FRANCIA 2014 …RE’VOLUTION!

Scritto il alle 10:01 da icebergfinanza

 

Come posso non citarlo il mio Walt Whitman …O capitano, mio capitano… « Io canto l’individuo, la singola persona, / al tempo stesso canto la Democrazia, la massa. »

Non poteva scrivere sintesi migliore Walt… La Rivoluzione Francese è stata uno sciopero in tutti i sensi, e sciopero tremendo e spietato, contro secoli di cattiva paga, ingiusta distribuzione della ricchezza e monopolio ingordo dei pochi che diguazzavano in agi superflui di contro alla vasta massa del popolo lavoratore costretta alla vita più squallida. (Walt Whitman)

Chi ha orecchie per intendere intenda la storia ha parlato…

Credo fosse intorno al mese di febbraio quando Fitch agenzia di rating americana infarcita di francesi…

Roma, 17 feb. (TMNews) – Le dimissioni da premier di Enrico Letta e la sua sostituzione con Matteo Renzi “evidenzia l’instabilità della politica italiana”. Lo afferma l’agenzia di rating Fitch, sottolineando che “Renzi sarà il quarto primo ministro italiano dal novembre 2011. L’incertezza sulla durata dei governi e sulla loro capacità di fare le riforme strutturali e il risanamento dei conti pubblici è uno dei motivi per l’outlook negativo sul rating BBB+ dell’Italia”

Non più tardi di otto mesi fa addirittura Fitch: “Instabilità politica, Italia a rischio downgrade”

Aspettiamo in fretta un cambio di rotta in tempi brevissimi, se avete bisogno vi suggerisco cosa mettere nel nuovo report, ma credo non serva, quello ve lo suggeriscono i vostri azionisti.

Era il 2 novembre del 2010 quando… “Standard & Poor’s conferma rating, ma Italia funambola in politica … Inoltre per il futuro della politica economica e di bilancio la potenziale instabilità politica rappresenta un fattore cruciale di rischio.”

Poi tutto all’improvviso cambiò…

20 settembre 2011… Standard and poor’s boccia l’italia per l’instabilità politica.

Ora tutti sanno quello che è accaduto in Francia… Terremoto Le Pen in Francia. Hollande: ‘Da voto verità dolorosa

La Francia si sveglia scossa dal ‘terremoto’ Marine Le Pen il giorno dopo il voto per rinnovare il Parlamento europeo. Ma, all’indomani del tracollo elettorale della sinistra di governo alle europee, il primo ministro francese, Manuel Valls, ha escluso lo scioglimento dell’Assemblea nazionale, come chiesto invece dal Fronte Nationale. Con il partito socialista, principale componente della maggioranza di governo, finito sotto il 14%, è stato chiesto a Valls, come sarà possibile andare avanti?

Francia: Copé annuncia dimissioni

Ieri poi la bella notizia…

France in €14 billion tax shortfall as forecasts prove wildly

Tradotto in italiano… Corte Conti Francia denuncia buco da 14 mld nel bilancio

Roma, 28 mag. (TMNews) – Dopo la batosta elettorale il governo francese riceve un’altra tegola in testa, stavolta sul bilancio dopo che la Corte dei Conti ha puntato il dito su un buco da oltre 14 miliardi di euro sui conti del 2013. In un rapporto pubblicato oggi la magistratura contabile transalpina ha messo in rilievo la voragine che si è creata tra l’aumento di gettito fiscale previsto dall’esecutivo, pari a circa 30 miliardi di euro, e quello effettivamente incassato che è risultato pari a poco più della metà del previsto: solo 15,6 miliardi. La Corte dei Conti quindi solleva dubbi sulla “sincerità” dei piani di bilancio, spiegando che questa marcata divergenza è imputabile sì a una crescita economica più debole del previsto ma anche a i metodi di calcolo scelti dal governo che fa capo al presidente Francois Hollande…

Non solo ma le buone notizie fioccano come la neve che sta bloccando tuttora la ripresa in America…

(ASCA) – Roma, 28 mag 2014 – Nel mese di aprile, la spesa in beni consumo in Francia ha accusato una contrazione pari a -0,3%, una flessione ampiamente superiore al consensus degli economisti che si attendevano una aumento dello 0,5%.

