DRAGHI …CRACK!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

Solo una banda di monelli isterici poteva reagire in questa maniera alle decisioni di ieri della banca centrale europea, solo un manipolo di drogati ormai abituati alle quotidiane iniezioni di droga della politica monetaria.

Nessuna sorpresa se non l’intensità del movimento, ma di questo parleremo a breve, prima continuiamo ad occuparci della realtà. Abbiamo scritto non più tardi di martedi che mentre la manifattura è in evidente recessione, l’industria dei servizi secondo loro continua ad andare che è una meraviglia.

Infatti…

“L’Ism servizi, l’indice che misura la performance del terziario negli Stati Uniti, è sceso a 55,9 punti a novembre, al di sotto delle previsioni degli analisti. L’indice di riferimento redatto dall’Institute for Supply Management è sceso di 3,2 punti rispetto ai 59,1 punti di ottobre. Da segnalare che un valore al di sopra della soglia dei 50 punti indica una fase di espansione della congiuntura. Guardando alle singole componenti, quella sull’andamento aziendale è sceso da 63 a 58,2 punti, quella dell’occupazione da 59,2 a 55 punti, quella dei prezzi è salita da 49,1 a 50,3 punti. La componente relativa ai nuovi ordini è diminuita da 62 a 57,5 punti.” America24

United States ISM Non Manufacturing PMI

Direi che un ulteriore segnale è arrivato mentre ieri la Yellen ha dichiarato che la Fed nonostante tutto è costretta ad alzare i tassi per non perdere la faccia, salvo aggiungere…

“Rispondendo alle domande della commissione, Yellen ha spiegato che proprio il dollaro forte è “uno dei motivi per cui la politica monetaria americana proseguirà con un percorso graduale”.

E quindi ovviamente, ci si disfa del reddito fisso, in quanto continueranno ad alzare i tassi suppongo…

In attesa dell’uscita odierna dei dati sul mercato del lavoro, attenzione al sottoindice occupazione del settore terziario, che riguarda circa il 70 % dell’occupazione americana sceso ieri scesa ieri dal 59,2 al 55.

E torniamo ora a Mario Draghi con le decisioni della Banca centrale europea…

a) prosegue acquisto bond per la modica cifra di 60 miliardi al mese per altri sei mesi, sino a marzo 2017 o più in la se necessario, almeno sino a, 2020 aggiungo io

b) ridotto il tasso di interesse sui depositi bancari presso la BCE a MENO ZERO VIRGOLA TRENTA

c) per fare felice la Germania, viene estesa la tipologia di bond acquistabili dalla BCE, aggiungendovi le obbligazioni degli enti locali. Visto che in Germania i tassi a 2 anni sono negativi di oltre lo 0,40% ovvero oltre la soglia del 0,30% non resta che rastrellare le obbligazioni emesse dai vari land tedeschi.

d) come accadde con la FED la BCE reinvestirà nei mercati il capitale in scadenza e i proventi delle obbligazioni acquistate

La Bce taglia il tasso sui depositi e allunga il Qe fino al marzo 2017. Comprerà anche bond degli enti locali

In sintesi  questo non è un QE2 ma un maquillage del QE1. Nel board della BCE qualcuno ha avuto l’ultima parola.

Non solo, qualcuno come sempre sapeva prima, visto che il Financial Times ha pubblicato la notizia in anticipo di NOVE MINUTI, una soffiata a metà come sempre, in uscita dal buco della serratura delle riunioni delle banche centrali…

«La Bce non ha tagliato i tassi». Gaffe del Financial Times crea scompiglio sui mercati

Loro la chiamano gaffe io avrei un altro riferimento da proporre…

Per il resto nulla cambia, la FED alzerà i tassi il 16 di dicembre e la nemesi continua.

L’isteria dei mercati non è altro che la sintesi metaforica di un gruppo di drogati delusi dal mancato aumento della dose quotidiana. Questa dose continua a tenere in piedi banche società e aziende decotte creando zombies, mostri che camminano.

