MACHIAVELLI E LA TEMPESTA DEL SECOLO!

Scritto il alle 10:57 da icebergfinanza

“É comune defetto degli uomini, non fare conto, nella bonaccia, della tempesta.”(Machiavelli)

Non è affascinante, dopo ormai quasi tre anni il nostro Machiavelli ha quasi sempre una buona parola per tutti noi.

Per un uomo che opera nella politica la virtù e l’occasione sono indivisibili… la virtù umana si impone alla fortuna attraverso la capacità di previsione, il calcolo accorto. Nei momenti quieti l’abile politico deve prevedere i futuri rovesci, e predisporre i necessari ripari, come si costruiscono gli argini per contenere i fiumi in piena. Si fronteggiano così, nel pensiero di Machiavelli, due forze gigantesche, la Fortuna incostante, volubile, e la virtù umana, che è in grado di contrastarla, imbrigliarla, impedirle di far danno, piegarla ai propri fini.

Il Principe dovrebbe guardare al fine, che è vincere e mantenere lo Stato: i mezzi, se vincerà, saranno sempre considerati onorevoli. La causa  della sconfitta sarebbe essenzialmente l’ “ignavia” dei principi , che nei tempi quieti non avrebbero saputo prevedere la tempesta che si preparava e correre ai necessari ripari.Pensiero e “Il Principe”

Bene, noi facciamo di necessità virtù e senza fretta ci prepariamo alla tempesta del secolo che verrà!

Appunatmento domani con “Machiavelli e la tempesta del secolo” dedicato a tutti coloro che sostengono o vorranno sostenere liberamente il nostro viaggio.

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38 commenti Commenta
dorf001
Scritto il 19 marzo 2016 at 15:56

e bravo il nostro capitano. vede sempre lungo lui. ehh ci vorrebbe ora un macchiavelli in Italia. prima bisogna cacciar via renzi e tutta la combriccola. per primi i vecchi inutili cpme silvio e prodi. di danni ne hanno fatti una caterba.

Io speriamo che me la cavo.

BYE BYE a Tutti

signor pomata
Scritto il 19 marzo 2016 at 18:13

Oggi ho appreso che forse a fine stagione chiude la fabbrica dove lavoro.
Non riesco a dirlo a mia moglie che è 6 mesi che non prende lo stipendio e deve lavorare ugualmente .
La frase: io speriamo che me la cavo è adeguata alla circostanza anche se a oggi proprio non riesco a decifrare come sopra vivere in futuro.
Saluti

PORTELLO
Scritto il 19 marzo 2016 at 18:31

In bocca al lupo Sig. Pomata!

charliebrown
Scritto il 19 marzo 2016 at 18:32

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

La frase: io speriamo che me la cavo è adeguata alla circostanza anche se a oggi proprio non riesco a decifrare come sopra vivere in futuro.

Spero sia vero il “forse”. Spero che la futura realtà non sarà questa. Comunque tira fuori le unghie. E a proposito di frasi te ne dico una alla quale facevo riferimento io nei momenti di difficoltà lavorativi. BARCOLLO MA NON MOLLO. Devi cavartela, ce la farai.

giap
Scritto il 19 marzo 2016 at 19:32

signor pomata@finanzaonline,

Quando leggo di situazioni come la tua mi viene automatico chiedermi se non dovremmo andare oltre la consapevolezza, se non sia necessario, doveroso e forse possibile il fare oltre il sapere.

