INGHILTERRA: DOTTI MEDICI E SAPIENTI.

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

Risultati immagini per brexit

Si lo so, loro non se ne sono ancora andati, hanno la loro monetina, la sterlina, ma sono ancora dentro e non se ne andranno tanto facilmente prima di due o tre anni.

Detto questo per mesi e mesi dotti, medici e sapienti, hanno riempito le Vostre giornate, minacciando, dipingendo la fine del mondo se l’Inghilterra avesse lasciato l’Europa, badate bene, l’Europa e non l’Euro.

Ve lo abbiamo raccontato in tutte le salse che non è successo nulla…

BREAKING NEWS: IL REGNO UNITO E’ RISORTO!

ITALEXIT: REGNO UNITO…LA PIU’ GRANDE BALLA …

BREXIT … PER ORA NON E’ SUCCESSO NULLA!

Poi all’improvviso mentre ancora oggi qualcuno si diletta a prevedere catastrofi e la recessione per il Regno Unito…

 

ImmagineInteressante tra l’altro il suggerimento di ieri del Corriere ai risparmiatori classico suggerimento del senno di poi ;-)

image

Sui tassi variabili ci sarebbe da ridere per un mese, sono sei anni che propongono tutti tassi variabili, per il resto non ci resta che piangere dalle risate!

Dimenticavo!

Il Giappone minaccia di andarsene dall’Inghilterra?

Brexit, Tokyo minaccia Londra: “Imprese giapponesi pronte a spostarsi sul continente”

Una sonora risata si leva dal mondo intero!

G20, Obama: con Gb relazione speciale Tweet 04 settembre 2016 07.18 Usa e Regno Unito continueranno a rafforzare la loro “relazione speciale” anche se Londra porterà fino in fondo l’uscita dalla Ue:lo ha detto il presidente, Obama durante il suo primo incontro con il nuovo premier britannico Theresa May,precisando che il suo Paese “non ha al mondo un partner più forte”. Per Obama i due Paesi continueranno a cooperare strettamente nel campo della cybersecurity, terrorismo e commercio. May ha affermato che Gran Bretagna e Usa “perseguiranno le opportunità che la Brexit presenta”.

“perseguiranno le opportunità che la Brexit presenta”.”perseguiranno le opportunità che la Brexit presenta”. “perseguiranno le opportunità che la Brexit presenta”. “perseguiranno le opportunità che la Brexit presenta enta enta enta…

E nel nome del progresso il dibattito sia aperto, parleranno tutti quanti, dotti medici e sapienti.

Tutti intorno al capezzale di un malato molto grave anzi già qualcuno ha detto che il malato è quasi morto.

Così giovane è peccato che si sia così conciato si dia quindi la parola al rettore della scuola.

Sono a tutti molto grato di esser stato consultato per me il caso è lampante costui è solo un commediante! (…)

Permettete una parola, io non sono mai andato a scuola e fra gente importante, io che non valgo niente forse non dovrei neanche parlare,

Ma dopo quanto avete detto, io non posso più stare zitto e perciò prima che mi possiate fermare devo urlare, e gridare, io lo devo avvisare, di alzarsi e scappare anche se si sente male, che se si vuole salvare, deve subito scappare! (Parole e musica di Edoardo Bennato)

Ogni riferimento a unità monetarie esistenti o a parole, o a fatti realmente accaduti è puramente casuale.

Mi raccomando in autunno quando andrete a votare per il referendum costituzionale, non dimenticatevi dei commedianti che vi racconteranno che la fine del mondo è vicina se non votate si.

