DEUTSCHE BANK ITALIA GERMANIA: LA TERZA GUERRA MONDIALE!

Scritto il alle 10:30 da icebergfinanza

Nella mitologia greca. Pan il dio da cui deriva il termine panico, era un dio che si adirava contro chi lo disturbava, emettendo urla terrificanti in grado di provocare appunto il panico, in coloro che osava disturbarlo appunto. Secondo alcune leggende Pan fu visto fuggire spaventato dalla paura da lui stesso provocata.

La storia ci insegna che la follia nel signolo è un’eccezione, mentre nelle masse è la regola, se ci pensate bene quello che è accaduto dopo il Brexit, soprattutto nel nostro Paese ha letteralmente cancellato l’evento shock dell’11 settembre, con movimenti valutari e finanziari che hanno raggiunto intensità folle.

Ha fatto parlare di più la Brexit che il feroce e sanguinoso attentato avvenuto all’areoporto di Instabul in Turchia, tutta la sintesi si questo teatro dell’assurdo.

La fine del mondo prefigurata nel dopo Brexit è solo l’ennesima menzogna di una classe politica ed elitaria , che usa lo shock e il terrore per raggiungere i propri scopi, che si tratti di Iraq o di Siria, di Grecia o di qualunque altro Paese.

A chi mi chiede se questa crisi porterà ad una guerra, da anni rispondo che la guerra è già qui tra noi, una guerra economico finanziaria che ha già prodotto migliaia di suicidi e milioni di disoccupati in tutto il mondo. Un intero Paese, la Grecia è stato raso al suolo in Europa!

Ieri il buon Trap, quello del celebre …” Come ti permetti, Strunz! ”  ha candidamente dichiarato…

“Ci amano e ci ammirano, ma ci soffrono anche, questo è innegabile. Il perché è chiaro, nella loro mentalità c’è un’idea di Deutschland nel mondo, un’idea dominante. Fanno parte dell’Europa, ma loro sono Deutschland. È come la Merkel – aggiunge l’ex c.t. – con tutto il rispetto per la Bundeskanzlerin, la sua voglia di supremazia è evidente. Si sentono sempre fortissimi, poi arriviamo noi, piccoli, sempre polemici, con tanti peccati ma alla fine geniali. E li mettiamo in crisi”.

Nel calcio non li mettiamo in crisi da secoli, no non li mettiamo in crisi, semplicemente non esistono, spariscono nelle competizioni che contano, vengono azzerati.

Nella politica è il contrario, con i dilettanti che ci ritroviamo, i tedeschi ci surclassano, ci annientano ripetutamente, figurarsi con al governo un ragazzino che se la ride…

Ieri all’improvviso, mentre l’Italia discute con la commissione europea, una strategia per mettere in sicurezza il sistema bancario italiano, ecco che arrivano ancora loro, sempre loro, quelli che per primi hanno infranto le regole con il surplus e il trattato di Maastricht, con il solito NEIN NEIN NEIN NEIN…

Banche, Merkel all’Italia: «Non possiamo cambiare le regole»

La Germania è contraria a ogni tentativo di proteggere gli investitori privati delle banche dalle perdite nel caso in cui l’Italia intenderà proseguire nel piano allo studio per la ricapitalizzazione degli istituti di credito. L’esecutivo Merkel è dell’opinione che le norme europee sulla gestione delle banche in difficoltà debbano applicarsi in ogni piano di salvataggio: quindi un intervento pubblico per ricapitalizzare gli istituti deve essere preceduto dall’assunzione delle perdite da parte di azionisti e creditori.

Non solo…

“Credo che sia stata concessa una certa flessibilità a certi Paesi per favorire la crescita. Guardando soprattutto all’Italia, posso dire che abbiamo adottato diverse soluzioni, ma non possiamo ridiscutere ogni due anni le regole del settore bancario”, risponde la cancelliera alle domande su nuovi spazi a politiche di flessibilità, in particolare per il settore bancario, riferiti all’Italia.

Ho scritto più volte che loro hanno giocato sporco in questa crisi, hanno salvato le loro banche usando i nostri soldi.

Per chi si sintonizza con noi solo ora qui avete una sintesi, si legge come un bicchiere d’acqua, la stessa denuncia che abbiamo fatto nel lontano luglio del 2011 mentre l’intero Paese dormiva lasciando entrare il cavallo di troia di Monti….

GERMANIA: L’ORA DEL SENNO DI POI!

Fa sorridere la presunta razionalità e l’efficienza dei mercati quando si occupano di banche italiane e dimenticano le voragini tedesche con le banche intorno, Deutsche Bank e Commerzbank e migliaia di piccole banche zombies disseminate ovunque, sparkassen, landesbanke, raiffeisen …

GERMANIA: MILLE ETRURIA DISSEMINATE …

Ora è giunto il momento di dire basta a questa “europa” basta, basta e ancora basta!

E’ emblematico che un blogger qualunque denunci da anni questa situazione e loro i nostri politici ci arrivano solo ora, tutti giornalisti, economisti, politici, banchieri centrali e via dicendo. C’è qualcosa che stona in tutto questo, qualcosa non torna!

Ora anche il Fondo monetario internazionale ha scoperto che l’acqua bagnata e che le voragini con la banca intorno tedesche sono fragili…  Non solo sembra che ai prossimi stress test Deutsche Bank verra bocciata!

Il Fmi: Deutsche Bank prima fonte di rischi per i mercati

Il fatto che noi ne parliamo da anni, noi che abbiamo coniato il termine VORAGINI con la BANCA INTORNO dimostra che loro sono conniventi o ignoranti e che ora che ormai non c’è più quasi nulla da fare mettono le mani avanti!

Stanno tutti scappando!

Per comprendere come fanno davvero tenerezza i nostri politici, basta dare un’occhiata alle dichiarazioni di Pittella di qualche settimana fa al Corriere della Sera…

“Quando due grandi personalità come Renzi e Merkel decidono di lavorare insieme – aggiunge – anche l’Europa comprende che di fronte a un asse così forte bisogna adeguarsi”.

Basta a coloro che credono di poter continuare a dialogare con coloro che sanno sempre dire nein nein nein, dall’alto della loro presunta superiorità e integrità.

Se trovo ancora un idiota esterofilo che mi indica la Germania come esempio …

MAFIA CAPITALE: CORRUZIONE…MONDO E’ PAESE!

Volete davvero continuare a discutere con chi ha un unico obiettivo, ovvero l’egemonia, da sempre?

Ieri la borsa di Londra è tornata ai livelli di prima dello shock Brexit, i titoli di Stato inglesi sono decollati nonostante inutili downgrade e la sterlina è ancora li, nonostante tutto, ecco la fine del mondo.

Date un’occhiata qui sotto a questa notizia…

ImmagineNo dai migliaia di cavallette e locuste stanno devastando i negozi di Londra comprando di tutto, visto il crollo della sterlina, una tragedia per l’economia britannica!

Addirittura i manager di General Motors hanno dichiarato che se la sterlina continuerà a restare debole trasferiranno buona parte della produzione nel Regno Unito.

Chiaro il concetto o serve il disegnino?

