ITALIA: FAMIGLIA…SPERANZA FONDAMENTALE!

Scritto il alle 08:46 da icebergfinanza

 

Ieri un compagno di viaggio mi ha chiesto per quale motivo da tempo mi soffermo in modo sistematico sulla presunta inutilità dei famigerati 80 euro di Renzi.

Lo ha scritto ieri Will …

– sono distibuiti in modo iniquo, in quanto saranno escluse le famiglie monoreddito con reddito superiore ai limiti previsti, spesso famiglie in difficoltà, famiglie con redditi bassi o assenti, mentre in caso di famiglie con più lavoratori rientranti nei limiti previsti sarà corrisposto un bonus per ognuno, e probabilmente una famiglia con 3 redditi da 1400 euro l’uno potrebbe fare a meno di 2880 euro annui in più

– si parla di “armonizzazione” delle detrazioni per il coniuge a carico, se verranno toccate, la povera famiglia che per pochi euro non prende il bonus di 80 euro, perderà anche quel poco che ha per il coniuge, quella monoreddito che rientra nei limiti si sentirà un po’ presa in giro, in quanto le due detrazioni quasi si compensano

Per non parlare dei disoccupati di lungo termine e degli incapienti.

Si lo so si stanno scannando in queste ore per prevedere qualcosa per la Famiglia grazie ai cespugli del centrodestra, stanno ragionando su un plafond di 60-70 milioni di euro.

Briciole, miserabili briciole, continuiamo a  prenderci in giro si o no!

In Francia l’imposta pagata da una famiglia è il 10% di quella pagata dal singolo percettore di reddito, in Italia è il 79% e scende al 48% se ambedue i genitori percepiscono reddito contro il 12% di quella francese. E vi risparmio il lusso delle famiglie tedesche.

Capisco che a sinistra hanno in mente solo la teoria del gender o di mettere insieme più famiglie come meglio viene, ma un minimo di serietà non guasta anche se con 80 euro la Piecierno sopravvive due settimane.

Se aspettiamo che le vendite di pannoloni per adulti superino quelle di pannolini come è accaduto al Giappone, non abbiamo scampo siamo morti e sepolti!

Vi lascio con una vecchia riflessione del blog, sempre dannatamente attuale.

Secondo Norberto Galli pedagogista italiano, “La famiglia è la prima sede dove si comprende il significato dell’esistenza. In un mondo in cui prevalgono i valori del profitto, della ricchezza, del piacere, la cultura dell’accoglienza mira a coltivare i valori del servizio e del dono.” Come ripeto ormai da anni le fondamenta di ogni civiltà non possono fare a meno della pietra fondamentale della FAMIGLIA, molto di più che un’istituzione, un’isola di Speranza spesso dimenticata dalla politica italiana a differenza di molti altri paesei europei, al di là di qualche virtuosismo delle istituzioni locali!

In un mondo nel quale l’egoismo individuale spesso e volentieri distrugge il senso della Comunità, sono fermamente convinto che una società, una nazione che si rifiuta  di sostenere la FAMIGLIA di sostenere i suoi GIOVANI,  il futuro non potrà che essere glaciale.

Vi lascio con un’ulteriore riflessione attraverso questo pezzo di AngiolinoLonardi apparso sul Sussidiario…

In Occidente, numericamente parlando, la famiglia ha perso la partita. Ha vinto un insieme disorganico di soggetti, nati tutti dalla sua implosione. Hanno vinto i celibi e le nubili, i trentenni più o meno “bamboccioni” che vivono con i genitori, i vedovi e le vedove e le famiglie… senza figli.

L’Istat non consente di alterare un risultato certificato “per tabulas”, con tanto di grafici a torta. La ciliegina, su questa torta, è per gli anziani, che sono in testa e guidano fieramente quel che resta della famiglia.

Mettersi insieme quando si è giovani è diventato problematico e svantaggioso per un insieme di motivi che spaziano da quelli educativi e umani fino ad arrivare ad una struttura del lavoro, del welfare state e del sostegno economico che non risultano minimamente calibrati rispetto alle esigenze e necessità di chi ancora vorrebbe mettere su famiglia.

In particolare “l’eutanasia” della famiglia si coglie dal venir meno dei figli. Essi non costituiscono affatto il carattere imprescindibile della famiglia: si può andare lontani, in coppia, senza di loro, aumentando il numero di crociere, di scoperte, di esperienze. In un mondo globalizzato e in movimento, pieno di incertezze e instabilità, questa famiglia indebolita non fa che segnare i confini tra se e gli altri, nella illusione di delineare, proteggere e riempire di senso il suo essere famiglia. E’ una prospettiva senza prospettiva, mitigata solo dalla ripresa delle nascite ascrivibili ai rinforzi migratori.

I meccanismi che stanno alla base del lavoro e del credito, centrati troppo sul criterio del tempo accumulato e della solvibilità e troppo poco sul merito e sulla buona volontà di fare bene, sembrano fatti apposta per tenere fuori dai giochi i giovani in età riproduttiva e con desiderio di famiglia. Partiamo da qui, dalla foto di gruppo della nostra società, e zoomiamo sui vari comparti. Eccoli: meno coppie giovani e più celibi, meno popolazione femminile in età (pienamente) riproduttiva, pochi bambini, indici di vecchiaia in crescita inarrestabile. In queste condizioni si possono fare due profezie:

1. la famiglia è l’istituto che, dopo essere stato selvaggiamente mobbizzato, subirà un colpo ancora più decisivo dall’evolversi della situazione economica.

2. Al tempo stesso viene solo dalla famiglia quella leva che può almeno attenuare o redimere gli effetti di un impatto demografico disastroso. Quindi potrebbe rientrare in gioco, salvare se stessa e quanto resta dell’Italia.

Si possono abbandonare ideologie e ideologismi e cominciare a riflettere seriamente su tutto ciò?

La discussione è aperta…

viene solo dalla famiglia quella leva che può almeno attenuare o redimere gli effetti di un impatto demografico disastroso. Quindi potrebbe rientrare in gioco, salvare se stessa e quanto resta dell’Italia.

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76 commenti Commenta
giulio0808
Scritto il 4 giugno 2014 at 09:14

Caro Andrea, il tema della famiglia è fondamentale, e sappiamo che ti è caro, come è caro a me, e scrissi 3 anni fa un post in merito. Ad oggi cosa è cambiato? Nulla, ne nella mia famiglia, ne in quelle che mi circondano, ne soprattutto nei figli, frutto amaro delle scelte fatte dai loro genitori.
Giulioi

reragno
Scritto il 4 giugno 2014 at 09:37

Per fare politiche a favore della famiglia, bisognerebbe credere nei valori fondamentali che questo istituto ha.
Invece si fa di tutto per ostacolarla per togliere ogni punto di riferimento alle nuove generazioni che vivranno allo stato brado come gli animali.
Tra poco scoprieremo che i sessi non esistono neanche, e che uomini e donne sono uguali.
L’oscurantismo più cupo sta avanzando sul mondo e la cultura occidentale è la massima protagonista di quanto sta succedendo. Tutto ovviamente in nome della livertà e dei pari diritti.
Di chi poi non si sa…………

theminer02
Scritto il 4 giugno 2014 at 09:43

Renzi è un furbo. Ed è bravo in questo. Il suo ragionamento: con 1000 euro dato a 10 milioni vinco le elezioni. E ha stravinto. E’ matematica, anche se per ha regalato 10 miliardi a tanti (probabilmente senza ritorni per la situazione economica) dimenticandosi delle situazioni a reddito zero. Con 10 miliardi si creano 200 mila posti di lavoro a favore di famiglie a reddito zero, le quali sicuramente spenderanno l’intero stipendio alimentando la ripresa economica. Il dato di ieri sulla disoccupazione è deprimente. Forse Renzi aveva bisogno di stravincere, ora vediamo se cambia regia.

vito_t
Scritto il 4 giugno 2014 at 09:48

Sulla famiglia hai ragione, ma tanti blaterano blaterano , sono economisti per acclamazione, riescono a vedere tutto ciò che è giusto, e per questo sono degli “eletti” e quello che è sbagliato e per questo gli altri sono “coglioni” o “stupidi” o “piace loro porenderlo nel culo”. Questi sono i commenti che circolano nel tuo blog verso chi per qualche sfumatura non la vede proprio tutta nera la storia degli 80 euro. Poi però visto che parli di famiglia .. una famiglia media ha 1,3 figli in media .. e scommetto che fra tutti coloro che sono spesso con la ciabatta aperta denigrando chiunque provi a dissentire leggermente ce ne sono tanti in queste condizioni , accampando scuse del tipo come si fa con un reddito così basso, non c’è lavoro etc etc .. ma con 1,3 figli alla lunga non esisteremo più …….. io di figli ne ho fatti 3 , non sono nato ricco e nemmeno lo sono ora, ma ho insegnato loro qualcosa, che prima di criticare gli altri, occorre fare, studiare .. etc etc .. come dice qualcuno ho provato a mettere a disposizione una canna fatta con un ramo ed un filo per pescare, non ho comprato loro le orate ….. ed hanno imparato a pescare !
Poi vedi tu, senza rancore, se ritieni che per i prossimi 80 post devi ancora parlare degli 80 euro, va bene lo stesso, ricomincerò a leggerti dall’81° perchè ti ritengo comunque una persona eccezionale e che mi ha insegnato tanto, … e che non mi farà ricredere certo per 80 miserabili euro.!

mirrortrader
Scritto il 4 giugno 2014 at 10:07

Vito il problema è tuo che non ci arrivi.
Non oso immaginare cosa hai insegnato ai tuoi figli.
Scusa ma te lo meriti, e daiiie con sta storia degli 80 euro. Sei tu che continui a difendere questa storia, che ti ha dimostrato più di qualcuno essere una emerita cazzata.
Scusa ma accendi il cervello, o forse gli 80 euro ti hanno annebbiato la vista?

