LIQUIDARE ENI PER SALVARE MPS: GIAVAZZI IL SEME DELLA FOLLIA!

Scritto il alle 15:00 da icebergfinanza

Probabilmente molti di Voi non conoscono Andrew W.Mellon e quello che accadde durante la Grande Depressione del 1929. Mellon segretario al tesoro americano dal 1921 al 1932, banchiere e importante industriale era una delle persone più ricche d’America, terzo contribuente dopo John D. Rockefeller e Henry Ford passò alla storia per avere pronunciato e consigliato all’allora presidente Herbert Hoover  le seguenti parole…

“Liquidare il lavoro, liquidare le azioni, liquidare gli agricoltori, liquidare l’immobiliare…eliminare il marcio dall’economia…”

Provate a chiudere gli occhi e immaginare quello che sta accadendo in Italia…

“Liquidare il lavoro… missione compiutta…liquidare le azioni missione stracompiuta… liquidare gli agricoltori…missione in corso, liquidare l’immobiliare…missione già a buon punto, eliminare il marcio dall’economia…obiettivo fallito… eliminare il marcio dalla politica…obiettivo strafallito”

Nel fine settimana sul Corriere de Menona, il solito editoriale del solito liberista demenona Giavazzi suggerisce di liquidare tutti i gioielli della Cassa Depositi e Prestiti per salvare e nazionalizzare il cadavere del Monte dei Paschi di Siena…

Adesso sedetevi e state calmi, non agitatevi …

Tasse, Cassa Depositi, banche

C’è un’opinione diffusa, fuori d’Italia, che le nostre banche abbiano troppo poco capitale e che questo sia uno dei motivi per cui gli investimenti languono e così anche la crescita. È un’opinione che tiene lontani investitori internazionali che invece potrebbero contribuire a rafforzare il capitale delle banche italiane. La realtà è in parte diversa: gli istituti maggiori hanno tutto il capitale necessario, ma i più piccoli no. E poi c’è un’eccezione molto visibile, che spiega quell’opinione diffusa: il Monte dei Paschi di Siena. Per fugare l’ombra che si stende sulle nostre banche bisogna mettere in sicurezza il Monte. Servono circa dieci miliardi di euro. È escluso che vi siano investitori privati disposti a metterceli e sarebbe un delitto indurre le banche maggiori a farlo mettendone a rischio la solidità. Lo Stato sarebbe potuto intervenire quando ancora le regole europee lo consentivano, ma non lo fece. L’unica strada rimasta è usare la Cassa depositi e prestiti, un’istituzione di fatto pubblica (il maggior azionista è il ministero dell’Economia) ma che le regole europee considerano privata perché una quota di minoranza è posseduta dalle fondazioni bancarie. Per mettere dieci miliardi nel Monte la Cassa deve però vendere una parte delle sue partecipazioni in Eni, Snam, Terna, Fincantieri. Almeno temporaneamente, perché il Monte risanato fra qualche anno potrà essere venduto, come fece il governo di Londra dopo aver nazionalizzato Lloyds e Royal Bank of Scotland. Non farlo per l’orgoglio di non perdere il controllo delle aziende di cui Cdp è il maggiore azionista sarebbe una decisione poco lungimirante.

Non farlo per l’orgoglio di non perdere il controllo delle aziende di cui Cdp è il maggiore azionista sarebbe una decisione poco lungimirante.

Quindi su dai vendiamo le nostre galline dalle uova d’oro Eni, Terna e Snam, per salvare un gallina già arrosto da tempo, il Monte dello sfascio di Siena!

Se nasco un’altra volta giuro che studio economia alla Bocconi e faccio l’editorialista del Corriere e del Sole 24 Ore gratis, in fondo per scrivere idiozie non serve poi molto solo tanta fantasia e un pizzico di follia.

Non prendetevela con i nostri giovani, con simili insegnanti non hanno alcuna colpa!

 

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24 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 29 febbraio 2016 at 16:21

questa mi era sfuggita, ma grazie ad Andrea -sempre vigile- posso segnarla quale “perla dell’anno” (e come, se no?) con primato imbattibile da qui a fine 2016 (forse anche oltre, difficile poter pensare a qualcosa di peggio di tale proposta indecente) da un campione assoluto di stupidità cosmica.

