AMERICA: CROLLA LA BILANCIA COMMERCIALE.

Scritto il alle 09:30 da icebergfinanza

Elementare Watson direbbe il nostro Sherlok dopo aver assistito al volo delle importazioni americane nell’ultimo mese, non vorrai mica che con il dollaro forte il consumatore americano stia a guardare!

Puntuale come un orologio svizzero collassa la bilancia commerciale americana…

Il deficit commerciale degli Stati Uniti in marzo è cresciuto al passo più rapido in quasi vent’anni, a causa dell’aumento delle importazioni, cosa che suggerisce che proprio gli scambi commerciali pesano sull’economia americana nei primi mesi dell’anno. Secondo quanto reso noto dal dipartimento del Commercio, il deficit è cresciuto del 43,1% a 51,37 miliardi di dollari, segnando il rialzo maggiore da dicembre 1996 e la lettura più alta da ottobre 2008. America 24

Per gli affezionati alla storia ottobre 2008, coincide con il fallimento di Lehman Brothers.

Le esportazioni sono cresciute dello 0,9% a 187,84 miliardi di dollari, mentre le importazioni sono balzate del 7,7% a 239,21 miliardi. Il deficit commerciale per quanto riguarda i prodotti petroliferi è calato a 7,67 miliardi, il minimo da giugno 2002. Il prezzo medio del petrolio importato si è attestato a 46,47 dollari al barile, contro i 93,91 dollari dell’anno scorso.America 24

…trainato dal più grande incremento di sempre delle importazioni, che sono negative per la crescita dell’economia. E infatti ci sono economisti che temono che quella americana si sia contratta nel primo trimestre (la prima lettura pubblicata il 29 aprile scorso è stata pari a un +0,2% contro attese per un +1%).

Gli esperti di BNP Paribas e RBS ora stimano un -0,4% annualizzato per il Pil americano a gennaio-marzo mentre quelli di Capital Economics si aspettano un -0,3%. Gli analisti tuttavia spiegano che se le importazioni viste a marzo si tradurranno in scorte di magazzino all’ingrosso, allora la rapida crescita delle scorte stesse controbilancerà l’effetto negativo dato dal deficit commerciale. Il dato sulle scorte di magazzino all’ingrosso è atteso venerd” mentre quello delle scorte aziendali è in calendario il 13 maggio.America 24

Una sintesi veloce. Meno 0,4% nel primo trimestre e al momento siamo intorno allo 0,8 % in prospettiva per il secondo trimestre. TOTALE di due trimestri crescita MEDIA dello 0,2 % nel primo semestre per l’economia americana e ovviamente la FED alzerà i tassi vero?

Per chi ama crogiolarsi in un brodo di giuggiole ricordo a tutti che i dati ISM sono solo semplici SONDAGGI!

Ovviamento il trade del secolo è sempre quello …vendere treasuries allo scoperto, in attesa del fantastico rimbalzo americano. ;-) Buon divertimento!

Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra è in arrivo l’analisi “Machiavelli 2015: esplosione deflattiva!” orizzonti e visioni per il 2015 ”Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

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65 commenti Commenta
sherpa
Scritto il 6 maggio 2015 at 13:52

Chiedo scusa al Capitano se mi prendo la libertà.
“Ovviamento il trade del secolo è sempre quello …vendere treasuries allo scoperto, in attesa del fantastico rimbalzo americano.”

Per chi legge qui di sfuggita: Andrea sta scherzando.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 15:40

Nessuno sa come si calcola il PIL; è un dato statistico, qui ne trovate una buona introduzione:

http://www.acting-man.com/?p=37152

Quando uno scrive è salito/sceso dello zero virgola deve sapere che l’errore statistico è nettamente più alto e il margine soggettivo dovuto alla scelta (soggettiva cioè politica) dei deflattori è ancora più alta. Nessuno sa quanto sia il PIL americano come nessuno sa quanto sia il reale debito pubblico dato il diverso perimetro di consolidamento rispetto le più severe regole europee. Chi compera i titoli americani ? Qui una analisi esaustiva:

http://econimica.blogspot.it/2015/03/treasury-buying-pyramid-ponzi-or-gdp.html

http://econimica.blogspot.it/2015/03/brics-blink-or-more-correctly-wink-and.html

I treasuries non sono a rischio zero, se si intende l’unica cosa che conta: il mantenimento del potere di acquisto in termini di kw/h e calorie. Sono, ne sono convinto, meno rischiosi di altri titoli governativi, specie quelli del sud europa, e assai meno di fondi azionari o bond hi-yeld illiquidi etc… puro guano.

Ma l’america sta collassando e l’unica questione aperta è cosa faranno come ultimo tentativo le aristocrazie di quel paese ? Non sono idioti e allo stesso tempo non vogliono perdere il potere che hanno, basato sul dollaro come moneta di riserva e di scambio internazionale attraverso la quale finanziano le armate che hanno in giro per il paese. Non lo potrebbero fare se come tutti gli altri paesi del mondo dovessere inseguire una bilancia commerciale attiva o in pareggio. Gli altri, con tutti i loro guai, lo sanno e NON incrementano più le proprie riserve in titoli governativi usa (ed europei), anzi sono venditori netti. L’incontro per definire l’eventuale ingresso della moneta cinese del paniere dell’FMI è stato per l’ennesima volta rimandato così come ogni discussione sulla redistribuzione dei voti in funzione del peso economico dei BRICS (oltre il 50% del PIL mondiale) a dimostrazione che non c’è alcun compromesso all’orizzonte ma solo l’urto frontale, uno vince l’altro viene distrutto.

I tassi relativamente elevati (rispetto quelli europei) dei bond usa sono mantenuti tali per mantenere in piedi la facciata, quel grande castello di carta che è la CREDIBILITA’ dell’america, unico paese che sarebbe fuori dalla depressione e quindi migliore e quindi meritevole dei flussi finanziari in ingresso.

Quando la Cina vende treasuries i tassi scendono e quando li compra i tassi salgono, IL CONTRARIO della logica se non si tiene conto di quanto ho scritto prima: non c’è IL MERCATO, cè la FED e le banche centrali occidentali tutte a pancia bassa per difendere l’attuale status quo. Non c’è limite a quello che possono comprare con denaro elettronico palese (i vari QE) e occulto (i fantastilioni di dollari in derivati che le TBTF, il braccio della FED, che sono implicitamente garantiti dal governo in quanto o così o il nulla). Solo la fiducia tiene in piedi la facciata e servono dati almeno non negativi dall’economia e tassi non a zero e petrolio cheap etc…

La prossima recessione/depressione è la FINE del dollaro come moneta di riserva (e di tante altre cose e persone), la FED e il governo avranno come unica opzione l’acquisto indiscriminato di ogni categoria di asset dai cui prezzi dipendono le decine di trilioni di dollari di unfunded liabilities (leggi: pensioni etc…).

Il collasso dell’economia USA dovrebbe riportare i dollari usa a casa e ogni possessore cinese, russo etc… farà a gara per trasformare le proprie riserve in qualsiasi altra cosa (con esclusione degli ancora peggiori governativi eurozona). Sarà l’ultima (molto teorica) possibilità di trasformare la porcheria finanziaria accumulata in 40 anni di iperinflazione da asset prima che questa venga trasformata in iperinflazione reale come extrema ratio e conseguenza della guerra (finanziaria e probabilmente reale) tra i due blocchi.

Non esistono porti sicuri, non cè nulla di finanziariamente solido da comprare e possedere per sempre. Solo chi possiede terra arabile e produttiva, greggi e vacche, avrà qualcosa di solido. Come dire: gli ultimi saranno i primi, ma non nell’altra vita. QUI e PRESTO. Sarà giusto così.

kry
Scritto il 6 maggio 2015 at 16:02

sherpa@finanza:
Chiedo scusa al Capitano se mi prendo la libertà.
“Ovviamento il trade del secolo è sempre quello …vendere treasuries allo scoperto, in attesa del fantastico rimbalzo americano.”

Per chi legge qui di sfuggita: Andrea sta scherzando.

E’ anche vero che chi di sfuggita passa in qualche modo ” è giusto che paga “. ( Si lo so che sono una carogna, merito di chi insegna che non esistono pasti gratis. )

aorlansky60
Scritto il 6 maggio 2015 at 16:29

Di fronte a tutti i numeri che leggo ultimamente, penso sempre più seriamente che la probabilità di vedere un rialzo dei tassi in USA nel breve (che alcuni davano per certo già da GIU2015 e che altri posticipano a fine 2015) sia pari allo zero, considerate tutte le criticità in gioco; rischi eccessivi di rompere il giocattolo (mercati finanziari pompati oltre ogni senso logico) con effetti imprevisti (potenzialmente devastanti).