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 10:08

Quello che scrivi è dominato dalla passione non dalla logica e dalla storia. In un ambiente come quello degli scorsi decenni, crescita economica impetuosa trainata dai consumi energetici fossili, sviluppo dei consumi, enfasi sui beni materiali (perchè sono piacevoli finchè durano e te li puoi permermere, nessuno resiste tranne qualche santo e bonzo) la famiglia tradizionale era un impedimento e infatti è stata demolita, non è rimasto quasi nulla. In un mondo che scivola velocemente verso la più grande crisi dai tempi dell’eruzione del vulcano Toba, la famiglia tornerà ad assumere il valore che aveva 100 anni fa ANCHE da noi. Non sarà x effetto del governo Renzi o per effetto del governo Mazzalai, o per qualsiasi politica virtuosa di questo o quello, sarà una naturale conseguenza delle mutazioni in atto. La famiglia non ha nulla di sacro, ma tutto di pratico. Serve a migliorare la probabilità di sopravvivenza tramite riduzione dei costi, condivisione del lavoro manuale, mutualizzazione delle risorse, autodifesa. Per questo è nata e per questo smetterà di esistere solo quando ci saremo estinti. Da soli, in una ambiente ostile anche Ercole dura un mattino.

Il problema attuale, lo smembramento della famiglia tradizionale che tanto ti sta a cuore, è transitorio, si risolve da solo. Poi chi verrà e avrà ricordi risalenti a questi anni rimpiangerà i momenti in cui non aveva tutta sta gente attorno (sempre la stessa, tutti i santi giorni), saliva in macchina e andava qui e là, poi quando saranno morti, non rimarranno neppure i ricordi e il genere umano si sarà semplicemente dimenticato di questa parentesi durata un paio di secoli, nulla di nulla rispetto alle centinaia di migliaia di anni durante i quali siamo stati qui.

theminer02
Scritto il 4 giugno 2014 at 10:57

VITO,
non ti sei accorto che qui non si parla di 80 euro (ovvero 1000 euro a testa) ma di 10 miliardi per stravincere le elezioni. Fregandosene dei disoccupati. Scrivi che insegnare a pescare è un buon investimento? Allora Renzi spenda 10 miliardi per i disoccupati. Consapevolezza e matematica. Attento a non blaterare.

bancabassotti
Scritto il 4 giugno 2014 at 11:00

Io vivevo a Milano alcuni anni fa’, lavoravo in una banca del centro, e abitavo in periferia. Poi con l’arrivo dei figli e senza aiuto dei nonni( deceduti) anche una famiglia di reddito medio inizia a faticare (asilo nido, baby sitter, costo dei prodotti dei bambini). E’ una erosione del denaro, ma non solo, dei servizi, della organizzazione, della qualita’ del lavoro. Ci siamo trasferiti in Francia e per chi ha dei figli e’ un paradiso fiscale e con molti servizi. Dalle attivita’ extrascolastiche a 10 euro al mese, alla sanita’ semigratuita ed efficiente per mia esperienza finora, alla scuola gratuita(pure i libri li danno in comodato d’uso fino al liceo). Ma oltre alla famiglia e’ la serenita’ di vivere serenamente, le tasse ti arrivano precompilate online, le controlli e le rispedisci in firma digitale, niente caf, commercialisti (per i privati almeno). Se devi fare un pratica c’e’ molta burocrazia ma tutto e’ chiaro, se devi fare una pratica sai gia’ da subito i documenti che devi portare, i tempi, hai il nome e il nr di tel del responsabile del tuo dossier. Nessun luogo e’ il paradiso e qui ci sono altri problemi e forse troppe spese sociali di cui si dovra’ pagare il conto prima o poi, ma si puo’ vivere meglio.
Tuttavia la famiglia tradizionale e’ minacciata piu’ qui che in italia. Un bambino nato con Pma o Gpa da una coppia gay non avra’ il diritto di conoscere il donatore di seme, ovulo o la donna che ha portato la gestazione e avra’ doppio cognome. Nei formulari scolastici e nella legge non esiste il termine mamma e papà, ma rappresentante legale 1 e 2. Dal prossimo settembre iniziera’ la teoria del gender dalla scuola materna e si discute sull’eliminazione del bagno e degli spogliatoi maschi-femmine. In alcuni licei c’e’ la giornata in cui i maschi portano la gonna. E molto altro ancora.
Tutto cio’ secondo alcuni antropologi serve a distaccare l’individuo dalle sue origini, e dal modello familiare dominante: e’ il relativismo dell’individuo, e la deresponsabilizzazione delle azioni come la cessione del seme, e secondo alcuni servirebbe per dominare meglio le persone. Senza punti di riferimento socialmente condivisi si e’ in balia della classe dirigente dominante.
In Italia invece il problema demografico senza una seria politica di immigrazione diventa preoccupante sia per la sostenibilita’ dello stato sociale sia per il surplus di immobili. In questi mesi degli amici han perso i loro cari e han messo le case in vendita, ok che il periodo non e’ favorevole, ma numericamente e’ sostenibile un ricambio oggi?

vito_t
Scritto il 4 giugno 2014 at 11:09

mirrortrader@finanza,

Ma perchè non vai a cagare scusa ? .. mi chi cazzo ti cerca ? L’importante è che tu sei l’illuminato e chi non la pensa come te è un asino. Visto che sei tu che non vuoi capire te lo ridico in una riga. ci sono aspetti positivi e negativi dll’erogazione degli 80 euro che sono stati ampiamente discussi e condivido che si poteva fare meglio certamente si può “sempre” fare meglio !!! ma basta andiamo oltre … ho capito quello che è il pensiero che circola, ma non è che se in ogni post lo riscrivi cambia qualcosa …. !!

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 11:15

john_ludd@finanza,

La famiglia serve ad aumentare la probabilità di sopravvivenza tramite riduzione dei costi ecc ecc…guarda che hai descritto una coop non una famiglia…se metti al mondo un figlio questo nuovo essere vivente drenera’ le tue risorse, non ti sarà mai d’aiuto anzi sarai tu a doverti prendere cura di lui anche in vecchiaia…secoli fa i figli erano proprieta’ dei genitori, non c’erano assistenti sociali, giudici avvocati e se una donna lasciava il marito era come minimo bollata e relegata ai margini della società, oggi tutto questo x fortuna o x disgrazia non esiste più, non voglio dire che era meglio prima, però sostengo che l’impostazione di questa società non è funzionale allo sviluppo di nuclei familiari tradizionali, proprio perché non convenienti come dici tu…non è un problema di politiche, anzi la mancanza di politiche indica che agli elettori questo argomento interessa poco…e non dipende nemmeno dalla crisi, poiché come hai ricordato tu, la fine del modello famigliare tradizionale è iniziata quando l’economia correva, se vuoi che la famiglia come organizzazione sociale ed economica sopravviva, devi individuare un gestore, un capo, e gli devi fornire delle responsabilità ma anche dei vantaggi oggettivi, tipo all’interno della tua famiglia ciò che decidi tu è legge, nessuno può entrare in casa tua senza il tuo permesso, o dire una sola parola sull’educazione e sui ruoli che il capo ha stabilito nella propria famiglia…se non si torna a questo ed io sinceramente dubito che vi si tornerà, la famiglia tradizionale scomparira’ del tutto, proprio per mancanza di convenienza, cioe’ il contrario di quel che hai detto tu…si affermeranno nuove forme di convivenza che assolveranno i bisogni socio economici di cui parli tu ma NON la famiglia tradizionale…

phitio
Scritto il 4 giugno 2014 at 11:29

Caro ANdrea, ce l’hai con Renzi, eppure non mi dirai che avresti voluto Grillo?

Dimmi che non e’ cosi’, per favore.

bano
Scritto il 4 giugno 2014 at 11:39

é proprio il concetto di reddito personale che oggi và contro e in modo violento con lo scopo assoluto di famiglia….
se in un nucleo famigliare uno dei due è a carico,almeno mezzo irpef di quello che lavora dovrebbe essere a favore della moglie o marito senza lavoro.
solo in questo modo si tutela la famiglia e il fatto che essa produca figli per un futuro.altrimenti ognuno pensa solo a se stesso,il risultato è che fra 30 anni la famiglia tradizionale non esisterà più.

phitio
Scritto il 4 giugno 2014 at 11:43

john_ludd@finanza,

la famiglia ha giustificazioni pratiche, ma ha l’amore al centro.

Bisogna avere dei figli ed una compagna(o) per capirlo. Non c’e’ ragionamento che possa riprodurre
il sentimento d’amore, ne’ spiegarlo.

Un piccolo esempio: come spieghi il fatto di genitori che danno la vita per salvare i figli da un pericolo mortale? Logica genetica? Macche’. La logica genetica spingerebbe i genitori a salvarsi e fare altri figli con piu’ probabilita’ di successo, essendo adulti, piu’ forti e capaci, non esattamente come la situazione di lasciare dei figli da soli, seppur grazie al loro sacrificio.

La famiglia non morira’ mai perche’ immortale e’ l’amore che la unifica. Chiediti come mai nonostante tutto, se c’e’ amore, l’unico posto dove ci si sente a casa e’ la famiglia. L’economia moderna ha cercato di smembrare le famiglie, staccando fisicamente figli dai genitori e nonni dai nipoti, eppure le famiglie continuano a riformarsi. E le comunicazioni continue, al cellulare e ora in internet, tra genitori e figli e nonni e nipoti, stanno li a dimostrare che il legame non puo’ essere spezzato in alcun modo.