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18 commenti Commenta
emzag
Scritto il 6 settembre 2016 at 10:04

Un momento. Certamente bisogna votare NO ma è ovvio che se a questo si sommeranno i risultati positivi (secondo il mio punto di vista antiUE) di Ungheria, Germania, Francia e magari USA inizierà davvero la fine del mondo cioè di quello retto da questa oligarchia cosmopolita di banchieri, alta finanza etc etc
E non sarà una passeggiata perché tenteranno una reazione.
Ma l’alternativa sarà comunque un conflitto ossia: per attraversare questa fase storica, IN OGNI CASO, sarà necessario un conflitto. Insomma, fine della post modernità e ritorno all’impegno, allo spirito di sacrificio e al coraggio di una volta. Sarà effettivamente una “fine del mondo” nel senso di un passaggio fra epoche diverse che come è noto non si fa mai “a gratise”.
Secondo me avremo dei segnali molto chiari in questo senso già nel 2017.

gnutim
Scritto il 6 settembre 2016 at 11:09

mah, io sono solo convinto che il referendum non cambierà nulla per l’Italia, Renzi non se ne andrà perchè lo vuole l’europa (ahahah). Ed è x questo che voterò NO ovviamente.
Più che altro Matteino si prenderà un’altra cantonata e traballerà dallo scranno, ma non cadrà ora, ha le palle coperte.

Da lì in poi semmai inizierà il suo lungo lento e prematuro declino.
Anzi è già iniziato

gnutim
Scritto il 6 settembre 2016 at 11:14

Fuori tema: volatilità ai minimi da anni, posizioni lunghe sugli indici ammerigani ai massimi da decenni. Treasury stornato forte, dollaro che non molla, petrolio deboluccio….mmmm
Se tanto mi dà tanto uno sciacquone veloce è dietro l’angolo, non so cosa potrebbe innescarlo ma io apro l’ombrello

stanziale
Scritto il 6 settembre 2016 at 11:48

Ok no, ovvio. Il problema pero’ e’ che in caso di ingovernabilita’ Mattarella chiama subito la troika, purtroppo si va a votare per primi, e’ la tempistica che e’ sfavorevole. Non siamo pronti, non c’e’ una alternativa credibile. Come si dice l’incontrario di win-win?

Per quanto riguarda l’Uk, li hanno vinto i sovranisti, ora chiamati populisti. Intanto sembra faranno una bella legge per cui potra’ entrare solo chi dimostrera’ di aver trovato un lavoro. Notare la differenza con noi…poi si dice chissa’ perche’ da loro c’e’ ottimismo…

stanziale
Scritto il 6 settembre 2016 at 11:49

stanziale@finanza,

La mia era una replica al commento di Emzag.

theoriginaluke
Scritto il 6 settembre 2016 at 13:26

Cina Stati Uniti e Giappone non parleranno con UK di accordi commerciali finche la Brexit non sara’ definita. E anche quando sa definita UK dovra “back of the queue” (ultimo in fila). Questo non lo dice il Corriere o altra stampa Italiana ma la BBC…..

Il bello e’ che qusto blog chiamava UK un paese di carta fina a 3 mesi fa!

L’effetto della Brexit si vedra’ fra 10 anni….

capitan_harlok
Scritto il 6 settembre 2016 at 17:04

stan­zia­le@fi­nan­za,
Ma tu pensi che si andra ad elezioni anticipate ?
Secondo me rimpasteranno e arriveranno a fine legoslazione, e non interverra nessuna troica tanto destra sinistra centro e tutto un grande blef , l’ unica possibilita che ha il popolo oramai non piu sovrano e quello di dire NO ad un referendum che ci privera sempre di piu della DEMOCRAZIA. Vera e propria

capitan_harlok
Scritto il 6 settembre 2016 at 17:04

stan­zia­le@fi­nan­za,
Ma tu pensi che si andra ad elezioni anticipate ?
Secondo me rimpasteranno e arriveranno a fine legoslazione, e non interverra nessuna troica tanto destra sinistra centro e tutto un grande blef , l’ unica possibilita che ha il popolo oramai non piu sovrano e quello di dire NO ad un referendum che ci privera sempre di piu della DEMOCRAZIA. Vera e propria