signor pomata
Scritto il 19 marzo 2016 at 19:56

giap@​finanza,

Grazie di cuore a tutti ma è l” evolversi di una situazione oramai divenuta molto comune a molti miei conoscenti.
Nella clinica dove lavora mia moglie ci lavorano in 100 persone, una delle tante cliniche private dove vanno a finire i propri giorni i malati terminali o gli anziani ammalati gravi.
Quando capitano a casa i suoi colleghi e ascolto le loro storie mi viene il magone , ma è la rabbia il mio problema. Perche non puoi non avere rabbia se comprendi pienamente che è una crisi voluta e perseguita con ogni mezzo per condurre allo scopo.
Io magari sono fortunato perche un piccolo gruzzolo di risparmio lo tengo, esiguo ma lo tengo e poi non abito in città e quindi posso produrmi qualcosa da solo ma è la visione futura che è offuscata per non dire cupa.
Non hanno da lavorare marchi della moda super top.
Secondo il mio punto di vista siamo alla frutta ossia il sistema produci emergente e vendi occidente sta collassando sotto la deflazione salariale imperante in occidente.
Tagliano il ramo dove sono seduti e noi siamo i primi a cadere.
Il punto focale è che chi lo ha progettato a preso in considerazione gli effetti collaterali ossia milioni di disoccupati e disperati oltre che i morti suicidi o per mancanza di cure mediche vista la scarsità di denaro.Pur sapendo che sarebbe giunto questo momento devo dire che non ero preparato.

contadino
Scritto il 19 marzo 2016 at 20:32

giap@​finanza:
si­gnor po­ma­[email protected]­nan­zaon­li­ne,

Quan­do leggo di si­tua­zio­ni come la tua mi viene au­to­ma­ti­co chie­der­mi se non do­vrem­mo an­da­re oltre la con­sa­pe­vo­lez­za, se non sia ne­ces­sa­rio, do­ve­ro­so e forse pos­si­bi­le il fare oltre il sa­pe­re.

E’ necessario, ed è doveroso, per me non c’è ALCUN DUBBIO.
Veramente, continuo a non capire come mai siano ormai in tanti a sapere che sta per crollarci il mondo addosso, e lo vediamo tutti i giorni, ma che non ci sia uno straccio di stronzo (e scusatemi ma permettetemelo) che indichi cosa si dovrebbe fare.
Non ce l’ho con nessuno, nè con l’autore del blog che rispetto moltissimo, ci mancherebbe, anche se potrebbe sembrare.
Ma parlo proprio in generale.
Sono allibito nel vedere il deserto totale all’orizzonte.
Possibile che non ci sia nulla da fare, ma proprio nulla?
Ma ci rendiamo conto della catastrofe che ci aspetta?
O davvero siamo tutti così pirla da credere che “io un modo per cavarmela lo troverò?”.

contadino
Scritto il 19 marzo 2016 at 20:36

—— Da oltre nove anni è chiaro a tutti, tranne a qualche anima smarrita, che in questo blog non si danno “consigli operativi”. ——

Appena letto in un altro articolo.
Non ne capisco il motivo, e lo trovo una grande mancanza, ma va bè.
Tutto il resto della linea di pensiero la condivido e continuo a rispettarla.
Però va bè, mi farebbe piacere sapere il motivo di questa scelta, se è possibile.

signor pomata
Scritto il 19 marzo 2016 at 22:56

con­ta­di­no@fi­nan­za,

Vedi il punto è che quello che un modo per cavarsela lo troverà è quello che può decidere qualcosa ma potendo decidere qualcosa beneficia dei denari che quella posizione consegue e quindi c” è il fondato motivo di ritenere che le sue precauzioni le abbia prese quindi sta decidendo del futuro altrui ossia delle chiappe altrui.
Poi ci sono quelli che leccano il culo di chi muove i fili e quelli non li devi considerare perche vivono mangiando le briciole del gestore dei fili e non si azzardano e mai lo faranno a dire che le cose fatte sono palesemente errate perche perderebbero il diritto al tozzo di pane con vacanza annessa.
Leggiamo qui nel blog di andrea le nefandezze che fanno e l” avvicinarsi della tempesta ma la tempesta per molti è già iniziata da tempo solo che quelli non fanno notizia.
La madre a cui muore il marito a 50 anni e si trova con un mutuo contratto e figli da far studiare e vivere decentemente mentre l” ospedale per cui lavora non la paga da 6 mesi non fa notizia, le sue lacrime rimangono dentro la stanza non vengono decantate come un tonfo di borsa.