Nelle sue previsioni la BCE ha peggiorato l’outlook per l’inflazione, non aveva scelta questa è la realtà. Ieri è stato il classico ” Buy the Rumor, Sell the News”

Manca ancora il dato odierno  sull’ occupazione e poi una settimana la prossima di incertezza o di opportunità a seconda di come si vuole interpretare quello che è accaduto oggi, ma probabilmente il 16 sarà nuovamente … ” Buy the Rumor, Sell the News”

Non credo vi sia altro da aggiungere, noi continueremo ad osservare la realtà macroeconomica cercando di raccontarvi la verità.

Molte dinamiche interessanti si intravvedono dietro gli ultimi sviluppi dei mercati, ma di questo ne parleremo con gli amici sostenitori di Icebergfinanza in “Machiavelli e la fortuna 2016″ la stessa fortuna che il buon Niccolò non considerava il fato che regola i destini degli uomini, ma in realtà la forza di tutto ciò che sfugge al suo dominio.

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26 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 4 dicembre 2015 at 10:52

@

Visto che in Germania i tassi a 2 anni sono negativi di oltre lo 0,40% ovvero oltre la soglia del 0,30% non resta che rastrellare le obbligazioni emesse dai vari land tedeschi.

non mi sembra una mossa casuale, ma dettata da priorità ingenti che di sicuro saranno state [fortemente] caldeggiate [lontane dai riflettori e dai clamori del parco buoi] direttamente nei confronti del board BCE da Merkel & Weidmann & c dalle notizie che [mi] arrivano, per niente in salute(anzi, il contrario)…

veleno50

Ieri i titoli italiani di stato (btp) decennali e oltre sono crollati del 2/3% due giorni prima se li strappavano di mano . Cosa è cambiato da ieri, nulla,anzi e qui concordo con il Boss,Draghi durerà fino al 2020 a comprare la carta in circolazione. Significa che la Bce non alzerà i tassi per molto tempo quale occasione migliore poteva capitare.

quesalid
Scritto il 4 dicembre 2015 at 13:16

…it is all about the Dollar….

http://osservamondo.com/2015/12/03/draghi-rinforza-euro-cercando-di-indebolirlo/

gainhunter
Scritto il 4 dicembre 2015 at 13:31

“L’isteria dei mercati non è altro che la sintesi metaforica di un gruppo di drogati delusi dal mancato aumento della dose quotidiana.”

Scritto poco fa da Danilo, mi fa piacere essere sempre più in sintonia con Andrea:

“Solo 60 miliardi di Euro di acquisti mensili, e non un centesimo in più.
Tasso sui depositi: un taglio di soli 10 centesimi, che ha portato il tasso a -0.30%. Molti si spingevano anche al -0.50% se non addirittura oltre.”

Junkie: il mercato è come un drogato.
La politica monetaria, da quanto ho capito, io che non sono nel clan dei professionisti di finanza, economia e trading, lavora sui valori assoluti: se il livello “normale” di inflazione è il 2%, e anche il livello “normale” dei tassi è il 2%, qualsiasi valore sopra al 2% è “politica restrittiva” e qualsiasi valore sotto il 2% è “accomodante”, quindi un aumento dei tassi (Fed) dal valore di 0.25% al valore di 0.50%, è sempre accomodante, un filo meno di ieri, ma non può essere considerato un’azione restrittiva per frenare la crescita, e quindi ragionamenti tipo “un aumento dei tassi rischia di frenare la poca crescita economica” non dovrebbero avere senso quando i tassi sono ampiamente sotto il livello “normale”.
Idem il tapering del QE o il mancato aumento dell’EQE: comprare 50 miliardi al mese invece di 60 vuol dire che la banca centrale continua a “stimolare” il mercato e a aumentare il suo bilancio.
E’ come il piede sull’acceleratore: parte a tavoletta, poi quando si rilascia pian piano non è che la macchina rallenta, al contrario continua a aumentare di velocità ma con meno accelerazione.
Il mercato, sul breve termine, invece vuole sempre di più, e se gli riduci l’accelerazione crolla, come un drogato che va in astinenza.

