DRAGHI: ” L’EURO E’ IRREVERSIBILE “

Scritto il alle 14:00 da icebergfinanza

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Per dovere di cronaca ieri ha parlato Mario Draghi ma la sostanza non cambia, le sue uniche armi restano le parole, la risata è emblematica…

«L’euro è irreversibile e la Bce farà tutto quel che serve, nell’ambito del suo mandato, per preservarlo. Comunque la Bce non ha alcun potere legislativo per obbligare i Paesi membri a stare nell’euro o a lasciarlo».

E ci mancherebbe che la BCE organo non eletto a servizio esclusivo della finanza, avesse pure potere legislativo, quando non ha alcun potere nemmeno sui propri azionisti.

Le leggendarie misure non convenzionali …«potrebbero includere l’acquisto di bond sovrani».

Sino a quando la Corte costituzionale europea non si sarà pronunciata, nessun acquisto di bond sovrani è possibile, il resto sono chiacchiere.

Inoltre la BCEvuole in cambio cessione di sovranità, chi ha orecchie per intendere, intenda!

Tra l’altro ci ha pensato Mersch a puntualizzare e frenare su QE…

Prima di Draghi, a raffreddare le prospettive di un imminente piano di acquisto di titoli di Stato ci aveva pensato però Yves Mersch, il lussemburghese membro del Comitato esecutivo della Bce. «È da meno di un mese – ha detto – che abbiamo cominciato a comprare covered bond. (…) È essenziale aspettare per vedere come si sviluppano questi programmi» prima di procedere. Mersch ha inoltre messo in guardia dal confrontare la Bce con la Federal Reserve, una banca centrale che in tempo di crisi ha utilizzato come principale strumento della politica monetaria l’acquisto di bond pubblici. L’economia europea si finanzia considerevolmente attraverso il settore bancario e meno attraverso il mercato dei capitali, diversamente dalla Fed, ha concluso Mersch. Draghi: euro irreversibile

Il discorso di Draghi è proseguito con la fantasia…

«Ci sono i primi segnali che il nostro pacchetto di misure per aiutare il credito sta dando risultati tangibili, ma ci serve più tempo per vederli materializzare pienamente».

Giusto per spegnere le illusioni di coloro che si aspettano investimenti dalla Germania o i famigerati 300 miliardi di Juncker…

FRANCOFORTE (Reuters) – Accrescere gli investimenti non sarebbe d’aiuto nè all’economia della zona euro nè a quella tedesca, che resterà fiacca almeno fino alle fine del 2014.

Lo sostiene la Bundesbank nel bollettino mensile, a sottolineare la riluttanza tedesca a spendere di più per ravvivare l’anemica economia europea, mentre il cancelliere Angela Merkel è alle prese con il pressing dei paesi partner, che chiedono un incremento degli investimenti pubblici tedeschi.

“Un ulteriore pacchetto finanziato facendo debito…non sarebbe costruttivo per la situazione economica in Germania, o per relativamente piccolo stimolo che si attende al resto dell’economia della zona euro”, scrive la Buba.

Non che sia una novità ma sarà interessante osservare se Weidmann avrà il coraggio di dimettersi …

Alle colombe rispondono però i falchi, in primis il numero uno della Bundesbank Jens Weidmann, notoriamente contrario alle misure di quantitative easing.

Secondo il Presidente della banca centrale tedesca, infatti, l’acquisto di titoli di stato potrebbe “creare nuovi incentivi ad aumentare il debito” e “frenare le riforme” che alcuni Paesi si sono impegnati a portare avanti. Fra l’altro, Weidmann ha affermato che non c’è alcuna garanzia che il QE funzioni. (Teleborsa)

Direi ineccepibile la risposta di ieri arrivata dal Giappone, il QE diretto a finanziare la speculazione non funziona, figurarsi se la BCE si mette ad acquistare anche ETF, azioni o oro.

Noi sappiamo già come andrà a finire, lo abbiamo studiato e scritto per anni, la verità sarà figlia del tempo anche questa volta!