Hai ragione a dire che per via della crisi secolare in atto, le famiglie si riformeranno anche per necessita’ materiale. Ma sara’ solo un accorciamento di distanze, non la ricostruzione di un legame… se c’e’ amore.

icebergfinanza
Scritto il 4 giugno 2014 at 12:00

Vorrei suggerire a molti di smetterla di pensare solo in maniera scientifica o egoistica serve comprendere che questa è una crisi essenzialmente antropologica con annessa distruzione di risorse umane e produttive, ma soprattutto umane e nella dimensione antropologica ha la sua soluzione. La sfera spirituale è diversa a seconda delle esperienze personali ma sulla dimensione antropologica non serve mettere in discussione l’evidenza. Il resto sono chiacchiere. Questa è una guerra antropologica non dimenticatelo. L’essenziale è invisibile agli occhi!

draziz
Scritto il 4 giugno 2014 at 12:16

Caro Andrea, mi permetto di dire che hai qualche ragione dalla tua parte, tutte no, sarebbe ingeneroso nei confronti di chi sta partecipando alla discussione.
L’importanza della famiglia?
In molti casi anche economico e di supporto finanziario.
Vedrai che quando per molte di esse finiranno i soldi, accantonati dai “veci” in vite di lavoro, ed i risparmi, spesso pochi, che si riescono a generare nella gestione del nucleo famigliare, allora il neo-dottore e praticante, stipendiato con 600 euro al mese, o il free lance con il part-time saltuario o la collaborazione mal pagata, non riusciranno più ad avere il supporto economico per iniziare magari il percorso professionale, allora il guasto sará completo e la necessitá del nucleo, con la sicurezza che può rappresentare, ancora più avvertita.
46% di disoccupati tra i giovani… penso che la maggior parte siano in famiglia, altrimenti avremmo giá visto situazioni ben drammatiche per le strade…

theminer02
Scritto il 4 giugno 2014 at 12:20

phitio@finanza,

Guelfi e Ghibellini. La solita italietta. O tutti da una parte o tutti dall’altra. Non si può argomentare su un evento che si deve scegliere o destra o sinistra. Andrea per favore (retorica :lol: ) non rispondere? Vorrei ricordare che Renzi ha messo sull’avviso tutto l’apparato politico (destra e sinistra) che lui è l’ultimo baluardo contro la rabbia dei cittadini, che voteranno Grillo. Come a dire, se non sarò io il migliore sarà Grillo. Mi sembra un apprezzamento da parte di Renzi.

default
Scritto il 4 giugno 2014 at 12:57

icebergfinanza,

Sono d’accordo…
Un proverbio cinese dice “Se vuoi cambiare il mondo, cambia il tuo Paese. Se vuoi cambiare il tuo Paese, cambia la tua città. Se vuoi cambiare la tua città, cambia la tua famiglia. Se vuoi cambiare la tua famiglia, cambia te stesso.”

Ma in un mondo in cui l’egoismo è penetrato a fondo nella nostra mente dopo un processo cominciato secoli fa con l’illuminismo, in cui gli istinti animaleschi individuali prevaricano sulla Comunità, in cui i giovani passano giornate intere davanti a tablet e telefonini e in cui nelle famiglie non si dialoga più (sempre se di famiglia ne esista una), la catena descritta nel proverbio si spezza al principio.

Spesso ci si dimentica che i sentimenti e l’affetto ci hanno legati nel corso dei secoli e ci hanno permesso di sopravvivere tramite la collaborazione.

default
Scritto il 4 giugno 2014 at 12:58

Anzi, ci hanno permesso di vivere con soddisfazione, oltre la mera sopravvivenza.

icebergfinanza
Scritto il 4 giugno 2014 at 13:06

Cooperazione, collaborazione…la competizione ha fallito!

kry
Scritto il 4 giugno 2014 at 14:07

icebergfinanza,

HIGHLANDER la multinazionale vincente in nome del PROFITTO.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 14:32

default@finanza,

È la convenienza reciproca che lega le persone, non i sentimenti o l’affetto…se la famiglia è basata sul sentimento diventa effimera come è effimero l’amore o la passione…la cooperazione non ci può essere tra individui che non hanno un fine comune o perlomeno complementare, nella famiglia tradizionale l’uomo trova la sua realizzazione nell’essere il capo di una organizzazione sociale, la donna nell’essere ritenuta una donna onesta, madre rispettabile e compagna fedele, e nel fatto di trovare protezione fisica, economica e sociale…questi sono i 2 interessi complementari propedeutici alla nascita di una famiglia, se la donna non ha più bisogno di protezione, se può crescere i figli da sola, o non avere figli ed essere comunque riconosciuta e accettata dalla società, perché deve accettare l’autorità di un marito per lei e i propri figli? E se un marito non ha autorità, ma solo obblighi nei confronti di moglie e figli perché dovrebbe formare una famiglia? Per scavarsi la fossa prima del tempo? La famiglia è morta, sopravvive nella forma per consuetudine o per forme di perversione o paure diffuse, tipo un uomo ha paura di rimanere solo e quindi sottoscrive suo malgrado questo accrocchio, ma nella sostanza non esiste più da tempo…

mirrortrader
Scritto il 4 giugno 2014 at 14:46

Premesso che il mio cuore è molto piccolo e che preferisco i numeri ai sentimenti.
Io per mio figlio farei qualunque cosa.
Non credo sia solo convenienza la famiglia, il problema è che ragioniamo coi portafoglio invece che col sistema nervoso (cervello, cuore, pancia).
La società occidentale ci ha fottuto il cervello.
Per questo vi invito ad andare a vivere ad esempio in Mongolia per un periodo, e vedrete che esistono altri modi di vivere, dove esiste ancora l’umanità.
Qui io non la vedo quasi piu, mi sembra di vivere in mezzo a tanti zombie.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 14:51

mirrortrader@finanza,

E in Mongolia ci sono donne single e felici? Che divorziano per un però del marito e vivono il resto della vita mantenute? O assistenti sociali che controllano se dai schiaffi a tuo figlio? Ma x favore…

mirrortrader
Scritto il 4 giugno 2014 at 15:07

bhe divorziano parecchio anche la.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 15:38

mirrortrader@finanza,

Va beh, cmq il mio discorso mi sembra chiaro e difficile da confutare onestamente, attendo con interesse critiche nel merito del mio ragionamento ad ogni modo…magari cambio idea non si sa mai…

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 15:38

phitio@finanza,

non sempre c’è l’amore dentro la famiglia. In buona parte del mondo i matrimoni restano combinati, moglie e marito sono estranei dopo come lo erano prima. Non nascondiamoci che una parte rilevante delle famiglie “da noi” nascono e poi finiscono. La giustificazione “non c’era amore” mi sta benissimo. L’amore della madre per i figli è innato, geneticamente codificato, è presente in tutti i mammiferi. Non si tratta di essere inutilmente logici, è così ed è bellissimo. Non esiste nulla in quel che scrivi che aggiunga qualcosa a quello che ho scritto. Se trovi che l’amore sia un sentimento meraviglioso, sono d’accordo con te, ma trovami uno che afferma il contrario, e al contempo trovami uno che possa affermare che l’amore guida le azioni dell’uomo (almeno sinora) più della paura. Ciao.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 15:59

john_ludd@finanza,

L’amore è una cosa bellissima ma è abusato, e la gente lo utilizza per confondere e confondersi, è diventato un termine omnicomprensivo che serve per spiegare tutto e proprio per quello alla fine non spiega nulla, ci sono infatti tantissime forme d’amore, quello di cui parli tu, cioè l’istinto materno e l’istinto di conservazione è funzionale alle esigenze della specie, ma non penso sia quello a cui si riferisce l’altro utente, o a cui si riferisce ad esempio il Papa quando parla d’amore…di solito parliamo d’amore e pensiamo di parlare della stessa cosa, ed invece ci riferiamo a cose diversissime…il senso religioso della famiglia cristiana è fare la volontà di Dio, che ha un progetto su quella famiglia che benedice, un progetto che il marito e la moglie seguono perché hanno fede, cioè si fidano di Dio, e fidandosi, lo amano. Quindi l’amore in questo caso su cui si fonda la famiglia è l’amore per Dio…quindi in questi termini mi può star bene parlare di amore, cioè in una società profondamente cristiana anche io scommetterei sulla sopravvivenza della famiglia, mi sembra però che la realtà sia un’altra è che chi vaneggia sulla solidità della famiglia basata sull’amore tra i coniugi, che oggi c’è e domani no, o tra la madre e i figli, anche quella cangiante e mutevole, dica sostanzialmente una sciocchezza…

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 16:03

icebergfinanza,

Mazzalai sai bene che l’antropologia cui ami tanto fare riferimento è UNA SCIENZA. Non ha senso alcuno invocare l’antropologia e al contempo invitare anche a pensare in modo non scientifico. Mettere a fianco poi scientifico ed egoistico nello stesso periodo sembra puntare a una tendenza che ne vede una potenziale associazione anche de minimis, ma conto si sbagliarmi perché i termini sono antitetici. Un ragionamento scientifico parte da un fatto e tenta di identificare una tesi che non viene validata sinchè non provata da una moltitudine di esperimenti. Un pensiero egoistico è un riflesso del nostro sistema limbico, viene dal profondo, autoconservazione fisica o di privilegi cui il pensiero ammanta un pò di autosuggestione e pseudo ragioni non suffragate da fatti e quindi non è scientifico.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 16:21

john_ludd@finanza,

Esattamente, io sostengo perciò che la famiglia tradizionale è antropologicamente estinta, poiché i vantaggi e/o le opportunità connesse al formare una famiglia sono inferiori ai rischi e/o svantaggi, non è un problema di crisi o leggi inadatte, è che l’essere umano si è evoluto maturando questa situazione…bisogna solo prenderne atto…è un fatto scientifico appunto. Prenderne atto servirebbe ad esempio ad evitare di perpetuare quelle ridicole rappresentazioni quali cerimonie nuziali, feste, acquisti di case fatti con indebitamenti quarantennali, che non hanno oggi alcun senso, sono una cattiva anzi pessima allocazione di risorse, per usare un linguaggio comprensibile ai tanti austriaci presenti in questi blog…

idiocrazia
Scritto il 4 giugno 2014 at 16:39

L’antropologia é una scienza umanistica tornare sui banchi di scuola molto di voi si rendono sempre più ridicoli

icebergfinanza
Scritto il 4 giugno 2014 at 16:56

john_ludd@finanza,

Giusto per mettere i puntini sulle i le discipline umanistiche non rientrano nella categoria delle scienze perchè l’approccio è più analitico che scientifico…suvvia!

