ITALIA: DERIVATI 6,8 MILIARDI LA VORAGINE CON IL PAESE INTORNO

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

Oggi più che mai, chiunque dimentica il proprio passato è destinato a riviverlo fino in fondo in questa nemesi che non guarda in faccia nessuno…

Vi ricordate lo scorso autunno…

Derivati, Tesoro nega a deputati di vedere i contratti: “Non c’è interesse diretto”

Il motivo? Non c’è “un interesse personale, diretto, concreto e attuale corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento del quale è chiesto l’accesso”.

Per chi non sa di cosa stiamo parlando qui alcune rapide sintesi

MONTI E LA LEGGENDA DEL PIRATA MORGAN…STANLEY!

ITALIA: PROCESSO ALLE AGENZIE DI RATING

Derivati, miliardi a banca Usa, Monti: “Domanda non al centro della mia mente”…

Ma ha ragione perchè continuate a fare domande inutili se non sono al centro della loro mente, non c’è interesse personale, diretto, concreto e soprattutto attuale!

Ieri su Bloomberg la notizia diretta, concreta e soprattutto attuale è la seguente…

Immagine

Derivatives burdened Italy’s public debt again last year, making the nation the biggest swap loser in the euro region. Losses and net liabilities related to swaps held by the country weighed on its debt in 2015 by 6.8 billion euros ($7.7 billion), according to Bloomberg calculations based on data released Thursday by European Union statistics office Eurostat. In the 2012-2015 period, the burden totaled 21.3 billion euros, also a euro-area record.

Tranquilli e sereni, per i non addetti ai lavori  traduco tutto qui sotto…

I derivati sul debitopubblico sono stati un cattivo affare: l’analisi di Bloomberg sugli ultimi dati Eurostat dimostra che negli ultimi tre anni “i derivati hanno appesantito ulteriormente il debito pubblico italiano, rendendo l’Italia il Paese che ha subito le maggiori perdite da swap nella zona euro”, come scrivono Lorenzo Totaro e Giovanni Salzano per Bloomberg News. L’impatto dei derivati sul debito nel 2015 è stato un aumento del debito di 6,8 miliardi mentre altri Paesi, come l’Olanda, con i derivati ci hanno guadagnato. I tecnici della materia osservano che il confronto andrebbe fatto in percentuale (l’Italia ha uno dei debiti pubblici più alti del mondo) e che se uno Stato guadagna dai derivati quando i tassi scendono significa che ha fatto contratti speculativi e non per assicurarsi contro un aumento improvviso del costo del debito. Ma il salasso per l’Italia è comunque notevole.Derivati sul debito, nel 2015 perdite per 6,8 miliardi. E le privatizzazioni del governo serviranno per coprire il buco – Il …

Nessun contratto speculativo per carità ma solo una copertura sul rischio tassi andata male, peccato che sia costata la bellezza di …

SEI VIRGOLA OTTO MILIARDI SOLO PER IL 2015.

Lo ripeto virgola sei miliardi in più di debito che dovranno uscire dalle Vostre tasche, solo perchè senza alcuna trasparenza, qualcuno si è intestardito per anni ad assicurare il nostro debito contro un rialzo dei tassi inesistente ed improbabile per ingrassare le grandi banche d’affari.

Persino la GRECIA, ripeto la GRECIA è riuscita a guadagnarci dal proprio debito!

Scherzando ma non troppo, bastava leggere Icebergfinanza dal lontano 2009 per comprendere che non serviva coprirsi dal rischio tassi in una deflazione da debiti!

Si lo so, Voi non capite nulla di queste cose, non sono di Vostra competenza, la vostra unica competenza per lo Stato è quella di pagare le tasse per coprire questi buchi o svendere i gioielli di famiglia per coprire un aumento di debito che sta diventando la voragine con il Paese intorno.

A cosa rinunciate di bello per coprire i buchi lasciati dai derivati, all’istruzione, alla sanità, alle pensioni o al welfare?

Non aggiungo altro non serve!

