COLOMBA A WALL STREET!

Scritto il alle 07:09 da icebergfinanza

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Vola colomba bianca vola, Diglielo tu Che tornerò
Dille che non sarà più sola E che mai più La lascerò

Che dire spettacolare! Sembrava che ieri la colomba Yellen avesse sussurrato ai mercati attraverso il comunicato FOMC, dille che non saranno più soli e che mai più li lascerò!

Wall Street ha chiuso in rialzo con gli indici che hanno registrato il progresso maggiore per una singola seduta dal 10 ottobre 2013. Il Dow Jones ha guadagnato l’1,64% a quota 16.994,22; il Nasdaq è cresciuto dell’1,90% a a 4.468,59 punti. A spingere i mercati la pubblicazione delle minute dell’ultima riunione della Fed, che hanno ridotto i timori di possibile aumento dei tassi a breve. (…) Cresce la preoccupazione della Federal Reserve per una crescita globale debole e per l’impatto del rafforzamento del dollaro sull’economia interna. In particolare si teme che la crescita deludente in Europa, Giappone e Cina possa mettere il freno alle esportazioni americane. Fed preoccupata per il dollaro forte e la crescita mondiale

A noi interessa che come più volte sottolineato la corsa del dollaro per il momento è terminata!

Nel fine settimana Machiavelli incontra Forrest Gump un viaggio lungo tre anni, dedicato a tutti coloro che liberamente sostengono il nostro viaggio.

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando qui sopra o sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

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42 commenti Commenta
veleno50
Scritto il 9 ottobre 2014 at 08:45

A me pare che la situazione economica in USA non sia messa cosi male.riescono a gestire il valore del dollaro a loro piacimento, se cresce lasciano i tassi invariati quasi zero.l’occupazione sotto il 6% obiettivo 5,5 non manca molto ,stanno finendo gli aiuti statali (QE) e le borse tengono bene fino ad oggi, i parametri sull’economia appena sotto le previsioni nonostante in Europa ci sia una crisi imponente,mi fa pensare che la ricetta giusta sia quella americana . bye bye

galactus
Scritto il 9 ottobre 2014 at 08:58

veleno50@finanza,

In emilia, a secondo di dove sei senti dire: am per brisa, am per minga, am per mia etc etc. In breve non mi sembra proprio. Meglio dare un occhiata qui:

http://www.counterpunch.org/2014/10/03/illusionary-growth/

At salot.. Ti saluto

kry
Scritto il 9 ottobre 2014 at 09:23

veleno50@finanza,

Ciao, questa volta non concordo. Qui trovi i numeri giusti della loro ricetta. http://www.usdebtclock.org/# Negli usa hanno ancora una crescita demografica positiva al contrario della nostra o del giappone poi per il resto potrebbero essere messi peggio di noi ( debito degli studenti ).

kry
Scritto il 9 ottobre 2014 at 09:30

veleno50@finanza,

Dimenticavo una cosa importante: il PETROLIO. Sono curioso di vedere fin dove arriva il ribasso del prezzo per far del male alla RUSSIA e ….. alle proprie compagnie shale indebitate pare per più di 1000 miliardi $.

kry
Scritto il 9 ottobre 2014 at 09:34

ANDREA CHE FAI ? NON CI SVEGLIARE , YELLEN FACCI SOGNARE.

veleno50
Scritto il 9 ottobre 2014 at 11:35

Paul Craig Robert troppo facile scrivere per lui scrivere articoli controccorrente negli USA vorrei vederlo scrivere articoli contro Putin in Russia paese che lui ama tantissimo.bay bay baby
galactus@finanza,

aorlansky60
Scritto il 9 ottobre 2014 at 11:43

…questa mattina leggevo da un articolo che già 3 ore prima che fosse resa pubblica la minute della FED, Wall Street ha raccolto ordinativi massicci di acquisto, trasformando la seduta di ieri come la più brillante da come non se ne vedevano da dic2013…

La vera scommessa a questo punto è chi rimarrà con il cerino in mano. Perchè prima o poi…
insomma anche Wall Street si dovrà risvegliare -magari bruscamente- dal “sogno”…

reragno
Scritto il 9 ottobre 2014 at 12:32

aorlansky60,

Condivido tutto quello che hai scritto.
Il mio unico dubbio è se la Fed permetterà mai che si spenga il cerino

veleno50
Scritto il 9 ottobre 2014 at 12:42

reragno@finanzaonline,

bravo il cerino si spegne solo se nell’economia reale le cose vanno male e per ora dalle prime trimestrali non mi pare.Il dubbio rimane sempre nel tecnologico a mio parere, ci sono realtà con parametri inimmaginabili.in più la fed che lavora per il bene dell’economia questo non lo si può smentire. bye bye

sherpa
Scritto il 9 ottobre 2014 at 14:21

veleno50@finanza,

L’ importante non è quanto sia facile scrivere controcorrente in America piuttosto che in Russia ma se Paul Craig Robert faccia un analisi corretta o meno.
Credo che la sua analisi riporti dati veritieri e che contraddicono i dati ufficiali (manipolati, come dimostrato regolarmente dal capitano).
Poi scrivere controcorrente è scelta + o – difficile ovunque.

reragno
Scritto il 9 ottobre 2014 at 14:35

veleno50@finanza,

La Fed lavora per sostenere le grandi Banche e la Majores multinazionali americane. Purtroppo dei poveri cittadini americani non sa che farsene. Infatti la forza lavoro attiva negli States è ai minimi degli ultimi 40 anni e non certo perchè quelli che sono a casa possano viviere di rendita.
Il nuovo ordine mondiale impone che la società sia divisa in due categorie: i ricchi e i poveri.
Io sono nella seconda fascia e chi ancora non si ritiene di esserlo lo sarà nel tempo.
Non vedo vie di uscita: il Dio Denaro comanda nel mondo, gli esseri umani? Legna da ardere.

phitio
Scritto il 9 ottobre 2014 at 15:03

kry@finanza,

Se gli USA stanno chiedendo ai Sauditi di ribassare massicciamente il prezzo del petrolio per demolire economicamente la Russia, credo che abbiano sbagliato i conti e di un bel po’.

