AMERICA: LA FABBRICA DELLE ILLUSIONI.

Scritto il alle 10:00 da icebergfinanza

 

Non c’è nulla di più sconfortante dopo sette anni insieme di chi ti scrive e ti chiede…

” Ma Andrea i dati americani non sono poi così male come tu racconti, la disoccupazione scende, il pil sale insieme alla borsa che non è poi così sopravvalutata etc etc. “

Ma certo va tutto bene in America, tranne nessuno che si chieda per quale motivo Obama è stato ASFALTATO alle elezioni di mid term!

Oggi mi faccio aiutare, non ho molta volta di ripete le solite cose, tranne alcuni spunti finali…

Dati macro quasi disastrosi fanno volare Wall Street, di questo passo i tassi non si alzeranno mai e magari la Yellen tornerà a fare Quantitative Easing, gli indici americani entrano in mondi sconosciuti, completamente scollegati dalla realtà. Wall Street vola nell’iperspazio

Solo una piccola precisazione, non sono mondi sconosciuti, sono la nuova realtà manipolata dalle banche centrali che ora comprano anche azioni per tenere in piedi un sistema decotto!

Chissà perchè i mercati obbligazionari non credono alla fabbrica delle illusioni!

 

 Thanks to Zero Hedge

Noi con Macchiavelli abbiamo fatto un tour nella fabbrica della realtà, uno spettacolo indimenticabile, appuntamento nel fine settimana.

Quello che fa tenerezza è leggere quotidianamente report o analisi che suggeriscono la sostenibilità fondamentale di questa follia, ovvero analisti ed economisti prezzolati che si sforzano di trovare volpi travestite da guide turistiche per accompagnare polli nella fabbrica delle illusioni.

L’ho scritto ieri su Twitter ma tutti leggono solo gossip, figurarsi la realtà…

 La crescita dei profitti delle imprese è rallentata bruscamente nel terzo trimestre… I profitti al lordo delle imposte rettificati sono  aumentati di 43,8 miliardi dollari ad un tasso annuo del 2,1%. Questo solo un quarto rispetto ai 164.1 miliardi di dollari pari all’8,4%, del secondo trimestre. I dati economici sono corretti per gli ammortamenti e il valore delle rimanenze.

I dati che seguono sono solo quelli di ieri, ogni dato recentamente uscito nasconde estrema fragilità, poi arriverà la tempesta POLAR VORTEX 2 a dare il colpo di grazia mentre un popolo di polli si mangia il tacchio e le banche centrali manipolano i mercati per il Black Friday, centinaia di offerte a tempo limitato solo per una settimana, il  Black Friday è già arrivato con il tacchino che si mangia il pollo, approfitta della promozione giusta per te, una delle tante trovate per rimpizzare di cose inutili e superflue i polli della settimana.

(…) Le spese per consumi (+0,2%) ed il reddito personale (+0,2%) aumentavano meno del previsto (+0,3% e +0,4% rispettivamente), ma il dato più preoccupante arrivava dalle prime richieste di sussidi alla disoccupazione, che nella settimana appena trascorsa sono state 313.000, il valore più alto degli ultimi due mesi, le attese si fermavano a 288.000 unità.

Ma non finiva qui perché dopo la campanella venivano resi noti altri due importanti indici: il PMI di Chicago crollato a 60,8 punti dai precedenti 66,2 (le previsioni erano per un calo meno accentuato a 63 punti) e il Michigan Consumer Confidence attestatosi a 88,8 punti cioè ad un livello inferiore rispetto alla lettura preliminare (89,4 punti) ed al consenso degli economisti (90,0 punti).

Per concludersi con il mercato immobiliare, risultavano inferiori alle attese, sia le vendite di nuove case, che quelle in corso.

Ma certo il mercato immobiliare la ripresa del sogno americano.

