BREXIT… CHI L’AVREBBE MAI DETTO!

Scritto il alle 07:20 da icebergfinanza

Alla fine se ne sono andati veramente, mai dare per scontato nulla con la storia, il profondo disagio sociale che sta vivendo anche il Regno Unito ha prodotto un terremoto, politico, finanziario e commerciale, ma soprattutto sociale. Non ci sarà la terza guerra mondiale come hanno gridato loro in questi giorni, ora si ricomincerà da capo, forse, cambiando da cima a fondo questa inutile europa, delle monete e dei capitali, questo ammasso gelatinoso di privatizzazione dei profitti e socializzazione delle perdite.

I burocrati europei invece di minacciare inutilmente come hanno fatto in questi giorni è meglio che si facciano un serio esame di coscienza, non basta Draghi per tenere in piedi questa Europa, non basta Draghi per fermare tutte le falle di una immensa diga costruita sui capitali, un immenso castello di sabbia.

Il mio scetticismo è stato smentito dalla storia, ma come vedremo alcune strane sensazioni sono rimaste…in riva al fiume!

ImmagineIeri addirittura a mezzanotte davano al 76 % il voto dei giovani per rimanere in Europa! Il Bremain ha vinto a Londra e in Scozia, ha vinto a Gibilterra, ma la City non è la gente comune e non ascoltare il grido di disperazione che si leva da questa europa, da questa crisi è un errore madornale. Speriamo che la lezione serva!

Il tragico precedente del 2003 di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi BREXIT: UNO STRANO PRECEDENTE!  non ha cambiato il corso della storia e non lo ha cambiato nemmeno questa volta.

Immagine

Politicamente è uno tsunami nulla da dire visto che la Scozia ha votato Remain!

Brexit, la rabbia di Scozia e Irlanda del Nord: “Ora via dalla Gran Bretagna”  Dopo l’uscita di Londra dall’Ue, si scaldano gli animi a Edimburgo e Belfast. L’ex primo ministro scozzese Salmond: “Ora un altro referendum per uscire dal Regno Unito” Il suo successore Sturgeon: “Noi siamo europei. E vogliamo rimanere nell’Unione”. E in Ulster lo Sinn Féin chiede una consultazione per la riunificazione dell’Irlanda ( Repubblica )

Circolano voci di inevitabili dimissioni di Cameron, ci saranno mesi di agitazione ma alla fine come sempre saranno costretti a sedersi intorno ad un tavolo e troveranno un accordo, questa volta per forza qualunque cosa abbiano detto Juncker e Schauble.

Le speculazioni su cosa accadrà le lasciamo agli altri, non dimenticatevi che ora diranno che ci vogliono almeno cinque o sette anni per andarsene dall’Europa.

Brexit, Tusk avverte: “Ci vorrebbero 7 anni per l’addio Uk all’Ue

Noi andiamo ad osservare da vicino l’intensità del terromoto, un’intensità che non si vedeva dalle vicende dell’ 11 settembre, osservando soprattutto quelli che per oltre 3 anni sono stati i nostri investimenti preferiti.

ImmagineMai visto nella storia un potenziale così esplosivo oltre sette punti di guadagno in una sola notte suddivisi per rivalutazione del dollaro e dei prezzi dei treasuries!

Erano scettici, lo abbiamo ammesso, erano solo sensazioni quelle sul Brexit ma ieri nel posti di ieri abbiamo scritto…

Per chi non lo conosce Mister Greenback è il dollaro!

Grazie ancora una volta a tutti coloro che hanno creduto in noi, nel nostro lavoro!

Per il resto non so se riusciremo a fare una nuova edizione straordinaria di Machiavelli nel fine settimana, ma ci proveremo ne vale davvero la pena, perchè la sua bussola empirica, la sua visione ciclica, la sua capacità di prevedere la storia attraverso il racconto della storia stessa comincia ad impressionare anche noi.

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84 commenti Commenta
madmax
Scritto il 24 giugno 2016 at 07:45

Scusa Capitano, ma gli UK non sono stati affamati dalla EU. Ma proprio dal liberismo della Lady di ferro che smantello’ prima le miniere, poi a ruota le industrie pesanti ed il paese si e’ trovato povero!
Poi hanno tagliato lo stato sociale ed i servizi, lo sapevate che se vivete a meno di 5km da un ospedale pubblico non vi fanno partorire dentro? Vi mandano a casa un’infermiera!!!! Ma a pagamento tutto e’ possibile.
A Londra le disparita’ sociali creano una differenza di attesa di vita di 12 anni tra quartieri ricchi e quartieri poveri!!!
Questa e’ la Uk!

madmax
Scritto il 24 giugno 2016 at 07:47

Ultimo commento per il polacco Tusk, sono terrorizzati dal ritorno di milioni di polacchi che lavorano in Uk….megli non farli tornare!!!!

gnutim
Scritto il 24 giugno 2016 at 07:54

Pazzesco. non me lo aspettavo proprio.

Stracceranno shengen ma dubito che rinunceranno agli accordi bilaterali commerciali

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:32

ero talmente preso nel postare le mie impressioni a caldo nel thread di ieri,

che non mi ero accorto che nel frattempo il Capitano aveva alzato una nuova vela;

“Stracceranno shengen”

beh questo poco ma sicuro, il contenimento dei clandestini era una delle basi per le quali chi chiedeva il Brexit aveva spinto per il referendum…

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:33

“dubito che rinunceranno agli accordi bilaterali commerciali”

Schauble è stato chiaro quando si è espresso a proposito qualche giorno fà :

[rivolto agli inglesi] “una volta che avrete deciso di uscire, siete fuori”

francia r
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:34

Allacciate le cinturine marinai o attaccatevi all’albero maestro …… mare grosso da oriente, per ora !!!!!!!!

piry
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:40

in fin dei conti era giusto che uscissero, visto i notevoli vantaggi che la gb godeva rispetto agli altri paesi dell’area euro e del mercato comune. Temo che l’instabilità come sempre la pagheremo noi e qualche altro paese debole, ed in seguito ci costringeranno a perdere altra sovranità

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:41

aor­lan­sky60:
“du­bi­to che ri­nun­ce­ran­no agli ac­cor­di bi­la­te­ra­li com­mer­cia­li”

Schau­ble è stato chia­ro quan­do si è espres­so a pro­po­si­to qual­che gior­no fà :

[ri­vol­to agli in­gle­si] “una volta che avre­te de­ci­so di usci­re, siete fuori”

Io non penso che rivedano l’accordo di fusione delle borse in cui quella tedesca era a maggioranza con il 54%

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:43

Oggi il sole è sòrto
e
stasera tramonterà
…. anche domani.
Chi l’avrebbe mai detto.

francia r
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:49

E pensare che il sole di tutto ciò neppure se ne accorge ….

gnutim
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:58

kry@​finanza,
GRANDE kRY!!!!!

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 08:58

fran­cia r@​finanza:
E pen­sa­re che il sole di tutto ciò nep­pu­re se ne ac­cor­ge ….

Amleto direbbe

il sole
o
l’essere umano.
Questo non è un dilemma.

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:12

ore 09:00 : spread 192%…

oltre questo,

stò assistendo ad una cosa alquanto strana nei numeri negli indici di preapertura del mib a Milano

che il mio portale stà inviando,

cioè sono talmente al collasso [sempre che siano veritieri, alcuni tit bancari stanno letteralmente sprofondando] che oggi potrebbero fare a meno di aprire,

tanto sono e rimarranno sospesi in asta…

jinxed
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:19

Bisogna essere degli irresponsabili bambini per scrivere un articolo così ed essere tutti eccitati quando le borse crollano e un paese avanzato esce spaccato in tutti sensi da un referendum folle dagli effetti disastrosi anche per il resto dell’Europa, tra cui l’Italia. Questo in parte spiega perchè molti italiani sono immaturi e l’Italia non cresce. Evidentemente aver guadagnato troppi soldi speculando in borsa aumenta l’autostima.
Davvero credi che smantellare 40 anni di leggi UE e sostituirle con nuovi accordi (tra cui con paesi extra UE) comporti solo un annetto di lavoro? In quel caso perchè non cominci a farlo tu? Probabilmente impiegheresti sette anni solo per capire quanto c’è da fare.

Quello che è successo ha ripercussioni notevoli, sopratutto per chi vive nel Regno Unito, e questo articolo semi radical-chic è poco serio.

dante5
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:20

gnutim@finanza:
Pazzesco. non me lo aspettavo proprio.

Stracceranno shengen ma dubito che rinunceranno agli accordi bilaterali commerciali

Ricordo che Gran Bretagna ed Eire già non applicavano prima Schengen….