L’arabia Saudita non e’ piu’ uno swing producer da un pezzo, puo’ ribassare il prezzo ribassando i margini (dato che il loro petrolio e’ il piu’ economico da produrre), ma non puo’ farlo aumentando l’offerta. Finito quello che hanno da offrire, i clienti devono rivolgersi ad altri, e dovranno pagare il prezzo che gli viene chiesto.

la mossa, come ben sottolinei, non fara’ che anticipare l’esplosione della bolla del fracking petrolifero. Gia’ le previsioni recenti ponevano il picco produttivo tra fla fine del 2015 e inizio 2016, se ora gli aumentano ulteriormente le perdite (dato che di utili in quel settore non se ne parla) dovranno fare follie per farsi prestare denaro per rimanere operativi. Probabilmente dovrano aumentare l’hype ancora piu’ di quanto non facciano adesso. O farsi dare denaro sottobanco dal governo in un modo o nell’altro, quellli al governo sanno che la festa del fracking oil e’ finita, per tenere in piedi la baracca ancora un po’ in attesa di vedere qualche effetto sulla russia. Ma la russia sa bene qual’e’ la situazione. RIdurre artificialmente il prezzo del petrolio non fara’ che devastare ulteriormente le compagnie estrattrici, gia’ in affanno (e’ cronaca perfino non troppo recente che le grandi compagnie stanno tagliando sugli investimenti in sviluppo di nuovi giacimenti, e che i loro costi operativi stanno montando a razzo a fronte di gadagni produttivi esigui), riducendo l’offerta a breve/medio termine. Il calo di offerta non sara’ seguito da un innalzamento di prezzi, perche’ la domanda energetica delle economie, causa crisi economica generalizzata, scendera’ piu’ rapidamente del calo di offerta.

Lo scenario che si configura e’ fortemente recessivo/depressivo sorattutto dal punto di vista energetico/economico di base

aorlansky60
Scritto il 9 ottobre 2014 at 15:07

Veleno50 : “A me pare che la situazione economica in USA non sia messa cosi male; l’occupazione sotto il 6%, obiettivo 5,5 non manca molto, stanno finendo gli aiuti statali (QE)…”

Correggetemi se sbaglio, ma io temo che la situazione messa in numeri circa l’occupazione americana non sia poi così tutta rosa e fiori come ce la vorrebbero far credere, ma celi sgradite sorprese;

ho letto alcuni dati e considerazioni in merito ultimamente, che se realistici dicono che a far quantità e peso nel totale di occupati ci siano anche una marea di contratti non a tempo pieno che però sono tanto comodi alle statistiche per tirare fuori un dato più ottimistico -quel 6% di disoccupazione- di quanto rifletta la cruda realtà; è un pò come il fenomeno dei “mini-jobs” in Germania, stesso discorso (al cui proposito ricordo di aver letto un articolo di inizio 2014 che valutava al 25% il peso di questi contratti sull’offerta complessiva del lavoro tedesco, dal salario mensile di 450€-500€ netti, non una gran cuccagna…)… voi che ne pensate??

aorlansky60
Scritto il 9 ottobre 2014 at 15:41

@Kry : grazie

è una conferma di quanto avevo letto recentemente.

kry
Scritto il 9 ottobre 2014 at 15:56

kry@finanza,

Per caso sai in che percentuale l’industria petrolifera ( indotto compreso ) influisce sul pil? Per caso non è che il prezzo lo stiano abbassando anche per poter continuare ad estrarre metalli visto che l’argento è più di un anno che quota sotto il prezzo di produzione? Grazie. Ciao.

kry
Scritto il 9 ottobre 2014 at 16:23

” Vola colomba bianca vola, Diglielo tu Che tornerò
Dille che non sarà più sola E che mai più La lascerò. ”
Che dire come ninna nanna potrebbe funzionare. https://it.finance.yahoo.com/notizie/flash-usa-scorte-all-ingrosso-140900791.html

dorf001
Scritto il 9 ottobre 2014 at 17:11

visto che parlate di russia, cina e america. cosa fanno quei pazzi di americani? articolo di paul craig roberts.

WASHINGTON STA DISTRUGGENDO IL MONDO

L’atteggiamento aggressivo e insensato che i guerrafondai di Washington continuano a tenere nei confronti di Russia e Cina ha frantumato la costruzione geopolitica messa in atto da Reagan e Gorbaciov.

Reagan e Gorbaciov alla fine alla guerra fredda bandirono la minaccia di un Armageddon nucleare. Ora i neocon, tutto l’apparato militare USA – bilancio-dipendente – (che vivono sulle spalle dei contribuenti), tutto il complesso degli organi di sicurezza, e i politici americani – dipendenti da fondi elettorali versati dall’apparato militare e da quello della sicurezza – hanno resuscitato la minaccia nucleare.