Più verosimilmente avanza in credibilità l’ipotesi, anche se assurda, di vedere realizzato un nuovo QE made in USA, cosa peraltro che stanno facendo un pò tutti(#) nel tentativo di sostenere le rispettive economie, compresa la PBOC da cui trapelano poche notizie, ma sembra che anche da quelle parti i problemi causati da un espansione sregolata, vorace e selvaggia (settore edilizio in particolare) inizino a palesarsi con prospettive alquanto fosche , in proporzioni tali da coinvolgere l’intera economia mondiale…

Il mondo sembra quasi condannato a un “QE to eternity” se vuole sopravvivere ed evitare qualcosa di assai poco gradito…
la lezione giapponese dovrebbe pur insegnare qualcosa : la BOJ (#) è furiosamente intenta (costretta?) a comprarsi tutto il proprio debito acquistando ad un ritmo forsennato le proprie obbligazioni mese dopo mese, con tassi che sono da anni(decenni) collassati a zero. Comincio a comprendere perchè tutto il debito pubbl Jap è detenuto dai giapponesi(in pratica dalla stessa BOJ), perchè al resto del mondo non interessa per niente comprarlo, evidentemente…

non c’è IL MERCATO, cè la FED e le banche centrali occidentali tutte a pancia bassa per difendere l’attuale status quo. Non c’è limite a quello che possono comprare con denaro elettronico palese (i vari QE)…

concordo pienamente su questo, anche perchè fatto ormai molto evidente. Ma oltre a queste, pare che anche la PBOC si stia dando parecchio da fare sullo stesso obiettivo : John : oltre ai guai americani, che mi dici delle “tegole” in caduta libera che sembrano profilarsi dalla Cina ??…

signor pomata

Si potrebbe concordare con tutto e il contrario di tutto.
Da mesi leggo su fineco….quindi non sono proprio notizie da blog di periferia che che oramai si da per scontato che i tassi in usa non li alzano.
Bene, ora il decennale sta quasi al 2% netto……e non li hanno alzati, se li alzano di uno 0,25 da zero che stanno……non mi vorrete far credere che vanno al 3%???
Più si da per scontato che i tassi gli usa non li possono alzare più i rendimenti crescono…..ma la moneta si svaluta perche i tassi non salgono……..
Da queste cose diverso tempo fa ho lasciato perdere con il mercato azionario ma….evidentemente anche sul mercato obbligazionario oramai imperversa l” anarchia e il tutto e contrario di tutto.
C” è JOHN che prima predicava che il petrolio sarebbe andato mai sotto i 90….per motivi di estrazione e costi e si è dimezzato.Sono anni che sostiene che il dollaro scomparirà…..senza sapere sostituito da cosa??
Euro??
Ma per favore.
Loro che stanno peggio sono quelli che stanno meglio figurarsi gli altri che tentano di produrre con il consumo loro…cioè la domanda loro….infatti gia nel mio settore si vedono gli effetti delle stronzate fatte con la russia e della scemante domanda americana…..noi zero di zero……e i magazzini sono strapieni e noi siamo nella merda.
Arriva la ripresa………infatti gia vedo la luce………..della cassa integrazione se ancora ma mantengono

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 17:01

aorlansky60,

“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.”
(1984 – George Orwell)

Orwell aveva immaginato questo mondo 50 anni fa. Ci siamo già in un mondo orwelliano dove la realtà è finzione e la finzione è realtà e proprio per questo la massa non se ne accorge, perchè ne fa parte, è oppressa perchè si auto opprime con i suoi comportamenti, l’attitudine, la remissività, la dipendenza assoluta dai mezzi che il potere mette loro sotto il naso. masse sempre più dipendenti dalla tecnologia, che non comprendono e non controllano. Per questa sola ragione è un sistema non riformabile.

La globalizzazione ha ingranato la marcia indietro nel 2008 e procederà in futuro a tutto vapore. Vedo solo protezionismo, controllo dei capitali (annullamento degli stessi attraverso la loro completa virtualizzazione) e quindi repressione finanziaria, etica, morale, sino all’ultimo dei giorni di questa morente civiltà.

Fascismo e comunismo si stanno fondendo insieme in un totalitarismo tecnologico dove ogni uomo è ridotto in bits, la sua identità è la sua carta di credito e il suo conto in banca. I partiti politici che restano non sono quel che sembrano e meno ancora quel che erano. Sono fantocci, senza rappresentanza, moloch televisivi, anche quelli che sembrano rivoluzionari non lo sono, servono a mantenere la facciata che esiste un’opposizione. Ma opposizione a cosa ? La gente vuole l’automobile, le vacanze al mare, la pensione anche senza avere versato i contributi, non vuol sentire parle di limiti, sia che abbia molto, sia che abbai poco, vuole mutamenti cosmetici oppure se ha poco, vuole quello che possiede chi ha molto, non vuole il meglio che nessuno sa cosa sia, vuole di più.

E il potere è lì a fornire ogni giorno, l’illusione di poter cambiare qualcosa cosa, e domani è un altro giorno e andrà meglio e poi uno ancora e ancora. Perchè per stare meglio PRIMA devi stare molto peggio e questo nessuno lo accetta, nessuno lo vuole e quindi ha perso in partenza. Non ci credi ? Eppure la Grecia non è uno splendido laboratorio su piccola scala ? E i mercati non sono un fantastico laboratorio su grande scala ? Gabbie con dentro altre gabbie con dentro altre gabbie.

ndf
Scritto il 6 maggio 2015 at 17:02

john_ludd@finanza,

Non esistono porti sicuri, non cè nulla di finanziariamente solido da comprare e possedere per sempre. Solo chi possiede terra arabile e produttiva, greggi e vacche, avrà qualcosa di solido. Come dire: gli ultimi saranno i primi, ma non nell’altra vita. QUI e PRESTO. Sarà giusto così.

Perchè non provi a fare una previsione temporale, tra quanto tempo potrebbe succedere secondo te…

signor pomata
Scritto il 6 maggio 2015 at 17:17

john_ludd@finanza,

Posso non concordare??
Guarda che poi mi prendi in un momento in cui nella mia vita va tutto storto…..e spero che non peggiori ma sia solo passeggero.
Io la ferrari non la voglio??Io la casa al mare non la voglio?Non voglio la pensione a 50 anni anche perche oramai quasi la prenderei.
Non voglio andare in pensione senza versare i contributi ma voglio lavorare e versare il giusto prendendo il giusto del mio lavoro e una pensione che non mi costringa a chiedere elemosina.
Io credo che la maggior parte di noi non faccia sogni e desideri incredibili…….voglia vivere la sua vita decentemente , tentare di formarsi una famiglia chi ha voglia e con il sudore della fronte far crescere i figli e istruirli ….possibilmente bene.
La tua è una visione di decrescita….ma infelice.
Non metto in dubbio che a molti la durezza del vivere farebbe bene…….ma qui stiamo buttando nel cesso il futuro di noi e quello dei nostri figli e nessuno comprende per cosa??
Basterebbe un pochina di comprensione economica per capire che vermi che sono quelli che hanno scelto la strada ma…….nelle scuole elementari oggi si fa 5 ore di matematica a settimana e due ore di capoeyra…che non sono in grado nemmeno di scrivere e non capisco a che cazzo serva.
Ma nessuno ha detto nulla…..ecco il problema…..nessuno fa mai nulla, e loro scelgono per noi.
Hanno dato la possibilità di sondare i fondali marini dell” adriatico con tecniche invasive …..dicono la scienza non ci supporta??
No della scienza se ne fottono.
Fanno i cazzi loro contro la pelle nostra.
Non voglio la decrescita……..voglio la verità e che si scelga la soluzione migliore.

kry
Scritto il 6 maggio 2015 at 17:28

signor pomata@finanzaonline,

” nelle scuole elementari oggi si fa 5 ore di matematica a settimana e due ore …. ” Quando va bene che insegnino.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 17:54

signor pomata@finanzaonline,

riprendo due cose da quel che scrivi che sono molto rappresentative del tipo di illusione che scorazza nelle menti dell’uomo di oggi, solo ne inverto la posizione:

1) Hanno dato la possibilità di sondare i fondali marini dell” adriatico con tecniche invasive …..dicono la scienza non ci supporta?

2) La tua è una visione di decrescita….ma infelice.

La decrescita è INFELICE per chiunque tranne che qualche sant’uomo. L’Italia (e l’Europa) importa il 99% del petrolio il quale è ESPORTATO solo da un numero limitato di paesi, e questa quantità è IN CALO dal 2005. Senza petrolio, c’è SOLO decrescita. Ho recuperato dal mio archivio un paio di note che collego insieme, è in inglese ma lo pubblico tra 1 minuto, così forse uno capisce di quel che scrivo.

La scienza NON è in grado di assicurare in futuro i consumi energetici pro/capite cui siamo abituati e la migliore efficienza è misurabile nell’ordine dello 0,5% annuo. Ci sono dei limiti che gli scienziati conoscono ma nessuno chiede loro un parere perchè la gente preferisce i pifferai, politici, finanzieros, economisti etc…

Non voglio sminuire la tua posizione, è possibile che tu sia disponibile a ridurre il tuo tenore di vita della metà ma saresti parte di una minoranza esigua, risibile. E il 100% di chi abita nei paesi emergenti, Cina compresa (ovvero l’80% della popolazione) ha un tenore di vita medio che è tuttora la metà della metà di un tedesco o un italiano del nord.

Hai detto che vuoi la verità; immagino ti riferisca a quel pezzettino di verità riguardo la situazione energetica, per la VERITA’ rivolgiti presso altri lidi. Ma quel pezzo di verità non basta mica perchè trovarla è facile, i dati ci sono tutti, il difficile è accettarla.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 17:56

signor pomata@finanzaonline,

ecco qua, non ho tempo per tradurre, mi dispiace.

