US TREASURY BOND: STATO DI MASSIMA ALLERTA!

Scritto il alle 14:26 da icebergfinanza

Dopo che i rendimenti dei titoli di Stato americani a 10 e 30 anni hanno registrato nuovi minimi storici…

…tutto pronto per la strambata dell’anno…

ImmagineTradotto in parole povere circa un anno fa il 90 % dei report di Wall Street erano negativi sui bond con target al 3 % nei rendimenti dei decennali e ora il 90 % sono positivi con target per il decennale a 1,40 % !

Come scritto nell’ultimo Machiavelli forse è il caso di prepararsi con calma a strambare visto che ora sono finiti tutti nel nostro campo di regata!

Immagine

Peccato che nell’autunno del 2013 noi unici in Italia, mentre le banche d’affari suggerivano il decennale in risalita al 4 %, noi consigliavamo agli amici di Machiavelli di osservare attentamente quota 1 %, sotto la quale si concluderà la nostra avventura in America.

 

Thanks to @TihoBrkan

Naturalmente nel frattempo per l’ennesima volta gli americani hanno visto andare in fumo le loro aspettative di inflazione, come quelle di mezzo mondo che da secoli aspetta il ritorno di Godot…

Adesso aspettiamo con trepidazioni che il solito gregge invochi l’inflazione per tornare ad avere quotazioni consone all’uovo di Colombo, con sorpresa annessa.

ImmagineMa tu guarda, ogni volta che si realizzano nuovi massimi, poi succede che… senza fretta ovviamente, fate con calma, in fondo, in fondo probabilmente le ceneri non si sono ancora viste.

A proposito date un’occhiata alla curva dei tassi della Svizzera …

ImmagineRendimenti negativi sino a 30 anni, ma certo la bolla dei bond sovrani è ovunque tranne che in Svizzera, vero?

Scrive il Financial Times…

As of today, Switzerland’s entire stock of government debt is now trading at negative yields – with the last to go a bond that does not mature for almost 50 years.

Yields on the Swiss 2064 paper dropped below zero for the first time on Friday, meaning investors are willing to pay more to hold the bond than they will get back in interest and repayment of principal, writes Elaine Moore.

Le emissioni a 50 anni in Svizzera ormai rendono zero, il grafico sotto non le contemplava! E meno male che nel resto del mondo, non funziona così, immaginatevi quando arriveranno tutti gli altri!

Do you remember Mesopotamia?  Mesopotamia is Back!

BACK TO MESOPOTAMIA!

Cosa centra la Mesopotamia con i bond? Anche in Mesopotamia c’era una banca centrale, ma questa è un’altra storia e ve la racconterò nei prossimi anni a meno che, qualcunodi Voi,  non abbia già capito tutto!

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19 commenti Commenta
reragno
Scritto il 4 luglio 2016 at 15:44

Andrea parli di questo giusto? Preso da wikipedia

Graeber percorre la storia del debito attraverso cinque millenni di storia umana, dalle antiche civiltà mesopotamiche fino alle vicende della storia contemporanea e alle crisi economiche e finanziarie del XX e XXI secolo, argomentando sul ruolo avuto dal debito nel mettere in moto rivoluzioni e mutamenti politici. In un’ampia monografia (544 pagine nell’edizione originale), Graeber offre una trattazione della storia del debito considerata da un punto di vista antropologico e non economico, dal momento che il concetto di debito, secondo l’autore, ha una storia e una rilevanza antropologica molto anteriore alla nascita di un’economia monetaria, precedendo, addirittura, la stessa invenzione della moneta e ha da sempre impegnato l’umanità e le società in intensi conflitti sociali. Già ai tempi delle civiltà mesopotamiche, la società aveva dovuto elaborare rimedi per evitare la destabilizzazione sociale indotta dai conflitti generati dal debito: a questa funzione assolvevano, infatti, i ricorrenti giubilei con cui si rimettevano le pene di interi strati della popolazione, sollevandole dalla riduzione in schiavitù in cui erano cadute per il peso dei debiti.