signor pomata
Scritto il 19 marzo 2016 at 23:06

con­ta­di­no@fi­nan­za,
Il motivo è che quello che accadrà ne andrea ne nessun altro lo può sapere e quindi dire che compri a tot e vendi a tot non lo può dire perche direbbe il falso visto che nessuno è in grado di saperlo in anticipo.
Se andrea saprebbe quando vendere e quando comprare pensi che starebbe ancora a vendere il culo(ironico) nella banca in cui lavora e perdere tempo a spiegare qualcosa che non dovrebbe essere spiegato vista la facile interpretazione degli eventi e decisioni.
Solo dei coglioni potevano pensare che per risolvere un problema bastava dotarsi della moneta altrui e per di più coniata da enti privati.
Lo hanno fatto passare come un club ristretto poi ci hanno aderito cani e porci manca che lo chiedano a qualche paese africano tipo tunisia o egitto poi siamo a posto.
Un dubbio alla gente dovrebbe venire..??…….invece poco o niente.

laforzamotrice
Scritto il 20 marzo 2016 at 07:40

signor pomata@finanzaonline,

Son o dispiaciuto di leggere quanto ha scritto, anche se purtroppo diventano sempre più frequenti queste storie, personalmente sono anni che anche sul mio blog http://www.laforzamotrice.it teorizzo un progetto per distruggere la classe media, cosi che le antiche classi pluto/aristocratiche recuperino il loro potere assoluto in occidente, nell’europa da dove è partita la “malattia” che è riuscita a mettere in crisi un potere durato 7000 anni, e che minaccia di espandersi ovunque. Adesso la battaglia è in pieno svolgimento, il problema è la mancanza di consapevolezza della classe media di essere tale, (contadini, operai, parastatali, impiegati, commercianti, piccoli e medi imprenditori, tutti siamo classe media) siamo divisi al nostro interno, per cui un’assoluta mancanza di strategie e di coordinamento.
La soluzione? Semplice la consapevolezza, ma questo richiede l’uso del cervello, mentre si sa si preferisce l’uso di altri organi, cuore, culo, [email protected]@o e testicoli. Sarà una guerra molto sanguinosa.

contadino
Scritto il 20 marzo 2016 at 11:42

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne,

No no, non mi son spiegato bene.
Non intendevo assolutamente cosa fare in senso strettamente finanziario.
La rivoluzione necessaria è antropologica.
L’elemento chiave è la consapevolezza, avete assolutamente ragione!
Ma mi chiedevo se si potesse far di più, aumentare il raggio d’azione del messaggio, “istigare” alla cooperazione tra la gente.
Più la società è unita senza “sovrastrutture”, e meno è in balìa degli eventi.

giulio0808
Scritto il 20 marzo 2016 at 12:58

Caro CONTADINO, non si danno consigli operativi è strettamente legato ai consigli di carattere finanziario. Ed è giusto così, perchè sarebbe assurdo che, senza conoscere la situazione economico finanziaria di chi legge, nè la sua cultura finanziaria, senza conoscere le sue attitudini al rischio, ma soprattutto (PIU’ DI TUTTO) l’orizzonte temporale da dare ad un “consiglio operativo” (sai c’è gente che dice che investe a lungo e dopo un mese se l’operazione va contro dice che ha urgentemente bisogno dei soldi investiti perchè sai devo cambiarmi la macchina o il garage, etc etc) non è possibile, al di fuori di un rapporto professionale, dare i consigli suddetti

giulio0808
Scritto il 20 marzo 2016 at 13:00

…..o comprare il garage…..mancava il verbo

contadino
Scritto il 20 marzo 2016 at 16:18

giu­lio0808@fi­nan­za,

Ora ho capito, mi ero sbagliato.
Dal punto di vista finanziario, è giusto così.