Following is a chart 2005 to 2012 Rates of Change in ECI Ratios for (2005) Top 33 net exporters (ECI Ratio is ratio of production to consumption). From 2005 to 2012, 26 of the Top 33 showed a declining ECI Ratio (only seven increased). From 2005 to 2013, 28 of the Top 33 showed a declining ECI Ratio, only five increased: Canada, Colombia, Azerbaijan, Iraq and Kazakhstan.

In other words, as of 2013, 85% of the (2005) Top 33 net exporters were trending toward zero net exports (when the ECI Ratio = 1.0).

Here is the link:

http://i1095.photobucket.com/albums/i475/westexas/Slide1_zps5a656e89.jpg

But the important part isn’t when the peak occurs, it is how fast the decline is. The only reason peak oil is worrying is that the global economy, as it is currently structured, is highly dependent on oil. All that matters, in the end, is the price, and how much of the real economy is focused on energy extraction instead of other productive uses. If we can (and it’s a big if) get to a situation where we adjust our economy, the way we live, and how we produce and consume goods, we might be able to begin reduce our oil demand year over year and keep the price affordable. This might mean that the world grows poorer in a lot of ways, the population is sharply reduced, but it doesn’t have to mean the end of human civilization by any stretch of the imagination.

The general consensus here and among all but the most optimistic forecasters is that peak will occur sometime between 2015 and 2020. Taking a look at all the production coming down the pipe, and assuming that the world demand continues to grow at its past rate, there will not be enough oil to meet the demand. The price will go up. How fast I can’t say.

By 2020:

1. Baseline demand increase of ~5 million BPD
2. Iranian, Saudi, Iraq, Kazakhstan, UAE, offshore and deep water projects, “reserve growth” amount to around the same amount in a best case scenario
3. Decline rate on existing wells averaged to about 2% means that the world loses 1.4 million bpd every year

So we’ll need to find an additional 7 million BPD from somewhere else. That’s probably an impossible order. As such, I’m predicting a major economic depression in the near future. What sort of order arises out of that is hard to say.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 18:00

naturalmente ci si chiede come mai le autorità non sanno…

NON SANNO ???

questo è un documento del 2004 (duemilaquattro) della IEA, la stessa organizzazione che produce previsioni errate da sempre e che ogni tanto, quando la gente si dimentica, le corregge rivedendole al ribasso ma non tanto, solo per aiutare a mantenere in piedi un mondo di finzione.

HIGH PRICED OIL DESTROYS GROWTH

According to the OECD Economics Department and the International Monetary Fund Research Department, a sustained $10 per barrel increase in oil prices from $25 to $35 would result in the OECD as a whole losing 0.4% of GDP in the first and second years of higher prices.

http://www.iea.org/textbase/npsum/high_oil04sum.pdf

Quindi non sanno ?

Ingenui e illusi.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 18:06

ndf@finanza,

è scritto sotto, vicino futuro significa immediatamente dopo il primo sensibile calo dell’offerta di petrolio greggio, ma può anche essere prima se, come scrive Orlov riprendendo quel che scrivono gli analisti russi, l’aristocrazia americana andrà all’urto frontale prima che la loro economia imploda. Male che vada se il mercato perde 2/3 del proprio valore e le banche richiederanno bail-in a gogo verrà data la colpa ai russi e ai cinesi, la gente dirà sì sono stati loro ed ecco pronti all’uso un mucchio di soldatini da inviare a farsi vaporizzare.

stanziale
Scritto il 6 maggio 2015 at 18:11

ndf@finanza,

In attesa di John , provo a rispondere io. Terra e greggi…qui e presto, si. ma DOPO il disastro finanziario che deve arrivare, secondo me….PRIMA devono finire di tassare e aggredire a morte qualunque cosa di valore….e la terra e’ sicuramente una di queste…per cui se uno ha una terra e non e’ finanziariamente solido, rischia di perderla dalle tasse..

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 19:01

stanziale@finanza,

Sto investendo tempo (per ora) per capire dove è più opportuno trasformare la carta finanziaria che possiedo in attività reali. Non mi interessa quanto renderà, non intendo guadagnarci finanziariamente, andrebbe contro tutto quanto penso e quello che ho scritto. Deve avere delle caratteristiche che non sono per ora riuscito a combinare tra loro. L’Italia ma anche ogni altro paese sviluppato non mi sembra adatto, non per una ragione fiscale, ma pratica: qualcuno deve coltivare la terra e/o gestire il bestiame, attività manuale in quanto la progressiva riduzione della quantità di carburanti e l’attuale inesistenza di soluzioni alternative renderà il problema agricolo ben più pressante di ogni altro. Inoltre il costo dei terreni è troppo elevato come pure, come giustamente affermi, il carico fiscale che penalizza ogni attività produttiva in un paese suicida come il nostro. Se ora mi mettessi a girare per l’Italia con un programma di questo tipo andrei incontro alla derisione o all’internamento per manifesta follia. Ma altrove non ci si è mai spostati da un’economia agraria di sussistenza. In quei luoghi sarebbe possibile con impegni finanziari modesti realizzare migliori opere per la raccolta idrica e la canalizzazione, realizzare piccoli impianti energetici e così via. La mano d’opera manuale è eccedente e non il contrario come da noi. Il problema vero è la sicurezza, la possibilità di espropri e anche ben oltre. Non esiste davvero nulla di facile e come membro di una comunità di persone che ha poca dimestichezza con la durezza della vita, tremo all’idea, ma non vedo cosa posso fare di diverso.

stanziale
Scritto il 6 maggio 2015 at 19:20

john_ludd@finanza,

Tempo fa’ feci una piccola ricerca sui boschi, poi non ne feci di nulla perche’ realizzai che la poca liquidita’ mi serve per il mutuo. Ma scoprii che i terreni boschivi hanno un valore relativamente alto (ma pur sempre abbastanza contenuto rispetto agli agricoli) se sono raggiungibili con camion e trattori per il taglio. Invece se no, costano molto poco. Ecco, magari comprare un bosco problematico, cioe’ con alberi che una volta tagliati vengono trasportati con piu’ difficolta’( e ce ne sono a iosa, negli appennini e non solo) potrebbe essere un buon investimento, se pagato poco. Resta li (salvo incendi), poi se le cose peggiorano di molto, come temiamo, si trovera’ sempre qualche disoccupato che li taglia e trasporta al limite anche a mano, in cambio di una compartecipazione nella successiva vendita.

PG
Scritto il 6 maggio 2015 at 19:42

john_ludd@finanza:
aorlansky60,

“La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l’ignoranza è forza.”
(1984 – George Orwell)

Orwell aveva immaginato questo mondo 50 anni fa. Ci siamo già in un mondo orwelliano dove la realtà è finzione e la finzione è realtà e proprio per questo la massa non se ne accorge, perchè ne fa parte, è oppressa perchè si auto opprime con i suoi comportamenti, l’attitudine, la remissività, la dipendenza assoluta dai mezzi che il potere mette loro sotto il naso. masse sempre più dipendenti dalla tecnologia, che non comprendono e non controllano. Per questa sola ragione è un sistema non riformabile.

La globalizzazione ha ingranato la marcia indietro nel 2008 e procederà in futuro a tutto vapore. Vedo solo protezionismo, controllo dei capitali (annullamento degli stessi attraverso la loro completa virtualizzazione) e quindi repressione finanziaria, etica, morale, sino all’ultimo dei giorni di questa morente civiltà.

Fascismo e comunismo si stanno fondendo insieme in un totalitarismo tecnologico dove ogni uomo è ridotto in bits, la sua identità è la sua carta di credito e il suo conto in banca. I partiti politici che restano non sono quel che sembrano e meno ancora quel che erano. Sono fantocci, senza rappresentanza, moloch televisivi, anche quelli che sembrano rivoluzionari non lo sono, servono a mantenere la facciata che esiste un’opposizione. Ma opposizione a cosa ? La gente vuole l’automobile, le vacanze al mare, la pensione anche senza avere versato i contributi, non vuol sentire parle di limiti, sia che abbia molto, sia che abbai poco, vuole mutamenti cosmetici oppure se ha poco, vuole quello che possiede chi ha molto, non vuole il meglio che nessuno sa cosa sia, vuole di più.

E il potere è lì a fornire ogni giorno, l’illusione di poter cambiare qualcosa cosa, e domani è un altro giorno e andrà meglio e poi uno ancora e ancora. Perchè per stare meglio PRIMA devi stare molto peggio e questo nessuno lo accetta, nessuno lo vuole e quindi ha perso in partenza. Non ci credi ? Eppure la Grecia non è uno splendido laboratorio su piccola scala ? E i mercati non sono un fantastico laboratorio su grande scala ? Gabbie con dentro altre gabbie con dentro altre gabbie.

Condivido tutto quello che hai scritto.

Innanzitutto buonasera a tutti e scusate la lunga assenza per mancanza di tempo ma vi leggo sempre come del resto il nostro grande capitano.

Che devo dire: in sintesi personalmente vivo male questa condizione perché 30 anni se mi raccontavano il mondo attuale avrei detto che erano dei pazzi.

non parlo strettamente di un mondo economico dove per es. presti soldi a una banca e non solo non ricevi interessi ma ci devi pagare sopra e se fallisce il paese te li requisiscono; non parliamo poi di una ipotetica bad bank dove metti tutti i casini che le banche hanno creato e le banche ne escono pulite come verginelle, dopo aver fatto le peggiori cose, non essere andati in galera e soprattutto aver messo sul lastrico migliaia di persone.

