DEUTSCHE BANK: UNA MANIPOLAZIONE TIRA L’ALTRA!

Scritto il alle 11:30 da icebergfinanza

Non so a Voi ma a me fanno tenerezza in questi giorni politici economisti e banchieri centrali italiani che vanno in giro a glorificare il mitologico fondo Atlante come se fosse chissà quale medicina…

…l’Italia, in questi giorni dai suoi partner è stata citata come «esempio virtuoso» di un paese che usa al meglio i suoi strumenti di politica economica e che ha condizioni di crescita «incoraggianti». Così il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan, nella conferenza stampa congiunta tenuta insieme al governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, riassume l’intonazione degli Spring meetings del Fondo monetario internazionale. E, immediatamente, arriva la conferma del suo illustre collega tedesco, Wolfgang Schaeuble che nella sua conferenza stampa sottolinea: «Pier Carlo sta facendo un lavoro impressionante» e «l’Italia sta andando davvero bene». Quanto alla Germania, ci sosterrà «perché se un paese membro implementa le riforme strutturali, la Commissione Ue può dare flessibilità addizionale». Anche le banche italiane, secondo Schaeuble si stanno muovendo nella giusta direzione per ripulire i loro Npl, «stanno facendo ciò che si deve fare», conclude.

Vecchia volpe il buon Wolfgang lo abbiamo visto la scorsa settimana in COMITATO DI BASILEA E DEUTSCHE BANK: ACCORDO RAGGIUNTO! lui se ne frega dei veicoli finanziari e dei fondi italiani, se fosse per lui sarebbe capace di convincere con le buone o con le cattive gli italiani a comprare anche i derivati di Deutsche Bank con i soldini dei fondo Atlante, dopo aver convinto, ops scusate manipolato anche il Comitato di Basilea…

La leva che ha annunciato nel fine settimana il ministro Padoan  da Atlante effetto-leva da 50 miliardi … fa semplicemente ridere se solo dovesse andare in porto un simile progetto l’intero Paese resterebbe schiacciato sotto il mappamondo di Atlante.

Lo ripeto sino alla noia il rischio è che il contagio si diffonda ai fondi pensione, assicurativi, alle fondazioni e via dicendo comprando i crediti deteriorati a prezzi vicini a quelli iscritti in bilancio dalle varie banche che in alcuni casi sono già contabilizzati a valori di fantasia, anche perchè se qualcuno pensa di poter comprare questi crediti a prezzo di svendita, come voleva fare l’amico di Renzi, Serra o il fondo Apollo, le banche sarebbero costrette a nuovi aumenti di capitale per coprire contabilmente la perdita di capitale.

Ma torniamo a Deutsche Bank e tanto per cambiare…

Deutsche Bank ammette di aver manipolato oro e argento

Deutsche Bank ha accettato di riconoscere un pagamento per chiudere due cause legali nelle quali la banca tedesca, insieme a Bank of Nova Scotia, Barclays, Hsbc Holdings e Societe Generale, è accusata di aver manipolato il prezzo dell’oro e di una serie di derivati ad esso collegati. Le cause, depositate nel 2015 presso la corte federale di Manhattan (Stati Uniti), sono state mosse dagli investitori danneggiati dalle pratiche delle banche, che avrebbero violato la legge antitrust americana. Nello specifico, le banche in questione si sarebbero incontrate due volte al giorno per manipolare il London Gold Fixing. Nel caso delle sole Deutsche Bank, Hsbc e ScotiaBank una pratica analoga sarebbe stata dedicata al fixing del prezzo dell’argento.  Secondo i trader le banche avrebbero abusato della loro posizione per controllare i prezzi e ottenerne profitti; questo in un mercato che utilizza il tali benchmark per transazioni del valore di svariati miliardi di dollari.

