STIGLITZ: L’EUROPA HA FATTO UN ERRORE E QUESTO ERRORE E’ L’EURO!

Scritto il alle 07:13 da icebergfinanza

 

Chiedo scusa se magari inconsapevolmente abbatto un’altro eroe dell’immaginazione popolare, si il premio Nobel Stiglitz che ieri ha parlato alla Camera in una lectio magistralis dal titolo  La crisi dell’euro: cause e rimedi ma non è possibile dire tutto e il contrario di tutto.

Uno non può dire che l’Europa ha fatto un errore e questo errore si chiama euro e dopo continuare a dire che non si può tornare indietro è un atteggiamento criminale, perchè andare avanti non è possibile con la Germania, è chiaro o lo devo tradurre.

Serve un massacro sociale prima di comprendere che la Germania sta giocando sporco sino in fondo e che dopo aver costretto la Grecia a comprare i suoi inutili sottomarini e carri armati sta continuando a proliferare

Germany exports massive amounts of arms, hypocrisy

Chi è nel mondo il n ° 3 come esportatore d’armi, dopo gli Stati Uniti e la Russia? Sorpresa. E’ la Germania, un paese vincolato per legge a fornire armi solo agli alleati o a nazioni neutrali come la Svizzera o la Svezia. Dove è finito il divieto di fornire armi alle zone in conflitto?

Eppure in qualche modo, Israele e Arabia Saudita, entrambi residenti nella polveriera del mondo, sono tra i migliori clienti della Germania. Così sono Algeria, Qatar e Emirati Arabi Uniti.

Tornando a noi… Il premier Matteo Renzi “sta facendo nel complesso le cose giuste ma le sue mani sono legate” ha detto Stiglitz.

Per poi sentire dire…

Roma, 23 set. (Adnkronos) – Agire sulla leva della domanda per riavviare l’occupazione. Il premio Nobel 2001 per l’economia Joseph Stiglitz conferma che continuare a insistere sui meccanismi della flessibilità e sulla deregolamentazione del mercato del lavoro (come si sta facendo nei Paesi dell’Eurozona) non genera nuovi posti di lavoro. “Si è parlato tanto delle riforme strutturali dei Paesi Ue. Ma non tutti i cambiamenti -ha affermato Stiglitz nelle lectio magistralis che ha tenuto nel pomeriggio all’Auletta dei gruppi Parlamentari della Camera- sono corretti, alcuni non lo sono. La gente quando vede l’etichetta ‘riforma’ pensa che sia automaticamente una cosa positiva, in realtà, questa etichetta può nascondere cose negative”. “Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico. Ci sono momenti in cui le riforme indeboliscono ancora di più l’economia. I Paesi che hanno mercati del lavoro molto flessibili non hanno evitato la crisi”.

Quindi quello che sta facendo Renzi nel complesso è giusto, vero!

“Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico

“Attualmente -ha aggiunto- le riforme strutturali sono quasi tutte viste dal lato dell’offerta ma non è questo il problema. Il problema è la domanda. Se si abbassano retribuzioni, stipendi e pensioni, se si indeboliscono gli ammortizzatori sociali, scenderà la domanda aggregata e si inaspriranno i problemi dell’occupazione e il quadro macroeconomico.

Più grande di cosi non riesco a scriverlo, sono cose che scrivo da mesi e mesi, ma forse se le dice un premio Nobel, qualcuno lo ascolta.

No illusioni, questi ascoltano solo il proprio EGO o le lettere della BCE o della Troika!

Se sabato 11 ottobre non riempiamo il teatro dell’Arca a Milano per discutere insieme sul più grande successo dell’euro è giunto il momento di ritirarsi e occuparsi esclusivamente di economia e finanza, tralasciando la crisi antropologica e i suoi risvolti sociali.

Vi aspettiamo tutti non mancate, ingresso libero!