Parlo anche di una società dove non si parla più ma se vedi 4 amici al bar o in disco sono tutti intenti a messaggiare su FB

parlo della rivoluzione dei diritti o meglio l’inversione dei diritti, diritti sacrosanti per una parte (unioni civili o coppie di fatto) ma non figli adottati da gay, figli eterologi che saranno allevati tra qualche anno per fare pezzi di ricambio per chi avrà soldi.

parlo della spacciata diffusione dei diritti (anche questi) degli animali (vedi cani) che in realtà nasconde una enorme industria e lobbies che ha rivoluzionato in pochi anni il costume di famiglie italiane dove al posto dei figli spesso trovi cani e dove le attenzioni (anche sanzionatorie ) sono tutte a favore degli animali e mai a favore degli umani onesti.

Ovvio non sono contro i gay o contro gli animali ai quali voglio un gran bene, ma purtroppo la cecità degli individui che non riescono a vedere oltre ci fa essere quei numeri che servono solo per le finalità di pochi invisibili.

Internet, social il sistema informazione è tutto finalizzato alla spoliazione della famiglia, dell’aggregazione sociale vis a vis e della distruzione dell’essere umano come essere pensante e capace di poter incidere sui destini della società.

IO mi sento in una società al contrario dove sarebbe facilissimo vivere se tutti avessimo un minimo di etica e dove vige il criterio del buon padre di famiglia, ma evidentemente facendo così non si creano i presupposti per lucrare sulle nostre vite, per essere dipendenti da qualcuno che vuole che siamo sempre ricattabili (il nostro tempo per es. lavorando 7 gg su 7 con i turni e pracarizzando sempre più il lavoro abbassando salari da fame e quindi costretti a fare ciò che non ci piace.

Oggi la vera libertà non sono i soldi ma la libertà di scelta delle proprie decisioni e del tempo libero a propria disposizione: queste sono per me oggi le vere ricchezze.

Ormai siamo in piena era matrix e consideratelo uno sfogo, perché sinceramente vivo molto male questa situazione. Occorrerebbe resettare il nostro cervello , pensare come vorrebbero loro, sarebbe più opportuno essere persone che ignorano che no leggono, che non si pongono domande eche non leggono blog come questo , ove ho l’onore e il piacere di partecpare, perchè si incontrano persone che potrebbero forse provare a fare qualcosa … forse sono l’ultimo baluardo , ma è tardi e loro sono troppo forti.

Un abbraccio a tutti da uno che vive male il presente-

PG

ps abbraccio caro capitano

kry
Scritto il 6 maggio 2015 at 19:50

stanziale@finanza,

Tieni anche presente che il taglio dell’albero non lo puoi decidere tu ti serve il nulla osta della guardia forestale. E’ vero che per allora non esisterà più.

stanziale
Scritto il 6 maggio 2015 at 20:02

kry@finanza,

Esatto, ed e’ facile che si riconverta il giardinetto in pollaio..

giampiero
Scritto il 6 maggio 2015 at 20:29

il numero uno della Banca Centrale Americana, “Un settore finanziario ben funzionante promuove la creazione di posti di lavoro, l’innovazione e una crescita economica inclusiva. Ma quando gli incentivi nelle aziende finanziarie sono distorti, queste aziende potrebbero agire in modi che possono ledere la società…

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 20:33

stanziale@finanza,

Secondo GMO il fondo da 50 miliardi di Jeremy Grantham e James Montier sommi studiosi delle bolle finanziarie (e il primo è un acuto commentatore sulla situazione energetica/agricola) TUTTE le categorie di asset avranno in media rendimento negativo nei prossimi anni con precaria esclusione dell’azionario. C’è un’eccezione che vedono positiva: il legno. Ma la gestione di una foresta richiede capitali ed un sacco di energia la quale (e qui sta il trucco) è contenuta nel legno stesso essendo madre natura ordini di grandezza meglio di noialtri nella conversione dell’energia (solare in questo caso). In sostanza costruire una casa in legno costa energeticamente meno che una in mattoni e cemento dato che questi ultimi li dobbiamo fabbricare. Per le foreste ci pensa la fotosintesi. Dio (che altro è la natura ?) sa fa le cose per bene, noi siamo eccellenti a farle a pezzi credendo che bruciando casa propria, si diventi più ricchi. Recentemente ho letto un entusiasmante testo sul bilancio energetico delle grandi foreste pluviali: sono gli unici sistemi che hanno efficenza prossima al 100%, quanto di più vicino alla perfezione. Ora ne restano una piccola frazione in rapido calo di quel che erano un secolo fa con conseguente distruzione non solo della biodiversità ma soprattutto della qualità del suolo. Dopo che la foresta è stata sostituita da monocolture intensive il terreno si impoverisce sempre di più rendendo necessario l’utilizzo di fertilizzandi in dose maggiore i quali richiedono dosi maggiori di energia per essere prodotti e così via finchè non cresce più niente. Ci vuole 1 milione di anni per formarne una nuova. Ma ogni sistema naturale che finisce fuori equilibrio torna in equilibrio a un livello energetico più basso. La presenza del sole che fornirà energia per altri 4 miliardi di anni garantisce che per quante follie si riescano ad accumulare per il breve periodo in cui la civiltà (?) industriale esisterà ancora, torneranno foreste ed esseri viventi, tra i quali si spera possano esistere più evoluti discendenti degli attuali, antropologicamente falliti.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 20:40

giampiero,

il sistema finanziario assorbe buona parte delle risorse prodotte dagli altri. L’incidenza è in aumento continuo mentre l’economia reale è in contrazione insieme a tutti gli investimenti che sarebbero necessari per tentare di produrre un cambiamento al mondo post idrocarburi. Se togli gli utili e il fatturato del sistema finanziario dal resto vedi cosa resta. E’ biblico e non solo: se lasci che il denaro divenga il fine allora inizi ad adorarlo e allora sei morto. Non è che sarai dannato nella prossima vita, sei proprio morto. Ci sono tanti ostacoli al difficilissimo cammino verso un futuro non apocalittico. Il sistema finanziario attuale è il primo ostacolo, se non lo si supera, non si parte neanche.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 20:41

stanziale@finanza,

o il pollaio in giardinetto per le zucchine. Hi !

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 20:45

john_ludd@finanza,

dimenticato un pezzo che creerebbe distrazioni…

“TUTTE le categorie di asset avranno in media rendimento REALE negativo nei prossimi anni con precaria esclusione dell’azionario EM, quello USA è visto negativo sino a 10 anni)”

ecco così Grantham non si incazza…

Sempre un utile lettura la lettera quadrimestrale di Grantham che si scarica gratis sul sito di GMO.

john_ludd
Scritto il 6 maggio 2015 at 21:02

OGGI MI SENTO MENO SOLO…

queste cose le ho scritte in lungo e in largo negli ultimi anni dopo presa coscienza della precedente e totalmente fuori strada posizione…

“l’euro è precisamente il segno della nostra sudditanza culturale e politica agli Stati Uniti: uno strumento costruito con logica statunitense per difendere interessi statunitensi di carattere economico e geopolitico. Sì, perché, come spiego ne l’Italia può farcela, in un mondo che si sta de-dollarizzando, e dove quindi il potere di signoraggio degli Stati Uniti (“stampo e compro”) è progressivamente eroso, gli Stati Uniti intuiscono che non potranno continuare ad essere “l’acquirente mondiale di ultima istanza” (o, il che è lo stesso, a finanziare un deficit estero strutturale stampando dollari), e quindi, esattamente come dopo la Seconda guerra mondiale, noi europei gli serviamo come mercato di sbocco. Un bell’aggancio valutario euro-dollaro e il TTIP trasformerebbero gli Stati europei nei PIIGS dell’Unione transatlantica (il paese in deficit estero), con grande soddisfazione degli Stati Uniti, che di questa unione diventerebbero la Germania (il paese in surplus estero)! Saremmo noi a comprare, con un eurollaro sopravvalutato, la merce Usa, aiutando la nostra ex-colonia a correggere il proprio deficit estero, esattamente come, grazie all’euro, abbiamo aiutato “il malato d’Europa” (come abbiamo visto più volte). Inutile notare che gli Stati Uniti hanno, come la cronaca dimostra, strumenti di controllo sociale molto più efficaci dei nostri, e che qualora volessero, come la Germania, ad aggancio valutario effettuato, effettuare una sleale svalutazione competitiva dei propri salari, saprebbero come gestire il malcontento in casa propria!”

sì mi sento meno SOLO !

http://goofynomics.blogspot.it/2015/05/qed-48-gli-stati-uniti-e-leuro.html

gracias Alberto !

e chi comprende l’inglese si legga bene i post di “econimica” postati nel primo post dell’odierno torrente luddista. Chi compra titoli USA: NOI ! Chi li vende: tutti gli altri ! CLARO NO ? Dove va l’oro ? dagli altri, gli serve per regolare il saldo commerciale con le petro-monarchie e oligarchie-putinesche.

madmax
Scritto il 7 maggio 2015 at 00:03

Un paese che mette il COPRIFUOCO e’ un paese allo sbando!
Resto basito di fronte alla superficialita’ con cui trattiamo gli US: l’anno scorso a Ferguson avevano messo il coprifuoco, oggi a Baltimora, ma ci avete riflettuto un attimo? Provate ad immaginare una cosa simile in un paese civile? Coprifuoco? Dai non scherziamo sono cose da stato in pieno caos senza ordine le legge…ma non ci sconponiamo se lo fanno gli US!!!!
Resto sempre convinto che siano una Tigre di Carta (stampata) con eccellenti capacita’ di marketing e reale superiorita’ nella rete…ma nulla piu’ arrivare a mettere il coprifuoco, accettato da tanti e’ gia’ la spia di un futuro prossimo!

aorlansky60
Scritto il 7 maggio 2015 at 09:06

ah! mi sono perso tutto il bello, ci siete andati giù parecchio diligenti con riflessioni e spunti di spessore che adesso mi tocca leggere in un boccone! :-)

interv 17:17

voglio la verità e che si scelga la soluzione migliore.