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:24

aor­lan­sky60,

Invece in Giappone
la Boj
dopo il -6% dello yen
si è detta pronta a finanziare qualsiasi referendum
( uno alla volta alla distanza di 6 mesi )
per l’uscita di qualsiasi paese dall’UE.
Quello che non riesce
a fare una banca centrale
lo fa l’esito di un referendum.
E’ il ritorno alla democrazia ???
… chi l’avrebbe mai detto.

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:24

ed essere tutti eccitati quando le borse crollano

Mib ribasso teorico in apertura -14,5%

che vuoi farci bellezza, è la finanza,

o per meglio dire,

LA STUPIDITA DELL’UOMO [nell’erigere castelli di sabbia che non valgono nulla, facendo credere l’opposto al parco buoi]

francia r
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:26

Roma, 24 giu. (askanews) – Segnali di apertura di fortissimo calo per la Borsa di Milano che attorno alle 9 segnava un calo teorico dell’indice FTSE MIb del 14,60%. Al momento, secondo quanto riferito dagli operatori, gli scostamenti al ribasso dei titoli sono così elevati che non riescono ad aprire le contrattazioni e quindi l’indice – aggiungono – non riesce ad aprire.

Al momento solo 4 titoli sui 40 del FTSE MIB sono in negoziazione.

MINKIA, alla faccia di tutti I soldi che ci hanno fregato in questi anni per ripianare le perdite precedenti ….. come volevasi dimostrare, il mercato è fatto da chi I soldi li ha realmente e decide come farli girare… sarebbe il caso che le banche centrali la piantassero di comprare titoli falliti o sostenere speculatori con I nostri soldi, socializzando in teoria così le perdite, ma di fatto garantendo all’infinito I guadagni di chi le speculazioni le vince facendo saltare il banco ….

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:28

ji­n­xed@fi­nan­za,

Ciao amico di Monti , vaglielo a spiegare alle vittime del MULTINAZIONALISMO
che con le borse non hanno niente a che fare tranne esserne influenzati negativamente giorno dopo giorno.

phitio
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:29

Chi l’avrebbe mai detto, Andrea?
Beh, io l’avevo detto, seguardi ai miei commenti, ma la correttezza della “previsione” non e’ merito certo mio, visto che ho solo attinto da informazioni da fonti “non convenzionali”, se passiamo il termine.

Le stesse fonti che prospettano anche uno scenario di meltdown economico e svariati smembramenti della regione Europea,, situazione che avra in medio termine addirittura l’effetto di frenare l’immigrazione di stranieri dall’estero, dato che sparira’ la molla principale, quella della convenienza economica.

Scenario non proprio allegro, ne convengo, anche se, le fonti stesse ci tengono a sottolineare, questo scenario non e’ scolpito nella roccia, e ancora molto dipende da dove intendiamo focalizzare collettivamente e nostre intenzioni ed energie.

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 09:33

Sembra che i mercati si stiano riprendendo
complice la notizia
che nel computo dei voti
manchino ancora … quelli postali.

zanella1951
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:01

jinxed@finanza,

ha vinto la gente quella vera e comune che vive la follia europea tutti i giorni i personaggi come te DEVONO SCOMPARIRE non c’è posto per chi affama letteralmente la gente. questo è un gran giorno il giorno della liberazione il giorno del crollo di questa europa dei buroicrati e dei banchieri. dalle ceneri sono convintissimo nascerà una nuova europa dei popoli e della solidarietà dove non ci sarà più posto per persone come te

kelcri
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:11

zanella1951@finanza,

Se analizzi il voto in UK è molto polarizzato. Il leave stravince negli over65, il remain vince negli under30. Che un voto cosi importante specialmente per il futuro venga deciso dagli over65 fa riflettere. Dovrebbe far riflettere anche te, zanella1951. Sembra un voto contro il volere dei giovani

kelcri
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:13

zanella1951@finanza,

Lascerei inoltre perdere frasi di questo tipo:
“dove non ci sarà più posto per persone come te”

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:19

Ora che la sterlina si è svalutata del 6%, sembra di essere tornati nello SME , che prodotti invaderanno il resto dell’europa a parte i prodotti finanziari.( immagino che la loro bilancia commerciale nei prossimi anni non possa che peggiorare ulteriormente.)
A proposito , sembra che le case a Londra da oggi siano un pò più convenienti.

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:25

@ KRY

Quello che non riesce
a fare una banca centrale
lo fa l’esito di un referendum.

proprio ieri disquisivo col ns amico STANZIALE su questo argomento;

ero e sono dell’avviso che per ricondurre alla ragionevolezza e alla proprietà dei popoli questa UE fatta solo per gli interessi di burocrati e loro affiliati

– jean claude lascia la bottiglia dello scotch, non è il caso di suicidarsi con coma etilico, la vita tutto sommato presenta aspetti positivi per essere vissuta degnamente-

necessitasse la decisione di un paese forte che esprimesse “picche” alle regole UE; pensavo alla FRANCIA (perchè ritenevo scontato come molti una permanenza dell’Inghilterra nella Comunità EU),

invece i Britannici mi hanno piacevolmente sorpreso; chapeau!

Ma non è finita o almeno è da sperare che non lo sia : con l’esito britannico, la germania prenderà ancora più forza in ambito UE (zona €uro) per strozzare ulteriormente gli schiavi – italia spagna grecia portogallo – che pedalano e remano [da anni] per garantirle la prosperità di cui gode [da anni],

è da sperare a questo punto che anche Olanda e FRANCIA(soprattutto) seguano l’esempio inglese per riuscire a dare un indirizzo NETTO ed INEQUIVOCABILE in faccia a merkel schauble weidmann,

se noi italiani non vogliamo assaggiare il rigore della “pax teutonica” da qui ai prossimi anni.

phitio
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:28

Brexit chiama Grexit. Ma questa e’ una mia opinione, non una informazione presa dalle fonti di cui sopra.

galactus
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:30

kelcri@finanza,

Mi fai davvero sorridere. Nn mi risulta che i politici europei ed inglesi abbiamo particolarmente a cuore i giovani…

kelcri@finanza,

Certa gente deve accendere il cervello e dare anche retta al cuore ogni tanto. Altrimenti che vive a fare?

idleproc
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:30

Godo ma mi secca che Soros e qualche altro si stiano facendo un sacco di soldi spennando Polli.

galactus
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:34

il tempo sta terminando. Solo gli sciocchi nn riesconk a vedere la piu’ semplice e banale delle cose. Si possono chiedere sacrifici alle persone, nn gli si toglie la dignita’ e nn li si prende in giro piu’ di quanto possono accettare. Il limite e’ vicino, il tempo sta scadendo. E’ e sara’ sempre cosi’

kry
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:41

Domenica mattina
si andrà al voto in Spagna
e in tarda serata si saprà l’esito del voto.
Lunedi
…. c’è la partita
… buon europeo a tutti.

idleproc
Scritto il 24 giugno 2016 at 10:42

galactus@finanza,

Condivido in toto la “filosofia”.
Non dimentichiamo anche i morti che hanno lastricato la strada seguita finora.

laforzamotrice
Scritto il 24 giugno 2016 at 11:26

Internet, sempre lei, la rete che scombina tutti i progetti. Ormai tutti si possono fare una loro idea, senza che i grandi potentati riescano a dirigere come prima le masse. E questo crea sorprese.

veleno50
Scritto il 24 giugno 2016 at 11:31

aor­lan­sky60,

Caro Aorlansky nei mercati finanziari un giorno corre il cane un giorno la lepre.Girati attorno guarda quanto ben di Dio ti circonda.Tu sei operativo ricordo che hai accennato ad acquisti quando i ribassi erano cosi esagerati da non poterne fare a meno .Quando si fora amico mio la ruota di scorta deve essere ben gonfia, allora puoi ricominciare il viaggio.ciao

veleno50
Scritto il 24 giugno 2016 at 11:44

Tutto il tifo fatto qui non conta un c…o se non si opera, guardate il boss,consigli, scrive bellissimi articoli,indica dove lui investe, morale della favola ci sono grandi occasioni a saperle cogliere, anche quando crolla tutto ci possono essere grandi opportunità di guadagno.Anni per risolvere il problema brexit, allora? cosa fa si ferma tutto ,quando la Francia e Olanda andranno ad un eventuale referendum potrebbero cogliere il disastro della brexit del danno che possono fare a se stessi votanto l’uscita dalla moneta unica. Certamente il campanello eè suonato parecchie cose sono riguardare e forse è l’occasione buona.

