa solo il Padreterno).
Certamente se da noi vincesse il “sì” al referendum sarebbe una gravissima sconfitta destinata a ripercuotersi su tutti i movimenti antieuropeisti in tutta l’Unione.

icebergfinanza
Scritto il 8 novembre 2016 at 19:27

Stasera siamo in diretta su Twitter https://mobile.twitter.com/icebergfinanza?lang=it

silvio66
Scritto il 8 novembre 2016 at 19:53

emzag,

Ciao Emzag,
non si stravolge nessuno se vince tramp. Sappiamo quali sono gli interessi legati a tramp e quali alla clinton. Il mercato si adegua subito. A noi capire come.
Buona serata

perplessa
Scritto il 8 novembre 2016 at 20:32

non capisco perchè nessuno si scandalizza che negli usa ci siano i grandi elettori e poi si scandalizzano per la riforma del senato per la quale i consigli regionali eleggano i senatori, dimenticando che comunque con legge elettorale attuale il diritto all’espressione della preferenza non è contemplato. non sarebbe più consono scandalizzarsi per l’impossibilità di esprimere preferenze?

stanziale
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:02

Sono sostanzialmente d’accordo con Emzag. Per quanto riguarda la brexit la vedo proprio come una certezza , anzi accelerera’, dopo il responso dell’alta corte. Voglio proprio vedere come fa a votare no brexit il parlamento. Se succede, il governo-sostenuto da una parte dei poteri forti- invoca il popolo e si va subito ad elezioni…stravince. Per quanto riguarda gli Usa, Trump e’ un sovranista che non si puo’ catalogare in nessun schieramento ed ha ormai con se’ una larga fetta degli americani. Avra’ anche l’aria da pagliaccio, ma il programma, se uno lo cerca in rete, l’ha buono. Ma poi scusate ormai sono stati stoppati da Putin in Siria; la deriva dettata dalla guida globalista ha fatto si’ che non solo sono pieni di debiti, ma anche militarmente hanno prodotto poco o nulla di buono nonostante le ingenti spese. Le armi russe in questo momento sono migliori. Quindi la terza guerra mondiale in questo momento per me non e’ possibile, se non sono pazzi. Se ne deduce che la Clinton, la continuita’ della politica globalista, potrebbe accelerare il declino. Certo, anche dell’europa, purtroppo.

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:12

Un sito americano ha violato l’embargo sugli exit polls.
E’ in netto vantaggio Clinton.

https://news.vice.com/story/live-election-day-turnout-results-with-votecastry?cl=fp

https://news.vice.com/story/watch-election-day-live-with-vice-news-and-votecastr

stanziale
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:25

emzag,
Non si sa’ chi vince, gli exit polls non valgono nulla data la demonizzazione massiccia su Trump. Come anche in europa i democratici hanno in mano i media, da sempre. Dopo la vittoria di Nixon una (non mi ricordo se giornalista, scrittrice) straniera, esclamo’: non capisco come abbia fatto a vincere, non ho ancora trovato una persona che abbia ammesso di averlo votato.

PG
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:32

Buonasera a tutti . Cbe ne dite di usare #elezioniusaxice in modo da trovarci in twitter in diretta come da indicazioni del capitano? Oppure suggerite come. Grazie .

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:32

stanziale@finanza,

Ma sì, però nell’attesa si spulcia qua e là.

icebergfinanza
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:36

PG,

#ElezioniUsaegetta ;-)

icebergfinanza
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:40

emzag,

Inattendibile guardando ai risultati su alcuni Stati… l’unica cosa chiara è che faranno vincere l’amica delle banche d’affari che stanno già festeggiando con alcool donne e cocaina…
PG,

#ElezioniUsaegetta ;-)

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:42

Dunque pare che questi exit polls pirata funzionino che si prendono i polls di prima delle elezioni e si ricalcolano in base all’affluenza alle urne e il presunto delle votazioni preliminari (in USA alcuni avevano già votato).
Estimates are based on pre-election polling, latest turnouts in observed polling places, and current reports of total early ballots
Pare…
Se è così non valgono un dry fig.

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 21:56

Attenzione:
Slate.com dice che in Ohio Trump ha 60.000 voti di vantaggio.

Dati probabilmente a casaccio, poi verificheremo.

http://www.slate.com/votecastr_election_day_turnout_tracker.html

La Brexit me la sono fatta tutta sveglio, ma questa no…:)

emzag
Scritto il 8 novembre 2016 at 22:02

emzag,

Niente, già superato…

Ci vediamo stanotte, casomai…

icebergfinanza
Scritto il 8 novembre 2016 at 22:14

Mentre aspettate il nuovo presidente degli Stati Uniti brutti pendagli da forca votate Icebergfinanza ai Macchianera Awards 2016, mica volete far vincere quel relitto del Sole 24 Ore … ;-)

madmax
Scritto il 8 novembre 2016 at 23:47

Tutto e’ cambiato!

Non guardate il dito, guardate la luna!