Fuori ora, subito, adesso da questa “europa” prima che sia troppo tardi!

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38 commenti Commenta
stanziale
Scritto il 30 giugno 2016 at 10:59

Infatti l’Uk non reggeva per via del troppo import, una volta svalutato un po’ -per altro stavolta senza stampare- hanno, buon per loro, tutti i presupposti per performare molto ma molto di piu’ dell’eu, ecco perche’ da quello che ho capito, poi alla fine della fiera la sterlina si rivalutera’…si attende risposta, al post, ed a quello che ha detto la Merkel, dai sognatori dell’europa che ancora incredibilmente esistono e resistono, anche qui in questo blog: amici, rispettosi, bravi, ma (troppo) sognatori: con i tedeschi non e’ possibile combinare nulla di buono.

vuvuzela
Scritto il 30 giugno 2016 at 11:36

L’ Italia è un paes(ino) devastato da lotte fratricide e ingiustizie ben peggiori di quelle del “dominatore” tedesco. Tanta gente, compreso me, preferirebbe le loro angherìe a quelle dei miei connazionali. Gli italiani che vivono in germania vivono bene nonostante si trovino in un paese straniero e con la malattia dell’ egemonia come lo definisce il Trap. ragazzi parliamoci chiaro…in Italia una sempre piu crescente fetta della popolazione vive male. Voglio dire l’ultima su come ragionano gli italiani:
ma secondo voi è giusto infilare nell’ Atlante 500milioni di soldi pubblici piu’ fondi pensione (i soldi di noi futuri vecchi, già ampiamente derubati) più fondi assicurativi ?
Mentre Zonin e cricche varie se la spassano impuniti dopo aver preso i soldi dei risparmiatori e averli regalati ai propri amici?
Secondo voi posso io cittadino italiano non dare ragione alla Merkel ed essere contro il mio Premier?
Me lo chiamate salvabanche questo? Come vi permettete di prendervela con la Merkel? Le banche vanno salvate con i soldi pubblici quando i responsabili dei furti saranno in galera e con i loro patrimoni sequestrati. Il Trap milionario a pancia piena potrebbe gentilmente starsene zitto, risulta solo patetico. Il mondo del SUO calcio è un altro bubbone di corruzione e scandali… nemmeno gli Europei in tv posso piu’ vedermi… si preoccupano di rateizzarmi il canone sulla bolletta elettrica anzichè darmi la possibilità di vedere le partite della nazione Italia che chiamano la mia nazione… Non esiste Germania, non esiste Italia… esistono PERSONE. E GLI ITALIANI FANNO SCHIFO COME PERSONE. E il trattamento in europa così come nel mondo, rispecchia questo nostro modo di essere.

aorlansky60
Scritto il 30 giugno 2016 at 11:40

bah…

quella che doveva subire gli effetti peggiori per un eventuale Brexit -la borsa di londra-

in pochi giorni ha di fatto recuperato tutto quello che aveva perso nel corso del terremoto del 24-27 GIU,

e a dire il vero nei giorni caldi Londra aveva ridotto molto le perdite rispetto a quella di altri,

primi tra tutti il Mib ita con i tit bancari in testa…

certo è che la sortita di ieri del ns prode “si fa per dire” renzi è stata alquanto inopportuna, di un tempismo paradossale :

sono mesi -dal disastro di quelle quattro sciagurate banche ita locali-

che i ns vertici -renzi padoan in testa con patuelli e abete dietro- si sperticano ad urlare al mondo intero che

“il sistema bancario italiano è solido” e che “non necessita di particolari attenzioni e/o aiuti” (…)

poi improvvisamente, appena qualche giorno dopo Brexit avvenuta,

i ns vertici iniziano a piangere al vento circa “una presunta debolezza del ns sistema bancario” che improvvisamente necessita di aiuti – e qui il ns sistema ha partorito di tutto in poche ore, da possibili aiuti pubblici(?), alla sospensione per 6 mesi della direttiva bail-in(facendo i conti senza l’oste, cioè la Comm.UE), dall’entrata in campo dei fondi previdenziali per sostenere la tesi, alla possibile emissione di “padoan-bond” (i bonds dei poveri, dopo i tremonti e i monti bonds di recente ricordo…)

insomma un incredibile pasticcio all’italiana;

di fronte a cotanto disordinato panico isterico di chiara matrice italiana,

cosa poteva rispondere una fredda imperturbabile tedesca ???

…lo si è visto e sentito ieri.

snapjibe
Scritto il 30 giugno 2016 at 11:50

In Italia il governo sta alimentando l’odio contro i tedeschi perchè i tedeschi non salvano le banchette scassate che invece sostengono l’attuale governo italiano.
Se sia più scassata una banca italiana o una tedesca è motivo di opinione, ma alimentare l’odio tra le popolazioni è terribile.
Detto questo hanno mai provato a guidare un’auto tedesca, lavorare in una ditta tedesca e vivere in una città tedesca rispetto a guidare un’auto italiana, lavorare in Italia (in mezzo a testine di siluro che fanno finta di lavorare fino a mezzanotte per sembrare bravi e ci costringono gli altri) e vivere in una città italiana?
Ciao

kry
Scritto il 30 giugno 2016 at 12:55

Bhe vista la foto
I GRECI
si ricrederebberro sul
UNA FACCIA UNA RAZZA
di sicuro
2 faccie da sberle
( … e vediamo se ridono ancora dopo.)

icebergfinanza
Scritto il 30 giugno 2016 at 13:34

Alimentare cosa? Sveglia ragazzi se la malattia è esterofilia non è un problema ma finiamola di denigrarci come se fosse tutta mafia suvvia! I tedeschi non hanno nulla da insegnare in alcuni campi nulla!

stanziale
Scritto il 30 giugno 2016 at 13:48

Ma che commenti sfigati. La Merkel ha tirato fuori dalle tasche dello stato tedesco centinaia di miliardi di euro per salvare il culo ai suoi tanti Zonin, e neanche da loro mi risulta che vadino in galera i manager delle loro banche strafallite e non monitorate dalla bce perche’ loro sono piu’ belli. In Italia al momento si chiacchiera, ma lo stato non ha cacciato neanche un euro per le nostre banche, anzi ha preteso 1 miliardo di interessi dal Monte dei paschi cui ha prestato dal 9% al 15% per poi dare i soldi al 3% alla Spagna e finanziarsi al 7% sul mercato…..un affarone…per non parlare della cifra complessiva di oltre 60 miliardi al fondo salva banche degli altri, soprattutto tedesche. Certo che i manager corrotti incompetenti dovrebbero andare in galera, ma SOPRATTUTTO all’estero cio’ non avviene perche’ si alimenterebbe la sfiducia, la speculazione eccetera. Per finire, il lavoratore italiano singolo, al tedesco fa un culo cosi’.