L’accordo di libero scambio tra Ue e Stati uniti è iniquo. L’Europa non dovrebbe firmarlo”. Lo sostiene Joseph Stiglitz, premio Nobel per l’economia, cha ha parlato del l Ttip nel corso di una lectio magistralis nella nuova aula dei gruppi parlamentari della Camera. Alla domanda di eunews sui motivi per i quali l’accordo non dovrebbe essere sottoscritto, il professore spiega che “si tratta di un accordo la cui intenzione sarebbe di eliminare gli ostacoli al libero commercio. Tuttavia – aggiunge – gli ostacoli al libero scambio sono le regole per la tutela dell’ambiente, della salute, dei consumatori, dei lavoratori”.

Ve lo dice il premio Nobel e non un blogger qualunque che ve lo sta sussurrando da anni e mesi, forse a lui credete, vi supplico cercate di comprendere quello che in realtà sta accadendo in tutto il mondo, nessun complotto, è solo …

SHOCK ECONOMY

“La prima priorità per l’Europa è cambiare il proprio insieme di regole e persuadere la Germania che sta distruggendo l’Europa”. ha concluso Stiglitz.

Si hanno cercato di dissuadere anche zio Adoflo prima di invadere la Polonia e non ci sono riusciti e tutti sappiamo come è andata a finire. Provate a dissuadere nonna Merkel dall’invadere con l’ideologia fallita dell’austerità mezza Europa periferica e vedrete cosa vi risponderà!

Appuntamento a Milano 11 ottobre ore 16 presso il Cine Teatro L’Arca per “Il più grande successo dell’Euro” insieme ad Icebergfinanza e tanti altri amici! Non Mancate!

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.5/10 (29 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +20 (from 22 votes)
STIGLITZ: L'EUROPA HA FATTO UN ERRORE E QUESTO ERRORE E' L'EURO!, 9.5 out of 10 based on 29 ratings
18 commenti Commenta
madmax
Scritto il 24 settembre 2014 at 08:26

Ahahah….Il Signore in questione ha ovviamente la sua agenda, scommetto che si è dimenticato di ricordare che nel 2000 era pre-Euro il rapporto debito/PIL US era al 35% poi dopo 14 anni nell era Euro il rapporto debito/PIL e’ arrivato al 103% !!! Senza tenere conto che negli US non esiste stato sociale, maternità pagata, sanità e tanti altro, oltre al fatto che negli US lo stato e un bidone vuoto senza asset. Allora caro premio nobel chi ha gestito meglio le finanze dello stato, l’Italia passata nello stesso periodo da un rapporto debito/PIL del 100% al 137% o gli US che lo hanno triplicato con una AAA di Ratzinger praticamente comprata politicamente?

gnutim
Scritto il 24 settembre 2014 at 10:26

no alle 16 nooooooooooo!!!!!!

non ci sonoooooooooo

più tardiiiiiiii

aorlansky60
Scritto il 24 settembre 2014 at 11:07

Intanto occorre fare una dovuta precisazione (questo non per ANDREA) :

“L’EUROPA HA FATTO UN ERRORE E QUESTO ERRORE È L’EURO!” : come affermazione ci può stare.

Che su questo “errore” a pagare le maggiori conseguenze negative siano i paesi dell’area mediterranea e del sud EU in genere è da specificare perchè fin troppo ovvio allo stato dei fatti dopo 12anni di trapp… di moneta unica…
Perchè per i paesi del nord EU ed in particolare per la Germania non si è trattato di un errore ma di un sistema (casuale? forse no… ah ah ah…) brillantemente riuscito per imbrigliare i maggiori concorrenti del continente, a cominciare dall’italia.

reragno
Scritto il 24 settembre 2014 at 13:04

Finalmente Andrea ti potrò vedere personalmente.
Sabato 11 ottobre non mancherò.