Immagine

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.4/10 (17 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +10 (from 14 votes)
ITALIA: DERIVATI 6,8 MILIARDI LA VORAGINE CON IL PAESE INTORNO, 9.4 out of 10 based on 17 ratings
13 commenti Commenta
mastrociuchino
Scritto il 27 aprile 2016 at 12:24

sempre sostenuto che abbiamo ladri e/o imbecilli al timone dell’italico titanic… si alternano vicendevolmente con medesimo risultato: allargare la falla.
ps. ciao Andrea continua così .-)

luigiza
Scritto il 27 aprile 2016 at 12:35

Morale della storia: Gli idioti non abitano solo a Dusseldorf.

sylvester59
Scritto il 27 aprile 2016 at 12:45

SEI VIRGOLA OTTO MILIARDI
Giusto la cifra che adesso servirebbe per una seria riforma pensionistica (proposta Damiano + quota 41).
Governo se ci sei batti un colpo…

reragno
Scritto il 27 aprile 2016 at 13:09

1789 ??? che cos’è per il cittadino italiano? 4 numeri da giocare al lotto? Può darsi

aorlansky60
Scritto il 27 aprile 2016 at 14:02

la prova -qui illustrata dal Capitano-

che per uno che ci perde – nel caso in oggetto : l’Italia –

altri ci guadagnano – banche estere.

Non è sempre stato così ??… non è quello che hanno combinato anche alla Grecia ???…
a volpi ed avvoltoi, evidentemente conviene prestare soldi ad un soggetto che stà male [economicamente]
specie se esso si porta dietro una certa reputazione;

questa storia di derivati promossi dalle banche (non solo diretti allo Stato, ma alla maggior parte degli enti locali italiani, Regioni e Comuni, infatti il buco totale al quale prima o poi questi dovranno rispondere potrebbe essere decisamente superiore rispetto ai 6,8 miliardi qui citati)

mi ricorda stranamente molto da vicino quella di una soc priv
[una volta italiana, passata recentemente in mano francese]

che di nome fà parmalat spa,

che pur versando in critiche difficoltà economiche, già da molti anni prima del famoso crack

-la sua vera situazione era nota al ristretto sistema bancario nazionale e internazionale, non all’opinione pubbl italiana-

si ritrovava sull’ingresso di casa le banche -nazionali ed estere- che facevano a gomitate (letteralmente, non è un esagerazione) pur di prestarle soldi, tanto che nell’ambiente quella società era nota come “la gallina dalle uova d’oro”…

…almeno finchè il gioco regge… perchè arriva sempre un punto di rottura, quello in cui i registi del game decidono che quel gioco non è più razionalmente sostenibile e occorre interromperlo… ovviamente il conto da pagare arriva sempre agli sprovveduti malcapitati -la maggioranza- non ai registi, che la sceneggiatura del film l’hanno studiata bene, fin dal principio…

francia r
Scritto il 27 aprile 2016 at 16:49

Bè … in effetti … I crucchi di Dusseldorf hanno agito sconsideratamente, ma loro in fondo agivano tramite una banca d’affaroni spartita fra USA e Germania …. il nostro eroico Monti con codazzo di arditi gioca con i soldi dello stato italiano e non si fa scrupoli a scaricare le perdite direttamente sulle persone (vedi esodati e c.) … onestamente non sò chi è più carogna o deficente …. ma in Italia sarebbe ora almeno di modificare il giochino prima che salti il nostro sistema sociale, sempre che non sia quello che qualcuno che “può” vuole …

silvio66
Scritto il 27 aprile 2016 at 17:06

Grande Capitano,
Analfabetismo finanziario del paese voluto e perseguito dalla classe dirigente. Ho esultato pochi giorni orsono sentendo Nicola Benini, l’altro praticante di comune tutore nel lontano 95, dire ad omnibus che bisogna introdurre finanza partendo dalle primarie. Ha poi messo in evidenza il drammatico dilettantismo nell uso di strumenti derivati da parte dello stato italiano. Nessuno nello studio tranne l’ex viceministro di monti ha capito niente di quello che ha detto le faccie parlavano chiaro. I derivati costano e protraggono i costi fino a che restano in vita. Solo un pazzo può tenere aperte posizioni a lungo termine. Chi pensava di fare dei soldi facili andrebbe messo in manicomio ancor prima che in galera. Restiamo ottimisti sempre di piu qualcosa si muove e tanti bravi patrioti italiani stanno spingendo la questione economicofinanziaria alla ribalta costringendo sempre più persone a sentirne parlare anche se non capisono appieno. Andrea spicca tra i migliori e si dà un gran da fare nella divulgazione economica. Sosteniamolo sempre.
Buona serata

stanziale
Scritto il 27 aprile 2016 at 20:27

Una piccola ulteriore considerazione: 6,8 miliardi che si aggiungono ai 3100 e passa miliardi di euro di interessi pagati dal 1981 al 2014….e sappiamo come aumento’ la curva dei tassi subito dopo il 1981, non potendo piu’ intervenire direttamente alle aste con la banca d’italia a proteggere i tassi….con la lira sarebbero stati altri 6,8 miliardi risparmiati. Non ci sarebbe stato bisogno di assicurare il debito perche’ questo sarebbe stato molto basso, come lo era fino al 1981.

