LA MOODY’S DEL GUFO!

Scritto il alle 11:00 da icebergfinanza

 

 

 

 

 

 

 

Giusto per mettere le cose nella prospettiva migliore è fondamentale ricordare al lettore e soprattutto a coloro che sono saliti a bordo negli ultimi anni che Icebergfinanza è stato uno dei pochi che in piena tempesta perfetta ha cercato di spiegare in maniera razionale e pragmatica la sostenibilità del nostro debito pubblico e per quale motivo non c’era alcuna ragione di liberarsi dei nostri titoli di Stato anzi tutto il contrario.

Come ho sottolineato ultimamente nulla è per sempre, soprattutto ora che l’Italia e l’Europa dovranno fare i conti con il fantasma della deflazione e una crescita anemica o una continua e persistente recessione.

Abbiamo più volte detto che solo una crescita nominale ben oltre il 3,5 % avrebbe evitato gli effetti nefasti del famigerato fiscal compact ma oggi le prospettive sono che per fine anno la crescita nominale sia vicina a ZERO!

Mentre qualcuno suggeriva riprese mirabolanti e crescite nominali fantasiose ( Crisi: Padoan, crescita nominale prezzi facilita abbattimento del debito ) la verità figlia del tempo si è manifestata.

La moda del gufo, la Moody’s del gufo!

Ieri è stato affascinante leggere le principali prime pagine dei giornali online italiani strillare le analisi del fuoriclasse del senno di poi, si le agenzie di rating, poliziotti che arrivano sempre sulla scena del delitto quando il cadavere è stato portato già via e sepolto.

Prima di proseguire è bene ricordare a chi IGNORA che non più tardi di qualche mese fa la stessa Moody’s…

Moody’s: l’Italia migliora. L’outlook passa da negativo a stabile

Ieri invece in una sintesi…

Padroni in casa nostra. Matteo Renzi un’espressione così all’Umberto Bossi non la usa letteralmente ma è proprio questo il senso della reazione che il premier sta avendo dopo le continue critiche internazionali alla politica del nuovo governo italiano. Ci mancava soltanto Moody’s ed eccola qua, avrebbe esclamato Renzi tra sarcasmo e preoccupazione, dopo aver letto i dati negativi dell’agenzia di rating sul nostro paese.

Di fronte allo stillicidio quotidiano di rilievi e appunti sulla situazione italiana il premier non grida al complotto – questo è lo stile di altri – e neppure indulge nel vittimismo. Il segretario del Pd punta invece alle rassicurazioni: “Noi siamo credibili e lo dimostreremo sempre di più. Il nostro obiettivo è portare l’Italia fuori dalla crisi e la ricetta per farlo noi ce l’abbiamo”. Ma lo stesso Renzi vede che c’è bisogno di dare un nuovo appeal all’Italia agli occhi dei partner internazionali e infatti in queste ore non fa che stare al telefono con i leader dell’Europa e del mondo. Primo colloquio, fra tutti, è quello con il presidente americano, Barack Obama. Matteo Renzi insofferente dopo i dati negativi di Moody’s.

Benedetto ragazzo invece di vedere mostri e gufi ovunque, facendo finta di dimenticare che invece nella finanza i complotti sono all’ordine del giorno, come le manipolazioni e le truffe e soprattutto come suggerisce la storia delle agenzie di rating e non i professori e commentatori ignoranti e infarciti di conflitti di interesse, rispondere adeguatamente sulla base di dinamiche oggettive aiuterebbe a smontare l’importanza di analisi che lasciano il tempo che trovano.

Vi ricorda nulla questo…

ITALIA … MOODY’S: LA FRODE DEL RATING …

Detto questo ricordatevi che anche se non è oro tutto quel che lucica per il nostro Paese, non significa che non rivedremo tempi decisamente migliori, anche se per qualche mese è meglio stare sulla riva del fiume, come suggeriamo da tempo.

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

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8 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 12 agosto 2014 at 12:35

renzi è il più grande comunicatore degli ultimi 30 anni in Italia, meglio anche del berlusca.

Ovviamente di politica e economia non capisce nulla, ma il pd è riuscito a capire che dopo anni e anni di stupidità pura, che le elezioni non si vincono con i programmi (finti) o le ideologie, ma con un leader comunicatore, guardabile in tv.

E dettò ciò dovremmo farci delle domande se il popolo italiano (e non solo) decide in piena libertà o se è leggermente traviato dai media……..

reragno
Scritto il 12 agosto 2014 at 12:48

gnutim@finanza,

Come non mi ha mai incantato il nano, tanto non mi incanta questo che è un trasformista ed un equilibrista da circo Togni.

Il vero problema in Italia come altrove è la mancanza di leader politici carismatici di alta statura morale. Invece i ciarlatani la fanno da padrone. Un grande show in cui si consuma il dramma dell’essere uomo.

dante5
Scritto il 12 agosto 2014 at 16:12

reragno@finanzaonline,

Perfettamente d’accordo: in Italia come altrove. Invece gli Italiani di solito si esaltano con l’autorazzismo: itaglianuzzi…pfui! Invece se avessimo la Merkel, Obama, Putin, Abe, Hollande, Cameron, Fidel Castro, e via di questo passo…Come far capire loro che è il sistema che è marcio in tutto il mondo e le sedicenti democrazie pullulano di servi dei poteri forti e gli elettori votano per gente che alla fine prende ordini inconfessabili? Io ci ho rinunciato.

yabadaba
Scritto il 12 agosto 2014 at 16:24

Morgan Stanley e Deutsche Bank, le due banche più esposte in derivati al mondo.

Morgan Stanley quota oggi 32$, +220% rispetto ai minimi della crisi (10$ nel novembre 2008), -3% rispetto al massimo post crisi (33$ nel gennaio 2014), +4% rispetto a inizio anno (31$).

DB quota 25€, +45% rispetto ai minimi della crisi (17€ nel gennaio 2009), -57% rispetto al massimo post crisi (58€ nel marzo 2010), -30% rispetto a inizio anno (35€)?

Che segno ci sarà giovedì davanti al Pil tedesco del 2° trimestre? Fosse per caso un segno meno, quanto saranno contenti i dirigenti di DB?

glare
Scritto il 12 agosto 2014 at 19:00

yabadaba@finanza,

Pil Tedesco
+0,6 vediamo di quanto mi sbaglio…

icebergfinanza
Scritto il 12 agosto 2014 at 19:37

yabadaba@finanza,

glare@finanza,

Molto probabilmente sarà negativo!

glare
Scritto il 12 agosto 2014 at 20:31

icebergfinanza,

Probabilmente hai ragione tu..guardando lo ZEW , ma le “risorse” dei crucchi di Germania sono infinite..

Se Dio vorrà, Giovedi sarà un Giorno Storico..e da noi lungamente atteso. :D

kry
Scritto il 12 agosto 2014 at 23:47

Con il pil negativo ci sarà ancora chi compra bund all’ 1,10%?

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
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