GRECIA: PER UN BUON DEFAULT MANCA LA PRIVACY!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Non c’è più alcun limite alla spudoratezza di uomini e donne che dall’alto della loro incompetenza e per certi versi spietatezza stanno amministrando il fallimento di questo sistema ormai agonizzante…

CRISI GRECIA: Lagarde chiede privacy

La settimana scorsa era stato il fantasma di Silvio di fronte alla vicenda Guidi ad invocare che oggi non si può più telefonare in santa pace.

“Qualsiasi congettura secondo cui lo staff dell’Fmi potrebbe considerare un evento” simile “come tattica di negoziazione e’ semplicemente un’assurdita’”, ha sottolineato il direttore del Fondo, aggiungendo che l’Organizzazione “conduce le proprie negoziazioni in buona fede, non attraverso minacce, e non comunica mediante fughe di notizie”.

Chiude gli occhi a i bambini ma per favore non diciamo stronzate, visto che da sempre l’essenza di alcuni interventi del FMI è la minaccia.

Infine, Lagarde ha invitato il Governo greco ad “assicurare un ambiente che sia rispettoso della privacy delle proprie discussioni interne e a intraprendere tutti i passi necessari a garantire la sicurezza personale” dello staff.

Privacy delle proprie discussioni interne? Ma stiamo scherzando, soprattutto quando grazie agli “ERRORI” chiamiamoli così di questi incompetenti ci vanno di mezzo le vite di milioni di esseri umani?

Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando ecco qui…

GREECE DEFAULT: SHOCK ECONOMY!

Per quello che valgono le idee e i progetti fallimentari del FMI altra sintesi…

FMI: CI SIAMO SBAGLIATI MA ANDIAMO AVANTI LO …

FMI: NON C’E DUE SENZA TRE!

Poi giusto per gettare la giusta benzina sul fuoco esistente di una recessione mondiale all’orizzonte…

Lagarde: la ripresa resta troppo lenta

«Siano in stato di allerta, non di allarme. La crescita ha perso spinta». Il direttore del Fondo monetario, Christine Lagarde, sollecita le autorità di politica economica ad agire assieme per affrontare la sfida di una ripresa che resta «troppo lenta, troppo fragile» e nella quale i rischi stanno aumentando.

Il resto è storia, quello che manca è la consapevolezza di mandare a casa e demolire istituzioni inutili e autoreferenziali.

 

 

 

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11 commenti Commenta
francia r
Scritto il 6 aprile 2016 at 11:34

Hai ragione da vendere Capitano, come sempre d’altronde.
Ma purtroppo è un castello di potere dato volutamente in mano ad arroganti incompetenti che stanno facendo gli interessi di chi li ha messi (in vari modi) in un bel posto, dove guadagnano molto e aiutano amici, parenti e ovviamente sono fidati e tanto riconsoscenti al loro sistema di potere … quindi questi a casa perchè stanno fottendo il futuro di intere nazioni non ci vanno “da soli” per motivi morali o etici, esattamente come fanno I vari politici da operetta che in questo momento casualmente si trovano a decidere le sorti ed il mantenimento di questo stato di crisi …. invece di fare gli interessi delle loro nazioni …. globalizzazione … multinazionali, capitalismo … sono tutte bestie che puoi tenere a bada solo con una democrazia solida e funzionante, dove ci sia la certezza del diritto che garantisce una pena a corrotti e corruttori ….. esattamente come nella nostra italietta ed in tanti paesi europei dove di fatto la democrazia è andata giù per le scale di cantina, senza neanche sapere il perchè ….

john_ludd
Scritto il 6 aprile 2016 at 11:43

“… Il resto è storia, quello che manca è la consapevolezza di mandare a casa e demolire istituzioni inutili e autoreferenziali …”

Beh no ! Inutili è l’unica cosa che non sono. Sono eccezionalmente utili ai potentati americani che sono usciti vincenti dalla seconda guerra e hanno usato FMI e WORLD BANK come strumenti di pressione/penetrazione per gli interessi dei loro grandi gruppi industriali e finanziari. Per gli altri (quelli che li subiscono) sono una tragedia. Ciò che è inutile di solito è innocuo, una perdita di tempo insomma. Infatti, è il ruolo dell’FMI è in discussione. Russia, Cina, India etc… pretendono un maggior ruolo delle nazioni unite (dove avendo poter di veto hanno un ruolo maggiore) e si rifiutano di mettere altri denari nell’FMI che è ormai solo finanziato da pagherò dello zio Sam che ha ormai di recente perso ogni pudore, cambiando i regolamenti che impedivano al fondo di finanziare stati in default come l’Ucraina. E’ormai solo lo strumento depotenziato di una superpotenza depotenziata che ricorre a ogni trucco per mantenere ciò che sta irrimediabilmente perdendo.