apprendista
Scritto il 20 marzo 2016 at 17:03

Signor Pomata ti sono vicino……….
Fare qualcosa certo: comprare armi in nero ,spendere tutti i nostri risparmi per finanziare un gruppo di lotta armata,loro ci fottono risparmi e pensioni noi ammazziamo un alto dirigente bancario della ue o del fondo monetario ed a ogni loro porcata rispondiamo con un terrore che l’isis (che peraltro non esiste di fatto) sembrera’ un gruppo di samaritani insomma o gli facciamo la guerra ma quella seria essendo disposti anche a morire oppure moriremo lentamente continuando a commentare,sapete io lo farei in quanto sono un po psicopatico condizione necessaria per alcuni atti di violenza,se fossimo in altri anni con generazioni meno debosciate un gruppo del genere sarebbe gia nato da anni e io vi farei parte,sappiate che mi sto esponendo in quanto “loro” controllano tutto social network compresi
ora potete massacrarmi i coglioni con il politicamente corretto
saluti a tutti

icebergfinanza
Scritto il 20 marzo 2016 at 18:51

signor pomata@finanzaonline,

Carissimo in questo caso le parole servono a poco, un abbraccio e la consapevolezza che non sei solo e ti poter contare nella peggiore delle ipotesi su un aiuto. Io posso solo cercare di urlare da un angolino di questo Paese, io stesso quotidianamente affronto un muro di invidia e malvagità, pagando personalmente ma vado avanti sino all’ultimo respiro perchè la verità è figlia del tempo e nessuno la potrà fermare. Come dice Seneca non si ferma il vento con le mani e il vento del cambiamento nasce piano piano e si trasforma in un uragano! Andrea

icebergfinanza
Scritto il 20 marzo 2016 at 19:02

contadino@finanza,

Per anni ho cercato di condividere mondi alternativi reali possibili che nelle mia vita ho sperimentato e sto sperimentando. La forza è solo dentro di te, non possiamo lasciarci abbattere dall’indifferenza e dall’incimpetenza di uomini e donne il cui unico scopo è il denaro, la vanità e distruggere l’esistenza di altri esseri umani.
Se verrà il tempo di andare oltre alle parole, solo la storia potrà suggerirlo. Ma sino ad allora ogni respiro deve essere rivolto al cambiamento nella nostra vita anche se come diceva Don Milani bisogna …

“Avere il coraggio di dire ai giovani che essi sono tutti sovrani, per cui l’obbedienza non è ormai più una virtù, ma la più subdola delle tentazioni, che non credano di potersene far scudo né davanti agli uomini né davanti a Dio, che bisogna che si sentano ognuno l’unico responsabile di tutto.” ( da L’obbedienza non è più una virtù)

In quanto alla loro vita di giovani di domani, non posso dire ai miei ragazzi che l’unico modo di amare la legge è di obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste (cioè quando non sanzionano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate. (da Lettera ai giudici)

Spero di tutto cuore che mi assolverete, non mi diverte l’idea di andare a fare l’eroe in prigione, ma non posso fare a meno di dichiararvi esplicitamente che seguiterò a insegnare ai miei ragazzi quel che ho insegnato fino a ora. Cioè che se un ufficiale darà loro ordini da paranoico hanno solo il dovere di legarlo ben stretto e portarlo in una casa di cura.

