DEUTSCHE BANK …LA BAD BANK CON LA BANCA INTORNO!

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

 

Ma tu guarda, appena il tempo che Machiavelli torni dalla Germania per raccontarci quello che sta accadendo, che arrivano ben tre interessanti notizie dal trucco con il Paese intorno, la Germania…

Francoforte, 18 ott. (AdnKronos/Dpa) – Deutsche Bank avvia una riorganizzazione che prevede in particolare la separazione della banca di investimento in due dipartimenti distinti. Ad annunciarlo è la stessa banca tedesca al termine di una riunione straordinaria del cda oggi a Francoforte. In particolare nascerà una divisione ‘Global Markets’ che raggrupperà in particolare le attività di vendita e di trading di titoli sui mercati mondiali e una divisione ‘Corporate & investment banking’.Negli ultimi mesi Deutsche Bank, che ora è guidata da John Cryan, ha dovuto far fronte a diversi problemi tra cui la maxi multa di 2,5 miliardi di dollari che ha dovuto pagare alle autorità Usa e britanniche per aver manipolato i tassi Libor, Euribor e Tibor.

In sintesi aria di “bad bank”?

Il nostro amico Emi, ci ha riportato indietro al mese di settembre del 2008, ricordandoci  che la storia non si ripete mai, ma ama spesso e volentieri fare la rima con le dovute proporzioni ovviamente…

Lehman Weighs Split to Shed Troubling Loans – NYTimes.com

Lehman, che è stata alla ricerca di un’ancora di salvezza finanziaria tra gli investitori  sta contemplando di mettere circa $ 30 miliardi di dollari di mutui commerciali ed immobiliari in sofferenza che possiede in una nuova società quotata in borsa una “badbank”. Il resto della Lehman sarebbe quindi in grado di andare avanti con l’aiuto di una nuova infusione di liquidità da uno o più investitori.

La mossa è una delle tante in esame come Lehman si prepara  a riferire quelli che potrebbero essere i risultati del terzo trimestre,  L’idea non è certo nuova. Diversi istituti finanziari in difficoltà hanno intrapreso iniziative analoghe alla fine del 1980 e all’inizio del 1990.

Sul WSJournal scrivono che il cambiamento sarà profondo non abbastanza profondo da separare la banca d’investimento da quella commerciale o sino ad arrivare alla creazione di una “bad bank” o almeno non ancora aggiungono, solo un primo passo per ulteriori drammatiche revisioni delle attività di trading.

Quello che è certo è che il presidente Paul Achleitner ha dichiarato che la banca “raramente ha subito una così fondamentale riorganizzazione nella sua storia.”

Ennesima socializzazione delle perdite di questa crisi in vista!

Immagine

Fermiamoci qui, se non basta diamo un’occhiata anche a questo articolo …

German Savings Banks May Face 20% Slump in Profit

Le casse di risparmio tedesche sono in chiara difficoltà solo per i tassi bassi imposti dalla BCE immagino, nulla da dire sugli asset inesigibili che vengono valutati al terzo livello?

Ma passiamo avanti, l’altra notizia passata come sempre in sordina è questa…

Consiglio Ue rinuncia a completamento accelerato Unione bancaria dopo opposizione Germania

BRUXELLES (Reuters) – Ieri sera i leader dell’Unione Europea, di fronte all’opposizione della Germania, hanno rinunciato al progetto di completamento accelerato dell’Unione bancaria attraverso un sistema di garanzie dei depositi a livello europeo.E’ quanto riferito da alcuni diplomatici. I colloqui su come creare questo schema di garanzie sui depositi si sono interrotti e probabilmente ora si progredirà per gradi, negli anni.I leader europei hanno infatti deciso di non fare alcun riferimento diretto a questo sistema di garanzie.

Come sempre la Germania impone e gli altri ubbidiscono! Pare addirittura che i tedeschi e soprattutto la Bundesbank abbiano ripetutamente chiesto di riconsiderare l’esposizione delle varie banche alla luce del reale rischio Paese, ovvero non considerare “risk free” i titoli di Stato dei vari Paesi europei, chiaro il concetto?