francia r
Scritto il 6 aprile 2016 at 12:05

La cosa che trovo forse più desolante è che mentre si può facilmente intravedere una sorta di disegno comune in questa serie di sfortunati eventi, che hanno caratterizzato il mondo della finanza e della politica mondiale negli ultimi anni scatenando un mare di corruzione impunita senza precedenti, disegno che impedisce sostanzialmente la fine di questa crisi impedendo il ripristino “di uno stato di diritto sostenibile” a qualsiasi livello, o almeno di una controparte politica efficace che possa calmierare le bestie fameliche che stanno spolpando le nostre società umane, quello che non riesco a intravedere o a comprendere è quale modello sociale ed economico “di arrivo” sostenibile è previsto e voluto per questo delirio, sempre che c’è ne possa essere uno e che …. chi gestisce questa crisi si sia mai posto realmente il problema.
L’unica cosa facilmente prevedibile è che sarà spazzato via quanto costruito a livello sociale e democratico in centinaia di anni nel cosidetto “mondo occidentale” e industriale …. il “progresso” sociale che ha caratterizzato il nostro modo di vivere recente, e che tanto sangue e sacrifici è costato ai nostri genitori, nonni ed antenati, andrà spazzato in breve per continuare ad ingrassare qualche psicopatico e la sua cerchia di lacchè, cerchia sempre in espansione e sempre più affamata, in un vortice autodistruttivo dove man mano che il crollo dei vari sistemi di ricchezza economica e sociale azzererà I flussi di denaro che ne garantivano il funzionamento e l’opulenza, sempre maggiore ed insostenibile sarà l’appetito delle bestie verso il rimanente e così via, fino al prosciugamento del sistema che li alimentava …. ovviamente insieme al prosciugamento delle briciole che in qualche modo finivano per mantenere anche i servizi per noi poveri barboni ….
Forse è una previsione troppo nefasta, ma onestamente faccio fatica a trovare una luce che possa spingere qualcuno verso una rotta diversa.

aorlansky60
Scritto il 6 aprile 2016 at 12:34

…nel GIU 2015, quando il problema “grexit” stava assumendo proporzioni importanti,

coloro che si mossero improvvisamente con più livore, mettendo a tacere l’omino tedesco in carrozzella [che premeva per una uscita dalla Grecia dalla UE e dall’euro] ponendo IL VETO ASSOLUTO su questa ipotesi furono gli USA [tramite presa di posizione uff.le del proprio presidente].

Chiarissimi come stanno i rapporti di forza, tra RE e [suoi] vassalli… in realtà l’omino di turno austriaco parla al vento, palesando di ignorare come sta “LO STATO DELLE COSE” e relativi rapporti di forza;

finchè il RE (gli USA) avrà potere sui vassalli, deve essere chiaro [e certo] che l’FMI avrà da dire la sua, ficcando il proprio naso in ogni dove, anche dove in teoria non gli competerebbe.

aorlansky60
Scritto il 6 aprile 2016 at 13:41

@ Francia r

L’unica cosa facilmente prevedibile è che sarà spazzato via quanto costruito a livello sociale e democratico in centinaia di anni nel cosiddetto “mondo occidentale” e industriale

[costruito] non in centinaia di anni (la società europea di 150anni fà era imparagonabile per pene e carenze da parte di chi la doveva sopportare vivendola, a quella della seconda metà del ‘900 in quanto a diritti e tutele che quest’ultima riuscì a ottenere e garantirsi)

ma solo in pochi decenni :

quelli susseguenti la II W W,

a testimoniare che la razza umana

per rimettersi in carreggiata da terribili errori commessi e riuscire successivamente ad esprimere una realizzazione societaria migliore, auspicabile per tutta la propria popolazione (mi riferisco agli Stati sovrani più influenti ed importanti sulla faccia della Terra degli ultimi 2-3 secoli di storia, primi tra tutti gli ex imperialisti europei),