Domanda: come si disintossica il mercato?

francia r
Scritto il 4 dicembre 2015 at 14:41

Bò, secondo me non è questione di “disintossicare” i mercati; i cosiddetti “mercati” al momento sono solo uno strumento che permette ad una ristretta elitè di psicopatici di arricchirsi oltre ogni limite, semplicemente rifornendo con il nostro denaro, dragando la nostra ricchezza sociale e materiale, dal mondo della vita reale, al mondo virtuale della finanza, in modo da rendere concreta l’immensa ricchezza che è stata creata virtualmente da qualche anno a questa parte. Il tutto ovviamente grazie alla complicità intellettuale e materiale di una moltitudine di falliti, che si stanno arricchendo oltre ogni pudore o competenza, pur di partecipare in prima fila al banchetto che stanno facendo sulle nostre spalle.
In fondo è un semplice trasferimento di ricchezza, da un esausto e problematico mondo reale con tutti i suoi limiti ad un perfetto mondo virtuale, slegato dall’economia reale dei paesi, dal PIL o dalle esigenze della gente che vive su questo mondo. Il tutto sotto i nostri ingenui occhi foderati di prosciutto e di tanti bei soldini che però non cadono in tasca a noi …..
Questo gioco al massacro sta andando avanti oramai da troppi anni, un ladrocinio di dimensioni epocali direi, ma oramai il sistema sta semplicemente collassando, vuoi che sia perché i padroni del dollaro non vogliono rinunciare alla loro posizione dominante e di fatto non svalutano alcunchè, anzi negli ultimi anni, tutte le valute al di fuori del ristretto club dei grandi sono svanite, ed il valore di tutte le materie prime, comprese quelle umane, è oramai crollato a livelli infimi per chi può giocare con i dollaroni ….
Non so quando decideranno di cambiare rotta, o se potranno o vorranno mai farlo, ma direi che a breve la carogna sarà completamente spolpata …. e dopo per continuare il banchetto, il fascino della Siria, dell’Ucraina o di tanti altri pretesti sarà sempre più insostenibile.
Probabilmente basterebbe un minimo di onestà, o forse più probabilmente di necessità da parte del potente di turno di legittimare il proprio potere tramite la condivisione delle scelte, con chi ha la sorte di subire le sue azioni, obbligandolo di fatto a cercare scelte meno distruttive per la società stessa (una volta era la chiamata …. Democrazia mi pare) o forse ….. a forza di giocare nella santabarbara faranno saltare la flotta e allora saranno veramente dolori de panza.
Comunque penso che qualsiasi cosa prima o poi porterà ad una grande correzione …. non puoi avere una montagna di derivati che non valgono nulla, sostenuti da una montagna di dollari che in realtà valgono ancora meno (e anche da qualche concreto armamento però), con cui controlli tutte le ricchezze reali del mondo, ricchezze che oltretutto paghi sempre meno a chi le possiede e non ha altro mercato se non quello che controlli (volendo la Siria in fondo è il primo esempio di mercato libero per tante carogne e tanti furboni …. ) …. la gente su questo mondo non è tutta “virtualmente” ricca, e chi lavora nella realtà deve pur magnà e siamo sempre di più … o diventiamo tutti terroristi o ….

francia r
Scritto il 4 dicembre 2015 at 14:59

Per concludere il mio “pistolotto”, i mercati al momento sono le prime vittime di tutte le sciocchezze propinate con incredibile “libertà” dai vari “board” delle più importanti banche centrali e non solo … non stava scritto da nessuna parte che le casse degli stati nazionali erano minimamenti obbligate a far fronte alle innumerevoli porcate finanziarie messe in circolazione dalle varie banche “d’affari”, specie a fronte di nulla, nel senso che non è stata fatta nessuna azione di rivalsa reale a nessuna banca, o a nessun manager, e non è stata imposta nessuna restrizione alla liberta di azione, o meglio di truffa, nell’emissione dei fantasiosi veicoli finanziari che tanta merda hanno sparso …
Il meglio che hanno trovato i nostri brillanti economisti è stato quello di finanziare ad oltranza le banche, sempre senza mai mettere in discussione l’operato di chi creava i “problemi”. Quanta corruzione morale e materiale, ma direi che è la moda di questo decennio e forse anche del prossimo.
Le regole c’erano e ci sono ancora oggi, basterebbe che qualcuno avesse voglia di farle rispettare, non solo con i poveracci o i barboni.
Occhio perché tutti noi, salvo qualche infiltrato in incognito, facciamo parte di queste ultime categorie.

