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YELLEN FED: ” FINE DI UN’ERA STRAORDINARIA”

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

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Ieri è stata una serata spettacolare, tutte le prime pagine dei giornali mainstream, persino la casalinga di Voghera con tutto il rispetto possibile, parlavano del primo rialzo dei tassi dopo sette anni, “fine di un’era straordinaria” ha detto lei.

Un sorriso, nient’altro, un augurio che non fa altro che prolungare la nemesi, perchè per chi come noi ha studiato a livello empirico tutte le più grandi crisi della storia, è solo una pausa, alla quale seguiranno tassi negativi per molti anni ancora.

Una sintesi del rialzo dei tassi in America … Assolutamente da non perdere!

Ieri non è successo nulla, nessuna isteria in stile ECB!

I rendimenti sul trentennale USA si sono talmente spaventati dal rialzo dei tassi che sono addirittura scesi e il dollaro questa mattina è di nuovo a 1,0850…

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La Federal Reserve, una banca centrale, non deve pensare all’economia reale, non è quello il suo compito, Janet Yellen ha dato agli investitori quello in cui speravano: un rialzo dei tassi “modesto” e “appropriato” con la promessa che le future strette monetarie saranno “graduali”.

A noi interessa la sintesi ovvero che nel 2015 l’inflazione si dovrebbe attestare allo 0,4%, invariato rispetto alla previsione di settembre. La componente “core”, quella epurata dalle componenti più volatili come i prezzi di energia e generi alimentari, è stimato un 1,3%, in ribasso dall’1,4% previsto in precedenza. (America24)

Le proiezioni proposte ieri dalla Fed fanno sorridere…

Da qui al 2018 sarà un passeggiata in totale relax ma poi ci sarà da divertirsi.

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Per quanto riguarda invece l’inflazione, Yellen ha spiegato che il fatto che non sia ancora tornata ai valori considerati ottimali (secondo le stime della Fed il target del 2% dovrebbe essere raggiunto nel 2018) “dipende da fattori transitori” e “riflette il calo dei prezzi dell’energia” e il rafforzamento del dollaro. Questi fattori “si attenueranno” nel corso del tempo. (America24)

Peccato che abbia dimenticato un piccolo particolare che nasconde il motivo principale per il quale l’inflazione non decollerà mai, ovvero che i salari resteranno anemici per molti anni ancora.

Se non basta ieri la Vostra banca centrale preferita, si quella di Mario Draghi ha comunicato che…

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…le riforme strutturali hanno il potenziale per ridurre la rigidità dei salari e per facilitare il processo di aggiustamento dei salari.

Rgazzi siete un peso per il sistema economico, costate troppo, come cavolo fanno manager falliti a continuare a guadagnare se Voi non vi levate di torno?

A proposito della spazzatura che gira sui mercati, una chicca straordinaria…

Fed, Yellen: junk bund? Sistema finanziario più resistente del ’08

La Federal Reserve “continua a monitorare attentamente gli sviluppi nei mercati finanziari” alla luce delle recenti tensioni registrate nei mercato dei cosiddetti junk bond, obbligazioni ad alto rendimento e dunque più rischiosi, ma attraverso il suo governatore sottolinea che “il sistema finanziario è più resistente ora del 2008″, quando scoppiò la peggiore crisi dalla Grande Depressione degli ’30.

Io non so Voi, ma quando sento qualcuno che dice che il sistema è fondamentalmente solido, che oggi è più resistente di ieri, incomincio a preparare l’arca di Noè.

Come dimenticare il nostro mito, J.K.Galbraith…

… come sempre nella storia, capacità finanziaria e perspicacia politica sono inversamente proporzionali. La salvezza a lunga scadenza non è mai stata apprezzata dagli uomini d’affari se essa comporta adesso una perturbazione nel normale andamento della vita e nel proprio utile. Cosi si auspicherà l’inazione al presente anche se essa significa gravi guai nel futuro.