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 11:51

@ Veleno

Girati attorno guarda quanto ben di Dio ti circonda.

uhmmm…

scrivi parole sensate,

ma la logica mi consiglia di attendere… deve ancora aprire WS… e noi sappiamo bene quanto essa possa condizionare le ns piazze… leggevo stamattina che i futures americani sono sul -5,0%… non vorrei che fosse una trappola per tori, gli effetti degli esiti sono ancora troppo freschi, ne potremmo vedere ancora delle belle, presumibilmente al ribasso…

a parte questo,

sul ns Mib specie sui bancari, ci sono quotazioni da saldo, effettivamente.

giobbe8871
Scritto il 24 giugno 2016 at 12:20

urrà per ibritannici

tuscany
Scritto il 24 giugno 2016 at 12:26

@jinxed

Sei la mia più grande soddisfazione della giornata
Sei riuscito ad eclissare il Brexit!!!

silvio66
Scritto il 24 giugno 2016 at 12:34

Mi associo, è bello leggere i deliri degli euristi che lo hanno finalmente preso in c..o! Grazie e onore agli inglesi e si strafogassero i fottuti nazisti alla Juncker.
tu­sca­ny@fi­nan­za,

tu­sca­ny@fi­nan­za:
@ji­n­xed

Sei la mia più gran­de sod­di­sfa­zio­ne della gior­na­ta
Sei riu­sci­to ad eclis­sa­re il Bre­xit!!!

giobbe8871
Scritto il 24 giugno 2016 at 12:49

Capitano Andrea, unica tua “sbandata” xchè? eri convinto che il Brexit fosse “manipolato” …come in Austria ecc… eri pessimista-realista sull’attuale classe dirigente?

io invece mi sono stupito del SILENZIO di casa reale UK e del quasi dietro front di Cameron ( post Panama – lista evasori )

kry@​finanza,

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 12:55

ga­lac­tus@fi­nan­za,

id­le­proc@fi­nan­za,

La storia come tutte le scienze sociali non ha leggi, solo teorie ma alcune sono più fondate di altre nel senso che esistono ampie evidenze dallo studio scientifico dei dati del passato. Una di queste, la più convincente per chi scrive, è la teoria dei cicli secolari, descritta in “Peter Turchin & Sergey A. Nefedov: Secular Cycles, Princeton Press”. Gli autori che utilizzano innovative tecniche statistiche con ampio utilizzo di modelli matematici analizzano molti cicli conclusi negli ultimi 2 millenni. Senza pretendere di avere scoperto il funzionamento dell’elusivo motore della storia, gli autori realizzano tuttavia uno studio unico nella sua ampiezza comprendendo le dinamiche sociali (perno degli storici marxisti), demografiche (perno degli storici neo malthusiani) e ambientali (risorse naturali). Ogni ciclo ha caratteristiche simili nel suo svolgimento, dura secoli, con fasi a loro volta di più generazioni; prevede al termine della fase di consolidamento una fase di stagflazione intesa come indebolimento progressivo del potere di acquisto del cittadino mediano. Durante questa fase l’oligarchia è invece ancora in fase di accumulo, ma è un accumulo che avviene trasferendo dalla parte più debole a quella più forte. Durante la fase di espansione invece, l’accumulo avviene prevalentemente attingendo al capitale naturale e/o all’esterno. Sebbene il ciclo attuale sia in corso, pare seguire lo schema analizzato dallo storico russo/americano Turchin. L’economista James K, Galbraith nel suo recente “The End of Normal” giunge a conclusioni simili da un angolazione prettamente economica collocando il punto di massimo dell’economia americana attorno al 1970. Da allora si è in una fase di stagflazione parzialmente mascherata dalla finanziarizzazione che ha provocato iper inflazione nel valore degli asseti finanziari ma deflazione del potere di acquisto mediano. I paesi poveri e ora anche UK ed Europa sono la parte molle e più debole dell’impero nord americano (in quanto possono essere rapinate al fine di trasferire quel che resta alle oligarchie del centro dell’impero) dove le avvisaglie del ciclo successivo (la distruzione dello stato) è già palese. Il principale indizio è la perdita della compattezza all’interno della classi dominanti. La frantumazione è diventata palese in UK dove Cameron e Boris Johnson sono esempi di membri del top dell’elite che si sono affrontati a cielo aperto. Sono palesi in Germania dove dietro AFD ci sono elite dal diverso orientamento, sono ovvie in Italia dove le elite locali sono divise tra chi ha avuto benefici dall’unione monetaria e chi invece è sceso verso il basso sino a confondersi con la classe media. Sono diventate evidenti in USA con l’attuale campagna elettorale dove se di Clinton sappiamo tutto si tace del fatto che Trump è espressione di elite con una visione isolazionista più vicina a Andrew Jackson che alla linea emersa vincente durante il XX secolo. Malgrado l’evidente interconnessione di ogni angolo del pianeta, fatto che condiziona ogni analisi storica che cerca di attingere da un passato molto diverso, i cicli storici di occidente e oriente sono sfalsati. In particolare la Russia è all’inizio di un nuoco ciclo espansivo avendo concluso il precedente 30 anni fa ed essendone uscita in maniera impensabile grazie alle immense risorse del territorio e alla solidità di un popolo che non è mai stato sconfitto in guerra in casa propria. La Cina è pure nella prime fasi del proprio ciclo (ma è stata dominante più volte negli ultimi 2000 anni) sebbene alle prese con il primo evidente problema di ristrutturazione e con una potenziale minaccia di fine ciclo precoce a causa del disastro ambientale. 30 anni fa l’economia dei paesi non occidentali contava per circa il 30% mentre ora è al 60% malgrado dollaro/euro siano monete di riserva e quindi sopravvalutate come potere di acquisto. E’ impossibile che un ribaltamento così profondo della forza economica non sia accompagnato da un profondo cambiamento dei rapporti di forza nella finanza. Brexit da solo sarebbe poco rilevante ma collegata alla miriade di fatti avvenuti dal 1970 in poi mi sembra puntare con evidenza alla fine del ciclo “occidentale”, paesi in crisi demografica, privi di capitale naturale sul quale costruire la leva operativa/finanziaria che è la base di un’economia e impossibilitati dal rubarlo al di fuori perché scarso o per la presenza di altri stati più indietro nel ciclo secolare e che non possono essere affrontare militarmente. Brexit è pure una clamorosa sconfitta dell’impero americano che ne esce indebolito mentre a est, dove il dubbio della reale forza dell’occidente è palese dalla crisi del 2009 questo è solo un ulteriore spinta a procedere a una più forte integrazione tra le loro economie e a uscire dal dilemma euro/dollaro che pone rischi esiziali nel medio termine. Non c’è dubbio che vederemo un intensificarsi della propaganda che vorrebbe convincere il cittadino occidentale che continuiamo a essere il perno del mondo; le oligarchie occidentali hanno già perso il controllo sul resto del mondo, la prova di forza militare dei russi in Siria e l’indifferenza con la quale i cinesi continuano a sviluppare la propria forza militare nei mari attorno al proprio paese, non lascia agli oligarchi americani altra alternativa che accettare che il mondo è multi polare o immolarsi in un immane pira nucleare. Ora le oligarchie occidentali stanno perdendo anche il controllo sui propri paesi e saranno forzati a concentrare qui le proprie risorse oppure sfidare il buonsenso in un rilancio di una politica internazionale di confronto che la popolazione, almeno in Europa, non vuole assolutamente. Si apre un periodo lungo diverse generazioni dove l’attenzione non sarà sull’aumento del benessere materiale individuale ma sul tentativo di mantenere in piedi le strutture collettive necessarie al mantenimento di una stato moderno.

giobbe8871
Scritto il 24 giugno 2016 at 13:00

ho sperato sul Brexit…. e la “perfida zia Albione” Non mi ha tradito…ah ah

giobbe8871
Scritto il 24 giugno 2016 at 13:09

La Gran Bretagna investe sul nucleare made in China e taglia i sussidi alle rinnovabili
[22 settembre 2015]
Ance EDF ha accolto con soddisfazione la notizia dell’accordo nucleare sino-britannico, ma non ha detto se è disponibile a partecipare alla costruzione della nuova centrale nucleare che avrebbe dovuto essere pronta entro il 2023. EDF si era ritirata dall’affare per i costi troppo alti (24,5 miliardi di sterline per il solo impianto) così sono stati cercati nuovi partner finanziari per investire, in particolare in Cina.
http://www.greenreport.it/news/clima/la-gran-bretagna-investe-sul-nucleare-made-in-china-e-taglia-i-sussidi-alle-rinnovabili/

gli AMICI di ICEBERGFINANZA si ricordano il mio “dialogo” con mister John sui tempi di realizzazione di centrali nucleari ?