francia r
Scritto il 4 luglio 2016 at 17:06

Dai tempi della Mesopotamia nulla è cambiato … se lasci che una manica di ladri gestisca l’economia di interi stati, o meglio se lasci che una parte “alta” della società possa fare quello che vuole al di là di regole o di leggi o leggine, prima o poi anche il sistema più “democratico” o autarchico è destinato a crollare.
E’ solo questione di tempo e di … spintarelle impreviste.

apprendista
Scritto il 4 luglio 2016 at 18:20

Ciao Andrea ed ai compagni del forum: ma mi sembra di capire che sarebbe opportuno vendere il mio giardino di tbond usa che mi faceva stare tranquillo piuttosto che la liquidita’ sul conto ? lo so per poi ricomprare a prezzi migliori ma se tenessi tutto affrontassi il periodo di portafolgio in rosso non sarebbe uguale poiche’ la strada e’ segnata ?
Grazie a chi vorra’ spendere 2 parole sull’argomento.
Saluti

luigiza
Scritto il 4 luglio 2016 at 18:36

La remissione di debiti funziona solo se avviene all’interno di un territorio (mesopotamico o meno) dove c’é una Autorità centrale in grado di imporre a tuuti il suo volere.
Quando i debiti sono tra territori governati da Autorità differenti il Giubileo prende più correttamente il nome di Guerra, prima commerciale, poi diventa scontro militare.

apprendista
Scritto il 4 luglio 2016 at 19:05

qualcuno mi c..a,lo so forse scrivo cazzate ma non mi risponde quasi mai nessuno,dai forza…..vanno benissimo anche considerazioni negative sul mio modo di proporre gli argomenti.
saluti

PORTELLO
Scritto il 4 luglio 2016 at 19:09

apprendista…e’ come il maxi bon…due is megl che one…
capito?

luigiza
Scritto il 4 luglio 2016 at 19:44

apprendista@finanza,

Apprendita se clicchi sulla voce “”Chi é IcebergFinanza” presente nel banner in alto troverai scritto:

>>Questo Blog …NON vuole essere assolutamente una rubrica del tipo “ CONSIGLI AI NAVIGANTI QUINDI…. NON SI DANNO CONSIGLI OPERATIVI!!!!” …<<

Sono le tue domande che sono poste sul blog sbagliato.

gainhunter
Scritto il 4 luglio 2016 at 20:38

apprendista@finanza,

Vuoi fare trading o investimento? Nel secondo caso, quant’è il rendimento a scadenza considerando il tuo prezzo di acquisto? Ti soddisfa? Se sì portali a scadenza, se no potresti scommettere sulla possibilità di comprarli a meno. In questa eventualità potresti anche incrementare se la tua asset allocation te lo consente. Poi dai un occhio anche al cambio nel fare le tue valutazioni.
Nel post io leggo che il target del 10y è l’1%; in altri post oltre che nei pdf di Andrea per i sostenitori ci sono anche target temporali. Ognuno deve fare le sue scelte, come ha detto luigiza icebergfinanza non dà consigli operativi. Buona scelta.

john_ludd
Scritto il 4 luglio 2016 at 21:03

lui­gi­za@fi­nan­za,

osservazione corretta cui aggiungere che i paesi hanno peso differente e anche senza ricorrere a guerre armate hanno strumenti per mettere molta pressione sui paesi che da questi strumenti dipendono. Essendo la nostra una civiltà basata sul commercio internazionale (l’Italia è un rapporto al PIL tra i primi esportatori al mondo) chi controlla la rete dei pagamenti internazionali ha un potere che gli altri non hanno e se i crediti li hai con quel paese, non puoi permetterti alcun Giubileo, giusto o sbagliato che sia.

john_ludd
Scritto il 4 luglio 2016 at 21:07

john_­ludd@fi­nan­za,

ops ! debiti non crediti … e anche se SWIFT di casa non sta a Washington non cambia la sostanza

d
Scritto il 4 luglio 2016 at 23:00

Ma è anche la storia di tutte le monete-debito.
Non c’è matematicamente nessuna possibilità di scampo, alla fine, per un sistema a riserva frazionaria nella quale l’espansione del ciclo economico fa produrre artificialmente una moneta-debito che poi produce interessi e deve essere ripagata. Tutti sono lì a domandarsi che si è fregato i soldi, ma il problema è che non sono mai esistiti se non nei bilanci delle banche che li hanno creati dal nulla….
fran­cia r@​finanza,

madmax
Scritto il 4 luglio 2016 at 23:49

apprendista@finanza,

Apprendista,
Non te la prendere non ho le chivi del futuro, ma se vuoi ti spiego la mia tecnica di trading!!!