veleno50
Scritto il 6 settembre 2016 at 17:06

emzag@​finanza,

Certamente bisogna votare no.Ma scusa la Spagna non insegna nulla insistete ancora ,tre poli non riescono fare un governo, scusa il ballottaggio secondo te e il Boss non servirebbe? Voi votate no a prescindere.Boss i commedianti sono quelli che definiscono la legge Italicum l’anticamera della dittatura,non cambiare le carte in tavola,i sondaggisti scatenati in vantaggio sicuro il no,ampi spazi sui giornali ai walking dead (Dalema e compagnia)vi sbacciucchiate,con le larve putrefatte della vecchia nomenklatura.Noi guardiamo al futuro,è finita per l’orda selvaggia, alla sera del ballottaggio so chi mi governa,questa è una grossa novità non il chiacchiericcio nei commenti correnti.

veleno50
Scritto il 6 settembre 2016 at 17:16

theo­ri­gi­na­lu­ke@fi­nan­zaon­li­ne,

Non gli entra nella testa , non si capisce perchè si vuole fare credere che il popolo inglese ha fatto la scelta giusta, essendo trascorsi appena 2/3 mesi dal referendum. Come dire la Juve ha fatto un grande acquisto Gonzalo Higuain ha fatto una caterva di goal nel Napoli , non può sbagliare,io tifoso Juventino razionale darò un giudizio a fine stagione.Come dice il dotto la verità è figlia del tempo.

stanziale
Scritto il 6 settembre 2016 at 18:00

capitan_harlok@finanzaonline,
Non converrebbe al sistema italia -se siamo furbi, la corte costituzionale- rimandare questo referendum ? E’ chiaro che non c’e’ nessuna urgenza. Tra l’altro neanche di Renzi, visto che e’ in carica , e nessuno ambisce a scalzarlo prima del 2018. Ci vedo solo insidie e nessun guadagno. Questo referendum e’, a tutti gli effetti, un voto a valenza politica, che ci vede protagonisti con la debolezza nota a tutti. Praticamente e’ win-win, ma dalla parte dei globalizzatori. Mi sembrerebbe piu’ saggio rimandare fine 2017, aspettare le elezioni degli altri.

charliebrown
Scritto il 6 settembre 2016 at 21:40

stan­zia­le@fi­nan­za,

Dunque temi la fine del mondo e speri in un rinvio del referendum. Quella che auspichi mi sembra però un’eventualità remota, direi impossibile.

Si dovrà scegliere invece, e la scelta sarà ancora più difficile per chi come me è ancora esposto in perdita sulle banche. Chi me lo ha fatto fare? Colpa mia e solo mia. Se fossi stato sui treasuries come Andrea Mazzalai non avrei tanta paura a votare NO. E’ triste che l’interesse personale condizioni le scelte (dico nel mio caso) o le renda più difficili: che casino!

Nel tuo caso, Stanziale, non è che adesso tu auspichi un rinvio a motivo della scarsa simpatia che nutri per il PD? Comunque tu votassi daresti soddisfazione a uno di loro, a D’Alema (versione classica del PD) o a Renzi (versione moderna). Scherzo, naturalmente.

stanziale
Scritto il 6 settembre 2016 at 22:20

charliebrown@finanza,

No la possibilita’ di una bocciatura della corte costituzionale esiste, i dettagli su Dagospia. Sai quelli che sono i presentimenti. li ho ho avvertiti quando la stampa internazionale ha cominciato a scrivere che il referendum e’ piu’ importante della brexit. C’e odor di fregatura in ogni caso, meglio se votano gli altri, prima. Non c’e’ bisogno di rendere il 2017 ancora piu’ difficile di come gia’ si prospetta.

aorlansky60
Scritto il 7 settembre 2016 at 09:50

Per quanto riguarda l’argomento del thread qui, ritengo che sia ancora troppo presto per valutare gli effetti diretti sul Regno Unito conseguenti la volontà popolare espressa dagli Inglesi il 23GIU; anche se recentemente -per quanto riguarda il 2do trim- sono usciti numeri economici tali da far sognare gli Inglesi (tutti positivi oltre le attese e invidiabili per il resto d’europa), i veri conti si vedranno solo tra qualche anno, dopo che avranno effettuato il “log-off” dai trattati che li legano all’Europa, dai quali tutti quanti (specie UK e DE) sembrano voler prendere tempo nel volerlo fare; strano eh??…

