DRAGHI: ARRIVA BABBO NATALE!

Scritto il alle 09:55 da icebergfinanza

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E’ Natale, anche i banchieri hanno un’anima e non potrebbero mai permettere ai loro pargoli di restare fuori al freddo nudi ed affamati.

Peccato che i loro pargoli non siamo noi, no i loro pargoli sono le banche e non sto facendo demagogia, questa è la realtà.

Vi ricordate il post dal titolo ABS: STATO DI MASSIMA ALLERTA!  mentre smontavamo pezzo per pezzo con dati reali la grande illusione degli ABS un mercato rarefatto in Europa?

Babbo Natale Draghi che chiede aiuto alle renne BlackRock … Hired by ECB as ABS-Program Consultant ovvero  BlackRock fa consulenza alla Bce su potenziale acquisto di bond

Bene grazie alla nostra Carmen e al suo nuovo e interessantissimo sito scopriamo anche che i pargoli prediletti di Goldman Sachs si stanno preparando adeguatamente per il pranzo di Natale.

 Scoperto il Maggior Beneficiario del Mini-QE di Draghi

Un articolo su Zero Hedge rivela il vero beneficiario dell’acquisto di ABS che Draghi si accinge a varare: Goldman Sachs, suo ex datore di lavoro. A 6 anni dall’inizio della crisi, le élite europee propongono ancora una volta soluzioni che avvantaggiano gli istituti finanziari, anziché preoccuparsi della distruzione del modello sociale europeo e delle condizioni di vita dei loro concittadini.

di Tyler Durden, 18 novembre 2014

Finora i tentativi della BCE di stimolare l’economia dell’Eurozona tramite  incessanti chiacchiere sono state un fallimento, tanto che se non ci fosse stato l’effetto dell’aggiunta di “droghe e prostituzione” al PIL, l’Europa sarebbe ormai in una recessione tripla. Inoltre, anche se la recente incursione negli acquisti di obbligazioni garantite è lodevole, la mancanza di asset liberamente disponibili sul mercato ha significato che la Banca centrale ha dovuto limitarsi all’acquisto di obbligazioni per soli 3 miliardi di euro a settimana, come abbiamo appreso giusto ieri:

Beneficiario acquisti ABS fig 1

E mentre il mondo si chiede se la BCE scatenerà finalmente un QE di titoli pubblici o meno, superando la resistenza della Bundesbank e in diretto contrasto con il suo mandato di non impegnarsi nel finanziamento monetario dei governi (detto con le parole dello stesso Draghi), rimane un’ultima carta da giocare: i già annunciati acquisti di titoli ABS. Il problema qui, tuttavia, è che persino la stessa BCE non è sicura su cosa possa o non possa monetizzare, dopo aver cambiato i suoi criteri di ammissibilità almeno due volte come segnalato in “La BCE cambia idea sui titoli che potrà monetizzare, poi la cambia di nuovo.”  Quella, e la questione che ora affligge l’Europa: una quantità insufficiente di titoli disponibili da acquistare per incidere sulla prevista espansione dello stato patrimoniale della BCE di 1000 miliardi di euro.

Eppure una banca è già pronta a beneficiare del programma ABS a prescindere da quale sarà il suo risultato reale e il suo impatto sull’economia europea: la stessa banca da cui proviene nientemeno che il presidente della BCE… Mario Draghi. Secondo Bloomberg, Goldman Sachs Group sta aumentando il proprio personale della sua branch che si occupa degli ABS europei, visto che la banca si prepara a una ripresa nel mercato da 305 miliardi di dollari che è calato di più del 40% negli ultimi 4 anni.

Verranno generati nuovi titoli dagli hedge funds e dalle società di private equity che entrando nel mercato dei prestiti diretti cercano di reimpacchettare il debito, secondo quanto dice Simone Verri, uno dei capi del financial institutions group financing alla Goldman di Londra. Gli investitori che comprano prestiti di bassa qualità dalle banche della regione vorranno anche cartolarizzare gli asset, dice.

Perché? Perché la BCE farà da garante e comprerà il peggio del peggio nel tentativo di diventare la bad bank dell’Europa, anzi la “bad hedge fund”.

“Abbiamo investito molto in questa opportunità con nuove assunzioni, soprattutto per la strutturazione degli ABS,” ha detto Verri, un partner presso la banca di investimento newyorkese. “Gli operatori finanziari specializzati e il settore quasi-bancario potrebbero usare gli ABS per finanziare la concessione di prestiti e questa è un’opportunità commerciale molto interessante a medio termine”.