francia r
Scritto il 30 giugno 2016 at 13:48

Riflettendo …. attualmente in europa siamo o non siamo quello che I liberi stati massoni d’america hanno voluto … o qualcuno la pensa in maniera diversa ?
abbiamo sempre fatto quello che hanno voluto, specie negli ultimi anni abbiamo massacrato il sistema industriale delocalizzando e regalando tecnologie e fette di mercato ad increduli mafiosi da operetta cinesi (… pure comunisti pare …), abbiamo sostenuto a spada tratta dollaro e sterlina che dovevano andare in vacca, lasciando che la crisi distruggesse paesi emergent e 3° mondo, abbiamo massacrato I nostri sistemi pensionistici e sociali pur di garantire una fragile oligarchia europea e soprattutto un regolare (de)flusso di capitali verso chi doveva incassare debiti inesigibili, sempre contratti corrompendo, stiamo assorbendo un flusso senza precedenti di disperati che le nostre multinazionali hanno contribuito a “produrre” da anni in Africa …. cosa manca ora, cosa possiamo ancora regalare a questa manica di psicopatici impuniti che sta guidando il mondo in questi tempi ? Sicuramente per noi ora manca il conto di tutto questo mare di corruzione, di scelte anti”stato” fatte da tanti governi corrotti nel nome di un Europa che non esiste e soprattutto per arricchire multinazionali che …. hanno sempre una gran memoria corta, specie verso chi vive onestamente con il proprio lavoro e con I suoi risparmi ….
Nuovi assetti mondiali ci attendono, assetti dove l’europa ne uscirà ridimensionata e forse ancora indipendente, almeno in apparenza. Quando questo gioco sarà finito passeremo da “primo mondo” a qualche zona limitrofa decisamente più scadente, e allora saranno guai …
Per I nostalgici dei bei tempi in cui l’europa era un allegro guazzabuglio di nazioni indipendenti, voglio ricordare che I mitici USA, emblema della moderna democrazia, hanno risolto in maniera molto efficace le loro divergenze interne …. una belle guerra civile, un mare di morti e distruzione, ed il più forte ha schiacciato il più debole, la certezza che fossero apertamente razzisti ha distolto l’attenzione dei più dal fatto che l’intenzione era di difendere I loro interessi economici separandosi da un unione che li stave “schiacciando” …… e non erano inglesi …..

aorlansky60
Scritto il 30 giugno 2016 at 13:56

@ Snapjibe

In Italia il governo sta alimentando l’odio contro i tedeschi

non direi proprio,

mai visto un governo più “filo UE – filo DE” di quello che abbiamo in carica attualmente,

a batterlo in questo c’è stato solo il gov monti, più spudoratamente pro Germania pro finanza tedesca [e UK]

di quanto non sia quello renzi, che a onor del vero anche se in maniera assai pasticciona -come fatto ieri –

qualche volta prova ad alzare la testa contro i crucchi teste di legno…

che in quanto a curare i propri interessi non sono secondi a nessuno – forse solo i Francesi e gli inglesi avrebbero da insegnare loro qualcosa in fatto di difesa degli interessi nazionali (alla faccia degli ideali UE di europa unita e ai gonzi sognatori idealisti che credono ancora a questa bella favola…ah ah ah ah ah), ma anche i tedeschi tutto sommato, dopo le batoste ricevute dalla storia, qualcosa hanno imparato pure loro, anche se sono [e rimarranno] teste di legno…

corvaz
Scritto il 30 giugno 2016 at 14:08

Cari amici fanno bene a non permettere di socializzare le perdite scaricando gli errori sullo stato che poi diventa ancor più ladro verso i propri cittadini, ma vi rendete conto che il debito pubblico è oltre i 2200 miliardi?! Adesso sono alla ricerca di investitori per Atlante 2… Non si sa ancora quanto hanno perso puntando sul Bremain o quanto rischiano di perdere… è probabile che le banche italiane nascondo nuovi buchi, nuove enormi voragini, qualcuno rischia il defenestramento, e allora chiedo aiuto ai loro camerieri ma non funziona… game over

john_ludd
Scritto il 30 giugno 2016 at 14:15

manca un bel pezzo di storia in questo tuo post. In realtà la Germania non è un colosso ma una tigre di carta con un’economia troppo dipendente dall’export, sarebbe stato facile e possibile fronteggiarla sin dall’inizio ma questo non lo si voleva fare perché il vincolo esterno era conveniente alle oligarchie italiane le quali possedevano (e in gran parte possiedono ancora, la vendita di beni agli stranieri esiste ma alquanto amplificata) i mezzi di produzione. Il capitalista ricerca il profitto dovunque esso stia quindi ricerca due obiettivi 1) aumentare i margini 2) disporre di una valuta forte e stabile nella quale riporre i propri guadagni. Il primo obiettivo è stato compromesso dall’ingresso dei paesi asiatici, serviva quindi comprimere i salari interni al fine di recuperare gli utili attesi. Il secondo è sempre stato problematico al punto tale che l’esportazione di valuta è sempre stata lo sport nazionale delle nostre elite. L’ingresso nell’euro è sembrato alle nostre elite la quadratura del cerchio, il punto di arrivo ideale. La Germania cattiva, il “lo impone l’Europa” non era un problema ma l’obiettivo. Non c’è mai stata opposizione in quanto non doveva esserci. Se si ignora questo, se si urla il fuori subito mancando un pezzo fondamentale si ottiene solo un effetto catartico. La lotta di classe descritta da Marx resta una delle due chiavi per comprendere la struttura delle società e questa è tuttora nazionale non extra nazionale. Se poi qualcuno ritiene che ora l’elite è pentita perchè vede le proprie aziende in pericolo è fuori strada oppure io sono cieco. Qualche medio piccolo imprenditore certamente sì ma questi non sono elite, non lo sono mai stati, sono solo la fascia superiore del ceto produttivo e vengono schiacciati verso il basso quasi ovunque. Per ciò che riguarda il fuori dall’euro basta ricordare che ci sono voluti 5 anni per modificare tutti i software della pubbliche amministrazioni, delle aziende, banche e società di assicurazione, in piena vista con decine di migliaia di tecnici coinvolti, centinaia di imprese, un numero astronomico di beta tester. Questo argomento così ovvio è stato trattato solo da Yves Smith quando trattò della crisi greca per spiegare la velleitarietà di Varoufakis. Il tic della lira non esiste più in nessun sistema informativo, per acquistare/vendere qualcosa all’estero si deve essere nello Swift che non controlliamo noi, lo sanno bene in Iran o in Russia paese molto più forte di noi. Lo comprende bene Bagnai che implora una consensuale dismissione della moneta unica sapendo bene che l’altra soluzione è distruttiva (ma che continuando a lungo ci sarà) e farà a pezzi non solo l’economia ma lo stato italiano per come lo conosciamo. Il fuori subito non ha alcun valore pratico, è solo un urlo di dolore che non fa passare il male.