necessiti di essere scottata (ma SCOTTATA VERAMENTE, e la II W W come scottatura fu dannatamente efficace…)

per ravvedersi e ripartire da un concetto di “mondo migliore” sotto una prospettiva differente, guidati da nuovi ideali e da rinnovate coscienze ripulite attraverso le pene patite in precedenza…

poi il tempo scorre, l’uomo si dimentica dei buoni propositi e ritorna a commettere gli errori del passato che riportano inevitabilmente ad un nuovo punto di rottura, vale a dire alla nuova scottatura di turno (come un ciclo che si ripete),

e quella che è in arrivo potrebbe essere peggiore di quella che l’ha preceduta tanto da far apparire “una camminata nel bosco” la II WW…

francia r
Scritto il 6 aprile 2016 at 14:26

aor­lan­sky60,

In effetti il concetto che la storia dell’uomo sia ciclica ha un suo fascino ed una sua validità e … nel tempo cadute e risalite hanno portato l’uomo ad esprimere sempre nuove forme di società, d’ideali e in fondo di capacità d’aggregazione positive, stante le varie fortune che colpivano chi ne subiva i cambiamenti.
Purtroppo mai come in questo periodo i mezzi e le armi a disposizione dell’uomo sono state così potenti e sofisticati, ordigni nucleari, tecnologie informatiche, mondo finanziario ed improbabili mercati paralleli pieni d’immense ricchezze altrettanto improbabili, hanno generato un potenziale distruttivo mai raggiunto a memoria d’uomo …. e tutto per consegnare questo tesoro, questo progresso a quattro speculatori senza scrupoli, a personaggi degni del principio di Peter …. tanti sforzi e lotte per essere gestiti dal solito stupido gorilla sceso dall’albero …. tutta la nostra scienza, la nostra morale e gli studi più approfonditi per trovarci nelle mani dei soliti psicopatici frustrati che usano liberamente gli strumenti più sofisticati a loro disposizione per …. fare i soliti soprusi, i soliti furti, reati o nefandezze che si ripetono ciclicamente dall’alba dei tempi ogni qualvolta si crea una forma di ricchezza che attira gli appetiti altrui, mentre si accettano compromessi e si allenta l’attenzione verso la realtà di ciò che accade fuori dalla porta.
Come dopo la prima guerra mondiale la nostra democrazia vacilla sotto le gli interessi di chi, all’estero, ha le idee ben più chiare delle nostre, sotto le speculazioni di quattro banchieri falliti mentre massoncini fedeli a interessi esteri abbaiano e mordono appena qualcuno pare ledere gli interessi dei loro padroni, mafiosi furbetti ben accasati e protetti da politica e stato falcidiano liberamente vite e futuro, direttamente, con fiumi di droga o nascondendo rifiuti tossici sotto le case dei loro figli, mentre uno stato sempre più corrotto e impotente decide di stanare evasori e malviventi che si nascondono fra lavoratori dipendenti, massaie e pensionati ….
Che dire marinai, speriamo solo di aver mangiato pesante ieri sera e che, digerito il boccone la mente si schiarisca …. sempre sperando che le tempeste in arrivo si dipanino per volontà Divina, non certo per la capacità dei quattro pirla che in questo momento potrebbero modificare tale visione ….

john_ludd
Scritto il 6 aprile 2016 at 14:36

fran­cia r@​finanza,

“… L’unica cosa facilmente prevedibile è che sarà spazzato via quanto costruito a livello sociale e democratico in centinaia di anni …”

centinaia di anni ? Pare che sino al 1945 di democratico in Europa non ci fosse nulla di nulla. Negli Stati Uniti la parola “democrazia” andrebbe interpretata bene, basterebbe studiarsi come è congegnato il loro sistema elettorale. UK e dominions hanno una loro forma di democrazia fortemente classista da oltre un secolo, la Svizzera resta l’unico paese al mondo dove effettivamente la parola democrazia si può spendere senza troppi sofismi. Nel resto del mondo una vaga forma di democrazia è apparsa a macchia di leopardo solo dopo gli anni 70, ma sembra alquanto difficile che possa maturare dato che cammina come i gamberi. Su cosa verrà dopo non perderei troppo tempo a immaginarlo.

aorlansky60
Scritto il 6 aprile 2016 at 15:58

@ Francia R

tutta la nostra scienza, la nostra morale e gli studi più approfonditi per trovarci nelle mani dei soliti psicopatici frustrati che usano liberamente gli strumenti più sofisticati a loro disposizione

…ma potrei quotare buona parte del tuo intervento;

vedi caro Francia, a mio modesto parere il guaio maggiore dell’uomo stà nella sua organizzazione, raggiunta attraverso millenni di storia ed evoluzione : STATI SOVRANI, questo è il nome del guaio dell’uomo. Che poi è la diretta conseguenza antropologica di diverse razze umane che si sono stabilite sul pianeta.

