RECESSIONE…TECNICA!

Scritto il alle 11:31 da icebergfinanza
Un topolino tra le grinfie del gufo.

Dopo che la montagna ha partorito il topolino spazzato via dai saggi gufi, ovvero da parte di coloro che in questi mesi si sono occupati della REALTA’, è il caso di ignorare l’ironia e provare a fare un ragionamento serio su quanto è accaduto ieri a proposito del ritorno in Italia della RECESSIONE TECNICA, perchè in depressione ci siamo da sempre con crescita anemica e alto debito…

 

Visto in questa maniera non è un bel vedere…

Italy GDP Growth Rate

Source:TRADINGECONOMICS.COM

Ma nella sostanza non cambia nulla non si cresce da sempre e L’EURO NON HA PORTATO ALCUN BENEFICIO ALLA CRESCITA! Historical Data Chart

Quindi il problema è strutturale, ma ora non è il momento di dare la precedenza alle riforme, ora è il momento di cercare con tutti i mezzi di creare lavoro e chiedersi se a QUESTE CONDIZIONI la nostra permanenza nell’euro non sia un SUICIDIO economico!

L’Italia torna in recessione: Pil -0,2%

<br /><br /><br /><br />

“Doccia fredda sulla ripresa, perché l’Italia torna in recessione dopo aver fatto segnare un secondo trimestre consecutivo in flessione. Il Pil risulta ancora negativo scendendo dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti, quando aveva segnato un calo dello 0,1%. Su base annua, invece, scende dello 0,3%. Il calo congiunturale, sottolinea l’Istat, è la sintesi di una diminuzione del valore aggiunto in tutti e tre i grandi comparti di attività economica: agricoltura, industria e servizi…”

Puntuali come sempre arrivano gli avvoltoi e gli sciacalli che stanno ammirando un elefante che balla nella cristalleria europea, la Francia e si occupano invece di un topolino, l’Italia… Il Wall Street Journal avverte Renzi: sulle riforme molte parole pochi fatti

Sul lavoro molte parole e pochi fatti, sulla questione economica!

“La recessione infinita dell’Italia – secondo il quotidiano – mette alla prova le sue promesse”. I risultati negativi di Roma sono un pericolo per l’intera eurozona. “Senza fatti concreti, ci sarà poco da essere ottimisti”

il Wall Street Journal ha sottolineato che “la verità è che l’Italia non è mai uscita dalla recessione”, visto che “negli ultimi 12 trimestri, ha avuto un trimestre di crescita”. L’economia italiana, ora, “è più del 9% sotto i livelli precedenti alla crisi e in termini reali è allo stesso livello del 2000. Quasi l’intero periodo trascorso nell’euro è stato un insuccesso economico per l’Italia”. 

Immagino che sia colpa SOLO della corruzzzzione, della mancanza di riforme, flessibilità, produttività, spesa pubblica brutta e cattiva, troppi dipendenti pubblici e via dicendo.

Nessuno nega questo, ma chi nega l’effetto nefasto del vincolo esterno è un IPOCRITA!

Ipocrita è anche colui che nega le conseguenze di quello che è accaduto per eliminare un governo non gradito all’opposizione e all’Europa, ipocrita è l’insieme della squadriglia degli alesini volanti, si quelli dell’austerità espansiva somministrata a dosi massicce da Monti & Company che ha dilaniato il Paese, il resto sono chiacchiere da bar!

Monti ha distrutto la domanda interna è chiaro questo o devo ricordarvelo così?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ZAKARIA: You need somebody to buy your products. Are you saying you want Germany to buy things from you?

MONTI: Well, we are gaining a better position in terms of competitiveness because of the  structural reforms. We’re actually destroying domestic demand through fiscal consolidation.

We’re actually destroying domestic demand through fiscal consolidation.We’re actually destroying domestic demand through fiscal consolidation.We’re actually destroying domestic demand through fiscal consolidation.

“Stiamo effettivamente distruggendo la domanda interna attraverso il consolidamento fiscale”.