Nei precedenti quattro mesi le vendite annunciate sono state sensibilmente riviste al ribasso dal 6 al 9 %, mentre i polli esultavano al primo dato le volpi passavano all’incasso alle revisioni.

Ma facciamo un passo indietro e ricordiamo ai polli che le volpi hanno prodotto questo

IL PIU’ GRANDE SUCCESSO DEL DOLLARO!

E infine chissà come mai nonostante un Pil che vola a quasi il 4 % trimestrale gli americani sono più poveri di almeno 80 miliardi The Mystery Of Surging Q3 GDP

Come direbbe il nostro Giacomo Leopardi…

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi? Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo? Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo? Venditore. Oh illustrissimo si, certo. Passeggere. Come quest’anno passato? Venditore. Più più assai.

Benvenuti nella fabbrica delle illusioni!

Per gli amici di Icebergfinanza e per tutti quelli che vorranno sostenerci nel fine settimana…ESPLOSIONE DEFLATTIVA all’orizzonte visione 2015

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie.

 

 

 

 

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19 commenti Commenta
sherpa
Scritto il 27 novembre 2014 at 11:05

Di questi tempi è tutto in fiorire di previsioni ottimistiche sulla ripresa, qui ogni tanto spunta qualcuno che si lamenta del nostro eccessivo pessimismo e per le “occasioni d’oro” che si è lasciato sfuggire seguendo la prudenza.
Poi fai un giro per fabbriche o solo a parlare con la gente e ti accorgi che, se va bene, si vivacchia tirando la cinghia (non tutti, ma parecchi).
Allora, dov’è la verita, nell’euforia dei mercati alimentati dall’informazione ottimistica o nei dati che quì come in pochi altri posti possiamo vedere e valutare?
Certo, possono truccare i dati come hanno sempre fatto, ma per quanto ancora?
Io non lo so, ma nel dubbio continuerò a seguire la linea dettata dal capitano perchè mi sembra quella più sensata e se perderò delle “grosse occasioni” pazienza, ma finora la linea oltrechè sensata si è rivelata anche redditizia, molto più di quando non conoscevo questo sito e seguivo la linea suggerita dalinformazione ufficiale e deviata.

icebergfinanza
Scritto il 27 novembre 2014 at 11:15

sherpa@finanza,

Ci sarà sempre qualche oca giuliva che ama lasciarsi cullare dalla corrente…chi legge Machiavelli sa bene che non abbiamo perso alcuna occasione ANZI! Non si vive di sole illusioni!

kry
Scritto il 27 novembre 2014 at 11:15

” Non c’è nulla di più sconfortante dopo sette anni insieme di chi ti scrive e ti chiede…
” Ma Andrea i dati americani non sono poi così male come tu racconti, la disoccupazione scende, il pil sale insieme alla borsa che non è poi così sopravvalutata etc etc. “ ##### Ciao Andrea, concordo e che ci vuoi fare , consolati pensando che chi l’ha scritto non ti frequenta da 7 anni e poi l’ OTTIMISMO è l’ILLUSIONE della vita ….. tranne che per i bene informati.

sherpa
Scritto il 27 novembre 2014 at 11:30

icebergfinanza,

Testimone io che le occasioni sono state colte più che perse :-)

reragno
Scritto il 27 novembre 2014 at 12:19

Concordo anch’io con quanto detto da sherpa.
E’ sconfortante in ogni caso vedere come la realtà sia facilmente modificata e come stia diventando ogni giorno di più una guerra finanziaria atta a distruggere altri paesi manipolando rating, tassi,valute, materie prime, indici azionari.