“Gli acquirenti del portafoglio prestiti hanno bisogno di finanziamenti e possono ottenerli o da una banca d’investimento o alla fine tramite la vendita di ABS garantiti da questi prestiti”, ha detto Verri. “Questo potrebbe essere un importante sviluppo perché la cessione dei prestiti di cattiva qualità migliorerà i bilanci delle banche e il capitale di rischio”.

E per essere assolutamente chiari: il programma di acquisto di ABS della BCE può essere positivo per Goldman; ma per tutti gli altri? Non molto.

Mentre il programma sta a indicare che il mercato degli ABS è stato riabilitato dopo essere stato considerato responsabile del peggioramento della crisi finanziaria, il suo impatto sul credito bancario sarà limitato, ha detto Verri. “Molte banche europee sono limitate a livello di capitale, quindi non vedo necessariamente il programma di acquisto di ABS della BCE come un punto di svolta”, ha detto Verri. “Esso non risolve le esigenze di capitale e pertanto non sblocca necessariamente la creazione del credito”.

 In altre parole, lo scopo dichiarato dell’acquisto di ABS da parte della BCE, lo “sblocco nella creazione del credito”, non avrà successo. Tuttavia avrà successo nell’arricchire Goldman, dal momento che essa apre nuove filiali per occupare un altro mercato privo di rischio.

Il consiglio è di seguire sempre il nuovo lavoro di  CARMEN!

Per il resto mi spiace, purtroppo nulla cambia tutto è per sempre uguale!

Ah dimenticavo continuano a crollare le vendite al dettaglio in Italia, ma come direbbe il buon Renzi è un problema secondario!

Probabilmente ora è chiaro a molti, per quale motivo parlo di ESPLOSIONE DEFLATTIVA all’orizzonte

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31 commenti Commenta
kry
Scritto il 25 novembre 2014 at 11:24

Chissà quale mai regalo s’aspetti Draghi da Babbo Natale. Che ne so un lingottino d’oro, un barile di petrolio … il gas no … troppo volatile. Quest’anno è stato cattivo e allora gli arriverà tanta … carta.

reragno
Scritto il 25 novembre 2014 at 11:35

Io aspetto che prima o poi il Padre Eterno perda la pazienza e faccia piazza pulita di questa gente come fece con Sodoma e Gomorra.
Questi fetidi personaggi hanno venduto la loro anima a Mammona.
Ma c’è un Dio dei giusti e ne porterà di carbone infuocato a questi infami.

glare
Scritto il 25 novembre 2014 at 12:25

kry@finanza,

il gas è troppo volatile (l’inverno potrebbe essere più caldo del previsto e chissà come mai nevica solo in America)..comunque a me ha permesso un buon guadagno. Al petrolio invece non ci si può avvicinare, è vero per ora non può scendere sotto la soglia di 75 $ , grazie al Kuwait l’unico tra gli emirati ad opporsi, ma la politica centrale parte da Abu dhabi, quindi…

Grazie Andrea per il tuo contributo..leggerò volentieri questo sito di Carmen, che risi :-D pensavo fossi l’unico a chiamare Draghi..babbo Draghi..ahahah sta vignetta.

ps da fine settembre comincio a credere che l’Mps possa fondersi con la San Paolo, creando un nuovo gruppo, la probabilità per ora è bassa, però, nella vita mai dire mai.

reragno
Scritto il 25 novembre 2014 at 12:43

Le banche centrali diano i soldi direttamente alla gente. La proposta di due economisti americani

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=82&pg=9542

aorlansky60
Scritto il 25 novembre 2014 at 13:50

@ Reragno :

“Io aspetto che prima o poi il Padre Eterno perda la pazienza e faccia piazza pulita di questa gente come fece con Sodoma e Gomorra.”

… …

ciò che hai scritto NON è opinabile (se non per gli sprovveduti e i non conoscenti che costituiscono la moltitudine) dato che avverrà per certo (come scrisse il profeta Isaia “quando il Signore promette di fare una cosa, è come se l’avesse già fatta”; i non conoscenti si vadano a leggere cosa promette il Signore per bocca di Isaia -e di altri profeti- a “prepotenti, ladri e ingordi” guarda caso le sottospeci più in voga nel genere umano ultimamente…); il vero problema piuttosto è che siamo solo all’inizio della tribolazione prevista -forse nemmeno ancora a quello- e i nostri occhi non hanno ancora visto praticamente nulla che di grave e calamitoso è stato profetizzato dovere avvenire ed avverarsi nel mondo conosciuto.