Uso la strategia del contadino!

Che vuol dire? Che i contadini sanno che alberi e frutti non crescono all’infinito, una ciliegia non arriva ad 1 kg…ti faccio un esempio tempo fa avevo preso un BTP a 102 (culo) poi e’ arrivato a 140 e l’ho venduto ma ora continua a crescere ed e’ a 147 ma l’avidita’ e’ una brutta bestia e per avere chicchi d’uva piu’ grossi ritardi la vendemmia e magari rischi la grandinata! Che rovina tutto.

Ma magari no.

Ecco spiegata la tecnica del contadino!
Un saluto.

icebergfinanza
Scritto il 5 luglio 2016 at 07:17

Spettacolare metafora Madmax! Chapeau!

neodimio67
Scritto il 5 luglio 2016 at 12:17

ap­pren­di­sta@fi­nan­za,

Posso dirti come mi sto comportando in questo periodo da somaro inesperto quale sono, se Andrea permette.. Ho programmato di vendere fino al 50% dei miei Tesori (che possiedo da anni) un po’ alla volta, ora che i rendimenti stanno diminuendo secondo me TROPPO RAPIDAMENTE. Mi sto quindi perdendo quello che avrei potuto guadagnare non vendendo un bel niente (perché oggi diminuiscono ancora, ergo mi sono già mezzo pentito..), pazienza, ma ho cercato un compromesso quindi un piedino dentro lo mantengo a lungo eccome, e ho il mio flusso cedolare che va ad libitum in teoria 30 anni. Il 50% liquido che mi ritroverò quest’estate mi servirà in massima parte per rientrare alla prima “strambata” (sperando che si verifichi e presto.. perché la liquidità è oggetto di confisc… ehm bailin, suona meglio l’eufemismo.. che situazione di m…) e scatenare se possibile il mio piccolo inferno, in minima parte per comprare oro fisico..

john_ludd
Scritto il 5 luglio 2016 at 16:22

neo­di­mio67@fi­nan­za,

l’oro si comprava a 880 euro/oncia a gennaio 2014, 960 a gennaio 2015 e ancora a 976 a gennaio 2016. Ora vale 1210 euro/oncia. I beni reali non si comprano seguendo l’analisi tecnica. Il tempo è a favore di chi ha soldi, è nemico di chi ne ha pochi. Il primo se compra (o vende) un bene reale (una piantagione, una miniera, in mancanza di altro un lingotto) lo fa con un ottica di prezzo (mi sembra costi poco, mi sembra costi troppo) e aspetta. Chi ne ha pochi è costretto a seguire la massa il cui comportamento è nei grafici dell’analisi tecnica e che vengono costruiti a tavolino nel caso dei beni reali. Chi scrive che la tal conglomerata del male cospira a tenere i prezzi del tal bene bassi non appartiene certamente alla prima categoria, è assai più probabile che la tal conglomerata del male forzi i prezzi in modo che convengano a lei e ai suoi clienti. Basta stampare un grafico dell’oro dal 2001 a oggi, ma chi ha la possibilità di operare su tempi così lunghi quando basta un pò di volatilità per mandare in crisi esistenziale il normale e ingenuo Jimmy, Paolo, Daniel … ? Quando avranno finito di scaricare debito a lunga scadenza nella pancia dei fondi che hanno iniziato a comprarli quando era già tardi, ecco che con tutti dalla stessa parte della barca, un evento esterno, chi poteva prevederlo, non è mica colpa nostra se ora dobbiamo improvvisamente cambiare politica, e ancora una volta e ancora e ancora la ruota gira e fa il suo corso.