Ovviamente questo è l’unico caso in cui Deutsche Bank ha manipolato qualcosa ma siccome la nostra memoria storica è infinita come la leva della banca tedesca…

Deutsche Bank guadagna 500 milioni di euro dalla manipolazione …

Manipolazioni dei cambi, anche Berlino indaga su Deutsche Bank …

Die Welt: “Su Mps autorità tedesca accusa Deutsche Bank“. La …

Banche: Deutsche Bank e dintorni, un fiorire di indagini … – La Stampa

Deutsche Bank accusata da tre ex dipendenti: nascoste perdite sui …

La Deutsche Bank nasconde una perdita da 12 miliardi … – Ticinolive

La Consob tedesca dichiara falso il bilancio Deutsche Bank su

Vi ricordate la scorsa settimana quando vi abbiamo raccontato che secondo la Cristina in Italia e in genere si vive troppo?

FMI: IN ITALIA LA LONGEVITA’ E’ UN RISCHIO SISTEMICO ..

Che si sia messa d’accordo con Deutsche Bank per nuove emissioni dei BOND DELLA MORTE?

DEATH BOND: PARTITA A SCACCHI CON LA MORTE .

Sulla porta dell’ ospizio della contea di San Luis Obispo, in California, è addirittura comparso un cartello di uno di questi agenti che, con onesta sfrontatezza, si presenta ai suoi possibili clienti come il rappresentante di «investitori intenzionati a speculare sulla vostra aspettativa di vita». La crisi finanziaria che sta travolgendo una parte del sistema creditizio americano e alimenta la recessione, nasce dal disastro dei mutui «subprime» ma, più in generale, dalla leggerezza con la quale, in assenza di regole, il mercato è stato riempito di strumenti innovativi ma anche fragili, senza valutarne reale consistenza e rischi.
La vicenda dei «death bonds» (letteralmente «obbligazioni della morte») è una finestra aperta su questo fenomeno: un business che ha attirato avventurieri ma anche le più celebri banche d’ affari di Wall Street. Uno strumento nato per offrire una possibilità in più al risparmiatore, è, così, diventato un altro modo per confezionare «jumbo bonds»: pacchetti di polizze trasformate in maxi-emissione obbligazionaria di cui nessuno è più in grado di valutare il grado di rischiosità. Dentro ci può essere di tutto.

Su coraggio non fate così, comprate anche Voi un’obbligazione che scommette sulla morte del Vostro vicino, in fondo è la finanza creativa di Deutsche Bank, nulla di particolare, la normalità!

il 27 esce la trimestrale di Deutsche Bank riusciranno i nostri eroi a tirar fuori dal cilindro magico di Wolfgang Schauble altri 5 miliardi come hanno fatto per ricomprarsi i Cocos bond?

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17 commenti Commenta
damilan93
Scritto il 18 aprile 2016 at 11:49

buonasera a tutti vorrei fare una domanda. Mettiamo per esempio che deutsche bank debba subire da un giorno all ‘ altro il bail in. I soldi messi dagli azionisti vengono trattenuti per pagare i debiti, lo stesso vale per i soldi dati in cambio di obbligazioni giusto? quanti sarebbero questi soldi in confronto al debito che dovrebbe pagare? i correntisti sarebbero SICURAMENTE coinvolti nel ripagare i danni? e nel caso fossero coinvolti c’è un criterio secondo il quale vengono colpiti ( ad esempio chi ha un milione di euro viene colpito prima o dopo a uno che ne ha duecentomila)? e un ultima cosa tutti i cds su deusche bank sarebbero da ripagare? (in teoria no non fallirebbe ma si salverebbe da sola giusto)? spero che qualcuno mi risponda grazie in anticipo e buona giornata a tutti

aorlansky60
Scritto il 18 aprile 2016 at 12:46

Mettiamo per esempio che deutsche bank debba subire da un giorno all‘ altro il bail in.

quest’ipotesi non è minimamente contemplata, per il motivo che la banca in oggetto ha talmente tanti “buchi” nel proprio bilancio