Questa è la minaccia per il capitalismo (…) E’ ciò che agli uomini che sanno che le cose vanno molto male fa dire che la situazione è fondamentalmente sana! JK GALBRAITH

Bene, ora direi che ci sono tutti gli ingredienti per preparare il grande crollo, prima dell’ultimo canto del cigno…

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11 commenti Commenta
kry
Scritto il 17 dicembre 2015 at 11:12

Il dato dell’inflazione attuale è fortemente influenzato dall’aumeno del costo per gli affitti.
— ” Hanno trovato la soluzione. ” —
Pur essendo costretti a risparmiare il pil aumenta lo stesso magari migliorando la loro pessima bilancia commerciale importando di meno.
STRAORDINARIO inizia una nuova era e pensando pure di fare lo sgambetto a Putin col gas a 1,80$.

gnutim
Scritto il 17 dicembre 2015 at 12:49

oh cakkio, se Andrea scrive che è tutto pronto per il grande crollo …..

bano
Scritto il 17 dicembre 2015 at 13:09

no dai non siamo cosi pessimisti,
linflazione si trascinerà lentamentissimamente come un serpente ferito ..
basta non comprare nulla che venga dall’America.
ed il gioco è fatto.
rimane il dubbio che per qualche motivo strano gli yenkee non scatenino una guerra da qualche parte nel mondo.
ahhh
BUONE FESTE E MANGIATE POCO

madmax
Scritto il 17 dicembre 2015 at 14:53

Inflazione/deflazione e PIL !
Scusate ma ho un grossissimo dubbio, perche’ l’inflazione fa bene al PIL? In termini reali non ci dovrebbe essere alcuna differenza, tra inflazione e deflazione!
Mi spiego, PIL Reale = PIL nominale – (inflazione)
Ma se ho deflazione mica posso fare PIL Reale= PIL nominale – (deflazione)
La deflazione ha segno meno per cui dovremmo avere:

PIL Reale = PIL nominale – (-deflazione) ovvero PIL Reale + deflazione !

Dite che i geni della lampada lo hanno capito? Accetto commenti dagli esperti!

Una risposta per il post precedente: ma la guerra in Siria, l’ abbattimento di un caccia russo, l’invasione della Turchia in Iraq (si in Iraq) non ti sembrano tentativi di scatenare una guerra???

bano
Scritto il 17 dicembre 2015 at 16:45

madmax,

Appunto ,se gli americani stessero a casa loro una volta per tutte senza mettere il becco dovunque in nome della democrazia, sarebbe molto meglio per tutti.
Pensate solo ad esempio allo scandalo wolsvagen, lo hanno tirato fuori per inginocchiare la Germania,intanto loro vendono catorci da 5000 cc con tubi di scarico che sembrano delle stufe a legna,infine le sanzioni a Putin,,,.
Basta America hai una moneta che è farlo ca’ e che condiziona il mondo, forza Cina vendi tutti i dollari che hai, allora si che il mondo inquinerá meno

perplessa
Scritto il 17 dicembre 2015 at 21:25

bano@finanzaonline,

come no..glielo dici tu alla gente di non comprare cose fatte in america e la gente obbedisce…

perplessa
Scritto il 17 dicembre 2015 at 21:53

i salari resteranno anemici per molti anni ancora: ma quando succederà che la gente inizierà a ribellarsi?certo è che finché gli italiani continuano a postare su fb che “la colpa” è delle pensioni baby, delle pensioni retributive, etc, andiamo poco lontano. l’altro giorno ho scoperto che a Bologna per avere un sussidio occorre tra i requisiti essere cittadini di uno dei seguenti paesi: Algeria. Tunisia, Marocco, Turchia. Il che mi ha fatto girare quelli che non ho, essendo di sesso femminile. Da qualche parte avevo letto di un disegno con radici remote nel tempo, il che mi pareva piuttosto delirante, non ricordo più dove, né il testo dell’articolo, in merito al tema, ma ora non mi pare più così delirante un’idea di questo tipo, mentre mi pare delirante che un cittadino italiano debba venire dopo questi qua.Di sicuro è intuitivo che le continue “arribadas” di questi soggetti contribuiscono ad abbassare il costo del lavoro in Italia, e che ci sia un obiettivo su questo è indubbio. Mi chiedo se pensino di continuare per molti decenni a venire a continuare a fare profitti sull’abbassamento del costo del lavoro nei paesi sviluppati.Non solo del costo del lavoro, dato che voglio anche abbassare il rendimento pensionistico, incluse le pensioni già in essere, quella di voler abbassare solo le pensioni d’oro infatti è una favola per gli stolti, quindi in generale l’intento è comprimere qualsiasi forma di reddito. Traduzione di arribadas: in centroamerica si chiamano così gli arrivi a migliaia delle tartarughe sulla spiaggia a depositare le uova. (non voglio offendere le amatissime tartarughe..è solo un’immagine)