Il regime corrotto e doppiogiochista di Clinton, per primo, ruppe l’accordo che l’ Amministrazione di George H.W. Bush fece con Mosca nel 1990, quando Mosca acconsentì alla riunificazione della Germania che diventò membro della NATO e in cambio Washington convenne che non ci sarebbe stata nessuna espansione della NATO verso est. Gorbaciov, il Segretario di Stato americano James Baker, l’Ambasciatore degli USA a Mosca Jack Matlock, e tutti i documenti declassificati testimoniano il fatto che a Mosca fu assicurato che non ci sarebbe stata nessuna espansione della NATO in Europa Orientale.

Nel 1999 il presidente Bill Clinton sbugiardò l’amministrazione del Presidente George H.W. Bush e il corrotto Clinton fece entrare Polonia, Ungheria, e la neonata Repubblica ceca nella NATO.

Anche il Presidente George W. Bush sbugiardò di fatto suo padre, George H.W. Bush e il Segretario Stato di suo padre, James Baker. “Dubya”, il ben noto imbecille-ubriacone, nel 2004 fece entrare Estonia, Lettonia, Lituania, Slovenia, Slovacchia, Bulgaria e Romania nella NATO e il regime corrotto e disperato di Obama ha aggiunto l’Albania e la Croazia nel 2009.

In altre parole, nel corso degli ultimi 21 anni tre presidenti degli Stati Uniti in carica per due mandati hanno insegnato a Mosca che la parola del governo degli Stati Uniti non ha nessun valore.

Oggi la Russia è circondata da basi militari USA e NATO, e altre arriveranno in Ucraina (che è stata parte della Russia per secoli), in Georgia (anche parte della Russia per secoli e paese natale di Stalin), in Montenegro, in Macedonia, in Bosnia-Erzegovina, e forse anche in Azerbaigian.

Una grande distesa di terre che facevano parte dell’impero sovietico ora sono diventate parte dell’impero di Washington. L’ “arrivo della democrazia” significava semplicemente “arrivo di nuovi padroni”.

E’ sempre Washington che sceglie il burattino che sarà eletto Segretario Generale della NATO. L’ultimo è un ex politico e primo ministro norvegese, Jens Stoltenberg. Per ordine di Washington, il burattino ha messo subito le sue carte in tavola dicendo a Mosca che la NATO ha un esercito potente che svolge il ruolo di polizia globale e che può essere dislocato ovunque voglia Washington. Affermazione questa in totale contraddizione con gli obiettivi e lo statuto della NATO.

Igor Korochenko, membro del Consiglio del Ministero della Difesa russo, ha replicato al burattino-Stoltenberg: “Dichiarazioni di questo genere sono in contrasto con le norme del sistema di sicurezza internazionale, pertanto se la NATO dovesse rappresentare una minaccia per la Russia saranno prese misure sensibili”.

E le misure che possono essere prese, come rezione a una minaccia, non sono altro che quello che vi state aspettando: La disponibilità di tante armi nucleari da poter spazzar via Stati Uniti e Europa, parecchie volte.

Quegli sciocchi arroganti di Washington, gongolandosi nella loro tracotanza da “nazione indispensabile”, hanno provocato Mosca fino al punto che ora la Russia ha uno schieramento di armi nucleari superiore a quello degli Stati Uniti. E’ questo il risultato che ha ottenuto Washington non mantenendo la parola data e mettendo basi missilistiche ABM sul confine della Russia : la Russia ha sviluppato un sistema di missili balistici intercontinentali supersonici che possono rapidamente cambiare traiettoria e non possono essere abbattuti da nessun sistema di difesa missilistica. Naturalmente, le società americane che guadagnano miliardi di dollari vendendo un inutile sistema ABM a Washington, negheranno tutto.

Inoltre, paesi, come la Polonia, i cui governi sono tanto stupidi da accettare basi ABM degli USA, sarebbero annientati ancor prima di far funzionare quelle basi stesse. La stupidità dell’Europa orientale, o meglio dei governi-comprati-e-pagati per far sembrare credibile la politica di Washington sarà, probabilmente, la causa principale della WW-III- La Terza-Guerra-Mondiale.

Chi sarà contento di entrare nel nuovo Armageddon è il complesso militare/della sicurezza americana, una banda di avidi-bastardi – composto da “imprese private”, sovvenzionate solo da fondi-pubblici, che pensano solo ai soldi, senza preoccuparsi del costo potenziale in vite umane-. Il loro portavoce al Senato degli Stati Uniti, Jim Inhofe, membro della sottocommissione per le Forze Strategiche degli Armed Services, ha resuscitato l’argomento – che si raccontava 60 anni fa – che l’America è in ritardo nella corsa agli armamenti. Infatti ricominciare la corsa agli armamenti è essenziale per far aumentare i profitti del complesso militare/ della sicurezza USA e per i contributi delle campagne elettorali dei senatori.

Ma quegli scriteriati di Washington non hanno ricominciato a “sfruculiare” solo le forze strategiche nucleari della Russia, ma anche quella della Cina. L’anno scorso la Cina ha fatto circolare una descrizione pittoresca su come il nucleare cinese potrebbe distruggere gli Stati Uniti. Lo ha fatto come risposta al folle piano di Washington di costruire nuove basi aeree e navali dalle Filippine al Vietnam, per controllare il flusso commerciale nel Mar Cinese Meridionale. Quanto può essere idiota un governo americano che pensa che la Cina possa sopportare una interferenza di questo genere nella sua sfera di influenza?

La Cina ora ha aggiunto al suo arsenale nucleare, una nuova variante di uno dei suoi apparati mobili ICBM, ma Washington non sa molto su questo nuovo missile, forse perché la CIA è troppo occupata a organizzare le proteste di Hong Kong.

