DEFLAZIONE DEFLAZIONE DEFLAZIONE!

Scritto il alle 09:00 da icebergfinanza

Dopo Bulgaria, Grecia, Ungheria, Spagna, Polonia, Italia, Slovenia, Slovacchia, Cipro, Lituania, Portogallo, e Svezia,  ora è ufficiale l’intera Europa nel suo complesso è in DEFLAZIONE DEFLAZIONE DEFLAZIONE!

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Come direbbe il buon Jens Weidmann… ” Il calo del prezzo del petrolio agisce come pacchetto di stimolo all’economia europea. Lo sostiene il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, insistendo sull’effetto positivo delle basse quotazioni del greggio rispetto a quello che potrebbe arrivare dal progetto di quantitative easing della Bce. Se i prezzi del petrolio rimarranno bassi, sottolinea in un’intervista alla FAZ, l’inflazione sarà più bassa e l’economia si riprenderà più rapidamente del previsto. “(Ansa)

Ma certo è tutta colpa del prezzo del petrolio, solo del petrolio nessuna DEFLAZIONE DEFLAZIONE DEFLAZIONE!

L’economia si riprenderà più rapidamente del previsto con i prezzi del petrolio più bassi? Ma Weidmann sa cosa significa CRISI DA DOMANDAAAAAAAAAA?

Ma questa gente ha mai studiato cosa è una DEBT DEFLATIOOOOOOON?

Il dato temuto è arrivato: l’Eurozona è in deflazione. L’indice dei prezzi al consumo calcolato da Eurostat per i 19 Paesi che condividono la moneta unica è sceso in dicembre dello 0,2% rispetto allo stesso mese di un anno fa, in netto calo rispetto al +0,3% di novembre. Per trovare un altro dato negativo bisogna tornare indietro di oltre cinque anni, precisamente all’ottobre del 2009, quando il segno meno era arrivato al quinto mese consecutivo nell’Eurozona (qui la serie storica della Bce). Da allora non era più successo. Una notizia attesa dai mercati e dalla Bce, che ora non ha più alibi e deve cercare nuove misure di politica monetaria per far tornare l’inflazione vicina all’obiettivo del 2 per cento.

Italia, minimi dal 1959
L’Italia non è in deflazione per un soffio. L’Istat segna infatti variazioni nulle sia su base mensile che annua, dopo un novembre in positivo (+0,2% il tendenziale). L’azzeramento, spiega l’istituto, risente dell’ulteriore calo dei prezzi dei carburanti (-7,5% annuo per la benzina, -9,0% per il diesel). Il tasso d’inflazione medio annuo per il 2014 è stato dello 0,2%, in netta frenata rispetto al 2013, quando era all’1,2% . È il tasso più basso dal 1959,oltre mezzo secolo. (Sole24Ore) 

Minimi dal 1959 e l’Italia non è in deflazione per un soffio? Esilarante davvero!

In questi ultimi mesi mi sono divertito a leggere ed ascoltare editoriali, considerazioni, analisi e commenti da parte di esperti presunti ed economisti sul fenomeno della deflazione, primo e unico in Italia, il nostro blog ad identifcarne il pericolo ancora SEI anni fa attraverso lo studio della DEBT DEFLATION!

Come ho scritto in un capitolo del mio libro Amazon.it: Iceberg finanza. Viaggio attraverso la tempesta …

“Settantacinque anni fa, nel passaggio tra Scilla e Cariddi della Grande Depressione, Irving Fisher pubblicò il suo lavoro La deflazione da debiti, teoria della Grande Depressione, nel tentativo di trovare una spiegazione che potesse dare un senso agli eventi drammatici di quel periodo. La principale corrente odierna di pensiero accademico, il cosiddetto pensiero razionale (rational expectations hypothesis), che da oltre 30 anni domina con la sua ideologia l’economia, non ha mai, dal canto suo, preso in seria considerazione la teoria della deflazione da debiti, in quanto ritiene che tutto ciò che avviene nei mercati sia razionale (il valore stesso è sempre razionale, e solo uno shock esogeno può cambiare questa realtà).”

Difficilmente nelle nostre università troverete chi da il giusto risalto ad autori come Hyman Minsky o Irving Fisher, come abbiamo fatto noi in questi lunghi sette anni.

A beneficio di coloro che amano la consapevolezza e hanno la passione e il tempo per andare oltre le chiacchiere e vogliono conoscere a fondo il fenomeno in atto, a beneficio di coloro che hanno intenzione di costruire una possibile tesi,  consiglio vivamente i seguenti testi:

The Debt-Deflation Theory of Great Depressions … – Amazon.it

THE DEBT-DEFLATION THEORY OF GREAT … – Amazon.com

Debt-Deflation Theory of Great Depressions

Stabilizing an Unstable Economy: Hyman Minsky …

The Holy Grail of Macroeconomics: Lessons from Japans …

Cause e possibili soluzioni, dinamiche e soprattutto storia, storia, storia, unica stella polare del nostro viaggio!

Purtroppo non è disponibile alcuna versione italiana dei testi che io conosca, infatti se provate a cercare con Google la parola deflazione da debiti appare solo …

DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE …

Scherzi a parte, per coloro che ci seguono tra i quali molti professori universitari e studenti di economia, mi raccomando, insegnatela, studiatela, discutetene, confrontatevi, questa è la stella polare di questa crisi, solo conoscendone le dinamiche si può cercare di uscirne o per lo meno conoscere quello che ci aspetta.

Solo l’analisi empirica, lo studio delle grandi crisi, può aiutare a comprendere il presente e provare a scorgere il futuro.

E soprattutto lasciate perdere dotti, medici e sapienti che in questi mesi, settimane e giorni, stanno riempiendo giornali e televisioni di fesserie sulla deflazione, chi la chiama inflazione negativa, chi disinflazione da prezzi energetici e via dicendo.

Ma certo chiamatela inflazione depressa se non volete accettare la realtà!

La realtà Voi la sapete la racconta l’analisi empirica, la storia è scritta qui DEFLAZIONE DA DEBITI: COSA POTREBBE ACCADERE …

Non vi piace?  Continuate pure a leggere giornali, seguire talkshow o televisioni, o meglio ancora i report di qualche casa di investimento o banca d’affari, volpi che danzano in un pollaio!

Buona consapevolezza, la verità è sempre più figlia del tempo!

Appuntamento nel fine settimana con gli amici di Machiavelli!

Per chi vuole contribuire liberamente al nostro viaggio cliccando qui sopra è in arrivo l’analisi “Machiavelli 2015: esplosione deflattiva!” orizzonti e visioni per il 2015. Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

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47 commenti Commenta
phitio
Scritto il 8 gennaio 2015 at 10:18

Il collasso dei prezzi petroliferi e’ guidata dal doppio driver di una domanda in declino e di produttori che non possono permettersi di tagliare l’offerta, dato che hanno spese interne elevate da onorare. Dopotutto, se il problema in primo luogo e’ il costo eccessivo del prodotto, che senso ha tagliare l’offerta per far alzare il prezzo? Per deprimere ulteriormente la domanda e quindi essere costretti a tagliare ancora e via dicendo?

Gli effetti del peak oil, in definitiva, si riducono al fatto economico di avere un prodotto troppo costoso da vendere.