Per il resto nulla da eccepire sul tuo articolo. Non pensavo che si potesse commettere con la Germania l’errore per la terza volta in 100 anni. I proverbi purtroppo sono delle perle di saggezza anche questa volta………..

stanziale
Scritto il 24 settembre 2014 at 13:22

Ho ora cliccato icebergfinanza proprio per domandare : ma cosa hanno scritto oggi i media sull’intervento di Stiglitz? A parte il post di andrea, poca roba, credo….
@Aorlaswy. Mi riferisco al tuo intervento di stamani nel penultimo post….mi sa’ che hai avuto una intuizione….siamo autorazzisticamente capaci di fare il default del debito pubblico sulla quota detenuta da italiani, riconoscendo il 100% agli stranieri….eccome se ne siamo capaci….e quasi quasi ci andrebbe ancora bene, sempre meglio che continuare l’euro, e sottoscrivere nuovo debi to pubblico fuori dalla lex monetae…ai posteri (o meglio, a chi dirige da fuori il nostro povero paese colonizzato), l’ardua sentenza…

stanziale
Scritto il 24 settembre 2014 at 13:33

gnutim@finanza,

Eh, anch’io, e’ tanto che mi riprometto di andare a stringergli la mano, ma Mi lano e’ troppo lontana, un glie la fo’, almeno in questo momento, per i troppi impegni…spero che prima o poi io possa, o lui si avvicini alla Toscana…del resto non per caso il mio nick e’ stanziale, mica viaggiatore….

aorlansky60
Scritto il 24 settembre 2014 at 14:58

stanziale@finanza: @Aorlaswy. Mi riferisco al tuo intervento di stamani nel penultimo post….mi sa’ che hai avuto una intuizione….

…speriamo che a leggere dalle ns parti, qui in questo spazio, non passino esponenti del Ministero dell’Economia…
non era certo mia intenzione fornirgli l’idea… pur considerando che hanno il cervello così piccolo che qualche saggio consiglio gli servirebbe, magari da qualcuno che scrive in questo blog… magari dallo stesso Andrea MAZZALAI, ma lui non andrebbe bene perchè eccessivamente sincero e veritiero, troppo lontano dalle menzogne e inconcigliabile con le balle sparate da Bruxelles e da Berlino…

…un idea che peraltro se messa in atto salverebbe i rapporti con l’estero ma getterebbe il pretesto per una sorta di guerra civile interna ai ns confini… sai quanta gente -dalla vedova di Vigevano fino ai grandi investitori istituzionali- ha attualmente impegnato parte delle proprie sostanze in “bot” e affini… anche a tutti costoro verrebbe un gran mal di pancia (senza parlare dell’immediata ink.ra successiva) al solo sentire la proposta…

A parte questo, una delle poche cose per me chiare in questo tremendo caos che stiamo vivendo è che avanti così non si va ancora per molto; la Germania stà tirando eccessivamente la corda, la maggiorparte degli Stati suoi partners in questa gigantesca buffonata della divisa unica stanno soffrendo troppo, e si tratta di economie non di poco conto (Francia Italia e Spagna per prime).

reragno
Scritto il 24 settembre 2014 at 15:00

gnutim@finanza,

Avrei veramente piacere di conoscere tutte le persone con le quali ho interloquito in questi anni e che stimo tantissimo.

Facciamo uno sforzo e vediamoci. Gradierei conoscervi personalmente e se possibile approfondire con voi i temi di questo viaggio che da tanti anni condividiamo con il CAPITANO sul suo veliero.

stanziale
Scritto il 24 settembre 2014 at 16:06

aorlansky60,

Sempre si spera in bene…. ma oggi ho visto da qualche parte la foto dell’incontro tra il nostro Renzi(Italia) ed i Clinton(n.w.o.), con i 2 coniugi che sembravano due grossi gatti alla vista di un bel topo….

aorlansky60
Scritto il 24 settembre 2014 at 16:32

quell’incontro tra il topolino e i due gattoni è avvenuto l’altro ieri -presumo- prima della delibera odierna della Camera a rivedere i costi del progetto “F35” per il ns paese… sai che mal di pancia è appena venuto agli americani della Lockheed (e non solo) alla notizia!… se lo sarebbero divorato vivo, il buon Matteo, se solo fosse ancora presente sul suolo americano…

dfumagalli
Scritto il 24 settembre 2014 at 16:49

Io e molti miei amici e conoscenti la crisi antropologica la abbiamo risolta andandocene via.