Sia la Russia che la Cina erano soddisfatte di essere entrate a far parte dell’economia mondiale e di poter rendere migliore la situazione economica dei loro cittadini con lo sviluppo economico. Ma subito dopo sono arrivati i neocon con l’ “Unipower- la Superpotenza”, un branco di psicopatici arroganti che dicono che Washington non permetterà a nessun altro paese, nemmeno a Russia e Cina, di assumere al rango di paese che può esercitare una politica estera indipendente dagli obiettivi di Washington.

La guerra nucleare è tornata in scena. Prima Washington minaccia tutti quelli che vede come possibili rivali, poi quando questi rivali non accettano di sottomettersi, Washington li demonizza.

Nelle storia scritta dagli storici di corte di Washington, i più grandi demoni dei tempi moderni furono i governi di Giappone e Germania durante la Seconda Guerra Mondiale insieme al governo sovietico di Stalin nel dopoguerra.

Questi storici di corte americani non conoscono i fatti.

Il Giappone fu costretto alla guerra da Washington, che tagliò la via di accesso alle risorse del Giappone, paese che poi fu “nuked” due volte mentre il suo governo stava cercando di arrendersi.

Tutte le promesse del Presidente degli Stati Uniti Woodrow Wilson fatte alla Germania, per mettere fine alla Prima Guerra Mondiale, come ad esempio nessuna concessione territoriale e nessun risarcimento, furono tradite. La Germania fu smembrata e parti di territorio tedesco consegnate a Polonia, Francia e Cecoslovacchia. Nonostante questa promessa del presidente americano Woodrow Wilson invece il trattato di Versailles impose delle spese di riparazione impossibili, tanto che il preveggente John Maynard Keynes dichiarò che le riparazioni si sarebbero tradotte in una seconda guerra mondiale. Se la memoria non m’inganna, altri appezzamenti di terre tedesche furono assegnati anche a Belgio, Lituania, e Danimarca.

Questa umiliazione per un popolo industrioso e potente, messa in atto da eserciti che, alla fine della Prima Guerra Mondiale, occuparono territori stranieri, dimostrò – già da allora – la falsità delle cosiddette “potenze occidentali”.

Furono i francesi, gli inglesi, gli americani che spianarono la strada ad Adolf Hitler. Nel 1935 Hitler era abbastanza forte da denunciare il trattato di Versailles e se Hitler non avesse avuto l’arroganza di mandare le armate tedesche a marciare nelle steppe della Russia, dove si distrussero da sole, oggi lui, o chi per lui, sarebbe ancora al potere in Europa.

La vera storia è tanto diversa da quella che Washington finge di conoscere e che viene insegnata nelle scuole americane. La maggior parte degli americani è cieca e inconsapevole che Washington sta portando il ​​mondo ad un passo dalla guerra. Se Ebola e il riscaldamento globale non riusciranno a distruggere l’umanità, sarà l’ignoranza del popolo americano e la guerra di Washington per l’egemonia mondiale a distruggere l’umanità.

Dr. Paul Craig Roberts è stato Assistant Secretary of the Treasury for Economic Policy e associate editor del Wall Street Journal, columnist di Business Week, di Scripps Howard News Service e di Creators Syndicate. Ha tenuto molte lectio magistralis in diverse università e i suoi articoli hanno attratto followers da tutto il mondo. Gli ultimi libri pubblicati da Roberts sono The Failure of Laissez Faire Capitalism and Economic Dissolution of the West e How America Was Lost.

Fonte: http://www.informationclearinghouse.info

Link: http://www.informationclearinghouse.info/article39894.htm

veleno50
Scritto il 9 ottobre 2014 at 17:29

7milioni di cittadini che lavorano nel mini-jobs 2 milioni di loro hanno un secondo lavoro ,quasi tutti lavori nei servizi o nel commercio lavorano credo 20 ore settimanali.ovvio che se prendessero di più o avessero altre opportunità le sfrutterebbero.uno studente che lavora 20 ore la settimana penso sia felice di poter prendere qualche euro per alleggerire i costi dello studio,oppure un disoccupato senza figli non gli farà schifo prendere 400 euro al mese. In Italia ci sono persone che hanno versato 40 anni di contributi e percepiscono 490 euro al mese.Comunque se ho fame e mi offrono un mezzo pollo io lo accetto.La cosa preoccupante è che ormai è una guerra tra poveri SI GIOCA SEMPRE AL RIBASSO questo è spiacevole,sconfortevole,per il momento mi pare di vedere che non c’è alternativa.

veleno50
Scritto il 9 ottobre 2014 at 17:45

kry@finanza,

Sempre negativo con ironia,comunque a onor del vero ci sono al di la dell’Atlantico notizie anche positive che tu fatichi a vedere come tanti altri.ciao

madmax
Scritto il 9 ottobre 2014 at 17:52

veleno50@finanza,

Dai ragazzi, non litigate, per me le due pari sono, nei libri di storia della scuola americana dei miei figli sta scritto: DA NON VENDERE NE DISTRIBUIRE NEGLI US….overro magari han
dorf001@finanza,

Scusa ma se US e Russia vogliono la guerra, ma perche’ la devono fare sempre in Europa? Possiamo suggerirgli il fronte Alaska-Siberia in cui accopparsi a piacimento e lasciarci in pace? Proviamo a suggerirlo :)

stanziale
Scritto il 9 ottobre 2014 at 18:12

dorf001@finanza,

Ottimo l’articolo di Craig. Allora ne aggiungo altri, il primo e’ questo
http://aurorasito.wordpress.com/2014/10/06/la-sorpresa-di-putin/

stanziale
Scritto il 9 ottobre 2014 at 18:16

…il secondo e’ questo.
http://www.rischiocalcolato.it/2014/10/teoria-dei-giochi-massacro-prezzo-dei-metalli-preziosi.html

e’ chiaro che russia e cina non staranno con le mani in mano…ne in campo economico ne’ militare. E le nuove arni russe, come diceva l’articolo di aurorasito, arrivano fino a Roma. Tempi difficili ci attendono….