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 16:59

ihavenodream@finanza,

sebbene io non sia un aquila e neppure un aquilone tentare di abbinarmi ai tuoi deliri è talmente spiacevole che sono costretto mio malgrado a risponderti. Tu non ha la più pallida idea di cosa sia il pensiero scientifico, figuriamoci poi se sai cosa è un “fatto scientifico” ! Che vuol dire ? Leggi quello che scrivi ? Non credo, temo tu sia talmente troll che quel che vuoi fare è semplicemente scrivere per provocare. La famiglia è un costrutto sociale, anzi il costrutto numero uno. Strutture sociali esistono per gran parte delle specie di mammiferi e sono basate sul nucleo familiare/riproduttivo e sono pure alquanto complesse… Poiché le culture cambiano (il termine evoluzione viene utilizzato in modo talmente fuorviante e ideologico che uso apposta il termine cambiare) cambia anche la composizione della struttura sociale “famiglia”. Nelle società post capitalistiche moderne, tutti i rapporti interpersonali sono stati liquefatti, sostituiti da rapporti prevalentemente di affari. Siamo tutti sconosciuti che si scambiano merci e servizi in cambio di denaro con il quale acquistare in tempo differente altre merci e servizi; per questa funzione la famiglia non serve, è un impaccio. Ma questa società liquida è alla fine della sua era, è transitoria anch’essa come tutte le altre che l’hanno preceduta e che la seguiranno. Tutto il nostro sistema è costruito sulla mobilità, sull’utilizzo di massive dosi di energia che ci hanno permesso di sostituire il lavoro manuale. Da quando l’energia pro/capite disponibile è iniziata a calare, i pilastri hanno iniziato a scricchiolare e quando il declino diverrà una caduta si disintegreranno. Il costrutto “famiglia tradizionale” che i trogloditi come te non sanno cosa sia è un archetipo indistruttibile della struttura umana, infatti persiste ovunque non via sia elevata intensità energetica. Non è una questione morale, in un senso o nell’altro, è una questione pratica. Da solo sei solo una facile preda, sinora questa società ti permette A PAGAMENTO di ottenere dei sostitutivi che non ti fanno sentire solo e indifeso: il servizio sanitario, il poliziotto di quartiere, un cinema pieno di sconosciuti, la pensione quando sei vecchio e debole… Quando questo sistema non sarà più in grado di sostenersi allora si dovrà ricorrere a qualcos’altro che è sempre stato lì, solo parcheggiato negli ultimi 50 anni, durante l’era del petrolio economico che è FINITA nel 2005 e non tornerà mai più. Ora siamo nell’era del petrolio costoso che comporta costi maggiori per tutto ciò che da esso dipende, cui seguirà l’era del non petrolio con tutto quello che la mente non vuole accettare. Se vuoi campare a lungo ti auguro di avere una larga famiglia cui appoggiarti altrimenti, in sintesi, sei fottuto senza alcuna speranza, zero virgola zero

phitio
Scritto il 4 giugno 2014 at 17:02

john_ludd@finanza,

La paura e’ il nostro retaggio biologico, il sentimento che ci fa allontanare dai pericoli e scappare, o aggredire un possibile pericolo.

L’amore e’ cio’ che rende la paura inutile.

Tuttavia, non vorrei essere frainteso. So benissimo che esistono matrimoni combinati, famiglie orrende, rapporti personali perversi. So che esiste la paura e la violenza.

Eppure so che l’amore e’ la piu’ forte, paziente ed incoercibile delle forze, e che e’ la sola che ci ha fatto costantemente migliorare nei secoli come esseri umani, energia fossile o meno.

Ecco, prendete lo stupido discorso fatto da Gordon Jekko nel film Wall Street, e sostituite alla parola avidita’ la parola amore. Senza quello, saremmo morti tutti da piccoli e nessuna civilta’ sarebbe mai nata.

Gli avidi vivono alle spalle di coloro che amano, e non costruiscono nulla di valore.

idiocrazia
Scritto il 4 giugno 2014 at 17:02

La scienza, quella vera, è nata per contrastare il cieco dogmatismo che a quei tempi era prevalentemente associato alle religioni oggi è diventata essa stessa dogma e verità assoluta è la religione dei nostri tempi che triste destino eh?
La cosa divertente è che gli attuali grandi “sciiienziati” ammantano e aggiustano le loro teorie di presunte qualità scientifiche che conferirebbero improbabili e religiosi crismi di inevitabilità.

E’ la stessa impostazione ad essere falsa la definizione stessa di scienza l’ha data Karl Popper per il quale una teoria è scientifica non solo se può essere empiricamente dimostrata ma soprattutto nella misura in cui può essere empiricamente SMENTITA altrimenti è assolutismo religioso e gli stessi detrattori di Popper -tratto da wikipedia- SANNO BENE che una teoria scientifica difficilmente viene abbandonata quando un esperimento la falsifica semplicemente, si fa in modo di incorporare il risultato dell’esperimento in una nuova versione della teoria. Ciò avviene in particolar modo per le teorie che hanno già avuto un buon successo. La procedura può essere ripetuta più volte, in seguito a successivi risultati negativi, finché ad un certo punto la teoria non è più emendabile, e serve un BALZO CONCETTUALE per crearne una nuova.

Che è un po’ per dirla con Gandhi quando una nuova idea si pone in contrasto con quelle del senso comunemente accettato ma accompagnata dalla verità: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono. Poi vinci”

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 17:13

icebergfinanza,

l’antropologia è nata come branca della biologia ed è una scienza fisica. In generale questo confine tra scienza fisica e non, è come minimo sospetto ed è invocato in un senso o nell’altro da chi non ha una base scientifica. Quello che tu intendi come antropologia è “antropologia culturale” una delle diverse branche in cui nel tempo si è divisa evolvendosi e abbracciando sempre più temi. Una branca molto discussa, in quanto fortemente teorica, come la cosmologia, insiemi di teorie che non si riesce a provare compiutamente in senso sperimentale. Forse se gli alieni ci stanno osservando, ecco per loro che hanno 1 milione di anni di tempo, saremmo un buon esperimento ! :D In realtà molte discipline SCIENTIFICHE non sono più separabili in categorie; è tutto intersecato. per esempio, non esiste biologia senza chimica etc… è tutto più complesso di quanto si voglia o possa ammettere. Il bianco e il nero sta solo sulle maglie della Juventus (a morte i bianconeri !)

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 17:17

phitio@finanza,

“Gli avidi vivono alle spalle di coloro che amano, e non costruiscono nulla di valore.”

bisognerebbe che qualche meccanismo evolutivo impedisca loro di prosperare e riprodursi, come in genere al maschio aggressivo di cui sono una sottospecie. Il fatto che non sia successo è indice che per qualche ragione che non conosciamo, il meccanismo ha una sua efficacia. L’etica è un costrutto della mente.

idiocrazia
Scritto il 4 giugno 2014 at 17:39

Si come no stai a vedere che uno ora se vuole bene a un figlio un amico un genitore o un compagno deve andare a leggere prima il manuale universitario e capire perché.
Detto da un gigante del pensiero che se gli fai del materialista pretende di non esserlo perché non compra le scarpe e la maglia.
Il livello é molto scadente

kry
Scritto il 4 giugno 2014 at 18:02

idiocrazia@finanza,

Io la sapevo in maniera diversa. Quando una nuova idea si pone in contrasto con quelle del senso comunemente accettato ma accompagnata dalla verità: “Prima ti ignorano, poi ti deridono, poi ti combattono, poi ti uccidono e poi FORSE ti riconoscono (che avevi ragione).”

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 18:06

john_ludd@finanza,

Sei una persona intelligente, ma sei stato indottrinato su alcune teorie fallimentari, quelle dei picchisti per intenderci e quindi traduci tutto secondo questa tua distorsione…sei l’esempio di quanti danni possa fare l’indottrinamento ideologico…nel caso specifico invece di seguire il mio ragionamento e confutarlo nel merito, parti come un invasato su discorsi che non hanno un vero iter logico, cercando con una marea di parole in fila di affermare una tua presunta superiorità che in realtà non esiste…

default
Scritto il 4 giugno 2014 at 18:14

ihavenodream@finanza,

Ihavenodream rispondo al tuo intevento inerente al mio commento.
Tu ti ostini a vederla da un punto di vista materiale, ma quando ho detto che l’obiettivo è vivere in modo soddisfacente e non sopravvivere solamente, volevo esprimere il fulcro centrale del mio ragionamento e cioè che esiste anche la dimensione mentale nella crescita dell’individuo.

Non a caso ho detto che l’egoismo ha preso il sopravvento con un processo mentale che dura dall’illuminismo. Sperando di non sintetizzare banalmente la storia, la nascita dell’illuminismo abolisce la spiritualità in favore della materia e da allora si espande il pensiero razionale, le scienze e avviene la rivoluzione industriale, con annesse molte scoperte importanti, questo senza dubbio, ma nello stesso momento ci si è concentrati molto sul benessere fisico a discapito di quello mentale. L’alienazione derivante dai lavori moderni, la nuclearizzazione della famiglia e l’individualismo sono diventati parte integrante del nostro sistema (di quell’occidentale, in oriente le cose son diverse), si sono radicate nella nostra società e nel nostro modo di pensare, e noi per PAURA di rimanere isolati (una paura che nasce con l’uomo) ci siamo omologati alla massa… Alcuni di noi (e alcuni commenti a questo post di oggi ne è un esempio) credono che non esistono alternative, che non ci sono altri modi di vivere, che non possiamo essere mentalmente tranquilli e sereni, che l’alienazione diventa inevitabile per preservare il nostro la ricchezza meteriale.