john_ludd
Scritto il 30 giugno 2016 at 14:29

fran­cia r@​finanza,

Scrivi cose sensate ma ragioni in termini di stati, come se fossero entità omogenee e coese. Al contrario sono estremamente eterogenee ancora di più lo sono gli USA che sono un melting pot recente di razze, lingue e culture davvero unico. Quando si parla della Germania, in realtà parliamo dell’oligarchia che governa quel paese, idem per gli USA e ovviamente idem per l’Italia. Che la massoneria sia ramificata e trans nazionale è certamente vero ma è altrettanto vero che non avendo chiara la situazione la si tira in ballo come totem, quella cosa là che determina ogni male. Siamo stati talmente educati a tenere spento il cervello che la ragione più semplice ci sfugge e si preferisce ricorrere al complotto giudaico/massonico. Invece una delle chiavi è sempre la stessa, la presenza all’interno delle società di classi sociali differenti con interessi divergenti. Inutile sparare cannonate contro l’elite italiana perchè anti-italiana, fanno (o credono di fare) i propri interessi, dei vostri non gliene frega un cazzo oggi come ieri. Avviene in Italia come altrove. La lotte di classe non è un invenzione di Marx al quale siete stati abituati a pensare come a un pericolo sovversivo. Se recuperate anche quella parte di analisi vi condannate a lavorare per il vostro nemico anche per le prossime generazioni. Non vuole che pensiate al conflitto tra le classi, ne ha paura, pensate al complotto giudaico/massonico piuttosto, che gli dà alcun fastidio, anzi !

madmax
Scritto il 30 giugno 2016 at 14:36

Domanda, la Germania ha salvato il sistema bancario nel 2011 con una marea di aiuti di stato, e’ un fatto!

Oggi siete tutti li a bastonare l’ex sindaco di Firenze ma nessuno dico nessuno si chiede perche’ noi nel 2011 non abbiamo fatto qualcosa per le nostre banche?

La bella domanda, andrebbe rivolta al primo ministro di allora, chi era? Berlusconi!!!!! Ora se vi ricordate proprio in quel momento la DB vendette a manbassa titoli di stato italiani e vi fu un vero e proprio tentativo di destabilizzazione!

NMa tu come primo ministro che fai? Tira fuori le balle e difenditi, ma se nel mondo sei famoso solo per i bunga-bunga, le bandane e le corna capisci che sei poco credibile.

Leggo poi che Pitti bimbo e’ tedescofilo, lui e’ l’unico ad aver ricordato alla krukka che pure loro hanno violato le regole!

Si puo’ sempre migliorare …

Concludo poi con il constatare che l’antitalianismo e’ imperante, peccato se si sapesse in giro che gli italiani sono al terzo posto della classifica come insulti razziali dietro negri ed ebrei forse ci penseremmo due volte a sputarci addosso da solo in quanto ci pensano e tanto gli altri!

Io ho le mie idee politiche, sono emigrato nel 1992 grazie a tangentopoli che non mi fece trovare lavoro e da allora me ne vado a zonzo, pero’ non considero un altro italiano un nemico anche se la pensa diversamente, ma forse le parole dell’inno di Mameli andrebbero ricordate:
…da secoli fummo da tutti derisi, perche’ non siam popolo perche’ siam divisi….

madmax
Scritto il 30 giugno 2016 at 14:43

john_ludd@finanza,

Bel post
:)

aorlansky60
Scritto il 30 giugno 2016 at 14:56

@ Corvaz

ma vi rendete conto che il debito pubblico è oltre i 2200 miliardi?!

embhe?

quello inglese è a 2265 miliardi,

quello francese è a 2097 miliardi,

quello tedesco è a 2153 miliardi,

parlo dei dati consolidati di fine 2015 emessi da Eurostat

che certificava il debito italiano a 2171 miliardi;

NON UNA PASSEGGIATA, con le prospettive di crescita (quale crescita?) viste e corrette continuamente al ribasso come conseguenze della deflazione in atto di cui non ci liberemo facilmente, una marea GIGANTESCA di DEBITO PUBBL [del quale l’italia è solo una goccia nell’oceano] in cui sguazziamo tutti quanti a livello mondiale, con la differenza che, rispetto agli altri, gli italiani privatamente sono i meno indebitati di tutti, particolare non di poco conto;

i 65 milioni di cittadini inglesi hanno un debito privato da paura, che diventa devastante -all’idea- se sommato a quello pubblico a formare il totale aggregato;

quelli che stanno meglio di tutti però [ironicamente parlando] sono i giapponesi di cui nessuno parla mai, visto che hanno escogitato una bella idea per sovvenzionare il loro PAUROSO DEBITO sia privato che pubbl (quest’ultimo al 229% del loro pil),

in pratica la BoJ è diventata l’UNICO sottoscrittore di quel pauroso debito (chi è quel gonzo di investitore estero che và a comprare il decennale giapponese ora a rendita negativa??? con prospettive future anche più nere, viste le conseguenze che le scriteriate scelte della loro banca centrale porteranno inevitabilmente a lungo termine) e la stessa BoJ non si prende nemmeno più la briga di stampare le emissioni cartacee per risparmiare almeno il costo della carta, tutto passato via elettronica;

da ridere, se visto da occhio occidentale, da piangere se visto da un giapponese della classe media di un paese sulla via dell’invecchiamento progressivo sempre più spinto, che tra 20 anni o anche meno salterà in aria con conseguenze planetarie che altro che brexit, allora si che ne vedremo delle belle… sempre che nel frattempo non deflagri un altra patata bollente di cui nessuno parla mai o quasi, sempre stati molto bravi i ROSSI nel nascondere le loro skifezze e i loro problemi, infatti pare che anche in Cina abbiano qualche problema di debito -privato questa volta, non pubblico-

quando considero tutto questo,

il debito italiano è uno scherzo a confronto,

che quelli molto più indebitati -in particolare UK- non perdono occasione di mettere in risalto, con il chiaro intento di nascondere il proprio, assai più elevato del nostro.

john_ludd
Scritto il 30 giugno 2016 at 15:01

john_­ludd@fi­nan­za,

ovviamente ho dimenticato un bel NON senza il quale il significato è l’opposto cioè …

“… Se NON recuperate il valore che c’è nell’analisi marxista etc …” Poi Marx avrà pure scritto delle panzane, nessuno è mai stato perfetto ma qualcuno un pezzetto di realtà l’ha catturata meglio di altri e per questo continua a fare paura … BAU BAU occhio che arrivano i comunisti !