aorlansky60
Scritto il 4 dicembre 2015 at 16:17

Dalla riunione OPEC odierna, una nota di Ag informa che l’OPEC (da ritenersi per volontà del suo membro maggiore, cioè Arabia Saudita, nonostante pareri contrari di altri paesi membri che rischiano davvero grosso, vedi Venezuela) ha annunciato aumento della produzione giornaliera…

“aumento” ??? (pur di fronte a dati di scorte in rialzo per calo della domanda mondiale)

…non c’è che dire : i sauditi ce la stanno mettendo davvero tutta con l’obiettivo di incenerire e disintegrare il settore fracking USA.

emzag
Scritto il 4 dicembre 2015 at 16:48

Qualcuno potrebbe essere cosi gentile da spiegarmi quali sarebbero le conseguenze se l Arabia Saudita abbandonasse il peg col dollaro?

quesalid
Scritto il 4 dicembre 2015 at 18:05

emzag@finanza,

Economicamente, probabilmente una svalutazione del riad, con conseguenze sul costo delle importazioni (l’Arabia Saudita importa quasi tutto).
L’unica esportazione rilevante è petrolio commerciato in dollari, per cui, teoricamente, coi dollari ricevuti dalla vendita del petrolio potrebbe comprare le altre merci. Il problema è per il mercato interno, che continuerebbe a funzionare in riad ed equivarebbe (a parità di salari) ad un abbassamento del potere di acquisto delle persone.
A quel punto diventa una questione di fiducia: se la gente non si fiderà più della tenuta a breve termine del riad, tenderà a commerciare usando dollari – una doppia circolazione come è accaduto in Venezuela. Le autorità potrebbero tollerarlo oppure no. Se scelgono di non tollerarlo, rischiano che gli stranieri che lavorano in Arabia la abbandonino per non essere pagati in una moneta che si svaluta rapidamente e questo sarebbe un guaio perchè senza ditte straniere l’Arabia avrebbe grossi guai per continuare a funzionare….
Per quanto riguarda le conseguenzeal punto di vista finanziario, non saprei dire……

emzag
Scritto il 4 dicembre 2015 at 18:37

quesalid@finanza,

Grazie.

Avevo letto di sfuggita da qualche parte che l’abbandono del peg sarebbe stato un passo verso la perdita da parte del dollaro del suo status di valuta di riferimento per gli scambi internazionali.
Non capisco perché ma forse era semplicemente una affermazione sbagliata.

gainhunter
Scritto il 4 dicembre 2015 at 21:35

francia r@finanza,

Grazie

Probabilmente hai ragione, lo spostamento di ricchezza dall’economia reale alla finanza è un fattore che ha aumentato i volumi e anche la specializzazione delle tecniche di trading (più gente al lavoro a ingegnerizzare la finanza), poi la tecnologia ci ha messo del suo.
Una bella correzione se la aspettano diversi esperti (tra cui il nostro capitano) per il 2016/2017, speriamo sia una buona occasione per eliminare il marcio e riformare il sistema (per es. la questione della separazione tra banca tradizionale e banca trader, l’HFT, il too big to fail, ecc.)

kry
Scritto il 5 dicembre 2015 at 00:43

gainhunter,

” Domanda: come si disintossica il mercato? ”

1) Naturalmente ( lasciandolo al suo corso ) o letteralmente mandandolo a ca….. ( ignorandolo )

2) Con la purga [ Come vuol far intendere Mago Droghi non comprando oltre i 60 ( ? ) ]

