AMERICA: THE GREAT WALL!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Finalmente una buona notizia!

Ora sappiamo che l’economia americana è tornata a livelli che non si vedevano dal 2009, anno successivo al fallimento di Lehman Brothers e che mercoledì sera la Federal Reserve comunicherà al mondo che i rischi globali stanno riequilibrandosi e che l’economia americana continua a crescere.

In effetti secondo Markit, tutto bene nel settore manifatturiero, ma si sa questo ormai è in recessione da tempo e non serve più a nulla…

ImmagineGiovedi inoltre uscirà la prima lettura del Pil del primo trimestre 2016 atteso in ribasso allo 0,2 % ma la sorpresa potrebbe essere relativa all’andamento del secondo trimestre ancora in corso che secondo la Fed di New York e il suo nuovo indicatore è previsto in ribasso a 1,2 punti che corrisponde ad una crescita dello 0,7 % se prendiamo come riferimeto il GDP NOW della Fed di Atlanta che come abbiamo più volte detto è da considerare attendibile.

ImmagineIeri sono usciti i dati relativi alle vendite di nuove abitazioni, ricordo a tutti che incidono in maniera sostanziale sulla crescita economica visto che creano occupazione e indotto a differenza della vendita di abitazioni esistenti.

Vendite case nuove Usa a marzo -1,5%, sotto le stime

A marzo le vendite di case nuove negli Stati Uniti sono scese per il terzo mese di fila, segno che il mercato immobiliare residenziale fatica a prendere slancio. Secondo quanto riportato dal dipartimento americano del Commercio, il dato è sceso dell’1,5% rispetto al mese precedente a un tasso annualizzato pari a 511.000 unità. Gli analisti attendevano un dato a quota 520.000.

A febbraio il dato si era attestato a 519.000 unità (in rialzo dalle 512.000 unità della prima stima). Le vendite di case nuove rappresentano circa un decimo del mercato immobiliare americano e spesso sono soggette ad ampie revisioni. Le vendite dei primi tre mesi dell’anno in corso sono salite solo dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2015. Il passo con cui case nuove sono state vendute il mese scorso è comunque sufficiente per battere l’andamento del 2015, quando furono raggiunti i massimi del 2007.America 24

Thanks to Econoday

Quindi il dato è neutro viste le piccole revisioni positive dei precedenti mesi ma non bisogna dimenticare che il mercato immobiliare ha sostenuto insieme al mercato dell’auto questa sterile ripresa americana.

Se diamo un’occhiata ai dati del GDP NOW e guardiamo alla tendenza, in attesa che la Fed di Atlanta aggiorni il suo modello probabilmente la crescita verrà rivista a soli 0,2 punti in serata dopo l’uscita delle vendite di ordini durevoli.

ImmagineIn molti mi hanno scritto per chiedermi cosa ne penso sulle voci che circolano rispetto al presunto accordo tra le banche centrali per “manipolare” i prezzi delle materie prime e quindi di conseguenza del tentativo di creare inflazione.

Di questo, del dollaro e delle nuove illusioni sui tassi e di molte altre cose avremo tempo e modo nel fine settimana di parlane con il nostro Machiavelli e la sua verità effettuale.

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4 commenti Commenta
kry
Scritto il 26 aprile 2016 at 10:49

— ” Le vendite di case nuove rappresentano circa un decimo del mercato immobiliare americano e spesso sono soggette ad ampie revisioni. ” —

Circa un decimo equivale a circa il 10% per cui tra circa 10 anni la casa più vecchia avrà massimo 12 anni visto che pare che quelle attualmente esistenti non valgono praticamente nulla.

laverita
Scritto il 26 aprile 2016 at 22:09

@kry
Ti assicuro che le case esistenti in alcune zone degli USA valgono molto di più di quelle nuove in Italia

laverita
Scritto il 26 aprile 2016 at 22:09

@kry
Ti assicuro che le case esistenti in alcune zone degli USA valgono molto di più di quelle nuove in Italia

francia r
Scritto il 27 aprile 2016 at 13:35

Bell’articolo Capitano,
riguardo alla eventuale manipolazione dei costi delle materie prime …. ovviamente sarebbe un delirio perchè, stante la mancanza di denaro da spendere fra I barboni, finirebbe per abbatterebbe ulteriormente I consumi e la produzione in breve …. quindi essendo sicuramente una scelta folle e soprattutto dirompente per l’economia e la situazione sociale delle nazioni, direi che sarà quanto prima perseguita con grande assiduità e gran risonanza mediatica, altro che new deal barbùn !!!

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