Loro non hanno tardato a farsi sentire…

«Il Pil italiano peggiore delle attese ritarda di nuovo la ripresa e avrà un impatto negativo sulle finanze, ma è troppo presto per fare valutazioni sul deficit», così il portavoce del commissario Ue all’economia, il finlandese Jyrki Katainen. «Sfortunatamente i dati di oggi indicano che la ripresa in Italia è nuovamente ritardata. I dati danno un Pil 2014 più debole di quanto previsto dalle previsioni economiche della Commissione della scorsa primavera, ma è in linea con previsioni più recenti di altre istituzioni internazionali, come Fmi e Banca d’Italia», ha detto il portavoce di Katainen, Simon O’Connor. «Avrà un impatto negativo sulle finanze pubbliche ma allo stesso tempo gli ultimi dati sul gettito fiscale e sulle spese non ci consentono di vedere un trend chiaro, quindi è troppo presto per aggiornare le stime del deficit 2014».

Guardando al PIL finlandese il signor Jyrki Katainen commenterà alla stessa maniera?

Finland GDP Growth Rate

Vi risparmio i commenti e le dichiarazioni di ieri di Renzi e Padoan e condivido quanto scrive Leonardo Becchetti sul suo blog…

Abbiamo passato gli ultimi mesi ad appassionarci ad un diversivo (la riforma del senato) mentre il tema centrale era come evitare l’iceberg della crisi economica. Come in una gigantesca rimozione le prime pagine dei giornali hanno cercato di appassionarci al duello Renzi-Berlusconi-Grillo sulla riforma del senato trascurando la questione centrale. E’ vero che le procedure contano ma i contenuti sono ancora più importanti. Se arriva un malato grave in ospedale la prima cosa è la somministrazione della cura mentre l’animato dibattito se è il caso di comprare nuove siringhe o cambiare le procedure che regolano la priorità al pronto soccorso per quanto importante viene comunque dopo.
Come è arcinoto il Sud Europa si trova in gravissima difficoltà in un’area euro con misure (politica fiscale, monetaria del cambio) costruite su misura per la Germania. I compiti a casa non bastano assolutamente. Dobbiamo certo migliorare il sistema paese ma è un’illusione pensare di potercela fare solo con questi e di diventare in rapido tempo come i tedeschi. Se Nibali ed un modesto passista decidono di fare un giro insieme in bicicletta l’idea di fare lo Stelvio al passo di Nibali non è l’idea migliore per tenere coeso il gruppo. E se il passista pensa di poter con un po’ di gamba recuperare il gap con Nibali è ancora più grave.
Pensare di fare una manovra di bilancio in pareggio per trovare le risorse per ridurre in modo sostanziale le tasse sulle imprese è pura follia. La Spagna che ha registrato dati migliori nel secondo semestre ha negoziato lo sforamento del rapporto deficit/PIl per lo stesso obiettivo è ora ad un rapporto deficit/PIl del 7%. In queste condizioni dobbiamo innanzitutto liberarci della camicia di forza del pareggio in bilancio che ci siamo autoimposti.”

Ma soprattutto non dimentichiamolo l’euro a queste condizioni è una CAMICIA DI FORZA che ci porterà alla vera pazzia!

Il Tuo sostegno è fondamentale per il nostro lavoro…

Contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …

Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio … cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 9.3/10 (25 votes cast)
VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +12 (from 16 votes)
RECESSIONE...TECNICA!, 9.3 out of 10 based on 25 ratings
28 commenti Commenta
glare
Scritto il 7 agosto 2014 at 12:07

Recessione senza fine purtroppo…Wsi:

<>

Il settore agroalimentare e l’esportazione di prodotti made in Italy verso la Russia sono oltre i 4 Mld di Euro..praticamente un Imu sulla prima Casa.