Apparentemente;

Perchè questo è un dritto che deve essere sponsorizzato -come minimo- dalla “nouvelle vague” della politica nazionale che si è impadronita del paese, senza esserne stati votati (grazie, giorgio nap…) che pensa di poter rimediare a quanto fatto [dalla politica locale che ha spolpato il monte] con un nuovo colpo di stato, usando i soliti vecchi metodi così cari alla filosofia di partito; niente male per dei rottamatori annunciati : alla fine, siete più conservatori dei sepolcri che criticavate.

mettetevi il cuore in pace a Siena, cari compagni, cari renzi & c, putroppo la vostra sgangherata banca non la vuole nessuno, ne in italia ne all’estero là fin dove è arrivata la puzza di marcio che avete combinato in quella cloaca, una volta nota come la banca più antica del mondo.

first em
Scritto il 29 febbraio 2016 at 17:05

Ragazzi, dobbiamo smetterla di pensare che Giavazzi sia un inveterato sostenitore del neo-liberismo che, annebbiato dai dogmi, non riesce a vedere in faccia la realtà. Pensare questo ci permette da una parte di autogratificarci perchè ci soddisfa molto l’idea che noi abbiamo capito e lui no, e dall’altra gli concediamo una buona fede che non ha. Semplicemente è in mala fede e non gliene frega niente delle conseguenze nefaste sulla società e sulle persone che derivano dai suoi “suggerimenti” e dalle sue “ricette”l
Giavazzi sa benissimo che il governo inglese non riesce a vendere RBS, nazionalizzata 7 anni fa, perchè la banca è un buco nero e non la vuole nessuno, ma dice il contraio perchè semplicemente e banalmente mente.
Thttp://www.intermediachannel.it/rbs-maxi-accantonamenti-e-buco-nel-fondo-pensioni/anto per ricordare:

stanziale
Scritto il 29 febbraio 2016 at 18:33

Liberista=traditore.

atomictonto
Scritto il 29 febbraio 2016 at 19:37

Purtroppo la politica, tutta, si rifiuta di fare i conti con le proprie porcate degli ultimi 40 anni. Scoperchiare la cloaca MPS vorrebbe finalmente dire mettere a nudo, alla berlina, moltissimi “sepolcri imbiancati” ovvero famiglie di imprenditori strafalliti da decenni che invece sguazzano tra uno yacht e una villa di lusso da tempo immemore non per le loro mirabolanti capacità imprenditoriali ma perché finanziati a perdere tramite la politica e indebitati fino al midollo senza speranza di uscirne (da qui il buco MPS e non solo). Si diceva già quando avevo 15 anni, quindi 30 anni fa, che “le banche Italiane prestano milioni/miliardi ai soliti noti piu o meno falliti e non prestano 20.000 euro a giovani o validi imprenditori con bune idee a meno che non abbiano garanzie 3 o 4 volte superiori al prestito”. Eccoci serviti, i nodi ed il famoso pettine.

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:36

la VERA differenza è tra chi è Massone (cioè Satanista )- Liberista-Globalista e chi è Cristiano-Conservatore-Nazionalista il resto ? …”tutto il resto è noia”

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:38

Dio Patria Famiglia….”tutto il resto è Noia”

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:39

Domanda: Oggi, nel Governo italiano quanti Massoni ci sono?

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:39

Nel Attuale Regime italiano quanti Massoni ci sono?

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:41

senza una vera “caccia alle streghe” Nulla cambierà.

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:48

ALFANO, Angelino ( con questo nome Non si può essere Massone)
infatti:

Alfano: ho una fede religiosa che mi impedisce di essere massone

http://www.la7.it/fuorionda/video/alfano-ho-una-fede-religiosa-che-mi-impedisce-di-essere-massone-18-01-2016-172113

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:53

nella Carta identità andrebbe segnalata la fede religiosa ( dunque anche appartenenza alla Massoneria) altrimenti REATO !

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 20:55

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 21:03

c’è chi crea….
Mussolini
De Gasperi
Pertini
Mattei
Moro
Craxi


giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 21:04

e poi ci sono i TRADITORI, VENDUTI, magnaPOPOLO
e sono molti, molti…quasi tutti Massoni

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 21:06

Nessuno si ricorda della minaccia di morte a Moro?

giobbe8871
Scritto il 29 febbraio 2016 at 21:11

di Gianni Lannes

«Se non cambi la tua linea politica la pagherai cara» parola di Henry Kissinger. Il 25 settembre 1974 il famigerato Heinz (già fautore del golpe in Chile nel 1973 contro Salvador Allende) terrorizza Moro. Grazie alla testimonianza giurata in sede processuale di Corrado Guerzoni, portavoce di Aldo Moro, si apprese che dietro l’assassinio dello statista italiano c’era lo zio Sam.

