IL RE E LE BANCHE CENTRALI: LA TEORIA DELLA MONETA MODERNA!

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

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Cosa accadrebbe se la gente comune sapesse che per finanziare una guerra è possibile emettere debito monetizzandolo, stampando denaro dal nulla e invece in Europa nulla di tutto ciò è permesso per favorire la coesione sociale, anzi l’austerità è la pena necessaria per estinguere il debito PRIVATO creato dalle banche ?

Cosa accadrebbe se i cittadini europei, scoprissero che chi ha inventato la favola dell’euro e dell’Europa per favorire la pace, oggi vi nasconde che la stessa natura di questa unione potrebbe scatenare una guerra, come raccontava nel 1998 Martin Feldstein, che ciò che potrebbe favorire la coesione sociale attraverso investimenti pubblici in realtà viene messo in pratica per salvare banche, mantenendo basso il costo del debito statale?

Mettetevi comodi, sarà un altro lungo viaggio, io cercherò di raccontarvelo come meglio posso, probabilmente altri sarebbero più indicati, ma qui abbiamo quello che passa il convento ovvero la nostra voglia di raccontarvi la verità figlia del tempo.  ;-)

Chi ci segue da tempo, sa che due dei nostri autori preferiti sono Irving Fisher e Hyman Minsky, grazie alle loro teorie abbiamo potuto comprendere prima di chiunque altro in Italia la tempesta perfetta che ha colpito l’America nel 2008.

Deflazione da debiti e l’ipotesi di instabilità finanziaria non sono argomenti molto trattati nelle nostre università per questo in pochi hanno capito quello che stava per accadere.

C’è un’altra cosuccia che alla gente comune fa fatica ad entrare nell’immaginario popolare, il denaro come mezzo di scambio, una storia piacevole e semplice, il problema è che tutto ciò potrebbe non essere vero, la comprensione del significato del denaro potrebbe essere del tutto sbagliata.

Uno dei nostri maestri, John Kenneth Galbraith, uno dei più grandi economisti del secolo scorso, un rivoluzionario, ha scritto un libricino dal titolo, “La moneta: da dove viene e dove va.” un libro riproposto recentemente con il titolo  “SOLDI. Conoscere le logiche del denaro per capire le grandi crisi”… che vi consiglio caldamente di leggere!

Prima di cominciare questo viaggio è meglio sapere che …

Forse pochi lo sanno ma per buona parte della storia umana la moneta utilizzata per gli scambi era costituita da un metallo: oro, argento, rame; finché in America fu scoperto e messo in atto il potere rivoluzionario della carta moneta. Scrive Galbraith: “se la storia delle banche commerciali è prima di tutto italiana, e quella delle banche centrali britannica, è sicuramente americana la storia della carta moneta emessa da un governo”.

Fu la guerra, osserva Galbraith, all’ origine dell’ innovazione finanziaria costituita dall’introduzione della carta moneta; come sostituto della tassazione, la stampa delle banconote cartacee divenne infatti indispensabile per finanziare la guerra di indipendenza delle colonie americane dall’Inghilterra: “furono questi biglietti a finanziare la Rivoluzione americana. Tra il giugno 1775 e il novembre 1779, si ebbero ben quarantadue emissioni di valuta da parte del Congresso continentale (…) La Rivoluzione insomma fu soprattutto pagata con moneta cartacea”. Il potere rivoluzionario della moneta

Un risultato politico rivoluzionario, conclude Galbraith, veniva così ottenuto utilizzando mezzi finanziari discutibili: “i biglietti avrebbero poi reso un analogo servizio ai sovietici durante e dopo la Rivoluzione russa. Nel 1920 circa l’85 per cento del budget dello stato era coperto dalla stampa di moneta cartacea”. Stampare denaro ‘dal nulla’ per pagare le spese militari e per finanziare le rivoluzioni: questo è stato un metodo, pratico e discutibile quanto efficace, che ha contribuito a cambiare la storia recente del mondo moderno.

Ma tu pensa, che sarà mai il “quantitative easing” dopo aver usato il denaro degli Stati, stampare denaro dal nulla per tenere in piedi i propri azionisti, banche fallite e banchieri avidi e psicopatici, con la scusa del rischio sistemico, la banca sai non è un’impresa come un’altra, la banca…

Immagine111A noi interessa la dichiarazione che le banche non sono aziende qualsiasi!

Per carità di patria invece, faccio finta di non aver letto nulla a proposito degli effetti negativi del bailin a meno che quella che scriveva questo non fosse la banca centrale di un altro Paese…

Io vi ammiro Ragazzi, non so come fate a restare calmi, davvero!

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Galbraith prosegue ricordando che …

L’inflazione, e spesso l’iperinflazione che seguiva le grandi emissioni di moneta cartacea, conduceva poi le autorità politiche – le stesse autorità politiche che avevano vinto anche grazie alla stampa delle banconote- ad assumere posizioni di grande rigore economico: “in seguito, l’Unione Sovietica, come gli altri stati comunisti, divenne un rigido difensore della solidità della moneta e della stabilità dei prezzi. Ma anche i russi, come gli americani e i francesi, devono alla valuta cartacea il successo della loro rivoluzione”.