Per concludere una buona notizia per chi ama la Volkswagen…

Volkswagen, grandi azionisti verso una causa da 40 miliardi

…e una per gli ammiratori del “trucco” con il Paese intorno che dopo Siemens, Deutsche Bank, Volkswagen e tantissimi altri trucchetti più o meno grandi aggiunge un’altra perla alla bacheca dell’etica calvinista suprema…

Spiegel: “La Germania comprò voti per organizzare i Mondiali 2006 …

Per oggi abbiamo finito appuntamento al prossimo trucco con il Paese intorno!

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10 commenti Commenta
aorlansky60
Scritto il 19 ottobre 2015 at 11:22

ah ah ah ah ah :mrgreen:

prevedo un sensibile restringimento del budget -nel settore corse- per AUDI e per Porsche (notoriamente sotto la campana societaria di WV) a partire dal prossimo anno,
potrebbe finalmente essere la volta buona di Toyota per vincere la 24H di Le Mans …

john_ludd
Scritto il 19 ottobre 2015 at 17:13

Quello che avviene in Germania è importante non solo perchè è il maggiore paese europeo ma perchè è una sorta di avamposto, quel che accade là percola anche qua. Al di là delle faccende finanziarie della Lehmann europea c’è questa grave questione dei rifugiati. La cancelleria pensa forse di rifarsi una verginità decidendo che il suo paese può accettare centinania di migliaia di persone ogni anno ? Dopo che per 15 anni ha applicato al proprio paese politiche che hanno impoverito la popolazione media con salri di ingresso da terzo mondo ? Dopo che le stesse politiche hanno creato flussi migratori dai paesi del Sud Europa che si sperava essere terminate decenni or sono ? E tutto questo dopo aver prima gestito in prima persona una politica di espansione verso est catastrofica per poi assistestere silenziosa alla nazistificazione dell’Ucraina dell’ovest ? O vuole semplicemente portare avanti una politica che il suo stesso partito non accetta per poter perdere le elezioni da santa e non da cialtrone ?

stanziale
Scritto il 19 ottobre 2015 at 20:25

john_ludd@finanza,

Uuhmm…riflettendo bene, in ballo c’e’ anche la questione dei rifugiati, non solo il nord stream… possibile… la Germania non vuole accollarsi la sua quota di 100 milioni(sto’ esagerando? bo’) di futuri rifugiati africani…da qui tutte le disgrazie che gli stanno ultimamente succedendo.

neodimio67
Scritto il 19 ottobre 2015 at 22:15

“Come sempre la Germania impone e gli altri ubbidiscono!”.. Dove finiremo in loro perenne genuflessione?

Dal mio romanzo preferito, Guerra e Pace di Tolstoij, Libro terzo, parte prima, capitolo X

“..il principe Andrej poté farsi un’idea precisa dell’uomo. Pfühl era uno di quegli individui disperatamente, incrollabilmente sicuri di se stessi, sicuri fino al martirio, come lo sanno essere solamente i tedeschi, e questo proprio perché solo i tedeschi possono essere sicuri di sé sulla base di un’idea astratta, com’è la dottrina, cioè la pseudoconoscenza della verità assoluta. Il francese può sentirsi sicuro di sé perché si crede personalmente, sia per doti fisiche che d’intelletto, irresistibile ed affascinante, di fronte agli uomini come alle donne. L’inglese è sicuro di sé perché è cittadino del paese meglio ordinato del mondo; perciò, in quanto inglese, sa sempre ciò che deve fare, e sa che tutto ciò che fa, in quanto inglese, non può che esser ben fatto. L’italiano è sicuro di sé perché è irrequieto ed esaltabile, e facilmente si dimentica di se stesso e degli altri. Il russo è sicuro di sé perché non sa e non vuol sapere nulla, nella persuasione che nulla si può sapere. Il tedesco è sicuro di sé nel peggiore dei modi, nel modo più disgustoso e inesorabile, perché è ciecamente convinto di sapere la verità: una scienza, cioè, da lui stesso elaborata, ma che per lui è il vero assoluto.”

aorlansky60
Scritto il 20 ottobre 2015 at 08:31

Un prof di storia che ebbi come docente alle superiori un giorno ci fece un esposizione sul genere[di cui intervento sopra] tra i vari [principali] popoli europei… ricordo ancora la caratterizzazione che diede del teutonico :

il tedesco è davvero contento solo quando gli cuci una divisa addosso

dell’inglese : “fede incrollabile verso il Re, la monarchia e le istituzioni del proprio paese

del francese : “ coesione nazionale più unica che rara, sempre, soprattutto quando si tratta di difendere gli interessi del proprio paese da attacchi portati dall’esterno