QUESTA E’ L’EUROPA, QUESTO E’ IL GOVERNO CHE CI RAPPRESENTA.

glare
Scritto il 7 agosto 2014 at 12:09

glare@finanza,

Non so perchè oggi ho problemi non mi ha preso l’url..eccolo qui

http://www.wallstreetitalia.com/article/1720842/putin-vieta-import-alimentare-da-europa-e-usa.aspx

silvio66
Scritto il 7 agosto 2014 at 12:55

Ciao andrea ti scrivo dal cell per dirti che dal pc crome blocca l accesso al sito icebergfinanza.finanza.com in quanto contiene malware.

fabio.quarchioni
Scritto il 7 agosto 2014 at 13:17

silvio66@finanza,

Può essere anche un espediente per spaventare eventuali lettori ed evitare che accedano alla consapevolezza…

unocometanti
Scritto il 7 agosto 2014 at 13:37

Anche su Firefox il sito Finanza.com e icebergfinanza.finanza.com viene bannato come sito malevolo. Mah! sarà che stando un pò fastidio?

icebergfinanza
Scritto il 7 agosto 2014 at 14:00

Ignorate il messaggio di MALWARE e entrate senza problemi in giornata dovrebbe risolversi Ciao Andrea

fortunato64
Scritto il 7 agosto 2014 at 14:15

non so se potrà essere utile , considerando quello che e come ci viene raccontato…..,magari qualcuno di voi avrà già trovato rimedio, metto un link dove si riesce a seguire class cnbc,

http://www.forexstrategico.com/it/class-cnbc-tv-diretta-streaming

fabio.quarchioni
Scritto il 7 agosto 2014 at 14:39

icebergfinanza,

Il problema si è già risolto, almeno con Chrome :-)

gnutim
Scritto il 7 agosto 2014 at 15:13

il problema malware è risolto, Draghi invece ha come al solito non ha risolto nulla e ha discusso del sesso degli angeli:

mercato – 0,30%

gnutim
Scritto il 7 agosto 2014 at 15:18

come già esplicitato uscire dall’euro ora permetterebbe di tolgiere vincoli di bilancio ma NESSUNO NESSUNO NESSUNO accetterebbe più la nostra moneta perchè la banche estere e gli hedged funds farebbero braccietto per farcela pagare cara avendo un sacco di crediti nei confronti dell’Italia.

Prima era per l’uscita ora non saprei, sarei più per la cacciata della germania, mi sembra più sensata e logica.

Finchè non scoppia la Francia non avremo mai la forza di mandare fuori la Germania, forse il paese delle baguette potrebbe diventare il nostro migliore alleato……….. cosa ne dici Andrea???????

aorlansky60
Scritto il 7 agosto 2014 at 16:01

Gnutim scrive : “Prima ero per l’uscita dall’€, ora non saprei…”

Purtroppo finchè un alta percentuale del ns debito è detenuta da investori esteri, temo che l’effetto “ricatto” possa avere un forte peso; oltre questo fattore, il concetto va ulteriormente allargato : l’italia è un paese povero di materie prime; non ne possiede nessuna tra quelle in grado di trainare l’industria, al punto da essere totalmente dipendente dall’estero; per questo è sensato pensare che l’effetto “punitivo” nei ns confronti avrebbe conseguenze ancora più drammatiche – per la serie : ce la farebbero pagare a caro prezzo, una nostra avventata decisione di volere uscire in un momento storico simile.

aorlansky60
Scritto il 7 agosto 2014 at 16:26

Alcuni estratti dal discorso odierno di Draghi :

– “I Paesi che hanno fatto programmi convincenti di riforma strutturale stanno andando meglio, molto meglio di quelli che non lo hanno fatto o lo hanno fatto in maniera insufficiente”

piccola, nemmeno tanto celata tirata d’orecchi all’italia, o per meglio dire deciso jab al mento, dato che l’italia è in ritardo cronico nell’attuare riforme che da decenni le vengono richiesti dall’Europa.

– “Per i Paesi dell’Eurozona è arrivato il momento di “cedere sovranità” all’Europa per quanto riguarda le riforme strutturali.”

questa è molto significativa a mio avviso : in pratica Draghi auspica perdita di potere politico locale -chissà quanto peso ha avuto nel fargli fare questa dichiarazione ciò che accade a livello politico in questi mesi in un paese che conosce fin troppo bene- a vantaggio di un collegio Europeo unitario maggiormente delegato per decidere ed applicare in merito… chissà se a Roma, a tutti quelli “incollati alla poltrona” in questo momento stanno fischiando le orecchie ???…

galactus
Scritto il 7 agosto 2014 at 16:56

L’ho scritto altre volte consapevole che si tratta sempre di affermazioni delicate. Confermo da sempre la totale condivisione dei pensieri di Andrea ma temo che dovremo presto decidere o i nostri inutili politici o noi. E se noi, non credo democraticamente, questi inetti di politici non se ne vanno, ma restano e mangiano alle spalle di tanta povera gente. Come dicono a Napoli, “capisscci amme'”..

dante5
Scritto il 7 agosto 2014 at 17:07

aorlansky60,

Le ho già replicato sull’altro post, vada a leggersi la risposta se può interessarLe.