Ihavenodream parli come una persona che non abbia mai avuto famiglia (ovviamente la mia non vuole essere presunzione, nè voglio insultarti), è solo un’impressione, magari mi sbaglio, ma i rapporti umani da te descritti, esprimono al meglio il pensiero imperante di questi tempi (e forse di tutti i tempi), incarnato dalla frase “E IO CHE CI GUADAGNO?”
Il sacrificio senza voler nulla in cambio se non il sorriso di un figlio, di un bambino, o di una persona, oppure più in generale la sua serenità, soddisfazione o (cosa più importante) la sua sanità mentale non è più contemplato, nè da te, nè da molti frequentatori del blog, non esiste quasi per niente nè nelle famiglie, nè per i politici, nè per gli economisti, nè per la società di oggi.

E questo porta INEVITABILMENTE alla disgregazione della comunità, ognuno pensa per sè stesso, si pensa di doversi svegliare la mattina per andare a combattere contro gli altri, si innescano le guerre, fino al collasso del sistema.

Guarda i rapporti umani, nessuno parla o agisce per imparare o per permettere all’altro di imparare… Ognuno vuole surclassare l’altro. Abbiamo abbandonato l’altruismo per l’egoismo. Abbiamo abbandonato la sanità mentale per soldi e numeri. Ma a questo esiste un’alternativa.

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 18:19

ihavenodream@finanza,

senti troll, sono anni che pubblico dati, link, tabelle e numeri ripresi da IEA, EIA, BP, il meglio della ricerca etc… Poi arrivi tu, e rovini un clima per il resto onesto tra gente che può anche avere profonde divergenze ma non scade mai al livello sub animal che è il tuo. Ti lascio il blog tutto per te per i prossimi 5 mesi, siccome dici di sapere tante cose, spiega a questa gente, dati, documenti, numeri, tabelle e soprattutto fonti. Se uno riesce a convincere me e chiunque non sia uno psicotico che non c’è nessun problema, beh sappi che saremmo TUTTI felici. Nessuno qui ha un PhD ma nessuno è un coglione, sapranno giudicare.

default
Scritto il 4 giugno 2014 at 18:30

john_ludd@finanza,

John non ti ho mai visto così duro o.o :)

Se posso dire la mia, Ihavenodream, anche se a me sembra poco incline a conoscere altre teorie all’infuori di quella che ha deciso di sposare, è comunque un interlocutore stimolante.
Anzi penso che ogni tanto dovremmo uscire da questo blog e renderci conto che la maggior parte delle persone dice e pensa le sue stesse cose. Ne ho conosciuti tanti come lui. Dovremmo imparare a comunicare anche con quelli come lui.

silvio66
Scritto il 4 giugno 2014 at 18:43

A onor del vero più che stimolante ihavenodream lo trovo molto fanfarone, basti leggere il post nel quale parla delle banche, dove dimostra una conoscenza delle stesse pressochè vicina allo zero. Non ha la minima idea di cosa siano le funzioni bancarie e i rapporti che legano le giacenze con le attività e passività. La sua definizione è quella tipica del gossipparo che vuole fare il guz, senza rendersi conto che venire su iceberg lamentando scarsezza di argomenti per poi scrivere simili cazzate rischia in un primo momento stupore e fastidio, poi col tempo riceverà sempre più sputtanate e andrà a scrivere da qualche altra parte dove potrà spacciarsi per esperto di finanza. 8)

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 19:06

john_ludd@finanza,

Nel merito invece di quel che scrivi, l’archetipo di famiglia tradizionale, che per i trogloditi come me significa padre famiglia, madre casalinga e figli che rispettano e onorano i genitori, che non è x nulla indistruttibile, anzi in occidente è già distrutto, sopravvive la dove il ruolo della donna è sottoposto a quello dell’uomo, e con l’energia, l’intensita’ energetica e altre robe simili non c’entra una fava…se ci sarà un armageddon come dici tu, a quel punto le probabilità di sopravvivenza aumenteranno se si è soli, così devi procurarti il necessario x sopravvivere solo x te stesso, ma non ci sarà niente di tutto questo, perché il petrolio finirà forse tra 100 anni, il gas tra 200 e l’essere umano tra pochi anni troverà il modo di rendersi indipendente dalle fonti fossili, per andare ot, ma giusto perché c’hai le fisse della fine del mondo…il mondo finisce ogni giorno e in un modo o nell’altro ricomincia il giorno dopo…

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 19:08

silvio66@finanza,

Cioè esattamente le cazzate quali sarebbero?

john_ludd
Scritto il 4 giugno 2014 at 19:08

default@finanza,

i troll non servono a un cazzo, non stimolano se non l’intestino; su temi come economia ed energia servono interlocutori preparati, che se la pensano in modo diverso, argomentano elencando le fonti, dati prima e parole dopo. Un buon inizio è parlare di quel che si sa o su cui si è almeno in grado di tenere una posizione. Hai mai visto un articolo di Mazzalai a commento di dati economici senza numeri e fonti ? Ora prendi giornali gossip di regime come Repubblica dove si sparano numeri alla cazzo senza alcuna indicazione della fonte. E’ facile che una persona che è ignorante in materia pensare che sia oro colato (cavolo è scritto sul Corriere, lo ha detto la TV !!!), ma non lo è, è MERDA. Oppure prendi l’intervento di un qualsiasi troll, che c’è dentro ? Poi ci sono temi più a carattere etico come quello del post di oggi ma su cui si possono scrivere mille cose con elementi sociologici/antropologici/storici a supporto. Se uno mi argomenta che ho torto e dove, mi fa un favore, ma non tollero la gente che sbuca dal nulla e inizia a sparare cazzate, sapendo che lo sono, perché l’uomo senza sogni è un finto fesso che è qui solo per fare casino.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 19:14

john_ludd@finanza,

Io non cito molte fonti magari ma faccio dei ragionamenti logici, perché sono abituato a far funzionare il cervello, molte ricerche sono sbagliate quindi non serve a nulla postarle, anche i numeri a saperli manipolare possono dire tutto e il suo contrario, poi non vedo la necessita di offendere, se io dico scempiaggini beh dovrebbe essere facile confutarle no? Perché non lo fai invece che cercare la delegittimazione?

laforzamotrice
Scritto il 4 giugno 2014 at 19:25

La famiglia è un concetto astratto, come l’amore. In famiglia ci sono figli amati e altri no, genitori che si amano altri che si sopportano, altri ancora che si odiano, e la capacità di resistere e di aiutarsi dipende da questi rapporti, come i fratelli coltelli (vedi l’eredità) hanno dimostrato milioni di volte. Ricordate caino e abele? Come per tutto, dipende da un’insieme di fattori, alle esperienze di vita e dalle caratteristiche caratteriali dei componenti, che sono soggetti alle situazioni economiche e sociali che li circondano e influenzano. Quindi queste feroci discussioni mi sembrano destinate a essere inconcludenti. Ognuno è frutto delle proprie esperienze di vita che ne influenzano le opinioni.

laforzamotrice
Scritto il 4 giugno 2014 at 19:29

Ed è vero che i numeri non possono essere definitivi, perchè purtroppo, sono comunque soggetti a valutazioni soggettive. Cento morti sono tanti o pochi? dipende a cosa li rapporti, qui, adesso si, a stalingrado nel 43 no.

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 20:17

laforzamotrice@finanza,

Già, e nemmeno la scienza è definitiva, anzi il contrario, propone teorie falsificabili, vere fino a prova contraria…devo citare Popper x far vedere che so anch’io figo o me lo posso tenere per me il riferimento?

ihavenodream
Scritto il 4 giugno 2014 at 20:32

default@finanza,

È un commento condivisibile, ma io non intendevo dire quasi nulla di quel che mi attribuisci, probabilmente mi sono espresso male…innanzitutto io non affermo che l’amore non esista, al contrario dico che ci sono moltissime forme d’amore, alcune persino camuffate da odio e durezza…questo semmai penso: che quando si parla d’amore bisognerebbe specificare a quale tipo di amore ci si riferisce, se no rischiamo il solito dialogo tra sordi…quel che poi affermo è che la famiglia tradizionale, nell’accezione da troglodita che ho specificato prima, non fosse affatto fondata sull’amore, ma su una reciproca convenienza sociale, fisica ed economica dei componenti il nucleo famigliare, convenienza che oggi non esiste più e dubito sia destinata a tornare, al contrario di quel che pensa chi crede nel prossimo armageddon e in conseguenza di ciò che la donna rinuncerà alla propria indipendenza e gli uomini inizieranno a far molti figli per difendersi dalla miseria…rispetto il pensiero ma non condivido senza insultare nessuno…

default
Scritto il 4 giugno 2014 at 21:09

ihavenodream@finanza,

Ti sei discostato un pò da quello che hai scritto in precedenza… Nello specifico: “È la convenienza reciproca che lega le persone, non i sentimenti o l’affetto…se la famiglia è basata sul sentimento diventa effimera come è effimero l’amore o la passione…”
Io facevo proprio riferimento al fatto che rapporti di collaborazione o cooperazione, si devono fondare sull’affetto reciproco, o perlomeno il rispetto (che sottintende l’attenzione a non far del male al prossimo)… Se vengono meno queste componenti, ognuno pensa inevitabilmente per sè e diventiamo una massa di cellule impazzite, che vanno ognuna nella propria direzione. La conseguenza naturale di tutto ciò è la guerra. Per evitarla dobbiamo sentirci parte di una comunità. E’ psicologia, mista a sociologia, non me lo sto inventando.