Questa credo che ce la possiamo scordare; se esiste anche una sola certezza in mezzo a questo sistema impazzito, è quella che essi non sceglieranno MAI la soluzione migliore ma quella (per LORO) più conveniente. Sempre quella più conveniente, mai quella ideale, giusta o migliore. In questa differenza stà tutta la fregatura pronta ad attendere le attuali e future generazioni.

Io credo che la maggior parte di noi non faccia sogni e desideri incredibili

oh si, io ho un sogno incredibile : quello di alzarmi la mattina ed essere certo che l’aria che respiro è pura; andare in giardino e cogliere il frutto di stagione dal primo albero ed essere certo che in esso non vi sia la minima traccia di diserbanti, antiparassitari, conservanti etc …poi farmi un bel tuffo in mare e farci una nuotatina, con l’assoluta certezza che quelle acque siano pure, esattamente uguali a quelle risalenti ai tempi originari quando la materia venne creata; uscire e bermi un sorso di acqua dolce che sgorga dalla roccia li vicino ed essere certo che essa sia incontaminata; dare la mano in segno di amicizia al prossimo che incontro ed essere certo che egli è semplice come me; poi uscire insieme con la barca -rigorosamente a remi, al massimo una vela rudimentale- e pescarci lo stretto necessario per la sostentazione quotidiana del corpo, con la certezza che quei pesci dei quali mi ciberò non conterrano tracce di mercurio ed altri metalli pesanti; alla sera ringraziare Colui che ha reso possibile tutto questo, che considererei un enorme privilegio oltre che la vera, unica ricchezza cui aspirare.

Unico dettaglio a sfavore : tutto questo è inconciliabile con il sistema attuale, perchè il sistema attuale non conosce la verità ma vaga costantemente inseguendo il futile. Infatti è destinato -per ora, almeno- a rimanere solo un sogno.

aorlansky60

20:33

La presenza del sole che fornirà energia per altri 4 miliardi di anni garantisce che per quante follie si riescano ad accumulare per il breve periodo in cui la civiltà industriale esisterà ancora, torneranno foreste ed esseri viventi

oh yeah! questa è una certezza. Tutto ciò che possiamo fare noi essere umani nel compromettere le condizioni ambientali originari del pianeta, in realtà non lo facciamo come danno alla Terra ma esclusivamente come danno a noi stessi. Ma la maggiorparte degli esseri umani non se ne cura e non se ne preoccupa e nemmeno se ne accorge, perchè distratti nel distinguere le priorità indispensabili da quelle futili secondarie, in virtù del fatto che “ognuno chiede la sua fetta di torta così come confezionata dal sistema della civiltà industriale” cioè ognuno pretende «la sua casa, la sua automobile, i suoi gingilli, benefit e facilities incluse», incurante dell’impatto che tutto questo possa avere, sommato per miliardi di casi singoli sparsi per il globo, sugli equilibri dell’eco sistema del quale siamo tutti, alla fine, indistintamente dipendenti.
In sudamerica stanno disboscando la più grande foresta pluviale terrestre ad un ritmo micidiale, per far posto ad insediamenti agricoli (e credo anche altro) mentre su un altro versante stiamo letteralmente prosciugando le riserve degli oceani mediante metodi di pesca sempre più tecnologicamente efficienti ed invasivi. C’è da chiedersi per quanto tempo ancora tutto questo sarà sostenibile dal pianeta che ci ospita, la riposta che mi sono dato è “non per molto ancora” proseguendo con i ritmi attuali.

Dio (che altro è la natura ?) sa fare le cose per bene

altra certezza assoluta; da precisare che Dio è Dio e la natura è “la natura”

jackwalesan

Scusate amici, apprezzo molto le vostre analisi e conclusioni. Mi lascia perplesso invece chi pensa che, in mezzo al crollo generale di cui parlate, il saggio previdente che si è comprato il pascolo e le 4 mucche o ha messo il pollaio in giardino, possa sopravvivere mentre tutto attorno gli altri muoiono di fame ed invidia. La prima cosa che io farei, se fossi fra questi disperati, vengo da te, ti sparo in testa e mi prendo mucche e galline gratis. Chi me lo impedisce?

john_ludd
Scritto il 7 maggio 2015 at 11:38

aorlansky60,

il sistema fisico/naturale si autodistrugge e si autorigenera continuamente. Circa 70 mila anni fa l’eruzione del super vulcano Toba in Indonesia ha distrutto la biosfera nel raggio di migliaia di km determinato una nuova glaciazione e ridotto il numero degli esseri umani a poche unità (come comprovato dalla mappatura genetica degli scheletri fossili). Nel giro di pochissimo tempo (in termini naturali) l’intera zona soggetto dell’esposione ha vista un esplosione di vita essendo le cereri ricche di fosfati e nutrienti. Anche in Campania esiste uno tra i suoli più ricchi del mondo, eredità delle eruzioni del Vesuvio. Ora è tra i più cementati d’Europa e la terra è stata utilizzata come discarica, nessuno sa e vuole sapere cosa è sepolto la sotto. Da sempre l’uomo vive alla giornata, e questo era sino a poche generazioni fa, normale ed sostenibile. Da un pezzo non lo è più. Lo sviluppo industriale e demografico porta benefici materiali e una vita più lunga, ma anche responsabilità. Ci si concentra solo sui primi mai sulle seconde. Non può durare a lungo una società complessa ma irresponsabile che scarica sulle generazioni che seguono il costo dei benefici di quelle precedenti.

john_ludd
Scritto il 7 maggio 2015 at 11:56

jackwalesan@finanza,

il tuo è un’obiezione alquanto stupida perchè presuppone che tra l’ora e lo scenario stile Mad Max non ci sia niente in mezzo. Non è una vita decente che sarebbe impossibile con consumi energetici pro/capite ridotti a 1/2 o anche 1/4 rispetto quelli odierni, quello che è impossibile è il mantenimento dell’attuale assetto di potere a partire dal sistema finanziario che è all’apice e dal sistema di produzione che è peraltro già in profonda crisi. In uno scenario stile Mad Max il consumo di energia pro/capite sarebbe pari a quanto prodotto dall’energia biomeccanica di un individuo mentre oggi ognuno di noi consuma l’equivalente del lavoro muscolare prodotto da alcune decine o centinai di minatori a seconda del paese in cui vive. In un contesto di energia pro/capite decrescente una tra le conseuenze è la profonda ristrutturazione del ciclo alimentare. Oggi la gente non riflette che il contenuto energetico di quello che consuma è una piccola frazione di quello che è stato speso per trasportarlo. Un paese come il nostro, posto in un optimum climatico, il meglio del meglio, è oggi un importatore netto. Conseguenza diretta dell’appartenza all’area euro ma ancor prima a un modello insostenibile. Ci sono poche certezze sul futuro ma una è questa: la distanza tra il luogo nel quale il cibo verrà prodotto e il luogo dove verrà consumato si ridurrà. In un passato non troppo lontano era di pochi km. L’Italia è, ripeto, collocata geograficamente in modo tale che anche se dovessimo tornare a pochi km (nello scenario peggiore), ci sarebbero le condizioni per NON soffrire la fame. L’agricoltura assorbiva in passato buona parte della forza lavoro, oggi è sotto il 2%. In realtà, è una grandiosa opportunità di lavoro oltre che una necessità. Ma se pensi che ci siano più di poche anime disposte ad ascoltare, sei fuoristrada. Questa è la ragione per cui sto valutando la possibilità di muovermi in quella direzione laddove il cervello delle popolazioni non è stato ancora atropizzato da decenni di consumismo sfrenato che ora viene considerato un diritto divino acquisito e non un accidente della storia.

kry
Scritto il 7 maggio 2015 at 12:00

jackwalesan@finanza,

Chi me lo impedisce? 1) Nessuno. AMMAZZI e RUBI … SE … SE … SE … ti eri comprato qualcosa con cui sparare. 2) Il padrone , si difende e muori. Non crederai che chi previene non faccia anche scorta di piombo. 3) Le persone che vivono attorno a persone come le hai definite SAGGIE e PREVIDENTI. 4) Qualora andasse in porto il numero 1) chi ti garantisce che non succeda la stessa cosa a te ??? …. chi di spada ferisce di spada perisce… nel BENE 3) e nel MALE 4).

kry

aorlansky60,

Al momento sono ancora all’antica con mazze da baseball , mi stò rimodernando con delle belle , eleganti e più maneggevoli mazze da golf , per il piombo mi sto organnizzando confidando nell’intelligenza umana che non si arrivi a tanto MA ahimè … lo so lo so è un illusione. Ciao.

aorlansky60
Scritto il 7 maggio 2015 at 12:38

il sistema fisico/naturale si autodistrugge e si autorigenera continuamente. Circa 70 mila anni fa l’eruzione del super vulcano Toba in Indonesia ha distrutto la biosfera nel raggio di migliaia di km determinato una nuova glaciazione e ridotto il numero degli esseri umani a poche unità (come comprovato dalla mappatura genetica degli scheletri fossili).

tutto vero, hai ragione per quello che dici qui, John;

il fatto è che siamo spesso davvero troppo limitati e tendenti a preoccuparci solo dell’immediato nelle nostre “piccole cose” quotidiane (questo detto per una vasta area di esseri umani “standard” inseriti nella società civile consumistica “standard” per come la conosciamo) dimenticando quali sono i veri ordini di valori nel sistema naturale in cui siamo inseriti; ogni tanto il pianeta che ci ospita lancia qualche segnale d’avvertimento, ma gli uomini dimenticano tutto dopo poco tempo.