L’Italia è simboleggiata dall’opera magna di Fruttero e Lucentini: “La prevalenza del cretino”.

Non capiscono nemmeno d’essere cretini, credono d’agire “giustamente” (= per i loro interessi) e se gli fai osservazioni ti fanno fuori. Con le buone o con le cattive.
Tutto tempo sprecato.

Aspetta che i loro cadaveri passino sul fiume – dice il saggio cinese.

laforzamotrice
Scritto il 24 settembre 2014 at 19:01

Certo che è avvilente pensare che “non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, la colpa è dell’euro, certo come no, lo dice un Nobel, che cambiano idea un giorno si e un giorno no, ma si sa, sono Nobel. Il fatto che il mercato si sia aperto, che sia arrivata la concorrenza dei cinesi, dei coreani, dei vietnamiti, indiani, ecc.ecc. non c’entra nulla, che NOI occidentali abbiamo portato la tecnologie e know-how cosi da poterli sfruttare pensando che loro fossero scemi, la stupida arroganza razziale dei bianchi, che si limitassero a rimanere braccia senza cervello. Non c’è niente di peggio dei cretini, perchè non rendendosi conto di esserlo, si comportano come se non lo fossero. Ma non dimentichiamo il “recinto dei buoi” altri milioni di coglioni che vogliono vivere di rendita, e che al posto di lavorare si danno alla finanza, che altro non è che un’enorme bisca controllata da tenutari mafiosi e imbroglioni, ma che promettono facili guadagni, se poi qualcuno fa notare che non ha senso che esista un casinò in perdita, (l’unica eccezzione è Venezia, che guarda il caso è statale) viene deriso e indicato come senza palle. Poi, quando tutti questi geni della finanza affogano nella merda, Cirio, Parmalat, bond argentini, ecc. eccoli piagnucolare in tv chiedendo aiuto allo stato, il quale al posto di mandarli affanc… gli sta anche ad ascoltare anziche fargli fare la figura di cretini che meritano. Sono milioni le persone che vivono sui cretini, solo che se è un Rom o uno Scugnizzo che ti frega 200 euro , si chiede la pena di morte, se invece è un bastardo in giacca, cravatta e rolex, con un sacco di misteriosi titoli, rigorosamente in inglese, che ti fa perdere anni di risparmi, allora pazienza, cose che accadono a “noi investitori”. Si vede che per i cretini è preferibile essere derubati di tanto da qualcuno che gli sembra meglio di loro, che poco da “esseri inferiori”.
Ma la colpa è dell’euro, non della concorrenza sleale di paesi con condizioni fiscali e regolamentari completamente diverse dalle nostre, specie di paesi dai quali siamo stati raggiunti come sviluppo tecnologico sia perchè sono stati bravi loro, sia perchè ci siamo seduti noi, tutti presi a guardarci allo specchio pavoneggiandoci perchè vendavamo mutande leopardate per vecchie zoccole. Facevamo alcune tra le auto migliori del mondo, e adesso ditemi quale auto italiana è anche solo lontanamente in grado di sfidare i tedeschi nelle auto di classe medio alta, quelle ad più alto valore residuo. La bravo? L’erede della thema? O della 166? Ops, non ci sono. Un’industria automobilistica che non ha un SUV dopo che da 20 anni è una nicchia di riferimento? Ma no, la colpa è dell’euro, perchè immagino che la bravo costasse un 5% in meno farebbe macelli. Vi vedo tutti in coda per acquistare quella boiata italoamericana della Lancia Thema 2013. Ma la colpa è dell’euro. Chissà perchè dove abbiamo continuato a investire e modernizzare, metalmeccanica, macchine trasfert, Ferrari, Maserati, Ferrero, tessuti d’alta qualità ecc.ecc. (non solo moda, ma tecnologia) nonostante il “terribile euro” non solo si esporta, ma anche a prezzi assai renumerativi. Ma si, dai diamo la colpa all’euro, alla germania, ai cinesi, in fondo, se non possiamo più dare la colpa al Diavolo come ai bei tempi, (allora era tutto più facile si moriva di fame, ma non ti veniva il mal di testa per il pensare) qualcosa occorre trovare.