(buchi ufficiali e non, dato che i suoi CDS -e chissà quali altri strani strumenti finanziari- non hanno una quotazione ufficiale ma una quotazione assai più opaca nel mercato che li regola, che pochi conoscono, forse nessuno in carne ed ossa…)

che se mai dovesse avvenire una sua esplosione da debiti, il mondo intero ritorna al baratto (e a qualcos’altro di molto più sinistro) nel giro di pochissimo tempo, visto e considerato il livello di intreccio a livello globale (con altri istituti bancari del suo livello, soprattutto inglesi e americani ma non dimenticherei quelli svizzeri…) che deve avere un istituto capace di emettere qualcosa come 75.000 miliardi di $ in CDS secondo recenti ultime stime;

i “soldi messi dagli azionisti” (e dai suoi obbligazionisti) non riuscirebbero che a coprire una minima parte dell’esposizione totale di DB…

secondo la recente regolamentazione di “bailin” imposta dalla UE, in caso di “catastrofe” di una qualsiasi banca europea, i depositi superiori ai 100.000€ sarebbero interessati a prelevo forzoso per sostenere il default della banca;

trattandosi di DB, tuttavia,
dubito fortemente che anche questi -oltre ad azionisti e obbligazionisti- riuscirebbero a salvare la baracca colmando totalmente l’ammanco, nemmeno se per l’occasione il “tetto” fosse fortemente abbassato dai 100.000€ stabiliti ad un livello molto minore, cosa che possono decidere in qualunque istante per qualsiasi istituto ne presenti la necessità, peraltro.

Tanto per dare un idea in numeri, l’esposizione debitoria stimata di DB è ultimamente pari a 5 volte il pil dell’intera eurozona… o 12 volte il pil della Germania…

Db è in buona compagnia :
se vogliamo divertirci in numeri, oltre a DB che primeggia in classifica,

i cinque maggiori investitori in derivati del pianeta sono JP Morgan Chase (che ha un’esposizione ai derivati di 67 trilioni di dollari), Citibank (esposta per 60 trilioni, contro 1,9 di asset), Goldman Sachs (54 trilioni di esposizione, contro un solo trilione di asset) e Bank of America (che è esposta per 54 trilioni, contro 2,1 trilioni di asset).

quanti sarebbero questi soldi in confronto al debito che dovrebbe pagare?”

meglio non chiederselo e far finta di niente; credo che solo DIO lo sappia nell’esattezza;
per l’uomo, nel caso di DB meglio coniare il termine “too big too fail”, turarsi il naso e navigare a vista facendo i dovuti scongiuri…

damilan93
Scritto il 18 aprile 2016 at 13:59

aorlansky60,
grazie per la precisa risposta però quello che voglio dire è una cosa: non so in che condizioni siano i crediti “ordinari” alle famiglie e alle imprese di deutsche e le loro obbligazioni normali questo lo chiedo a voi. Mettiamo che sotto questo aspetto i conti tornino e non ci siano problemi. Rimane il problema di tutti sti stramaledetti derivati ok? il problema è capire su cosa si basano perché per dire se metà sono cds su stati sovrani finchè non falliscono questi stati la banca non deve rimborsarli no? se la banca fallisse per assurdo perché da domani tutti i tedeschi non gli pagano più i mutui delle case dovrebbe anche pagare tutti i cds sugli stati sovrani? non credo no? finche gli stati sopravvivono quei cds hanno ancora valore e non vanno ripagati. Ho sentito dire però che deutsche ha assicurato con derivati tutte le esportazioni delle imprese tedesche verso la cina e questo è un gran problema perché stanno diminuendo a causa del rallentamento cinese. Perciò semplificando tutto mettiamo che la banca andrebbe in difficoltà solo su questo tipo di derivati con il bail-in si dovrebbe riuscire a coprire questa perdita o no? è ovvio che se si dovessero coprire TUTTI i derivati di db non basterebbero 5 pianeti però non penso che capiterà mai che tutti debbano essere rimborsati improvvisamente