Stampare moneta non serviva però soltanto alle cause rivoluzionarie, fu anche il sistema utilizzato per finanziare le guerre, a partire ancora una volta dalla guerra civile americana, “perché non esistevano altre soluzioni per pagare urgenti conti bellici”.

E ora tenetevi forte e andate a rileggervi il recente articolo dal titolo ….

DA QUESTA CRISI NON USCIREMO …!

 

In effetti, un’alternativa c’era ed era l’aumento della tassazione, una via poco praticabile per il mancato consenso sociale che otteneva, specialmente negli Stati Uniti dove, tra l’altro, i potenziali contribuenti erano distribuiti su un territorio troppo vasto;

…fu così che il costo finanziario di entrambe le guerre mondiali fu sostenuto dal Tesoro americano attraverso l’emissione di obbligazioni che venivano acquistate dalla Riserva federale, appunto stampando moneta:

“Si è affermato, sin dai tempi antichi, che la verità è la prima vittima della guerra. Ma è possibile che la prima sia la moneta”.

No dai scherzi, ma non è possibile, ma è una storia veraaaaa?

La banconota non è solo un mezzo per conseguire importanti cambiamenti politici, è essa stessa talvolta causa o concausa del cambiamento, e non sempre in positivo: come accadde in Germania nel 1933, quando Hitler andò al potere in seguito “alla diffusa disoccupazione e alla dolorosa contrazione dei salari, degli stipendi, dei prezzi e dei valori delle proprietà determinata dalla folle politica di Bruning in difesa del marco”.

Vi ricorda qualcosa questa storiella?

La moneta è costituita non solo dal denaro in circolazione, ma anche dai crediti bancari, ed è importante il ritmo con cui viene spesa: il denaro può esserci in quantità sufficiente, ma rimanere inattivo, non utilizzato, fermo nei depositi bancari; come avvenne durante la Grande Depressione, dove la politica di bilancio restrittiva si sommava ad una politica monetaria anch’essa restrittiva;

…scrive Galbraith in proposito: “la politica monetaria era come una corda. Si poteva tirarla, sia pure con risultati imprevedibili. Ma non era assolutamente possibile spingerla”.

Come si poteva allora indurre la gente a spendere in una situazione di trappola della liquidità?

Non con le politiche monetarie, perché stampare nuova moneta non serviva a nulla e il credito bancario non veniva utilizzato, ma con la politica fiscale; fu la grande rivoluzione economica di Keynes, che focalizzò l’attenzione sul fatto che la domanda aggregata è costituita non solo dai consumi delle persone e dagli investimenti delle imprese, ma anche dalla spesa pubblica, e che il bilancio dello Stato – in disavanzo – può contribuire a far uscire un’economia dalla recessione: “non bastava fabbricare moneta, bisognava che venisse spesa e che agisse direttamente sull’andamento economico”.

A però, chi l’avrebbe mai detto. E’ chiaro perchè oggi stanno facendo tutto il contrario di quello che dovrebbero fare?

E chi assimila l’economia di uno Stato a quella di una famiglia, osserva Galbraith, fa un confronto che non sta in piedi, perché “la ricchezza e la solvibilità di una nazione dipendono da ciò che produce la sua economia. Se prestiti e spese fanno aumentare la produzione, come sostiene Keynes, accrescono anche la sua solvibilità.

Solo di rado invece i prestiti e le spese aumentano la ricchezza di una famiglia”.

Ma dalla fine della seconda guerra mondiale la spesa pubblica americana si incrementò sempre più, e sempre più per scopi militari: le spese dello Stato “non servivano più a sostenere il reddito, la produzione e l’occupazione, per quanto bene accetti potessero essere questi effetti collaterali, ma a contenere il comunismo, a rafforzare la sicurezza nazionale, a difendere la libertà, ad armare il ‘mondo libero’; tutti obiettivi graditissimi ai conservatori”. Con la guerra del Vietnam i prezzi ripresero a salire e l’inflazione si propagò dagli Stati Uniti al resto del mondo. Inflazione e deflazione depressiva contribuiscono entrambe, conclude Galbraith, alla distruzione dell’ordine internazionale, e non esiste alcuna ricetta economica in grado di risolvere l’una evitando l’altra, o di intervenire quando entrambe si manifestano insieme (nella stagflazione).

Il governo della moneta ha sempre più dimensioni internazionali, ma è troppo spesso lasciato in mano a persone inadeguate e conformiste, che peraltro non pagheranno mai i costi dei loro fallimenti;

la via d’uscita, per Galbraith, ancora una volta non è la divisione egoistica fra gli interessi dei singoli paesi, ma la collaborazione fra le nazioni, una collaborazione che non escluda la creazione di un’organizzazione sovranazionale e che arrivi a regolare i movimenti internazionali delle valute. L’esatto opposto, in pratica, di quanto abbiamo visto accadere in questi ultimi anni.