neodimio67
Scritto il 30 giugno 2016 at 15:01

Ciò che per alcuni sporadici avventori è tabù (l’intervento dello Stato nel salvataggio delle banche) per me è un diritto sacrosanto. Dal momento che lo Stato mi vieta di prendere il mio stipendio in contanti, dal momento che sono obbligato ad aprire un conto corrente in una banca o alle Poste e quindi costretto ad affidare i miei soldi ad un privato, dal momento che non ho il diritto di sapere come questo privato gestisce la banca in cui ho aperto il c/c, a chi presta soldi e con quale criterio, ritengo di avere tutto il diritto che quella stessa entità – lo Stato – che mi obbliga ad affidare a trasparenza zero i miei soldi ad un privato (la banca) intervenga in caso di fallimento a salvare i miei risparmi e a mandare in galera i responsabili. Questo in un paese normale, in una dittatura c’è la l’azzeramento di azioni, obbligazioni e la vergogna ulcerogeno del bail-in

john_ludd
Scritto il 30 giugno 2016 at 15:09

aor­lan­sky60,

il Giappone ha i maggiori investimenti esteri del pianeta e una bilancia commerciale pericolante. Finché il saldo da investimenti compensa quello commerciale tutto bene a Tokyo. Questo spiega la ragione per cui Abe e Kuroda hanno tentato in ogni modo di svalutare lo yen e anche perchè anche loro cadono vittime della legge delle conseguenze inattese. Il loro gioco sarebbe stato perfetto se il resto del mondo fosse in gran forma, i capitali privati giapponesi vanno all’estero, producono reddito in valuta estera e il risultato è un grandioso capital gain che compensa l’aumento del debito interno. Il resto del mondo però non è in gran forma, i capitali sono puramente speculativi, impiegano 10 a uscire e 1 a rientrare vanificando mesi e mesi di tentata svalutazione in pochi giorni. In realtà il Giappone con i problemi demografici che ha e il costo della bolletta energetica graziato dal calo del petrolio si avvicina di giorno in giorno al giorno del giudizio. Quale sarà il primo dei grandi stati ad andare a gambe all’aria non è noto ma questo sarà un evento che assai probabilmente porterà le elite e le masse a fare il contrario di quel dovrebbero e tutti quanti andranno a fare compagnia ai samurai.

aorlansky60
Scritto il 30 giugno 2016 at 15:12

@ Madmax

Oggi siete tutti li a bastonare l’ex sindaco di Firenze ma nessuno dico nessuno si chiede perche’ noi nel 2011 non abbiamo fatto qualcosa per le nostre banche?

scherzi ???

l’ITALIA NON AVEVA MARGINE d’INTERVENTO, dato che il suo rapporto deb/pil al 2011 viaggiava al 121 %

(l’UE ce lo avrebbe VIETATO in tutti i modi, anche mandandoci intere panzer division di Leopard II ad invadere il ns territorio, se necessario – bella idea per l’italia, quella di farsi ingabbiare in una unione simile, grazie caro prodi…)

contro il

78% della DE

il 85% della Fr

il 82% della UK

per lo stesso periodo preso in considerazione,

questi Stati avevano più margine per intervenire e salvare le proprie banche, cosa che hanno fatto
(ed hanno visto il loro rapporto deb/pil decollare alle stelle dopo avere operato questi interventi di iniezione pubblica nelle loro banche).

Altro particolare IMPORTANTE di cui non si parla mai :

il sistema bancario tedesco -regioni e province, landesbank e sparkassen- è prevalentemente PUBBLICO,

il sistema bancario ita è prevalentemente PRIVATO.

è anche grazie a questo particolare che la merkel è riuscita nell’intento di tenere fuori dalle scatole delle banche rurali tedesche -CHE QUALCHE PROBLEMA LO HANNO- gli ispettori UE ai tempi degli stress test 2014, altrimenti ne avrebbero visto delle belle (là dentro), si fa per dire…

john_ludd
Scritto il 30 giugno 2016 at 15:21

neo­di­mio67@fi­nan­za,

chi è lo Stato ? sei tu e quelli come te o sono altri con interessi opposti ai tuoi ? non esiste lo Stato esiste qualcuno che di volta in volta a seconda del periodo storico occupa i ruoli di comando e gestione di quell’organizzazione complessa che chiamiamo Stato e che cerca di trarre il massimo per sè e il suo più o meno vasto club. Per ridurre la possibilità che interessi lontani da te che contano su un divario informativo e di ricchezza enorme assorbano lo Stato devi avere strutture snelle con una forte impronta territoriale così che tu possa conoscere dove va la sera il deputato che hai eletto, quali sono i suoi amici, quanto soldi ha soltanto per il fatto che abita vicino a te, i suoi figli vanno a scuola con i tuoi etc… Altrimenti puoi scrivere 50000 post urlando la tua rabbia senza mai ottenere nulla. Perché mai gli Stati che funzionano meglio sono quelli piccoli e quelli con la peggiore distribuzione del reddito sono i più grandi ? Ecco appunto. Le polis erano poche persone, il cantone più grande è Zurigo che ha meno degli abitanti di Genova. Sognare non costa nulla, io sono un empirista e la storia passata mi racconta cosa ha funzionato meglio e cosa è stato un disastro da subito. La democrazia italiana è entrata in crisi già da subito, quella americana e inglese è stata progettata per evitare che quello che tu chiami il popolo potesse avere un ruolo nelle decisioni che contano, è nei libri che non ti fanno leggere a scuola.

neodimio67
Scritto il 30 giugno 2016 at 16:18

john_­ludd@fi­nan­za,

Ti do atto che spesso parliamo di Stato in termini che soprassiedono la realtà delle cose, ossia che vi sono personaggi nella stanze dei bottoni e fidi esecutori e che “non esiste lo Stato”. Mi pare però, ma forse questa è la mia pecca per la fretta nello scrivere, che io possa venire frainteso: 1) quando scrivo di Stato lo faccio intendendolo a volte come convenzione (di fatto il nostro Stato è l’Italia anche se oramai quasi svuotato di sostanza) per farmi capire da chi legge le cose veloci che scrivo, ma anche come ideale che vorrei nella fattispecie del post; 2) a prescindere dalle argomentazioni antropologiche già solo accennate in precedenza, ritengo il piccolo “dimensionamento” un fattore importante per il buon funzionamento di una comunità di persone, la penso quindi come te su questo.
Andando però oltre, “posso placare la mia rabbia” anelando a piccole strutture? In realtà la “mia rabbia”, definiamola così, nel precedente post era più terra terra.. Con tutto il rispetto comunque mi sembra al momento, sottolineo al momento, utopistico. Parto quindi dalla realtà, la realtà di una “convezione”, ne siamo consapevoli, lo Stato Italiano, per quel che ne resta se mai è “esistito”, desiderando forse invano un recupero di “sovranità nazionale” (per me però, permetterai, è anche qualcosa di una convenzione, ed anche ammettendo che lo stato non esiste esistono gli italiani che parlano la lingua italiana, seppure riuniti storicamente nei modi che conosciamo, che hanno un comune retaggio seppure con qualche peccato originale) come base costruttiva se non altro per una minor ingiustizia, ritengo infatti, in questo caso pragmaticamente che possa far meno male agli italiani la goffaggine dei politici nostrani piuttosto che la cattiveria teutonica…
Anche per un discorso di dimensionamento sono contrario a far parte dell’UE, più lo Stato (ma chiamalo pure come vuoi) è piccolo più funziona come scrivi tu, certo funziona perché io cittadino conto di più al diminuire dei cittadini e perché è più saldo il mio senso di appartenenza. Dovremmo andare indietro? Non saprei, tu che conosci la storia certamente meglio e più di me avrai già considerato lo sfascio che è seguito all’istituzione delle Regioni. Un esempio per tutti, la delega alla Sanità con l’aberrazione di 20 sistemi sanitari diversi, sperequazioni e diseguaglianze nell’accesso alle cure di ogni genere.. e mi fermo qui… un saluto..

