AMERICA … LA RECESSIONE DIETRO L’ANGOLO!

Scritto il alle 12:00 da icebergfinanza

Fa sorridere parlare di recessione in America, secondo alcuni sondaggi oltre la metà del popolo americano ha la sensazione di essere ancora in recessione, di non aver mai partecipato alla fantomatica ripresa del nulla.

A noi non importa se la recessione colpirà l’America nel 2015 o nel 2016, se grazie a qualche artificio contabile riuscirà ad evitarla, a noi importa solo che la situazione attuale difficilmente permetterà alla Federal Reserve di alzare i tassi oltre un certo livello…

America24Fed: Dudley spera in rialzo dei tassi nel 2015

William Dudley, il presidente della Federal Reserve di New York, spera che negli Stati Uniti i tassi di interesse tornino a salire per la prima volta dal 2006 nell’anno in corso. Il governatore ribadisce però di “non sapere quando si verificherà la normalizzazione” della politica monetaria della banca centrale americana perché essa “dipende dai dati macroeconomici. Dobbiamo vedere cosa succede”. (…) Dudley spera che i dati macroeconomici “sosterranno una decisione di alzare i tassi quest’anno”. Il numero uno della Fed di New York però aggiunge che un aumento del costo del denaro – fermo dal dicembre 2008 al minimo storico pari allo 0-0,25% – “non starà a significare che la politica monetaria americana diventerà ristretta”. Quanto all’economia Usa, Dudley resta ottimista: “Le prospettive di crescita per il resto del 2015 miglioreranno”. Secondo il governatore, verrà dimostrato che “la debolezza del primo trimestre è stata temporanea”.

Anche lo scorso anno è andata cosi e poi alla fine la crescita americana ha partorito un topolino, ovvero il due virgola.

Ve la ricordate la nostra bussola d’oro ….CFNAI INDEX… LA NOSTRA BUSSOLA D’ORO

Bene ieri è arrivata un’ulteriore conferma della frenata dell’economia americana, frenata ad essere buoni…

Chicago Fed: Slowest U.S. Growth In Nearly 3 Years Economic activity in March slumped to the softest pace in 31 months, according to this morning’s update of the Chicago Fed National Activity Index. The three-month moving average of this business cycle benchmark (CFNAI-MA3) decreased to -0.27 last month from February’s -0.12 reading. Last month’s estimate is the lowest since August 2012 for the CFNAI-MA3 data and another sign that the macro trend for the US has suffered in this year’s first quarter. Using this index as a guide, economic activity is well below the historical trend (i.e., below zero).

La Fed di Atlanta e non l’analista pinco pallo, stipendiato lautamente per raccontare balle quotidiane sui vari report delle banche d’affari, ci racconta che la prossima settimana dobbiamo aspettarci crescita zero, recessiva o addirittura negativa in America…

GDPNow – Federal Reserve Bank of Atlanta

Evolution of Atlanta Fed GDPNow Real GDP Forecast

Déjà Vu Weather? No, It’s a Recession! – Mish’s Global …

Ieri il governatore Stanley Fischer ha proclamato che l’economia americana  dovrebbe rimbalzo dopo una povera crescita nel primo trimestre e aggiungo io anche Dudley come abbiamo appena visto lo ha affermato.

“C’è già sicuramente un rimbalzo sulla strada e vedremo a quale velocità si procede”, ha detto Fischer durante un’intervista alla CNBC. “Il primo trimestre è stato scarso. Questo sembra essere un nuovo modello stagionale. E ‘stato così per circa quattro degli ultimi cinque anni.

Roba da matti, ma cosa fuma questa gente … un nuovo modello stagionale, ora tempeste di neve assicurate per gli anni a venire in America.

(…) La crescita dei salari degli Stati Uniti è stata stagnante per anni, ma molti economisti si aspettano che man mano che il mercato del lavoro migliora la crescita accelera “Ci sono sempre più segni ogni giorno, e un sacco di dati che arrivano attraverso il mio computer spiegano che questo è il punto di svolta, in questo momento”, ha detto Fischer. 

In questo momento, domani….chissà!

Se avete dei figli suggerite loro di non studiare, non serve domani faranno i banchieri centrali, ci sono posti ovunque.

Che figata il nuovo modello previsionale di Fisher un primo trimestre chiuso per neve, tanto finisce sempre così, tutti in vacanza il primo trimestre dell’anno.

Mike dice che vede due Q1 deboli, un Q3  e un Q4 debole.

Sono anni che l’economia non cresce più del due virgola e i salari diminuiscono in termini reali e questi scienziati hanno il computer pieno di cosa…di fesserie!