E per sentirci parte di una comunità, dobbiamo coltivare in famiglia le componenti necessarie ad avere un minimo di empatia con il prossimo e per cogliere i bisogni fisici, ma soprattutto psicologici, degli altri.

Che la famiglia tradizionale fosse come dici tu, è una cosa opinabile, anzi una realtà che varia da caso a caso. Ma anche se tu avessi ragione io dico che bisogna andare oltre il concetto di famiglia tradizionale o moderna.
Sto parlando di un’alternativa, un diverso modo di percepire la comunità, che si evolve PER FORZA in una diversa politica e soprattutto in una diversa economia.

laforzamotrice@finanza,

Tu dici che queste discussioni sono inconcludenti, ma non è vero. Le discussioni servono a tutti, a me, a te, a John, a Mazzalai in modo da crescere culturalmente ed emotivamente, in modo da fare scelte più consapevoli nel futuro (se si legge con spirito critico, ovvio).

Bisognerebbe domandarti che cosa intendi per “inconcludenti”… Le discussioni degli altri post sono state mai “concludenti”?
E se intendi che nelle altre discussioni si scende nel materiale e concreto con dati e analisi, posso dirti che anche quelle sono esperienze personali.
Sì, siamo qui per condividere esperienze personali.

zer
Scritto il 4 giugno 2014 at 22:07

a Vito_troll
scua non avevo letto tua risposta, mi dispiace tu l’abbia presa nel personale, ma mi rivolgevo agli italiani…comunque devo pensare che probabilmente tu abbia percepito qualcosa…laprossima volta che renzie dàa unbonus, passa infarmacia.
il cafone.,alias gianni
tutt figli della lupa…ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh :mrgreen:

zer
Scritto il 4 giugno 2014 at 22:15

se posso , sulla famiglia, da single….
beh il mondo evolve, la famiglia non scordiamocelo è stata fonte di violenza, ammessa e protetta…
cambierà giustamentecomecambia il nostro modo di vivere, ovviamente in maniera traumatica in cercadi una nuova forma di assestamento…
peggiore è l’ipocrisia portata avanti dalla sinistra di abolizione dei riferimenti personali, ma tutto ciò si ritorerà contro di essa, così come gli 80 euri a renzie
il cafone,alias gianni

closing time
Scritto il 4 giugno 2014 at 22:36

john_ludd@finanza:
icebergfinanza,

Mazzalai sai bene che l’antropologia cui ami tanto fare riferimento è UNA SCIENZA. Non ha senso alcuno invocare l’antropologia e al contempo invitare anche a pensare in modo non scientifico. Mettere a fianco poi scientifico ed egoistico nello stesso periodo sembra puntare a una tendenza che ne vede una potenziale associazione anche de minimis, ma conto si sbagliarmi perché i termini sono antitetici. Un ragionamento scientifico parte da un fatto e tenta di identificare una tesi che non viene validata sinchè non provata da una moltitudine di esperimenti. Un pensiero egoistico è un riflesso del nostro sistema limbico, viene dal profondo, autoconservazione fisica o di privilegi cui il pensiero ammanta un pò di autosuggestione e pseudo ragioni non suffragate da fatti e quindi non è scientifico.

closing time
Scritto il 4 giugno 2014 at 22:38

closing time@finanza:

tu john vedi di tornare fra alcuni mesi , aiuti a riflettere

“The birds they sang
at the break of day
start again
I heard them say
don’t dwell on what
has passed away
or what is yet to be.

Ah the wars they will
be fought again
the holy dove
she will be caught again
bought and sold
and bought again
the dove is never free.

Ring the bells that still can ring
forget your perfect offering
there is a crack in everything
that’s how the light gets in.

We asked for signs
the signs were sent
the birth betrayed
the marriage spent
yeah the widowhood
of every government
signs for all to see.

I can’t run no more
with that lawless crowd
while the killers in high places
say their prayers out loud.
but they’ve summoned, they’ve summoned up
a thundercloud
and they’re going to hear from me.

Ring the bells that still can ring

You can add up the parts
but you won’t have the sum
you can strike up the march
there is no drum
every heart, every heart
to love will come
but like a refugee.

Ring the bells that still can ring
forget your perfect offering
there is a crack, a crack in everything
that’s how the light gets in.

Ring the bells that still can ring
forget your perfect offering
there is a crack, a crack in everything
that’s how the light gets in.
that’s how the light gets in.
that’s how the light gets in”.

—————————————————-

Traduzione.

“Gli uccelli cantarono
di primo mattino
ricomincia, li sentii dire
non soffermarti
su quello che è passato
o su quello che ancora non è

Nuove guerre
saranno combattute
la sacra colomba
sarà di nuovo vinta
comprata e venduta
e ricomprata
mai libera.

Suona le campane
che ancora possono suonare
scordati
la tua offerta impeccabile
c’è una crepa
una crepa in ogni cosa
ecco come entra la luce.

Chiedemmo dei segni
ci furono inviati
la nascita tradita
il matrimonio esausto
la vedovanza
d’ogni governo
segni visibili.

Non posso correre più
con la folla sregolata
mentre gli assassini
ai piani alti
urlano le loro preghiere
hanno evocato
nubi di tempesta
mi sentiranno, eccome

Puoi sommare le parti
non avrai il totale
puoi iniziare a marciare
non c’è il tamburo
ogni animo
ogni animo
arriverà all’amore
ma soltanto
come un profugo.

Suona le campane
che ancora possono suonare
scordati
la tua offerta impeccabile
c’è una crepa
una crepa in ogni cosa
ecco come entra la luce”.

—————————————————-

Leonard Cohen, Anthem – 6:09
(Leonard Cohen)
Album: The Future (1992)

stanziale
Scritto il 4 giugno 2014 at 23:02

Dal Putin fan club, un commento:

Assad vince le elezioni ed è sicuramente dittatura, il PD vince le elezioni Europee quindi è democrazia. Il referendum pro Russia vinto in Crimea è certamente dittatura, il governo di Kiev che bombarda i filorussi è invece democrazia. Le elezioni della Jamarya libica di Gheddafi erano ovviamente dittatura, le elezioni dopo l’invasione della NATO sono chiaramente democrazia. Le elezioni che vinceva Chavez erano semplice dittatura, i colpi di stato per deporre Maduro sono forme complesse di democrazia. Uscire dall’euro ripudiando l’usura è dittatura, pagare 130 miliardi l’anno di interessi ad istituzioni mai elette è amabile democrazia. ecc. ecc. ecc.

charliebrown
Scritto il 4 giugno 2014 at 23:35

Più che pensare al futuro della famiglia in generale, cerco di mandare avanti la mia e che sorridano un poco. Per questo sto attento come investo i miei risparmi e pensavo di aver fatto bene a comperare un po’ di dollari a 1,38. Ma a sentire il signor Ludd (ho letto stasera un suo commento al precedente articolo) ho fatto male. O c’è qualche speranza che vada a 1,30 prima di sprofondare a 1,50 come lui prevede? Insomma, il buon padre di famiglia farebbe meglio oggi ad accontentarsi dei conti di deposito o può confidare nel biglietto verde? Scusatemi se volo basso, ma finchè c’è una famiglia c’è anche il bilancio famigliare e un po’ di desiderio di benessere.

signor pomata
Scritto il 5 giugno 2014 at 00:22

Sei quello che smaniava allora e lo stai facendo anche ora che sei in verde.
Porta pazienza e lascia che gli eventi facciano il loro corso.
Domani che draghi si tiri giu i pantaloni o si faccia incaprettare da weideman è irrilevante o almeno lo è per me.
Se il dollaro va 1,50 mi farebbe rabbia ma è irrilevante perche questo è un gioco di pazienza e di aspettare che i vari pezzi si incastrino.
Quando tornerà la correlazione tbond dollaro come protezione dalle intemperie vedrai chela strada sarà quella giusta e tutti potremmo dire di aver trovato anche noi l” uovo di colombo.
Pazienza

john_ludd
Scritto il 5 giugno 2014 at 00:24

charliebrown@finanza,

distinguere il breve periodo dal medio evita la gastrite. L’euro è nato per essere come il marco, tutto quanto è stato fatto e viene fatto è in quella direzione. Immaginare che giuste o sbagliate che siano, politiche restrittive che portano alla sofferenza siano accolte in eterno in modo passivo non è saggio. Nessuno conosce la soglia di dolore massimo, ma quando viene raggiunta, tutto avviene rapidamente, non più mesi e mesi ma giorni, ore. Il signor Ludd può esprimere una opinione sul valore cui può arrivare l’euro perdurando le politiche correnti, parlo di fiscalità, investimenti, austerity non le alchimie dei banchieri centrali, moderni Cagliostro che non possono tramutare il piombo in oro. E naturalmente perdurando lo stato di accettazione. Se la soglia del dolore è oltre 1,50 è ragionevole quel numero, altrimenti no. Quando c’è di mezzo il sentimento di milioni di persone le previsioni puntuali valgono meno della cacca del mio cane, comprese le mie. Sono esercizi, al confine tra il gioco e la sega mentale. Io ho dei dollari, che definirei “currency backed by plutonium” mentre l’euro è una “currency backed by nothing”. Quando la prossima crisi arriverà farà una bella differenza, credimi almeno su questo e ignora il resto. Ciao.

sd
Scritto il 5 giugno 2014 at 00:39

icebergfinanza,

Grande articolo Capitano Andrea. Comunque dal sistema di potere occidentale quasi ormai alla follia pura non c’era da aspettarsi niente di diverso, anzi probabilemte in futuro peggiorerà ulteriormente.