silvio66
Scritto il 20 marzo 2016 at 19:14

ice­berg­fi­nan­za:
con­ta­di­[email protected]­nan­za,

Per anni ho cer­ca­to di con­di­vi­de­re mondi al­ter­na­ti­vi reali pos­si­bi­li che nelle mia vita ho spe­ri­men­ta­to e sto spe­ri­men­tan­do. La forza è solo den­tro di te, non pos­sia­mo la­sciar­ci ab­bat­te­re dal­l’in­dif­fe­ren­za e dal­l’in­cim­pe­ten­za di uo­mi­ni e donne il cui unico scopo è il de­na­ro, la va­ni­tà e di­strug­ge­re l’e­si­sten­za di altri es­se­ri umani.
Se verrà il tempo di an­da­re oltre alle pa­ro­le, solo la sto­ria potrà sug­ge­rir­lo. Ma sino ad al­lo­ra ogni re­spi­ro deve es­se­re ri­vol­to al cam­bia­men­to nella no­stra vita anche se come di­ce­va Don Mi­la­ni bi­so­gna …

“Avere il co­rag­gio di dire ai gio­va­ni che essi sono tutti so­vra­ni, per cui l’ob­be­dien­za non è ormai più una virtù, ma la più sub­do­la delle ten­ta­zio­ni, che non cre­da­no di po­ter­se­ne far scudo né da­van­ti agli uo­mi­ni né da­van­ti a Dio, che bi­so­gna che si sen­ta­no ognu­no l’u­ni­co re­spon­sa­bi­le di tutto.” ( da L’ob­be­dien­za non è più una virtù)

In quan­to alla loro vita di gio­va­ni di do­ma­ni, non posso dire ai miei ra­gaz­zi che l’u­ni­co modo di amare la legge è di ob­be­dir­la. Posso solo dir loro che essi do­vran­no te­ne­re in tale onore le leggi degli uo­mi­ni da os­ser­var­le quan­do sono giu­ste (cioè quan­do sono la forza del de­bo­le). Quan­do in­ve­ce ve­dran­no che non sono giu­ste (cioè quan­do non san­zio­na­no il so­pru­so del forte) essi do­vran­no bat­ter­si per­ché siano cam­bia­te. (da Let­te­ra ai giu­di­ci)

Spero di tutto cuore che mi as­sol­ve­re­te, non mi di­ver­te l’i­dea di an­da­re a fare l’e­roe in pri­gio­ne, ma non posso fare a meno di di­chia­rar­vi espli­ci­ta­men­te che se­gui­te­rò a in­se­gna­re ai miei ra­gaz­zi quel che ho in­se­gna­to fino a ora. Cioè che se un uf­fi­cia­le darà loro or­di­ni da pa­ra­noi­co hanno solo il do­ve­re di le­gar­lo ben stret­to e por­tar­lo in una casa di cura.

Per questo sei il Capitano. Grazie

lorepi
Scritto il 20 marzo 2016 at 19:19

signor pomata@finanzaonline,
Parli di moda. Lavori nella moda?

lorepi
Scritto il 20 marzo 2016 at 19:20

signor pomata@finanzaonline,
Dove abiti?

contadino
Scritto il 20 marzo 2016 at 21:28

ice­berg­fi­nan­za,

Chiedo di perdonarmi se mi lascio andare ad alzare il tono, ma è la mia natura, cerco di ammansirla, ma per ora questo è.

Ti ringrazio per aver condiviso queste parole, le terrò molto bene a mente.

augustob
Scritto il 21 marzo 2016 at 09:44

Buongiorno sig. Mazzalai, io non so quale tempesta Lei si aspetti, ma se vuole un saggio consiglio, visto che le piace cercare di indovinare il futuro, guardi con molta attenzione, ma molta attenzione il valore della leva sul bond market statunitense e così se veramente comprende la materia, comprenderà il reale motivo per cui la fed non può “al momento ” alzare i tassi. Tecnicamente anche minimi rialzi provocherebbero il diluvio universale, per cui la scelta al momento è quella di convincere gli operatori a chiudere i diabolici strumenti a leva sul bond market che rischiano di portarci al medioevo, gin tanto che l’inflazione core verrà dichiarata sotto il 2% c’è la speranza che qualcuno chiudiamo di sua spontanea volontà, dopo non ci sarà più tempo. I dati sul l’inflazione reale in America sono molto più alti di quanto nessuno creda.
Io penso che lei non creda a nessuna parola di quello che ho scritto, però lo stampi e lo tenga da parte.
Con i migliori saluti

aorlansky60
Scritto il 21 marzo 2016 at 10:02

Nei momenti quieti l’abile politico deve prevedere i futuri rovesci, e predisporre i necessari ripari, come si costruiscono gli argini per contenere i fiumi in piena.