… …

Reragno : “Le banche centrali diano i soldi direttamente alla gente. La proposta di due economisti americani”

Non può funzionare; se no, come farebbero quei pochi (che attualmente governano il mondo e decidono lo stato delle cose e degli avvenimenti) a nuotare nell’oro, incuranti della moltitudine sotto di essi che annaspa (e annega) senza quasi più risorse???

francia r
Scritto il 25 novembre 2014 at 14:22

Scherzi “Kry”,

è come per la storiella di Monti …. direi che il regalo sarà in percentuale sull’incasso … d’altronde fra gentlemens i patti sono sempre chiari ed efficienti.
E’ solo quando si tratta di fare gli interessi dei paesi / popoli che la nebbia scende …. fitta fitta ….

Fortuna che in mezzo a questo branco di giornalisti ed esperti di finanza, alquanto fessi pare, abbiamo almeno il Capitano.

francia r
Scritto il 25 novembre 2014 at 14:29

Per MPS e fusioni ….
potendo segliere, visto anche il Natale in arrivo, preferirei un bel commissariamento della banca.
Magari salta fuori dove sono finiti i soldi e chi li a presi, anche se ovviamente tutto sarà ampiamente prescritto e solennemente bollato da chi doveva vigilare mentre i furbetti rubavano i nostri soldi ….
Il bello della burocrazia italiana è che funziona a senso unico … serve solo a chi ruba i soldi allo stato. Che non sia un caso?
+ burocrazia + ruberia – soldi per i barboni (cioè noi) … non c’è nessun “sciamano” fra i gironalisti che ardisca pensieri così sovversivi…. neanche a sinistra? Ma che strana democrazia …..

reragno
Scritto il 25 novembre 2014 at 14:30

aorlansky60,

Sono d’accordo con te! Il peggio lo dobbiamo ancora vivere e la moltitudine non ha nemmeno idea di quello che accadrà, anche perchè la strategia in atto da tempo è quella di ottenebrare le menti per poterle facilmente manipolare.

aorlansky60
Scritto il 25 novembre 2014 at 15:19

da nota di ag odierna :

“l’OCSE ha confermato di attendersi che il PIL dell’Italia calerà nel 2014 dello 0,4%. Le previsioni per il 2015 sono state invece riviste leggermente al rialzo, da +0,1% a +0,2%. Per il 2016 l’OCSE prevede una crescita dell’1%.”

… …

che buffo, è da almeno due anni che prevedono le stesse cifre : aumento modesto del pil per l’anno in arrivo, più significativo per l’anno successivo, solo che sbagliano sistematicamente previsioni e a questo punto c’è da chiedersi per quanto tempo continueranno a farlo, finchè cioè la cruda realtà mostrerà loro la drastica evidenza… (*#*)

“L’OCSE sottolinea che l’elevato debito pubblico italiano rappresenta un elemento di significativa vulnerabilità.”

Ma va??? Non ci vuole un istituzione come quella per arrivarci (lo capisce anche un bambino) soprattutto in rapporto alla sua crescita asfitica, praticamente nulla.

“sempre secondo l’OCSE il tasso di disoccupazione in Italia dovrebbe salire nel 2014 al 12,4% dal 12,2% del 2013. Nel 2015, invece, dovrebbe scendere al 12,3% e nel 2016 al 12,1%.”

Se queste previsioni risulteranno corrette, ci rendiamo conto che ci attende un altro anno (almeno) simile ai tormenti 2012-13-14??? Ma soprattutto (*#*) come fa l’OCSE a prevedere una crescita del +1% nel 2016, se per quell’anno le sue previsioni sono ancora per un 12% di disoccupazione in Italia???… si prendono in giro da soli, o sperano che qualcuno creda loro???… Come sperano di fare (ri)partire questo paese, senza passare da lavoro e occupazione??? la mia domanda è rivolta anche ai ns cari rappr politici : sperano forse che l’italia riparta con il bonus degli “80”???