sherpa
Scritto il 5 luglio 2016 at 17:34

neodimio67@finanza,

apprendista@finanza,

Visto che siamo in vena di confronti porto anche la mia esperienza di somaro inesperto.
Naturalmente questo solo per raccontare, a titolo di discussione, il mio agire che è dettato da ciò che leggo soprattutto qui, ma anche altrove, e dalle mie esigenze ed esperienze.
Anch’io sto parzialmente e per gradi uscendo dai treasury lunghi come indicato (così credo di aver capito) nell’articolo del Capitano (a proposito di occasioni perse dopo un quarto d’ora da un eseguito la quotazione ha fatto un balzo dello 0,5 % in su, se non è sfiga questa… ma io non potevo prevederlo).
Però non rimango liquido (anch’io temo il bail-in) e soprattutto non rimango con molti €.(ritengo che prima o poi sparisca).
Preferisco accorciare le scadenze delle obbligazioni (più liquide?) e diversificare le valute lasciando però in prevalenza $.
Si accettano consigli, giudizi e anche rimproveri purchè moderati, già provvedo abbondantemente da me.

neodimio67
Scritto il 5 luglio 2016 at 18:33

john_­ludd@fi­nan­za,

In effetti è così, i beni fisici come l’oro non si comprano con l’analisi tecnica. Ognuno di noi segue metodi e modelli, propri, mutuati o copiati – o a volte non se segue affatto, improvvisando – per sopravvivere, per preservare le proprie finanze e se possibile speculare col fine di migliorare il proprio stile di vita (per chi se la vuol godere) e semplicemente accumulare (per i propri figlioli e tramandare un proprio pezzo di DNA o per un piacere insano egoistico fine a se stesso). Ho comprato il mio primo oro agli inizi degli anni ’00, la sterlina d’oro a 80 Euro, ancora oggi mi chiedo se “quel” prezzo era più congruo dell’attuale (280 Euro) che mi sembra basso.. ma è tutto relativo… Sai, John, come ho avuto modo di rivelare, di finanza so ben poco, i consigli che mi sono permesso di dare prima non derivano per nulla dall’analisi tecnica, bensì da un sentore irrazionale stile Vichi il Vichingo e da una personalissima gestione casareccia (lavoro nella sanità – tanto per emendarmi – e seguo Andrea & Co. per pura autodifesa) per cui all’aumentare della carta aumento il bene fisico per portarlo ad un 25% del totale posseduto (mi pare, se non sbaglio, che anche tu di recente hai quantificato in questo senso).
Tuttavia: siamo consapevoli che la tipologia della spesa è da rapportare a quanti soldi si possiedono, siamo consapevoli che 25% o 30% o 50% non ha un razionale preciso, forse è empirico (ma l’empirico quanto permette di quantifcare, di scegliere la più adeguata quota di allocazione?), siamo consapevoli che l’oro non trasmette sicurezza bensì meno insicurezza, che pur di vivere ancora un minuto in più baratteremmo tutto l’oro che abbiamo per un barattolo di Manzotin e siamo consapevoli che uno dei migliori investimenti che potremmo fare sarebbe nelle relazioni sociali, un nervo scoperto il mio, sono un solitario ma non sai quanto vorrei avere amici con cui sfogarmi, comunicare, condividere, confrontarmi… Sono anche ipersensibile, rabbioso, depresso non tanto per me che economicamente non posso certo lamentarmi, quanto per il mondo intorno a noi, a che serve stare bene economicamente se poi intorno a te trovi solo miseria e disperazione, ciarpame, accattonaggio e delinquenza? Se non c’è benessere sociale non c’è benessere individuale

john_ludd
Scritto il 5 luglio 2016 at 20:05

neo­di­mio67@fi­nan­za,

“Se non c’è benessere sociale non c’è benessere individuale”

non saprei cosa altro aggiungere, una volta compreso questo … il resto è solo l’istinto di un animale impaurito che cerca di non farsi travolgere. Comunque post come il tuo mi rincuorano. Verrà il giorno che la penseremo tutti così.

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