Per quanto riguarda il referendum Costituzionale, quello che posso rilevare per prima cosa è la strana posticipazione progressiva che il governo (renzi in particolare) stà attuando : all’inizio doveva essere OTTOBRE, poi NOVEMBRE, ora le ultime nuove lo danno per DICEMBRE, evidentemente non hanno le idee chiare neppure sulla data, iniziamo male; andando avanti di questo passo non ci sarebbe da stupirsi se ce lo ritrovassimo per Gennaio 2017…

altra cosa evidente è che renzi si è accorto [tardivamente] dell’errore da lui commesso nel volere “personalizzare” l’esito del referendum, ma ormai è troppo tardi per rimediare(per uno come lui, poi); mi sembra che proprio ieri egli abbia ribadito che un esito negativo del voto [rispetto al risultato che spera di ottenere] corrisponderebbe ad una bocciatura a tutti gli effetti del suo esecutivo, con conseguenza diretta sulla sua permanenza in carica…

Personalmente penso che, al di là dell’analisi specifica della proposta di revisione della Costituzione Italiana, ancora prima di queste il voto che viene offerto agli italiani è un occasione unica per dare un consenso all’Europa per come essa è stata ed è tuttora imbastita, oppure un solenne schiaffo ad essa prima ancora che uno schiaffo diretto al governo satellite in italia che ne cura le veci e gli interessi, a seconda di come ognuno avente diritto di voto veda l’idea di Europea per come essa è stata disegnata, se positiva in prospettiva futura o solo una solenne fregatura per i cittadini dalla classe media in giù…

a questo proposito io non ho dubbi, e non dovrebbero averlo la maggioranza degli italiani se si dedicassero appena appena ad interessarsi di problematiche importanti (economia) invece che dedicarsi ad argomenti futili come purtroppo sono soliti fare. Negli ultimi 6anni, tutti quanti in Italia (e non solo) dovrebbero avere toccato sulla propria pelle il significato di Europa, austerity, pareggio dei conti, rigore a tutti i costi, prima salvare le banche, pazienza per chi si suicida(danno collaterale comunque sostenibile, direbbero a bruxelles).

Uscire dall’europa e dall’euro si può e si deve; chiaro che non sarà una passeggiata ma sempre meglio una tempesta improvvisa con prospettive di miglioramento successivo, rispetto alla lenta inesorabile agonia con prospettive ancora più lugubri verso il lungo termine, quelle cioè di cui abbiamo un sentore per quello che gli ultimi anni ci hanno offerto : PROGRESSIVA DESERTIFICAZIONE INDUSTRIALE, CROLLO DELL’OCCUPAZIONE, trasformazione dell’Italia da paese manifatturiero esportatore di prodotti ad alto valore aggiunto, a quello di paese dedito a turismo e poco altro… proprio ciò che volevano i tedeschi.

veleno50
Scritto il 7 settembre 2016 at 11:38

aor­lan­sky60,

Secondo me ci si dovrebbe concentrare solo sul referendum e sui quesiti.Non c’entra nulla la data dieci giorni più o meno non dicono nulla.Ha fatto bene Matteo a metterci la faccia anzi è straordinario per la prima volta che un politico perde e lascia la poltrona. è solo un referendum lascia perdere per una volta l’Europa è roba nostra,a proposito, vorrei una risposta se ti è possibile cosa ne pensi del gruppo Romano quello insediato al campidoglio?quale è l’alternativa in Italia al pifferaio,il Boss, potrebbe essere bravo in economia ,poi chi proporresti perchè scrivere è facile, governare un popolo come il nostro ti pare facile.Hai visto il sindaco Raggi che aggressione sta avendo,quanto marciume ci sia sotto il sottosuolo di Roma.Quale è l’alternativa a Renzi in questo momento,prontissimo a cambiare opinione su un nome all’altezza.