Tutti sti studiosi di economia che non accettano il dominio assoluto della fisica termodinamica anche nella loro sfera di studio, dovrebbero andare a zappare.

reragno
Scritto il 8 gennaio 2015 at 11:02

Grazie Capitano, sei la mia stella polare.
Le volpi? Che si fottano. Io non voglio fare le fine del pollo ruspante arrostito

atomictonto
Scritto il 8 gennaio 2015 at 11:11

Tanto ragazzi il problema è politico.
L’ufficio economico della UE, dominato da ben 9 Tedeschi su 17 tutti di nomina CDU, ha già detto che “si c’è la deflazione ma è temporanea”.
La CDU sono 10 anni che vince le elezioni raccontando in sostanza al signor Hans di turno che “non è accettabile che noi Tedeschi, esseri superiori, ci accolliamo la colpa (schulde in Tedesco è sia colpa che debito) degli sporcaccionen Spagnoli, Italiani etc…”.
Weidmann, la Merkel, Scahuble e tutta sta gente, ampiamente sbugiardata e ridicolizzata da tutte le autorità/personalità economiche del mondo, ha fatto perdere alla BCE 2-3 anni nel fare il QE costringendo il continente alla recessione ed ora alla deflazione.
Ormai è probabilmente tardi.
La destra Tedesca di appresta a distruggere l’Europa per la terza volta in 100 anni, probabilmente faremo pure l’anniversario del ’15-’18.
Purtroppo nessuno pare avere le palle di fare sto discorso in faccia a Weidmann di fronte alle telecamere, sarebbe interessante vedere la sua reazione (i tedeschini colti in castagna diventano tutti rossi e impacciati come pampinone che hanno rubato la marmellata!).

fabio.quarchioni
Scritto il 8 gennaio 2015 at 11:50

atomictonto@finanza:
Tanto ragazzi il problema è politico.
L’ufficio economico della UE, dominato da ben 9 Tedeschi su 17 tutti di nomina CDU, ha già detto che “si c’è la deflazione ma è temporanea”.
La CDU sono 10 anni che vince le elezioni raccontando in sostanza al signor Hans di turno che “non è accettabile che noi Tedeschi, esseri superiori, ci accolliamo la colpa (schulde in Tedesco è sia colpa che debito) degli sporcaccionen Spagnoli, Italiani etc…”.
Weidmann, la Merkel, Scahuble e tutta sta gente, ampiamente sbugiardata e ridicolizzata da tutte le autorità/personalità economiche del mondo, ha fatto perdere alla BCE 2-3 anni nel fare il QE costringendo il continente alla recessione ed ora alla deflazione.
Ormai è probabilmente tardi.
La destra Tedesca di appresta a distruggere l’Europa per la terza volta in 100 anni, probabilmente faremo pure l’anniversario del ’15-’18.
Purtroppo nessuno pare avere le palle di fare sto discorso in faccia a Weidmann di fronte alle telecamere, sarebbe interessante vedere la sua reazione (i tedeschini colti in castagna diventano tutti rossi e impacciati come pampinone che hanno rubato la marmellata!).

Sapessi quanto hai ragione, al 101%… ma i tedeschi per fortuna non sono tutti così deficienti da leggere solo Die Bild, ce n’è anche qualcuno che ragiona come Munchau, anche se a corrente alternata: ultimamente si è espresso (bestemmia per la CDU) addirittura a favore degli eurobond e dell’unione fiscale…

giampiero
Scritto il 8 gennaio 2015 at 12:52

per quanto riguarda da deflazione da debiti digitando deflazione da debiti fisher google vengono fuori due ottimi lavori
universitari http://www.unitus.it/dipartimenti/distateq/garofalo/deflazione.pdf

La deflazione da debiti di Irving Fisher nell’era … – CESMEP
http://www.cesmep.unito.it/WP/2004/5_WP_Cesmep.pdf

aorlansky60
Scritto il 8 gennaio 2015 at 13:43

Per prima cosa, buon anno nuovo e ben ritrovati a tutti. :-)

Proseguendo, in riferimento ai vs ultimi interventi qui, in particolare :

“La destra Tedesca si appresta a distruggere l’Europa per la terza volta in 100 anni, probabilmente faremo pure l’anniversario del ’15-’18.”

sono convinto che i vari Merkel Weidmann Schauble (e dietro di essi anche chi li consiglia in Germania) non siano affatto tonti e sprovveduti -al massimo lo fanno intendere ma questa è un altra storia- al punto da non conoscere la realtà dell’economia europea e le conseguenze della loro politica del rigore imposta ai paesi “meno virtuosi” (quelli che secondo loro hanno scialacquato e vivacchiato di fondi pubblici elargiti a iosa, il riferimento a paesi come grecia e italia è chiaro, ai loro occhi) ma è semplicemente che vogliono favorire “Deutschland uber alles” infischiandosene di tutto e di tutti, anche dei partners europei legati alla moneta unica, anche quelli più malridotti -italia(*) grecia spagna portogallo-

Nessuna sorpresa in tutto questo.

Sono fortemente convinto che all’elettore tedesco, che attualmente gode di una prosperità socio/economica superiore a qualsiasi altro paese dell’area euro, non importi ASSOLUTAMENTE NULLA delle disgrazie e delle sofferenze dei popoli mediterranei della zona euro cui la politica del rigore tedesca li ha costretti, e pur di non vedere abbassato il proprio tenore di vita non si fanno e non si faranno alcuno scrupolo di tenerezza e comprensione verso altri anche se malmessi ed imploranti.

In fondo sono tedeschi. Sono duri per natura e sono contenti quando viene cucita loro addosso una divisa.

Ed è a tutti questi (80 milioni di tedeschi, a parte naturalmente i minorenni) che devono rispondere, col proprio mandato, i vari Merkel Weidmann Schauble & C. e chi verrà dopo di loro.

Proprio in base a questa ragione, sono convinto (ed appoggio il punto di vista che ho quotato più su) che l’unione europea non solo non abbia alcun senso ma non abbia nemmeno alcun futuro. Se mai l’ha avuto. Troppe differenze di natura “mentale-filosofica-storica-antropologica” tra i popoli che la compongono, a mio avviso incolmabili.

I tedeschi, pur di favorire la propria economia ed il proprio benessere, continueranno imperterriti con la politica del massacro rivolta verso gli altri stati membri. Se un paese come l’italia(*), che a livello di export manifatturiero era il principale concorrente della Germania in ambito europeo, va a rotoli ai tedeschi non solo non importa nulla ma lo considerano tanto di guadagnato : un concorrente in meno.

Ecco perchè greci italiani e spagnoli -ma anche i francesi- dovrebbero prepararsi nei confronti dei tedeschi.
Per i tempi a venire le cui conseguenze critiche non sembrano nemmeno più così tanto lontane ad avverarsi.

magicx
Scritto il 8 gennaio 2015 at 14:33

Ho letto l’articolo (e anche il collegato DEFLAZIONE DA DEBITI), e ne ho apprezzato la chiarezza oltre che condividere i presupposti. Un po’ meno ho compreso la levata di scudi – se l’ho correttamente interpretati – contro questa deflazione. Che la deflazione sia da debiti o altro (e personalmente propendo per un mix delle cose), non sposo tout cour la tesi che se i prezzi sono in discesa mi devo preoccupare. Anzi propendo per un “finalmente”! E guardo quindi con sospetto gli allarmismi che lanciano gli alti papaveri della finanza (poco mI importa se sbagliano nell’identificazione delle cause o non le attribuiscono un nome appropriato).
Ho memoria dell’altra faccia della medaglia. Una faccia che non mi piaceva e a causa della quale paghiamo da 7 anni il conto salato.
La faccia del decennio scorso durante la quale la trimurti: Finanzieri “creativi” (e probabilmente spesso cocainomani)/Imprenditori con il pelo sullo stomaco (soprattutto le migliaia neo riciclatisi nel comparto dell’edilizia nel miraggio di soldi facili e subito)/politici locali di senza scrupoli (corrotti e corruttibili nel perfetto solco dell’indole italica), ha indotto un popolo bue a ritenere che spendere e spandere, indebitarsi senza riflettere, vivere al di sopra delle proprie possibilità, fosse una cosa perennemente a portata di mano grazie al mantra dei prestiti facili a tassi sempre più convenienti (e con quale faciloneria ci si accodò alle “opzioni put” dell’allora Governatore Fed Greenspan).
Grazie alla trimurti più uno (l’umanità dei volenterosi complici), il prezzo degli immobili in pochi anni si è raddoppiato e complice una pessima gestione del passaggio dalla lira all’euro, a rimorchio ci sono state ricadute in un’infinità di settori.
Mi spiace per molte delle conseguenze, ma un processo di decrescita era, è e sarebbe ancora necessario; non fosse altro per non ricadere negli errori del passato. Chi dalle BCE o affini di turno continua a spendersi solo ed esclusivamente per una ripresa dei consumi viatico di un’inflazione “corretta”, non mi convince. Quando sentirò anche parole d’ordine differenti, allora tenderò con maggiore attenzione le orecchie. Ma sino ad allora mi tengo questa deflazione che nella percezione dell’uomo della strada (detto senza intento denigratorio, visto che mi ci identifico), è l’ultimo dei problemi.