Naturalmente stiamo parlando della Famiglia codificata istituzionalmente come Cattolica o meglio Cristiana…..perchè al mondo esistono anche altri tipi di Famiglie……famiglie allargate…….non codificabili dalle nostre istituzioni e culture….ma si sà NOI siamo la forma più avanzata di società possibile, invece gli altri sono solo delle culture inferiori…..magari provando ad essere “addotati” da una di quest’ultime si potrebbe ampliare le proprie vedute !!!!! (la Speranza và oltre l’immaginazione)

Infine riguardo agli 80 euro del governo Renzi, non comprendo per quale motivo in molti devono criticarti in questo modo. In fondo gli “esperti” di economia e finanza dovrebbero capire cosa significa Pareggio di Bilancio……….dai ad una parte togliendo a qualcun’altro ma la sostanza non cambia…..per fortna che io non lo sono…..un esperto di economia e finaza, quasi quasi me ne vanto hehehe.

A proposito avete sentito dello scandalo Veneto del MOSE ? …..vota Antonio…vota Antonio…… mi stò sganasciando dalle risate ha ha ha ha ha.

SD

charliebrown
Scritto il 5 giugno 2014 at 00:54

Ringrazio il Signor Pomata e John Ludd di avere risposto alla mia domanda in modo tanto cortese quanto chiaro.

will
Scritto il 5 giugno 2014 at 08:25

La Corte dei Conti boccia gli 80 euro…..

luigiza
Scritto il 5 giugno 2014 at 08:39

icebergfinanza:
Vorrei suggerire a molti di smetterla di pensare solo in maniera scientifica o egoistica serve comprendere che questa è una crisi essenzialmente antropologica con annessa distruzione di risorse umane e produttive, ma soprattutto umane e nella dimensione antropologica ha la sua soluzione. La sfera spirituale è diversa a seconda delle esperienze personali ma sulla dimensione antropologica non serve mettere in discussione l’evidenza. Il resto sono chiacchiere. Questa è una guerra antropologica non dimenticatelo. L’essenziale è invisibile agli occhi!

Hai ragione Andrea ed invito tutti a visionare il seguente video e prestare attenzione a ciò che viene detto dal minuto 9.59 fino alla fine del filmato.
Un estratto:
Al minuto 9.59 del seguente video vi é l’unica spiegazione razionale del comportamento della elite alla guida del mondo occidentale:

Estratto: …..there are the 3 to 4% of the human (?) population absolutely unable to feel the natural human empaty that we feel for one another compassion …..

Sono degli psicopatici e noi siamo in mano di psicopatici.

Ma rimane da spiegare come mai tali psicopèatici son arrivati al vertice del comando.
Ed è queta la domanda fondamentale a cui dare risposta perchè la presa d’atto della loro esistenza non spiega ne risolve niente.

T he Truthseeker: NATO false flags in Ukraine

Nota: Il titolo del video é riduttivo perchè non si parla della sola operazione organizzata in Ucraina.

ilribassista
Scritto il 5 giugno 2014 at 08:44

Energia fossile. ….. E come hanno fatto i fossili a finire 3.000 metri sotto terra?
Non usiamo alcuna energia fossile perchè l’energia fossile non esiste.
Non esiste nemmeno un’energia eterna perché la terra ci ospita e ci dona tutto ciò che riesce a produrre ma noi dobbiamo usare le risorse naturali in modo responsabile perché nulla è eterno.
Non dobbiamo consumare il petrolio alla cacchio!
Non dobbiamo disboscare l’Africa perché ci serve il legno.
Abbiamo tutto ma dobbiamo usarlo in modo corretto e responsabile.
Dobbiamo dimenticare il PIL.
La gente deve imparare a rispettare se stessa, gli altri, la natura ed il danaro.
In uno Stato democratico quando hai 80 anni perdi il diritto di voto … Perché i tuoi interessi divergono da quelli del futuro della nazione e dalle future generazioni.
Scrivere con il telefono è troppo complicato.
Cercherò in futuro di affrontare questi argomenti in modo serio ed articolato.
Ora devo scappare.
Buona giornata a tutti.
Federico

giulio0808
Scritto il 5 giugno 2014 at 08:54

Etienne Gilson diceva che “la metafisica seppellisce sempre i suoi becchini” e la postmodernità che in occidente si è avventata sul matrimonio tradizionale per interposto potere politico o giudiziario non fa eccezione. Non è lo spettacolo titanico della negazione della metafisica, ma una sua riedizione – riduzione – che secondo Schindler non genera “un’antropologia adeguata perché non ha un’idea adeguata della natura, quella del dato come dono”. “La natura – continua il teologo americano – chiede innanzitutto di essere ascoltata, non creata o ricreata ad libitum. Non esiste un’idea adeguata di natura se non alla luce della creazione”. Ecco lo spartiacque essenziale dietro i cavilli, le sentenze e le interpretazioni costituzionali: da luogo del dono – che implica sempre un soggetto che dona – la natura è diventata luogo della manipolazione, e la differenza sessuale è la prima accidentale escrescenza da levigare. Naturalmente in nome dei diritti: “Ogni tema morale che si dibatte in America è sconfitto dalla primazia della scelta e dall’idea della natura come luogo della manipolazione tecno-razionale. Anche il corpo non è più un simbolo del significato, il che contraddice l’evidenza che s’impone nella differenza sessuale, simbolo della natura referenziale dell’uomo: l’essere umano è un essere-con destinato a portare frutto”.

aglio
Scritto il 5 giugno 2014 at 09:56

Scusate, ma la Famiglia è altro, ed è molto di più.
Se vi fermate a guardare a Caino e Abele, ai padri che stuprano le figlie, a figli che uccidono genitori o nonni, a coppie che non vedono l’ora di divorziare, o alle famiglie “stile Don Corleone”… allora non state guardando alla Famiglia.

State guardando a quello che il Demonio ne ha fatto, con la compiacenza dell’uomo.

Ma se volete guardare alla Famiglia come Dio ce l’ha voluta indicare con la sua benedizione, facendosi uomo e restandovi per trent’anni, allora lo sguardo va rivolto a Nazareth.

Ma anche più vicino a noi, anche se non fanno notizia perchè non fanno rumore, sono tante le persone che santificano sè stessi e gli altri onorando con la propria vita la Famiglia.

Purtroppo oggi abbiamo troppa scienza.
E troppo poca coscienza, troppo poco amore, troppa poca umiltà.

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Nel frattempo la vita non si arrende
e la gente si dà un gran da fare
tanti impegni tante storie
con l’inutile idea di colmare
la mancanza di una nuova coscienza
di una vera coscienza.

E’ come se dovessimo riempire, un vuoto profondo. E allora ci mettiamo dentro rimasugli di cattolicesimo, pezzetti di sociale, brandelli di antichi ideali, un po’ di antirazzismo, e qualche alberello qua e là.

La decadenza che viviamo
è un malessere
che ci prende pian piano.

E’ una specie di assenza
che prevede una sosta obbligata
è la storia che medita ma si è come assopita.

Siamo vivi malgrado la nostra apparenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E’ come se la vecchia morale non ci bastasse più. In compenso se ne sta diffondendo una nuova, che consiste nel prendere in considerazione più che altro, i doveri degli altri, verso di noi. Sembrerà strano, ma sta diventando fortemente morale, tutto ciò che ci conviene. Praticamente un affare.

La decadenza che subiamo
è uno scivolo
che va giù piano piano.

E’ una nuova esperienza
che ti toglie qualsiasi entusiasmo
e alla lunga modifica il tuo metabolismo.

Siam qui fermi
malgrado la grave emergenza
come uomini al minimo storico di coscienza.
Come uomini al minimo storico di coscienza.

E pensare che basterebbe pochissimo. Basterebbe spostare a stacco, la nostra angolazione visiva. Guardare le cose come fosse la prima volta. Lasciare fuori campo tutto il conformismo di cui è permeata la nostra esistenza. Dubitare delle risposte già pronte. Dubitare dei nostri pensieri fermi sicuri, inamovibili. Dubitare delle nostre convinzioni, presuntuose e saccenti. Basterebbe smettere una volta per tutte, di sentirsi sempre delle brave persone. Smettere di sentirsi vittime delle madri, dei padri, dei figli, mariti, mogli… quando forse siamo vittime soltanto, della mancanza di potere su noi stessi. Basterebbe smascherare, smascherare tutto. Smascherare l’amore, il riso, il pianto, il cuore, il cervello. Smascherare la nostra falsa coscienza individuale. Subito. Qui e ora.
Sì basterebbe pochissimo. Non è poi così difficile. Basterebbe smettere di piagnucolare criticare affermare fare il tifo, e leggere i giornali. Essere certi solo di ciò che noi viviamo direttamente. Rendersi conto che anche l’uomo più mediocre, diventa geniale se guarda il mondo con i suoi occhi. Basterebbe smascherare qualsiasi falsa partecipazione. Rendersi conto che l’unico obiettivo non può essere il miglioramento delle nostre condizioni economiche, perché la vera posta in gioco, è la nostra vita. Basterebbe smettere di sentirsi vittime del denaro, del destino del lavoro, e persino della politica, perché anche i cattivi governi sono la conseguenza della stupidità degli uomini. Basterebbe rifiutare, rifiutare la libertà di calpestare gli altri, ma anche la finta uguaglianza. Smascherare le nostre presunte sicurezze. Smascherare la nostra falsa coscienza sociale. Subito. Qui e ora.
Basterebbe pochissimo. Basterebbe capire che un uomo non può essere veramente vitale, se non si sente parte di qualche cosa. Basterebbe smettere di credere di poter salvare il mondo, con l’illusione della cosiddetta solidarietà. Rendersi conto che la crescita del mercato, può anche essere indispensabile alla nostra sopravvivenza, ma che la sua inarrestabile espansione, ci rende sempre più egoisti, e più volgari.
Basterebbe abbandonare l’idea di qualsiasi facile soluzione, ma abbandonare anche il nostro appassionato pessimismo e trovare finalmente l’audacia, di frequentare il futuro, con gioia.
Perché la spinta utopistica, non è mai accorata o piangente. La spinta utopistica non ha memoria, e non si cura di dolorose attese. La spinta utopistica è, subito. Qui e ora.