“L’affermazione che è stato così per circa quattro degli ultimi cinque anni” è falsa. ”  (…)  In realtà, credo che una recessione è iniziata.

Si tratta di una recessione!

” Il dollaro USA è in crescita del 22% da inizio anno, E’ sicuro che colpirà le esportazioni.
L’economia americana ha perso più di 100.000 posti di lavoro   remunerativi altamente correlati al petrolio.
Escursioni a salario minimo da Walmart, McDonalds, ecc non colpiscono i profitti delle imprese, ma rallenteranno i piani di espansione. (…) 
Condizioni di credito sono recessive, e non si può incolpare di questo il clima.
Azioni e obbligazioni spazzatura sono in una bolla trasparente. Una enorme correzione è attesa da tempo. Anzi, ci vorrebbe un crollo del 33% solo per ottenere azioni che tornino a valutazioni ragionevoli.

Infine, questo è l’inizio del 7 ° anno di un’espansione.La Fed di San Francisco osserva che  ” i record NBER mostrano che, nel periodo dalla metà degli anni 1940 fino al 2007, la recessione media durata è 10 mesi, mentre l’espansione media è durata 57 mesi, dandoci un ciclo medio di 67 mesi o circa 5 anni e sette mesi. “

Sono sempre più fiducioso nella mia chiamata alla recessione. In realtà, a meno che i dati non rimbalzino immediatamente e tengano  oltre i prossimi due mesi, una recessione è probabilmente iniziata.

Noi invece non abbiamo fretta, sembra essere tornati ai bei tempi del 2007 quando nel maggio dello stesso anno nessuno intravvedeva per un anno intero quello che un anno dopo sarebbe stato confermato, ovvero l’inizio della Grande Recessione datato dicembre 2007.

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9 commenti Commenta
kry
Scritto il 21 aprile 2015 at 12:47

1)Roba da matti, ma cosa fuma questa gente … un nuovo modello stagionale, ora tempeste di neve assicurate per gli anni a venire in America.+ Certo prevenire è meglio che curare così se tutto continua ad andare male ci si può rallegrare con un ” Te l’avevo detto , IO “. 2) questi scienziati hanno il computer pieno di cosa…di fesserie! + Si , infatti sono componenti cinesi , programmati pari pari come i dati finanziari dello stesso paese produttore.

john_ludd
Scritto il 21 aprile 2015 at 14:33

che altro può pubblicamente affermare un direttore della FED ? che le cose non vanno bene ? naaa ! E’ come chiedere al vostro droghiere se quello che vi vende è buono. Le dichiarazioni dei vari esponenti di FED, BCE e bla bla bla, hanno un contenuto informativo pari a zero, servono solo per mettere al lavoro gli algoritmi delle varie Virtu Financials Inc. e far divertire qualche ragazzo che pensa di essere un dritto giocando al casinò.

ndf
Scritto il 21 aprile 2015 at 14:33

kry@finanza,

ma tu pensi veramente che credano a quello che dicono??

ndf
Scritto il 21 aprile 2015 at 14:34

john_ludd@finanza,

yes!!

lacassandra
Scritto il 21 aprile 2015 at 15:25

“Ci sono sempre più segni ogni giorno, e un sacco di dati che arrivano attraverso il mio computer spiegano che questo è il punto di svolta, in questo momento”, ha detto Fischer. Sì….i filmati porno che inserisce il nipote!

aorlansky60
Scritto il 21 aprile 2015 at 16:07

pensi veramente che credano a quello che dicono??

Loro sanno meglio di chiunque altro che,
più di credere in quello che dicono,
devono essere convincenti per quello che dicono.

A maggior ragione considerando il momento attuale i cui numeri ci dicono che i rischi potenziali sono aumentati rispetto a quelli che originarono il crash 2007.

Gioca in questo la credibilità che questi personaggi sono in grado di raccogliere nell’ambiente finanziario che conta.

Per questo, non potranno mai dire che le cose vanno “male” anche se vero. Devono forzatamente affermare ciò che il mercato ama sentirsi dire, proprio come il droghiere che affermerà sempre che ogni prodotto in vendita nel suo negozio rappresenta lo stato dell’arte.