3) Impossibile … nel momento in cui ci rendiamo conto che dietro a ” mercato ” in realtà si cela ” un gioco d’azzardo ” per cui possiamo parlare di ludopatia. ( Come al solito il MULTINAZIONALISMO non centra nulla con tutto questo ). Anzi

http://www.drlorettabezzi.it/tag/hopelessness/

d
Scritto il 5 dicembre 2015 at 08:30

Temo che disintossicare il mercato sia tecnicamente impossibile.
quantomeno in maniera ordinata.
La trappola è ormai scattata e man mano che il tempo trascorre la situazione peggiora.
Da dopo Lehman il mondo produce più debito che incremento del prodotto interno lordo.
La c.d. “escape velocity” non è mai stata più raggiunta e, conseguentemente, il destino è segnato.
Il moltiplicatore monetario, costantemente sotto quota “1” lo testimonia.
I vari QE, magheggi finanziari come ZIRP e NIRP non possono fare altro se non protrarre l’agonia.
Servirebbe un tasso negativo del 6/7 % e penso che saremo testimoni di ingenti sequestri di ricchezza finanziaria (presunta) tra il 2016 e il 2018.
Probabimente varrà la regola “tutto quel che non puoi toccare non ce l’hai”, corretto dalla regola che “non è detto che tutto quel che puoi toccare ti serva e valga davvero qualcosa”.
I tassi a zero servono solo a impedire che tutto imploda rapidamente.
Sono proprio curioso di cosa accadrà dopo l’appuntamento con nonna Yellen.
Qualsiasi decisione prenda non servirà a nulla.
Se alza lo fa ovviamente per salvare la faccia e probabilmente perchè serve esteticamente un dollaro forte nell’anno che precede le presidenziali USA. In ogni caso se lo fa, poi non lo può più fare ancora andando avanti.
Se non lo fa si gioca quella residua credibilità che ha…
Tanto vale mettersi comodi (ammesso che sia possibile accomodarsi in un ambientino del genere) e stare a vedere.

silvio66
Scritto il 5 dicembre 2015 at 12:08

d@finanza,

Conterà quanto il mercato vorrà. Guarda cosa hanno fatto in dieci minuti per il sostanziale nulla detto da draghi. Si sono già scontati gli effetti di entrambe le scelte. Gli effetti che la “gente” si aspetta dalle parole della fed sono già state incassate. Idem per il dollaro e qualsiasi altra cosa. La partita adesso sta sui primi trimestri 2016.
Sole meraviglioso Buona Giornata.

gainhunter
Scritto il 5 dicembre 2015 at 20:44

Tutti concordi, vedo. Allora aspettiamo che vada in overdose.

Buona Domenica, buon Sant’Ambroeus e buona Immacolata.

Ciao Kry, qual è la relazione tra il multinazionalismo e il fatto che il mercato sia diventato una bisca, secondo te?
P.S.: seguo sempre, poco da dire, poco tempo per approfondire.

veleno50
Scritto il 6 dicembre 2015 at 11:50

silvio66@finanza,

Non c’è nulla di razionale nel comportamento nei mercati, Draghi ha annunciato l’aumento del periodo di acquisto di titoli stato etc etc,dicendo che non si fermeranno finchè non avranno un aumento dell’inflazione.Btp buttati nel cestino meno 3% in due ore doveva essere il contrario.l’euro è schizzato verso 1,10 poi ha stornato a 1,088 doveva essere il contrario,con quello ha annunciato la Yellen.Ui vo dal bus de c…

silvio66
Scritto il 6 dicembre 2015 at 13:43

veleno50@finanza,

Ciao Veleno,
la razionalità è proprio questa. Succede il contrario di quanto previsto per il semplice motivo che le partite sono già state incassate. Tutto ciò che accadrà questo mese i mercati lo hanno scontato in Novembre. Quando parlerà la Fed non importa quello che dirà in quanto gli effetti delle sue parole sono già state incassate dai mercati. Per questo andrà bene qualunque cosa con porte spalancate ad ogni evenienza logica o non logica che sia. Puoi facilmente comprendere che avendo già incassato gli effetti di ciò che avverrà si è in condizioni perfette per fare ogni cosa e divertirsi un po. Noi miseri mortali non facciamo parte di quelli che si divertono. Possiamo però osservare quello che fanno in modo da vedere come nel solo mese di Novembre il mercato abbia scontato prima il non rialzo e poi il rialzo. Capisci Veleno, quello che il parco buoi si aspetta in conseguenza di draghi Yellen ecc è già stato sfruttato due volte il mese prima. Cosa vuoi che conti ora quello che dirà. Sarà solo una buona occasione per spennare un po di polli.
Buona giornata a tutte/i