è sempre stato così dall’alba dei tempi su questo pianeta : prima gli Egiziani, gli Assiri, i Babilonesi; poi i Persiani, i Greci, i Macedoni; poi i Romani… regni e imperi che si sono susseguiti nei millenni fino a quello imperante oggi giorno :

gli USA.

(e ho solo analizzato un sunto delle civiltà della mezzaluna fertile del mediterraneo, non ho nemmeno toccato il Celeste Impero Cinese, ne il poderoso Gengis Kan, ne i Samurai japponesi e nemmeno i notevoli imperi indios del centro/sud america dei secoli passati…)

Ogni Stato sovrano deve difendere se stesso [e la propria gente] dal potenziale attacco (economico e bellico) di altri Stati sovrani, come un cane che si morde le coda,

e allora via a ricerca&sviluppo in ambito DIFESA (il settore militare di ogni Stato sovrano che conta ha sempre ricevuto, da secoli, molte delle risorse pubbliche del proprio paese di appartenenza; il settore DIFESA di un paese che conta riceve sempre gli ultimi ritrovati tecnologici della RICERCA e SVILUPPO, basti pensare che il web come lo conosciamo era nato in origine come un protocollo di comunicazione e trasferimento dati appositamente studiato e realizzato per le forze militari; questi lo hanno poi concesso al popolo e alla plebe perchè nel frattempo protocolli più sicuri e criptati a specifico uso militare sono stati opportunamente realizzati…),

e quando non basta, via ad alleanze (ultime delle quali patto Atlantico vs patto di Varsavia)

e via a spese militari (apparati e uomini coinvolti) sempre più ingenti per chi se le può permettere (John ha scritto recentemente che gli USA tra apparato militare e servizi segreti impiegano annualmente 700 miliardi di US $ per mantenere e sostenere tale potenza di fuoco, non so se la cifra è esatta, quella la conosce solo lo zio sam, ma John in questa sua valutazione non ci và molto lontano, capite bene che è una cifra che non si possono permettere tutti, ecco perchè gli USA sono ancora in cima alla piramide del potere assoluto)

Se tutta la razza umana fosse accomunata da un unico modo di pensare, un unica strategia di intenti per il bene comune di miliardi di individui, non esisterebbero più guerre (ne belliche ne economiche) perchè sarebbe stata resa vana la necessità di doversi difendere [da altri] purtroppo con i SE non si fà la storia, abbiamo ciò che abbiamo (STATI SOVRANI ognuno con i propri interessi da difendere) e con questo dobbiamo fare i conti.

Credo che la razza umana non sia ancora arrivata ad un livello di evoluzione [e di intelligenza] tale da debellare concetti simili a quelli che ho appena descritto, per cui, purtroppo, come disse lo stesso Signore Gesù : “ad ogni giorno la sua pena”, per chissà quanto tempo ancora…

laforzamotrice
Scritto il 7 aprile 2016 at 09:15

john_ludd@finanza,
Bravo John, la democrazia non esiste, non è mai esistita e probabilmente non esisterà finchè l’essere umano non farà un passo avanti nell’evoluzione, cioè quando imparerà ad anteporre l’interesse della comunità al proprio. Tutto il resto è chiacchera.

john_ludd
Scritto il 7 aprile 2016 at 09:42

la­for­za­mo­tri­ce@fi­nan­za,

ma ci si può avvicinare di molto SEMPLIFICANDO le strutture di rappresentanza. Se la distanza tra eletto ed elettore è siderale come oggi con in mezzi diversi strati di partiti, gruppi di interesse da locali a globali, media, altri influenzatori, lobbies etc… non si può avere democrazia solo un meccanismo di voto che non produce risultati utili. Se però la struttura di rappresentanza fosse simile a quella cantonale svizzera le potenzialità sarebbero assai maggiori. I cantoni sono la versione moderna delle polis.

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