Ci dimentichiamo che la ns giovane civiltà ed evoluzione proviene da un inezia di tempo, 12.000 anni soltanto, da quando la Terra è uscita dall’ultima glaciazione durata 100.000anni ininterrotti… quando uno inzia a soffermarsi su questi numeri, capisce poi come i tempi della Terra siano notevolmente dilatati rispetto alla sua breve ed insignificante esistenza quale essere biologico. Se arriva a considerare questo, comprende anche quanto possa essere precario ed effimero ogni sorta di organizzazione umana, anche la più potente, che abbia avuto il predominio in passato, al presente e in futuro.

john_ludd

aorlansky60,

naturalmente, ma siccome campiamo al massimo 80 anni ma solo i primi 70 sono impiegabili per qualcosa di più che campare sino al giorno dopo e che ci possiamo preoccupare solo per le prossime due generazioni allora che fare ? uno può adottare un atteggiamento da indù, oppure cercare di muoversi nella direzione che ritiene sia l’unica possibile dopo avere speso anni a pesare e valutare se i dati che ha sono sufficientemente corretti ed esaustivi e valutando tutte le diverse alternative. Senza avere alcuna garanzia in ogni caso, ma la stasi e l’attesa che qualcun’altro si adopererà per aiutarti non è una tattica credibile. Qualunque strada uno decida di percorre richiede anni solo per essere avviata e non avrà il tempo di arrivare in fondo, ma se si ha ragione si potrebbe permettere ad altri di arrivare alla meta. E questo è davvero tutto. Ciao.

jackwalesan
Scritto il 7 maggio 2015 at 15:39

Premesso che anche io appartengo alla categoria dei” saggi previdenti” ed anche a me piacerebbe diventare autosufficiente come scrivete voi, tuttavia confermo che la vedo dura difendere una proprietà o un bene di fronte ad un gruppo di affamati o delinquenti o tutte e due anche se disarmati. Si tornerà quindi al Far West dove non contava chi avesse ragione ma solo chi sparava per primo?

jackwalesan
Scritto il 7 maggio 2015 at 15:47

Mio padre è sopravvissuto ad un campo di concentramento e lavoro in Polonia dal 1943 al 1945, sebbene ridotto a pesare 40 chili. Mi raccontava che tutti erano quotidianamente alla ricerca di cibo tra i rifiuti e c’era chi, trovato qualcosa, lo razionava per i giorni successivi e chi se lo mangiava subito. I primi sono morti tutti, vuoi perchè non avevano abbastanza calorie dalla fettina, vuoi perchè glielo fregavano gli altri. Quindi cerchiamo di goderci il presente e quando arriveranno i momenti duri…vedremo che fare

phitio
Scritto il 7 maggio 2015 at 15:52

Caro John, vedo che in questo post ti sei scatenato :D

Vedo anche che stai alutando un posto dove “trovare scampo” dal disastro, visto come imminente.
Il problema e’ come mi hai bene dtto tu stesso, e’ che “la situazione puo’ mantenersi stabile per molto piu’ tempo di quanto si creda” e che ” il collasso arriva di solito talmente all’improvviso da prendere di sopresa pure quelli che se lo aspettavano”

Quindi? Io ho capito che non ha alsun senso fuggire, ne’ prima ne’ dopo. CHiaramente, cercheremo di salvaguardare le nostre vite e quelle dei nostri cari, ma non sono affatto sicuro che sia ben chiaro quando sia necessario fare scelte importanti.
Potresti arguire che si potrebbe fare la scelta ora, adesso. Ma la necessita’ potrei vederla io, o tu, ma non mia moglie, o i miei genitori. Fare cambiamenti drastici in vista di un problema grave ipotetico non ha il massimo del supporto, nemmeno da parte di chi piu’ dovrebbe capirti.
“Mettersi in salvo” da soli, allora? Senza senso. Io vivro, soffriro ed eventualmente moriro’ o sopravvivero’, cercando di stare accanto ai miei cari e facendo tutto il possibile per avere cura di loro.

DOpotutto se vivo in questo periodo, e’ perche’ ho scelto io di farlo. E se ho scelto di farlo, sicuramente e’ perche questo periodo sulla terra e’ dannatamente interessante e istruttivo da vivere.

john_ludd
Scritto il 7 maggio 2015 at 16:28

phitio@finanza,

io non intendo mettermi in salvo, voglio trovare un’alternativa praticabile e CREDO che praticabile significhi presso popolazioni che non hanno ancora del tutto perso l’attitudine al lavoro manuale, alla vita sociale e al valore di una comunità. Sarebbe tempo perso cercarla laddove eserciti di zombie vivono su FB, non sono in grado di fissare negli occhi una persona e hanno bisogno di aiuto per farsi allacciare le scarpe. Non sono un apocalittico, gli apocalittici sono quelli oggi al potere e quelli che li seguono. Incapaci di vedere quello che hanno attorno e di comprendere che questo non è l’unico modo possibile. Cassandra è stata un’incompresa, in realtà era lei l’ottimista, lei vedeva il pericolo mentre gli altri guardavano solo ai “doni”, solo al “fammi godere oggi”. Infatti sono morti. I miti antichi, raccolti in testi epici come l’Iliade o religiosi come i Veda, la Bibbia, le predicazioni di Siddhattha Gotama sono la raccolta di una saggezza collettiva prodotta nel corso di secoli e secoli da esseri del tutto uguali a noi, con le stesse pulsioni, le stesse illusioni, solo la tecnologia è differente. Sarebbe tantissimo se fosse usata in un modo diversissimo da come viene usata oggi, ma invece è peggio che sprecata dato che viene utilizzata per distruggere l’ambiente che ci dà la vita, ed è così perchè 2000 o 5000 anni non sono sufficienti a modificare quello che c’è dentro i nostri cervelli e i discorsi dei saggi si perdono nel vuoto quando le cose sembrano andare bene e quando vengono recuperati o scritto ex novo da nuovi saggi è sempre troppo tardi.

john_ludd
Scritto il 7 maggio 2015 at 16:35

phitio@finanza,

>> DOpotutto se vivo in questo periodo, e’ perche’ ho scelto io di farlo.

tu non hai scelto proprio niente, tuo padre tua madre si sono incontrati nel tal paese nella tale epoca e sei nato tu. Oggi sei quel che sei a causa della tua educazione, dei tuoi incontri, delle tue esperienze. La vita è unica e anche il più povero dei miserabili ci si attacca con tutto quel che può. La vita è bella o la vita è una merda sono frasi che a ognuno di noi piace dire ma in realtà non significano niente, un’occasione persa per stare zitti.

phitio
Scritto il 7 maggio 2015 at 16:50

john_ludd@finanza,

MI spiace, ma sono di altro parere. QUesto corpo e’ nato qui in questo periodo storico, e io lo sto abitando perche’ ho voluto farlo. La vita e’ unica, ma non nel senso che intendi tu :D

Difatti esiste solo la vita, e le sue incessanti trasformazioni. Questa conclusione e’ quella a cui sono giunto attraverso tre strade differenti: ricerca filosofica, ricerca fisico/pragmatica ed infine esperienza personale.