aorlansky60
Scritto il 28 aprile 2016 at 08:19

Non è mia intenzione mettere il dito sulla piaga, tuttavia da alcuni articoli sul tema in oggetto che meticolosamente avevo letto e messo da parte nel recente passato, sembra che la cifra indicata dal Capitano sia perfino troppo ottimista in prospettiva futura; sembrerebbe che, potenzialmente per quanto hanno sottoscritto enti locali e Stato centrale, il conto sia assai più oneroso :

in particolare, il Fatto Quotidiano in un art del 6 MAG 2015 scriveva :

Magra consolazione che dal 2009 Regioni, Province ed enti locali non possano più stipulare contratti derivati, con l’eccezione delle “protezioni” contro il rialzo dei tassi di interesse sui mutui. Perché prima di quella data le autonomie territoriali si sono riempite la pancia di questi strumenti, per un valore poco inferiore ai 25 miliardi di euro sui 160 complessivi che sono nel portafoglio dello Stato italiano. E lo hanno fatto non per gestire meglio il proprio debito, ma per ottenere incassi immediati che sono poi stati segnati disinvoltamente a bilancio tra le entrate. Il tutto, in molti casi, senza essere in grado di valutare rischi e potenziali conseguenze. A metterlo nero su bianco è la Corte dei Conti, che in data odierna [mer 6 MAG 2015 ndr] ha presentato alla commissione Finanze alla Camera una indagine conoscitiva sui derivati basata sui rilievi delle Sezioni regionali di controllo.

aorlansky60
Scritto il 28 aprile 2016 at 14:14

questa news odierna -piove sul bagnato ci sarebbe da dire- come si inquadra nel tema che stiamo discutendo qui ?…

https://it.finance.yahoo.com/notizie/bankitalia-fondo-risoluzione-perdita-2-157-mld-per-120116211.html

Perdita di oltre due miliardi nel 2015 per il fondo nazionale di risoluzione gestito dalla Banca d’Italia, un rosso legato essenzialmente al salvataggio di Banca Marche, Banca Etruria, CariFerrara e CariChieti. Secondo il rendiconto 2015, la perdita è stata di 2,157 miliardi…

icebergfinanza
Scritto il 29 aprile 2016 at 14:19

Due cosuccie carine carine … La prima https://twitter.com/icebergfinanza/status/726019328232030208

icebergfinanza
Scritto il 29 aprile 2016 at 14:27

L’altra cosuccia carina è questa … https://twitter.com/icebergfinanza/status/725981310959886337

sd
Scritto il 29 aprile 2016 at 21:23

ice­berg­fi­nan­za,

Capitano Andrea peccato che l’italia, con i derivati, ha perso solamente 6,8 miliardi. Era meglio se erano 6800 miliardi.
L’unica speranza per l’italia è che “fallisca”, che faccia default.
Meglio una morte veloce che una lenta agonia che coinvolga le nuove generazioni…..che saranno il futuro di questo paese.

Un saluto

SD

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Ftse Mib: l'indice italiano apre oggi in gap up affrontando la resistenza psicologica importantissim
La sensazione è che l'Europa questa volta, dopo aver puntato su Macron, si è scelta il perfett
o ripeto da quando ho iniziato a scrivere su questo blog, nel lontano 2006. A comandare in borsa all
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
PREVISIONE Come vediamo dal grafico mercoledì 17 gennaio dovremmo avere fatto il massi
Dopo una fase tentennante, il report del CFTC accetta la forza delle riforme di Donald Trump e lib
Inutile che vado a spiegarvi cosa è il Big Mac Index. Per avere ulteriori informazioni sul Big
L'azienda resa famosa dalle schedine del Totocalcio gioca la carta FinTech, per anticipare i cambiam
Ftse Mib: apre allineato alla chiusura di venerdì l'indice tricolore, dopo l'arresto della scorsa s