Tutto sommato, devo dire che riflettendoci (con l’esperienza storica maturata nel frattempo) non aveva affatto sbagliato i targets…

non ricordo cosa disse di spagnoli e italiani, ma è chiaro che il suo sunto era influenzato dal periodo storico dal quale uscivamo e che stavamo vivendo allora(anni 70)… insomma, i tempi di Carlo V e dei conquistadores era chiuso e sepolto da un pezzo.

madmax
Scritto il 20 ottobre 2015 at 08:52

neodimio67@finanza,

Grande scrittore Tolstoij ! Forse dimenticati insieme a tanti altri capolavori. Da rileggere.

kry
Scritto il 20 ottobre 2015 at 09:24

aorlansky60,

C’era una volta un francese , un tedesco , un inglese e un ITALIANO …….

L’ italiano andava forte con le barzellette ERAVAMO sempre i migliori.

Adesso … bhe … lavoriamo per non restare una barzelletta.

gnutim
Scritto il 20 ottobre 2015 at 09:28

neodimio67@finanza,

grazie per la citazione, molto lungimirante.

La germania ha perso le ultime tre guerre su tre. Perderà pure questa perchè pensa di essere superiore e perchè la cultura calvinista slega la ragione dall’etica pensando siano cose decorrelate.

Invece no.

Purtroppo il loro fallimento peserà pure su tanti altri europei, soprattutto i più deboli

aorlansky60
Scritto il 20 ottobre 2015 at 10:58

@

si, possiamo anche riderci su, ma poi ritornando seri, allo stato attuale quello che fà la differenza reale tra loro e NOI, non lo possiamo più invertire anche se vogliamo -lavorando sodo come dici- perchè voluto da fattori che ci vedono succubi presumibilmente per molto tempo ancora, tanto più se destinati a rimanere legati in quel rapporto di forza denominato ZONA EURO che non ci vede come primi attori, a differenza di DE e FR;

avere una politica nazionale i cui vertici rappresentativi in EU si piegano [continuamente] zelanti a quanto dettato da Berlino prima e da Parigi poi, di certo non aiuta (guarda caso, quando si tratta di decidere delicate situazioni a livello Eu, molto spesso la Merkel ne fà un “tete a tete” con Hollande, lasciando da parte tutti gli altri, noi compresi…)

Solo ultimamente Renzi ha mostrato un certo polso quando si è trattato di difendere [nei confronti di certi pareri UE scettici, penso in particolare a finlandesi e tedeschi per quanto riguarda abolizione Tasi 1ma casa] l’ultima legge di stabilità appena varata… vediamo un pò come procede per il futuro…

non ci resta, come dici giustamente, di chinare la schiena e lavorare duro [finchè le condizioni lo permettono… dato che “il lavoro” stà diventando condizione precaria in questo paese, nonostante ciò di diverso che altri vorrebbero far credere] per tirare su le condizioni del ns pil,

sperando nel frattempo che :

1) il costo del greggio resti ai livelli ultimi raggiunti per un [bel] pò;

2) l’ombrello di mario sia bello resistente;

3) qualcuno [preposto di autorevole decisionalità] al governo volesse prendere in seria considerazione l’idea di Giada e Bondi prima, Cottarelli e Perotti poi, di tagliare “rami secchi” là dove tutti questi hanno indicato… questa però la vedo un pò dura come realizzazione, a meno che salga un onda di “stelline” a fare un pò di pulizia necessaria; non intravedo al momento nessun altra coalizione o partito politico italiano che sia disposto a rinunciare a tutti gli amici collocati in posizioni di vertice di ; il fatto che in pochi anni si siano avvicendati ben 4 commissari nominati alla “spending review” e che nessuno di essi abbia cavato un ragno dal buco la dice lunga circa l’ostilità e la resistenza di certe lobbies nazionali all’idea di vedersi privati di garanzie e privilegi ottenuti nel tempo, alla faccia[ccia] di decine di milioni di italiani comuni.

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