dorf001
Scritto il 24 settembre 2014 at 19:39

avrei delle cosucce da dire all’americano Stiglitz. lui fa tanto il furbetto e dà lezioni. ora. prima dov’era? anni fa? vorrei parlargli della sua america, di quello che combina e di quello che ha fatto anni fa. dimmmi caro, mi vuoi parlare pure di ARSENALE DELLA DEMOCRAZIA E FABBRICA DELLE GUERRE?

qui cari marinai sta la faccenda. leggere sotto.

DI MARCO DELLA LUNA

marcodellaluna.info

Ormai comunemente si osserva che l’arsenale della democrazia continua a intervenire con le sue guerre, coinvolgendo i suoi alleati subalterni, per buttare giù soggetti politici che esso stesso aveva messo su, armandoli e finanziandoli. Pensiamo ai talebani, a Saddam Hussein, a Osama Bin Laden, ai miliziani dell’Isis.

Queste odierne operazioni in due fasi, costruzione e demolizione, sono la continuazione di ciò che l’arsenale della democrazia aveva fatto col nazismo, sostenendolo finanziariamente persino in tempo di guerra attraverso partecipazioni societarie, e combattendolo nella seconda fase con grande dispendio di mezzi, in larga parte addebitati agli alleati.

È stato infatti grazie all’indebitamento abissale degli alleati e poi delle potenze sconfitte nella seconda guerra mondiale, che l’arsenale della democrazia ha assunto l’egemonia di gran parte del pianeta, facendosi suo fornitore di credito e, con Bretton Woods, di moneta di riserva.

In Ukraina avviene oggi qualcosa di simile: l’arsenale della democrazia dapprima sostiene una sorta di colpo di stato contro un regime eletto, poi incoraggia una deriva anti-russi a Kiev, usa ogni mezzo per fare della Russia un nemico e una minaccia militari per l’Europa occidentale, imponendoci di adottare contro Mosca sanzioni autolesionistiche per noi, che però ci rendono più dipendenti dall’arsenale della democrazia per le forniture energetiche, quindi arricchiscono l’arsenale della democrazia in termini di profitti ed egemonia; al contempo, annuncia che potrà in futuro contribuire alle spese della Nato in misura ridotta, quindi gli alleati europei dovranno metterci più soldi, ossia dovranno comprare più armamenti dall’arsenale della democrazia, il quale è di gran lunga il principale produttore di armamenti, con una larga quota del pil e dell’occupazione dipendente dalla produzione e… dal consumo di questi articoli; così contribuiranno alla prosperità della sua industria bellica a spese dei propri cittadini contribuenti.

L’arsenale della democrazia ha una necessità oggettiva e strutturale di agire così per rimanere egemone e per assicurare grandi profitti al suo complesso finanziario e industriale militare e salario ai suoi addetti. E per continuare a imporre la sua ultra- inflazionata valuta come valuta internazionale di riserva e pagamenti soprattutto delle materie prime, con cui comperare tutto nel mondo, continuando a stampare carta. Ha necessità di essere fabbrica di guerre, tiranni e terrori. La sua fisiologia richiede una continua domanda di armamenti, quindi continue guerre, tensioni, conflitti nel mondo. I suoi governi assicurano e producono queste condizioni. Nel corso della sua storia, l’arsenale della democrazia è quasi sempre stato impegnato in qualche guerra. Il papa non parla mai di questa causa di guerre e violenza. È una necessità oggettiva, che non ha implicazioni morali. Nessuno va condannato.