Comunque Lei ama ripetere luoghi comuni, su questo e su altri blog chi esprime idee simili viene definito “luogocomunista”.

Se Lei ama diffondere il genere di banalità che viene dal mainstream alla lunga questo blog non fa per Lei. Nessuno Le impedisce di scrivere qua, ma troverà molta più comprensione sui blog realmente populisti come il Corriere della Sera e Repubblica.

Anche il blog di Claudio Messora che è il responsabile stampa del Senato dei 5 Stelle diffonde verità diverse dalle Sue, non basta dire “usciamo dall’Euro”, magari con un referendum, i Suoi interventi denotano che Lei è intimamente convinto che i mali dell’Italia dipendano da castacorruzzzionedebitopubblicoevasionefiscale, non vi è un’analisi diversa da quanto i ns. giornalisti più o meno in malafede ripetono quotidianamente da anni.Provi a leggere un po’n di post vecchi e troverà delle verità molto più profonde.

glare
Scritto il 7 agosto 2014 at 18:11

gnutim@finanza,

Oh come hai ragione, ma secondo me oggi è l’ultima possibilità rimastaci..uscire e ripudiare il debito.
Ci rimarrebbero i BRICS oltre ai CIVETS, certo per i primi 5 anni FAME di quella VERA, ma poi si dovrebbe ritornare a rimirare le stelle..per me come direbbe John il sistema internazionale ha raggiunto il massimo dell’entropia e bisogna approfittare di questa escalation perchè potremmo diventare dall’oggi al domani la spina nelfianco dell’Europa e non solo..si lo so, utopia..

Se ci va bene ci faranno rinegoziare una piccola parte di debito..e ci consumeremo come una candela, diventando un paese simile a uno post-comunista del 1992..

E’ chiaro che in Italia chi governa non è all’altezza, ma lo ripeto non vedo in Europa persone e gruppi politici in grado di fare le riforme utili a tutta la causa Europea..la stessa Merkel tanto osannata dal popolino è l’emblema dell’ignoranza e del servilismo alla Bundesbank..
e Draghi..lasciamo perdere..oggi i mercati dopo avere avuto il rimbalzo di un gatto morto..al suo parlare sono andati in negativo.

stanziale
Scritto il 7 agosto 2014 at 18:35

gnutim@finanza,
Proviamo a far acquistare i ns btp dalla banca d’italia, come fa la bundesbank con i bund…cominciamo a fare opere pubbliche, infrastrutture fregandosene altamente del deficit del 3%…magari 100-200 miliardi di opere pubbliche in un paio di anni(tanto e’ 20 anni che non facciamo piu’ niente…)…cominciamo a far rilevare dalla cassa depositi e prestiti le aziende industriali italiane private strategicamente importanti….questo senza aumentare i consumi interni, perche’ senno’, con l’euro, avvantaggiamo solo la germania…..insomma, se non si ha la forza di uscire, bisogna creare le premesse per farci buttare fuori….che provino a sanzionarci, cosi’ almeno si spera di tirare fuori un po’ di attributi….fregiamocene se aumenta il debito pubblico, tanto il sistema mondiale monetario e’ destinato ad implodere….E’ PRIORITARIO SALVARE LE INDUSTRIE e che restino in mani italiane (quelle che ancora lo sono)…
comunque, l’argentina e’ sostenuta con un finanziamento e con nuovi accordi commerciali dalla cina, l’iran e’ sostenuto dalla russia…come ricordato la russia ha messo l’embargo ai prodotti agricoli e forse vietera’ alle compagnie aeree di attraversare la russia…..che europa di m…….