… …

ah, per finire, OCSE prevede aumento debito pubbl italiano sia nel 2015 che nel 2016 rispetto al livello attuale, nonostante pressione fiscale in ulteriore aumento ed arrivata ormai al limite dell’esasperazione (e della rivolta fiscale – non solo quella); chissà perchè OCSE non si chiede il perchè di questo, cioè come mai tutta la classe e la dirigenza politica italiana tra i suoi vari enti Comuni Province(*) Regioni, Stato centrale e le sue varie soc partecipate non acconsentono di abbassare il livello delle proprie spese correnti, ormai completamente fuori luogo, al limite dell’offesa vera e propria verso i cittadini, per un paese come il nostro???.

(*) : ci hanno annunciato di averle abolite; ci hanno provato, almeno(di farcelo credere, non di farlo veramente cioè abolirle per davvero); ovviamente ci hanno creduto solo gli sprovveduti e i creduloni; la triste realtà è che sono e saranno ancora in piedi e costeranno ai contribuenti italiani come prima, con la differenza che ora la casta politica riesce ad eleggersi i propri consiglieri provinciali in puro stile massonico senza passare da consenso popolare; anche questo è “italia”.

aorlansky60
Scritto il 25 novembre 2014 at 15:43

…leggendo l’articolo del sole24 linkato da Quesalid, non vi sembra di rivivere una sorta di “deja-vu” ???… :lol: :roll:

gnutim
Scritto il 25 novembre 2014 at 15:52

reragno@finanzaonline,

Carbone? troppo inquinante, alcool puro denaturato.

Tutto sta tensione sul prox incontro dell’Opec mi fa pensare, prima dicono che non tagliano, poi dovrebbero tagliare tra 1 mln 500k barili/g. Ora addirittura chiedono 1,5 mln

E il wti non va…

Secondo me i sauditi sono con gli Usa per affossare la Russia. Punto e a capo.

Gli usa sono molto più resilienti al calo del brent rispetto a come si pensava. L’enorme liquidità permette loro di finanziarsi per lungo periodo a tassi bassi. La Russia no, il suo dunto debole è che devono finanziarsi in valuta forte. Ma il Rublo è sotto scacco, sanzioni bloccano l’economia e il petrolio cala:

SCACCO MATTO

gnutim
Scritto il 25 novembre 2014 at 15:56

La mia idea è che l’Opec ridurrà parzialmente ma non a sufficienza per rilanciare il prezzo del brent, così la Russia è fregata anche perchè è fuori dall’Opec, dovranno ridurre loro la produzione per alzare il prezzo: un suicidio

Faranno un gran bel favore agli USA che invece continueranno con la Fratturazione idraulica ed amplieranno la produzione di Shale oil (finchè dura, ma non molto). Lo sappiamo bene che gli uanagana sono figli del breve periodo.

bombadillo
Scritto il 25 novembre 2014 at 15:58

reragno@finanzaonline,

Mmmmm…. Se dai per scontato che le banche centrali lavorino per la gente comune allora hai già perso in partenza…

gnutim
Scritto il 25 novembre 2014 at 16:11

inoltre gli usa farebbero un bello scherzetto anche ai compagni Venezuelani. Ci sono tutti gli elementi per portare il brent a 60$

ahiahiahiahi

aorlansky60
Scritto il 25 novembre 2014 at 16:15

@Bombadillo : prendo le parti di Reragno -che leggerà senz’altro in seguito- per farti rilevare che l’idea non era sua, ma proviene da due economisti americani con relativo articolo linkato; in teoria l’idea è la scoperta dell’acqua calda, più soldi in mano ALLA GENTE, non alle banche; ma in pratica non va bene -(nota, non è che non funzioni, funzionerebbe eccome) – perchè altrimenti come farebbero quei pochi (le banche e i veri poteri forti del mondo) ad arrichirsi in continuazione a discapito della moltitudine, cioè la GENTE comune???

