AMERICA FED: FALCHI E COLOMBE IN AZIONE

Scritto il alle 16:00 da icebergfinanza

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Altro giro, altro concorso di bellezza in America nella sala ovale della FED dove si giocherà la partita dei tassi come abbiamo osservato in dettaglio nell’ultimo manoscritto di Machiavelli, cercando di interpretare oggettivamente sulla base dei voti cosa accadrà questa sera.

Tra falchi e colombe ieri un’oca giuliva, con quattro mesi di ritardo rispetto al nostro Niccolò ha ricordato al mondo cosa potrebbe accadere ai paesi emergenti…

Roma, 17 mar. (askanews) – Le economie dei paesi emergenti devono prepararsi all’impatto di un aumento dei tassi di interesse negli Stati Uniti, ha avvertito la direttrice del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde. Si potrebbe ripetere quel massiccio deflusso di capitali che si verificò già nel 2013, in un quadro che sembrava simile a quello attuale.”Il pericolo – ha detto la Lagarde – è che le vulnerabilità che si sono accumulate durante la fase di politica monetaria molto accomodante possano improvvisamente manifestarsi quando la linea cambia, creando una volatilità consistente nei mercati”.Il problema è che l’atteso aumento dei tassi ufficiali negli Usa innesca aumenti dei rendimenti su tutte le attività denominate in dollari, rendendo gli investimenti sul biglietto verde più attraenti a discapito di quelli su paesi che finora offrivano tassi più elevati, come appunto gli emergenti.

Ora l’attenzione è puntata sulla “PAZZIenza” della Yellen, la sintesi è tutta qui…

From Jon Hilsenrath at the WSJ: Fed to Markets: No More Promises

Ahead of their policy meeting that ends Wednesday, Fed officials have signaled they want to drop the latest iteration in a succession of low-rate promises—a line in their policy statement pledging to be “patient” before deciding to raise rates.

The move could be a test for investors. In theory, less-clear-cut interest-rate guidance from the Fed should lead to more volatility in financial markets. That’s because investors will be left less certain about a key variable in every asset-valuation model: the cost of funds.

The move could be a test for investors

The move could be a test for investors

The move could be a test for investors

The move could be a test for investors…

Nel frattempo collassano solo del 17 % l’avvio dei nuovi cantieri edilizi in America e 172.000 famiglie sono scivolate in patrimonio negativo, ovvero il valore della loro casa non copre il mutuo residuo per un numero complessivo di 5.4 milioni di americani che oggi sono decisamente “underwater”.

Splendida ripresa non c’è che dire, avanti così!

La riva del fiume è la soluzione migliore oggi in attesa della battaglia tra falchi e colombe.

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9 commenti Commenta
dorf001
Scritto il 18 marzo 2015 at 20:11

kry@finanza,

ma siii. che salti tutto. e che sia finita una volta x tutte. basta con questa continua estenuante agonia.

via il dente, via il dolore.

e che muoia sansone, ooopps renzi, e tutti i filistei.

giobbe8871
Scritto il 18 marzo 2015 at 22:10

sempre forte Mazzalai ad aver previsto il rialzo del usd. la barriera del 1,05 è la Linea Maginot

giobbe8871
Scritto il 18 marzo 2015 at 22:14

ma tutti noi sappiamo come andò a finire ….con la grade Linea MAGINOT

giobbe8871
Scritto il 18 marzo 2015 at 22:23

Caro Andrea leggerò con attenzione quel che scriverai su quel che è accaduto oggi in America.
Sei più UNICO che raro.
ciao

COME SI SPIEGA IL FORTE CALO DEL RENDIMENTO DEL US 10Y BOND ? contestualmente ad un forte indebolimento del USD ? che strano . ma in questo momento tra guerre valutarie e mega manipolazioni . io azzardo una vendita di qualche q. di dollari da parte di Pechino e Mosca, il ricavato usato per buy Gold e silver….dunque mamma Fed di NY interviene e compra a man bassa S&P DJ e Treasury a go go

bano
Scritto il 18 marzo 2015 at 23:35

Come disse nel film Gekko, é solo speculazioe e tutto questo é anche avidità e tu non ci puoi fare niente,bellezza ,é l’avidità che porta a compiere azioni che possono essere anche controproducenti,e stavolta forse la signora Yellen ha avuto quel briciolo di lume intelligente di non essere avida e forse si stanno rendendo conto che la vera economia non é solo quella degli utili bancari,questa ripresa negli states pare milto effimera e per non correre in una ulteriore bolla hanno peesato bene di sgonfiarla quell’attimo per ampliare il ragionamento di quello che potrà succedere nei prossimi mesi,personalmente non vedo tutte queste esportazioni americane in giro per il mondo dato che i consumi sono in calo perfino in Cina quindi anche le auto che il puffo con il maglione produce oltre oceano se le deve vendere in loco ,tanto per citare un esempio,e perfino gli hamburgher del famoso MC sono ormai low quindi tutta sta ripresona la si nota solo nella finanza , ahhh poi la novità. Mondiale della creazione di questa mancamondiale 2.zero creata dai paesi cina e russia in primis credo che sia destinata a sconvolgere i sonni degli yenkis……

stanziale
Scritto il 19 marzo 2015 at 08:03

Ieri avevo accennato alla possibile vendita a stranieri di quote di banca italia (che ha l’oro, come sappiamo), quindi meglio che posto il link per chi vuole leggerlo http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2015/3/18/SPILLO-La-bad-bank-resta-un-rebus-ma-spunta-il-mercato-delle-quote-Bankitalia/591820/
per ora siamo cautamente agli inizi, si comincia forse ad agire tra un po’ , comunque questo e’ quanto… arrivare a pensare di farsi condizionare banca italia e’ veramente il massimo, proprio da sub colonia…comunque gia’ ora, come sappiamo lo stato ha dato l’oro a banca italia , che e’ posseduta per la gran parte da intesa e unicredit(ai quali lo stato ha regalato svariati miliardi con la rivalutazione delle quote), che sappiamo NON sono piu’ a maggioranza di capitale italiani…LA PRIMA COSA DA FARE SARA’ LA RI – NAZIONALIZZAZIONE DEL 100% DI BANCA D’ITALIA che dovra’ presiedere alla emissione dei titoli btp ed essere sotto il controllo diretto e totale del ministero del tesoro, cosi’ come avveniva fino al 1981.

aorlansky60
Scritto il 19 marzo 2015 at 08:10

Come da previsione.

Da quello che leggo stamane nelle agenzie, nel corso della riunione di ieri del FOMC la nonnina dai capelli albini ha precisato che non sono previsti aumenti dei tassi americani almeno fino a settembre.

Questo, unito al QE europeo appena partito garantisce altri 6 mesi di droga al sistema finanziario (ma leggo già qualcuno anche più euforico sbilanciarsi nel dire che non ci saranno rialzi dei tassi americani per tutto il 2015!).

In altre parole, Janet ha voluto lanciare il seguente segnale : “Avanti, prendete posto, buon appetito a tutti; saziatevi finchè potete”

Ci riaggiorniamo al risveglio (che non sarà lieto, com’è logico prevedere).

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