Probabilmente ora è chiaro a molti per quale motivo parlo di ESPLOSIONE DEFLATTIVA all’orizzonte

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8 commenti Commenta
quesalid
Scritto il 18 novembre 2014 at 14:33

Deutsche Bank Scales Back Trading in Credit Derivatives

http://www.bloomberg.com/news/2014-11-17/deutsche-bank-exits-most-single-name-credit-default-swap-trading.html

signor pomata
Scritto il 18 novembre 2014 at 23:06

OK OK ma questo può voler dire solo una cosa:
Tutti aspettano per comprare perche si attendono prezzi in discesa, le buste paga per chi le ha sono in discesa e per chi non le ha sono una utopia.Le tasse aumentano e quelle immobiliari si raddoppiano provocando slavina di prezzo che provoca buchi di bilancio alle banche.
Tutto un corrersi dietro a inseguire…..al ribasso.
E il mercato come può non scendere in queste condizioni??
Ok taroccano i dati e fanno propaganda ma fino a che punto possono nascondere…….
Io a sta cosa che in periodo di recessione e alta disccupazione ci sia azionario sui massimi e obbligazionario sui massimi l” ho sempre creduta una emerita ca zzata…….sarà anche opera delle banche centrali che hanno azzerato il mercato sterilizzandolo….come dicono i bene informati…..ma fino a che punto possono tenere in piedi i due pilastri???Come potranno in queste condizioni le aziende produrre utili se devono fare concorrenza selvaggia sui prezzi???
Scaricano tutto sui lavoratori?? Potrebbe essere una soluzione ma aggraverebbe la domanda e si torna al punto di partenza.
Se tutti vanno in deflazione la borsa sui massimi non esiste o meglio esiste……ma questo vorrebbe solo dire che il mercato per come lo vedo io è finito…chiuso…….
Per me il mercato è la domanda e offerta e non una banca centrale che fissa il prezzo asseconda di come serve al momento……
Andrea mi ha spiegato più volte che barano e alla grande ma se veramente il limite non esiste allora credo che bisognerà…almeno per il sottoscritto ….iniziare a temere il meggio.

stanziale
Scritto il 19 novembre 2014 at 07:33

signor pomata@finanzaonline,

Concordo con il ragionamento: sono stati abili con i trucchi, che pero’ non possono essere infiniti(azionario e obbligazionario). Siamo li li per una ondata deflazionaria che spazzera’ via tutto….sarebbe quindi il momento che stampino a favore dell’economia reale. Ma (mia opinione) ci sono di mezzo i tedeschi, quindi e’ probabile che vada a finire molto male. Aggiungo al post di Andrea ed al tuo commento, questo articolo di oggi di Bottarelli http://www.ilsussidiario.net/News/Economia-e-Finanza/2014/11/19/SPY-FINANZA-Le-mosse-di-Draghi-e-Giappone-per-evitare-la-catastrofe-/556146/

gnutim
Scritto il 19 novembre 2014 at 09:45

qualcuno si è chiesto come mai le ultime ipo sono state Fincantieri e raiway?

Mentre tutte le altre società hanno ritirato le richieste?

Forse perchè il nostro governo di bastardi sta liquidando le aziende statali?

Forse è un caso che entrambe le ipo statali sono state collocati al prezzo minimo o addirittura sotto (Fincantieri)? Le hanno svendute?

Quanlcuno si è accorto che il debito pubblico è cominciato a scendere con decisione dopo aver liquidato queste aziende, parte di Terna, parte di Snam ora anche 5/6% di Enel e il 30% di Saipem?
Pronta la Ipo di Poste Italiane….

Ma a nessuno gliene frega nulla di questa liquidazione coatta e violenta di tutte le aziende statali che producono reddito? Nessuno ha visto che Padoan ci sta vendendo tutto?????

Andrea!!!!???

aorlansky60
Scritto il 19 novembre 2014 at 09:48

SignorPomata : “…Tutti aspettano per comprare perche si attendono prezzi in discesa…”

… … … … … …

:roll: …mah, più in discesa di così (di come sono ora)… per chi dispone di liquidità è un periodo FANTASTICO per acquistare, QUALSIASI COSA, ma proprio tutto dove si scelga di mettere l’occhio e girarsi, beni mobili o immobili (per quest’ultimi NON in Italia, visto come l’attuale gov ha deciso di super-tassare la casa massacrando il mercato immobiliare e l’intero settore edilizio nazionale) .