glare
Scritto il 9 ottobre 2014 at 18:22

veleno50@finanza,

Purtroppo o per fortuna ha ragione Veleno oggi come oggi, gli Usa sono messi molto meglio di noi europei e mi spingerei a dire che in questo trimestre sono andati meglio pure della Cina.
In Usa in questo momento stanno facendo il tapering e la contrazione nell’economia reale è stata abbastanza modesta, i tassi prima o poi dovranno salire e in quel preciso momento a rimanere col cerino in mano saremo noi europei.
La fed sa quel che fa, ben diverso dalla Bce.

kry@finanza,

Questa risposta vale migliaia di dollari, oggi nessuno del blog e tra gli utenti sarebbe in grado di spiegare un così basso prezzo dell’argento..ricordo che quando è stato consigliato di acquistare stava intorno a 19,3$ l’oncia pari a circa 13,8 euro..oggi sta a 17,4 $ pari a 13,7 insomma stazionario o in contrazione..ma nei giorni passati è precipitatto fino a quote di 16,7 $..
L’argento è un pseudobene rifugio e contemporaneamente una materia per produzioni informatiche..questo indica che il mercato elettronico ha saturato la domanda o è prossimo a farlo..
Insomma sarà possibile vedere colossi come Philips – samsung- lg, etc scendere in borsa potrebbe salire invece ancora google e intel..intel perchè è ora quasi monopolista delle cpu mentre google perchè tirerà fuori prima degli altri prototipi e servizi che ci porteranno entro tre anni al cosidetto internet delle cose.

fabio.quarchioni
Scritto il 9 ottobre 2014 at 18:55

A proposito del cosiddetto «Barone di Munchau», non è che lo voglio difendere ma, se conoscete un po’ di tedesco e leggete il suo articolo su Der Spiegel che ho citato sul commento all’articolo del Blog «Germania: che la deflazione sia con voi!», mi è sembrato molto obiettivo…

http://www.spiegel.de/wirtschaft/staatsschulden-warum-der-fiskalpakt-nicht-funktioniert-a-995597.html

Forse è meglio che cerchi di tradurlo:

«La via del denaro: cancellate il Fiscal Kompact.

Con il Fiskal Compact la Germania voleva obbligare gli altri membri dell’euro per salvarli. Questo è completamente andato storto, la Francia e l’Italia ignorano l’accordo. Ed è giusto così.

Vi ricordate il patto fiscale? Era il prezzo politico che la Cancelliera nel 2011 aveva concordato in modo che la Germania potesse partecipare in buona coscienza a fare da ombrello al debito. L’accordo era: Accettiamo la responsabilità. Accettate le misure di austerità.

Te lo sogni! Francia e Italia la settimana scorsa hanno deciso di ignorare il patto. Ed è giusto così. Il Fiscal Compact richiede che i paesi tengano per un periodo di 20 anni, i loro livelli di debito al di sotto del 60 per cento della produzione economica annuale. Per i paesi come l’Italia significherebbe che nel bel mezzo della recessione dovrebbe ridurre drasticamente il bilancio statale. Gli italiani hanno già provato questa strategia da un paio d’anni, con il risultato perverso che i livelli di debito sono aumentati.

Chiamiamo un tale fenomeno anche deflazione del debito. Se il risparmio della pubblica amministrazione, la performance economica declina più che il debito stesso, poi crescono i rapporti di debito – una conseguenza della logica aritmetica.

Gli italiani hanno ormai completamente deciso, giustamente, che smettono questa assurdità. Patto fiscale o no. I francesi hanno anche deciso. Portogallo e Grecia sono già al di là del bene o male. Anche gli irlandesi hanno preso congedo dal patto fiscale. Per la Germania, il patto è inutile a causa del nostro tetto del debito nazionale.

E la domanda è [allora, n.d.t.], per chi è ancora rilevante il fiscal compact ?!?

Il vecchio patto di stabilità degli anni novanta ci ha dato almeno un paio di anni l’illusione di stabilità, fino a quando è stato rigettato con una violenza tedesco-francese comune.

Il motivo per cui tali norme interstatali non funzionano, è in linea di principio la sovranità di bilancio, confermando la Corte costituzionale federale ogni Euro-giudizio: Ogni Stato membro dell’Unione europea è responsabile per le entrate e le spese di sé stesso. Matteo Renzi e François Hollande hanno deciso di prendersi con questo principio anche l’ affermazione dei loro diritti – come Gerhard Schröder e Jacques Chirac undici anni fa, quando hanno rotto il patto di stabilità insieme.

Con il fiscal compact volevamo un insieme di regole che creasse fiducia, applicando la convergenza. Ora le regole è distrutta dal suo stesso strumento – un’austerità troppo aggressiva. E la fiducia è persa completamente.