Nel giugno e luglio del 1982, la moglie di Aldo Moro, Eleonora Chiavarelli Moro, testimoniò in tribunale che l’assassinio del marito fece seguito a serie minacce di morte, esercitate da colui che lei chiamò “una figura politica americana di alto livello“. La signora Eleonora Moro ripetè la stessa frase attribuita ad Henry Kissinger nella testimonianza giurata di Guerzoni: «O tu cessi la tua linea politica oppure pagherai a caro prezzo per questo».

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/03/minacce-di-morte-moro-targate-kissinger.html

e ancora …

Maria Fida Moro: «Ricordo il 3 agosto del 1974, altra data infausta della storia italiana. Papà allora era ministro degli esteri e avrebbe dovuto raggiungerci in treno a Bellamente, sulle montagne del Trentino, dove di solito trascorrevamo insieme le vacanze estive. Era già salito sulla sua carrozza, alla stazione Termini, e il treno stava per partire, quando all’ultimo momento arrivarono dei funzionari e lo fecero scendere perché doveva tornare per firmare delle carte. A causa di quell’imprevisto perse il treno e fu costretto a raggiungerci in macchina. Un ritardo provvidenziale, perché quel treno era l’Italicus. Non ho alcuna prova per dirlo con certezza, però ho avuto il sospetto che la bomba esplosa poche ore dopo nella galleria di San Benedetto Val di Sambro avesse come obiettivo proprio lui – dal 1974, dopo la strage dell’Italicus, papà volle che avessimo una scorta anche noi figli».

Esattamente il 15 marzo 1978, un giorno prima della strage della strage di via Fani, Mino Pecorelli (assassinato il 20 marzo 19179) su OP aveva previsto tutto.

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/03/minacce-di-morte-moro-targate-kissinger.html

ilribassista
Scritto il 29 febbraio 2016 at 21:28

Caro Andrea se un paio di anni fa cdp avesse venduto il 20% di Eni e oggi se lo ricomprasse avrebbe guadagnato o perso?
La gallina dalle uova d’oro … con il petrolio a 100 dollari …
Oggi lo stato si sarebbe potuto ricompare tante uova piene di pulcini.
Star fermi in balia degli eventi alle volte non è la scelta migliore.
Buona serata
Federico

signor pomata
Scritto il 29 febbraio 2016 at 21:41

il­ri­bas­si­sta@fi­nan­za,

Per questa giornata sono sazio, mi mancava lo stato che fa il trader con le aziende energetiche statali, letta questa mi ritiro.
PS, il mercato sta scontando un gatto che ancora non è nel sacco.

stanziale
Scritto il 29 febbraio 2016 at 22:21

giobbe8871@finanza,

Non sapevo della storia Moro/italicus, ma la cosa non sorprende. Concordo sull’elenco degli statisti italiani…del resto sono stati quasi tutti ammazzati o processati. Volendo dovremmo inserire anche Olivetti, Andreotti, che era dalla parte giusta. Come faccio ad asserirlo? I processi subiti, naturalmente…

ilribassista
Scritto il 29 febbraio 2016 at 22:47

si­gnor po­ma­ta@fi­nan­zaon­li­ne:
il­ri­bas­si­[email protected]­nan­za,

Per que­sta gior­na­ta sono sazio, mi man­ca­va lo stato che fa il tra­der con le azien­de ener­ge­ti­che sta­ta­li, letta que­sta mi ri­ti­ro.
PS, il mer­ca­to sta scon­tan­do un gatto che an­co­ra non è nel sacco.

Quindi se lo stato vende per sempre il 50% a 10 euro fa bene … se invece ne vende una parte e dopo qualche anno lo ricompra non va bene …

charliebrown
Scritto il 29 febbraio 2016 at 23:08

Torno a MPS.
Come spero abbiate capito, non sono un esperto ma cerco di capire. Non so che cosa sono il CET1ratio e il TOTALCAPITAL ratio ma leggo che sono i due indicatori principali di solidità patrimoniale. Una tabella pubblicata a gennaio sul C.d.S, indica per MPS i valori rispettivamente di 11,98 e 16,32 (nella prima metà di un elenco di venti banche). Ne ho dedotto che la rischiosità di MPS fosse inferiore a quella di almeno altre dieci importanti banche e pensavo che questa banca avesse in effetti superato i suoi problemi.

