GRECIA E UCRAINA…ARRIVA L’UOMO NERO!

Scritto il alle 11:03 da icebergfinanza

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Puntuale arriva ad inizio settimana l’uomo nero, no non è Renzi, neppure Hollande…

“Mi impegno a rispettare in pieno il programma del partito con cui ho vinto le elezioni”. Così il primo ministro greco Alexi Tsipras ha iniziato il suo discorso programmatico al Parlamento di Atene, dove si è presentato oggi insieme al suo governo. Un discorso rivolto a tutto il paese, nel quale il leader di Syriza ha ribadito che il suo esecutivo non è intenzionato a spostarsi di un millimetro rispetto agli impegni assunti con gli elettori in campagna elettorale. “Non tratteremo più con la Troika”

Cosa che in Italia ve lo potete sognare, visto che Renzi non sa neanche cosa significhi il rispetto della parola  e fa il mercante di voti, mentre non più tardi di qualche tempo fa,  diceva a casa chi cambia partito.

Ve lo faccio leggere sulla Stampa giornale mainstrean se no è tutto un complotto anche questo!

Quando Renzi in tv diceva: “A casa chi cambia partito”

Vedremo comunque che succede in Grecia, loro i sicari dell’economia, FMI e Troika spesso e volentieri scatenato i loro cani da guardia i mercati.

Ma soprattutto sembra che in Grecia leggano Icebergfinanza…

Per di più, più una provocazione che un’istanza reale, ha rivendicato la restituzione dei debiti di guerra della Germania (sì, si parla della Seconda guerra mondiale) che vennero abbonati per il 50% nell’ormai lontano 1953.

GRECIA: LA GERMANIA HA LA MEMORIA CORTA …

Nel fine settimana il ministro Voroufakis ha dichiarato …

«Alcuni funzionari italiani, non vi dico di quale grande istituzione, mi hanno avvicinato per dirmi che sono solidali con noi, ma che non possono dire la verità perché anche l’Italia è a rischio bancarotta e temono conseguenze da parte della Germania»

Non ho la più pallida idea se si tratta di un bluff o della verità, quello che da fastidio è che dobbiamo temere conseguenze! Da chi? Dalla Germania…roba da matti!

Se i nostri funzionari sono così codardi, prepariamoci al peggio!

Devo inoltre ammettere di essere estremamente preoccupato in quanto ora anche Greenspan, un altro che non ne ha mai indovinata una dice che la Grecia uscirà quasi sicuramente dall’euro.

Non solo,  dopo il vertice di venerdi …

Lavrov a Kerry, armi a Kiev? conseguenze imprevedibili

gli americani si sono spaventati…

Ucraina, Kerry: no a soluzione militare

Buon “fly to quality” a tutti in attesa di mercoledi!

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17 commenti Commenta
kry
Scritto il 9 febbraio 2015 at 11:32

Putin chiese a Renzi ” Ma Merkel e Hollande che ci fanno qui ? ” e la traduttrice Mongherini rispose ” Bho “. Dai una volta tanto visto che valiamo meno del 2 di briscola non siam venuti a casa con una pedata nel sedere … anzi abbiamo risparmiato le spese di un inutile viaggio. In quanto alla Germania visto l’ottimo dato dell’esportazioni del mese di dicembre e il probabile sforamento del limite del 6% andare a chiedere la redistribuzione del surplus no vero, si prepariamoci al peggio, dai vediamo se la Cannata invece di emettere debito a fine mese aspetta il 2 marzo con solo btp trentennali. A proposito del titolo arriva l’uomo nero o uno stormo di cigno nero.

veleno50
Scritto il 9 febbraio 2015 at 11:49

è peggio riportarla la notizia di un vigliacco se non si è sicuri caro comandante.io il ministro greco lo mando a Voruofanculisss.un saluto

aorlansky60
Scritto il 9 febbraio 2015 at 12:14

Nel fine settimana il ministro Voroufakis ha dichiarato …

«Alcuni funzionari italiani, non vi dico di quale grande istituzione, mi hanno avvicinato per dirmi che sono solidali con noi, ma che non possono dire la verità perché anche l’Italia è a rischio bancarotta e temono conseguenze da parte della Germania»

Non ho la più pallida idea se si tratta di un bluff o della verità, quello che da fastidio è che dobbiamo temere conseguenze! Da chi? Dalla Germania…roba da matti!