aorlansky60
Scritto il 30 giugno 2016 at 16:58

@ Neodimio

se non salta in aria prima -come mi auguro, se non altro per il futuro dei ns nipoti- potremo restare qui per anni e anni a parlare del problema dell’€uro e dell’UE, senza riuscire a cavare il classico ragno dal buco;

la sostanza per come la vedo io è molto semplice :

alla Germania conviene avere l’€uro, perchè questo tarpa le ali e castra un paese come l’italia che ha e avrebbe enormi possibilità potenziali se fosse fuori [da quest’area di pazzi] e potesse ritornare alla sua piena sovranità;

potrebbe svalutare la sua moneta ogni volta che occorre, l’italia non è la Grecia con qualche greggio di pecore e qualche fattoria lattiero casearia, l’italia è un paese di 60 milioni di abit con una forte propensione alla manifattura e all’export, in svariati comparti, dall’agroalimentare alla meccanica di precisione, con forti know-how industriali ancora in essere, nonostante che una classe politica miope [e ladra] abbia tentato di raderla al suolo in tutti i modi possibili;

senza l’€uro, come aveva fatto notare JOHN ieri, il marco tedesco sarebbe più valutato dell’€uro stesso, un gran brutto affare per un paese produttore come la DE che basa il suo pil fortemente sull’export, a maggiore ragione se si ritrovasse di mezzo un competitor forte come l’italia con una divisa meno forte del marco ma più competitiva…

il grosso guaio dell’italia resta la sua burocrazia elefantiaca, che pretende un grosso tributo per essere mantenuta,
essa di fatto più che utile agli italiani è utile e fine solo a se stessa, e crea unicamente problemi agli italiani, siano essi famiglie o imprese;

questa macchina è stata oggetto più volte di attenzione da parte di diversi ispettori chiamati ad analizzarne i punti critici, ma ogni volta la politica si è ben guardata dal prendere una decisione -che solo lei può prendere- per tagliare rami secchi inutili;

ti faccio un esempio pratico :

IREN è una nota utility del nord a partecipazione mista pubbl & privata; uno pensa ad IREN come una società unica con un unico ad e un solo cda; poi vieni a sapere -da fonte sicura, conosco una persona ai vertici di questa società- che dalla capogruppo principale si diramano una cinquantina (50) società satelliti, ognuna con il suo ad e il suo cda… ora si capisce bene che tutte le persone collocate (NON A CASO, ma con un chiaro indirizzo politico) in queste posizioni di privilegio reclamano il loro tornaconto, stipendio e gettoni di presenza vari…

ho citato solo una di queste situazioni, ma l’italia è strapiena di sperperi simili.

neodimio67
Scritto il 30 giugno 2016 at 17:28

aor­lan­sky60,

Perdonami se non ho il tempo per un intervento più articolato, in buona parte condivido. Ti segnalo solo uno spunto di riflessione: stiamo attenti a non confondere e associare il concetto di burocrazia al concetto di pubblico. IREN, per rimettermi al tuo esempio, è una società mista pubblico-privata. Mi pare assodato che da quando esistono queste commistioni pare che la via verso la perdizione abbia subito una brusca accelerazione. Ora neanche posti a concorso (pilotati, per carità, ma almeno un barlume di formalismi nelle procedure c’era, ora si attribuiscono incarichi in libertà coi soldi pubblici.. tutto lecito in nome dell’ordoliberismo e del liberismo, vero cancro del nostro tempo. Quando c’era meno decentramento, meno deregulation e non c’erano commistioni pubblico-privato c’era meno degrado morale.. opinione personale, per carità..

john_ludd
Scritto il 30 giugno 2016 at 17:29

neo­di­mio67@fi­nan­za,

hai scritto un bel post, cattura il dolore dell’uomo sebbene diretto al caso di una struttura sociale, lo Stato, idealmente in grado di offrire un certo grado di protezione. L’idea di fondo “si può tornare indietro” vale per tutto. Un sessantenne può pittarsi i capelli di verde e comportarsi da adolescente ma non è, nè mai sarà più un adolescente. Lo stesso accade per le strutture sociali, non si torna mai indietro. Fortunatamente mentre la persona semplicemente muore, le strutture sociali mutano e lo fanno con tempi che non sono quelli della nostra vita o meglio la natura della nostra memoria ci fà percepire come improvvisi, mutamenti che sono in corso da decenni. Come una pentola sul fuoco, sembra uguale a prima ma poi all’improvviso non lo è più, ma il fuoco l’ha scaldata per lungo tempo. Si può spegnere il fuoco allora ? La pentola non è comparabile a un sistema socio/economico o a un pianeta intero, non dimentichiamo dove stiamo andando a livello collettivo e planetario, la comunità scientifica è unanime nell’opinione, differisce solo nei modi e nei tempi. Ci sono inerzie colossali, la struttura sociale è frammentata ma l’analisi di queste rotture fornisce utili informazioni per il possibile futuro. Eccone una. Chi afferma che la storia la fanno le elite è chiaramente un somaro, la storia la fanno tutti quelli che partecipano ma certo lo strato più ricco e potente influisce di più, la piega verso la direzione che meglio si adatta ai propri interessi. Lo studio dei cicli passati dimostra che se le elite sono compatte il momento del crollo per cause interne è ancora relativamente lontano. Ma le elite non sono più compatte. Due esempi: il Brexit mostra agli occhi di tutti che le elite inglesi sono distrutte al loro interno, questa ragione è sufficiente a dipingere un probabile grado di forte disordine in quel paese e persino una potenziale suddivisione in più staterelli. Veniamo in Italia. Qui le elite sono state divise dall’avvento della globalizzazione, di cui l’euro è un elemento, in più gruppi. Il primo ne ha beneficiato grandemente, il secondo si raccapezza, il terzo è scivolato verso il basso, non è più elite. La polarizzazione verso l’alto della ricchezza è un elemento che caratterizza la fine del ciclo socio/economico, la frammentazione delle strutture dello stato che fornivano quell’ordine e il grado di sicurezza che permettevano alle masse subalterne di essere tranquille è un secondo elemento di fine ciclo. Lo stato sociale non è un’invenzione del popolo ma di aristocratici tedeschi come Otto Von Bismarck e di aristocratici inglesi più tardi. Nel contesto di un boom economico senza precedenti, guidato da fonti di energia apparentemente senza limiti e dalla razzia di interi continenti c’era ampio spazio per far ricadere parte della ricchezza verso i subalterni. La torta era diventata enorme e prometteva di crescere ancora e un elite intelligente comprese che era autolesionismo volerla tutta per sè. Ora la torta si sta restringendo rapidamente e le elite non vogliono ridurre la propria parte, non potendo attingere all’esterno perchè già occupato da altri (di più e armati) attingono ai propri subalterni e non essendo abbastanza, attingono agli strati più bassi delle elite stesse. E’ un processo catabolico, non è un processo conscio, non c’è un comitato che decide, è una reazione animale, è un evento ciclico che si è ripetuto decine e decine di volte con modalità simili in ere e luoghi diversi. Sarà diverso questa volta ? Si immagina l’euro come una costruzione malvagia di malvagi che non avevano capito niente. Ma l’euro non è nato 15 anni fa, quello è il periodo di attivazione, è nato molto prima in un mondo dove le elite erano certe che la crescita degli anni del dopo guerra sarebbe durata per sempre e quindi la tendenza al gigantismo, all’aggregazione era solo la naturale conseguenza di ogni ciclo di lungo termine ancora in fase di espansione. Quello è l’errore fatale di valutazione ma lo stesso errore lo fanno gli anti-euro che credono in un ritorno dove la produzione torna a salire per tutti e sono solo i mezzi di produzione che verranno distribuiti diversamente. Si sbagliano. Il futuro non è scritto, non è come lo immaginano i globalisti ma non è come l’immaginano gli anti e più scaldi la pentola più sarà imprevedibile e dai contorcimenti violenti e rapidi. Chi dunque è in grado di raffreddare la pentola ?