aorlansky60
Scritto il 7 settembre 2016 at 12:21

@ Veleno

è straordinario per la prima volta che un politico perde e lascia la poltrona

ciao

per cominciare, è tutto da vedere che perda, non è affatto detto
(nonostante rilevazioni diano attualmente il “NO” in leggero vantaggio)

per proseguire, non è affatto detto che una volta risultato sconfitto nel referendum, renzi lasci la sua posizione [nonostante quanto abbia annunciato] vivere in Italia mi ha insegnato che il nostro è un paese nel quale “LE DIMISSIONI SI ANNUNCIANO” – MA NON SI CONFERMANO MAI EFFETTIVAMENTE IN SEGUITO…

Il nostro è un paese dove un esponente politico che sia risultato provatamente reo di infrangere le regole o ancora più gravemente LA STESSA LEGGE non si dimette mai, nemmeno a cannonate (anzi viene pure difeso da un sistema autoreferenziale GARANTISTA), a differenza di altri per es. la germania dove alcuni anni fà un Ministro dell’esecutivo di gov si è sentito di doversi dimettere, solo per essere stato scoperto ad avere scopiazzato la propria tesi di laurea…

figurarsi se renzino si dimette per averlo solo annunciato, per di più in conseguenza di una semplice sconfitta elettorale…

Trovo invece molto più miserabili certe prese di posizione verbali dell’attuale esecutivo, come per es quello della maria elena (boschi) che un mese fà ha dichiarato “chi vota NO al referendum Costituzionale manca di rispetto al governo” affermazione che -detta in un determinato contesto- rende tutta l’idea della persona che l’ha espressa (sic)

Per quanto riguarda ROMA :

ci siamo già dimenticati di chi era la fronda di BUZZI (area PD – area cooperative ROSSE)

quello che intercettato diceva “aoh, ma tu lo sai che coi migranti ci faccio più soldi che con la droga ??…

Prendersi Roma in questo periodo (per come la città e il suo stesso Comune sono stati ridotti dalla destra prima e dalla sinistra successivamente, che l’hanno letteralmente spolpata – “se la so magnata” come dicono da quelle parti) era un rischio altissimo, per questo sono arciconvinto che la destra abbia volutamente lasciato PERDERE le elezioni – nell’occasione l’atteggiamento di berlusconi è stato di un palese che più palese non si può – e la stessa sinistra pd alla fine, nonostante abbia mostrato il contrario di fronte ai cronisti, dietro le quinte NON E’ RIMASTA AFFATTO DISPIACIUTA DI AVER PERSO PER GETTARE LA PATATA BOLLENTE VERSO ALTRI, verso cioè quel movimento che più le nuoce in questo momento (m5*)

per ottenere fondamentalmente due cose :

1) poter fare opposizione feroce ovunque dovunque comunque (che in una Roma ridotta allo stato noto è più facile che sparare contro neonati inermi ed indifesi) appellandosi a qualsiasi pretesto, anche il più futile ed inutile;

2) riuscire a gettare in cattiva luce, per la prima volta e su un grosso palcoscenico come quello di Roma, il m5* – questo in funzione e prospettiva futura di elezioni ben più importanti (politiche 2018).

charliebrown
Scritto il 7 settembre 2016 at 17:18

aor­lan­sky60,

Lucido e condivisibile il post dove dici che questo referendum sarebbe un’opportunità per dare, sia pure indirettamente, una picconata a questa europa. L’europa delle banche e della finanza: una solenne fregatura per i cittadini dal ceto medio in giù.