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 13:34

giob­be8871@fi­nan­za,

UK è una nazione estremamente debole. La sua situazione attuale deriva dal crollo dell’impero britannico che le oligarchie locali hanno negato troppo a lungo impegnandovi troppo denaro per troppo tempo. Sono poi figlie di politiche suicide di deindustrializzazione, la cura Thatcher portata avanti dal peggior uomo politico che UK abbia mai avuto Tony Blair. Oggi più che ieri UK è alla mercè dei creditori esteri. Oligarchi indiani, russi o cinesi possono portare i loro denari a Dubai, a Singapore o a Zurigo. Immagino che per sopravvivere la City diverrà ancora più opaca, una cloaca ancora più profonda in disprezzo di ogni legge internazionale. Sarà ostaggio dell’espansionismo finanziario cinese che se la sterlina scende abbastanza potrà utilizzare le competenze dei banchieri londinesi per espandersi nei paesi EU. Quando un paese decade, non lo fa tutto in una volta, è un processo che si dispiega in molte generazioni e la decadenza britannica va avanti dalla fine della prima guerra mondiale. Ho pure di dubbi che ci sarà ancora uno UK in futuro, con Scozia e EIRE pro EU. La prima in particolare ospita quel che resta della grande industria estrattiva del Mare del Nord che da sempre vorrebbe tenersi per sè; come sempre accade quando il centro decade e la periferia è più ricca le tensioni separatiste diventano incontenibili. Già oggi UK importa idrocarburi, è un paese il cui futuro se lo è incenerito da solo decenni fa. Non li rimpiangeremo, quando ci schiera come oggi in modo acritico ci si dimentica rapidamente di quel che UK è stato: il paese che ha inventato i campi di concentramento durante la rivolta dei boeri (decine di migliaia di morti, donne, vecchi e bambini) che tuttora viene relegata come episodio minore (i gerarchi nazisti li studiarono per bene applicandovi poi la nota tecnologia germanica). Hanno inventato il terrorismo moderno negli anni 30; hanno creato le condizioni per la situazione attuale nel medio oriente. La separazione tra India e Pakistan fu un atto di vigliaccheria della dirigenza inglese del tempo che provocò almeno due milioni morti nell’immediato e la situazione di pace instabile tra due potenze nucleari oggi. Chi si forza di parlare di democrazia in UK vive in un universo parallelo dove pur di dar contro al mio nemico di oggi è pronto a perdonare al nemico di ieri il quale è secondo a nessuno in termini di crimini contro l’umanità. Stiamo solo assistendo alla lotta intestina tra oligarchie transnazionali prima e nazionali ora per il mantenimento di posizioni di forza e privilegio che mutamenti storici secolari stanno erodendo sino all’osso.

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 13:43

giob­be8871@fi­nan­za,

se eviteremo il collasso totale come specie sarà perché all’ultimo momento si riuscirà a sviluppare una civiltà sostenibile basta sull’energia solare dato che NON ESISTE ALCUNA PLAUSIBILE ALTERNATIVA. Purtroppo per gli inglesi la loro collocazione geografica, troppo a nord e con cieli coperti per buona parte dell’anno è punitiva, da cui le balle sull’energia nucleare che sarà sempre solo una frazione del 10-12 percento del totale. E per chi non lo sapesse, il tempo di dimezzamento del plutonio è 19200 anni e ci vogliono molti dimezzamenti per renderlo inoffensivo.

corvaz
Scritto il 24 giugno 2016 at 13:49

Congratulation Mr Farage!

…e auguri ai 5 Giuda

francia r
Scritto il 24 giugno 2016 at 13:56

Una banale domanda … cambierà qualcosa per il nostro listino azionario in comodato UK?
S’inventeranno una tassazione separata o …. ??
Comunque è da tre secoli che le varie “logge” UK determinano nel bene o nel male le fortune dei vari paesi d’europa (e non solo).
Per restare in qualcosa di recente e nostrano hanno gestito allegramente la rovina del regno delle due sicilie costruendo volutamente un’italietta sabauda, poi hanno ampiamente protetto e foraggiato tutti I vari estremisti antidmocratici, e dittatori, vedi il nostro uomo della provvidenza, che hanno scritto tanto del recente passato europeo … non c’è ideologia nazista o fascista e perfino di estrema sinistra che in qualche modo non abbia ricevuto soldi e aiuti da oltre manica …. I motivi li sanno loro, noi abbiamo sempre subito I loro esperimenti, anche di recente negli anni 60, 70 e pure 80 …. per non parlare delle porcate fatte nella cosidetta terra santa, in Armenia, Iraq o “Kurdistan” … insomma un’allegro manipolo di ben pensanti che per anni hanno pasciuto mostri per cotruire macelli … il motivo … ma è sempre quello … soldi e potere.
Onestamente faccio fatica a capire perchè hanno scelto ora di “lasciare” questa ridicola Europa neofascista … forse è che sta arrivando un conto in euro by “doich” troppo oneroso da pagare ? C’è altro che cova sotto al tappeto?
Personalmente sono un tantino preoccupato, questi str… non hanno mai fatto una scelta senza che qualcun’altro abbia pagato il conto …. un pochino come I nostri allegri banchieri di questi tempi …

corvaz
Scritto il 24 giugno 2016 at 13:58

mi immagino la percezione antropologica dell’italiano medio della domenica pomeriggio:
Ma come casso si fa a votare uno che beve birra: saranno un popolo di ubriaconi sti inglesi oltre che razzisti!

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 14:45

Se la propaganda della TORRE – UE – non si mette presto in moto per inventare qualcosa (bla bla bla) in modo da tranquillizzare i sudditi del regno e il parco buoi in generale, ma sopratutto i mercati finanziari e il sistema economico in generale(banche), potrebbe accadere nel breve qualcosa di molto spiacevole che come impatto sarebbe paragonabile al 15 Settembre 2008, quando il mondo si risvegliò improvvisamente con i cocci di una grande banca d’affari americana appena saltata in aria, lasciando conseguenze assai critiche nell’immediato.

Coloro che governano la stanza dei bottoni sono entrati in un territorio completamente inesplorato, così come imprevista è stata la decisione sortita dalle urne inglesi visto che tutti i sondaggi -exit pol compresi- propendevano per il remain, e in simili situazioni critiche, la massa umana può comportarsi in modo irrazionale come è suo tipico quando l’assale il panico, e coloro che la governano non sono dissimili per comportamento e reazioni emotive.

In questo momento, più che un italiano e [mio malgrado] un cittadino dell’UE, sarei più tranquillo all’idea di essere un cittadino USA (*), al massimo da quelle parti ti può capitare un tornado se risiedi nel mid-west o un uragano se ti ritrovi in florida o in luisiana; anche la california con il suo BIG-ONE potenziale non è da meno… ma gli Stati Uniti sono vasti, basta sapersi scegliere il posto più adatto alle proprie esigenze e lontano da queste paure…

Avevo stilato ieri i motivi per cui sarebbe molto meglio e preferibile ritrovarsi (*) il DOLLAR come moneta contante, anzichè l’€uro. Così come avevo scritto che in caso di Brexit ad attenderci ci sarà un estate torrida (con tanti auguri per il proseguo); ultima annotazione, non si può certo dire che il mondo attuale proponga un film noioso e apatico, almeno in europa, visto il colpo di scena…

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 15:32

aor­lan­sky60,

il Brexit non è niente, personalmente dovrei esserne solo felice dato che mi ha fatto guadagnare in teoria quanto spendo in 10 e passa anni (che peraltro difficilmente avrò), tuttavia mi conferma solo l’estrema fragilità di un sistema ormai al collasso appeso all’illusione della stabilità e alla follia di non comprendere che un sistema per sopravvivere deve essere progettato per il caso peggiore non ottimizzato per il caso migliore, quindi NON sono felice per nulla. Sebbene quello che possiedo sia in cima alla piramide, nulla potrà evitarmi una massiccia dose di realismo quando la vera crisi arriverà. Ho sempre ricercato con assiduità qualunque fonte in grado di smentire quello che fiumi di fatti, dati, numeri, tabelle e … leggi fisiche mi suggerivano. E allora avremo una crisi energetica al 60% entro i prossimi 5 anni, al 99,99% entro 10 con epicentro gli Stati Uniti la cui macchina propagandistica si sta ritorcendo contro eliminando persino la possibilità che questo possa accadere. Saranno nudi e crudi di fronte alla realtà e siccome Europa e Giappone sono persino peggio mi pare ovvio che quel che neppure la seconda guerra mondiale è riuscita a generare, ovvero (tra le varie cose) la fine dei sistemi finanziari e la loro chiusura sine die, potrà divenire una fosca realtà per generazioni di nay sayers che hanno giocato troppo a lungo e male con teorie economiche progettate in un’era lontana dove la demografia e la disponibilità di risorse era opposta alla situazione di oggi. Cassandra era in realtà un ottimista che sino all’ultimo aveva sperato di poter convincere i propri compatrioti a non sfracellarsi ma gli altri erano troppo pessimisti incapaci persino di immaginare un mondo diverso da quello in cui avevano vissuto. Nessun problema nel lungo termine, la vita è indistruttibile e dispone dell’eternità ma noi siamo molto e rapidamente deperibili.