John Kenneth Galbraith, LA MONETA. Da dove viene e dove va. Arnoldo Mondadori Editore, Milano 1976.

Si lo so che è lungo, ma la consapevolezza ha un costo, su coraggio!

Tra i maggiori esponenti della corrente di pensiero, che oggi si rifà alla ” Teoria monetaria moderna”, c’è anche il figlio di JK.Galbraith oltre a Wray, Skidelsky, Stephanie Kelton e via dicendo.

Prima che qualcuno faccia il solito sorrisino, faccio presente che ad esempio, Stephanie Kelton è attualmente economista capo presso la minoranza Democratica della commissione bilancio del Senato USA.

Ma prima date un’occhiata qui …

The History of Money: Not What You Think – The Minskys

La favoletta che vede il denaro come mezzo di scambio, presuppone che prima ci fosse un mercato e che poi la gente abbia introdotto il denaro per far funzionare meglio il mercato.

Vediamo cosa racconta la teoria del cartalismo, “chartalism” in inglese che deriva dal latino “charta”, ovvero “carta” in sintesi la moneta cartacea prevista nel sistema della moneta a corso legale.

Cercherò di semplificare al massimo, provate a seguirmi!

Nel primo Medioevo, nella società feudale esisteva un sistema per mantenere la giustizia nella comunità. Se qualcuno commetteva un crimine, l’autorità, faceva chiamare il Re, il quale avrebbe deciso la multa che il criminale avrebbe dovuto pagare alla vittima. La multa poteva essere una vacca, una pecora, tre polli, a seconda del crimine. Il criminale quindi aveva un debito con la vittima. Il re avrebbe registrato il debito del criminale.

Nel primo Medioevo “non esisteva molto spazio per un sistema punitivo di Stato. La faida e la penance finivano per costituire un sistema giuridico di rapporti tra soggetti eguali per stato sociale e per censo (…)  Solitamente, in caso di dispute, “si teneva un raduno solenne di uomini liberi, in cui si pronunciava il giudizio e si costringeva il colpevole a pagare … la penance; in tal modo la vendetta delle parti offese non degenerava nella faida e nell’anarchia” (…) La legge penale aveva quindi, quale obiettivo primario, il mantenimento della pace, perseguito, appunto, attraverso l’imposizione di pene pecuniarie. “Le distinzioni di classe si manifestavano nelle caratteristiche della penance; questa era attentamente misurata sulla base sociale del reo e della parte che aveva subito il torto. La penalità nell’epoca feudale

Questo sistema è cambiato nel tempo. Invece di pagare le multe alla vittima, ai criminali è stato ordinato di pagare le multe al re. In questo modo, le risorse sono state trasferite al re, che poteva coordinare il loro uso a beneficio della comunità nel suo insieme. Questo è stato utile per il re, e per lo sviluppo della società. Ma la quantità di risorse provenienti da un criminale qua e là non era impressionante. Il sistema doveva essere ampliato per attirare maggiori risorse per il regno.

Per espandere il sistema, il re ha quindi creato la sua moneta. Poi, è andato dai suoi cittadini e ha chiesto loro se gli davano le risorse di cui aveva bisogno. Se un cittadino dava   la sua mucca al re, il re in cambio gli  avrebbe dato alcune delle sue banconote.  Ora, una mucca può sembrare più utile di un pezzo di carta, così sembra stupido che un cittadino sia d’accordo nel fare questo scambio. Ma il re aveva pensato a una soluzione. Per assicurarsi che tutti volessero le sue banconote, le sue monete ha creato un sistema in cui tutti avessero bisogno di queste banconote.

Egli ha proclamato che ogni tanto, tutti i cittadini avrebbero dovuto farsi avanti. Ogni cittadino sarebbe finito in grossi guai, a meno che non potesse fornire dei piccoli pezzi di carta che mostrassero come il re era in debito nei loro confronti. In tal caso, il re avrebbe lasciato libero il cittadino.  Il cittadino sarebbe libero di andare fuori e acquisire ancora più monete, per assicurarsi che la prossima volta sarebbe stato al sicuro. In questo modo, tutti i cittadini avevano necessariamente bisogno delle monete per restare fuori dai guai. Il che ha prodotto la necessità che la moneta del re, fosse ampiamente accettata da tutti e di conseguenza divenne anche un utile mezzo di scambio. Questo ha portato alla nascita di mercati.

Elementare Watson, direbbe il nostro Sherlock, se non hai bisogno di qualcosa, te lo creo io il bisogno, cosi diventi mio schiavo, chiaro il concetto!

E chi è oggi schiavo del re, ovvero delle banche centrali?

A voi la risposta!

Immagine

Questo stesso modello può essere osservato nella storia più recente. Matthew Forstater e Farley Grubb spiegano che quando i colonizzatori europei arrivarono nel nuovo mondo, volevano mettere al lavoro la popolazione locale.

Ma quando hanno offerto loro di lavorare per un salario, i locali – che prima di allora non avevano mai visto una moneta – non capivano. Allora gli europei ha deciso che ogni capanna doveva   pagare loro una certa quantità di monete di tanto in tanto al fine di rimanere fuori dai guai. Ora, per assicurarsi che essi potessere pagare le imposte alle autorità, lavorare per  un salario sembrava una buona idea.