bano
Scritto il 18 dicembre 2015 at 10:29

ecco la prova della malafede americana, ora fanno anche i venditori di oro nero.
manca solo che ci mettano a gridare allah è grande….

L’amministrazione Obama ha evitato lo stallo del governo grazie a un compromesso dell’ultima ora, ma ha dovuto cedere a numerose richieste di concessioni da parte dei repubblicani, fra queste l’abolizione della legge che oggi impedisce l’esportazione del greggio estratto negli Stati Uniti. Lo sviluppo è epocale, cambierà le dinamiche di mercato, avrà un impatto sulle grandi compagnie di navigazione che trasportano cargo petroliferi e spiega in parte la diminuzione del prezzo del greggio, sceso a 35 dollari al barile ieri. Infine, ridefinirà i rapporti di mercato nel settore energetico. (Source)
Ora ditemi se questi eventi possono essere rivoluzionari oppure no. Sissignore, lo sono eccome. Stanno per cambiare le dinamiche di un mercato, e le conseguenze rischiano di essere veramente importanti. Signori, si è cancellato il bando che da oltre 40 anni limita l’esportazione di petrolio. Il tutto per trovare una quadra nel dibattito sul piano di bilancio Usa. Ma questo cosa significherà per il petrolio? Beh è chiaro, se gli USA ora possono anche esportare…ci sarà ancora più petrolio sul mercato. Ma già stiamo a 35$/bar, e quindi dove possiamo finire?

bano
Scritto il 18 dicembre 2015 at 10:33

perplessa@finanza,

certo lo predico immensamente,
dimmi una cosa buona che fanno in AMERICA…
forse mele morsicate?,anche li ho molti dubbi sulla sua praticità, vedi samsung o altri,
cose da mangiare, piuttosto pane e cipolle a vita .

kry
Scritto il 18 dicembre 2015 at 11:25

bano@finanzaonline,

Il fatto dell’esportazione di petrolio usa , io lo leggo come essere arrivati alla canna del gas — tra l’altro quasi gratis pure quello ai prezzi attuali — oppure vendere i gioielli di famiglia nel momento di massima disperazione per ricavarne il meno possibile.

d
Scritto il 18 dicembre 2015 at 12:58

Penso che il Capitano non abbia fatto altro se non prendere atto che ormai il dado è tratto.
FED ha voluto scientemente distruggere tutto per non rimangiarsi la parola data.
Tanto faranno come le altre volte: diranno che nessuno poteva prevedere ciò che è successo.
Tanto dalla loro hanno tutto: i media, le marionette al comando, le banche commerciali.
Possono massaggiare le statistiche, ammorbidire i concetti, fare, insomma quella “forward guidance” che costituisce il nuovo corso da qualche anno.

Le conseguenze? un bel crollo di borse, un gorgo deflattivo finale prima della grande apertura di rubinetti che decreterà l’ingresso trionfante di molto liquido nell’economia reale. La liquidità, non più sterilizzata, fluirà nel mondo reale mentre ora è congelata al piano irreale della finanza marcia.

Il buon risultato è assicurato ed è più radicale di quello che normalmente si ottiene con una guerra. Prendi tutta la roba (=costringi chi ne è proprietario a venderla) e fai tanti schiavi (=gente che ti chiede di lavorare quasi gratis). Dopo che hai strizzato per bene il tubetto del dentifricio non resta che gettarlo via.
All’apertura delle saracinesche l’inflazione porterà via tutto, compreso un debito ormai irredimibile.

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