icebergfinanza
Scritto il 8 gennaio 2015 at 14:55

magicx@finanzaonline,

Non sta scritto da nessuna parte che la deflazione necessariamente sia una disgrazia. Una crisi è anche opportunità! E’ un problema per chi è indebitato e perde il lavoro, un problema per uno Stato come l’Italia con alto debito crescita zero e assenza totale di inflazione, un problema per coloro che falliscono in seguito ad assenza di domanda …(massive default)

phitio
Scritto il 8 gennaio 2015 at 15:23

non so chi l’abbia detto, ma “recessione e’ quando quelli attorno a te perdono il lavoro, depressione e’ quando lo perdi anche tu”

apprendista
Scritto il 8 gennaio 2015 at 15:49

Ciao a tutti,con questi tassi (bassi) su tbond e relativa forza del dollaro sarebbe il caso secondo voi di vendere un po di tbond?????????????
Del resto se la grecia va a posto e draghi temporeggia ancora l’euro si rialzera’ ed i tassi si alzeranno,forse e’ il caso di stare sulla riva del fiume ma poi in cosa si investe ??? lasciamo i soldi sul cc grazie a chiunque vorra’ intervenire
saluti

dante5
Scritto il 8 gennaio 2015 at 15:51

magicx@finanzaonline,

Non è tanto “a causa della faciloneria del popolo bue” che da 7 anni stiamo sputando sangue. Questo autorazzismo abbonda sulle bocche di molti e “de visu” spesso mi devo fare delle conversazioni lunghissime per spiegare (in un modo comprensibile a chi non mastica l’economia) concetti che dovrebbero essere semplici, ma a cui il sistema deli media italiani “non prepara” (per ignoranza propria oppure come penso per appiattimento su interessi di pochi, che alla fine convengono a chi sta nelle varie “caste”).

La costruzione europea (o meglio “Eurocratica”) è stata calata sugli interessi della Germania. I Tedeschi, che nei Paesi latini sono spesso caricaturizzati come dei craponi ma hanno un’astuzia molto + sottile, e che in questo caso sono riusciti a truffare per bene gli stessi Francesi che hanno avuto per primi l’idea malsana della valuta comune, con l’introduzione dell’Euro hanno eliminato la concorrenza basata sulla svalutazione dei Paesi mediterranei (e quella italiana come giustamente ricorda Aorlansky era molto temibile, specie a metà degli anni’90), hanno fatto risparmi enormi in termini di interessi sul debito pubblico, hanno potuto anche contare su una valuta “forte” ma cmq. svalutata rispetto al DM, grazie alla presenza nella stessa dei “pigri” Mediterranei. Per di + hanno giocato sporco svalutando per primi il loro costo del lavoro(=dando di meno ai dipendenti in Germania, grazie alla riforma Hartz del 2003 che ognuno che si interessi di economia dovrebbe sommariamente conoscere, ma in Italia i giornali non citano mai). Ogni favoletta sull’operaio della VW che guadagna 3000 € al mese deve però tenere conto che così si sono creati 8 milioni di posti di lavoro nei ristoranti e nelle imprese di pulizia a 500 e al mese (c.d. “minijob” – do u know?), molti occupati da stranieri.

Soprattutto, la perversione max. si è realizzata grazie al fatto che l’abbaglio della “moneta unica” ha fatto sì che i beni prodotti in Germania siano diventati molto + convenienti per i consumatori mediterranei, che hanno così iniziato ad indebitarsi (mai sentito parlare di “credito al consumo”?) e questo debito è diventato debito estero. I “pigri” hanno così iniziato ad accumulare deficit di bilancia dei pagamenti(=con l’estero) superiori al 5% del PIL annuo x una certa serie di anni. Gli economisti seri (che non scrivono sul Corrierino e raramente su Repubblichetta) fanno notare che ogni Paese in queste condizioni quando si verifica uno shock finanziario (vedi crisi del 2008) ha dei problemi enormi a rifinanziarsi sul mercato, anche se il suo rapporto deficit/PIL è molto basso (vedi Spagna ed Irlanda ante 2008, ca. 30-40%). Questo ha originato il problema “del debito pubblico”, che effettivamente è esploso, ma solo perché in questi Paesi il debito privato, che si era gonfiato a causa delle bolle, è diventato debito pubblico a causa dei salvataggi delle banche private che dopo aver prestato a dogs&pigs (che non riuscivano poi a restituire) stavano fallendo. Vedi attuale rapporto che x la Spagna è all’80% e per l’Irlanda oltre il 100%.

Il caso italiano è un po’ diverso, nel senso che qua il debito pubblico era già altissimo da prima (causa precisa=il divorzio tra Bankitalia e MinTesoro del 1981 voluto dal fu Andreatta, che ha fatto impennare la spesa per interessi, non la corruzioneevasionefiscalebruttacattiva – vedere grafici trovabili in internet), ma dopo la crisi è salito “solo” del 10% (grazie alle politiche “austere” di Monti &C.; il debito pubblico in fase di crisi si abbatte solo con politiche espansive, che fanno riprendere i consumi e quindi le entrate fiscali, dicono sempre gli economisti). Il debito privato dal 2000 è però cresciuto molto di +, quindi abbiamo avuto gli stessi deficit con l’estero dopo il 2008, grazie al debito estero in forte aumento.

Ma l’altro lato della medaglia è che i creditori tedeschi vogliono che i loro crediti siano pagati, quindi contribuzioni al Fondo salvastati per “salvare” la Grecia (e quindi le banche tedesche) anche da parte di Paesi in difficoltà come Italia e Spagna, da qui la necessità delle politiche “austere”, che possiamo definire tranquillamente di macelleria sociale. E sai la ciliegina sulla torta? Vogliono i loro crediti ripagati in valuta forte=Euro, ecco perché la Merkel Schaeuble ecc. non vogliono sentir parlare di uscita dei vari Paesi dall’Euro! E così l’Euro prima o poi finirà per schiantarsi …sugli scogli dei fatti! E i media internazionali daranno la colpa al “terrone” di turno, come il famoso Schettino!

(Che fatica, ragazzi, un’altra spiegazione così non la ripeto +!)

dorf001
Scritto il 8 gennaio 2015 at 15:53

phitio@finanza,

ecco qua.

Recessione è quando il tuo vicino perde il lavoro. Depressione è quando lo perdi tu. Panico quando lo perde anche tua moglie. (Boris Makaresko) –

Mazzalai l’ha scritto 1000 volte!

dorf001
Scritto il 8 gennaio 2015 at 15:59

dante5@finanza,

bravo dante. perfetto al 100%. meglio di cosi’ non la potevi dire. hai letto Bagnai ehhh…..

by DORF

aorlansky60
Scritto il 8 gennaio 2015 at 16:07

«Non sta scritto da nessuna parte che la deflazione necessariamente sia una disgrazia.
E’ un problema per chi è indebitato e perde il lavoro, un problema per uno Stato come l’Italia con alto debito crescita zero e assenza totale di inflazione, un problema per coloro che falliscono in seguito ad assenza di domanda …(massive default)»

… …

Esattamente.