draziz
Scritto il 7 agosto 2014 at 18:40

Le due soluzioni che, secondo me, diverranno le più utilizzabili per risolvere sto’…guazzabuglio?
Ristrutturazione del debito con parziale default (diciamo 30% ?), non a caso le banche sono due anni che lavorano alacremente per passare i titoli di Stato nelle tasche dei privati, ed un’Europa a due velocitá con una moneta EuroNord ed EuroSud.
Oramai la realtá può superare la fantasia…

stanziale
Scritto il 7 agosto 2014 at 18:40

stanziale@finanza,
Formulo meglio l’operativita’ della banca d’italia….il tesoro emetta i btp/euro al tasso del 0,1% trentennale, e la banca d’italia lo compri….semplice no? ma dobbiamo essere gli unici al mondo a pagare gli interessi?

stanziale
Scritto il 7 agosto 2014 at 19:20

Oggi e’ proprio una giornata ricca di avvenimenti…..la finlandia, povera cocca http://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&ved=0CCIQFjAA&url=http%3A%2F%2Fwww.lantidiplomatico.it%2Fdettnews.php%3Fidx%3D11%26pg%3D8603&ei=PrPjU5ClAcWr0QXHqYHIBg&usg=AFQjCNFbHSo7omB1xGN_nzYFbcKnUIeYJQ&sig2=SWnEBgOLOaDSplkhAt2yTA&bvm=bv.72676100,d.d2k&cad=rja
che sempre ci ha dato addosso quale fedele cane da guardia della germania , ora chiede aiuto all’europa perche’ le sanzioni russe la colpiscono particolarmente…..e noi dovremmo pagare per chi voleva pignorare il partenone ed il colosseo? per il paese dell’olli rehn con il ditino alzato?

NEIN NEIN N EIN NEIN NEIN NEIN NEIN NEIN NEIN NEIN NEIN

Grande Vlad, che giocatore, astuto e freddo… speriamo sia la volta buona che si sfascia l’Ue…

laforzamotrice
Scritto il 7 agosto 2014 at 20:37

stanziale@finanza,

Ma com’è che insistono tutti sulle infrastutture? Sarà perchè io sono di Brescia, e qui tra autostrade, alta velocità, metropolitana, strade varie, e aereoporti (inutilizzati) mi sembra che se ne facciano perfino troppe, e mi piacerebbe vedere quante si , non dico ripagano, ma almeno mantengano. Perchè se sono solo costi , non fanno altro che aumentare il debito, con danni maggiori dei temporanei vantaggi, e i furti di miliardi (expo, mose e chissà quanti altri) di buona memoria.

stanziale
Scritto il 7 agosto 2014 at 21:00

laforzamotrice@finanza,
Quale debito? il debito e’ per i fessi che ci credono, cioe’ gli italiani. E’ tutto farlocco, i tedeschi hanno piu’ debiti di noi ma li nascondono. Idem gli americani, inglesi, giapponesi. In ogni caso e’ carta straccia(cotonata) senza nessun retrostante, e’ questo che tu non vuoi capire…..e’ tutto un trucco per toglierti i beni reali….industrie, immobili, terreni, beni pubblici essenziali…..E’ prioritario non perdere le filiere industriali, non perdere i posti di lavoro e le competenze, nonche’ la nostra classe imprenditoriale…se continua l’euro dobbiamo andare in deroga ai parametri come del resto fanno tutti…..ma se aumentiamo i consumi, con l’euro favoriamo i tedeschi perche’ gli importiamo ancora piu’ prodotti….facendo le infrastrutture favoriamo molto meno i tedeschi si da lavoro ed almeno restano(le infrastrutture), dopo il crollo (valutario) che tanto arriva, perche’ i debiti sono impagabili, con o senza guerra….sui consumi comunque c’e’ un articolo di Bagnai, l’ultimo o il penultimo, ovviamente lo spiega molto meglio di me, leggilo…

stanziale
Scritto il 7 agosto 2014 at 21:11

stanziale@finanza,

crollo valutario, intendo non italiano ma a livello globale, ovviamente.