john_ludd
Scritto il 18 aprile 2016 at 14:35

aor­lan­sky60,

cerchiamo di scrivere bene senza inventarsi le cose che sono già serie da sole, senza bisogno di supercazzole. L’esposizione debitoria di DB non è 5 volte il PIL dell’eurozona, quello che scrivi tu è l’ammontare lordo del derivatives book. Un derivato NON è un debito, è un contratto tra le parti, spesso opaco, a fronte di un sottostante. In linea di massima, se un credito/debito è la promessa di avere dei soldi, parte di derivati sono promesse di avere un credito. La maggior parte sono però swap su valute o tassi di interesse e non necessariamente sono pericolosi. Spesso la banca tiene 1000 su una posizione e 1000 sul suo opposto in quanto guadagna sulle commissioni di chi sottoscrive lo swap. Il rischio è di solito il rischi controparte ovvero cosa accade se colui da cui dovresti ricevere il credito non è in grado di ottemperare all’obbligo ? Ma siccome la gente manco sa cosa è un derivato si emoziona tanto più e meglio quanto più è elevato il numero, quindi cosa c’è di meglio che decine di trilioni ? Di gran lunga la componente più pericolosa dell’attivo di DB così come di tante alte too big to fail non sono i derivati in quanto tali ma attivi illiquidi il cui prezzo è fissato dalla banca stessa in quanto per evitare il melt-down del sistema finanziario venne sospeso l’obbligo di prezzare gli attivi a prezzo di mercato, sostituendoli con prezzi valutati da modelli ideati dalla banca stessa, ovvero il mark to fantasy. Nessuno tranne le banche stesse, i loro revisori dei conti e le banche centrali sanno cosa e quanto, ma da come si comportano evidentemente … Non ci sono quindi trilioni di euro di perdite pronte a finire sul capo del cittadino tedesco (o italiano se vi pare). Ci sono perdite di entità sconosciuta sicuramente sufficienti a spazzare via l’equity e parte dei bond, forse buona parte dei senior bond. Tuttavia lo stato tedesco ha una credibilità sul mercato che l’Italia non ha e per ora almeno tiene in piedi DB tanto quanto gli USA tengono in piedi BofA o City etc… La merda esiste a vagonate ma cerchiamo di definirla meglio e non alla cazzo.

damilan93
Scritto il 18 aprile 2016 at 15:05

scusami se mi sbaglio ma sono giovane e per niente esperto. Da quello che ho capito il problema dei derivati sorge quando “fallisce” per dire il sottostare al quale il derivato si riferisce. Tu dici che il problema principale sono degli attivi illiquidi valutati dalle banche ok? e che cosa sono? sono i cosidetti titoli tossici alla cui base ad esempio c’è una casa pignorata che prima valeva 100000 euro mo ne vale 50000 ma la banca dice che ne vale 70000?

aorlansky60
Scritto il 18 aprile 2016 at 15:19

@ John

Non ci sono quindi trilioni di euro di perdite pronte a finire sul capo del cittadino tedesco (o italiano se vi pare). Ci sono perdite di entità sconosciuta sicuramente sufficienti a spazzare via l’equity e parte dei bond, forse buona parte dei senior bond. Tuttavia lo stato tedesco ha una credibilità sul mercato che l’Italia non ha e per ora almeno tiene in piedi DB tanto quanto gli USA tengono in piedi BofA o City etc

d’accordo circa la credibilità maggiore della Germania (o degli USA) rispetto all’italia (…),

ma dopo questo tuo intervento devo riconoscere di essere assai più rasserenato,

in fondo hai ragione,

i debiti sono ormai talmente fuori controllo da non dover essere quantificati,

un numero in fondo fà più paura a leggersi rispetto alle opacità in cui si nascondono questi artefizi finanziari,
meglio mantenerli tali, non si sa mai;

anche i rapporti uff.li sul debito complessivo mondiale dopo questa tua fanno molta meno paura,
in fondo che sono, in rapporto ad un solo terzo di pil mondiale in grado di sostenerlo ???…

Ci sono perdite di entità sconosciuta sicuramente sufficienti a spazzare via l’equity e parte dei bond, forse buona parte dei senior bond.