Il ricavato, senza prezzo, dell’intersezione di queste tre strade, e stato il trovare non la bacchetta magica per risolvere i problemi, ma la scomparsa della paura di vivere e conseguentemente, di quella di “morire”.

jackwalesan
Scritto il 8 maggio 2015 at 10:01

“…presso popolazioni che non hanno ancora del tutto perso l’attitudine al lavoro manuale, alla vita sociale e al valore di una comunità”. Migliaia di queste persone felici attraversano un continente a piedi, salgono su relitti solo per arrivare dove ” ci sono eserciti di zombie che vivono su FB, non sono in grado di fissare negli occhi una persona e hanno bisogno di aiuto per farsi allacciare le scarpe.” Ma mi faccia il piacere…

kry
Scritto il 8 maggio 2015 at 10:08

jackwalesan@finanza,

Secondo me c’è un ” felici ” di troppo , per il resto concordo. Mi chiedo se è dello stesso parere ?

jackwalesan
Scritto il 8 maggio 2015 at 10:23

“Felici” secondo i teorici che vedono quel mondo come il modello da seguire nei prossimi decenni. lo stesso mondo dei nostri nonni contadini, talmente bello che appena la Fiat gli ha offerto uno stipendio per avvitare bulloni tutto il giorno lo hanno lasciato ben felici e contenti di abitare in una brutta periferia. Le cose bisogna viverle, non sognarle

kry
Scritto il 8 maggio 2015 at 10:29

jackwalesan@finanza,

Il suo commento mi ha fatto ricordare questo http://www.airdave.it/a/adriano_celentano/canzoni/testo_il_ragazzo_della_via_gluck.htm e che Celentano non mi piace.

aorlansky60

>> Dopotutto se vivo in questo periodo, e’ perche’ ho scelto io di farlo.

tu non hai scelto proprio niente, tuo padre tua madre si sono incontrati nel tal paese nella tale epoca e sei nato tu. Oggi sei quel che sei a causa della tua educazione, dei tuoi incontri, delle tue esperienze

“MI spiace, ma sono di altro parere. QUesto corpo e’ nato qui in questo periodo storico, e io lo sto abitando perche’ ho voluto farlo. La vita e’ unica, ma non nel senso che intendi tu
Difatti esiste solo la vita, e le sue incessanti trasformazioni. Questa conclusione e’ quella a cui sono giunto attraverso tre strade differenti: ricerca filosofica, ricerca fisico/pragmatica ed infine esperienza personale. ”

… … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … … …

Ovviamente non posso che essere dello stesso parere di JOHN

Nessuno chiede di venire al mondo; Nessuno.

Ad un certo momento ci si ritrova inseriti in esso e si deve fare di necessità virtù, chiunque esso sia, uomo o animale. Viene definita “lotta per la vita”.

L’esistenza come NASCITA è essenzialmente dovuta a desiderio carnale e istinto di base che hanno fatto incontrare ed accoppiare due esseri, maschio e femmina, .

Secondo la tradizione Biblica, solo tre esseri biologici (oltre che umani, importante questo dettaglio…) non sono nati da istinto e desiderio carnali, ma plasmati direttamente dal PADRONE DI CASA (mi piace definirlo anche così, Gli chiedo scusa per l’irriverenza) :
Adam (ed Eva) e il Messia Jeshua (Gesù in lingua italiana)

Quali esseri carnali, pur umani, siamo IMPERFETTI e tutti destinati alla fine del corpo, ognuno secondo il proprio cammino. Per chi crede e vive nella VERITA’ la fine non è che l’INIZIO; gli atei si accontentano del riposo eterno.

QUesto corpo e’ nato qui in questo periodo storico, e io lo sto abitando perche’ ho voluto farlo.”

Certo, Altra verità.

all’inizio della vita in tutti gli esseri (sia umani che animali) prevale fortissimo l’istinto di conservazione;

nel proseguo, uno potrebbe essere portato a rifiutare il mondo -per tanti motivi che non stiamo qui a discernere- e decidere di cessare la propria esistenza; questa attitudine è prettamente umana, gli animali non hanno questa impronta, perchè non soggetti a riflettere congetture filosofiche devianti, che a volte possono rivelarsi assai insidiose; anche il contesto sociale e urbano possono giocare un ruolo decisivo sulla disumanizzazione dell’individuo portandolo alla follia degenerativa, per coloro che non riescono ad adattarsi in condizioni critiche. Gli esempi nei tempi recenti non mancano. Peraltro, le profezie avvertirono che gli ultimi tempi sarebbero stati “assai tribolati”.

john_ludd

jackwalesan@finanza,

Caro ragazzo pensi che io sia scemo, pensi sia uno che passa la vita in poltrona a fantasticare sul buon selvaggio ? Conosco una per una le situazioni di quei paesi perchè ci sono stato, avendo passato 3 degli ultimi 5 anni fuori dal nostro paese e nessuno pensa di costruire una “comunità” in Sudan o in una regione di guerra e in tante altre non adatte. E non serve una laurea in buonsenso o un QI superiore a quello del mio cane per capire che SE si può vivere comodi lo si fa e che è preferibile fare l’impiegato alla FIAT che l’agricoltore. SE QUEL POSTO DI LAVORO C’E’. Questo piccolo particolare ti sfugge, oltre al fatto che vedi solo gli opposti, il povero contadino del 1500 con il falcetto in mano e l’impiegato in giacca e cravatta, sbarbato e profumato che senza sbattersi va a lavorare con la sua auto a benzina contando su posto sicuro e pensione certa. Caro mio, l’Italia importa il 98% degli idrocarburi i quali costituiscono il 100% dell’energia per auto trazione e oltre il 70% per la generazione elettrica. Il rifiuto sistematico della realtà comporta l’incapacità di esplorare le alternative e quindi l’inevitabile totale impossibilità di essere preparati se uno scenario anche solo blandamente negativo dovesse verificarsi. Ma non sarà blando e sarà presto. Auguri, solo un’enorme dose di fortuna ti potrà aiutare.

phitio
Scritto il 8 maggio 2015 at 12:35

Ovviamente non posso che essere dello stesso parere di JOHN

Nessuno chiede di venire al mondo; Nessuno.

Ad un certo momento ci si ritrova inseriti in esso e si deve fare di necessità virtù, chiunque esso sia, uomo o animale. Viene definita “lotta per la vita”.

Vedi, questa tua posizione, rispettabilissima, e’ basata su una interpretazione materialista della vita. Secondo tale approccio, la “vita” e’ solo un fatto meccanico, e con esso tutti i pensieri, le emozioni e le impressioni. Ma analizzando piu’ da vicino questa cosa, se ne vede tutta l’incoerenza. IN primo luogo, questa posizione non e’ “oggettiva” ma inferita. Noi di oggettivo abbiamo appunto solo la precezione soggettiva. Solo quella e’ indubitabile, insieme con i nostri pensieri e sentimenti. Li proviamo in presa diretta, tutto il tempo. Solo il nostro unico e solo canale di realta’.
Secondo il materialismo, la realta’ “la fuori” e’ una cosa de tutto inavvicinabile. Una astrazione totale, senza colori, senza gusti, senza calore, piu’ una cosa matematica che reale. E questo perche’ se accetti la posizione materialista, tutto quello che esperimenti e’ generato dentro la tua testa. Ma a questo punto, sapresti dirmi dove effettivamente E’ la tua testa? Oltre l’orizzonte? oltre la volta delle stelle? Se ti tocchi il cranio e dici “qui” , in realta quello che dovrebbe star accadento e’ che stai solo manipolando immagini di te nella tua testa, ovunque essa realmente sia.

Il materialismo ha avuto successo solo perche’ apparentemente da ragione del fatto che sembriamo abitare un mondo condiviso. UN mondo che sembra non voler obbedire ai capricci della volizione. Eppure, entrambe queste posizioni possono essere spiegate con coerenza da una posizione filosofica idealista, comprese tutte le regolarita’ delle leggi della fisica. Se vuoi dare uno sguardo a questa posizione, cercati sulla rete “Bernardo Kastrup” e divertiti.

QUesto preambolo e’ necessario per intrpdurre un altro fattore: i “rogue events”, fatti sconcertanti secondo il paradigma materialista, non inquadrabili nel frame canonico della fisica (ma non in quello piu’ recente sotto sviluppo). Un esempio a caso, le OBE. IN soldoni, gente che si trova in stato di incoscienza, o in coma, che ottiene un punto di vista esterno al corpo, e riferisce di fatti e persone presenti nello stesso momento in altre stanze, in altri palazzi, in altre citta’. Ormai la massa di testimonianze a riguardo e’ perfino eccessiva. Se poi desideriamo parlare del problema della correttezza e affidabilita’ di un largo numero di evidenze testimoniali, possiamo farlo in separata sede. CI sono cose molto interessanti da dire a riguardo ;)
Poi ci sono le NDE. Fatto strano, si e’ rilevato statisticamente, da piu’ soggetti terzi, che una quota di popolazione tra il 2% ed il 10 % ha avuto un aesperienza del genere. E’ oggettivamente tantissimo. Cosi’ tanto che ho fatto le mie indagini personali, e, meraviglia, nella cerchia dei miei parenti e conoscenti, ho individuato ben quattro casi. Potresti fare lo stesso anche tu.
A prescindere da cosa uno ne pensi, resta il fatto che c’e’ qalcosa che non sembra inquadrarsi cosi’ bene nella posizione materialistica. Le OBE (associate spessp alle NDE), rilevano che pensieri e sensazioni e ricordi, NON sono residenti strettamente nel cervello. La fisica di frontiera ha appena finito di fare a pezzi il principio di localita’. ho parenti e amici di cui posso fidarmi, non a conoscenza del fenomeno, che mi ha parlato di queste cose.

Allora, cari miei. IO raggiungo le mie conclusioni. Voi pensate pure che la vita finisca con l’annichilazione, dopo essere sorta dal nulla, e che si dispiechi nell’assoluto non senso.

Lasciatemi invece ragionevolmente inferire invece che tutto quello che di mistico viene fuori dal narrato NDE sia avvalorato dalle evidenze empiriche e filosofiche e fisiche che ci sono in giro. Che questo implica che noi siamo esseri spirituali, che abitiamo dei corpi per apprendere, che lo stiamo facendo da un tempo sterminato, e che decidiamo ogni volta le lezioni principali da apprendere. Che la vita ha uno scopo.