Non è cambiato molto da allora. Il denaro può ancora essere inteso come una cambiale. Negli Stati Uniti, abbiamo i dollari. I dollari sono creati dalla nostra versione di un re: il governo. Come il re usva la moneta per pagare le risorse,  il governo degli Stati Uniti usa i dollari per pagare le cose che i cittadini forniscono.

Piuttosto che una mucca, i cittadini degli Stati Uniti possono fornire una strada, e quindi  ricevere dollari da parte del governo a titolo di risarcimento. Ciò significa che ora che hanno costruito una strada, il governo è loro debitore. Questo è un bene per i cittadini, perché quando è il momento di pagare le tasse, questo è quello di cui hanno bisogno. Danno al governo i loro dollari (che indicano il governo è loro debitore) e, in cambio, il governo non li mette in galera.

Diceva il buon Hyman Minsky che ” … poiché i banchieri vivono nello stesso clima di aspettative degli uomini d’affari, quelli in cerca di profitto potranno trovare diversi modi di soddisfare i propri clienti; questo comportamento delle banche rafforza le pressioni destabilizzanti …

Tutti possono creare moneta; il problema è quello di farla accettare. Tu prova a pensare ai prodotti strutturati e derivati creati dalle banche in questi anni!

Chiudo infine questa lunga favola, con l’assioma fondante della teoria moderna della moneta, ovvero che una nazione dotata di sovranita’ monetaria (moneta a corso legale fiat),  in libera fluttuazione sul mercato valutario e la cui emissione è di pertinenza dallo Stato stesso in maniera diretta o indiretta, non può fallire in quanto la sua “capacità di pagamento” è illimitata come è illimitata la sua capacità di stampare moneta.

A meno che questo Stato non si chiami Europa e che non abbia scelto un sistema di cambi fissi. E così bellezza, e tu non ci puoi fare nulla se non esserne consapevole!

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19 commenti Commenta
emzag
Scritto il 17 ottobre 2016 at 13:53

OT

Forse è sfuggito a qualcuno ma la GB blocca i conti di RT.com rifiutandosi di dare spiegazioni

https://www.rt.com/news/363013-rt-uk-accounts-blocked/

Siamo in stand by perché non è ancora stato eletto e non si è insediato il nuovo commander in chief.

Dopodiché si comincia.

aorlansky60
Scritto il 17 ottobre 2016 at 16:36

Le basi per costruire un impero (verso il quale rendere dipendenti altri Stati sovrani che rientrano nella sua sfera di influenza, e anche no, affinchè arrichiscano di continuo l’impero stesso) :

1) immaginare il possibile utilizzo di una “nuova” (nuova se paragonata al carbone) MATERIA PRIMA di recente scoperta;

2) realizzare un sistema industriale dipendente da QUELLA MATERIA PRIMA (OIL);

3) veicolare -esportandolo- questo sistema industriale spargendolo il più possibile a macchia d’olio nel mondo; (il gioco di parole è venuto quasi forzato);

4) costringere il mondo ad approviggionarsi di QUELLA MATERIA PRIMA tradandola con UNA SOLA DIVISA ($)

Inutile dire che l’impero in questione è il frutto di un unione ultra decennale, come quella sottoscritta al riparo da occhi indiscreti su un incrociatore della Marina Militare Statunitense nel Febbraio 1945, in privato tra il pres. F.D.Roosevelt e il principe saudita Ibn al-Saud; un patto di reciproca convenienza per entrambi, dato che assicurava

1) a Riad la protezione militare di Washington in cambio di costanti approvvigionamenti energetici sauditi agli USA;

2) ai sauditi di entrare nell’azionariato di una moltitudine di società americane (e inglesi) facendo la gioia delle borse di Londra e NYC che vedevano arrivare parte dei proventi del petrolio dei paesi del Golfo (una MONTAGNA di DOLLARI dal flusso continuo).

Last but not least : assicurare alla lobby delle ARMI anglosassone (USA e UK) un cliente fedelissimo
(nelle clausole del patto, per le loro necessità militari i saudi [e i loro vicini emirati] dovevano rifornirsi ESCLUSIVAMENTE dagli amigos di cui sopra).

Il patto così come sottoscritto era già di per se soddisfacente per ambo le parti, ma non ancora del tutto perfetto :

lo stato dell’Arte venne raggiunto grazie all’ amministrazione Nixon che dal 71 sganciò il DOLLARO dal GOLD,
aprendo così ad un potenziale INIMMAGINABILE e ancora più gigantesco di “petro-dollari” che fecero la felicità e la fortuna delle grandi banche d’affari americane e inglesi (e dei rispettivi Stati sovrani) oltre che la gioia degli sceicchi del Golfo.

Questa è semplicemente Storia.