ilcuculo69
Scritto il 24 giugno 2016 at 15:33

…. ma che hai premura …

:-)

anche a energia idroelettrica non stanno messi bene …. ;-)

john_­ludd@fi­nan­za,

mannoz
Scritto il 24 giugno 2016 at 15:35

john_­ludd@fi­nan­za,

chapeau

lupolucio70
Scritto il 24 giugno 2016 at 15:40

i servizi segreti europei, non sono riusciti a evitare il voto degli inglesi, come avevano fatto con gli austriaci adesso ogni paese tornerà indipendente così saremo tutti più ricchi e gli immigrati li faremo morire nel mediterraneo costruiremo muri altissimi e vivremo felici e contenti!!!!! Auguri a tutti

aorlansky60
Scritto il 24 giugno 2016 at 16:15

@ JOHN

un sistema per sopravvivere deve essere progettato

i tuoi pensieri e le tue parole sono sagge, come sempre [da quando ho il piacere di leggerti];

quello che ho estrapolato più su però [mi fà] e deve far riflettere :

si può ragionare in questi termini con un sistema finito, materico, ingegneristico, industriale;

ma qui abbiamo a che fare con un sistema “umano” la cui materia -carne viva e mente spesso irrazionale-

è tutto fuorche “controllabile” e “programmabile”; (lo poteva forse essere in passato, 2000 anni fà,
ma il progresso tecnologico ha reso il tutto dannatamente più complicato,
progressivamente con lo scorrere dei secoli).

ci puoi mettere tutta la buona volontà possibile

– ammesso che sia mossa da principi esclusivamente etici e non solo da profitto –

ma la storia mi dice che l’uomo non è gestibile; o se lo è mai stato, con grandi difficoltà [da parte di chi si ritrova a governarlo];

lo credevamo fosse possibile negli ultimi tempi, dato che probabilmente uno spauracchio GRANDE quanto gli effetti della II WW

ci aveva anestetizzati e ricondotti verso vie più ragionevoli – il dialogo, la cooperazione, la comprensione –

ma purtroppo l’uomo è corto di memoria e dimentica molto velocemente [quasi] sempre gli insegnamenti della storia,

fino all’inciampo successivo, che non potrà che essere più VIOLENTO del precedente,

proprio come la storia è in grado di dimostrare.

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 16:16

il­cu­cu­lo69@fi­nan­za,

io comprendo la grande passione, lo schierarsi da una parte perché l’altra è evidentemente cibo avariato. Solo che la passione allontana dalla comprensione (o da quella piccola parte che si potrebbe ottenere ponendo attenzione alla foresta invece che ai cespugli). La triste realtà è che geneticamente e socialmente siamo condizionati ad avversare qualunque cambiamento e se proprio dobbiamo perché quanto abbiamo a disposizione è diventato intollerabile, lo facciamo con un ritardo di decenni, non mesi. E non basta, perché non avendo altro riferimento che il passato reale o immaginario, ad esso ci rifacciamo. Ma viviamo in un sistema complesso che un matematico definirebbe come non stazionario e non ergodico che tradotto vuole dire che il passato è rappresentativo del futuro SOLO per brevi periodi, una, due, tre generazioni, molto per una vita umana e la sua breve e fallace memoria, poco per evitare le conseguenze dell’avere edificato un sistema ottimizzato per un mondo che non c’è più avendo certezza che un altro non è possibile se non in futuro lontanissimo quando non ci riguarderà. E invece accade, periodicamente, con certezza assoluta ma desolante-mente non prevedibile nei tempi e nei modi, perché le crisi del passato solo in parte possono aiutarci a immaginare le crisi del futuro e a causa dell’inerzia sociale e della frantumazione degli interessi non ci permettono di evitarle anche se lo sapessimo. La storia è fatta anche di discontinuità, la nostra vita è governata soprattutto dalla discontinuità.

gnutim
Scritto il 24 giugno 2016 at 16:39

john_­ludd@fi­nan­za,

grazie John

limpido

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 16:40

aor­lan­sky60,

“progettato” non va inteso in senso letterale. Non c’è un disegno, un comitato, c’è una serie pressoché infinita di eventi interdipendenti che si inseguono nel corso dei secoli. Il “sistema” se lo vogliamo chiamare così nasce più o meno casualmente come risposta al crollo del sistema precedente e si sviluppa nel corso delle generazioni. Tanto maggiore è il successo iniziale, tanto maggiore è il vantaggio competitivo che esso matura rispetto sistemi concorrenti. Questo è la sua forza e l’inizio della sua fine. Maturando diviene sempre più complesso, richiede sempre maggiori quantità di energia, socialmente esclude ogni pensiero diverso in quanto è il successo del sistema stesso a determinarlo. Quando le condizioni generali mutano, il sistema non è pronto; al suo interno può esserci chi vede, informa e redige allarmi su allarmi (dai tempi di Omero). Ma è inutile, il livello di complessità è troppo alto, l’assimilazione culturale è estrema, non ci sono pensieri alternativi, solo variazioni sul tema. Prendiamo l’attualità. Di cosa si discute, perchè il Brexit, o l’avversione all’euro, o Trump etc… E’ la stessa lotta che avviene nelle società umane da quando esistono, quella per la distribuzione dei mezzi e dei risultati della produzione. Ci si schiera a seconda della propria convenienza o presunta tale, non si immagina che ci possano essere elementi che portano quel sistema a essere a fine ciclo a prescindere dalla distribuzione, è semplicemente “unfit to survive”, “BAU (business as usual) is dead”. Anzi insistere su una certa strada, anche se eticamente sembrerebbe essere migliore può persino portare a esisti opposti. Lo studio della dinamica dei sistemi complessi è L’UNICO che può fornire elementi utili alla comprensione. La scienza ha fatto passi da gigante in tal senso ma la società nel suo complesso, cioè oligarchi e commoners, sono terribilmente indietro. Forse un giorno.

Dato che oggi lo dedico all’attualità, dopo mesi che vi ho dedicato poco tempo, abuso dello spazio di Andrea, mi eclisserò di nuovo più tardi e chi legge, interessato forse per 5 minuti, Andrea compreso dimenticherà velocemente, atteggiamento del tutto normale, tornando ad affidarsi, per decifrare il futuro a strumenti scientificamente pessimi ma che hanno il dono di illudere che il futuro si possa prevedere permettendo all’illuso di vivere meglio. Per chi non si accontenta suggerisco la lettura di queste 5 pagine:

How Complex Systems Fail
(Being a Short Treatise on the Nature of Failure; How Failure is Evaluated; How Failure is
Attributed to Proximate Cause; and the Resulting New Understanding of Patient Safety)
Richard I. Cook, MD
Cognitive technologies Laboratory
University of Chicago
http://web.mit.edu/2.75/resources/random/How%20Complex%20Systems%20Fail.pdf

icebergfinanza
Scritto il 24 giugno 2016 at 18:27

Fa piacere constatare che l’atteggiamento di supponenza resiste ad oltranza…
john_ludd@finanza,

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 18:33

ice­berg­fi­nan­za,

supponenza ?
spiega per piacere, ho scritto qualcosa che offende ? Se è così dimmelo, imparo qualcosa e cercherò di fare di meglio. Di più, mi scuso con chiunque si è sentito offeso a iniziare da te.

ndf
Scritto il 24 giugno 2016 at 19:31

john_­ludd@fi­nan­za,
Io non mi sono sentito offeso e tu non ti offendersi se ringrazio Mazzali prima di te per i sui articoli indiscutibilmente illuminanti per chi come me apprezza il danaro perché mi permette di vivere dignitosamente. Il tempo che ci dedichi è per me prezioso e vorrei chiederti a bruciapelo quanto tempo abbiamo prima di dovere convertire tutto in generi alimentari come miglior investimento

madmax
Scritto il 24 giugno 2016 at 19:45

W il Brexit lunga vita all’Europa.

Signori, io la vedo come una cosa positiva, finalmente ci sian tolti la lunga mano US, che spiava per conto della NSA.

Gli inglesi hanno sempre minacciato il Brexit per ottenere condizioni migliori, Cameron per primo la usava come arma poi le urne hanno votato ed il verdetto democratico va rispettato.

Pero’ quello che forse non hanno considerato sara’ la terra bruciata che faranno Francia e Germania. Gli accordi si fanno in due, ma immagino che se sono intelligenti faranno di tutto per chiudere i mercati di export e di servizi finanziari agli Uk.
Pensate solo la rimozione delle licenze dei fondi comuni che raccolgono risparmio come i vari Pioneer, Aberdeen, Scottish Widow e via dicendo!!!!

Inoltre il regno unito si disunisce, Scozia per prima prendera’ la palla al balzo di portarsi via le riserve petrolifere degli UK, poche ormai ma sempre meglio di nulla. Poi l’irlanda del nord dopo anni di guerra civile la pensa allo steso modo!