Non potrei essere più d’accordo con questa affermazione.

Si chiama lungimiranza, accortezza, saggezza, conoscenza – il tutto riassumibile in un solo termine : sapienza.

Purtroppo, nel suo operato, l’uomo -nei secoli, specie per coloro che sono stati posti ai vertici direzionali dei propri paesi- non sempre hanno dimostrato di possedere tale virtù, anzi molto spesso il contrario di essa…

Restando al ns paese e in tempi recenti, una classe politica accorta e consapevole (NON come quella che si è ritrovata a governare in un preciso momento storico del paese…) non avrebbe mai approfittato del periodo di “vacche grasse”(coincidenti con gli anni 80) per concedere benefit discutibili come l’attuazione delle “baby pensioni” per esempio;

una classe politica accorta e consapevole avrebbe approffittato del periodo favorevole per analizzare seriamente i problemi del ns paese [che già erano tanti; quelli della mia generazione sanno bene che a inizio anni 80 il TUS era al 20% e che per finanziare il proprio debito lo Stato riconosceva il 12 anche 15% di interessi sui propri titoli] e contromisure da adottare, QUANDO I TEMPI LO CONSENTIVANO, in vista di tempi peggiori (che la storia insegna ripresentarsi a cicli)…

ma mi rendo anche conto che le misure necessarie da prendere si sarebbero rivelate assai impopolari per chi era nella posizione di poter decidere in tal senso :

a quella classe politica (org.ni sindacali incluse) facevano molto comodo i voti elettorali provenienti da quella massa di individui che andavano a beneficiare delle disposizioni della prima…

eh, poco da fare : nulla si crea e nulla si distrugge, tutto si trasforma e alla fine il tempo mostra impietoso gli errori [quando commessi] e le conseguenze di essi… nulla di nuovo sotto la luce del sole.
Salvo notare che a pagare le conseguenze degli errori di valutazione commessi 40/30 anni fà, sono e saranno generazioni che allora non erano ancora nate.

sherpa
Scritto il 21 marzo 2016 at 10:08

signor pomata@finanzaonline,
icebergfinanza,

Non posso che dirti “coraggio” e maledire chi ha causato questa situazione di sofferenza e difficoltà per tante persone.
E non posso non ringraziare chi, come Andrea, lavora ogni momento per combattere la disinformazione criminale alla quale siamo esposti.

sherpa
Scritto il 21 marzo 2016 at 10:14

augustob@finanza,

Il minimo rialzo c’è stato, cosa mi sono perso? Un diluvio?

sherpa
Scritto il 21 marzo 2016 at 10:18

aorlansky60,

L’essere umano non impara quasi mai dai propri errori e la lungimiranza al potere non ha mai fortuna.
Guardare ai vantaggi di breve è una tentazione alla quale spesso si cede.

aorlansky60
Scritto il 21 marzo 2016 at 10:23

@ Apprendista

se fossimo in altri anni con generazioni meno debosciate un gruppo del genere sarebbe gia nato da anni

dai tempo al tempo…

forse le generazioni attuali sono più debosciate rispetto a quelle che 200anni fà mossero la Rivoluzione in Francia,
ma vi è anche da dire che 200anni fà il popolo non aveva tutte le porcate (Tv e relative trasmissioni, pc e relativo software, playstation e relativi games, telefoni cellulari per fottersi il cervello) che un astuto sistema ha subdolamente fornito alla massa affinchè quest’ultima si assopisse nella beatitudine del NULLA…