Finché resterà l’arsenale della democrazia, avremo guerre senza fine. Dopo, chissà.

Marco Della Luna

Fonte: ttp://marcodellaluna.info

bello eh? questa è l’america. cacca pura e noi tanto contenti che la mangiamo. vero renzi?

stanziale
Scritto il 24 settembre 2014 at 19:57

La forza motrice, a difendere l’euro sei rimasto tu e sempre meno piddini, che per lo piu’ gia’ si preparano al salto della quaglia…e’ ovvio che non e’ solo colpa dell’euro (che ha creato le note asimmetrie non risolvibili e favorito la germania) ma e’ tutto il processo della globalizzazione, dei trattati e delle iniziative prese negli ultimi 35 anni, dell’aggressione della finanza all’economia reale di cui l’euro e’ , pero’, PARTE INTEGRANTE.

aglio
Scritto il 24 settembre 2014 at 22:09

laforzamotrice@finanza,

Giornata pesante, eh?
Comunque non hai tutti i torti. Peccato solo che chi avrebbe potuto/dovuto opporre resistenza a questo stato di cose sono i ns. cari politici, che invece hanno barattato (e continuano a farlo) l’interesse del Paese x un piatto di lenticchie. E su questo sito Andrea più volte ci ha ricordato come sia merce rara la lungimiranza e come si preferisca l’inazione nell’immediato….
Sono stati i sindacati e sono stati i media, troppo presi a mangiare dalle comode greppie del potere, per curarsi dei comuni mortali.
La cui risposta – in mancanza di qualcuno che realmente li rappresentasse – e’ stata quella di reagire nel modo più diretto, benché meno efficace che avessero: smettendo di votare. (Da quanti anni il primo “partito” e’ l’astensione!)
Del resto “l’uomo della strada” o se preferisci “la casalinga di Voghera”, come può sperare di farcela da solo a cambiare qualcosa?

Per questo a Persone come Andrea, e le altre preziose “voci nel deserto”, questo,paese deve tantissimo. Sarà grazie al loro incessante lavoro di informazione e diffusione di consapevolezza se finalmente un giorno avverrà il cambiamento. Ma fino ad allora siamo in guerra e non si combatte ad armi pari.
Tuttavia non dispero. Anche Davide contro Golia non era favorito…

aglio
Scritto il 24 settembre 2014 at 22:19

Pensando all’autolesionismo dei governanti italici, spagnoli,portoghesi, greci, ecc., così sfacciatamente succubi dell’egemonia krukka, mi chiedo come sia possibile un tale livello di ottusità.

E mi viene da pensare con orrore che non sia invece il solo modo che hanno per continuare a nascondere negli armadi segreti inimmaginabili, che avrebbero conseguenze ancor più gravi di quanto già non sia la situazione attuale.
Una sorta di “male minore” rispetto a una minaccia apocalittica.
(Ma forse lavoro troppo di fantasia, o sono un po’ scoppiato…)

aorlansky60
Scritto il 25 settembre 2014 at 08:46

@ Stanziale : “e’ ovvio che non e’ solo colpa dell’euro (che ha creato le note asimmetrie non risolvibili e favorito la germania) ma e’ tutto il processo della globalizzazione, dei trattati e delle iniziative prese negli ultimi 35 anni, dell’aggressione della finanza all’economia reale di cui l’euro e’ , pero’, PARTE INTEGRANTE.”

sintesi perfetta; da parte mia correggerei solo “gli ultimi 35 anni” con “gli ultimi 25 anni” ma la sostanza è quella e sono d’accordissimo : il crollo del muro di Berlino nel 1989 si è rivelato devastante -ce ne saremmo accorti non prima di 15anni dopo almeno- nel mutare gli equilibri internazionali; io insisto nel dire che l’entrata in scena sui mercati di libero scambio di Russia e Cina addormentate da 70anni di comunismo e di chiusura verso l’occidente è stato il vero e proprio “turning point” storico, la vera chiave di lettura per capire cosa stiamo subendo noi europei in questo momento.