Adesso leggo che MPS necessita di dieci miliardi di euro che solo lo stato (tramite la CDP) potrebbe dare per risolvere la questione.

Capisco la stroncatura fatta di questa proposta e penso anche io che la sinistra rottamata o rottamatrice abbia i suoi scheletri da tenere nascosti negli armadi, ma in questo momento a me interessa di più sapere se questi coefficienti che vengono indicati sono solo fumo negli occhi (potrei anche dire specchietti per le allodole) o hanno un qualche senso?
Mi potreste rispondere che basta vedere l’andamento in borsa degli ultimi mesi del titolo MPS (escludendo il passato) per darsi una risposta, ma allora perchè non denunciare le istituzioni che danno per buoni coefficienti che non servono a niente.
Possibile che non servono a niente? Siamo caduti davvero così in basso?
Anche se il signor Draghi non mi ispira fiducia (ricordo come fu definito dal Picconatore), spero che il pessimismo di chi vede in sostanza fallita MPS sia esagerato.

Concludendo: qualcuno che ne sa più di me, può spiegarmi se questi indicatori hanno un qualche senso? Grazie.

giobbe8871
Scritto il 1 marzo 2016 at 02:08

stan­zia­le@fi­nan­za,

su Olivetti NON posso dire, xchè non me ne sono mai interessato, sebbene lo meritasse.

Ma su Giulio “Cesare” Andreotti si, e per darti, regalarti una “perla” di riflessione ti dico:
perchè tanti magistrati procedettero contro Andreotti, mentre contro Cossiga MAI NULLA?

Forse perchè Cossiga FRANCESCO ( un nome un programma di vita) era un uomo modesto, non superbo, dal carattere mite, osservante delle Leggi dell’Uomo e di Dio,

mauri69
Scritto il 1 marzo 2016 at 08:52

Grazie Andrea.
Questi signori non hanno alcun limite come non ne hanno i giornali o le televisioni che gli danno voce.
Tornando al tema di un paio di giorni fa che mi dite di questi bravi analisti? Come è possibile che tutti possano dire quello che vogliono e dire il contrario due giorni dopo?
In questo scenario il buon Renzi è un modello di coerenza, lui almeno tre giorni resiste.
https://it.finance.yahoo.com/notizie/greggio-poco-mosso-mercato-si-114652819.html

aorlansky60
Scritto il 1 marzo 2016 at 12:29

spero che il pessimismo di chi vede in sostanza fallita MPS sia esagerato.

parliamoci chiaro : un eventuale crack di MPS

-specie al momento attuale, fragilissimo per come si ritrova l’economia italiana (e per come si ritrova il ns sistema bancario, a causa di tutto il can-can che l’europa ha strombazzato e stà tuttora propagandando verso i suoi famigerati NPL)-

deve essere visto come una situazione ASSOLUTAMENTE da scongiurare ed evitare, semplicemente perchè MPS non è “banca etruria” “CaRiFe” o “banca marche” : nel caso si verificasse la peggiore delle ipotesi, questa banca -che per patrimonio è seconda solo a INTESA e UNICREDIT nel panorama nazionale, per cifre d’affari coinvolte VERSO TUTTO IL SISTEMA BANCARIO ITA potrebbe costituire un problema ENORME per il suo assorbimento, se improvvisamente necessario…

D’altra parte, non posso fare a meno di notare che, nonostante il ns attuale governo, con padoan in testa, abbia tentato e tenti tutt’ora disperatamente di farla andare a nozze con un altro istituto -nazionale o estero- nessuno se la fila, segno che molti, tutti sospettano e dubitano fortemente di quello che MPS si porta in dote [da dovere essere assorbito come perdite] che i bilanci ancora non rendono chiari…

E non posso fare a meno di notare che nonostante due pesanti sacrifici in altrettanti 2 aumenti di capitali richiesti ai propri azionisti nel 2014 e 2015,
MPS ristagni in situazione uguale e peggiore di com’era messa prima.

Insomma, i segnali che fuori escono da MPS non sono certo dei migliori…

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