L’Italia non può fare riforme e risparmiare allo stesso tempo…

Nonostante la prevedibile catastrofe di ripetere gli stessi errori quelli che governano [lo fanno, n.d.t.] con crescente entusiasmo. Ho parlato due anni fa con funzionari italiani, che dicono che il patto era per l’Italia realistico. Con un tasso di crescita dell’uno per cento, un tasso di inflazione del due per cento e di un bilancio in pareggio l’Italia sarebbe in grado di raggiungere facilmente l’obiettivo. Il problema di tutti questi calcoli sono sempre supposizioni troppo ottimistiche. L’inflazione è a zero per cento, la crescita italiana è negativa, e la politica è cambiata. Renzi non può contemporaneamente riformare e pareggiare il bilancio. Schröder undici anni fa nemmeno…

E’ giunto il momento di abolire questo patto senza sostituirlo. Per la sostenibilità della politica fiscale in un’unione monetaria, non ci sono ricette senza regole. Fino a quando i paesi sono sovrani, l’unione monetaria non ha alcun controllo sui bilanci degli stati membri. Esattamente questo è il motivo per cui le persone come me stanno sempre parlando di un’unione fiscale e obbligazioni in euro (eurobond n.d.t.). Sappiamo che va bene solo così o non va. Lei crede sul serio che possiamo comminare ai francesi una penalità perché il deficit è troppo alto? E i francesi effettivamente pagare la sanzione? E allora?

Così come non si potrà costringere la Germania a spendere più soldi di quanti ce ne vogliono adesso…

Da questa situazione ci sono solo due vie d’uscita. La prima e la cosa migliore sarebbe un riallineamento dell’unione monetaria con sovranità condivisa e politica di bilancio comune. Il secondo sarebbe il ritorno alle valute nazionali o almeno a una piccola zona euro economicamente omogenea. Anche se penso che la seconda via di ritorno sarebbe ancora peggiore dell’ipocrisia delle regole fiscali vigenti.»

A me sembra un editoriale molto equilibrato, salvo miei errori di traduzione… a voi no ?!?!?

capitan_harlok
Scritto il 9 ottobre 2014 at 19:44

reragno@finanzaonline:
aorlansky60,

Condivido tutto quello che hai scritto.
Il mio unico dubbio è se la Fed permetterà mai che si spenga il cerino

Condivido a pieno taroccano dati , effettuano operazioni scellerate di ogni genere e figurati se la FED permettera mai di far spegnere questo cerino a costo DI DOVER RIPETERE UN 11 SETTEMBRE come sonno ben fare del resto se immolati per una giusta causa qualche morto ci puo stare

capitan_harlok
Scritto il 9 ottobre 2014 at 19:52

A DIMENTICAVO ASPETTATEVI IL PANICO E LA PSICOSI CHE STA PER SCOPPIARE E SOLO QUESTIONE DI TEMPO … STA ARRIVANDO L’EBOLA ….. di questo fattore ne riparliamo piu avanti buona serata a tutti voi

dorf001
Scritto il 9 ottobre 2014 at 20:33

madmax,

senti madmax, ma allora non hai capito nulla. primo : gli articoli vanno letti fino in fondo, altrimenti non puoi capire niente. solo dopo, puoi commentare. il discorso è semplicissimo.

gli americani non sono capaci di farsi i cazzi propri. sono loro, solo loro, i pazzi furiosi che voglino la guerra a tutti i costi. lo capisci o no? l’unico sistema che hanno x fare denaro è fare la guerra. cosi’ la loro industria militare può andare alla grande. altrimenti sono fottuti. apsetta che arrivi la verità sul fracking.

la russia cerca in ogni modo di NON fare la guerra. ma sti pazzi yankee li provocano in ogni modo. a forza di stuzzica l’orso russo, dai e dai, quello si incazza, o no?

dimmi madmax : ma perchè sti americani del cazzo non se ne stanno sulla loro isola-continente e ci rimangono? e se ne steesero là e non andassero in giro x il mondo ad imporre le loro porcherie? non hanno nulla di buono da insegnarci, nulla!

ci sono 120 guerre nel mondo. grandi e piccole. embè e te pareva, loro sti esaltati ci sono dentro in tutte e 120. come mai? direbbero qui dalle mie parti.
ma farti un piattino di cazzi tuoi no eh???

ora stanno stuzzicando pure la cina. parlo della bufala che stanno organizzando a hong kong.

“OCCUPY CENTRAL” – UNA PROTESTA SCRITTA A TAVOLINO DA WASHINGTON

DI TONY CARTALUCCI

informationclearinghouse.info

A aprile 2014, il co-organizzatore della Protesta Martin Lee scrisse la sceneggiatura e presentò i personaggi di “Occupy Central” al National Endowment for Democracy del Dipartimento di Stato USA.

Molto probabilemente gli slogan, i leader, e l’agenda del movimento “Occupy Central” sono il vero desiderio dei dimostranti di Hong Kong che vorrebbero “democrazia totale”, “suffragio universale” e “libertà”. Ma la realtà è un’altra cosa.

Ci sono tutte le prove per poter dire che i leader di “Occupy Central” sono stati direttamente appoggiati, finanziati e organizzati dal Dipartimento di Stato Americano, per mezzo del National Endowment for Democracy (NED), e del National Democratic Institute (NDI).

Nonostante l’ammissione che queste prove siano schiaccianti, molti sostenitori di”Occupy Central” insistono ancora nel dire che le proteste sono genuine, spontanee e qualcuno ora propone di dichiarare che l’attuale leadership di “Occupy Central” non rappresenta veramente la gente di Hong Kong.