Non so come andra’ a finire ma gli UK sono tornati a diventare quell’isola che erano.
In piu’ se poi vogliono esportare in EU dovranno sottostare agli standard.

Il giubilo degli anti EU e’ comprensibile, ma ripeto di nuovo la mia similitudine, se nella Chiesa vi sono pedofili, mafiosi e trafficoni che fai butti tutta la Chieda di Pietro i fai modo di ripurlirla.

Io sono convinto che gli UK hanno sempre e solo manovrato a loro interesse, vedi la bocciatura della regolamentazione dei servizi finanziari.

Ora pero’ se siete veri italiani smettete di bere birre UK e fatevi una belle Birra Moretti!!!! E magari sostituite tutto cio’ che e’ inglese con prodotti italiani. Ma sopratutto non gioiete se le borse crollano perche’ il cetriolo vila sempre rasoterra e chi lo prende sta sempre sotto mentre chi ha conti offshore e ricchezze enormi la sfanga sempre!

Saluti

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:04

ndf@​finanza,

è chiaro che sono a tratti supponente e professorale ma è in buona fede. Se uno entra in questo blog e legge qualche post di Andrea senza conoscere tutta la storia lo troverà a tratti supponente come troverà a tratti supponente Bagnai (persino insolente) e tanti altri che si accendono quando parlano dei loro argomenti. Lo so e me ne dispiace, sarei più credibile se fossi posato ma NON CI RIESCO.

Noi siamo davvero in una situazione pessima da un punto di vista energetico e le conseguenze non sono per nulla prese in considerazione, quelle finanziarie sono di per sè il male minore, non si stampa energia la si deve prendere da dove c’è, se c’è. Non abbiamo nessuna necessità di convertire tutto in beni alimentari, nè in fucili nè in oro fisico. Non servirebbe a nulla nel caso in cui l’attuale traiettoria non venisse deviata. Si deve uscire dall’economia industriale pesante basata sul fossile e passare a una leggera basata sul solare e il riciclo. Questo non comporterebbe un crollo del livello di una civiltà ma un suo profondo rimescolamento con la fine di un’intera oligarchia che resiste a sprezzo di ogni cosa. Ma non sento da parte di chi pure la avversa la consapevolezza che non possiamo semplicemente uscire dall’euro o dalla nato o da quello che vi pare senza un’idea chiara di cosa serve, di come farlo, con chi, che dobbiamo impostare un’economia sulla base di consumi energetici pro/capite molto inferiori a quelli odierni. Non sento nulla di tutto questo, Brexit è stata vinta (da chi ? ma qui mi fermo) sul tema dell’immigrazione, il 70% dei giovani inglesi cioè il futuro era per il remain, questo dovrebbe preoccupare. Se a volte parlando con gente anziana di temi ecologici mi sembra di trovare una certa affinità con i giovani non si va oltre un generico “green economy ora e subito” sento un drammatico deficit informativo e una fragile illusione che è facile come accendere uno smartphone. Il 90% dei pannelli solari è prodotto in Cina, possiamo permettercelo ? Ma se li producessimo qui che non abbiamo carbone ci costerebbero molto di più. E’ tutto molto difficile, il mio scopo è solo quello di far comprendere che non basta vincere la facile battaglia dell’euro. Nessuno ascolta e essere percepito come supponente non aiuta. Ciao.

icebergfinanza
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:11

… “Interessato forse per 5 minuti, Andrea compreso dimenticherà velocemente, atteggiamento del tutto normale, tornando ad affidarsi, per decifrare il futuro a strumenti scientificamente pessimi ma che hanno il dono di illudere che il futuro si possa prevedere permettendo all’illuso di vivere meglio.” È come non aver capito nulla di nove anni di viaggio insieme! Un giorno vi racconterò la vera storia prima di lasciare tutto!

emzag
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:16

jinxed@finanza,

Ti prego Jinxed scrivi ancora quanto ti rode che mi fai godere ancora di più.
Ragazzi, non sapevo di essere multiorgasmico.

PS: Ma secondo voi servi si nasce o si diventa?

ndf
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:25

john_­ludd@fi­nan­za,

Senza avere le tue conoscenze riesco a intuire e sono preoccupato dal fatto che la catastrofe arriverà non dal portafoglio vuoto ma dal caos che si genererà quando sarà problematico accendere il riscaldamento piuttosto che respirare aria decente mangiare cibo commestibile , farsi curare adeguatamente, quando dovremo difenderci dai nostri simili per sopravvivere. Per favore continua a dare il tuo contributo quando hai informazioni o intuizioni importanti. Condividi con noi la tua esperienza. In fondo la cosa che più preme a te e a Mazzali non sono i soldi il vostro spessore umano traspare……trovate un posto di incontro. Ciao

stanziale
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:26

Sono contento per gli inglesi, beati loro, ma avevano una banca centrale, una moneta sovrana, una Regina, il Commonwealth ed un arsenale nucleare, insomma un buon kit per la sopravvivenza al di fuori del paradiso Ue…penso quindi che la Gran Bretagna sovrana , attrarra’ ancor di piu’ i capitali europei in fuga dal lager tedesco. Li’ non ci sono i banditi che rapinano i risparmiatori con bail in e quant’altro.

ndf
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:27

Punto di incontro

john_ludd
Scritto il 24 giugno 2016 at 20:48

ice­berg­fi­nan­za,

più che scusarmi non posso fare Andrea, il commento era rivolto all’analisi tecnica che non è in grado di prevedere le discontinuità mentre è in grado di seguire le grandi probabilità, lo scenario più plausibile. Ma sono le piccole probabilità che ci dominano specie se le riteniamo tali e non lo sono come il depeg del franco svizzero oppure il brexit e 1000 volte di più la crisi energetica che incombe. Ti richiedo scusa, sai come sono fatto, pregi (?) e difetti. Dobbiamo per questo essere avversari dialettici ? Se invece ritieni che il nocciolo di quel che scrivo è fondato, che siamo alla fine di un ciclo, cioè di fronte a un problema antropologico sistemico non sarebbe meglio se riuscissimo a collaborare almeno un pò ? Mi iscrivo come primo nella lista dei supponenti, so che è il peggio da fare se si vuole convincere gli altri ma che ti devo dire di più, sono parecchio imperfetto, dammi una mano a migliorare, abbiamo già abbastanza guai no ?

icebergfinanza
Scritto il 24 giugno 2016 at 21:22

“Se invece ritieni che il nocciolo di quel che scrivo è fondato, che siamo alla fine di un ciclo, cioè di fronte a un problema antropologico sistemico… ” Crisi antropologica mi ricorda qualcuno che da anni ne parla. Scherzi a parte nessun problema basta cercare di capirsi ciao Andrea

icebergfinanza
Scritto il 24 giugno 2016 at 21:30

Per il resto Ragazzi lasciate perdere ogni tanto qualcuno passa di qua e deve necessariamente sfogare le sue frustrazioni Gente che magari si eccita quando uccidono una mamma che lotta per le sue idee vedendo salire i mercati. Gente che si eccita perché vede circolare merci e capitali fregandosene del capitale umano e parla di regole trattati e monete come se fossero anime! Questi signori che si nascondono dietro i loro interessi amano lo status quo e non vogliono cambiare nulla perché da anni chiedono il cambiamento è non fanno nulla per cambiare se stessi! Lasciate perdere i provocatori la storia cancellerà le loro inutili provocazioni!

charliebrown
Scritto il 24 giugno 2016 at 22:32

HUGH DOWDING, comandante del Comando Caccia della Royal Air Force, organizzò la difesa aerea degli inglesi contro la Luftwaffe di Goering nel 1940. Forse tra i tanto disprezzati ultra65enni che hanno votato Leave c’è il figlio di qualche pilota che combatté la Battle of Britain, intendo il figlio di uno di quelli che sopravvissero ai duelli aerei e al quale il padre raccontava cosa significasse levarsi in volo per salvare il proprio paese.

ROMANO PRODI è un politico italiano che oggi in un’intervista rilasciata al canale Classcnbc ha convintamente affermato che il premier britannico Cameron ha commesso un colossale errore dando al popolo la libertà di esprimersi pro o contro la UE. Chiaro esempio, il nostro politico, di mentalità democratica (a rovescio).

CHARLIEBROWN è lo pseudonimo di un chimico pensionato che oggi ha perso un quarto dei soldi (parte dei suoi risparmi) investiti in azioni di banche italiane, Intesa San Paolo in testa.
TRE UOMINI, TRE STORIE: chi dei tre è il migliore io non ho dubbi, su chi è il peggiore non mi pronuncio, ciascuno giudichi.