kry
Scritto il 8 agosto 2014 at 01:22

” Puntuali come sempre arrivano gli avvoltoi e gli sciacalli che stanno ammirando un elefante che balla nella cristalleria europea, la Francia e si occupano invece di un topolino, l’Italia…” Ed è giusto che sia così. Non sono i topolini che innervosiscono all’inverosimile gli elefanti? Infatti loro possono ,noi no. http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=11&pg=8606 OHHHH FIORENTINO CHE STAI A ROMA IL TUO CONCITTADINO PIER CAPPONI NON T’HA INSEGNATO NULLA ? DIN DON DAN SUONA STE CAMPANE.

stanziale
Scritto il 8 agosto 2014 at 07:56

Ecco altri fenomeni, i polacchi http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=11&pg=8585
prima addestrano i naziterroristi di pravy sector per il colpo di stato, poi mandano truppe mercenarie e forse alcuni aerei sono pilotati dai polacchi…..poi la ovvia ritorsione dei russi, ed ora gli innocentini chiedono anche loro aiuto all’ue…..ma a noi ce l’hanno mai dato? pr esempio con gli sbarchi degli extra comunitari? Mi auguro che stavolta si opponga il VETO. E comuque l’italia, altro che danno per 500 milioni…ma sempre pecore a Roma? Sempre a sganciare soldi a tutti meno che agli italiani? La mia teoria: NESSUNO deve avere aiuto dall’ue, e basta pure il fondo salva stati: vediamo chi muore di fame prima e chi muore dopo, con questa spettacolare moneta……ah, i polacchi ovviamente erano tra quelli che non hanno voluto la Mogherini…ora pero’ ci chiedono soldi….e a fine mese ripeteranno l’ostracismo per i candidati italiani….i piddini che ne pensano?? bisogna aiutarli??

aorlansky60
Scritto il 8 agosto 2014 at 09:45

@Dante5 :

La ringrazio del consiglio; vedo che Lei è assai tecnicamente più informato e preparato di me in materia economica, tanto da potere ellargire preziosi pensieri ricolmi di sapienza e di verità assoluta; mi sento rincuorato per questo. Non mi fraintenda, parlo seriamente.

Se per Lei sono luoghi comuni ” casta corruzzzione debitopubblico evasionefiscale principali responsabili dei mali dell’italia” non mi resta che sentire -da Lei- che i principali responsabili in assoluto dello stato in cui versa da decenni il paese sono i lavoratori dipendenti del settore privato a causa della loro alta evasione fiscale, poi il quadro è completo nella sua autorevolezza.

cordiali saluti

aorlansky60
Scritto il 8 agosto 2014 at 10:55

Glare : “…secondo me oggi è l’ultima possibilità rimastaci… uscire e ripudiare il debito…”

A parole è facile poterlo pensare; realizzarlo è tutt’altra cosa, perchè implica conseguenze critiche a dir poco.

Le cifre in gioco sono iperboliche.

La maggiorparte del deb pubbl italiano è nella pancia degli istituti bancari italiani, che 2 anni fà quando il ns decennale era emesso con interesse al 6,5% ed oltre (ricordate luglio-agosto 2012 ??…) ne hanno fatto incetta approfittando della gentile concessione offerta da Draghi e dalla BCE per prestiti rivolti agli istituti europei all’1% di interesse.

Poi ci sono i sottoscrittori privati italiani che non sono pochi… se questo è ancora niente pensando al suo effetto, rimane quel 40% circa di sottoscrittori esteri (oltre 600 mld €, quasi il doppio dell’intero deb pubbl della Grecia nel 2010 che tanto preoccupò tedeschi e francesi…) ai quali verrebbe un gran mal di pancia… insomma, io penso che neanche senza considerare l’effetto che si avrebbe sulla ns economia diretta nel breve termine a causa della sofferenza immediata dei ns principali istituti di cred che ricadrebbe a cascata su tutta l’economia italiana, quel 40% ci applicherebbe misure ritorsorie davvero innimaginabili – l’ho già detto, l’italia non possiede materie prime nel proprio sottosuolo, in particolare quelle in grado di muovere l’industria, siamo dipendenti al 100% dall’estero praticamente su tutto.