Ha senso parlare ancora di mercati finanziari? Oppure siamo davanti alla più grande truffa mai perpetrata da scellerati che consapevoli di cosa stanno facendo se ne compiacciono in totale assenza di controlli o con autorità di vigilanza compiacenti?

veleno50
Scritto il 27 novembre 2014 at 12:42

Per me è il titolo la cosa migliore di questo articolo. tutto il resto sono opinioni condivise al 100% da tutti sopratutto per la chiarezza dei dati. La differenza fra 2 trimestre e il terzo sugli utili in USA è impressionante. l’articolo è un po un ulteriore avviso ai naviganti polli di stare attenti che un branco di volpi stanno attaccando il pollaio che prima o poi arriva la mattanza.Io credo che questo sito è navigato da gente tosta e consapevole di quello che accade e quello che può accadere ,quindi chi è causa del suo mal pianga se stesso.
kry@finanza,

Sono ottimista e non sono un illuso, è solo questione di saper affrontare con lo spirito giusto i problemi più o meno gravi, ovvio le catastrofi purtroppo portano ad immensi dolori, ma sta sopratutto a noi, a non immergerci in un abisso depressivo ascoltando solo le cose negative, credimi caro amico io sono più anziano di te, ho attraversato momenti difficili come tutti, ma non mi sono mai perso d’animo e di buona volontà, l’ottimismo non è un illusione altrimenti è finita ed io ci credo infinitamente.ciao

gnutim
Scritto il 27 novembre 2014 at 12:49

Occasioni perse?
Dollaro e titoli di stato non sono ghiotte occasioni ben cavalcate?

gnutim
Scritto il 27 novembre 2014 at 12:50

Inoltre c’è il non scritto …

Chi ha orecchie per intendere intenda

silvio66
Scritto il 27 novembre 2014 at 14:04

Con il più semplice, della vasta gamma di contratti sulla linea USD/EUR attualmente presenti, reperibile da tutti, 14 Figure (unità, 1,38..37..36..ecc), dove ognuna consta di 100 tic (ognuno di questi vale lo 0,10 del capitale investito), significa che per ogni Figura hai fatto il 10. Esistono contratti, irreperibili per i comuni mortali, molto più sofisticati che permettono leve più ampie.

quesalid
Scritto il 27 novembre 2014 at 17:56

..oh,oh…problemi in vista: l’OPEC non taglia la produzione, WTI sotto i 70 dollari…a quei prezzi la pressione sulle compagnie di shale oil comincia ad essere cospicua…di conseguenza cominciano ad essere cospicue le pressioni sugli investitori che hanno scommesso soldi sullo shale americano …. tra poco vedremo chi resterà col cerino in mano …. scopriremo chi ha investito direttamente o indirettamente (attravero i derivati) sullo shale americano…..

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-11-27/e-ufficiale-opec-non-taglia-produzione-petrolio-prezzo-minimi-4-anni-161132_PRV.shtml?uuid=ABJWNjIC

veleno50
Scritto il 27 novembre 2014 at 19:07

quesalid@finanza,

Prezzo della Benzina no logo 1,531 un anno fa 1,675.Chi se ne frega dei derivati sono affaracci loro. Risparmio per tutti da spendere a Natale ,non da conservare. Guardala in questa maniera, le tue tasche con un po più di soldi. Gli Americani ne sanno una più del diavolo come arrangiarsi dal calo del petrolio, magari hanno trovato una nuova fonte alternativa al petrolio in campo energetico ,loro sognano e agiscono ,noi sempre a sbirciare senza concludere un caxio.ciao

tirlusa
Scritto il 27 novembre 2014 at 19:14

Direi che Andrea oltre ad averci aperto gli occhi quotidianamente ha anche indirettamente contribuito alla tutela dei nostri risparmi. Certo una persona seria non potrà mai dirti ‘comprati un derivato a leva sul S&P 500 che è oltre i 2000 perché tanto la Fed manipola i mercati’ oppure ‘vai long sul Nikkei perché i giapponesi si ostineranno nel volo di Icaro’ o infine ‘andate short sulle materie prime che c’è una guerra in corso contro Putin e scenderanno. Andrea nella sua opera quotidiana di informazione ci ha indirettamente anche suggerito delle strategie di investimento come conseguenza delle sue analisi empiriche che si sono puntualmente mostrate vincenti. Ma questo è un di più assolutamente gratuito che noi riceviamo perché questo non è un sito di consulenza finanziaria e Andrea non riceve alcun compenso.