… … …

sapete, è tutta una questione di proporzioni; se fanno paura 300 miliardi di debito greco molti dei quali in pancia ad istituti tedeschi, figurarsi cosa può fare lo spauracchio di oltre 600 miliardi di € -tale è la quota di debito pubbl italiano detenuto da istituti esteri alla fine del 2014- soprattutto se in italia dovessero verificarsi le stesse condizioni messe in atto dal voto greco, dove il popolo ha votato democraticamente per “mandare al diavolo troika, fmi, bce e compagnia”, questo almeno è il programma del partito al quale è stato dato il mandato di governo in Grecia.

ecco perchè in questo momento la germania è moooolto vicina a noi(italiani), :lol: per sincerarsi continuamente delle condizioni del paziente(noi), cioè che l’attuale governo ita “pro Merkel”-“pro euro”-“pro BCE” non gli volti le spalle e duri almeno tutta la legislatura fino al 2018… :lol: …chissà che da qui a là alcune magagne tecniche possano essere risolte, il QE farà miracoli, almeno è quello che pensano (e sperano)… :lol:

aorlansky60
Scritto il 9 febbraio 2015 at 12:49

@Kry

per uno come Te che non manca di sottolineare, ultimamente, quanto cerchi di far notare a tutti (giustamente),

ecco la ciliegina sulla torta, il consuntivo 2014 della Germania in tema di surplus commerciale… davvero niente male, per i tedeschi… (per gli altri, un pò meno)…

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2015-02-09/nuovo-surplus-record-la-germania-217-miliardi-dicembre-export-34percento-104100.shtml?uuid=ABmUqdrC

kry
Scritto il 9 febbraio 2015 at 15:27

aorlansky60,

Grazie. Confermano che è vergognosamente ( loro si guardano ben dal dirlo ) l’OTTAVO anno che sforano. Son o curioso di vedere se viene aperta un ulteriore indagine.

laforzamotrice
Scritto il 9 febbraio 2015 at 15:41

Una informazione… Ma il surplus commerciale della Germania va contabilizzato in generale o alla interno del mercato europeo? perche non capisco come potrebbe ridistribuirlo se è extraeu.

dante5
Scritto il 9 febbraio 2015 at 16:15

<

laforzamotrice@finanza:
Una informazione… Ma il surplus commerciale della Germania va contabilizzato in generale o alla interno del mercato europeo? perche non capisco come potrebbe ridistribuirlo se è extraeu.

Se vai sul sito dell’ICE vedrai che dal 2012 è diventato positivo anche nei confronti dell’Italia, perché sono calate + le vendite di prodotti IT in D che di prodotti D in IT. Se guardi i disavanzi settoriali ti stupirai come me che addirittura siamo in disavanzo sui prodotti agricoli e sui prodotti alimentari…grazie alla politica demenziale delle quote latte per cui noi dobbiamo multare i ns. allevatori perché siamo OBBLIGATI a comprare latte tedesco ed olandese, inoltre ci si mettono gli agroindustriali come note marche di salumi che fanno il prosciutto di Parma acquistando cosce di maiale in Germania, Polonia, Danimarca, Olanda!
Cmq. è un interscambio in calo e quindi potenzialmente dannoso per entrambi …ma i politici tedeschi sono duri a capirlo, ci vuole una crisi generalizzata perché lo afferrino.

Il surplus commerciale tedesco è per il 30% verso i paesi della UE, ed in particolare del Sud Europa. Con i Paesi del centro-est Europa (loro colonie di fatto) hanno invece un deficit di bilancia commerciale, e questo è funzionale alle politiche volute dagli industriali tedeschi, che con la minaccia di delocalizzare ad est hanno calmierato ed abbassato i salari dei lavoratori in Germania.
Invece solo circa il 20% del loro export va (andava) verso i Paesi asiatici, Cina in testa.
Quindi le panzane che raccontano personaggi come Piller e Guempel in tv – secondo i quali ai teteschi non interezza exportare ferso Paesi poweri come quelli del Zud Europa, loro fanno affari con la Tschina…ach…- sono affermazioni che solo conduttori disinformati ed euristi per partito preso come Giannini, Floris, Formigli possono prendere per buone; tutto contribuisce in tal modo a rendere i telespettatori sempre più ignari di come stiano veramente le cose.