Ma prima di vedere realizzare questo -in fondo arrivare a condizioni drastiche non conviene a nessuno, nemmeno per quelli della parte forte- sono convinto che si avvierebbe una forte misura ritorsoria a livello europeo nei ns confronti -diciamo una forte pressione di convincimento a farci desistere dall’idea- appena da Bruxelles avessero il minimo sentore che avremmo intenzione di farlo. (non hanno permesso alla Grecia di ritornare alla dracma con un debito che è 1/6 del nostro, capirai se permettono all’italia di ritornare alla lira in tempi brevi…)

sia chiaro, non sono un difensore dell’€ soprattutto trovandomi a vivere in un paese come l’italia (ma potrei dire la stessa cosa per Grecia Portogallo Spagna e forse fra poco anche Francia); vivessi in Germania la valutazione cambierebbe aspetto, chi glielo fà fare di volere abbandonare l’€ la dove attualmente tutti quanti godono e prosperano?? perchè i tedeschi dovrebbero cambiare le regole del gioco quando attualmente tutto quanto gli va bene ? poi se il lato mediterraneo dell’€ soffre, a loro importa?? sono proprio convinto di no, ecco perchè questa unione europea è assai fragile, poco logica nella sua credibilità e poco probabile come durata nel tempo, se le cose non cambiano, perchè i segnali di insofferenza sono ormai palesi.

Mi chiedo -ma credo l’abbiano già fatto in molti- che senso abbia un “unione” costituita solo dalla moneta, quando tutti gli Stati membri sono in grado di legiferare autonomamente ed aventi ognuno le proprie regolamentazioni fiscali…

Di sicuro una cosa è certa : entrati a far parte di questo diabolico meccanismo costituito dalla moneta unica, ora ci accorgiamo di quale gabbia ci hanno costruito attorno.
Soprattutto per chi come noi si trova a vivere in un paese debole e che di conseguenza ha poca voce in capitolo verso paesi forti come la Germania in grado di far valere il loro peso decisionale.

dante5
Scritto il 8 agosto 2014 at 11:19

aorlansky60,

La Sua risposta mi conforta nella mia diagnosi. Non legga Icebergfinanza, per Lei è tempo sprecato. Cordialmente

glare
Scritto il 10 agosto 2014 at 15:13

SONO PASSATI SOLO 3 GIORNI:

DISASTRO: 60 CAMION FRIGO CARICHI DI PESCHE PIEMONTESI RESPINTI DAI RUSSI.

10 agosto – STOP A 60 CAMION FRIGO – Sanzioni russe: respinti alle frontiere 12mila quintali di pesche piemontesi. Un disastro, tutte le pesche verranno buttate, con danni milionari (in euro). Per il direttore regionale di Coldiretti, Antonio De Concilio, le imprese stanno rischiando il fallimento: «la Commissione europea non può più tergiversare su un ritiro straordinario». Tutto questo si deve alle – idiote – sanzioni UE contro la Russia imposte dagli USA e dalla NATO a Bruxelles, che ha chinato il capo….

RICORDATE – O CAMBIAMO LA CLASSE POLITICA E AMMINISTRATIVA DEL PAESE- O MORIAMO!!!

Icebergfinanza presenta: ” Viaggio attraverso la tempesta perfetta “
Segui IcebergFinanza su
http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/ http://www.facebookloginhut.com/facebook-login/
Articolo dal Network
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup Annuale: ultimi: 2016/2017 (range 15017/23133 ) )
Analisi Tecnica Il nostrano esce dalla parte alta del trading range ponendo il target in area 242
Uno dei principali ostacoli all’adesione alla previdenza complementare era costituito dall’obbli
Periodo di trimestrali USA e non solo. Qui vi presenterò un sunto di quanto sta accadendo; ma non
DISCLAIMER : Qualsiasi informazione, notizia, nozione, previsione, valore, prezzo o tec
Il FMI scopre l’acqua calda. Nel World Economic Outlook il Fondo Monetario Internazionale ha c
Probabilmente molti di Voi non ci hanno fatto caso ma in settimana tra le righe in anteprima vi
Avvio in marginale ribasso per il Ftse Mib che comunque resta in quota sopra 23.700 in una situazion
Tra gli alti ed i bassi teoricamente imprevedibili, qualcosa di molto metodico, invece, è visib
La Covip da anni denuncia una voragine informativa specie per quanto riguarda la cultura previdenzia