Scusate ma secondo voi gli US stanno dando la prova di essere un paese democratico che funzioni?

Il caos attuale che regna nelle votazioni, con brogli, macchine che invertono le votazioni, possibilita’ di votare piu’ volte, pulmann carichi di hispanici che fanno piu’ di un seggio!

Non so come finira’ ma di certo, anche se nessuno lo ammette e’ la fine degli US come paese democratico di riferimento.

Lo so mi aspetto che mi diciate che frequento troppo il “Dark Web” ma siate razionali, uno scempio tale ed un malfunzionamento cosi’ grossolano su una cosa semplice come il voto e’ il sintomo di un malessere ed incompetenza molto profonda.

Per questo hanno fretta a stringere il cappio intorno alla Russia perche’ forse piu’ il tempo passa e piu’ tale profondo malessere diventa evidente.

Nel librondei tre regni sta scritto: gli imperi nascono, crescono e muoino!

madmax
Scritto il 8 novembre 2016 at 23:53

Che dire Cetto la Qualunque sarebbe un grande presidente per gli US….uhhhh cacio cacio!!!!

http://www.infowars.com/voter-fraud-witnessed-in-philadelphia/

emzag
Scritto il 9 novembre 2016 at 00:40

Ssssshhht…non ditelo a nessuno…ma Trump vince in Indiana, Kemtucky, New Hampshire ed è in vantaggio in North Carolina…negli studi televisivi di Rai News stanno tremando come foglie!!!…oremus…

emzag
Scritto il 9 novembre 2016 at 01:14

Florida Trump 60
Clinton 30

Bitter birds are coming for Hillary

phitio
Scritto il 9 novembre 2016 at 06:24

Sembra proprio che le mie fonti non convenzionali abbiano avuto una conferma dai fatti. Ora attendo di vedere il risultato finale.
Ma non è tanto per questa elezione di importanza relativa, quanto per il resto delle informazioni fornite, che ora mi ritrovo ad un bivio epocale. Non posso più dubitare e quindi necessariamente la mia vita dovrà cambiare

gnutim
Scritto il 9 novembre 2016 at 07:19

phi­tio@fi­nan­za:
Sem­bra pro­prio che le mie fonti non con­ven­zio­na­li ab­bia­no avuto una con­fer­ma dai fatti. Ora at­ten­do di ve­de­re il ri­sul­ta­to fi­na­le.
Ma non è tanto per que­sta ele­zio­ne di im­por­tan­za re­la­ti­va, quan­to per il resto delle in­for­ma­zio­ni for­ni­te, che ora mi ri­tro­vo ad un bivio epo­ca­le. Non posso più du­bi­ta­re e quin­di ne­ces­sa­ria­men­te la mia vita dovrà cam­bia­re

Siamo tutt’orecchi

emzag
Scritto il 9 novembre 2016 at 08:30

phitio@finanza,

Be’ complimenti per la fonte non convenzionale.
Se poi ci vuoi dare un accenno al resto delle informazioni…
Lo chiedo perché come forse avrai letto credo che il mondo stia sul punto di un cambiamento epocale che, temo, non sarà del tutto senza traumi e sapere almeno da che parte arriva il tir potrebbe aiutare.

Comunque Phitio, sei la comferma di quello che ho capito ormai da qualche anno.
Se uno vuole comprendere i fatti non deve leggere i giornali mainstream ma i blog, sia i post del bloggaro che i commenti degli utenti fra i quali immancabilmente c’è sempre qualcuno che ha qualcosa di notevole da comunicare.

phitio
Scritto il 9 novembre 2016 at 09:42

Beh, le mie fonti non convenzionali mi hanno riempito di informazioni sugli scenari futuri, ma vorrei precisare che non sono scolpiti nel granito. Piu’ esattamente, vale la legge che piu’ il fenomeno e’ collettivo, meno e’ prono al cambiamento, tuttavia puo’ cambiare. Inoltre non esistono tempi esatti di accadimento, perche’ esiste una non linearita’ intrinseca nel dispiego degli eventi.

Ora devo un attimo riprendermi. Ho avuto una conferma cosi’ spettacolare da essere perfino brutale. Devo metabolizzare. Nei miei vecchi post ho messo altre previsioni , se volete cercarvele, comunque piu’ avanti ve le allineo, quelle che ci rigurdano piu’ da vicino.

Va inoltre detto che il punto non e’ la previsione giusta in se, ma quello che implica la.

La fonte non convenzionale, non solo e’ seria, ma e’ reale. E questo e’ per me come aver appena scoperto l’oceano, dopo essere uscito fuori dalla pozzanghera in cui avevo sempre vissuto.

silvio66
Scritto il 11 novembre 2016 at 13:02

Buongiorno branco di canaglie,
ora, ad elezione avvenuta, con le borse che precipitano oro e petrolio che schizzano e la terza guerra mondiale alle porte chiedete scusa al Capitano e fate ammenda per la vostra arroganza.
Sempre e comunque cordialità per tutte/i.
Buona giornata

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