Così come, cambiando faccia della medaglia, per chi è fortunato da ritrovarsi un elevata liquidità disponibile (senza appronfondire se sia per merito o per fortuna o altro…) periodi simili a quelli che stiamo vivendo attualmente sono I MIGLIORI per acquistare QUALSIASI COSA, soprattutto beni durevoli e/o voluttuari…

sembra ci sia in giro ultimamente una gran quantità di gente che ha disperato bisogno di far cassa e per far questo è disposta a (s)vendere qualsiasi cosa a prezzi di realizzo perdendoci fortemente; dagli orologi di fascia alta, ai diamanti, all’argenteria, fino al mobile antico periodo Luigi XIV-XVI, non c’è che l’imbarazzo della scelta…

è un pò come la massima della finanza : “devi entrare quando i prezzi sono al collasso, non quando i prezzi sono ai massimi…” e per quanto riguarda i massimi non riesco proprio ad immaginare quanto la piazza americana possa ancora performare oltre… quando sei in alto, molto in alto, l’unica direzione possibile è la discesa (diceva un saggio)…

aorlansky60
Scritto il 8 gennaio 2015 at 16:17

@Dante5

esposizione ineccepibile; inutile dire che concordo al 100%

basterebbe solo l’introduzione “La costruzione europea è stata calata sugli interessi della Germania” per spiegare in poche parole ogni cosa anche ai più sprovveduti. Il problema però è che quest’ultimi pendono in maggioranza dalle labbra di chi è fido lacchè degli interessi tedeschi. Finchè perdura questo stato di cose nelle proporzioni note, non se ne esce.

kry
Scritto il 8 gennaio 2015 at 16:48

aorlansky60,

“”””Così come, cambiando faccia della medaglia, per chi è fortunato da ritrovarsi un elevata liquidità disponibile (senza appronfondire se sia per merito o per fortuna o altro…) periodi simili a quelli che stiamo vivendo attualmente sono I MIGLIORI per acquistare QUALSIASI COSA, soprattutto beni durevoli …… ” 1) La FED con la stampante a manetta. 2) La Cina per diversificare. 3) L’Arabia magari comprandosi un pò di foreste canadesi con il relativo sottosuolo in ottica d’investimento a lungo termine.

veleno50
Scritto il 8 gennaio 2015 at 17:52

magicx@finanzaonline,

Ottimo commento godiamoci questo momento di prezzi al ribasso,luce ,gas, benzina alimentari, immobili etc etc.Le cause dove si trova l’Europa e l’Euro ormai le conosciamo bene sono state spiegate e rispiegate ,non c’è bisogno di costruire un bazooka per uccidere un uccellino in gabbia.bye

dorf001
Scritto il 8 gennaio 2015 at 19:16

kry@finanza,

vuoi stuzzicare eh!!! parli di beni durevoli. quindi per te anche l’oro è durevole. comunque sia è un bene FISICO, no come la carta straccia dollaro o euro fondata sul nulla. fondata sulla stupidità della gente a credere che sia vero, quando non lo è. vale nulla, sottozero. cmq ti mando una robetta da leggere. sempre ricordandoti quanto ti sta sulle p…. la storia della francia messa peggio di noi ma valutata molto bene.
leggi sotto : IL FISCAL COMPACT ? PROVIAMO A NASCONDERLO IPOTECANDO L’ORO

FONTE: SENZASOSTE.IT

In diversi si sono chiesti che fine abbia fatto il fiscal compact, approvato dai paesi dell’eurozona, e fortemente voluto dal partito dell’austerità continentale. In breve si tratta dell’accordo tra stati dell’eurozona che si impegnano in una politica di tagli della spesa pubblica fino ad arrivare ad una quota del 60 per cento di debito del Pil. Sembrerebbe facile, solo che per l’Italia si tratterebbe di un taglio che, a seconda della lettura del trattato che istituisce il fiscal compact, che potrebbe anche toccare 50 miliardi l’anno per vent’anni.

Approvato quasi in segreto dal parlamento, con il voto entusiasta del centrosinistra, il fiscal compact è velocemente sparito dalla scena. Per l’enorme dispendio di denaro che comporterebbe una volta entrato a pieno regime. Italia oggi poche settimane fa ha ricostruito l’attuale itinerario del fiscal compact. Si tratta di uno degli scenari principali delineati nel dibattito maistream di quest’estate.

In poche parole, secondo Italia Oggi (vedi articolo sotto), il debito pubblico italiano in eccesso secono il fiscal compact, e di altri paesi, finirebbe in una sorta di bad bank che lo governerebbe. Emettendo eurobond a garanzia di questo governo ed avendo, a sua volta, le riserve auree dei paesi che partecipano al fondo come garanzia in ultima istanza. In caso di incapacità dei paesi interessati a mantenere i patti sottoscritti questa bad bank del debito dovrebbe riscuotere direttamente le tasse di un paese (es. l’Italia). Naturalmente, per evitare l’effetto Grecia, chi sottoscrive il patto non potrà tornare alla moneta nazionale. Insomma, per consegnare il proprio debito eccedente ad una bad bank, l’Italia ipotecherebbe il proprio oro, dando eventualmente facoltà ad un soggetto esterno al paese di riscuotere in modo coercitivo le tasse. L’autore di una simile cambiale sulla ricchezza del paese? Romano Prodi che qualcuno ha pure pensato di candidare presidente della Repubblica. Ora il percorso di esternalizzazione del debito pubblico è ancora molto confuso. Riportiamo integralmente l’articolo di Italia oggi sostanzialmente per indicare una cosa: con la vicenda fiscal compact non uscirà niente di buono. Nè se si segue il percorso dei trattati firmati negli scorsi, recenti anni e né se si seguono queste “soluzioni”.

redazione, 6 gennaio 2015

Fonte: http://www.senzasoste.it

leggi tutto qua : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14461

grazie mortadella prodi che ci hai messo nei guai fino al collo. dopo tutto il male che ha fatto lo vogliono mettere presidente della repubblica. siamo in un vero manicomio ma senza sbarre, a cielo aperto!!!

by DORF

veleno50
Scritto il 8 gennaio 2015 at 19:48

Non fare come il commentatore di ieri che riportava dei dati come la riforma del catasto fosse già realizzata. Aspetta, è stata richiesta più flessibilità, tra due o tre mesi vediamo cosa accade, tranquillo, non mettere il carro davanti ai buoi.Di sicuro al mondo ci sono la mamma e la morte tutte le altre possono cambiare in positivo o in negativo. Se Romano Prodi non va bene suggerisci tu un nome adeguato non fare solo critica di parte, sei ossessionato,anche oggi c’è stato un bel ripasso sulla storia della fondazione dell’unione europea però anche lui deve sempre mettere una puntina di polemica.ciao
dorf001@finanza,

laforzamotrice
Scritto il 8 gennaio 2015 at 19:53

Continuo a non essere d’accordo con voi, che la Germania faccia i suoi interessi è logico e sensato, mentre non si capisce perchè quando uno si fa fregare la colpa non è mai sua, il giocatore d’azzardo che perde è colpevole come l’allibratore, per cui è giusto che paghi anche lui, invece qui in Italia siamo tutte vittime, anche tutti quei bidoni che in edilizia hanno prima guadagnato e poi sprecato milioni di euro, lasciando nei guai fornitori, dipendenti, banche, senza contare chi ha acquistato abitazioni a prezzi altissimi e si trovano senza nessuna garanzia o referente in caso di (probabili) problematiche. Sono in edilizia da 20 anni e non parlo per parlare.
Oggi chi ha liquidità può fare ottimi affari, è vero, ma il guaio è che non sai più cosa comprare, infatti tutti coloro che hanno denaro, sono alla disperata ricerca di dove investirlo, basta leggere molti dei commenti qui in questo blog. Nessuno sa dove investire (davvero) il denaro, ci sono cifre enormi disponibili, ma non si sa dove allocarlo. Questo è il vero DISASTRO, manca la fiducia nel futuro, e moltissimi di noi si comportano come un’automobilista con il pieno che non riesce a decidere quale strada deve prendere, gira in tondo, ma intanto consuma il carburante, e questo aumenta i rischi di non riuscire ad arrivare alla meta. Finchè non si riaquisterà fiducia nel lavoro vero, la probabile conclusione è: una guerra.

kry
Scritto il 8 gennaio 2015 at 20:16

dorf001@finanza,

Qual’è il problema. O interessi sul debito o fiscal compcat. Mi sa che ci tocca il fiscal compcat per gli interessi ci pensa MasterDragh.

dorf001
Scritto il 8 gennaio 2015 at 20:21

veleno50@finanza,

mah veleno, non mi dirai che prodi o amato siano bei nomi. con tutto il danno che hanno fatto. forse rodotà. gente buona ne vedo poca. no un politico. no monti o il figlio di napolitano.

scusa veleno, poi renzi chi l’ha messo dove è??? il traditore napolitano. c’è tutto in rete. guarda bene. vedi filmati, leggi. prima monti, poi letta, poi renzi. uno peggio dell’altro. e nessuno di questi votati dal popolo. ti avevo fatto una domanda pochi giorni fa, ma hai evitato di rispondermi.