Però anche noi europei ci abbiamo messo del nostro : come è possibile pensare di realizzare un unione basata solo sulla condivisione della moneta, quando ogni stato membro della zona euro possiede un proprio governo in grado di legiferare autonomamente ??? Un ambiguità enorme. Ed infatti, i risultati e le conseguenze si vedono in tutta la loro evidenza.

…… …….. ……. ……..

@ Aglio : “Peccato solo che chi avrebbe potuto/dovuto opporre resistenza a questo stato di cose sono i ns. cari politici, che invece hanno barattato (e continuano a farlo) l’interesse del Paese x un piatto di lenticchie. E su questo sito Andrea più volte ci ha ricordato come sia merce rara la lungimiranza e come si preferisca l’inazione nell’immediato….”

La lungimiranza è una merce preziosa, virtù dei saggi… e per come si è svolta la storia in Italia negli ultimi 40anni, da parte mia posso concludere che di saggi nel ns paese se ne sono visti pochi.

Uno statista lungimirante cerca di attuare delle riforme nel caso siano necessarie (quelle riforme che gli altri paesi europei consigliano di attuare all’italia da almeno 30anni…) in tempi che lo consentono, quelli floridi per l’economia e la società come per esempio negli anni 80, quando si ha tutto il tempo per riuscire a prendere decisioni anche impopolari, anzichè barattare voti elettorali consentendo al pubblico impiego di ritirarsi in pensione dopo 20 anni di contributi (e consentire a tutta questa gente un secondo lavoro in nero…) ma questo è solo un esempio della disattenzione cronica della ns classe politica di allora, perchè ad appronfondire si potrebbe scrivere un trattato.

Quando invece tutti quelli che potrebbero decidere in tal senso si beano “troppo presi a mangiare dalle comode greppie del potere” come dici, accade che improvvisamente dopo tempi floridi arrivano tempi oscuri -come la storia insegna- e tutto crolla, tutto diventa più difficile da realizzare, anche quelle riforme che diventano, guarda caso, improvvisamente improcrastinabili… e quando dall’alto si devono prendere decisioni affrettate, è assai facile commettere errori che poi si rivelano sfraceli a cascata verso il mondo reale.

qzu
Scritto il 25 settembre 2014 at 09:10

Scandaloso (ma ovvio) silenzio delle maggiori testate italiane!
Cercando su Google News “Stiglitz”
E’ presente solo RaiNews (NEONATO portale Rai)
C’è il Manifesto
Eunews (?)
Fanpage (?)
Il Messaggero
Il Foglio (abbonamento) (?)
Sassari Notizie (?)

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Mercati nuovamente in affanno complice l’escalation delle tensioni commerciali tra gli Stati Uniti
Analisi Tecnica Ancora un nulla di fatto con il mercato che si tiene nel trading range [21105 –
Stoxx Giornaliero Buonasera a tutti, due settimane fa scrivevo: - sembra che i ragazzi
DJI Giornaliero Buona domenica a tutti e ben ritrovati per l’appuntamento mensile che rigua
L'Unione Europea è un'entità molto complessa,  non è eslusivamente la moneta unica oppure la que
T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 Inverso [3-5 Giorni] (h. yy)[Base
T-1 [3-5 Giorni] (h. xx)[Base Dati: 15 minuti] T-1 [3-5 Giorni] (h. yy)[Base Dati: 15 minuti]
Velocità T-2 / T-1 / T / T+1 [Base Dati: 15 minuti] Velocità T-2 / T-1 / T / T+1[Base Dati:
Anche per il sottoscritto arriva il momento di una pausa. E' stato un periodo molto complesso
Dopo la "sbornia" della settimana scorsa, sul mercato sembra esserci una calma apparente, malgrado