Poi, se propio non possiamo trovare una base di accordo, in base alle mie idee potremo sempre riparlarne in seguito, una volta morti a questa vita attuale, per farci quattro risate :D

john_ludd
Scritto il 8 maggio 2015 at 13:33

phitio@finanza,

eddaie con sta storia del materialismo. Sei una brava persona ma sei un talebano, non riesci ad avere mai un posizione intermedia. Chi ti autorizza a pensare che il sottoscritto è “un materialista” ? Io no di sicuro. E’ necessario davvero pensare che qualcuno o qualcosa programmi tutto in ogni particolare, chi sei, quando nasci, dove nasci etc… La presenza di una casualità elevata non preclude per nulla l’esistenza di un Dio o più di uno. Credi forse che dopo avere speso anni nei luoghi più belli del mondo, avere incontrato gente tanto differente quanto splendida, mi possa accontentare con “guarda che bella combinazione probabilistica, 1 su un fanta mega smodato fantastilione”. Accontentati di esistere, senza la convinzione di avere scelto il dove e il come, poi forse potrai fare delle scelte, forse saranno giuste, forse no, senza l’assillo del “sarò giudicato”, intrinsecamente ognuno sa cosa è buono e cosa no, bene allora provi a farlo senza pensare che riceverà un premio o sei invece un riduzionista cioè uno che riduce il ruolo di Dio a quello di un giudice di una partita di tennis ? Chi sei tu per capire chi o cosa è, e cosa vuole ? Ne ho strapieni gli zebedei su sto “sei un materialista meccanicista”. Ma che cazzo vuole dire ?

silvio66
Scritto il 8 maggio 2015 at 13:37

Visto che siamo di animo profondo suggerisco un paio di considerazioni personali. Lo sconfinato universo, nato da un oggetto grande come un oliva ci dicono gli scienziati, prima dell’oliva bo/niente, (sappiamo ancora pochino direi) con i suoi miliardi di miliardi di gradi, e miliardi di miliardi di volte la consistenza dell’acqua, più varie singolarità, che funzione ha? Ci sono arrivato molto tempo fa osservando un pidocchietto delle rose che incespicava sul “peletto” da 0,01 mm: la vita.
Riguardo al tempo che ci è stato dato, direi che ci è andata di lusso. Viviamo il più alto grado di benessere della storia europea. Vero che negl’ultimi trent’anni abbiamo eroso notevolmente quel benessere, ma ognuno di noi gode giornalmente di agi che tutte le genti prima di noi hanno solo sognato, vedi istruzione, diritti civili, igiene, alimentazione, cure mediche ecc. Certo, il petrolio non è infinito ma nuove tecnologie si affacciano sulla scena proprio come agli inizi del secolo scorso. Progressi enormi per ora taciuti sono stati fatti in materia gravitazionale, magnetica, atomica. L’umanità non finirà col petrolio state tranquilli.
Buona giornata

aorlansky60
Scritto il 8 maggio 2015 at 13:54

@ Phitio

Mi accorgo di averti (forse) trasmesso un idea errata di ciò che penso.

non posseggo una visione della vita in chiave materialista. Tutt’altro. Non più, almeno. (non posso negare di averla avuta quand’ero assai più giovane e privo di conoscenza rispetto a quanto mi ritrovo ad essere ora)

Ma è altrettanto innegabile che siamo tutti il risultato che qualcuno ha scelto per noi e questo “qualcuno” sono i ns due genitori biologici prima di ogni altra cosa. Se è pur vero che la nostra personalità cresce e si affina con le esperienze della vita in relazione all’età, è altrettanto vero che senza l’atto di procreazione non esiste la nascita e di conseguenza nemmeno la vita.

jackwalesan

john_ludd@finanza,

Avresti un grande successo di pubblico anche se ti mettessi a scrivere per conto dei Testimoni Di Geova. Hanno la tua stessa visione del mondo attuale. compreso il suo crollo imminente, dove moriranno tutti esclusi loro (e tu che ti sei “convertito” per tempo).

phitio
Scritto il 8 maggio 2015 at 15:21

john_ludd@finanza,

Il punto di vista materialista e’ quello secondo cui esiste solo la materia/energia e le leggi che lo regolano, e che tutto discende da questo. Se non sei dell’idea, non posso che rallegrarmene :D

Per quanto riguarda l’essere “talebani”, se due visioni della vita (materialismo/idealismo) sono mutuamente esclusive, o scegli l’una o scegli l’altra, non credi ? (a meno che non ne esista una terza, tuttora ignota :D )

Saluti

john_ludd
Scritto il 8 maggio 2015 at 16:12

jackwalesan@finanza,

non scrivere idiozie tanto per scrivere qualcosa. Se ti fossi preso la briga di leggere quel che scrivo invece di saltare alle conclusioni della tua fantasia… NON HO MAI SCRITTO CHE FINIAMO ESTINTI ma che questo sistema con consumi energetici insostenibili perchè incompatibili con le risorse disponibili ovvero le leggi della termodinamica ha gli anni contati. E’ in crisi da decenni, non da ieri. Si può vivere BENE con 1/2 o anche 1/4 dell’energia pro/capite di oggi. Sono straconvinto di sì e l’ho scritto 8000 volte MA il sistema socio/economico deve essere costruito sui limiti reali, sulle disponibilità reali, non su quelli della fantasia. Se invece si insiste per scambiare scienza con FANTAscienza d’accatto allora si finisce male troppo in fretta e anche quel 1/2 o 1/4 saranno una chimera. E’ così difficile capire che c’è qualcosa in mezzo tra il medioevo e la smodatezza e l’irresponsabilità ? E’ così difficile capire che a impedire una transizione ordinata sono gli stessi interessi che ci hanno portato, guerre, oppressione, disoccupazione… gente che OGGI ha un potere smisurato e che non ha alcuna intenzione di correggerlo, ridurlo, condividerlo ? Pare di no. Tu per esempio NON ci arrivi proprio. Ultima risposta, per rispetto alla gente intelligente che legge qui e che può anche non essere d’accordo su tante cose che scrivo ma che un quadro in fondo corretto di quel che attorno. Io cerco di dare una mano nel quantificarlo, misurarlo, dato che serve, ma è pure necessario averci speso anni e anni che persone come te con il tuo atteggiamento infantile dileggiano. Così non servi a una pippa. Non ti ripondo più se non cambi il tono.

john_ludd
Scritto il 8 maggio 2015 at 16:19

phitio@finanza,

stiamo precipando nel ridicolo. Un blog che cerca di spiegare economia/finanza è encomiabile. Se qualcuno si aggrega e introduce il tema energia/geopolitica diventa ambizioso. Se poi si inizia a parlare di fede, da dove vengo e dove vado si precipita in un pozzo di ridicolo, facilmente. Chiedo venia, ma mi incazzo quanto tal dei tali che non sa un minchia di un altro tizio, spara una definizione, che sia “sei materialista” o “nihilista” o “spiritualista” è irrilevante. In questo contesto, 10 righe qua e là, sono CAZZATE dette per aumentare l’entropia. Alloria è meglio andare a funghi.

phitio
Scritto il 8 maggio 2015 at 17:04

john_ludd@finanza,

Ok, il discorso e’ andato completamente fuori tema, mi scuso. Pensavo che potesse interessarti un punto di vista un po’ piu’ (notevolmente ) allargato. Pero’ pensa un po’ anche a quello che hai scritto in vari punti di questo thread, e dimmi un po’ se e’ a tema con la finanza :D

Scusa se ti ho annoiato con (citazione tua) “Cazzate” :P

Saluti

john_ludd
Scritto il 8 maggio 2015 at 17:21

phitio@finanza,

quei temi mi interessano ma non sono adatti a un blog quindi atteniamoci ai temi del blog che è meglio; sì è vero, ho momenti di bulimia e travalico spesso, forse perchè concentro in 5 mesi le parole di 1 anno. Conto di essere più chirurgico. Apparirò meno ridicolo, lasciamo questi temi ai grandi del passato, a chi interessa se li legga e li digerisca piano piano. Ciao.

kry
Scritto il 8 maggio 2015 at 18:56

aorlansky60,

In matematica esiste un + infinito e un – infinito. Qui pianeta ACQUA è lo 0 ZERO che divide i due infiniti. L’atomo sta nel – infinito e l’universo nel + infinito. L’universo si sta espandendo e all’interno di COSA ???

aorlansky60
Scritto il 8 maggio 2015 at 20:38

Ciao KRY

Mi hai messo in difficoltà, in verità non ho capito un tubo del quesito che hai appena fatto… Mi arrendo all’evidenza che la risposta è nello spirito di Uno solo, il vero custode e depositario della verità, e la cosa mi conforta.

Ciao e buon w.e. :-).

kry
Scritto il 8 maggio 2015 at 21:06

aorlansky60,

Non vorrei essere responsabile di notti insonni. Traduco. In algebra c’e l’8 girato + o – di 90° che è definito infinito. Tale infinito può essere positivo (+) e negativo (-) e sono divisi da ciò che è valutato nullo ovvero lo 0 zero. Ora noi siamo sul pianeta Terra ( io lo chiamo ACQUA , sono extraterrestre così ti ho svelato la natura del mio pseudonimo ) e lo possiamo considerare il punto 0. Andando verso l’atomo possiamo considerare di dirigerci verso un infinito negativo , mentre andando verso le stelle e l’universo ci dirigiamo in un infinito positivo. E qui viene il bello , l’universo che si sta espandendo in COSA è contenuto ??? Ciao , buon fine settimana.

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