stanziale
Scritto il 7 dicembre 2015 at 00:02

d@finanza,

Concordo totalmente come sempre, i debiti sono impagabili, si produce altro debito solo per pagare gli interessi sui debiti stessi.

aorlansky60
Scritto il 7 dicembre 2015 at 07:34

Oh oh oh,
Da ovest (rispetto a dove ci troviamo noi italiani) arriva uno scrollone che farà venire un bel mal di pancia agli europeisti convinti, da un paese dove può davvero partire quel NO a quella strampalata idea di Europa unita che fa comodo a qualcuno…

ndf
Scritto il 7 dicembre 2015 at 08:29

aorlansky60,

Per la Grecia hanno usato la repressione, per la Francia faranno uso di molte “concessioni”…

ndf
Scritto il 7 dicembre 2015 at 08:29

aorlansky60,

Per la Grecia hanno usato la repressione, per la Francia faranno uso di molte “concessioni”…

ndf
Scritto il 7 dicembre 2015 at 08:29

aorlansky60,

Per la Grecia hanno usato la repressione, per la Francia faranno uso di molte “concessioni”…

dorf001
Scritto il 7 dicembre 2015 at 19:55

aorlansky60,

speriamo che la LE PEN li bastoni tutti. ma di brutto anche. che se lo meritano.

kry
Scritto il 8 dicembre 2015 at 23:41

gainhunter,

— ” Ciao Kry, qual è la relazione tra il multinazionalismo e il fatto che il mercato sia diventato una bisca, secondo te? ” —

Secondo ” una mia logica ” non c’è nessuna relazione.

Approfondendo invece la risposta la trovo nell’

— ESTREMO EGOISMO —

che produce un distorsivo paradosso.

Il mercato lo si può considerare come ” il campo dei miracoli ” mentre il gatto e la volpe le multinazionali che ci vogliono spennare ( come scritto in altri commenti ).
[ e qui vado volutamente fuori argomento nel portare un esempio di come sia enorme la crisi antropologica.
Mi è capitato di chiedere ad un bambino di 10 anni con eccellenza ( media dei voti oltre il 9 1/2 ) ” Dove si trova il campo dei miracoli ” , la risposta magari fosse stata ” A roma in piazza S. Pietro ” invece mi sono ritrovato con uno sconfortante ” Alice nel paese delle meraviglie “.
Ai bambini ormai scolasticamente si propongono 100.000 progetti inutili e non s’insegna i segreti scritti nelle favole ).
Adesso ci si domanda che cosa ” ALLA FINE ” ne guadagnano ed è per questo che prima dicevo di ” distorsivo paradosso “.
In un film della serie batman ( che Dorf a suo tempo mise il link della scena in inglese che purtroppo come sai per me non è il massimo ) una delle protagoniste/antagoniste – Madre Natura – disse ” Com’è bello tutto il mondo SOLO e per me ” , nota bene che quel SOLO non significa che appartenga a me stesso ( solo per me ) ma bensi che sia per me senza nessun altro ( solo e per me ).
Quindi il tutto va a confermare che il mondo sta a girare al contrario , dove SAREBBE SUFFICENTE CHE GLI ONESTI RESTASSERO TALI perchè contrariamente a come spesso leggo ” Affinchè il male prevalanga è sufficiente che gli onesti non facciano nulla. ” un onesto nel momento che fa nulla smette nello stesso momento di essere onesto.
Comunque ” ALLA FINE ne rimmarrà uno solo ” e spero che che la vita ci riservi buone sorprese come il lieto fine del film ( senza scomodare l’altra trilogia di ” Ritorno al futuro “. ) Ciao e grazie per la provoczione.