io ti chiedo delle semplici cose, non per far polemica con te. non mi interessa. ho a cuore invece dialogare con la gente e farmi capire. e che poi chi mi ascolta capisca bene anche lui quello che si dice.

ti avevo suggerito di evitare di leggere repubblica, corriere, stampa, sole, e rai tv. perchè sono falsi come giuda. insomma hai 65 anni giusto? hai scritto 1 anno fa che ti hanno preso per il c…. per 40 anni. e allora? non sei stanco di essere preso in giro? ancora vuoi esserlo? io ti dico semplicemente……svegliati dall’incubo. ti hanno fatto un incantesimo. ti fanno passare per vero ciò che è falsissimo. prova a chiederti : ammettiamo che siamo la 10° potenza al mondo, ok? allora la nostra informazione italiana dovrebbe essere al 10° posto giusto? invece no. siamo all’80° posto al mondo. insieme col burundi. siamo a livello da terzo mondo. possibile che questa cosa non ti indigni? non dirmi che x te và tutto bene cosi’. non ci credo.

eppoi tu da buon emiliano o romagnolo, immagino che credi molto nell’onestà delle persone. che dicano la verità. guarda bene la realtà. ce nè uno di politici che dice la verità? e che sia onesto? no, nessuno. di certo non renzi. io non capisco perchè lo mitizzi cosi’ tanto. spero che tu non sia cascato nella trappola che lui sia l’ultima spiaggia, poi il diluvio. ti prego svegliati.

renzi è il peggio del peggio che si possa avere in italia.

se andiamo a roma io e te, e tutti quelli della ciurma qui del blog, mazzalai in testa, di sicuro faremmo molto ma molto meglio di renzi e del suo governo farlocco. credimi.

tu credi che lui gli interessi l’italia. no ti sbagli. è un povero esaltato super narcisista che vede solo se stesso, come fosse Dio. ma è solo un bambinone di 40 anni che gioca alla playstation.

capace solo di smanettare su facebook e twetter come un bambino.

vuo nomi? al governo ci metti un Mazzalai, con Nino Galloni, poi bagnai, brancaccio, marco saba, e tutti quelli che conosco AURITI. in primis l’avvocato Pimpini. ti basta?

nomi validi ce ne sono.

renzi non è capace neanche di fare 2+2. ha preso come consiglieri economici i peggiori in assoluto. i nomi te li ho fatti tempo fa. son stufo di ripetere. ecco, ora dicono padoan al colle. per pietà. non ne ha imbroccata una all’economia. e lo metti al colle? uno cosi’ non gli faccio pulire neanche i cessi. e l’amico di renzi? carrai? uno che non ha mai lavorato sul serio. uno speculatore che gioca al default dell’italia. fa i soldi cosi’ quel p…..

quindi cosa dirti ancora? ti hanno tradito, il tuo pd, ma tu non lo vuoi ammettere.

salva te stesso e i tuoi figli.

by DORF

stanziale
Scritto il 8 gennaio 2015 at 20:28

magicx@finanzaonline,

Scusa, ma tu piu’ che un uomo sulla strada mi sembri un bue sulla strada (verso il macello)…e’ chiaro che con la deflazione il creditore (che e’ creditore anche perche’ trucca i conti) piano piano toglie tutto al debitore (che ERA in realta’ molto piu’ ricco), dicevo toglie tutto anche al bue, anzi ai buoi, tu e Veleno. Purtroppo non sono solo fatti vostri, in quanto verso il macello trascinate anche chi non ci vuole andare….Poi nel tuo commento c’e’ una evidente omissione: i prezzi delle case si sono alzati in italia PER COLPA dell’euro, che ha creato bolle da tutte le parti.

davide74
Scritto il 8 gennaio 2015 at 20:33

ma per non tenere qualche soldino nell’ormai inutile conto corrente, su cosa si dovrebbe investire in un momento di deflazione, sempre che convenga farlo?

laforzamotrice
Scritto il 8 gennaio 2015 at 20:48

Cavolo sto euro che disgrazia, non ci permette di svalutare, che è un metodo tanto comodo per riprendere competitività, come tutti i modi di giocare con i soldi, la finanza, tutto insomma tranne impegnarsi x lavorare meglio e più seriamente. Siete buffi a volte, il capitano ama la storia e allora lui sà che la caduta di tutti gl’imperi è stata causata dall’opulenza, quando i cittadini hanno cominciato a demandare agli schiavi e ai servi prima il lavoro, poi la difesa. Solo che allora per arrivare all’opulenza diffusa s’impiegavano secoli, ai nostri tempi, con la nostra tecnologia sono bastati 80 anni e adesso stiamo ricadendo. In tre generazioni abbiamo perso i coglioni, siamo diventati in maggioranza mezze seghe, lazzaroni, vorremmo vivere tutti di rendita, facendo lavorare per noi le macchine o gli extracomunitari. Purtroppo non funziona, siamo troppi al mondo, e troppi sono poveri, informati e affamati, e gli “schiavi” del XXI secolo venuti qui hanno capito rapidamente quanto siamo deboli, dopo poco tempo, ci montano in testa, mentre dall’altro lato le sanguisughe della finanza ci sottraggono le riserve. O ritroviamo le palle, o siamo morti.

davide74
Scritto il 8 gennaio 2015 at 22:18

laforzamotrice@finanza,

cosa intendi per “ritrovare le palle?”

signor pomata
Scritto il 8 gennaio 2015 at 22:30

Il fatto è che te parli di cose che non conosci o forse le conosci ma ti fa comodo dire quello che dici.
Io sono nessuno e non sono colto e laureato ma ti potrei sbugiardare perche se uno racconta il falso è costretto a rivoltare la storia a proprio comodo per portare il discorso dove esso vuole.
Primo qua il problema è che uno non rivaluta e non che gli altri non svalutano.
Se hai surplus del genere difficilmente ti puoi sottrarre alla rivalutazione e per verificare questo basta google.
Mettendo che io voglia lavorare e sudare e rimboccarmi le maniche perche dovrei lavorare con un sacco di sabbia sul groppone???Dici che siamo senza palle ma chi ha ingegnato questo sistema lo ha fatto proprio per non dover sudare…….sai chi gioca al gioco del mercantilismo non ama la concorrenza e ritiene che il problema sia che la concorrenza non spinga il prezzo troppo in basso ma ama il monopolio.
Nella pratica mercantilistica i salari contano poco o nulla…..il ruolo rilevante è solo il commercio estero.
Al gioco del mercantilismo è prassi dominante che l” accumulo di ricchezza sia di importanza rilevante sia per il privato che per lo stato e quest” ultimo doveva legiferare in tal senso.
Si tendeva a identificare un interesse di gruppo con l” interesse della nazione.
Il succo del mercantilismo è compera a buon mercato da paesi lontani anziche dai mercanti a te vicinie non dare occasione di affari a concorrenti che operano nelle tue vicinanze.
Si può stare in società con chi ragiona cosi? Anzi si può diventare un unica famiglia con chi ragiona cosi?????
Quindi smettila di ragliare che la moneta non conta, se ad oggi il paese più forte ha operato in questo senso e con una strategia fallimentare ma redditizia è inequivocabile che siamo stati fregati ma dire che il campo da gioco su cui siamo è decisamente falsato non è bestemmiare.
Ti ripeto, io non sono nessuno ma questo dice la storia vecchia e la storia recente europea e non sono certo queste le basi per fare una famiglia.
Dici che la fine può essere la guerra ma pur temendo il finale non vedi lo scorrersi del film inventando e nascondendo scene fondamentali che potrebbero portare a questo scontro.
Non porti nulla…….per ora……se non la solita dose di autorazzismo a cui siamo aime abituati.