…hai detto niente…

per evitare il melt-down del sistema finanziario venne sospeso l’obbligo di prezzare gli attivi a prezzo di mercato, sostituendoli con prezzi valutati da modelli ideati dalla banca stessa, ovvero il mark to fantasy.

se non è lo stato dell’arte dell’imbroglio quello che hai appena descritto…

ed uno dovrebbe ritenersi tranquillo, visto che a vigilare ci sono regolamentazioni del genere…

damilan93
Scritto il 18 aprile 2016 at 15:56

la cosa principale che vorrei capire io è questa: se si applica il bail-in a deutsche e mettiamo che bastino i soldi di azionisti e obbligazionisti per ripagare i debiti e risanare la banca la perdita di questo capitale privato sarebbe poco o tanto catostrofica per l’economia mondiale? io non so chi siano gli azionisti ma se per esempio uno sceicco del qatar perde i soldi che ha investito in azioni della banca non penso che gli cambi più di tanto la vita. Andrebbero in fallimento magari piccoli fondi d ‘ investimento oppure tutte quelle persone che hanno investito tutti i loro risparmi in obblligazioni. Ci sarà un calo dei consumi a causa di questi soggetti che rimangono senza una lira ma dall’altro lato ci si ritrova con una banca risanata che può prestare veramente i soldi al posto di usarli per speculare ad esempio sui derivati al fine di trovare a tutti costi liquidità per risanarsi. Secondo me il bail-in sarebbe la soluzione giusta se solo non riguardasse anche i depositanti e nei casi in cui basterebbero solo i soldi di azionisti e obbligazionisti lo applicherei pure domani se hai investito capitale a rischio ne paghi le conseguenze

quesalid
Scritto il 18 aprile 2016 at 16:08

aorlansky60
Scritto il 18 aprile 2016 at 16:37

Se si arriva al punto da dovere applicare lo status di bail in a Deutsche Bank,

significa che il suo gigantesco enorme colossale castello di carta è collassato,

e se il castello di carta di derivati che Deutsche Bank detiene in pancia dovesse crollare,

né in Europa, né nel mondo intero ci saranno abbastanza soldi liquidi per tappare una simile falla.

Lehman bros fu lasciata saltare per molto meno (poco più di 600 miliardi di $ se non ricordo male, anch’essa stracarica di prodotti derivati stile CDS) e sappiamo bene il pericolo a livello mondiale che rischiò di causare Lehman nei mesi susseguenti il suo crack; il suo fallimento generò una reazione a catena tra le soc assicurative (prima tra tutte AIG) per il quale l’allora segr. al tesoro H.Paulson si sentì nella situazione di dovere strappare al congresso USA una soluzione mai vista prima, la nazionalizzazione di diverse banche d’affari USA (l’opposto del credo liberista anglosassone) con l’attuazione del piano TARP da 700 miliardi di $ varato in gran fretta nell’OTT2008… ad esso poi seguirono vari QE…

