BREXIT GLOBAL GOVERNMENT RETURNS: THE HIGHEST IN 30 YEARS!

Scritto il alle 10:45 da icebergfinanza

Elementare Watson direbbe un simpatico ragazzo di mia conoscenza che vive a Londra, chissà per quale motivo la borsa di Londra è quella che ha perso meno di tutte e nel fine settimana il decennale inglese, i titoli di Stato a dieci anni hanno registrato il nuovo minimo storico!

Il tutto mentre qualcuno si prepara per l’ennesima volta a scommettere sul nulla, ovvero il fallimento del Regno Unito a combattere contro un banca centrale e la sua sovranità monetaria.

Tu pensa che dopo aver minacciato chissà quali sfracelli nel cielo di Londra, le agenzie di rating si preparano ad abbassare l’outlook senza toccare il rating, proprio mentre i titoli a dieci anni registravano un minimo storico vicino all’1 %.

“C’è un’aspettativa crescente che la crescita si deteriorerà a tal punto che la Banca d’Inghilterra taglierà i tassi di interesse – contribuendo ad incrementare la domanda di gilt nonostante il potenziale declassamento del ratin,” ha dichiarato Mike Amey, responsabile della gestione del portafoglio in sterline presso Pimco, l’influente casa di investimento obbligazionario.

Tutti si aspettano l’ennesimo QE per la fine dell’anno e il solito aumento dell’inflazione, peccato che non abbiano ancora capito che il quantitative easing è intrinsecamente deflazionario.

In questi giorni ad esempio abbiamo sentito urlare ai quattro venti che la sterlina ha raggiunto i minimi storici, peccato che contro euro siamo lontani anni luce dai minimi.

Piuttosto sarebbe interessante sentire cosa ne pensa nonna Yellen, visto che il dollaro sembra pronto per decollare ovunque e che un ulteriore aumento dicono loro, potrebbe costituire un elemento destabilizzante per i mercati e ritardare ulteriormente un eventuale aumento dei tassi in America.

Un dollaro forte, troppo forte significa anche destabilizzazione dei mercati emergenti e una Cina irrequieta, nuovo deflusso di capitali e svalutazione della sua moneta. Troppo debito in dollari circola per il mondo ma non c’è alternativa o la Fed implementa a sua volta il QE4 o il dollaro esploderà.

Nonna Yellen era giustamente preoccupata dagli esiti di un eventuale voto a favore del Brexit se necessario era pronta un’iniezione di liquidità in dollari sui mercati e già venerdi le banche centrali sono intervenute sul mercato per bloccare il movimento del dollaro che oltre sotto certi livelli è destinato ad arrivare vicino alla parità entro il mese di luglio.

Cancellate quindi qualsiasi ipotesi di aumento dei tassi in America per quest’anno e preparatevi ad osservare nuove manovre espansive.

Nel frattempo, noi siamo giunti puntuali all’appuntamento con la storia, mentre mezzo mondo vi suggeriva che non c’era alternativa all’equity e che i bond sovrani erano in bolla…

…BOOOOM, i rendimenti annualizzati dei titoli di Stato sovrani a livello mondiale, hanno raggiunto il più livello degli ultimi 30 anni!

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5 commenti Commenta
ilcuculo69
Scritto il 27 giugno 2016 at 11:01

Ma come facciamo a spiegare che un QE non genera inflazione se non aumenta la circolazione della moneta e tutti i dati dal QE1 della FED in poi ci mostrano che ad ogni QE la velocità cala.
E tutti a dire che sono pronti a mettere a disposizione liquidità …. tutta la liquidità necessaria ….

aorlansky60
Scritto il 27 giugno 2016 at 12:29

beh non troppo difficile [da spiegare] :

per avere INFLAZIONE occorre che la GENTE (la massa di consumatori) abbia denaro da spendere,

iniziando quel circolo economico ben noto,

peccato però che la liquidità messa a disposizione dei vari QE – non solo USA –

non sia andata a finire alla GENTE ma si sia fermata alle BANCHE,

che si sono ben guardate dal trasmetterla alla GENTE (intesa come famiglie e imprese)

ma ne hanno approfittato per fare i loro interessi,

o che al massimo sia uscita da queste per permettere ad una moltitudine di soc quotate

di aproffittare del denaro a costo zero per comprarlo dalle banche e mettere in moto

il meccanismo dei propri buyback societari,

col risultato finale di produrre DEFLAZIONE nell’economia reale anzichè la tanto auspicata inflazione,

quest’ultima [dell’inflazione da produrre tramite il QE] è la storiella con la quale le Banche Centrali hanno venduto i vari QE al parco buoi e al mainstream in generale, facendo credere loro che si muovessero ad esclusivo interesse della GENTE e dell’economia reale [auguri per chi ci ha creduto e ancora per chi ci crede, grazie ai media asserviti che non mancano di propagandare l’idea alla GENTE che il sistema veglia su di loro…]

:lol: (ah ah ah ah ah)

malario
Scritto il 27 giugno 2016 at 14:12

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/banche-il-piano-del-governo-stato-azionista-stop-al-bail-in/

Lo stato azionista di banche?
ci hanno messo “solo” 8 anni a capire che era l’unica soluzione?
o forse, dato che arriva da Renzi, ci sarà qualcosa di veramente grosso sotto?

aorlansky60
Scritto il 27 giugno 2016 at 15:54

…c’era un utente del blog – di cui non ricordo il nick –

che qualche tempo fà – febbraio credo, coincidente con il minimo 2016 del periodo –

avvertiva che in caso di sforamento S&P500 di 2035 poteva accadere qualcosa di catastrofico o giù di lì,

bene, vedo ora quell’indice a 2012 ,

…confermate le previsioni sinistre ???…

…indice Mib frattanto diretto a quota under 14.000…

7voice
Scritto il 28 giugno 2016 at 11:44

MAZZALAI tutto vero quello che scrivi, ma la soluzione al pandemonio quale sarebbe ? Non mi venite a dire che comprare carta del cexxo (titoli pubblici) salvi chicchessia da questo sctafascio ???? La soluzione Mazzalai , lasciamo perdere le vaccate di un sistema ormai stramorto !

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