Le banche centrali [e il loro gioco attuale] stanno sfruttando quella base messa a punto già diverso tempo fà.

emzag
Scritto il 17 ottobre 2016 at 18:43

Ma non sono gente che pianifica tutto perché vede e prevede senza fallo.
Mentre si stabilivano i rapporti legati al petrodollaro gli USA distruggevano la domanda interna con la walmartizzazione.
Senza domanda interna e con un enorme flusso di dollari che gli arrivava di ritorno sono stati portati a cercare il profitto non più solamente o principalmente nelle attività produttive ma in quelle speculative ovviamente andando a offrire perstiti a quelli che erano stati privati della loro capacità di acquisto dalla walmartizzazione del lavoro.
Credo che qualche guaio questo schema glielo abbia procurato e non credo che attualmente siano così padroni della situazione.

gnutim
Scritto il 17 ottobre 2016 at 20:39

walmartizzazione e amazonizzione

sd
Scritto il 17 ottobre 2016 at 23:10

Buona sera
Siete proprio sicuri che solo le banche possano creare moneta e più precisamente “moneta scritturale” ….ci sono già dei giudici che stanno rizzando le orecchi in merito, visto che gli stanno toccando il portafoglio hehehe (per chi non lo sapesse oltre al potere finanziario, c’è anche il potere giudiziario).

http://marcodellaluna.info/sito/2016/10/15/creazione-di-moneta-scritturale-come-contabilizzarla/

http://marcodellaluna.info/sito/2016/10/09/pagare-gratis-creando-euro/

Un saluto e buona fortuna ai possessori di milioni di euro depositati in banca…….potreste sempre comprarvi qualche milione di cianfrusaglie made in cina invece di farveli fregare o svanire nel nulla hehehehehe.

SD

aorlansky60
Scritto il 18 ottobre 2016 at 08:35

@ emzag

“Ma non sono gente che pianifica tutto perché vede e prevede senza fallo.”

E’ vero anche questo.

Quel celebre patto per consolidare l’impero fu stretto oltre 70anni fà;

nel 1945 nessuno di loro poteva prevedere come sarebbe mutato il mondo 45 anni dopo, e a velocità ancora più elevata dopo il 1990;

loro avevano pianificato il controllo su ciò che avevano per le mani allora, cioè un mondo diviso in due “est-ovest” (come era stato deciso prima a Yalta poi a Potsdam) di cui avevano completo dominio su una metà di esso;

nessuno di loro, allora, poteva immaginare il risveglio del colosso addormentato (China) dagli anni ’90, destinato ad entrare con incisività sempre più spinta negli equilibri mondiali, così come quello dell’India.

Per avere una prova di questo, è sufficiente analizzare la situazione delle 2000 principali società mondiali stilate e ordinate per capitalizzazione e fatturato :

dati al 2015,

USA ancora in testa con 579 comp.
China in 2da pos con 232 comp.
Japan in 3za pos con 218 comp.
UK in 4ta pos con 95 comp.
South Korea quinta con 66 comp.
France sesta con 61 comp.

l’India con 56 comp. sopravvanza Stati come il Canada (52) e l’Australia (34)…

…ma quello che più balza all’occhio, è che prese per continenti,

l’Asia si ritrova in PRIMA POSIZIONE (691 comp.)
seguita da nord america (645 comp.)
l’europa è solo terza (486 comp.)

…solo 30anni fà era impossibile riuscire ad immaginarsi -non dico per un comune mortale come il sottoscritto ma anche per il più esperto degli analisti geopolitici -una nuova situazione come questa…

idleproc
Scritto il 18 ottobre 2016 at 10:47

“…solo 30anni fà era impossibile riuscire ad immaginarsi -non dico per un comune mortale come il sottoscritto ma anche per il più esperto degli analisti geopolitici -una nuova situazione come questa…”

Era previsto ma pensavano di riuscire a destabilizzarsi la Cina come con l’ex-URSS e come con la Federazione Russa di oggi e altri, infatti continuano.
Ve la ricordate la propaganda per la “democratizzazione” in Cina, etc.?
Hanno fatto qualche erroretto e le contraddizioni socioeconomiche che ci stanno in Cina&C sono largamente compensate da quelle che si sono aperte in occidente&C per cui la caciara la rischiano anche in casa e gli altri possono farci leva con gli stessi metodi.
La supremazia militare che è una delle componenti che tengono in piedi la moneta fiat dominante è a termine e questo ormai lo sanno.
Se io ho spade d’acciaio e gli altri di bronzo oltre ad un livello organizzativo sofisticato la supremazia va avanti fino a quando anche gli altri imparano e come è nelle potenzialità, ti superano largamente anche per una notevole livello “culturale” storico cristallizzato.
La genialata di trasferire tecnologie avanzate, metodi di produzione e produzione e pensare di controllare il gioco a livello finanziario, coi rapporti di forza e guadagnandoci solo, non è stata una grande idea.
O se la mettono via e passano ad un modello multipolare o ci sarà una guerra più allargata di quella già esistente finanziaria e a mezzo proxy.
Non è una novità, è sempre cominciata con quella economico-finanziaria.