aorlansky60
Scritto il 25 novembre 2014 at 16:19

@ Gnutim : se gli USA tirano il gioco al ribasso come dici (60$ al barile) c’è da prevedere molti mal di pancia in giro per il mondo da qui a breve, Venezuela per primo come fai giustamente rilevare, che soffre sensibilmente con costi < 100 $ / barile, ma anche la Russia sarebbe messa fortemente alle corde… chissà quali livelli di tensione internazionale potrebbe portare una simile strategia???…

veleno50
Scritto il 25 novembre 2014 at 16:20

Credit suisse il giorno 4 dicembre la BCE annuncia il QE . Secondo gli esperti le parole di Draghi sull’urgenza di agire immediatamente fanno presagire quella data. Ottimo per il rally Natalizio. Vale però sempre il detto compra sulle aspettative e vendi sulle notizie.bye

aorlansky60
Scritto il 25 novembre 2014 at 16:37

…ogni tanto spunta fuori questa “faccenda” (che viene puntualmente sepolta ogni volta dai diretti interessati) :

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-11-24/negli-usa-si-gonfia-bolla-prestiti-universitari-ogni-laureato-ha-debito-medio-28mila-dollari-210629.shtml?uuid=AB13IcHC

…chissà se all’amministrazione americana preoccupa o solletica qualcosa… va beh che loro, con la strategia del “print baby print” hanno inondato (tutt’ora e anche in futuro, se decidono di proseguire; ne hanno tutto il potenziale avendo la sovranità sulla propria valuta per un paese che è pur sempre ancora un faro per l’economia mondiale…) talmente tanto i mercati da coprire qualsiasi problema potenziale, anche questo (per il momento)…

glare
Scritto il 25 novembre 2014 at 16:59

aorlansky60,

La soglia limite è 65$, nemmeno gli Arabi in questo preciso momento possono andare sotto questa soglia, non è in se per sè per il costo di estrazione che da loro si attesta al max a 30$ a barile, è per gli investimenti locali.
L’Arabia Saudita e tutti gli Emirati creano ricchezza quasi per l’ 85% del Gdp direttamente o indirettamente proprio dal petrolio, il restante 15% è legato a fattori costruttivi, di innovazione tecnologica e investimento finanziario.
Il turismo in Arabia Saudita è molto ridotto, gli unici stati con un pò di turismo sono Dubai e Abu..ma influisce per meno del 5%.
Ora negli Emiratii per trainare il Gdp stanno costruendo da 10-15 anni, ininterrottamente quartieri turistici e sedi per multinazionali, un’altra parte della ricchezza è spesa in campo Nucleare (sono consapevoli che la pacchia finirà) e infine in campo Agricolo, infatti queste scatole di sabbia non permettono la coltivazione a suolo, terreni troppo salini, quindi una parte del disponibilità economica legata ai guadagni del petrolio viene giornalmente spesa per la neutralizzazione dei terreni e per la desalinizzazione dell’acqua marina, operazione estramamente costosa e che aumenta di anno in anno proprio per l’aumentare della popolazione urbana.

Ad oggi gli Usa non possono sopportare una quota di 70$ perchè hanno cominiciato già dal 2010 a ridurre il tradizionale per lo shale che costa in produzione dai 95 ai 105 in funzione dello stato e della tipologia di bitumi.

La Russia pur essendo ancora ad oggi il secondo produttore mondiale di petrolio, soffre più per il basso costo del gas naturale i cui costi di estrazione e di piperaggio si aggirano sui 3,75-4$.

christiancm
Scritto il 25 novembre 2014 at 17:59

ll treno sembra inarrestabile… Questa volta il botto sarà pazzesco…!!

http://www.finanzacritica.it/2014/11/draghi-we-will-do-what-we-must/

madmax
Scritto il 25 novembre 2014 at 18:53

Per Natale, dovremmo essere tutti piu’ buoni, ma non mi sembra il caso ad esempio quanti di voi sanno della votazione tenutasi all’ONU la settimana scorsa? Si votava un documento contro il Nazismo, neo-Nazismo e altre forme di discriminazione, vi lascio il testo completo nel caso vogliate approfomdire:

Combating glorification of Nazism, neo-nazism and other practices that contribute to fuelling contemporary forms of racism, racial discrimination, xenofobia and related intolerance.

Non avete letto nulla vero? La mozione e’ passata con 115 si’ (paesi del Terzo Mondo e BRIC), 55 astenuti (tutti i paesi Europei) ma 3 contrari, USA, Canada e Ukraina!!!!

Come vedete le barbarie non sono fatte solo in campo economico ma per coprire errori politici (supporto Ukraina) siamo disposti pure a rinnegare il passato!!!!

