ITALIA: ABBIAMO UN TESORETTO!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

Si tesoro, mi si è ristretto il debito pubblico, abbiamo un tesoretto…

Nel Paese… DEI FESSI E DEI FURBI … non passa giorno nel quale si levino urla entusiastiche ad ogni discesa dello spread…

Con la discesa dello spread «tesoretto» di 13 miliardi in 3 anni

La discesa dello spread potrebbe avere effetti positivi su 370 miliardi di euro di debito pubblico in circolazione. A tanto ammonta, secondo i dati di Bankitalia, la quota di titoli di Stato emessi a tasso variabile per la quale, grazie al calo del divario di rendimento tra i btp italiani e i bund tedeschi sceso sotto i 90 punti base, la spesa per interessi a carico del Tesoro è destinata a calare nei prossimi mesi e nei prossimi anni…

Ma certo, nel Paese della CRESCITA ZERO e pure in DEFLAZIONE, ora abbiamo pure un TESORETTO cara…

Bankitalia, debito pubblico vicino al recordAumento di 31 miliardi a gennaio. E’ a 2.165,9 miliardi, molto vicino al massimo storico di 2.167,7 miliardi registrato a luglio del 2014

Lasciate perdere le alchimie finanziarie dietro il dato di gennaio, la realtà è che nel 2014  il debito delle amministrazioni centrali si è attestato a quota 2.035,6 miliardi di euro (+75,6 miliardi in un anno), quello delle amministrazioni locali è sceso a 99,2 miliardi di euro (-9,4 miliardi su base annua).

Ma quale tesoretto, ma quale spending review, nel Paese dei fessi e dei furbi, basta che un furbo qualunque mandi un tweet con su scritto #lavoltabuona che milioni di fessi lo ritwittano.

Chiedo scusa del mio pessimismo e catastrofismo, sai abbiamo un tesoretto di 13 miliardi in 3 anni e solo 75.6 miliardi di debito pubblico in più grazie alle amministrazioni centrali in un solo anno, no non è matematica, solamente ottimismo ben informato!

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7 commenti Commenta
kry
Scritto il 16 marzo 2015 at 09:16

Per qualcuno sarò zuccone … Kry Scrive:
13 marzo 2015 alle 15:30
” L’incremento, spiega Via Nazionale, è dovuto all’aumento di 36,3 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro, pari a fine gennaio a 82,6 miliardi, contro i 46,3 a dicembre del 2014. ” ### Qualcuno è in grado di spigarmi questo assurdo? Aumentare di 36MLD le disponibilità liquide a meno di un mese dal varo del qe. #### In gennaio in teoria il risultato avrebbe dovuto essere positivo e inoltre non avevamo un AVANZO PRIMARIO ( tolti gl’ interessi ) ? Grazie a chi mi viene incontro a comprendere. Buona giornata.

gnutim
Scritto il 16 marzo 2015 at 11:03

beh, il perchè sta tutto in un tweet, ovvero una scoreggia qualunque può raggiungere tutti i dementi, mentre una pagina di icebergfinanza la devi ricercare per leggerla

phitio
Scritto il 16 marzo 2015 at 11:06

E allora che Icebergfinanza inizia a twittare pure lui :)

sd
Scritto il 16 marzo 2015 at 22:45

Buona sera

Ma si potrebbe sapere cosa sarebbe questo “tweet” per caso c’è qualcuno di REALE che li legge?

Il potere vive di chiacchiere…….e di paura.

SD

aorlansky60
Scritto il 17 marzo 2015 at 08:21

@

Effettivamente le tue perplessità sul dato che hai citato sono più che comprensibili… è già da un pò di tempo che BankItalia cerca di spiegare l’aumento del debito con “accresciute disponibilità liquide” messe “in cascina”, ad un certo punto dell’anno passato se non ricordo male eravamo vicini ai 100 mld di liquidità come BankItalia ebbe modo di precisare…

allora molti osservatori se l’erano spiegata che con un possibile aumento dei tassi da prevedere nel 2015 (la BCE avrebbe dovuto seguire la FED se quest’ultima lo avesse fatto e la FED nel 2014 non aveva fatto mistero di avere intenzione di farlo appena l’economia lo avrebbe reso possibile, presumibilmente prima dell’EU) era conveniente finanziarsi a più non posso approffittando di tassi bassi, come quelli del 2014 avevano garantito complice il ns spread in continua discesa, solo che non avevano fatto i conti con il QE di Mario, evidentemente…

Da un recente studio di CGA emerge quanto segue :

Tra il 2010 e il 2014, le uscite di parte corrente al netto degli interessi sul debito pubblico (costituite dalle spese per il personale, dai consumi intermedi, dalle prestazioni sociali, pensioni, sanità etc.) sono salite di 27,4 miliardi di euro. Anche in rapporto al Pil, le uscite correnti risultano in deciso aumento: se all’inizio di questo decennio l’incidenza era pari al 41,4 per cento, l’anno scorso la stessa ha toccato il 42,8 per cento. Nel 2014 la macchina pubblica è “costata” agli italiani 692,4 miliardi di euro.

Di segno opposto, invece, l’andamento delle principali spese in conto capitale, vale a dire gli investimenti.
Se nel 2010 il valore ammontava a 64,7 miliardi di euro, nel 2014 è sceso a quota 49,2 miliardi: in questi 5 anni la caduta degli investimenti è stata sensibile : – 23,9%, pari a una riduzione in termini assoluti di 15,4 miliardi di euro.

Più spesa corrente, meno spesa investimenti = per forza dei numeri stessi, il sistema italiano non và bene!

cambiando sponda, una news in grado di spiegare meglio di ogni altra il tipo di tempi che stiamo vivendo :

“DATI MACRO DISASTROSI – LA BORSA DI WallStreet VOLA”

ieri Wall Street +1,29% in risposta a tre dati economici in attesa che hanno fortemente deluso le aspettative…

…molto probabilmente a far volare la borsa americana è il ragionamento : “ bene! economia peggio del previsto, Yellen rinvierà per l’ennesima volta l’aumento dei tassi… la FESTA NON E’ FINITA!!!
:lol:

kry
Scritto il 17 marzo 2015 at 08:47

aorlansky60,

Ciao. Grazie. Adesso cambiando sponda mi leggo Ameriva:volo dalla rupe.

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