signor pomata
Scritto il 8 gennaio 2015 at 23:58

Riguardo a intervento bce proprio non riesco a capire cosa possa cambiare se portano i tassi a qualche punto decimale sotto visto che oramai sono a zero e non mi sembra che cambi molto perche il problema è che i soldi in prestito non li vogliono.
Per gli anni a divenire ci vorrà pelo sullo stomaco per fare qualsiasi operazione di mercato perche in questo contesto in cui tutto è sicuro e tutto rende zero quindi come dicono i ben pensanti è credibile cioè ripaga e ti puoi fidare le incaprettate non sai mai dove ti aspettano.
Dicono che la fortuna aiuta gli audaci ma ritengo che oramai più che audaci siano incauti chi ritiene che possano pensare a tutto le banche centrali.
Poi che dovrebbero fare non è chiaro, comprare tutto per non far appassire il sogno???
Sarebbe bello capire come la pensano quelli che ritengono che quando la banca di italia comprava debito del tesoro fosse un abominio e ora si bagnano quando sentono draghi che forse compra i titoli di stato…………non è mica gente normale questa…….sono alieni.

aorlansky60
Scritto il 9 gennaio 2015 at 08:55

@LaforzaMotrice :

“Oggi chi ha liquidità può fare ottimi affari, è vero, ma il guaio è che non sai più cosa comprare, infatti tutti coloro che hanno denaro, sono alla disperata ricerca di dove investirlo, basta leggere molti dei commenti qui in questo blog. Nessuno sa dove investire (davvero) il denaro, ci sono cifre enormi disponibili, ma non si sa dove allocarlo. Questo è il vero DISASTRO”

Scherzi vero?

Io non la vedo così problematica. Magari possedessi la liquidità di un paperon de paperoni moderno, non avrei che l’imbarazzo della scelta :

– immobili : fin che vuoi fino a saziarti, naturalmente non nel paese del piffero dove viviamo (ad alto rischio sismico e non solo…) ma in UK che è tornata ad essere il centro del mondo in campo edilizio (London docet) oppure Principato di Monaco che seppure un tantino “blazé” rimane sempre una certezza se vuoi rivendere. Stessa cosa dicasi per NYC e L.A. e dintorni.

– durevoli :

– diamanti in prima fila, rigorosamente accompagnati dal proprio certificato ufficiale rilasciato da uno dei tre organi riconosciuti a livello mondiale; questa è una materia la cui quotazione durerà per sempre, gli Ebrei che ne controllano il business a livello mondiale (insieme a olandesi che tagliano e sudafricani che estraggono) lo sanno bene da secoli… 8)

– oro e platino : altre certezze; chi ne ha fatto incetta prima del 2005 (soprattutto l’oro acquistandolo a meno di 500 $ l’oncia) ora gongola vista l’attuale quotazione a 1200 $ l’oncia (aveva superato i 1800 $ tre anni fà); ma anche al prezzo attuale l’oro rimane e rimarrà sempre una certezza a differenza della carta che quando le cose ed il sistema precipitano (una volta ogni secolo, tutto sommato…) non vale nulla.

e poi voluttuari e antiquariato :

– orologi di quelle 5/6 maison di vertice che costituiscono il gotha del settore (Patek, Vacheron, Breguet, Jaeger, Audemar) in cassa rigorosamente di metalli nobili -vedi sopra- (oro e platino sono sempre bene accetti ovunque, anche al monte di pietà in caso di necessità, mentre l’acciaio non lo vogliono nemmeno sentire nominare…)

– mobili antichi 600-700; arte antica stessa epoca : al giorno d’oggi questo settore è stato massacrato al punto che si vedono in giro oggetti offerti a meno della metà del prezzo che chiedevano prima del 2007!!! il momento attuale è ideale per acquistare in questi rami.

questi oggetti che ho descritto, finchè ci sarà uomo sulla Terra (chi ne conosce le quotazioni nelle case d’asta a livello internazionale o possiede un minimo di conoscenza del settore sa bene cosa intendo) conserveranno sempre VALORE (magari ribassato in tempi di magra come questi, ma state tranquilli che quando l’economia riparte -ED E’ SEMPRE RIPARTITA DOPO VARI CATACLISMI COME LA IIda GUERRA MONDIALE- il loro valore decolla come un missile, di nuovo).

Credetemi -ma non ho bisogno di dirlo tanto chi legge e scrive qui è tutta gente dritta e attenta- i ricchi in questo momento (per meglio dire dal 2008 in avanti) e in momenti simili già avvenuti nel corso della storia non sono mai stati così felici e contenti, a dispetto della maggioranza che soffre ed annaspa. Ricorsi storici sempre precisi e puntuali, e sempre uguali.

aorlansky60
Scritto il 9 gennaio 2015 at 09:14

Dorf ha scritto

“se andiamo a roma io e te, e tutti quelli della ciurma qui del blog, mazzalai in testa, di sicuro faremmo molto ma molto meglio di renzi e del suo governo farlocco. credimi.”

Non ho nessun dubbio su questo.

Così come non ho nessun dubbio sul fatto che, una volta annunciato il nostro programma o forse addirittura prima, il sistema politico attuale -da SEL a PD a FI a NCD nessuno escluso, con eccezione forse solo quelli del M5*, con riserva- ci taglia la gola a tutti quanti prima ancora di cominciare. Non direttamente in prima persona ma tramite i soliti fidi boiardi di cui questo paese è sempre stato pieno.

dante5
Scritto il 9 gennaio 2015 at 09:18

dorf001@finanza:
[email protected],

bravo dante. perfetto al 100%. meglio di cosi’ non la potevi dire. hai letto Bagnai ehhh…..

by DORF

Caro Dorf, certo che leggo Bagnai. Lo leggo ed organizzo anche eventi in cui parla lui. E già che ci sono consiglio a tutti di leggersi il suo “L’Italia può farcela”, che è uscito nelle librerie appena prima di Natale e spiega in termini semplici concetti che sui libri di economia vengono espressi in modo astruso (perché gli studenti devono passare l’esame poi dimenticarsi tutto?!).

dante5
Scritto il 9 gennaio 2015 at 09:52

laforzamotrice@finanza,

Laforzamotrice, i tuoi interventi sono contraddittori. Purtroppo di imprenditori come te che si erano esaltati quando è arrivato Monti ed a maggio hanno fatto campagna elettorale per Renzi ne ho visti anche troppi in questi anni…Continuate a credere al direttore del Sole 24 Ore che prende ordini da personaggi squallidi come gli ultimi tre Presidenti di Confindustria ed i loro amici (ad esempio un ex-Presidente di Banca coinvolto in frode fiscale da 1 miliardo che però ha trovato posto nel “governo degli onesti” montiano e se ne usciva con parole di fuoco contro l’evasione fiscale…da scompisciarsi dalle risate se non fosse che è una tragedia…ed ora pretende pure di tornare in politica con un nuovo “partito dei moderati”). Continuate pure a negare la realtà che è sotto i vostri occhi.

“Perché deve essere condannato solo il debitore e non il giocatore d’azzardo che ha scommesso, ecc.”. Perfetto. E’ proprio quello che accade. Le banche tedesche hanno prestato 30 mld di € alla Grecia (dopo l’haircut del 2011 – prima ne avevano prestati molti di più…). La Grecia meritava questo credito? Forse no, ma l’avidità è sempre più forte. Tanto per loro alla fine qualcuno pagherà. Perché allora bisogna condannare i greci a morir di fame? Perché i Paesi eurodeboli come l’Italia devono fare politiche lacrime e sangue per dare i soldi ad un falso Fondo salvastati che in realtà li gira alle banche tedesche? Su questo blog si tira sempre in gioco la morale ed i veri valori. Mi spieghi allora se è “morale” che le Banche possano riavere indietro tutti i loro soldi prestati incautamente, quando alla fine vengono tolti dalle tasche di gente che sopravvive a malapena e che non ha colpa di questi debiti???