E’ chiaro o no che la Germania ha fatto una politica mercantilista o, come dicono gli eruditi, “beggar thy neighbour”? Se tutti i Paesi si comportassero nello stesso modo bisognerebbe cercare di stabilire traffici di merci intergalattici, perchè, allo stesso modo che in Borsa, ad un surplus deve corrispondere un deficit, ed ad un capital gain un capital loss!
In altre parole, la Germania ha fatto unilateralmente una svalutazione competitiva verso gli altri Paesi dell’Eurozona, senza dichiararlo in nessun modo…quelli “de’ sinistra” che dicono sempre “non vogliamo che l’Italia torni quella della liretta, che faceva le svalutazioni competitive della moneta per restare a galla” sappiano che la Germania ha fatto la stessa cosa, e non solo con la moneta (che ha imposto unica appunto e non svalutabile “internamente” ai suoi competitor Italia, Francia e Spagna) ma, cosa più grave, col lavoro, ed adesso con il Jobs Act finalmente Renzi fa quello che vogliono gli industriali, italiani, tedeschi e del Nord Europa: svalutare i salari per potere fare tornare competitive le merci italiane, ma questo andrà inevitabilmente a detrimento dei consumi interni…Hai voglia di dare gli 80 euro se poi il reddito cala comunque…

Ecco perché le previsioni di crescita “stratosferica” del Centro Studi di Confindustria per il 2015 sono semplicemente ridicole. Se a questo poi aggiungiamo che Renzi per dare gli 80 euro deve spremere sempre di più i lavoratori autonomi ed il ceto medio, il quadro che ne esce è desolante.

daino
Scritto il 9 febbraio 2015 at 16:39

E’ così senza senso che ci troviamo a pochi passi da una guerra contro la Russia che nessuno si preoccupa perchè la cosa non viene presa sul serio.
Ma mica saremo veramente così stupidi da fare una cosa così idiota?
Capisco che non sia facile dire di no agli americani, ma non stiamo parlando di fare la guerra alla Siria, alla Libia o simili….mah è troppo assurdo per essere vero

john_ludd
Scritto il 9 febbraio 2015 at 17:45

dante5@finanza,

naturalmente hai ragione ma è più complesso. Suggerisco la lettura di questo magistrale post del prof. Pettis, la migliore sintesi dell’euro follia ma non certo dissimile da quanto scrive Bagnai. La tesi di Pettis è che non siamo di fronte a uno scontro tra nazioni (Germania contro Italia etc…) ma a uno scontro tra settori dove i vincenti sono le banche e le grandi imprese e i perdenti sono i lavoratori di qualunque nazione europea. Ora Pettis non è certo un comunista (neppure Bagnai) ma che in Italia il partito di sinistra sia schierato a pancia bassa a difesa di banche e grandi imprese e massacri i lavoratori è un qualcosa che non avrei MAI pensato di vendere. MAI e poi MAI.

è molto lungo, armati di buon caffè !

http://blog.mpettis.com/2015/02/syriza-and-the-french-indemnity-of-1871-73/

john_ludd
Scritto il 9 febbraio 2015 at 17:47

john_ludd@finanza,

correzione:

vendere ===> vedere … of course !

john_ludd
Scritto il 9 febbraio 2015 at 17:48

daino,

anche la prima guerra mondiale lo era… gli stupidi tendono a fare cose assurde perchè sono stupidi.

veleno50
Scritto il 9 febbraio 2015 at 19:26

dante5@finanza,

Ottimo il pranzo purtroppo il dolce alla fine fa veramente pena.at cialut

dante5
Scritto il 9 febbraio 2015 at 19:58

veleno50@finanza,

Ciao Veleno, lo so che questo tasto non lo vuoi sentire…Il problema è che Renzi è un uomo del sistema atlantico-europeo, non c’è purtroppo dubbio. Ha fatto il furbo anche con Tsipras la settimana scorsa, non vedi? Soprattutto, delle tante promesse fatte ai lavoratori autonomi e piccole imprese (che alle Europee cmq. lo hanno votato in massa, ricordatelo)non ne ha al momento mantenuta una mezza (perché “non può”, ricordatelo – in Europa hanno deciso che le PMI italiane devono chiudere ed i lavoratori autonomi fare la fine dei salariati)…Quando ne manterrà una, quel giorno mi sentirai spezzare una lancia a suo favore. Tutto bene con la neve? At salut caro Veleno

kry
Scritto il 9 febbraio 2015 at 21:15

aorlansky60,

dante5@finanza,

Ho trovato questo http://se5.cdn.fluidworks.it/wp-content/uploads/2015/02/germany-current-account-to-gdp-1.png conferma che ci sarebbero in ballo qualcosa come 200MLD€ senza sanzioni comprendendo gennaio 2015.