stanziale
Scritto il 18 ottobre 2016 at 19:26

idleproc@finanza,

Ma infatti la supremazia militare non l’hanno piu’ come dimostra il prossimo arrivo in area della portaerei russa. Secondo me la russia si occupera’ anche di egitto e libia, e’ inevitabile. Come andra’ a finire non lo so’, spero non in una guerra e neanche in un crollo repentino degli usa che ci spiazzerebbe del tutto, soprattutto ancor piu’ in balia di germania e francia.

stanziale
Scritto il 18 ottobre 2016 at 20:21

Su voci dall’estero, traduzione del discorso fatto da Trump a palm beach . Tra l’altro ha fatto questa affermazione
“La nostra grande civiltà, qui in America e in tutto il mondo civile è giunta alla resa dei conti. Lo abbiamo visto nel Regno Unito, dove hanno votato per liberarsi dal governo globale e dagli accordi commerciali a livello globale, dalle politiche sull’immigrazione che hanno distrutto la loro sovranità e hanno distrutto molte nazioni. “

idleproc
Scritto il 19 ottobre 2016 at 00:07

stanziale@finanza,

No, la supremazia militare in senso lato la hanno ancora, inoltre va valutata sul retroterra economico e tecnologico che pesca le risorse in tutto il sistema geopolitico di cui hanno il controllo e distribuisce le perdite e i costi con tecniche anche finanziarie e a mezzo banca e banche centrali. In pratica paghiamo tutti.
Sono rimasti spiazzati perché hanno toccato con mano un passaggio tecnico che permette di fare la guerra convenzionale anche difensiva con costi molto più bassi rispetto al valore del bersaglio colpito… con la conseguenza che l’asticella dovrebbe essere alzata…
Non credo affatto ad un “crollo” degli USA e nemmeno lo invoco, c’è un intero popolo lì.
Il problema a breve è la strategia sbagliata unipolare e il ripristino dei “blocchi” .
Dovrebbero rifletterci, bersi un ottimo Bourbon d’annata fatto a casa loro e scoprirebbero che poi non è un gran rospo da mandare giù, anzi è un’opportunità.

stanziale
Scritto il 19 ottobre 2016 at 08:01

idleproc@finanza,

Infatti bersi il Bourbon e’ il programma di Trump: svalutazione, quindi meno debiti, favorire il ritorno delle industrie. Inutile dire che la svalutazione del dollaro avrebbe subito , probabilmemnte, la caduta dell’euro. Credo che Trump “sa” come fermare la deflazione. Come ha sempre scritto Andrea, aumentare i salari.

aorlansky60
Scritto il 19 ottobre 2016 at 08:42

@ Stanziale
@ Idleproc

la supremazia militare in senso lato [gli USA] la hanno ancora

Stanziale, Tu parli di portaerei russa [al singolare] : infatti la flotta russa può contare solo su una portaerei (la Admiral Kuznecov da 60.000 tonn di dislocamento a pieno carico)…

gli USA posseggono 10(dieci) portaerei a propulsione nucleare classe “Nimitz” (la prima varata della serie che ha dato il nome alla classe di “sorelle” varate dopo di essa) di 100.000 tonn di dislocamento a pieno carico (330 metri di lunghezza, in pratica come tre campi da football uniti uno dopo l’altro) con le quali monitorano e dominano i mari – in pratica gli yankees hanno spartito il globo terraqueo in dieci spicchi assegnando ad ognuna di esse uno spicchio; a Napoli, sede della VI FLOTTA della Marina Militare USA, è di stanza permanente, in assetto da guerra, una di queste a presidio di tutto il mediterraneo, piccolo mare come superficie ma dalla criticità strategica MOLTO ALTA a causa di tutti i vari paesi [non proprio AMICI FRATERNI tra di loro] che vi si affacciano direttamente o a poca distanza…

detto questo, prima di citare e mettere in campo i quasi 100 sommergibili [delle classi di ultima generazione “Los Angeles” e “Ohio”] a trazione nucleare [in particolare i 20 esemplari della classe “Ohio” equipaggiati di 24 SLBM TRIDENT a lungo raggio (oltre 10.000 km) a testata atomica multipla ognuno dei quali in grado di far sembrare semplici petardi per la notte di Natale l’atomica da 18kilotoni di HIROSHIMA] in giro permanente per gli oceani, su questo i russi a numero possono ancora [quasi] competere (anche se vi è da notare che dopo il crollo del regime sovietico è seguito un sensibile piano di smantellamento voluto dai nuovi vertici russi che ha interessato la flotta militare, specie i sommergibili), come per il numero di ICBM stoccati in silos fissi e/o mobili terrestri;

contando su questi numeri, ha ragione Idleproc per quello che ha detto, non per altro lo Zio Sam è l’UNICO Stato Sovrano al mondo che spende annualmente [avendone la possibilità] tra i 600 e i 700 MILIARDI di DOLLARI per mantenete efficiente e aggiornato il suo potenziale militare, un apparato senza eguali sulla faccia della Terra, per quantità e qualità.

Si vis pacem, para bellum.