Se accadesse a DB, l’unico rimedio sarebbe quello di aumentare il lavoro delle rotative a stampare freneticamente $ e € 24 ore su 24, 365 giorni all’anno (+ 1 per ogni anno bisestile), dal momento in cui avviene fino a data da destinarsi (fino al Giorno del Giudizio probabilmente) perchè anche tutto l’oro contenuto nei forzieri di Fort Knox + l’argento e il platino attualmente presenti a scorta non basterebbero; forse occorrerebbe mettere sul piatto della bilancia anche tutti i diamanti a taglio brillante attualmente presenti sul mercato internazionale (strappando di testa alla regina Elisabetta che ha appena festeggiato i suoi 90anni di vita i gioielli della corona inglese con suo grande disappunto), ma anche questo non basterebbe, perchè il buco che si verrebbe istantaneamente a creare -che genererebbe una reazione a catena di CDS assicurativi attivatisi in proporzione inimmaginabile- non sarebbe coperto nel breve termine;

Crollerebbe letteralmente l’intero sistema finanziario europeo provocando un panico finanziario mai visto prima d’ora su scala mondiale. Meglio non pensarci perchè non accadrà. Forse.

damilan93
Scritto il 18 aprile 2016 at 18:37

aorlansky60,

ma se applicano il bail in non fallisce la si salva internamente non sarebbe una situazione come quella di lehman, nessun cds scatterebbe. John ludd ha detto: ” Ci sono perdite di entità sconosciuta sicuramente sufficienti a spazzare via l’equity e parte dei bond, forse buona parte dei senior bond. Azionisti e obbligazionisti perderebbero i loro soldi ma deutsche sarebbe salva con tutti i suoi derivati! bisogna valutare l’impatto che può avere la perdita di quei capitali privati sull economia mondiale. Lo chiedo gentilmente a lei signor mazzalai se può fare un articolo dove esprime la sua opinione su quali potrebbero essere le conseguenze di un bail-in di deutsche o di un altra banca d affari di quel livello grazie e buona serata a tutti

stanziale
Scritto il 18 aprile 2016 at 19:37

Be’ direi che padoan e visco stanno ricordando che anche noi abbiamo banche troppo grandi per fallire, quindi non falliranno(per ora), come da riflessione di schauble sul minuscolo fondo atlante…ha tutto l’interesse, piu’ il giochino (euro) dura, meglio e’ per i tedeschi….probabilmente si allentera’ un pochetto l’attenzione della bce sugli attivi (anche ) delle banche italiane….mi sembra si e’ posto qualche paletto con questo fondo atlante…mi pare una cosa politica, piu’ che altro, e sembra accettata dall’establishment mondiale….poi, un solo unico grande botto mondiale, BOOOM, e non si ritrovera’ piu’ nulla, ne’ derivati ne crediti marci….

aorlansky60
Scritto il 19 aprile 2016 at 08:31

@ Damilan93

ma se applicano il bail in non fallisce

in teoria NON fallisce,

se la somma di “azionisti + obbligazionisti senior + depositi > 100.000” riescono a coprire totalmente una situazione insolvente che si affacciasse improvvisamente;

la domanda infatti è proprio quella.

Ma oltre la teoria nel caso specifico subentra la pratica :

per i suoi volumi d’affari, Deutsche Bank non è certo una Etruria , una Banca Marche o una MPS qualsiasi…

nonostante siano vietati aiuti di Stato dalle regolamentazioni UE, il governo tedesco sa bene che non potrebbe mai permettersi di vedere non solo fallire DB (per i motivi che ho già citato ieri), ma neppure di dare il via alla procedura di bail in verso la banca tedesca più grande in assoluto, se le necessità lo dovessero richiedere.

Perchè se accadrebbe, questo genererebbe una caduta improvvisa di fiducia dalle conseguenze assai pericolose e imprevedibili verso tutto l’establishment che –nonostante tutte le voci che girano tra gli addetti ai lavori su Deutsche Bank, ancora ufficiose e nulla di più, ma più che preoccupanti nei numeri che girano– dà ancora un idea di solidità e stabilità che per ora riesce a calmierare e mantenere fiduciosi i mercati finanziari e la gente comune.

