S&POOR’s PROMUOVE L’ITALIA: BBB- BENE BRAVI BIS!

Scritto il alle 08:00 da icebergfinanza

 

Solo due parole senza perdere tempo con gli avvoltoi del senno di poi, come tutti sapete venerdi sera una delle agenzie di rating ha ridotto il merito di credito del nostro Paese ad un passo dalla spazzatura.

La credibilità di queste agenzie che valutano il merito di credito ormai è ridotta a zero infarcita di conflitti di interesse, dopo le ben note vicende di questi anni, quindi oggi l’impatto sul mercato sarà temporaneo o nullo. L’unico problema potrebbe venire dalla giornata festiva in Italia, dove ad un eventuale flusso di vendita degli operatori stranieri non corrisponderebbe un sostegno da parte delle solite banche italiane.

Probabile invece che nei prossimi giorni assisteremo ad un’accelerazione!

“Dal punto di vista strettamente tecnico, l’azione dell’agenzia statunitense non sembrerebbe tuttavia particolarmente rilevante. I rating sono infatti utilizzati in primo luogo dalla Banca centrale europea (Bce) per misurare il grado di affidabilità dei titoli portati dalle banche a garanzia dei prestiti dell’istituto centrale, il cosiddetto collaterale: più elevato è il merito di credito e minore è l’importo trattenuto (haircut) dal valore nominale dell’obbligazione, maggiori quindi i fondi ottenibili nelle aste di rifinanziamento a breve o lungo termine (Ltro).

La Bce distingue però i titoli con rating superiore (da «A-» in su) da quelli inferiori (da «Bbb+» a «Bbb-», appena la soglia di «junk» o «spazzatura») e soprattutto tiene in considerazione il giudizio migliore fra 4 agenzie: oltre a S&P, Moody’s e Fitch c’è anche la canadese Dbrs. Ed è proprio quest’ultima a tenere virtualmente «a galla» l’Italia con il suo «A-low» che per il momento permette, tanto per fare un esempio, alle banche di subire una trattenuta del 3% anziché dell’11,5% su un BTp decennale presentato come collaterale. Il taglio di S&P, che ora è la più severa nei nostri confronti, non muta quindi lo scenario. Così come probabilmente non lo cambia per i fondi di investimento che in certi casi non possono inserire in portafoglio titoli al di sotto di un certo rating, ma che difficilmente si basano sul giudizio di una singola agenzia.”  Sole24Ore

Ormai i rating servono solo a qualche politico ignorante che li usa per attaccare l’avversario politico dimenticando quello che è accaduto nel 2011, ma non si può pretendere troppo da chi al bar ordina uno spread!

Quello che interessa agli avvoltoi dell’agenzia di rating americana a parte le analisi da baraccone è che … ” i bilanci delle famiglie italiane resteranno abbastanza forti da assorbire ulteriori aumenti debito pubblico”

In sintesi abbastanza forti da essere espropriati nuovamente da tasse o patrimoniali varie e alla fine ci hanno promossi altro che compitini in fondo alla classe, BBB – bene, bravi, bis e continuate così ha tassare a sangue i risparmi non avete altre alternative dicono loro.

La nostra simpatica mascotte, il ministro Padoan si è affrettato a dichiararare che…

” se il nostro debito dovesse salire – spiega Padoan – non è colpa dell’Italia. Se ci fosse un’inflazione in equilibrio all’1,8%, una crescita reale dell’1% e una crescita nominale di circa il 3%, il debito pubblico sarebbe in un sentiero di discesa rapidissimo».

Ovvero se la salita è una discesa la prospettiva cambia!

Per finire, dopo aver definito le nostre riforme impressionanti la dolce bundeskanzlerin  Angelina, disturbata dalle vampate della menopausa quantitattive easing,  cambia nuovamente idea e suggerisce a Italia e Francia di andare in fondo alla classe a rifare i compiti …

Le riforme in Francia e in Italia sono insufficienti. Lo afferma la Cancelliera tedesca Angela Merkel in un’intervista al Die Welt. La Commissione Ue – dice – “ha stabilito un calendario secondo il quale Francia ed Italia dovranno presentare ulteriori misure. Questo è giustificato perché i due Paesi stanno attraversando effettivamente un processo di riforme. Ma la Commissione ha ribadito anche che quanto presentato sul tavolo fino ad ora non è sufficiente. Parere che io condivido”.

Suvvia non prendetevela, non lo fa apposta è il suo istinto materno, nonna Angela ci vuole bene in fondo, in fondo…

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9 commenti Commenta
laforzamotrice
Scritto il 8 dicembre 2014 at 09:25

Curiosa coincidenza, questo post si lega con il mio ultimo. http://www.laforzamotrice.it/?p=2271.
A volte mi domando se sono paranoico, ma devo dire che di solito le mie paure si trasformano in realtà. Ma come fare a raggiungere la massa delle pecore? Come si può obbligare la massa a pensare? Come ricordo spesso, il migliore complice del truffatore è il truffato, la sua avidità. Nessun onesto potrà mai essere truffato, ma può subirne le conseguenze. Tu capitano fai delle analisi eccellenti, ma come impedire che la tempesta si scateni se tutti fanno finta di non vederla arrivare? E sopratutto, perchè? Che ci guadagnano?