Sta a noi cambiare rotta!

madmax
Scritto il 25 novembre 2014 at 18:57

glare@finanza,

Glare,
Per darti un’idea di come sono messi in Oman credo che abbiano introdotto una tassa del 2% sulle rimesse che tanti stranieri, filippini, indiani e tanti altri mandano a casa nei paesi d’origine per mantenere le loro famiglie!!!
Capito il concetto? Raschiano il barile!

kry
Scritto il 25 novembre 2014 at 20:40

aorlansky60,

Per il debito degli studenti io controllo spesso qui. http://www.usdebtclock.org/#
glare@finanza, Intanto il rame a 2,96.

reragno
Scritto il 25 novembre 2014 at 22:18

La qualità di questo blog è impagabile.
E’ l’unico posto in cui mi trovo a mio agio, perchè posso parlare con persone aperte e consapevoli dei tempi che stiamo vivendo.
Grazie a tutti voi e al Capitano ovviamente.

aorlansky60
Scritto il 26 novembre 2014 at 08:26

mi associo al pensiero di Reragno verso tutti coloro che frequentano e scrivono qui (per l’occasione specifica grazie a Kry e Glare come al solito molto informati e precisi sugli argomenti trattati; ultimamente mi stò accorgendo dei potenziali problemi legati alla materia prima “che muove il mondo” e agli attriti che potrebbero generarsi tra i maggiori produttori mondiali… sperando che si limitino ad essere “attriti” e basta…)

kry
Scritto il 26 novembre 2014 at 09:08

aorlansky60,

Ti ringrazio. Molto di quello che scrivo l’apprendo dal sito di Bardi scoperto grazie agli spunti del mitico John che non si sarebbe potuto conoscere se non esistesse Icebergfinanza. Per quello che riguarda le materie prime non sono atriti Bardi mi sembra che abbia scritto un libro ovviamente/purtroppo in inglese dal titolo Extracted. Uranio petrolio e le principali materie prime hanno raggiunto un/il ” PICCO ” che non significa he non ce ne siano più ma sarà sempre più difficile e costoso estrarre. Aggiungiamoci l’influenza della finanza che si muove solo sul profitto a breve termine e il KAOS è fatto. Nessuno tiene conto che siamo 7 miliardi e la maggior parte del consumo il cosidetto PIL è a vantaggio di meno di 1,5 mld, ognuno “pretenderà il minimo sindacale ” e a noi OCCIDENTALI non resta che adeguarci. Buona decrescita ECONOMICA e FINANZIARIA il più possibile consapevole e felice controbilanciata dove/quando possibile da una crescita dei VALORI che ormai abbiamo dimenticato. Ciao a tutti.

glare
Scritto il 26 novembre 2014 at 10:54

madmax,
Dell’Oman non so mai molto ed è sbagliato perchè fa parte della Penisola Arabica e potrebbe diventare in futuro come lo Yemen se sono a questi livelli, significa che sono già in riserva..

aorlansky60,
Grazie non merito tanto, aspettando John che sugli energetici non ha rivali, se tornerà dall’asia prima o poi..
Le Materie prime sono le cartine tornasole della condizione economica mondiale, il rame a 2,96 significa DECRESCITA MONDIALE e gli Emergenti saranno in grande difficoltà, siamo quindi arrivati al punto che nessun taglio del costo del denaro, nessuin Qe, nessuno stimolo monetario è in grado di fermare la deriva.

la domanda e l’offerta non si incontrano più e purtroppo la sovrapproduzione regna sovrana.

Il Petrolio oggi è di nuovo a quota <74, sappiamo che si aspetta giovedì un taglio della produzione, ma mancano gli Usa…
http://www.corriere.it/economia/14_novembre_25/crollo-petrolio-vertice-russia-messico-venezuela-arabia-saudita-89ac0b94-74b1-11e4-ab92-90fe0200e999.shtml
Sarà difficile che gli Usa riducano la loro produzione, puntano a diventare in 2 anni i massimi produttori mondiali di petrolio..

Questa è la più grande guerra mondiale mai Vista, comprende tutti i settori dal valutario, alle materie prime, alla produzione..etc coprendo quasi l'80% del globo, ma non sarà mai riportata in alcun libro di storia.

kry
Scritto il 26 novembre 2014 at 11:05

glare@finanza,

Non verrà riportata in alcun libro di storia perchè la storia ama spesso fare la rima ……. http://icebergfinanza.finanza.com/chi-e-icebergfinanza/ intendo il primo commento. Ciao.

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