In effetti anche se la leadership di “Occupy Central” non rappresenta assolutamente la gente di Hong Kong, resta il fatto che questa protesta è stata predisposta almeno dallo scorso mese di aprile 2014, quando Martin Lee e Anson Chan, i co-organizzatori di “Occupy Central” ne parlarono per la prima volta con il NED di Washington DC.

qui l’articolo : http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=14012

e ricordati, hanno ammazzato 100 milioni di pellerossa in 80 anni. bravi eh??

hanno ammzaato in vietnam. hanno ammmazzato in iraq un sacco di gente. hanno ammazato la gente nelle torri gemelle. ricordati che sono 3 i grattacieli caduti. minati da lro stessi. ci sono le prove.

di che cosa vogliamo parlare? questa è gentaglia. altrochè si considerano i poliziotti del mondo. mandati da Dio. sono dei poveri psicopatici da rinchiudere tutti. hanno 120 milioni di prsone super obese. mangiano merda. ci volgiono imporre le loro robacce. vedi ogm.

il loro popolo ha una aspettativa di vita sempre più breve. crepano prima. sono pieni di tumori.

e questo è un popolo da cui prendere esempio?

mario monti si, li prende sempre come modello. e pure il grullo di firenze. insime con il vecchio massone tradiotre del paese, mapolitano. amico del guerafondaio kissinger.

pensa in che mani siamo.

meglio che preghi e tanto.

te salud DORF

kry
Scritto il 9 ottobre 2014 at 20:34

veleno50@finanza:
[email protected],

Sempre negativo con ironia,comunque a onor del vero ci sono al di la dell’Atlantico notizie anche positive che tu fatichi a vedere come tanti altri.ciao

Sembra che Wall Street stia facendo come la colomba bianca …. VOLA , diglielo tu che salirò. Ciao.

kry
Scritto il 9 ottobre 2014 at 21:16

capitan_harlok@finanzaonline:
A DIMENTICAVO ASPETTATEVI IL PANICO E LA PSICOSI CHE STA PER SCOPPIARE E SOLO QUESTIONE DI TEMPO … STA ARRIVANDO L’EBOLA ….. di questo fattore ne riparliamo piu avanti buona serata a tutti voi

MI sa che stavolta c’ INVIDIANO. https://it.finance.yahoo.com/notizie/sanita-italia-terza-al-mondo-per-efficienza-sanitaria-bloomberg-103307239.html

veleno50
Scritto il 9 ottobre 2014 at 22:29

Allarme ebola nelle capitali europee compreso Roma. capitan harlok qualcuno sfrutterà anche questa minaccia per fare quattrini. WALL STREET PERDE IL 2% si comincia.come dice il bravo Enrique Iglesias (BAILAMOS),BYE BYE

veleno50
Scritto il 9 ottobre 2014 at 22:42

Tutti dovrebbero dare una mano compreso chi ha delle responsabilità manageriali,giornalisti,blogger scrivendo anche quello che c’è di positivo e non solo il negativo,smettiamo di fare di noi stessi un racconto profondamente caricaturale tutto incentrato sulle cose negative . M R.

PG
Scritto il 10 ottobre 2014 at 02:06

veleno50@finanza,

Sono a letto con tbt a leggere ma non posso fare a me o di replicare a questo buonismo e positivismo per forza. Ti pare che noi ci divertiamo a fare i catastrofisti quando un governo inventa una tassa sulla casa di magari 15 euro a carico degli inquilini. Ma sei troppo ottuso o pauroso nell’aprire gli occhi e realizzare che siamo pieni di sovrastrutture prima mentali e poi legislative per inventarsi lavori quali il mio che potrebbero essere eliminati in 4 gg con solo un po’ di raziocinio… cosa vuol dire tutto ció? Che siamo arrivati al game over della serie occorre una virata a 180′ per rimettere in piedi la baracca e dare il vero valore alle cose al lavoro e ai valori fondanti? Ció in tutto il mondo con fattispecie diverse ma la virata a 180′ sarà molto dolorosa. Se le trimestrali sono in aumento sono frutto di globalkzzazione e negazione di diritti fondanti e tutto a favore di multinazionali, quelle multinaziknali per il quale il tuo Renzi sta preparando il tappeto rosso. Peccato che paghino molto poco in tasse, quelle stesse tasse che invece in varie forme paghiamo noi asfissiandoci man mano… O sei davvero sprovveduto o vedi una realtà tutta tua …non mi interessa.. in ogni caso ti sarei grato se alla fine dei tuoi scritti evitassi di scrivere bye bye perchè mi suona quasi da presa per il cxxo ok? Bye bye

Ps non rileggo e scritto di getto quindi perdonerete errori e/o omissioni anche di forma

icebergfinanza
Scritto il 10 ottobre 2014 at 06:19

veleno50@finanza,

Lascia perdere PG Veleno è un bravo ragazzo che passa il tempo a fare la morale .

Chi ha responsabilità manageriali…giornalisti e blogger…con tutti quelli che poteva nominare chissà perchè tra i primi blogger-

Sono in tanti quelli che fanno finta di nulla a loro consiglio di prendersi tutto il tempo necessario e se vogliono scoprire un mondo positivo nel quale credere rileggersi centinaio di articoli seguendo questo TAG, che guarda caso è il primo della lista ma mai nessuno legge forse perchè il bene fa più paura del male, andando indietro nel tempo, articoli che pochissimi amavano leggere http://icebergfinanza.finanza.com/tag/0-mondi-alternativi/

Il resto sono chiacchiere da bar di gente di passaggio!