“Cavolo questo euro che disgrazia, che non ci permette di svalutare…”. Bello invece della moneta svalutare il lavoro, vero? Anziché avere una liretta fluttuante che permette ad un Paese meno competitivo di potere avere saldi positivi con l’estero malgrado la minore produttività rispetto ad una Germania che come tu dici “fa legittimamente i propri interessi”, e sul mercato interno si produce magari solo un po’ di inflazione che fa bene ai debitori e se c’è equità anche a chi ha un basso reddito, perché può trovare lavoro senza doversi ridurre a chiedere l’elemosina, è molto meglio svalutare i salari dei dipendenti ed i compensi dei lavoratori autonomi o dei subfornitori…si resta competitivi, anche perché le importazioni frenano, perché i prodotti “pregiati” non sono + alla portata di molti, e le esportazioni vanno bene ugualmente…però il mercato interno viene ucciso, la disoccupazione va alle stelle, i debitori non riescono + a pagare i propri debiti, anche perché lavorano sempre meno, di conseguenze le aziende chiudono o falliscono, si crea nuova disoccupazione, quindi i consumi calano ancora…e così riparte “il circolo virtuoso”, vero Laforzamotrice???

A questo punto devi però gettare la maschera. Non puoi seriamente volere la morte del mercato interno, se sei un imprenditore “normale”. Per me tu sei un collega di quel Brambilla che imperversa sempre alla trasmissione tv “La Gabbia”…tu sei un importatore, e per te la moneta forte va benissimo, anzi! Ma a chi li vendi poi i tuoi prodotti se i potenziali clienti non hanno + soldi in saccoccia???

phitio
Scritto il 9 gennaio 2015 at 10:02

aorlansky60,

Cose, oggetti, minerali, e’ davvero tutto quello che ci si deve aspettare dalla vita? Mah…

aorlansky60
Scritto il 9 gennaio 2015 at 10:33

@Phitio :

nel prec intervento, trattavo di materie prettamente redditizie da investimento, indicando come mi muoverei io se oltre i denti avessi anche il pane.

se poi intendiamo filosofeggiare allargando la visione, è chiaro che la vita è anche (e soprattutto) altro.

Attenzione però che la filosofia non ha mai riempito la pancia, e questa è l’esigenza primaria dell’uomo per sopravvivere; quando la pancia è piena c’è spazio (anche) per la filosofia; quando la pancia è vuota subentrano altri tipi di sentimenti, generalmente più critici (e pericolosi).

veleno50
Scritto il 9 gennaio 2015 at 11:58

dante5@finanza,

Istat: effetto 80 euro cresce reddito delle famiglie 1,8 sul precedente 1,4.leggermente calata la pressione fiscale nei primi nove mesi di un piccolo 0,2%.Il saldo primario la differenza tra entrate e uscite è positivo.Qualche altro dato più o meno in linea con il 2013. Dov’è la catastrofe di questo governo a parte qualche errore da dilettante come quello degli ultimi di fine anno. Ci vuole pazienza una casa diroccata non la ristrutturi in due giorni ,ci vuole il suo tempo.Tu il giorno dopo la vorresti ristrutturata, tu sai che è impossibile. Negare che sei un bravo commentatore mentirei , eloquio ricercato ,non sbagli una virgola, al contrario del sottoscritto. tutto questo non vuol dire che tu ci stai azzeccando e noi stiamo sbagliando.Se vuoi fare il pane in casa il trucco è il lievito madre e per lievitare ci vuole tanto tempo.La sparo grossa anche se mi prenderò una bordata di pernacchie, è una fortuna che Renzi ha preso il comando con decisionismo altrimenti eravamo già stasi al tappeto. lo dico convinto al 100% se puoi dimostrare il contrario provaci che sarà molto interessante leggerti per me e spero anche per gli altri.

magicx
Scritto il 9 gennaio 2015 at 12:22

stanziale@finanza,

“… nel tuo commento c’e’ una evidente omissione: i prezzi delle case si sono alzati in italia PER COLPA dell’euro, che ha creato bolle da tutte le parti.”

Concordo; forse quando ho parlato di una colpa nella “gestione del passagio lira/euro” non ho riflettuto che avrei dovuto argomentare in maniera più spiccia. Dire è colpa dell’Euro è indubbiamente più semplice e a effetto. Personalmente ritengo peraltro ancor più giusto puntare un dito accusatore verso chi ha mal gestito il rapporto di cambio (parlo di una classe politica che non ha fatto i dovuti controlli) e su chi ha potuto speculare trasferendo sui consumatori delle “trasformazioni” lira/euro di comodo (e quelle si devastanti). E in noi italiani – che non esito a definire popolo di furbi e piagnoni, avidi e creduloni, anche se posso venir tacciato di autorazzismo – hanno trovato dei volonterosi complici economici.
Tornando alla deflazione, che mi pare fosse l’argomento clou, già il solo fatto che sia solo un’ennesima conseguenza di situazione difficile che si trascina da anni (e che cova da decenni, visti i tempi sempre più ravvicinati tra una crisi e l’altra), non la qualifica come il cattivo principale. Non è stata certo la deflazione che nel 2007 ha fatto scoppiare la bolla dei subprime e tutto quello che ne è conseguito nei 5 anni successivi. E neppure l’assenza di consumi, anzi l’esatto contrario.
Quindi se sento quelli della BCE o guru della finanza “creativa” che ne paventano la presenza e parlano di misure per far ripartire l’inflazione, non mi convincono e non mi fido. Visto che la crisi la devo comunque subire, mi sta bene subirla con prezzi che scendono.

aorlansky60
Scritto il 9 gennaio 2015 at 12:25

@Veleno :

dati Istat, disoccupazione italiana a novembre 2014 = 13,4% (di cui 46% fascia compresa tra 15 e 25 y.o.)

“in aumento di 0,2 punti percentuali in termini congiunturali e di 0,9 punti nei dodici mesi” come specifica la stessa Istat.

prova a spiegarmi questo (ma vorrei me lo spiegassero renzi e poletti, per vedere se riescono a convincermi…) se ci vedi qualcosa di positivo fatto dall’attuale gov…

dante5
Scritto il 9 gennaio 2015 at 15:17

veleno50@finanza:
[email protected],

Ci vuole pazienza una casa diroccata non la ristrutturi in due giorni ,ci vuole il suo tempo.Tu il giorno dopo la vorresti ristrutturata, tu sai che è impossibile. Negare che sei un bravo commentatore mentirei , eloquio ricercato ,non sbagli una virgola, al contrario del sottoscritto. tutto questo non vuol dire che tu ci stai azzeccando e noi stiamo sbagliando.Se vuoi fare il pane in casa il trucco è il lievito madre e per lievitare ci vuole tanto tempo.La sparo grossa anche se mi prenderò una bordata di pernacchie, è una fortuna che Renzi ha preso il comando con decisionismo altrimenti eravamo già stasi al tappeto. lo dico convinto al 100% se puoi dimostrare il contrario provaci che sarà molto interessante leggerti per me e spero anche per gli altri.

Adulatore! Lo so che disapprovi quanto scrivo ma ti piace leggerlo. E non vero che tu scrivi “male”. Dici cose di senso comune, ma devi stare attento ai luoghi comuni. Non sono sempre la stessa cosa. Comunque mi fa piacere leggere i tuoi complimenti – siamo tutti vanitosi. Immodestamente alla carriera di scrittore (che magari un giorno poteva anche “partire”), incerta per definizione, da uomo concreto ho scelto di fare altro. Ho fatto molte cose nella mia vita, caro Veleno, e non è detto che quello che sto facendo adesso lo farò per sempre, anche perché contrariamente a quanto si pensa “comunemente” (vedi i luoghi comuni…) l’impegno è molto e costante, le responsabilità gravi, i denari per chi come me non è nel giro giusto ben pochi. E quindi chissà?!

kry
Scritto il 9 gennaio 2015 at 15:40

veleno50@finanza:
[email protected],

La sparo grossa anche se mi prenderò una bordata di pernacchie, è una fortuna che Renzi ha preso il comando con decisionismo altrimenti eravamo già stasi al tappeto. lo dico convinto al 100% se puoi dimostrare il contrario provaci che sarà molto interessante leggerti per me e spero anche per gli altri.