P.S: volevo mettere due foto e un disegno (di questi personaggi) ma non ce l’ho fatta.

gainhunter
Scritto il 24 giugno 2016 at 23:43

http://www.express.co.uk/news/uk/638856/Academic-who-correctly-predicted-Scottish-Referendum-says-Brexit-campaign-WILL-win
Secondo l’analisi di questo “esperto di referendum” che ha previsto sia la perdita del referendum scozzese sia la vittoria della Brexit per 4 punti, la probabilità che la gente voti contro la posizione del governo aumenta all’aumentare del tempo per cui il governo è stato in carica.
Cioè se si fosse votato un anno prima avrebbe vinto Bremain.
Cioè i Britannici hanno votato un referendum “europeo” sulla base della politica interna.
(Solo un altro spunto di riflessione)

stanziale@finanza: a Gran Bretagna sovrana , attrarra’ ancor di piu’ i capitali europei

Sicuramente possibile, visto che Montecarlo dal 2018 perderà il segreto bancario.

perplessa
Scritto il 25 giugno 2016 at 01:30

sono d’accordo, anche se a me piace la Corona. Ma al di là dei miei gusti personali in fatto di birra, quello che vorrei sapere in questo momento è quello che si aggira nelle teste di chi tira le fila ><a
mad­max,

mad­max,

mad­max,

href=”#comment-61488″>mad­max,

stanziale
Scritto il 25 giugno 2016 at 07:14

eh eh eh eh .. caro Andrea prendendo un OTTIMO spunto ti scrivo anch’io, anche se un po’ in ritardo…Scritto il 9 novembre 1989 (infausta data caduta del muro)…
Bisogna essere degli irresponsabili bambini per scrivere un articolo così ed essere tutti eccitati quando il muro crolla e paesi avanzati escono spaccati in tutti sensi da scelte folli della folla, dagli effetti disastrosi anche per il resto dell’Europa, tra cui l’Italia. Questo in parte spiega perchè molti italiani sono immaturi e l’Italia non cresce. Evidentemente aver guadagnato troppi soldi speculando in borsa aumenta l’autostima.
Davvero credi che smantellare 70 anni di leggi URSS e sostituirle con nuovi accordi (tra cui con paesi extra Urss) comporti solo un annetto di lavoro? In quel caso perchè non cominci a farlo tu? Probabilmente impiegheresti sette anni solo per capire quanto c’è da fare.

Quello che è successo ha ripercussioni notevoli, sopratutto per chi vive nei paesi dell’est , e questo articolo semi radical-chic è poco serio.

john_ludd
Scritto il 25 giugno 2016 at 11:32

gai­n­hun­ter,

sicuramente impossibile. Innanzitutto solo alcune banche che sono a Londra sono inglesi, le altre stanno lì perché conviene. Il settore bancario è sotto enorme pressione ovunque perché è il modello stesso che è fallito. Con i tassi a zero e l’attività economica stagnante le banche non guadagnano e quando perdono vanno talmente sotto da non poter essere più salvare. Il bail-in con successiva nazionalizzazione a costo zero per lo stato esisterà ovunque perché nessuno stato può più salvare i colossi del credito con i soldi dei contribuenti, volete la gente armata per le strada che sgozza chiunque si avvicina ? Bene, basta prendergli quanto hanno nei c/c, lo sanno benissimo e prenderanno l’altra strada. Altre piazze finanziarie hanno avuto un grande sviluppo, Zurigo, Singapore, Dubai … Sinora Londra ha avuto di fatto la posizione dominante sulle transazioni in euro. Da ieri è finita ma non può sostituirle con le transazioni in dollari e non c’è un altro mercato abbastanza grande. Immaginare perché si fa il tifo contro i crucchi che gli inglesi ne riceveranno qualcosa di buono è poco saggio. Capitali eventualmente in uscita dall’euro vanno su dollaro e oro fisico, il primo perché è l’unico mercato valutario abbastanza grande da assorbire un grande stock, le ragioni per il secondo le conoscono i grandi ricchi del mondo ma il mercato del fisico è Shanghai non Londra. I trilioni di depositi nelle banche londinesi sono in minima parte europei, ma provengono da fuori, India, Russia, Cina etc… che cosa decideranno quei satrapi lo sanno solo loro ma per gli inglesi la strada è davvero stretta, hanno distrutto l’industria del paese e ora dipendono dalle convenienze di ricchi oligarchi e mafiosi, bravi !!! Ricchi europei che vogliono avere una diversificazione territoriale scelgono altre piazze, Zurigo, Singapore è in grande ascesa. Ma nel medio termine è inutile, l’industria bancaria privata che ha dominato questo ciclo per 200 anni ne segue il destino e muore con esso che stia a Londra, Singapore, Zurigo o New York. Se un banale Brexit provoca quel che si è visto ieri cosa accadrebbe con un shock energetico o geopolitico (una tautologia) che porta il barile a x-cento dollari ? Il sistema non sta in piedi, lo si voglia capire oppure o no, è di una fragilità estrema. Nessuno può sognare più sonni finanziariamente tranquilli, anche i ricchi sono in agitazione anche i ricchi piangono, se uno vuole farsi male il meno possibile, ritardare il più possibile ha una strada sola, i governativi meno peggio e oro fisico fuori dal proprio territorio anche se quest’ultimo per il suo costo è al di fuori della portata del 95% dei risparmiatori. Le banche verranno nazionalizzate come Mazzalai suggerisce da anni, non avrà azzeccato l’anno e il giorno ma chissenefrega è la direzione che conta. Comico che lettori assidui di IcebergFinanza continuino a masturbarsi la mente su questi temi quando l’autore da anni suggerisce di stare lontani anni luce da qualunque forma di credito privato dovunque esso stia. Io ho scommesso forte sul Brexit e non sono uno che ama scommettere quando le probabilità sono basse, anzi non scommetto quasi mai, quindi te la butto io: credo che avremo un referendum confermativo entro 2 anni a meno di sconquassi tra le oligarchie americane, scommettiamo chi vince ? Nel frattempo sin che non si manifesta la crisi energetica che azzererà il campo di gioco, qualcuno guadagnerà un pozzo di soldi manovrando il mercato con la paura e l’accesso a informazioni riservate e gli altri perderanno. Non fate cazzate, statene lontani a meno che possiate permettervi di perdere i soldi che portate alla sala scommesse !

john_ludd
Scritto il 25 giugno 2016 at 11:43

per­ples­sa@fi­nan­za,

a livello di giochi di potere nulla di quello che sembra è quel che è. Gli sceneggiati TV a quelli gli fanno una pippa. Questo è un motivo in più per non confondersi con folle che strepitano disperandosi o alzando i calici per il brexit (minimo 2 anni per definire le sole fasi operative, molti di più per concludere un processo che non si concluderà mai perchè nel frattempo …) Bisognerebbe essere distaccati e mantenere una certa freddezza, non seguire il flusso quotidiano delle news, il rumore di fondo, il frastuono e concentrasi sui trend di lungo termine, quelli sono inequivocabili ma non vedi la foresta se ti metti a contare le foglie che cadono, non vedi il rullo asfaltatore se ti metti a raccogliere le monetine che uno che ti vuole male ti ha fatto cadere davanti al naso. Ciao.

perplessa
Scritto il 25 giugno 2016 at 15:23

questo lo lo sappiamo da tempo. alcune manipolazioni sono estremamente evidenti, eppure la gente becca ugualmente, per il semplice fatto che è pigra e non controlla quello che è facilmente controllabile, oltre che non usa il cervello per trarre semplici deduzioni. faccio un esempio banale su un evento passato da qualche decennio: referendum sulla contingenza. Certa stampa ricordo evidenziava che l’appiattimento provocava un’iniqua equivalenza tra lo stipendio di operai e insegnati. Andiamo a chiedere adesso alla massa di insegnanti precari quale spicco verso l’alto hanno avuto i loro stipendi dopo l’abolizione della contingenza.eppure strategie analoghe che dovrebbero essere state ampiamente smascherate, continuano a funzionare, p.es. lotta fra generazioni. Però quando la valutazione richiede conoscenza più tecniche, non so come definirle, perché non è proprio la parola giusta, mi risulta molto più difficile mettere a fuoco l’intenzione manipolatoria travestita da opinione. ovviamente siccome ciascun soggetto economico agisce per il proprio interesse, qualcosa si può ipotizzare .

john_­ludd@fi­nan­za: rac­co­glie­re le mo­ne­ti­ne che uno che ti vuole male ti ha fatto ca­de­re da­van­ti al naso.

charliebrown
Scritto il 25 giugno 2016 at 16:33

john_­ludd@fi­nan­za,
“Le banche verranno nazionalizzate come Mazzalai suggerisce da anni, non avrà azzeccato l’anno e il giorno ma chissenefrega è la direzione che conta. Comico che lettori assidui di IcebergFinanza continuino a masturbarsi la mente su questi temi”

Ciao John, non so sono io che ti ha dato lo spunto per la masturbazione sulle banche, visto che ieri ho scritto che i soldi che avevo investiti in banca Intesa e altre sono calati ieri di un quarto, Sinceramente era la parte che mi interessava meno di esternare e il mio intento era quello di comunicare il contenuto di un’intervista di Prodi che avevo casualmente ascoltato.
Dei tuoi interventi ben più acutamente strutturati io ho colto la parte meno complicata, cioè che hai guadagnato scommettendo sulla Brexit quanto può bastarti per dieci anni. Altro che investire sulle banche come il sottoscritto, così si fa. Realmente sono contento per te, se non altro perchè altre volte mi hai dedicato un po’ del tuo tempo rispondendomi. Ma ti faccio notare che tu che ci dici giustamente di non portare soldi alla sala scommesse ce li hai portati scommettendo sulla Brexit, perché di una scommessa si è trattato. Il minimo scarto che c’è stato dice che è stata in effetti una scommessa, come scommessa era quella di chi puntava sul contrario. Tu mi risponderai che puntare sulle banche è perdere in partenza, Mazzalai lo dice da anni… Non lo è stato nel 2014 e a inizio 2015, però, quando scommettere sulle banche è stato redditizio.