Io come uomo io vedo il mondo
come un deserto di antiche rovine.
Io vedo un uomo che tocca il fondo
ma forse al peggio non c’è mai una fine.

Perché non c’è nessuno che dia un senso
alle cose più semplici e vere
alla vita di ogni giorno
all’urgenza di un uomo migliore.

Io vedo un uomo solo e smarrito
come accecato da false paure
ma la vita non muore nelle guerre
nelle acque inquinate del mare

E i timori anche giusti
son pretesti per non affrontare
la mancanza di una vera coscienza
che è la sola ragione
della fine di qualsiasi civiltà.

(Gaber – Una nuova coscienza)

img]http://icebergfinanza.finanza.com/files/2014/06/volantino.png[/img]

phitio
Scritto il 5 giugno 2014 at 10:36

john_ludd@finanza,

Gia’, dal tuo punto di vista tutto filerebbe… e ti avrei dato pure completamente ragione fino a un paio di mesi fa. Sono un uomo di scienza, e come tale tendo a voler seguire il metodo scientifico, piuttosto che le teorie scientifiche, senonche questo metodo mi ha tirato un incredibile sgambetto facendomi venire a conoscenza di un argomento che ha letteralmente messo a capisotto la mia visione della vita.

penso che tu sappia cosa sono le NDE. E” un argomento di frontiera che piu’ di frontiera di cosi (scusa il gioco di parole) si muore.
Eppure sono fatti, fatti da considerare secondo la disciplina del metodo. Esistono pubblicazioni sceintifiche (su Lancet nel 2001 quella piu’ famosa , http://www.thelancet.com/journals/lancet/article/PIIS0140673601071008/fulltext. ) , oppure questa che indaga su un fatto inspiegabile di correlazioni tra ECG (http://www.academia.edu/718856/Correlations_between_brain_electrical_activities_of_two_spatially_separated_human_subjects_Wackermann_J._Seiter_C._Keibel_H._and_Walach_H._2003_Neuroscience_Letters_336_60-64) che sembra chiamare direttamente in causa lo spazio delle fasi della meccanica quantistica come naturale “luogo” della coscienza.

Poi c’e’ questo sito , http://www.nderf.org, che da ben 15 anni raccoglie testimonianze spontanee.

E poi c’e’ l’esperienza diretta, che avevo dimenticato/trascurato, di un mio compaesano, che 25 anni fa ( ben prima della puzza, come si suol dire) , aveva parlato esattamente delle stesse cose dopo essere stato ad un passo dall’andarsene.

Ora perche’ fornisco questo materiale? Perche’ c’e’ il ragionevole indizio che la materia, il nostro mondo materiale, non sia per nulla tutto quello che abbiamo. Una volta che ci si pone per ipotesi nel nuovo paradigma estrapolato dalle esperienze NDE, ci si rende conto che l’amore e’ ben piu che semplice etica. Ora lo dico, e non fare bum!, sembra che l’amore abbia una valenza di forza primordiale fondamentale, al pari della gravita’.

Saluti

P.S.
Apprezzo il tuo stile nel non dar da mangiare al Troll

vito_t
Scritto il 5 giugno 2014 at 11:29

zer@finanza,

Ma sei proprio fuso, ma possibile che riuescui a non scrivere cagate ??? troll ? … ma se non ho mai detto una parola che sia una contro Andrea, e non ho mai rotto le palle a nessuno cosa che invece fai tu ….
Ma possibile che non riesci a tollerare chi pensa che su un argomento abbia idee appena diverse , ma da chi sei sato unto ? … fammi sapere così anch’io potrò approdare nella schiera dei sapienti .. a prescindere ovviamente !

john_ludd
Scritto il 5 giugno 2014 at 12:05

phitio@finanza,

sono temi AFFASCINANTI e sono, in un modo o nell’altro, il cuore del sapere distillato da saggi di migliaia di anni fa, prendi il Tao come esempio più compiuto. Non è una questione di mondo materiale o meno, chi ha (tentato) di entrare nei meandri della fisica quantistica sa che il confine tra mondo materiale e mondo immateriale è realmente labile. Alla fine tutto è energia, quel che sembra solido in realtà è per lo più vuoto. Sappiamo poi che non tutto è misurabile e che per quanto affineremo i nostri metodi, molto sarà sempre al di là delle nostre possibilità di inferenza sperimentale. Ma ti dirò di più e spero di sorprenderti positivamente. E’ davvero necessario voler sapere tutto, misurare tutto ? La permanenza di una regione di mistero non ha forse un valore anch’essa in quanto tale, inafferrabile, irraggiungibile e quindi eterna e da opporre alla nostra limitatezza ? In fondo cosa c’è realmente da comprendere in un tramonto, un fiore che sboccia o un gesto d’affetto ? Il voler quantificare, misurare, riprodurre è voler pretendere che solo un ruolo attivo ha valore mentre contemplare, lasciare che tutto fluisca non ne avrebbe alcuno ?
Credo proprio che Eraclito fosse nel giusto quando disse « Sapere molte cose non insegna ad avere intelligenza »

ihavenodream
Scritto il 5 giugno 2014 at 13:05

phitio@finanza,

Ma esattamente in contesti come questi troll cosa significa? Uno non allineato al pensiero unico? Uno che vuole far crushare il blog? E lo farebbe scrivendo qualche commento? Ma fatemi il piacere, qui tutti possiamo commentare per gentile concessione del padrone del blog, il quale esercita il suo diritto di censura su ogni commento, se uno non viene censurato scrive, se si hanno argomenti per rispondere nel merito si risponde, se no si ignora, ma cercare di delegittimare definendo uno troll è una roba puerile…anche se qualcuno mi pagasse ….magari…per scrivere, la sostanza non cambia visto che faccio osservazioni censurabili, criticabili, verificabili e opinabili esattamente come tutti gli altri…

zer
Scritto il 5 giugno 2014 at 21:48

mi scuso con il capitano…permettimi rispondere ultima volta al Vito_troll :
mi sembri unpò esasperato…datti una calmata ma sopratutto ripassa l’italiano, sembra leggi ma non comprendi..saluti
ilcafone, alias gianni :mrgreen:

vito_t
Scritto il 6 giugno 2014 at 12:20

zer@finanza,

in quanto all’italiano .. comincia a rileggere quello che hai scritto tu …… e poi se puoi, non mi rompere più le palle … e non mi cercare perchè io non ho cercato te ,

phitio
Scritto il 6 giugno 2014 at 13:54

ihavenodream@finanza,

Caro mio, il troll si identifica da come risponde. Di solito e’ strafottente, fa affermazioni assolute, taccia gli altri di ignoranza/superficialita’/collusione e in genere mette tutto ben presto sul personale.

Se credi di non rientrare in questo quadro, allora riguardati i tuoi post precedenti. Il primo che hai fatto lo definirei una cosa del tipo “entrare a piedi uniti sulle caviglie altrui a palla ferma e lontana”. Se ne calcio uno che si comporta cosi’ poi finisce ben presto fuori in barella a sua volta se l’arbitro non lo caccia col rosso diretto in tempo, perche’ non dovrei semplicemente classificarti almeno come troll? : D

Impara a rispettare le idee degli altri e se non sei d’accordo porta delle prove a spporto delle tue, o stai solo spercando il tuo tempo.

phitio
Scritto il 6 giugno 2014 at 14:04

john_ludd@finanza,

Per quanto mi riguarda, non mi interessa fare misurazioni, ma scoprirne la verita’. Che sarebbe piu’ che abbastanza.
Ti informo che sul tema c’e’ un progetto recentissimo, si chiama AWARE project, e cerca di rifare in grande l’esperimento olandese del papaer del 2001.
Le conclusioni sono state gia’ redatte e sono sotto peer review, pero che venga pubblicato alla fine di quest’ anno o agli inizi del 2015.

Ho tuttavia uno strano presentimento, e cioe’ che il risultato sara’ inconclusivo. La ragione e’ piuttosto semplice: se il fenomeno e’ falso e tuttavia difficile da falisficare, il risultato e’ inconclusivo. Se il fenomeno e’ reale , allora abbiamo un creatore che non e’ interessato a farsi conoscere, perche’ toglierebbe valore alla questione “incarnazioni e apprendimento spirituale”.

UN bel vicolo cieco.

Altri esiti possibili sono che il fenomeno sia falso e si possa falsificare in maniera non ambigua, oppure che il Creatore dia adito all’arrivo della prova provata. Quest’ultima eventualita’ e’ fin troppo sconvolgente da considerare, mentre la prima sarebbe molto difficile da ingoiare: ma tutto si fa, per amore della verita’.

ihavenodream
Scritto il 10 giugno 2014 at 00:27

phitio@finanza,

Quindi troll è uno che non rispetta il pensiero altrui? Ma scusa qui non cerchiamo tutti di capire qualcosa? E come facciamo a capirlo se non trovando dei punti deboli nei ragionamenti? Oppure tu fai un problema di forma, cioè il troll è uno poco gentile e/o poco educato? In questo caso allora perché chiamarlo troll e non maleducato? La verità è che io tratto la gente con il loro stesso metro, con chi è maleducato sono maleducato, con chi è presuntuoso sono presuntuoso, con chi sale in cattedra a sproposito lo faccio scendere subito a suon di sputtanamenti…è quel che faccio qui, è quel che mi diverte fare, nei ritagli di tempo…e nel frattempo mi faccio delle idee e le provo nell’ arena…se reggono agli attacchi delle bestie inferocite, allora sono valide…è così che si cerca la verità per inciso…

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