d
Scritto il 10 febbraio 2015 at 07:19

john_ludd@finanza,

Grazie John per il link al pezzo di Pettis. Perchè ti stupisci dell’atteggiamento della sinistra italiana? Esso è funzionale alla presa di possesso dell’intera economia da parte del sistema delle grandi multinazionali e della grande finanza presieduta dalla cupola massonica (quella vera, non quella delle loggette da strapazzo). In questo la sinistra nostrana si è specializzata nel travestirsi con atteggiamenti “buonisti”, “rigoristi” e “legalisti” (certo, con leggi del tipo “fiscal compact”, “industrial compact” e, ultimo in linea di apparizione “investment compact” (d.l. 24 gennaio n.3) ultimo mostro giuridico che, sotto le spoglie di “misure urgenti per il sistema bancario e gli investimenti” sta consegnando il sistema delle Banche Popolari alla finanza internazionale). Il vero problema, in tutto questo, è cercare di entrare nelle circonvoluzioni cerebrali delle persone che votano. Si tratta di un mix di dabbenaggine, malinteso buonismo e anche una notevole dose di invidia sociale probabilmente dovuta ad una sostanziale incapacità di assumere iniziative di tipo economico. Gente così in altri Paesi magari è più neutra nel suo rapportarsi a chi sa fare impresa. Da noi, la Patria dell’invidia, il tutto si “colora” di una patina di rivalsa nei confronti di chi, individuabile, è più bravo, più fortunato, più dotato. Meglio tutti quanti in un bel falansterio dominato dalle multinazionali. Poveri e schiavi, ma tutti eguali (tranne un manipolo di invisibili padroni che, proprio perchè non visibili, sfuggono alla regola dell’invidia).

aorlansky60
Scritto il 10 febbraio 2015 at 08:27

@Dante5 : ottima disamina; leggere certi approfondimenti è un motivo per continuare ad interloquire con questo blog :-)

@John_Ludd :
“che in Italia il partito di sinistra sia schierato a pancia bassa a difesa di banche e grandi imprese e massacri i lavoratori è un qualcosa che non avrei MAI pensato di vendere. MAI e poi MAI.”

un unico appunto John : l’hai definito partito di sinistra… il dubbio è “quanto senso ancora abbia” definirlo partito di sinistra …anche se quel partito che intendi è pur sempre quello che ereditò la tradizione di pensiero e ideali del “partito dei lavoratori”… renzi e la sua squadra stanno appunto decidendo e realizzando manovre che con la “sinistra” storica, come la si intendeva in questo paese, non ha più nulla a che vedere e spartire, fatti e dati alla mano. Forse solo molti candidi illusi, e allo stesso tempo elettori, lo pensano ancora…

dante5
Scritto il 10 febbraio 2015 at 10:14

john_ludd@finanza:
[email protected],

naturalmente hai ragione ma è più complesso. Suggerisco la lettura di questo magistrale post del prof. Pettis, la migliore sintesi dell’euro follia ma non certo dissimile da quanto scrive Bagnai. La tesi di Pettis è che non siamo di fronte a uno scontro tra nazioni (Germania contro Italia etc…) ma a uno scontro tra settori dove i vincenti sono le banche e le grandi imprese e i perdenti sono i lavoratori di qualunque nazione europea. Ora Pettis non è certo un comunista (neppure Bagnai) ma che in Italia il partito di sinistra sia schierato a pancia bassa a difesa di banche e grandi imprese e massacri i lavoratori è un qualcosa che non avrei MAI pensato di vendere. MAI e poi MAI.

è molto lungo, armati di buon caffè !

http://blog.mpettis.com/2015/02/syriza-and-the-french-indemnity-of-1871-73/

Sì John effettivamente è lunghissimo ma l’ho letto tutto, è un’opera molto chiara e istruttiva, effettivamente. Molto bene – l’indennità pagata dalla Francia alla Germania non mi ricordo di averla mai trovata come paragone storico negli scritti di Alberto Bagnai, lui di solito va indietro quasi un secolo e cita il liberoscambismo tra Francia e Rgno Unito ante-Rivoluzione Francese come termine di paragone per le ragioni degli squilibri finanziari in Europa, per me lo fa provocatoriamente perché vuol dire che questo stato di cose presto o tardi porterà a conseguenze non proprio pacifiche…spero di incontrarlo presto per parlargliene di persona, lui odia quando la gente gli invia mail dicendo “Prof, di questo chennepenza?”. Grazie comunque!

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