el shaddai
Scritto il 30 giugno 2016 at 17:35

Sarebbe bello risucire ad uscire dalla UE prima della prossima crisi, ma visti i tempi di sviluppo per entrambe è molto più probabile che usciremo dalla UE “a causa” della crisi, quando si disgregherà. Quindi ci arriveremo nel peggiore dei modi possibili.

neodimio67
Scritto il 30 giugno 2016 at 17:37

aor­lan­sky60,

http://orizzonte48.blogspot.it/2016/06/e-ora-cosa-cambiera-almeno-ripensare-il.html?m=1 leggi questo se ti va, l’autore scrive 10.000 volte meglio di me

atomictonto
Scritto il 30 giugno 2016 at 18:39

Articolo fazioso come al solito con il solito astio contro l’attuale premier che è poi lo sport nazionale Italiano.
D’altronde l’Italia pur divisa in ducati, regnetti, e città stato è sempre stata dominata dall’esposizione di un tizio in sedia gestatoria da accogliere come il “messiah” prima e da bitorzolare di sassi e invettive poi.
E’ dai tempi di Giulio Cesare che questa popolazione ha questo vizio ed io a memoria personale non ricordo un singolo premier/presidente che sia stato osannato o anche solo applaudito da tutti gli Italiani per runa volta…l’unioo è stato Pertini ma poveretto era talmente rinco che faceva tenerezza.
Ad ogni modo la sterlina NON è li bella tranquilla (oggi altro -1,74% e fanno ormai oltre il 15% di svalutazione di tutti i soldi e i beni inglesi) e alla fine i mercati prezzano il fatto che probabilmente alla fine non usciranno proprio (ci si sta rendendo conto che bisognerebbe rinegoziare 40 anni di accordi sottoscritti, è una mole ciclopica che in sostanza non può essere gestita se non appunto in altri 40 anni).
Ieri la Merkel si riferiva al “Bail-in” mentre oggi è trapelato dalla Commissione EU che è in via di approvazione un piano Italiano salva-banche con capitale pubblico a garanzia (150 MLD) e il placet di EU e BCE.

atomictonto
Scritto il 30 giugno 2016 at 18:53

aor­lan­sky60,

Guarda che le “svalutazioni competitive” sono quelle che hanno fatto balzare il debito pubblico dal 44% del 1975 al 98% del 1991…in soli 16 anni abbiamo piu che raddoppiato il debito publbico con le “svalutazioni competitive” ed il motivo è semplicissimo; non essendo nemmeno lontanamente auto-sufficienti energeticamente ogni volta che si svalutava saliva enormemente la “bolletta energetica” pagata dallo stato tramite ENEL e ENI in dollari. Se avessimo almeno mantenuto e sviluppato il nucleare (il disastro è nato li) avremmo potuto essere oggi praticamente autosfufficienti (bastavano 25-28 centrali nucleari + l’eoilco/idroelettrico) invece si è scelto di suicidarsi con quel folle referendum.
Chi pensa che l’attuale Italia di anziani, col 132% di debito pubblico, possa permettersi di svalutrare una ipotetica neo-lira è per me completamente fuori strada, andremmo in default e deindustrializzazione finale in pochi mesi.
Sono anche dell’idea che l’Italia di oggi senza l’euro sarebbe gia fallita da almeno 6 anni e oggi saremmo in condizioni “tunisine” (economia agro-turistica, 30% della popolazione senza acqua corrente e che vive praticamente scalza in semi-baracche).
Troppa gente da noi vive il “sogno degli anni ’80” senza contare che non sono più gli anni ’80 quando l’Italia era un peso medio Europeo in grado di giocarsela sui mercati internazionali. Oggi con lo stato-sanguisuga fuori di testa che tassa a morte l’economia reale per mantenere quasi 4 milioni di persone piu o meno fancazziste, 1,6 milioni di “baby-pensionati” cioè gente che sono 30 anni che vive mantenuta dagli altri senza senso, pensioni completamente fuori di senno (come i 92.000 euro netti al mese al novantenne Dini…che diamine se ne fà???) e privilegi deliranti…andremmo in malora al volo con una moneta debole.

madmax
Scritto il 30 giugno 2016 at 19:13

Posso chiedere un aiuto? Senza polemica per favore con un’analisi ragionata.
Sono azionista di una banca popolare di cui aono anche correntista. Ero supercontrario alla riforma ma dopo ho visto che tale legge ha aperto un faro e tante banche popolari son saltate o deprezzate! La mia domanda e’ secondo voi senza tale riforma come sarebbero andate le cose? Le magagne sarebbero uscite? Lasciamo stare la politica per favore, ok?

stanziale
Scritto il 30 giugno 2016 at 20:59

Messa in sicurezza delle banche. Alla fine, mi pare che arriva un piccolo contentino http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2016-06-30/ok-ue-garanzia-pubblica-supporto-banche-italia-181349.shtml?uuid=ADyQP9l che mi sembra alquanto umiliante. L?Italia dovrebbe riferire , render conto su piccole cifre in ballo di garanzie pubbliche, che dura solo 6 mesi, quando altri Stati hanno effettivamente sganciato centinaia di miliardi. di aiuti. Quando il debito aggregato nostro e’ inferiore a quello degli altri.

madmax
Scritto il 30 giugno 2016 at 21:29

Comunque lo smantellamento della classe media e’ in atto da 20-30 anni con una precisa strategia, guardatevi questo cartoon in inglese:
http://youtu.be/qOP2V_np2c0

veleno50
Scritto il 30 giugno 2016 at 23:20

Il pifferaio ogni tanto colpisce con bel gancio. Forse bisogna riscrivere il post Boss? Piccola svolta una bella cifra di 150 miliardi di garanzie del governo per le banche. Dimostrazione che se si sbatte il pugno sul tavolo e non si scappa come fece qualcuno nel 2011, si trovano le soluzioni che possono essere messe in campo nel pieno rispetto delle norme Ue per affrontare le turbolenze del mercato.(Milano Finanza).Non male come aiuto per i finanziari nostrani.notte

veleno50
Scritto il 1 luglio 2016 at 08:07

Finalmente una buona notizia , dico nessuno che dica che si è capovolta nel giro di 24 ore la situazione.Dalle sberle date a Renzi dalla Merkel dagli sgannassoni dati da Renzi alla merkel e compagnia blogghiana.Ieri sera alla festa Artusiana di un paese romagnolo assieme ad amici ho bevuto un buon vino francese profumato retrogusto fantastico ,e goduto con un piatto di chitarrine agli scampi.Piccola soddisfazione dopo tanto fango,se si capovolge in 24 ore tutto mi ritiro in convento.