La mia conclusione è che più che scommettere è meglio ragionare e che più che scrivere è meglio fare.

daniek87
Scritto il 25 giugno 2016 at 16:33

Ciao Capitano!!
Attendo con ansia un altro machiavelli!!

john_ludd
Scritto il 25 giugno 2016 at 23:16

char­lie­bro­wn@fi­nan­za,

non avevo letto il tuo post, mi dispiace, solo uno stronzo prova piacere se un tipo che non è un multi milionario alla Soros perde quattrini che si è sudato. Forse avrei persino scritto quanto sopra con più garbo. La tua mi permette però una nota sul perchè non tutte le scommesse nascono uguali. Scommettere su Brexit comprando futures sui trentennali americani era una scommessa a bassissimo rischio direi zero. In caso di Bremain avremmo visto un provvisorio ritorno dell’euro a 1,15 – 1,18 max bloccato dall’ineluttabile stato di incertezza dell’eurozona. In contemporanea al Brexit sono comparsi ulteriori dati dall’economia americana che ne confermano lo stato pre-recessivo. I tassi hanno un “cap” impossibile da sfondare nei prossimi 6-12 mesi che è la finestra temporale minima per un non trader, ma NON hanno un vero “floor”. La scommessa è fortemente asimmetrica, se perdi, perdi poco (in questo caso aspettando un pò niente) se guadagni fai bingo. Capitano di rado ma capitano. L’azionario era una scommessa asimmetrica con il QE1, in tanti se ne sono accorti talmente tardi che non era più asimmetrica. Io non l’ho colta ma stavo raccogliendo la più assurda raccolta di denaro gratis della storia. Il periodo prima del TARP le società finanziarie maggiori erano tecnicamente in default. Obbligazioni General Electric, City, Allianz etc… scadenza 5 – 10 anni avevano rendimenti tra il 10% e il 20% alcune anche di più. Nelle settimane seguenti il TARP ci misi tutto quello che avevo, il 100% perchè la possibilità si perdere era ZERO ASSOLUTO, tutto garantito dalla zio Sam. Non capiterà mai più. Io ero un poveretto ma per me fu l’orto dei miracoli e dormendo come un angioletto la notte. Ma già la settimana prima del TARP i rendimenti erano in forte ripresa e i volumi torridi. C’è chi lo sapeva, comprava in leva con soldi a prestito. ha fatto miliardi. La persona comune compra male, tardi e quando lo fa spesso non ha una strategia che è poi questa: non mettere mai a rischio più di quello che puoi accettare di perdere, vendi quando hai raggiunto il tuo obiettivo di guadagno e poi magari pentiti ma con i soldi in saccoccia. Sono tempi finiti, ZIRP e NIRP comportano altri tipi di scommesse che il risparmiatore comune non si può nè deve azzardare a fare. Anche per questo è tutto ancora più iniquo: la parte più debole è condannata a rendimenti reali negativi se prova a uscire da questa trappola lo asfaltano nel 90% dei casi. Socialismo per i ricchi.

aorlansky60
Scritto il 27 giugno 2016 at 09:12

@ JOHN

Si deve uscire dall’economia industriale pesante basata sul fossile e passare a una leggera basata sul solare e il riciclo.

hai pienamente ragione nel dire questo; non sei nemmeno il primo che sento esprimersi in questa direzione (energia solare ed altre alternative al petrolio);

purtroppo però, questa scelta si scontra con la stupidità [umana] che prevale il buon senso e il razziocinio :

quest’ultimo è tutto a favore di energie alternative meno inquinanti dei fossili,

ma la stupidità prevale in quanto ad essa sono legati fortissimi interessi economici,

prima ancora degli interessi di coloro che posseggono le riserve petrolifere e non vogliono e non possono rinunciare ai privilegi (SOLDI, tanti SOLDI quanto non se ne possono immaginare) raggiunti da decenni, grazie alla materia che la natura ha concesso loro nel sottosuolo del proprio territorio e Stato sovrano; e con questi, coloro che vi sono direttamente agganciati [finanza anglosassone] per chiari interessi economici; e nel tempo anche gli ultimi arrivati (CINA : se uno va a vedere la classifica del 2015 sulle maggiori compagnie mondiali per fatturato d’affari, ebbene le prime 10 sono quasi tutte legate al petrolio e alla finanza, e tra queste uno si sorprende -se non ben informato- di leggere quante siano CINESI…)

ne abbiamo parlato spesso JOHN, anche scontrandoci a volte,

a livello puramente empirico hai ragione da vendere [e con me sfondi una porta aperta]

ma in termini reali pratici purtroppo non c’è nulla da fare :

pur sapendo che i fossili sono portatori di patologie incurabili e fatali per l’uomo

-a causa dell’inquinamento che essi producono a partire dal sistema industriale nel quale essi sono inseriti da decenni come FONTE e MOTORE PRIMARIO IRRINUNCIABILE-

quei pochi che detengono il potere del petrolio e di tutto quanto vi gravita intorno (interessi economici) non permetteranno mai che vengano sviluppati sistemi basati su forme di energie alternative efficienti a tal punto da potersi presentare come un valido sostituto NEL BREVE al sistema industriale noto, attualmente basato SUL PETROLIO, perchè essi hanno troppo da perdere e nulla da guadagnare;

l’unica apertura che loro possono concedere, è che se non sono stati così stupidi da adagiarsi sugli allori, sapendo che i fossili sono una riserva destinata ad esaurirsi, con tutti i soldi che hanno accumulato nei decenni possono aver pensato [già da tempo] di finanziare [fortemente] LA RICERCA su energie alternative [al petrolio] da migrare verso il sistema attuale, in modo che saranno pronti a venderne la tecnologia al mondo intero quando essa avrà raggiunto un soddisfacente livello di efficienza (da prove di laboratorio ed esperimenti sul campo) e quando ci saranno le prime avvisaglie dell’inizio della scarsità di estrazione di petrolio.

…………………………………………………………………..

Brexit è stata vinta (da chi ? ma qui mi fermo) sul tema dell’immigrazione, il 70% dei giovani inglesi cioè il futuro era per il remain, questo dovrebbe preoccupare.

però quel 70% di giovani inglesi è una minoranza nella fascia giovanile;

sabato sono uscite anche le statistiche dei votanti nelle varie fasce di età della popolazione inglese,

che descrive un risultato interessante :

tra gli aventi diritto al voto nella fascia 18-24anni, hanno votato solo il 35% mentre il rimanente (65%) non ha votato disertando le urne;

dopo il risultato del referendum, tutti i giovani inglesi, ANCHE QUELLI CHE HANNO DISERTATO IL VOTO, si sono rimostrati, quasi indignati dopo la prima sorpresa, contro il verdetto emerso dal voto;

TROPPO COMODO

LIBERTA’ è PARTECIPAZIONE aveva affermato un saggio, con piena ragione.

se non dai il tuo contributo individuale, e se a seguire questo esempio sono in tanti infischiandosene girando la testa da un altra parte, parlare di DEMOCRAZIAcome unica arma che ci consente di esprimere il proprio punto di vista per evitare che a farlo al posto nostro e quello della moltitudine sia un regime totalitarionon ha più senso.

silvio66
Scritto il 1 luglio 2016 at 18:40

john_­ludd@fi­nan­za,

Ciao John bentornato.
Come falliscono i sistemi complessi-1.docx

silvio66
Scritto il 1 luglio 2016 at 18:55

La traduzione é al meglio ma serve per capire cosa legge quel testone di John…
Buona serata

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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