stanziale
Scritto il 27 novembre 2014 at 20:07

Vaffanculo l’euro ed il suo seguito, il ttip….ieri avevo riportato il pensiero di Sapir, letto su voci dall’estero, oggi ho trovato un altro articolo, piu’ dettagliato, del giornalista Giordano (da tempo schierato contro l’euro) su libero http://www.liberoquotidiano.it/news/opinioni/11723941/A-Palazzo-Chigi-stanno-studiando-l.html

christiancm
Scritto il 27 novembre 2014 at 21:49

Follia… dici bene… ho definito il momento “elogio della follia” da parte dei mercati nei confronti delle banche centrali…
Alle BC, dopo essere i praticamente unici sottoscrittori dei principali Debiti pubblici, non resterà che acquistare le obbligazioni private, gli etf,… e qualsiasi altra cosa possa dare l’impressione, ad un certo punto, che no non è il migliore dei periodi possibili quello in cui viviamo…
Non c’è più un solo prezzo che rispecchi le reali dinamiche fra domanda ed offerta….

aorlansky60
Scritto il 28 novembre 2014 at 08:49

A proposito di ottimisti : a fronte di una dichiarazione di M.Draghi che ieri affermava “la BCE non può fare tutto da sola, la ripresa resta minata dalla disoccupazione, dalla capacità produttiva inutilizzata e dai necessari aggiustamenti di bilancio…”

ha fatto immediatamente eco (forse perchè si è sentito chiamato in causa?) Graziano Delrio da Roma che ha dichiarato :

“Il governo italiano sta facendo molto(#), semplificando molto la burocrazia(*), riducendo le tasse per la prima volta in questo Paese(**), mettendo in condizione gli investitori di avere fiducia nel nostro sistema(***). C’e’ la riforma della giustizia(****) e quindi crediamo di avere fatto molto.(*****)”

(#) ah si? dove? finora non ce ne siamo accorti, la gente comune almeno. Ma andiamo con ordine punto per punto :

(*) Delrio, stai usando il tempo gerundio come se lo stessi realizzando in tempo reale, in pratica non avete ancora iniziato nulla (a proposito di burocrazia, vogliamo parlare della pagliacciata delle Province? pari solo a quella che si prefigura come “riforma del Senato”…) avete appena dato un esempio mirabile di burocrazia sepolcrale irremovibile con la pagliacciata delle votazioni per la Consulta, e dai che anche dall’esterno ci guardano, su, non sono certo idioti e sono fortemente preoccupati dei ritardi italiani in fatto di “burocrazia” per la quale il ns paese brilla e primeggia in tutto il mondo.

(**) si come no, di questo ce ne siamo accorti, almeno io da cittadino medio : quest’anno nel mio bilancio familiare la pressione fiscale aumenterà come credo allo stesso livello di moltissimi altri cittadini della classe media (dati certi, TASI TARI IMU ed altro messi a confronto, e ricordo che il pd è al governo anche prima di Renzi con lo stesso Letta dal 2013…) ed ho il grave sospetto che non è ancora nulla rispetto a tutto quello pronto ad attenderci nel 2015.
(Quello che a me da più fastidio è che oltre essere colpito nel tangibile, ci prendono pure per il c. affermando il contrario della effettiva realtà dei fatti.) Avete strombazzato di avere eliminato l’IRAP come tassazione sul lavoro: a parte che a beneficiarne saranno soprattutto le imprese con alto numero di dipendenti, sono curioso di vedere quanto ne ricaverò di positivamente tangibile sulla mia busta paga a partire dal 2015, per ora di certo c’è solo che la Reg Emilia Romagna ha già annunciato che aumenterà il prelievo della propria addizionale sul lavoro dipendente nel prossimo anno.