ilribassista
Scritto il 19 aprile 2016 at 09:16

da­mi­la­n93:
aor­lan­sky60,

ma se ap­pli­ca­no il bail in non fal­li­sce la si salva in­ter­na­men­te non sa­reb­be una si­tua­zio­ne come quel­la di leh­man, nes­sun cds scat­te­reb­be. John ludd ha detto: ” Ci sono per­di­te di en­ti­tà sco­no­sciu­ta si­cu­ra­men­te suf­fi­cien­ti a spaz­za­re via l’e­qui­ty e parte dei bond, forse buona parte dei se­nior bond. Azio­ni­sti e ob­bli­ga­zio­ni­sti per­de­reb­be­ro i loro soldi ma deu­tsche sa­reb­be salva con tutti i suoi de­ri­va­ti! bi­so­gna va­lu­ta­re l’im­pat­to che può avere la per­di­ta di quei ca­pi­ta­li pri­va­ti sull eco­no­mia mon­dia­le. Lo chie­do gen­til­men­te a lei si­gnor maz­za­lai se può fare un ar­ti­co­lo dove espri­me la sua opi­nio­ne su quali po­treb­be­ro es­se­re le con­se­guen­ze di un bail-in di deu­tsche o di un altra banca d af­fa­ri di quel li­vel­lo gra­zie e buona se­ra­ta a tutti

Ciao stiamo parlando di “cose” che nessuno conosce.
Il problema derivati, come ha scritto john, potrebbe non esistere.
Tu hai scritto che sei favorevole al bail in perché, se non ho letto male, hai scritto che così pagano gli azionisti, gli obbligazionisti e solo successivamente i correntisti.
Prima del bail in pagavano gli azionisti e gli obbligazionisti ….
I correntisti avevano “diciamo” una certezza su un certo ammontare dei depositi, diverso da paese a paese, mentre oggi, per legge, sei sicuro, in caso di fallimento, che ti saranno tolti i soldi!!!
Dicevo che parliamo di cose che non sappiamo perché a differenza di quanto scritto da john i revisori dei conti non saranno MAI in grado di calcolare il rischio effettivo … perché per farlo dovrebbero avere accesso a TUTTI i documenti .. e, ancora più impossibile, avere la conoscenza di comprendere quei contratti ed i rischi che ne derivano.
Parliamo di aria fritta .. siamo in una fase “dell’ignoto”.
Le uniche cose certe sono:
– la situazione finanziaria potrebbe in qualsiasi momento collassare
– a capo di quasi tutte le leve di comando ci sono degli incapaci
– l’Italia è un Paese bellissimo
– gli italiani è ora che si sveglio
– un giorno morirò (e come mi ha scritto qualcuno la scorsa settimana .. magari rinascerò sotto qualche altra forma) …

È una situazione veramente complicata nella quale è impossibile avere risposte semplici … avendo problemi complessi.

E soprattutto non possiamo avere le conoscenze.

Ti porto un esempio reale.
Alcuni anni fa scrissi che avevo comprato le azioni di una banca
Mi chiamò un mio consente e mi disse “sei pazzo? Guarda che è fallita!!”
E io, da ingenuo gli risposi… scusa ma la prossima settimana lanciano un’ora su quella banca.

Ricevetti una risposta secca: la banca è fallita. Non possono comunicarlo al mercato perché è appena fallita Parmalat e hanno paura di creare panico; quindi verrà comprata da x i cui utili trimestrali copriranno piano piano il buco dell’altra ed il mercato non si accorgerà di nulla.

Nei successivi due anni accadde esattamente ciò che mi fu detto …
E aggiungo che la settimana successiva a quell’incontro fu veramente annunciata sui giornali un’ora su quella banca … sui giornali del sabato …. il lunedì mattina il titolo apri a più 15% e dopo dieci minuti il soggetto che avrebbe dovuto proporre l’opa emise un comunicato ufficiale con il quale smentita.

Questo per dire che noi siamo a conoscenza SOLO di quello che vogliono farti sapere. Non sono complotti … è solo la realtà.