dicevo,

dai tempo al tempo : la massa sembra assopita, ma tu fa solo che accada che la massa si ritrovi improvvisamente con nulla da mettere in pancia per se e per i propri figli, poi tu vedi se l’uomo del XXI secolo è diverso da quello del XVIIImo secolo o da quello primitivo, specie se decide di muoversi IN MASSA…

aorlansky60
Scritto il 21 marzo 2016 at 10:49

@ Sherpa

Guardare ai vantaggi di breve è una tentazione alla quale spesso si cede.

oh si, dici bene,

specie se il discorso è rivolto ad un esponente politico, la cui strategia è semplice :

1) cavalcare l’onda del successo per mio interesse personale del momento;

2) chi se ne frega delle conseguenze per la comunità e per il paese :
tra 20 o 30anni saranno problemi di coloro che saranno stati insediati nella mia posizione attuale.

Questo è il pensiero predominante ricorrente nella maggiorparte della classe politica nazionale negli ultimi 40anni(almeno); i cui esponenti mi tacerebbero di “populista demagocico” nel leggere queste mie considerazioni, ma che alla fine QUESTE SONO : tant’è e tanto abbiamo, basta semplicemente osservare ciò che la realtà mostra ai ns occhi.

sarebbe bastato anche un solo uomo,
uno statista serio autorevole e preparato, affinchè l’italia avesse un destino diverso; non trascendentale, ma diverso si.
il guaio [dell’Italia e degli italiani] è che negli ultimi 40anni l’italia non ha incontrato (o non è riuscita a formare) nemmeno UNO STATISTA degno di tal nome, ma solo “esponenti politici” (improvvisati, impreparati, egoisti e mediocri, per non dire di peggio).

Più un fattore di fondo aggravante significativo : non una visione comune per una strategia di intenti unica e precisa verso cui muoversi per il bene dell’intero paese, ma una serie di divisioni tra altrettanti centri di potere di cui questo paese è formato, come i fatti hanno saputo testimoniare.

aih aih aih, con il Verbo che insegna, già da molto tempo, che : “un regno diviso in se non ha futuro”…

capitan_harlok
Scritto il 21 marzo 2016 at 11:17

con­ta­di­no@fi­nan­za: E’ ne­ces­sa­rio, ed è do­ve­ro­so, per me non c’è ALCUN DUB­BIO.
Ve­ra­men­te, con­ti­nuo a non ca­pi­re come mai siano ormai in tanti a sa­pe­re che sta per crol­lar­ci il mondo ad­dos­so, e lo ve­dia­mo tutti i gior­ni, ma che non ci sia uno strac­cio di stron­zo (e scu­sa­te­mi ma per­met­te­te­me­lo) che in­di­chi cosa si do­vreb­be fare.
Non ce l’ho con nes­su­no, nè con l’au­to­re del blog che ri­spet­to mol­tis­si­mo, ci man­che­reb­be, anche se po­treb­be sem­bra­re.
Ma parlo pro­prio in ge­ne­ra­le.
Sono al­li­bi­to nel ve­de­re il de­ser­to to­ta­le al­l’o­riz­zon­te.
Pos­si­bi­le che non ci sia nulla da fare, ma pro­prio nulla?
Ma ci ren­dia­mo conto della ca­ta­stro­fe che ci aspet­ta?
O dav­ve­ro siamo tutti così pirla da cre­de­re che “io un modo per ca­var­me­la lo tro­ve­rò?”.