aorlansky60
Scritto il 9 dicembre 2015 at 09:15

mi permetto di entrare nell’argomento ultimo affrontato e nel concetto che ha già delineato in maniera appropriata,
considerando CHI è al centro di tutto, cioè chi è in grado di muovere [più di ogni altro essere vivente] le sorti del pianeta sul quale ci ritroviamo a vivere :

L’UOMO

se prendi un campione di 1000 esemplari di ceto medio (radicati in sistemi progrediti che già conoscono il concetto di “ricchezza”, non parlo quindi degli indios dell’amazzonia o di altri a quel livello) e ne analizzi il carattere, indole e istinto, e gli chiedi ambizioni e propositi per ognuno, alla fine ti rendi conto che il cuore del problema che stiamo attraversando [nostro malgrado] stà tutto nell’avidità e nell’egoismo insite nell’uomo.

Ben pochi di questi 1000 saranno animati da ideali nobili quali “progresso sostenibile a vantaggio di tutti, nessuno escluso.”
Pochi di questi saranno abbastanza intelligenti da sapere e comprendere che un mondo ideale e armonioso richiede che tutti, davvero tutti i suoi appartenenti, siano soddisfatti per riuscire a dare il massimo, ognuno nel proprio ambito e nelle proprie possibilità capacitive.
Pochi di questi sapranno che, per tentare di realizzare quanto ho appena descritto, occorrono politiche sociali SOLIDE e politiche economiche LUNGIMIRANTI e SPECIFICHE mirate (pensate in funzione del raggiungimento di quell’OBIETTIVO) che coinvolgono milioni se non miliardi di esseri umani.
No, vedrai che la maggiorparte di essi -nel vedere il proprio futuro- risponderà in funzione “del proprio conto in banca”, “del proprio conto deposito titoli”, “della propria abitazione”, “della propria automobile”, etc etc…

Coloro che in questo momento reggono le sorti del mondo rifuggono dal concetto di “mondo giusto, mondo ideale, mondo equo per TUTTI”, perchè partono dal presupposto che (vera)ricchezza (NON QUALITA’ DELLA VITA, nota bene, ma ricchezza materiale) richiede forti scompensi sociali, altrimenti che (vera)ricchezza[materiale] sarebbe? Ovviamente [ricchezza] non per tutti ma solo per un club esclusivo di pochi fortunati; pochi in rapporto al numero totale di esemplari al quale siamo arrivati (7 mld), ma significativo se valutato come dato assoluto: una delle conseguenze che ha portato in eredità la crisi economica globale iniziata [ormai] 7anni fà, è il sicuro e certo aumento del numero di “ricchi” rispetto al passato.

Come è stato possibile questo :

semplice : nuova ricchezza non più fondata sul LAVORO, sul PRODOTTO, sulla MANIFATTURA, sul COMMERCIO, in poche parole basato su una sana e rigogliosa IMPRENDITORIA PRIVATA, ma sopratutto sulla finanza, grazie alla droga gentilmente elargita dalle banche centrali mondiali che da alcuni anni (molti dicono addirittura dagli anni 80 dall’inizio dell’era Greenspan…) hanno garantito questa nuova fortuna per pochi, tramite le politiche monetarie ben note, che non sono confluite verso l’economia reale ma ad esclusivo beneficio della finanza.

Ad aggravare tutto questo, il fatto che l’occidente e la sua civiltà non sono più l’ombelico del mondo : Cina e India con i loro (quasi) 3 miliardi di esseri umani pretendono un posto a tavola nella sala dei commensali privilegiati, prima ad uso esclusivo del solo occidente (diciamo prima del crollo di un “muro” a Berlino…) .

Questa nuova competizione -unita ad altri fattori significativi quali nuove tensioni geopolitiche in conseguenza del fatto che il mondo NON è più retto sotto lo stretto controllo di due player principali e incontrastati (USA vs USSR) com’era tipico dell’era della GUERRA FREDDA- non potrà che aumentare il caos, anzichè diminuirlo.

gainhunter

kry@finanza,

Grazie a te, e anche a aorlansky60

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