Perchè il discorso è assai semplice; per es :

se qualsiasi di noi comune mortale fa notare che :

“Emergono rischi potenziali sempre più evidenti a far temere un nuovo crash mondiale; Dal 2007 il debito cinese è quasi quadruplicato. Da 7.400 miliardi di dollari del 2007 a 28.200 nel secondo trimestre 2014, ovvero dal 158% al 282% del prodotto interno lordo – Il debito globale ammonta a quasi 200.000 miliardi di dollari, cresciuto di 57.000 miliardi di dollari dal 2007, a un ritmo ben più sostenuto del prodotto interno lordo mondiale” – (fonte Soc. McKinsey – dati feb2015)

il mondo finaziario risponde con un : “eh ???…” e gira pigramente le spalle…

ma se uno di quei personaggi si alza una mattina e di fronte ad una batteria di microfoni spianata, afferma che :

Emergono rischi potenziali sempre più evidenti a far temere un nuovo crash mondiale; Dal 2007 il debito cinese è quasi quadruplicato. Da 7.400 miliardi di dollari del 2007 a 28.200 nel secondo trimestre 2014, ovvero dal 158% al 282% del prodotto interno lordo – Il debito globale ammonta a quasi 200.000 miliardi di dollari, cresciuto di 57.000 miliardi di dollari dal 2007, a un ritmo ben più sostenuto del prodotto interno lordo mondiale

c’è da essere certi che il mondo finanziario risponderà in tutt’altro modo. Presumibilmente male, verosimilmente panicando.

E quei personaggi lo sanno bene, più e meglio di chiunque altro.

D’altronde, pochi giorni prima del suo crack, Lehman bros non raccoglieva ancora la tripla A da parte delle tre principali società di rating ???…

ndf
Scritto il 21 aprile 2015 at 16:30

aorlansky60,

Per questo, non potranno mai dire che le cose vanno “male” anche se vero. Devono forzatamente affermare ciò che il mercato ama sentirsi dire, proprio come il droghiere che affermerà sempre che ogni prodotto in vendita nel suo negozio rappresenta lo stato dell’arte.

Chi è “il mercato” secondo te?
Se qualcuno vuole sentire ciò che ama sentirsi dire vuol dire che ci crede??
Non siamo né io né te che muoviamo il mercato, e tutto un videogame dove noi mettiamo i gettoni per far giocare gli altri.

kry
Scritto il 21 aprile 2015 at 17:16

ndf@finanza,

Penso che siano pagati bene per leggere dei comunicati.

aorlansky60
Scritto il 22 aprile 2015 at 09:44

@

Chi è “il mercato” secondo te?…
Non siamo né io né te che muoviamo il mercato…

Non ne sarei così sicuro. Non totalmente, almeno.

A fine 2014 i soli dati italiani -cifre ufficiali- parlano di quasi 2000 mld di € di risparmio liquido, gestito privatamente o dato a soc specilizzate e investiti in ogni sorta di strumento finanziario capace di dare un minimo di gain (parlare di questo nei giorni attuali sembra perfino surreale, ma tant’è) e stò parlando solo della realtà italiana senza toccare i fondi pensione giapponesi, norvegesi, canadesi, americani o certi hedge-funds come pimco e black rock in grado di muovere volumi -se lo vogliono- paragonabili a quello del pil di uno stato sovrano OCSE messo discretamente bene…

insomma : anche se uno si pronuncia come fermamente contrario alla caccia ma poi si ciba regolarmente di tonno in scatola come del petto di pollo o dell’arrosto di vitello, deve essere certo che se egli non caccia e non uccide, qualcun altro lo fà per lui.

Allo stesso livello, se uno non investe direttamente i propri risparmi ma li concede in gestione ad un soc privata è come se lo facesse di suo; e le cifre che ci sono in giro attualmente mi fanno credere che al momento il mercato non lo muoviamo solo “tu ed io” ma praticamente TUTTI. Un numero elevatissimo di gente sparsa in tutto il mondo in tutti quei paesi sufficientemente industrializzati ed avanzati da poterselo permettere attraverso le rispettive popolazioni. E forse non solo, si fa prima ad andare per esclusione : praticamente solo gli indios del bacino del rio delle amazzoni, gli aborigeni australiani, gli esquimesi del polo nord e i desperados dell’africa sub-sahariana (quelli in fuga verso il nord…) non stanno partecipando alla “fiesta” in corso…

In questi giorni ho iniziato a leggere il testo di J.Galbraith segnalatomi dal Capitano (“The big crash”) ebbene esso è in grado di rivelare come la natura umana sia naturalmente predisposta al profitto non accontentandosi mai di un minimo raggiunto; non solo, quando uno non possiede le capacità tecniche/intellettuali per comprendere le regole del “gioco” nei dettagli ma percepisce un eventualità di guadagno, non ne vuole restare fuori. Le bolle si creano così; non c’è alcuna differenza sostanziale tra quella del 1929, quella del 1999, quella del 2007 e quella che si stà preparando; l’unica differenza stà nelle proporzioni : i volumi attuali sono incredibilmente più GRANDI rispetto a qualsiasi altra bolla che l’abbia preceduta.

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