Ma SECONDO ME non credo e non vedo tutta sta catastrofe di cui parlate come se stesse per arrivare una mostruosa onda tsunami, non la vedo assolutamente cosi per tanti aspetti , e ce ne sarebbero una miriade di motivazioni perche questa MEGA CRISI di cui parlate non sarà ne cosi devastante ne peggiore di altre crisi avute in passato , la state enfatizzando troppo , a mio avviso ,comunque continuate a pensarla come meglio volete con la massima negatività in attesa di questa famigerata MEGA CRISI….

icebergfinanza
Scritto il 21 marzo 2016 at 13:57

La ringrazio! Lo stamperò e lo attaccherò nella bacheca dove sono appesi tutte le previsioni di ripartenza dell’inflazione avvenute in questi anni e mi creda non so più dove metterle. Un caro saluto Andrea
au­gu­stob@fi­nan­za,

icebergfinanza
Scritto il 21 marzo 2016 at 13:59

DImenticavo ovviamente non comprendo la materia ;-)
ice­berg­fi­nan­za,

signor pomata
Scritto il 21 marzo 2016 at 14:08

ice­berg­fi­nan­za,

Grazie andrea e grazie a tutti ma come scrivevo ieri io non sono il primo e non sarò l” ultimo anzi io sono uno fortunato per le cose che scrivevo ieri, ci sono altri che non sanno a che santo rivolgersi.
Poi dobbiamo capire che chi, come me, non è abituato a certe situazioni è difficile chiedere aiuto anche ai propri genitori.
Situazioni surreali come la mia sono all” ordine del giorno qui nelle marche, non è che non lavori ma non ti pagano e continui a lavorare sperando che la situazione si risolva invece peggiora.
Mi chiedevo chi erano quelli che sentivo dire in giro che dovevano prendere quasi un anno di stipendio e oggi me li ritrovo per casa e non c” è nulla da fare perche o ti licenzi o continui a sperare.
Tutto tace dai sindacati a istituzioni, perfino il tribunale sembra lavarsene le mani.
Il settore calzaturiero-moda dopo le sanzioni alla russia e la situazione asiatica sta implodendo sotto il dimezzamento delle commesse.
Ora mi dovrebbero spiegare a cosa servono gli incentivi a assumere se non hai commesse???
Sono le commesse che aumentano occupazione e aumentano produttività mica l” andare in fabbrica e non avere da fare un cazzo.

augustob
Scritto il 21 marzo 2016 at 14:58

icebergfinanza,

Mi spiego meglio, io non parlo di commentatori o trader o informazioni prezzolate, parlo di ciò che
I grandi operatori di mercato hanno fatto
non hanno mai creduto alla ripresa dell’inflazione, la prova è che hanno comprato bond a leva, a un livello di leva che fa paura, se non ci crede vada a dare un occhiata,
La leva è così alta che anche poche variazioni dei tassi potrebbero essere letali…
Non serve avere una inflazione importante, basta poco
Buona giornata

icebergfinanza
Scritto il 21 marzo 2016 at 15:10

Mi creda ho letto molto di peggio …http://www.bloomberg.com/news/articles/2016-03-20/wall-street-s-pile-of-unwanted-treasuries-exposes-market-cracks

E nonostante tutto la fine del mondo non è ancora arrivata!

au­gu­stob@fi­nan­za,

contadino
Scritto il 21 marzo 2016 at 16:20

ca­pi­tan_­har­lok@fi­nan­zaon­li­ne,

Ma se non succede, molto meglio!
Ma, siccome le cose non vanno giá bene, facciamo tutto il possibile perché non peggiorino, in ogni caso!
Questo sostengo io!

stanziale
Scritto il 21 marzo 2016 at 21:19

apprendista@finanza,

Tranquillo, di politicamente corretti qui ce ne sono pochi…anzi come vedi, nessuno….e, come si dice, chi tace acconsente.

augustob
Scritto il 24 marzo 2016 at 09:00

icebergfinanza,

Vista la replica vedi che non riesco a farmi capire, spero che possa avere accesso ai dati delle quotazioni OTC dei vari swap sui tassi e soprattutto ai volumi, ma tranquillo c’è ancora tempo almeno fino alle elezioni.
Auguri e in bocca al lupo

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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