madmax
Scritto il 10 ottobre 2014 at 07:18

@Dorf001
Scusa Dorf, non volevo mancarti di rispetto, il mio post voleva essere ironico, se ti ha ferito me ne dispiace e ti chiedo scusa.
Comunque concordo sul tuo punto, basta guardare la gestione del Medio Oriente. Hanno (abbiamo?) abbattuto Saddam, un dittatore certo ma con un vice cristiano per lasciare posto al fanatismo, le primavere arabe non hanno certo portato diritti alle popolazioni ma tanto caos, vedi Libia, Tunisia ed Egitto. Poi hanno (abbiamo?) armato la rivolta contro Assad, colpevole di essere del Partito Bath (socialista?) guarda caso lo stesso partito di Saddam, e dopo aver dato armi e supprto ai barba con la bandiere nere di Daesh (come li chiamano in medio oriente) ci accorgiamo che sono animali…rewind dell’Afghanistan anni 80′ dove i Talebani erano buoni e andavano armati solo perche’ contro i Russia, ovvero la storia non insegna nulla.
Ma finisco con l’economia, non trovo da nessuna parte che il loro rapporto debito/PIL e’ passato dal 35% del 2000 al 103% di oggi ovvero triplicato, loro che si considerano i detentori della scienza economica, senza pero’ pagare stato sociale, maternita’, pensioni o tanto altro che ci contraddistingue in meglio dal liberismo selvaggio, ma allo stesso tempo rompono le scatole all’ Italia perche’ il nostro debito nello stesso periodo e’ aumentato solo del 22% dal 108% al 132% avendo pagato e sperperato lo sperperabile! Ma andate a quel paese.
Mi dispiace te la sia presa ma la proposta e’ di guardare la realta’ in maniera maggiormente critica!
Saluti

madmax
Scritto il 10 ottobre 2014 at 07:23

icebergfinanza,

Buongiorno Capitano,
Una piccola segnalazione, dovrebbe essere uscito il rapporto, The “Schwarzbuch”, o il libro nero fatto dalla Taxpayers’ Alliance (BdSt), una NGO tedesca che racconta lo sperpero dei soldi pubblici in Germania…si avete capito bene con il debito enorme accumulato dalle municipalizzate locali….ma purtroppo non leggo il tedesco :(

aorlansky60
Scritto il 10 ottobre 2014 at 08:43

@ Madmax & @ Dorf :

in fondo quello che ha scritto Dorf -in merito della politica sommersa internazionale amerikana- non è solo sensato ma anche vero.

Il motivo -e il senso- è noto : i principali produttori ed esportatori di armi a livello mondiale sono (non solo ora ma da tempo) USA e USSR ops pardon, Russia (mannaggia a questa mia dannata nostalgia di ricordare i due blocchi contrapposti quando tutti stavamo molto meglio e più tranquilli) di conseguenza è facile arrivare alla conclusione che :

1) le armi costituiscono per gli USA una fetta cospicua di pil

e

2) le industrie armiere amerikane sono assai potenti nel loro paese, al punto di condizionare la politica stessa (uno dei motivi anzi IL motivo che spinse le lobbies amerikane a togliere di mezzo J.F. Kennedy nel 63 era che costui aveva precedentemente annunciato lo sganciamento dell’esercito americano dal viet-nam da attuare in tempi brevi; il suo successore Lyndon Jhonson annunciò al Congresso e agli americani, 6 mesi dopo il suo insediamento, un deciso potenziamento militare americano in viet-nam : solo un caso?… non direi proprio.)

Perchè non organizzare una bella scaramuccia “Alaska – Kamchatka” come chiede MadMax ???

Ma perchè sono troppo vicine ai confini dei due giganti, diamine.
too dangerous!

I vertici USA questo lo sanno bene; dopo la ribellione verso la corona inglese del 1780 e la loro guerra civile del 1860-65 non hanno più visto sangue direttamente versato sulla propria terra (per caso, per fortuna o per astute mosse da loro attuate, sono sempre riusciti ad intervenire in conflitti al di fuori dei loro confini nazionali, cosa che fa molto meno male sia al morale della loro popolazione sia a tutti i loro beni materiali – gli USA non terminarono la II guerra mondiale rasi al suolo o quasi come Giappone Germania Italia ma anche Francia e Inghilterra che dovettero subire il costo del conflitto direttamente sul proprio territorio, l’UK per le bombe della Lutfwaffe e la Francia direttamente a contatto terrestre; senza considerare tutto l’est europeo teatro di battaglia tra nazi e rossi)

È altrettanto noto che tutti i conflitti “minori” spuntati a spot dopo la fine della II world war -gli ultimi 70anni di storia mondiale- in ogni angolo recondito del globo, videro e vedono la presenza -oscura e celata- degli USA, nella versione ufficiale “per fare da pacieri e protettori della pace”, ma in versione ufficiosa e assai più sinistra “per cercare di destabilizzare per loro fini precisi”. La democrazia ha un costo, e purtroppo si paga anche così. Poi la magiorparte dei suoi sudditi -noi occidentali, europei e nordamericani- alla sera va a letto beato e tranquillo.

C’est la vie. Anzi no, è il mondo che funziona così.

kry
Scritto il 10 ottobre 2014 at 09:47

aorlansky60,

” Perchè non organizzare una bella scaramuccia “Alaska – Kamchatka” come chiede MadMax ??? ” Bhe a RISIKO lo si fa spesso e ironia dell’ironia l’alaska apparteneva alla russia. Meglio che se la ricompri.

silvio66
Scritto il 10 ottobre 2014 at 16:44

Personalmente, i primi strappi di volatilità partiti Giovedì scorso sono stati sufficienti per farmi uscire. Ho delle responsabilità. Eravamo già al terzo assalto ai massimi con gli zero virgola da tutto Settembre senza riuscirci. Il primo uno e mezzo della settimana scorsa ha dato l’avvio. Vendere ai massimi è sempre una buona idea cari marinai.

stanziale
Scritto il 10 ottobre 2014 at 19:44

fabio.quarchioni@finanza,

Quindi tu sai abbastanza bene il tedesco? ci possiamo contare, ogni tanto? Per l’appunto c’era madmax con un articolo, qui sopra….

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