Ovviamente, visto che il mondo è fondamentalmente (sempre stato) costituito da due generi di esseri, gli “svegli” e gli “stolti” (purtroppo con maggiore prevalenza di quest’ultimi, altrimenti il mondo andrebbe assai meglio…) da almeno un paio di anni stò notando quanto il mercato sia letteralmente INONDATO e sommerso di qualsiasi genere di beni voluttuari e durevoli, di cui moltissima gente vuole (deve) disfarsi per bisogno urgente di liquidità, e gli intelligenti in questo momento approfittano per comprare beni durevoli (usati e non) a prezzi stracciati nemmeno da saldo, proprio regalati!!…

Il problema piuttosto è che la maggiorparte della gente in italia non ha più soldi da spendere, e questa è tutta un altra storia. Se è vero che annoveriamo il risparmio privato più elevato del mondo, è altrettanto chiaro che questo sia in prevalenza in mano a pochi, la minoranza, mentre per la maggioranza sono rimaste poche bricciole e molto spesso nemmeno più la proverbiale trippa per gatti.

Ritornando al refrain di Draghi sul concetto che “L’Euro è insostituibile” è già da un pò di tempo che egli la batte su questa questione e la cosa inizia francamente a puzzare e deve far pensare : se l’Euro è (o fosse) davvero un istituzione inscalfibile e intramontabile, che bisogno c’è di doverlo ripetere una volta al mese????? …quasi che i mercati e il sistema sentissero la necessità periodica di sentirselo ricordare frequentemente per tirare un sospiro di sollievo ogni volta… :roll:

gnutim
Scritto il 19 novembre 2014 at 09:48

va bene guardare l’orto degli altri, ma che nessuno si scandalizzi o intervenga per porre un freno a questo maledetto imbecille liquidatore è veramente deprimente!!!!!!

aorlansky60
Scritto il 19 novembre 2014 at 10:11

SignorPomata : “Io a sta cosa che in periodo di recessione e alta disccupazione ci sia azionario sui massimi e obbligazionario sui massimi l” ho sempre creduta una emerita cazzata”

… … …

È irrazionale (o una cazzata come dici) ma purtroppo ha la sua logica : è la conseguenza di un enorme massa di liquidità immessa nel giro di poco tempo (4-5anni) su cui ha messo mano una squadra di avvoltoi.

La gigantesca massa di liquidità immessa negli ultimi anni dalle varie banche centrali mondiali è notoriamente andata a confluire al primo annello della catena del sistema, quello che intermedia tra utilizzatori ultimi (fam e imprese) e istituti centrali : Le BANCHE

Queste in teoria dovevano finanziare gli “utilizzatori ultimi” cioè fam e imprese, ma in pratica se ne sono serviti -con la scusa di selezionare accuratamente più del passato i soggetti cui accordare fiducia e crediti- per finanziare se stesse e la finanza in genere, ecco il perchè di questo enorme squilibrio tra mercati finanziari ed economia reale…

Nella seconda metà del 2012 quando DRAGHI sparò dal suo bazooka 1000 mld € alle banche europee a tasso 1%, è noto che le banche italiane utilizzarono la maggiorparte di quanto prelevato dalla BCE per acquistare voracemente btp decennali italiani il cui rendimento allora era ancora sul 6% -me lo ricordo bene- un vero affarone per i maggiori istituti italiani, però anche tutto denaro impegnato che non è potuto andare a confluire dove era stato originariamente pensato, da chi aveva attuato questi piani di rilancio per l’economia…

stanziale
Scritto il 19 novembre 2014 at 18:07

gnutim@finanza,

Tutte, anche la breda, andra’ ai giapponesi. il regime traditore piddiota totalitario (governo+media+magistratura+pres. repubblica) sta vendendo in cambio di carta straccia, che potrebbe essere facilmente stampata a costo 0 dal tesoro, aziende che esistevano dai tempi degli stati pre unitari e che erano sempre state difese accanitamente dagli altri governi prima di loro.

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