Dopo essersi garantiti il dominio del mondo (almeno di mezzo mondo) dopo la fine della IInd WW,
dopo essersi garantiti il sostegno energetico/economico (grazie al PATTO con i sauditi),

gli yankees [le loro classi dirigenti e le loro lobbies, cioè] sapevano che i romani erano dei saggi nell’aver cognato il famoso detto…

emzag
Scritto il 19 ottobre 2016 at 09:30

“I romani erano saggi nell’aver cognato il famoso detto”

Il cognato di chi?

aorlansky60
Scritto il 19 ottobre 2016 at 09:51

:lol:

coniato, obviously… (non cognato)

sd
Scritto il 20 ottobre 2016 at 23:44

aor­lan­sky60,

Aorlansky gli usa sono da 50 anni che non vincono una guerra…..sono 50 anni che combinano solo “casini” e che massacrano volontariamente milioni di persone in giro per il mondo, Da quello che mi risulta (a parte l’Afganistan) ne la Russia ne la Cina negli ultimi 50 anni ha sulla propria coscienza milioni di morti in giro per il mondo.

Per quanto riguarda le portaerei americane e non……..sono della bare ambulanti basta uno sputo per affondarle.

Per quanto riguarda Napoli e la potente flotta li dislocata con un paio di bombe H ben piazzate ci faranno un altro Pompei.

Gli usa o qualsiasi altro stato che innescherà una guerra termonucleare non avrà nessuna vittoria finale ma solo morte e devastazione per migliaia di anni.

Saluti…e ti auguro di non vivere a Napoli.

SD

aorlansky60
Scritto il 21 ottobre 2016 at 08:40

@ sd

avverto un tono piuttosto polemico da parte tua;

per chiarire : io non parteggio per gli USA [ne per i Russi] ho solo elencato dati di fatto e numeri noti;

gli USA non hanno mai vinto guerre negli ultimi 50anni perchè non c’è stato bisogno di guerre di un certo livello oltre quelle “locali”, e queste sono state la conseguenza del controllo che gli USA si sono assunti di voler fare nel mondo, dall’alto dello loro potenza economica e militare, per garantire il proprio livello di superiorità e poter restare saldi in cima alla piramide, COSA che QUALSIASI altro Stato Sovrano dotato di quella forza economica e di quella potenza militare avrebbe fatto trovandosi nella stessa posizione; con questo non intendo dire che loro sono “i buoni” e gli altri “i cattivi”.

Loro -insieme a russi cinesi e agli altri che posseggono la bomba H- conoscono BENISSIMO l’uso della STRATEGIA NUCLEARE da adottare verso i concorrenti : non certo lanciando per primi i propri ICBM. Un passo falso di tal genere implicherebbe la risposta immediata dell’avversario, con un unico risultato finale possibile, E QUESTO LO SANNO TUTTI LORO.

“ne la Russia ne la Cina negli ultimi 50 anni ha sulla propria coscienza milioni di morti in giro per il mondo.”

I Russi avrebbero spazzato via mezzo mondo se solo avessero avuto la superiorità militare, come gli USA del resto. Non solo ieri ma già 50 anni fà. I russi e i cinesi NON sono migliori degli americani. E viceversa.

Piccolo particolare : c’è stato un momento storico durato 5 ANNI in cui solo gli USA -e nessun altro Stato sovrano sulla faccia della Terra- possedettero POTENZIALE NUCLEARE BELLICO, vale a dire gli anni dal 45 al 50 (i soviets arrivarono per secondi nel mondo al possesso dell’ARMA solo nel 1950), eppure gli yankees (con H.Truman a capo) non attaccarono –potendolo fare con successo certo– il nemico sovietico; non potremo mai sapere se a fattore invertito, i soviets russi avrebbero usato la stessa “cortesia” verso l’occidente e l’europa in particolare…

Sapendo della gentilezza quale virtù nota di uno come j.stalin, uno che non aveva nulla da invidiare ad un altro noto di nome a.hitler, il dubbio è però più che legittimo.

Per quanto riguarda le portaerei americane e non……..sono della bare ambulanti basta uno sputo per affondarle.

intanto le portaerei bisogna averle (e non tutti le hanno) magari per avvicinare quelle nemiche e bisogna avere anche “gli sputi” per poterle affondare – ma da come hai semplificato la cosa, mi sembra che tu non conosca molto bene la strategia aeronavale moderna : ma tu hai presente, quando si muove una di quelle portaerei, i sistemi di difesa messi attorno per la sua protezione, sopra, sotto, e sulla sua linea di galleggiamento ???? roba che individuano una mosca molto prima che sia a distanza minima utile per potere colpire…

per concludere : saluti… e mi auguro di non [dover mai] vivere a Napoli; ne ho già abbastanza del posto dove mi è toccato vivere, nel nord italia.

sd
Scritto il 21 ottobre 2016 at 22:59

aor­lan­sky60,

Non ho nessuna intenzione di fare polemica ma semplicemente di dimostrare che gli usa non sono il DIO in terra, come impero hanno poco più di 50 anni……almeno i Romani lo hanno avuto per molti secoli.