aorlansky60
Scritto il 1 luglio 2016 at 08:35

@ Atomictonto

Se avessimo almeno mantenuto e sviluppato il nucleare (il disastro è nato li) avremmo potuto essere oggi praticamente autosfufficienti (bastavano 25-28 centrali nucleari

IMPOSSIBILE

pensare di riuscire a realizzare 28 centrali nucleari in un territorio come l’italia,

non perchè non ne abbiamo la forza economica o la competenza tecnica,

ma per la conformazione geografica del nostro paese,

che presenta molte criticità – che per es i ns cugini francesi non hanno, potendo contare su un territorio che è più del doppio in km/q a parità o quasi di popolazione, e assai più “facile” sotto il punto di vista della conformazione geologica -a parte pirenei e alpi in zona di confine peraltro, e a parte il massiccio centrale, la Francia può contare su una maggiorparte di territorio piano/collinare- quindi grazie a questo possono individuare più facilmente zone distaccate da insediamenti umani abbinate alla combinazione di un grosso corso d’acqua nelle vicinanze (che in Francia non mancano) necessità numero 1 che un reattore nucleare richiede per il raffreddamento continuo del nocciolo –

dicevo le criticità del territorio italiano :

prima tra tutte ALTA CRITICITA’ SISMICA e criticità idrogeologica in generale conseguente la conformazione del territorio- abbiamo visto cosa è accaduto in un paese ad alto livello di rischio sismico come il nostro, il Giappone, qualche anno fà, a fukushima… (la Francia non ha questo problema)

secondo fattore negativo, l’italia è un paese DENSAMENTE POPOLATO, con una conformazione geografica priva di pianure (a parte quella padano veneta che è densamente popolata già di suo) e satura di catene montagnose dove non ci puoi fare nulla o quasi, quindi le zone individuabili per un reattore nucleare si riducono moltissimo, a fatica l’italia era riuscita ad individuarne 4 (trino vercellese, caorso, montalto di castro, latina) dove furono realizzati quelle 4 corrispondenti centrali.

Ma a parte questo,

non hai detto cose sbagliate sul fattore della nostra dipendenza energetica. Avere una moneta sovrana sensibilmente sottostimata rispetto al dollaro [come lo era la LIRA] costituisce un chiaro fattore negativo per l’importazione energetica cui siamo costretti, come lo è in effetti l’altro punto critico che hai sottolineato : purtroppo l’italia si avvia ad essere uno dei paesi più “vecchi” al mondo, anzi lo è praticamente già… non solo l’italia ma praticamente quasi tutta europa – anche in germania devono inizare a preoccuparsi per questo.

francia r
Scritto il 1 luglio 2016 at 09:14

Riflessione sul nucleare in italia ….
Minghia napo quanti soldi c’è famo con I rifiuti che interreremo nella terra dei fuochi ?
E’ con viva e vibrante soddisfazione che vi comunico che c’è n’è per tutti …. basta pensare a quanto costa smaltire I rifiuti I maniera legale e quindi quanto spazio c’è per corrompere, poi con la copertura della mafia, l’aiuto dei gladiatori e gli interessi di chi ha tante belle fabbriche e soprattutto centrali nucleari …. pensa che sti coglioni ne hanno messe decine sul territorio … fra vent’anni saranno tutti radioattivi, anche senza troppi disastri … ma per I rifiuti ci pensiamo noi … fra terra dei fuochi e Basilicata abbiamo o bisnisse per I prossimi 50′ anni e oltre …. come dici … tossici … ma chettefotte … tanto li fumano pure no? ti ricordi la ministra della sanità … abbiamo il cancro, ci sono liquami, gli animali con due teste … e lei .. cambiate stile di vita, fumate meno … che gioiello … d’altronde pare che ci fosse pure il segreto di stato …
Chi ha detto che l’italia è fuori dal giro del nucleare? La produzione è roba per dilettanti, come quelli che c’erano a “cernobbille” il resto sono solo chiacchere …
Seriamente, pensate veramente che il giro di soldi che ruota intorno alla costruzione, alla gestione, al mantenimento di una centrale nucleare, all’approvigionamento del combustibile ed allo smaltimento dei “rifiuti” … tutte attività da appaltare ad amici parenti e conoscenti, con la solita attenzione all’ambiente ed alla popolazione che distingue I rappresentanti della nostra repubblica ….

francia r
Scritto il 1 luglio 2016 at 09:27

Pardon … mancava un pezzo …
Seriamente, pensate veramente che il giro di soldi che ruota intorno alla costruzione, alla gestione, al mantenimento di una centrale nucleare, all’approvigionamento del combustibile ed allo smaltimento dei “rifiuti” possa sfuggire a questa logica perversa che si è impossessata del nostro paese da anni … una montagna di soldi da spartire … tutte attività da appaltare ad amici parenti e conoscenti, con la solita attenzione all’ambiente ed alla popolazione che distingue I rappresentanti della nostra repubblica …. sarebbe stata una catastrofe annunciata, ancora peggiore di quanto sia accaduto fin’ora ….

vuvuzela
Scritto il 1 luglio 2016 at 10:28

stanziale@finanza: vuvu

la Germania puo’ permettersi di fare questo perchè tutto il resto funziona. Se io sto bene, volontariamente REGALO 10 euro alla mia nazione e sono campanilista. Perchè sono certo che la mia Nazione mi restituirà questi 10 euro fregandoli al vicino. In italia vedo la melma ogni giorno. Siamo tanti staterelli in guerra tra noi. Noi non c’entriamo niente con la Germania. Qui non ci sono regole, non c’è Stato.

perplessa
Scritto il 3 luglio 2016 at 22:29

ben detto, infatti la lotta d classe ci hanno insegnato a scuola esisteva anche ai tempi di Menenio Agrippa, forse qualcuno pensava che si parlasse di telenovele, o di storielle da bar, o che il fatto che siano esistiti gli schiavi, fosse qualcosa descritto nei film sui gladiatori, che non appartenesse alla realtà. la schiavitù è stata abolita da meno di due secoli e io non ci posso credere che i nipoti degli schiavisti si siano rassegnai alla sua abolizione. la sottomissione delle masse fa parte della storia dell’homo insapiens da millenni, e non solo di quella giudaico massonica, quindi convengo che talune esemplificazoni complottistiche siano ridicole, e pericolose, perché sviano dal vedere il quadro complessivo di tutte le forze economiche che si stanno contendendo il potere, a volte in convergenza, a volte in divergenza. in ogni caso chi sta alla base della piramide,più o meno, come la sottoscritta,dovrebbe fare in modo di schivare i pericoli, cosa nel corso dei millenni non è riuscita tanto bene, visto che la piramide non solo è sempre esistita, ma negli ultimi decenni è diventata più acuta verso la cima
john_­ludd@fi­nan­za,

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