(***) si, come padoan che una settimana fà è volato a Londra per implorare gli investitori della city di non abbandonarci…

(****) Delrio, stai annunciando la riforma della giustizia come se fosse già cosa fatta, non avete ancora realizzato nulla!
Le cause civili hanno ancora tempi bibblici di decorrenza prima della loro risoluzione, ma chi volete prendere in giro? quelli che vi votano, forse?

(*****) credete di aver fatto molto??? ritorno a dire che per ora avete fatto tutto sulla carta ma non avete ancora realizzato nulla di pratico e concreto, con la sola eccezione di avere aumentato la pressione fiscale in ogni meandro (se ti menziono TFR ti fischiano le orecchie, Delrio??) che era nelle vs possibilità di intervento per puntellare la baracca.

Ora io capisco che a scopo propagandistico non puoi affermare altro, e capisco pure che saranno in molti a crederti(…) però mi chiedo come mai non hai minimamente accennato al cuore del problema in fatto di perdite : la spesa della politica e dell’apparato pubblico in questo paese. Cottarelli vi aveva indicato in modo preciso dove e come intervenire, concludendo però che alla fine doveva trattarsi di una decisione “politica”; infatti voi la decisione “politica” l’avete presa : esonerare Cottarelli e tirare avanti come se nulla fosse.
… … …

Un saggio un tempo disse “guardati dagli stupidi, perché possono rivelarsi la categoria più pericolosa per i propri simili.”

A questo punto, dopo aver letto le dichiarazioni di Delrio potrei aggiungere “guardati anche dagli ipocriti, che uniti ai primi possono costituire un mix micidiale e devastante.”

kry
Scritto il 28 novembre 2014 at 08:58

[email protected],

Sono ottimista e non sono un illuso, è solo questione di saper affrontare con lo spirito giusto i problemi più o meno gravi, ovvio le catastrofi purtroppo portano ad immensi dolori, ma sta sopratutto a noi, a non immergerci in un abisso depressivo ascoltando solo le cose negative, credimi caro amico io sono più anziano di te, ho attraversato momenti difficili come tutti, ma non mi sono mai perso d’animo e di buona volontà, l’ottimismo non è un illusione altrimenti è finita ed io ci credo infinitamente.ciao

Ciao, grazie. Buona giornata.

aorlansky60
Scritto il 28 novembre 2014 at 10:32

Una domanda personale rivolta a Glare, Kry e a tutti quelli particolamente esperti & interessati di materie prime, nella fattispecie petrolio :

notizia di ag odierna :

“Il numero uno di Rosneft Igor Sechin ha dichiarato che la Russia potrebbe tagliare la propria produzione di petrolio di 200-300 mila barili immediatamente. Solo che non lo farà. Sempre Sechin ha infatti detto che il prezzo del Brent potrebbe crollare a 60 dollari al barile nella prima parte del prossimo anno e che questo prezzo per Mosca sarebbe ancora accettabile”

Avevo letto recentemente da qualche parte che, con tanto di tabella comparativa, un costo inferiore ai 90 US $ / barile era situazione particolarmente critica per la Russia; ora arriva questo a ribadire il contrario: erano errate quelle stime di cui prima, oppure questo stà bluffando e stà forse iniziando una strategia da poker??? (per mascherare invece criticità serie in arrivo all’orizzonte???)

quesalid
Scritto il 28 novembre 2014 at 10:35

veleno50@finanza,

Non sarei così sicuro che sono solo problemi americani…anche i subprime erano problemi americani e poi abbiamo visto come tutti sono stati più o meno coinvolti….si chiama globalizzazione finanziaria….

P.S. non credo che abbiano trovato alcuna fonte alternativa (tant’è che contiunuano a spendere fortune, sacrificare uomini e carriere politiche per presidiare il Medio Oriente)

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