Gli usa non hanno costruito 10 portaerei ad “accessori” annessi per vincere una guerra ma per cercare di mantenere il potere che hanno conquistato dopo la seconda guerra mondiale (cosa che anche tu ammetti !!!). Pensi che le altre superpotenze, in particolar modo Russia e Cina, siano tanto stupide o non possano costruire altrettante portaerei degli usa ? se cio fosse realmente utile a vincere una guerra in caso di attacco.
Hai mai visto un oceano in burrasca ? o il mare del nord quando fa freddo e tira vento?
Hai idea di cosa siano questi?
http://www.geopoliticalcenter.com/breaking-news/i-missili-antinave-yakhont-3m55-oniks/
http://it.ibtimes.com/la-russia-sta-testando-i-missili-ipersonici-zircon-1443494#
http://it.ibtimes.com/la-russia-sta-testando-i-missili-ipersonici-zircon-1443494#
http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-09-02/a-pechino-sfila-super-missile-che-puo-colpire-portaerei-usa-190924.shtml?uuid=AC6v2sq
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-13/missile-cinese-cambiera-geopolitica-210347.shtml?uuid=AYIbofPC&refresh_ce=1

Tu dici che i Russi o i Cinesi avrebbero fatto lo stesso…………le tue sono solo supposizioni.
GLI USA LO HANNO FATTO………………..il resto sono solo chiacchiere.

Per vincere una guerra tutte le armi elettroniche a disposizione di qualsiasi superpotenza sono inutili e le guerre degli ultimi anni stanno lì a dimostrarlo, a parte la distruzione totale con bombe a fissione (bomba A) o a fusione (bomba H) o ai neutroni (bomba N) o al cobalto (bomba G). Per vincere una guerra bisogna mandare i propri soldati a morire od a sottomettere milioni di persone invase.

Concludo anch’io con un saluto. Anch’io vivo nel nord italia e non molto lontano da una base usa (NEL CASO DI GUERRA ATOMICA VERREI VAPORIZZATO ALL’ISTANTE)
Ma sai dalle mie parti gli americani solo solo di “passaggio” (tanto per far soldi) invece i RUSSI ed i CINESI ci vivono ci lavorano si sposano e fanno anche figli. Quindi giudica tu.

idleproc
Scritto il 23 ottobre 2016 at 12:07

sd@finanza,

Concordo con te che tradizionalmente la guerra sul piano militare la vince la fanteria in senso lato conquistando il terreno ma la guerra in senso stretto la vince la politica e l’economia.
E’ la ragione per la quale gli Antenati sono durati tanto, le guerre le vincevano politicamente, senza vittoria politica non esiste vittoria.
Se lo scopo politico è la destabilizzazione, come nel nostro caso, di stati sovrani o aree geoeconomiche per lasciare campo libero a chi gestisce realmente il gioco di guerre continue, cioè gruppi oligopolistici economico-finanziari che non hanno più nemmeno base nazionale ma usano lo stato-nazione USA, hanno perso, sottovalutando ampiamente le conseguenze tra cui le dinamiche socioeconomiche di reazione dei popoli e l’ingresso nel gioco di stati-nazione sostenuti, con ottime ragioni, dalle loro popolazioni e che non vogliono rinunciare ad essere tali.
Il problemino che abbiamo di fronte è che c’è in giro chi pensa tra i destabilizzatori di professione, che una guerra limitata nucleare la si possa anche vincere da cui la migrazione verso il nucleare tattico e gli aggiornamenti vari.
Comunque le guerre non si vincono mai, al massimo, le battaglie, siamo sempre in pausa, quando va bene, tra una guerra e l’altra.

Sulla questione “megaportaerei e mega-etc” e “il grande, centralizzato e ipersofisticato e costoso è bello” oltre vari sistemi di proiezione geografica di potenza siano in difficoltà. Già successo.

sd
Scritto il 23 ottobre 2016 at 19:59

id­le­proc@fi­nan­za,

Idleproc, concordo pienamente ed infatti secondo mè gli usa, come impero, sono già in fase di decadenza. Sono inaffidabili, hanno uno degli eserciti più forti del mondo ma mandano a combattere e morire gli alleati senza mai combattere in prima persona, economicamente vivono sfruttando le economie degli alleati e sul debito infinito per mantenere in piedi la loro economia e il loro esercito. Tanti auguri e non vorrei esseri quando “crolleranno” trascinando dietro gli alleati.

Nel caso che Aorlansky60 leggesse questa email volevo mostrargli qualche video interessante sui “selvaggi” Russi e sui Cinesi che sono circa 1.500.000.000.

https://www.youtube.com/watch?v=7HdWZqV9ZEg Questo mostra le “misure” della BOMBA H TZAR da circa 50 Mt, doveva essere da 100 Mt ma hanno rinunciato perchè troppo pericolosa e distruttiva. TEORICAMENTE non ha limiti di potenza.

https://www.youtube.com/watch?v=Xk8g9M0Anac

Naturalmente anche gli USA sono in grado di farne una.

Un saluto

SD

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