Veleno L’hai sparata veramente grossa. E ti meriti un solenne PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR solo per il fatto che al massimo eravamo già STESI al tappeto. ( Lo so che l’hai fatto apposta ). Ciao ( dal cercatore dei peli nell’uovo ) con simpatia sedicesima faccina.

veleno50
Scritto il 9 gennaio 2015 at 16:50

dante5@finanza,
l’hai presa un po alla larga per non rispondere, va bene ugualmente. Ho chiesto tante volte chiarimenti, non ho mai avuto risposte. Nessuno ha la ricetta magica per risolvere una montagna di problemi come abbiamo in Italia.Ricorderai questa frase (A tre settimane da oggi ,io mieterò il mio raccolto.Immaginate dove vorrete essere,perchè cosi sarà,serrate i ranghi, seguitemi.) questa è la mia preferita. (Se vi troverete soli,a cavalcare su verdi praterie col sole sulla faccia,non preoccupatevi troppo,perchè sarete nei campi Elisi,e sarete già morti). forse preferisci questa?Completo con la mitica frase (Fratelli,ciò che facciamo in vita, riecheggia nell’eternità).è dura caro Dante ma se la sfiducia soccombe all’ottimismo allora si che siamo già ai campi Elisi . ciao buona serata

veleno50
Scritto il 9 gennaio 2015 at 16:52

veleno50@finanza,

scusa intendevo fiducia

dante5
Scritto il 9 gennaio 2015 at 17:55

veleno50@finanza,

Caro Veleno, ma forse che il tuo film preferito è “Il gladiatore”????

Non voglio eludere le risposte, è che chi ha una risposta da dare fa fatica a controbattere a chi dice solo slogan senza spiegare un percorso. Voglio dire, se io fossi PM (e tu già sorridi…cmq. tranquillo che non ho quell’ambizione…come diceva quell’altra citazione? Enricostaisereno? è una battuta…), e dovessi fare la macelleria sociale che Renzi è costretto a fare, perché questa è la realtà che molti non vogliono vedere…forse nel suo animo vorrebbe far diventare l’Italia il Paese di Bengodi, ma la dura realtà è che stiamo sprofondando nella melma sempre di più…allora non mi metterei a fare disquisizioni sui commenti dei giornalisti alternate da battutine, e poi promettere solennemente “il tal giorno faremo questo” già sapendo che il tal giorno non sarà ancora partito a fare nulla…cercherei di dire: “Signori, questo è da fare per questo motivo. Potrebbe non piacere a molti ma questo è da fare comunque perché facendolo in tal tempo otterremo questo risultato.” Ed aggiungerei:”Se le cose non vanno in questo modo, ci ritroveremo a parlarne”. Urbi et orbi – a reti unificate in tv, per quanto possibile. Chiaro che così tutti sarebbero pronti ad impallinarlo alla prima occasione, ma nessuno potrà poi dire che manca di chiarezza.

Capisco già le risate e le obiezioni: Ma nessun politico ha mai fatto così! Ogni politico tende sempre a “dire e non dire”, ogni politico in fondo vuole solo durare in eterno per continuare a sedersi su una comoda seggiola!

Ma io obbietto: Eppure è stato lo stesso Renzi a dire che non vuole fare il politico a vita! Lui si è posto un traguardo temporale di 10 anni, decorso il quale si è dichiarato pronto a “fare altro nella vita”. Invece continua a comportarsi come uno squallido capocorrente della prima repubblica, grandi annunci sui fini che vuole raggiungere…e zero risultati, ma quello che è + grave è che una volta mancato l’obiettivo fa finta di niente e poi riparte alzando ancora di + il tiro!

Quindi cosa farei io che Renzi non ha fatto? QUALCOSA, perché Renzi non ha fatto ancora nulla, ha solo preso tempo, ma ci sta costando sempre + caro. Ha dato 80 € in + ai suoi potenziali elettori e solo a quelli, dando nel frattempo mano libera ai suoi amministratori locali di alzare le tasse a piacimento per potere reperire le risorse che mancavano. Obiettivo dichiarato. rilanciare i consumi. E’ stato raggiunto? Non mi pare. E nel frattempo ha pure dato una bastonata sulle rendite finanziarie, considerando tra le medesime anche il risparmio previdenziale!!! Ma i soldi non bastano ancora a coprire i buchi che la sua politica ha provocato…E poi…ma che ne parliamo a fare? Jobs Act=> licenziamenti in arrivo, < consumi, nuove aziende che chiuderanno. In Europa? Visto + o meno come un chiacchierone fastidioso, nessun vantaggio reale dalle sue mosse. Semplificazioni fiscali, ecc.? Sempre a parlarne, poi si è visto che adesso sul minimo che veniva pronto x la delega fiscale ha rinviato ancora di due mesi.

Basta così Veleno, poi ci roviniamo la serata ed il weekend. Mi fa piacere che tu abbia ancora fiducia – ma io non ne ho + davvero. Buona serata ancora!

kry
Scritto il 9 gennaio 2015 at 21:38

dante5@finanza,
” Il Gladiatore ” è il mio film preferito e QUINTO è l’attore pricipale. https://it.search.yahoo.com/search;_ylt=ApwAuOnxzRLglvu1XsLoQgUbrK5_?p=il+gladiatore&toggle=1&cop=mss&ei=UTF-8&fr=yfp-t-909&fp=1 ” Un popolo dovrebbe capire quando è sconfitto ” …. ” Capirei ” e alla fine Commodo chiede un’altra spada, dapprima a Quinto, che capendo finalmente la natura abietta e subdola di Commodo non acconsente, e poi ai pretoriani che però, su ordine di Quinto, non intervengono.

dante5
Scritto il 10 gennaio 2015 at 09:39

kry@finanza:
[email protected],
” Il Gladiatore ” è il mio film preferito e QUINTO è l’attore pricipale. https://it.search.yahoo.com/search;_ylt=ApwAuOnxzRLglvu1XsLoQgUbrK5_?p=il+gladiatore&toggle=1&cop=mss&ei=UTF-8&fr=yfp-t-909&fp=1 ” Un popolo dovrebbe capire quando è sconfitto ” …. ” Capirei ” e alla fine Commodo chiede un’altra spada, dapprima a Quinto, che capendo finalmente la natura abietta e subdola di Commodo non acconsente, e poi ai pretoriani che però, su ordine di Quinto, non intervengono.

Una scena del genere c’era già molti anni prima nell’epilogo di uno dei migliori western crepuscolari con Burt Lancaster, “Io sono Valdez” (1970 – or. “Valdez is coming”). Il cinema hollywoodiano è infarcito di citazioni di altri film precedenti. Io preferisco quelli vecchi:)

kry
Scritto il 10 gennaio 2015 at 10:02

dante5@finanza,

Vedrò di gustarmelo.Grazie. Buon fine settimana.

kry
Scritto il 10 gennaio 2015 at 10:46

kry@finanza,

Comunque dubito che ci trovo un Quinto che potrebbe benissimo ricordare alla Merkel che ” Un popolo dovrebbe capire quando è sconfitto “.

veleno50
Scritto il 10 gennaio 2015 at 12:45

dante5@finanza,

Ci sono hotel a 5-4-3-2 stelle, sono molto rari gli hotel a 5 stelle, molti di più sono 3-2 stelle . Gli articoli scritti dal dottor Mazzalai a mio modesto parere sono da 4-5 stelle.Poi ci sono i commenti qui ognuno di noi legge e valuta la stella da assegnare al commento , se mo lo permetti tu sei un buona stella senza ombra di dubbio. Mi piace il tuo atteggiamento di superiorità tipo(Si fa fatica a replicare a chi dice solo slogan senza spiegare un percorso)poi nell’ultimo commento riporti cose ripetute da tutti i giornali contrari all’attuale leader,la solita tiritera.Sulla coerenza, che tu menzioni dici cose che fa e non fa, il job act è una decisione presa quindi non stare a giudicarla in un mese aspetta non avere tutta questa fretta. Dall’ultimo rapporto Istat risulta che c’è stato un incremento di vendite nel mese precedente ci sono stati più consumi dovuti all’operazione 80 euro ,per tè è un errore perchè gli amministratori locali devono intervenire in mancanza di soldi con delle tasse ,ma fammi il piacere proprio da un 4 stelle lusso come te devo sentire certe boiate , chiamali con il loro vero nome che si meritano spreconi,corrotti,arraffatori, locali, a parte qualche rondine primaverile. Non eri tu a ricordare alcuni mesi fa sulle amministrazioni di sinistra dei disastri avvenuti, o no? ciao

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