Per conoscere il futuro dovresti leggere i libri di storia che saranno scritti nei prossimi 100 anni .. altri metodi non ci sono .. in poche parole .. dovresti essere stato nel futuro.
Se tu ci riesci … poi avvisami di cos’hai scoperto .. sono molto curioso.
Buona giornata
Federico

ilribassista
Scritto il 19 aprile 2016 at 09:58

Mi scuso per gli errori grammaticali.. è il correttore automatico del telefono dove c’è scritto ora doveva esserci scritto OPA

aorlansky60
Scritto il 19 aprile 2016 at 09:59

@ Il Ribassista

sono d’accordo con ciò che scrivi ;

le perplessità (e le forti preoccupazioni) maturate su DB

provengono da stime di analisti di settore ,

ma il quadro esatto della situazione

-compresa la cifra esatta della attuale situazione debitoria, peraltro molto dinamica nel proprio evolvere-

non la conosce nessun uomo in carne ed ossa e nessun algoritmo codificato all’interno di uno stupido elaboratore elettr

ma solo DIO

il rischio effettivo più grande -più di ogni ipotetica cifra debitoria in gioco- potrebbe derivare dal precipitare della situazione nel caso DB venga improvvisamente messa alle strette[nel caso dovesse accadere l’impensabile], con la conseguente rapida perdita di fiducia nel sistema da parte di tutti coloro che ne fanno parte, il che vorrebbe dire = panico e pandemonio generale.

E’ già accaduto in passato e potrebbe di nuovo accadere in futuro.

quesalid
Scritto il 19 aprile 2016 at 11:57

ilribassista@finanza,

The Skin In The Game Heuristic for Protection Against Tail Events

Abstract:
Standard economic theory makes an allowance for the agency problem, but not the compounding of moral hazard in the presence of informational opacity, particularly in what concerns high-impact events in fat tailed domains. Nor did it look at exposure as an evolutionary filter that removes bad risk takers from the system so they stop harming others. But the ancients did; so did many aspects of moral philosophy. We propose a global and morally mandatory heuristic that anyone involved in an action which can possibly generate harm for others, even probabilistically, should be required to be exposed to some damage, regardless of context. While perhaps not sufficient, the heuristic is certainly necessary hence mandatory. It is supposed to counter voluntary and involuntary risk hiding and transfer in the tails. We link the rule to various philosophical approaches to ethics and moral luck.

http://papers.ssrn.com/sol3/papers.cfm?abstract_id=2298292

ilribassista
Scritto il 19 aprile 2016 at 18:47

aor­lan­sky60,

una società non può fallire per l’ammontare dei suoi debiti …. a meno che gli stessi siano contratti in una valuta differenza rispetto ai crediti.
in modo un pò semplicistico …
Una società fallisce:
a) quando il conto economico si chiude in perdita tale per cui viene eroso il patrimonio netto
b) quanto il suo attivo diventa inesigibile e ciò determina l’impossibilità ad assolvere ai propri debiti.

I debiti non sono mai un problema se tutti gli anni il tuo conto economico si chiude con un utile (vero) e se il tuo attivo è liquidabile.

Esempi pratici:
azienda che compra un capannone che vale 1.000 facendo un debito di dieci anni di 800
il conto economico genera un utile netto ed un cash flow di 200
la società non ha problemi

azienda che compra un capannone che vale 1.000 facendo un debito di dieci anni di 800
il conto economico genera un utile netto di 200 ma un cash flow di 200 (per esempio ha capitalizzato costi per poter chiudere in utile)
la società ha decisamente dei problemi

Vuoi un esempio reale:
GURU: chiudeva il bilancio con un utile incredibile … peccato che molte spese correnti venivano capitalizzate generando un utile fittizio … è durata uin pò di anni .. fino a quando qualcuno ha capito cosa facessero …
buona serata

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