icebergfinanza
Scritto il 8 dicembre 2014 at 12:15

@icebergfinanza: Ho come la sensazione che a breve qualcuno accenderà la miccia inestata da S&Poor’s sotto il nostro Paese…

veleno50
Scritto il 8 dicembre 2014 at 12:44

Sei indagati di S&P dalla procura di Trani,la vendetta va servita a piatto freddo.bye

veleno50
Scritto il 8 dicembre 2014 at 13:22

icebergfinanza,

Sboom after Christmas.

dorf001
Scritto il 8 dicembre 2014 at 15:58

laforzamotrice@finanza,

ciao mister. ti do ragione al 100%. ma tu hai mai provato a far ragionare una capra? ti ha mai ascoltato un asino? credo di no. anche se potrebbe succedere. purtroppo con il popolo italiano è una causa persa. come puoi far ragionare il popolo più ignorante della terra? un popolo di analfabeti?

purtroppo per te e x me, e tutti quelli che hanno capito, dobbiamo prendercela in c…o per colpa di questi imbecilli.

che ti ricordo sono 20 milioni. cioè tutti quelli che votano silvio, e quelli che votano renzi.
e qualcuno ancor più fesso che vota monti e quelli di centro.

stammi bene. non pensarci.

datti al buddismo. respira moolto profondamente. evita le incazzature.

by DORF

draziz
Scritto il 8 dicembre 2014 at 17:05

dorf001@finanza,

Concordo perfettamente.
Il problema sono i diritti acquisiti ed il senso di impunità che fanno sì che niente possa, all’interno del nostro “paesello”, essere rimesso in discussione.
Un esempio eclatante: nella microimpresa che dirigo e di cui sono titolare, l’anno passato abbiamo dovuto ricorrere alla Cassa Integrazione: 10 mesi in cui i lavoratori venivano pagati dallo Stato dopo 3-4 mesi dalla maturazione del diritto all’indennità, con ovvie ripercussioni sulla tenuta dei rispettivi bilanci famigliari.
No dico, 10 mesi, non 10 giorni.
Sai qual è una delle prime domande che mi sono state poste al rientro di tutti ed all’avvio di un tentativo di normalizzazione lavorativa (40 h. settimanali)?
Come ci regoliamo con le ferie? Come le pianifichiamo?
E’ superfluo dire che mi sono cascate le…braccia.
Altro che l’orchestra sul Titanic…

mirrortrader
Scritto il 8 dicembre 2014 at 17:20

solo le braccia?? mi sarebbe cascato anche qualcosaltro..
hai fotografato il problema….popolo di viziatissimmi … e che si crede migliore…

e invece in genere siamo patetici., corrotti fino le cellule… ignorantissimi.

madmax
Scritto il 8 dicembre 2014 at 19:31

Nonna Angela !!!
Nonna Angela e’ sulla graticola, per questo che le spara grosse, pochi lo scrivono ma domani ci sara’ una bella riunione della CDU e nella stessa qualcuno tra i giovani ha detto che Nonna Angela dovrebbe andare in pensione!!!! Forse per questo che spaventata cerca di fare la cattiva :)

aorlansky60
Scritto il 9 dicembre 2014 at 10:03

padoan :

«se il nostro debito dovesse salire non è colpa dell’Italia.
Se ci fosse un’inflazione in equilibrio all’1,8%, una crescita reale dell’1% e una crescita nominale di circa il 3%, il debito pubblico sarebbe in un sentiero di discesa rapidissimo».

… … …

questa la copio, la stampo e la incornicio come “perla del semestre”. :lol:

…di chi sarebbe la colpa, secondo padoan??? dello Spirito Santo, forse???… o di uno dei diavoletti di satana, magari???…

o piuttosto di quelli che nel belpaese, da decenni(4 almeno, compreso l’attuale), hanno collocato come priorità i costi della politica (annessa organizzazione amministrativa “regioni-province-comuni” per scendere fino ai suoi meandri più reconditi, soc. partecipate pubbl “mangia-mangia a go-go” a spese dei contribuenti) imponendo a famiglie ed imprese la pressione fiscale più alta d’europa per sostenerla ??? (e non parliamo neppure della corruzione che olia tutti questi meccanismi in italia, altrimenti si capisce immediatamente e certe sparate si evitano…)

A volte è incredibile leggere ciò che spara certa gente senza prima pensare; pazienza fosse un qualsiasi bifolco, il problema è che questo è insediato in un ruolo istituzionale… molto spesso ho l’impressione netta che ci prendano per il c.

… … …

«Se ci fosse un’inflazione in equilibrio all’1,8%, una crescita reale dell’1% e una crescita nominale di circa il 3%, il debito pubblico sarebbe in un sentiero di discesa rapidissimo».

E grazie al kaiser, ci arrivano tutti, non occorre essere min. dell’economia per intuirlo…

Solo che per far si che questo si realizzi, occorrerebbe che la gigantesca pressione fiscale verso imprese private (e professionisti vari) venisse meno a favore di un livello più ragionevole, in modo da dar loro possibilità di creare più lavoro e ricchezza anzichè il deserto che si stà delineando. E’ così semplice da capire che gente così contorta come padoan non ci arriverà mai. Ed intanto il cane continuerà a mordersi la coda con il deb pubbl in continua ascesa.

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