Che cosa vogliono i signori della finanza l’abbiamo capito tutti. E oggi Goldmann Sachs torna all’attacco. Leggo sul sito di MF che questa “benemerita” banca ribadisce: col NO al referendum salterà l’aumento di capitale di MPS e salteranno altre operazioni necessarie a risanare le banche Italiane. Dunque uno strano rapporto di causa effetto, la cui ragione sta esclusivamente negli interessi di Goldmann Sachs e dei suoi amici. I nomi li sappiamo, sappiamo anche chi sono i nostri “salvatori” che sono stati in Goldmann Sachs…

A simili provocazioni dovrebbe rispondere un presidente del consiglio che amasse il suo paese. Il signor Renzi dunque ha una buona occasione per farci capire se il suo amore per l’Italia è reale o elettorale, gliene dà l’occasione niente po’ po’ di meno che Goldmann Sachs.

Se sta zitto non vale di più del sottoscritto al quale Goldmann Sachs fa paura, per via, come scrivevo ieri sera, delle azioni di banche che ebbi la malaugurata idea di acquistare. Comunque ho sentito dire da gente più coraggiosa di me che la paura in certe occasioni la provano tutti e che il segreto non è non avere paura, ma vincere la paura.

aorlansky60
Scritto il 8 settembre 2016 at 09:34

@ Charliebrown

col NO al referendum salterà l’aumento di capitale di MPS e salteranno altre operazioni necessarie a risanare le banche Italiane. Dunque uno strano rapporto di causa effetto, la cui ragione sta esclusivamente negli interessi di Goldmann Sachs e dei suoi amici. I nomi li sappiamo, sappiamo anche chi sono i nostri “salvatori” che sono stati in Goldmann Sachs…

si tratta di una evidente forma di ricatto (non una novità visto chi ne è l’artefice…) considerate le condizioni [poco invidiabili] in cui si ritrova il ns paese e per questo senza via di scampo e con ben poche scelte a disposizione;

anche se ostenta indifferenza ogni volta venga coinvolto sul tema, renzi per primo sa benissimo cosa stà rischiando, più con MPS che non con il referendum Costituzionale : passare alla storia come il premier sotto il cui mandato l’italia è stata rasa al suolo nella sua economia e nel suo sistema bancario; se dovesse saltare l’aumento di capitale progettato per MPS, l’idea di riflesso fornita ai mercati finanziari del mondo intero sarebbe PESSIMA con diretto immediato coinvolgimento di tutto il sistema bancario nazionale;

per questo gli anglosassoni hanno acceso la macchina della propaganda verso il popolo italiano, cercando di convincere quest’ultimo sui benefici del SI e sui pericoli del NO (a loro dire…)

la verità è che goldman e i signori della truffa (le altre sorelle bancarie americane coinvolte nel salvataggio senese) sognano già le centinaia di milioni di $ da spartirsi che MPS dovrà loro pagare per l’operazione, in tempi di rendimenti sotto zero [su qualsiasi tipo di investimento] è facile capire che è molto comodo avere a disposizione banche in difficoltà cui fare gentilmente (si fà per dire) da ADVISOR, meglio se di storica tradizione, meglio ancora se appartenente ad un paese dichiaratamente vassallo come l’italia che non si può sottrarre al “favore” (volevo dire alla consulenza);

ho appena finito di interloquire con un altro utente, sul fatto che gli italiani posseggono ancora una peculiarità unica rispetto agli altri paesi europei (l’ultima dote che gli rimane, dopo che la politica e una classe dirigente incapace ed avulsa ha svenduto o stà terminando di svendere le ultime importanti soc italiane a capitali stranieri), cioè una riserva di risparmio privato assolutamente considerevole (una stima complessiva di 8000 miliardi di €uro di patrimonio tra beni immobili e mobili, quest’ultimi valutati a 4000 miliardi):
siamo un paese che nonostante due decenni di semi recessione possiede ancora tantissimo risparmio privato; e il risparmio liquido a differenza di aziende o capannoni si può spostare facilmente e velocemente, e soprattutto si può usare per finanziare qualsiasi progetto in qualunque parte del globo…

se dovesse prevalere il NO al referendum e se questo dovesse compromettere l’esito dell’aumento di capitale di MPS, i signori della truffa hanno già predisposto il piano B, c’è da esserne certi…

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