Lo scorso anno a novembre…Standard and Poor’s taglia il rating della FranciaIl Paese declassato da AA+ a AA … IL GOVERNO FURIOSO – Il governo francese ha reagito irritato al declassamento del debito deciso da Standard & Poor’s. Il giudizio sulla Francia «rimane tra i migliori al mondo», ha detto il premier, Jean-Marc Ayrault, aggiungendo che l’agenzia di rating americana non prende in considerazione «tutte le riforme». Prima di lui aveva parlato il ministro dell’Economia, Pierre Moscovici, che aveva definito il giudizio di S&P «critico e inesatto».(Corriere della Sera)

Il 25 aprile di quest’anno…

PARIGI (Reuters) – Standard and Poor’s ha confermato il rating della Francia a livello AA, con outlook stabile, citando gli sforzi del governo di migliorare la competitività dell’economia e ridurre il deficit pubblico.”Il governo francese si è orientato verso politiche volte a ridurre il costo del lavoro e la tassazione sulle imprese per migliorare la competitività”, si legge in una nota dell’agenzia.

Hanno ridotto talmente la tassazione che ci hanno scavato sopra un buchetto da 14 miliardi…magari la Svendita di un pò di EDF potrebbe aiutare, in fondo è questo che vogliono i plutocrati mondiali, tutti i gioielli statali… Francia niega que tenga planes de vender EDF

Ora attendiamo ironicamente fiduciosi l’intervento dei solerti analisti delle agenzie di rating… un presidente che ama giocare sotto le lenzuola, un partito di estrema destra che disintegra le forze politiche tradizionali, industria manifatturiera in recessione e una bilancia commerciale con annesso conto corrente in condizioni pietose, serve altro?

La verità è figlia del tempo mi suggerisce Machiavelli… dedicato a tutti coloro che hanno sempre creduto in noi!

Appuntamento alla prossima settimana con una nuova puntata di Machiavelli per tutti coloro che hanno sostenuto o vorranno liberamente sostenere il nostro viaggio.

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39 commenti Commenta
gnutim
Scritto il 29 maggio 2014 at 11:39

Mi domando quanto tempo hollande farà finta che sia successo niente …

gnutim
Scritto il 29 maggio 2014 at 11:42

Andrea, Fitch ha dato un buon giudizio all’Itaglia grazie alla vittoria di Renzi.

uau i rating quindi dipendono da chi vince le elezioni e non più dalle prospettive economiche e di sostenibilità?

Buono a sapersi

Bisogna dire a Borsa italiana che sono rimasti indietro:

“Il rating è un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l’agenzia di rating, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti. L’agenzia di rating valuta la solvibilità di un soggetto emittente obbligazioni; in altri termini attribuisce un giudizio circa la capacità della stessa di generare le risorse necessarie a far fronte agli impegni presi nei confronti dei creditori”

definizione recuperabile al seguente lnk:

http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/rating.htm

quesalid
Scritto il 29 maggio 2014 at 12:04

Quel vizietto della Germania di intervenire sulle aste per coprire titoli invenduti e ridurre il costo del debito. Perché non lo fanno anche gli altri? (IlSole24Ore)

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2014-05-29/quel-vizietto-germania-intervenire-aste-coprire-titoli-invenduti-e-ridurre-costo-debito-perche-non-fanno-anche-altri-paesi-europei-092130_PRV.shtml?uuid=ABnPC7LB

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 12:24

quesalid@finanza,

Anche a me piacerebbe sapere perchè loro si , noi no.

veleno50
Scritto il 29 maggio 2014 at 12:56

kry@finanza,

se tu andassi a verificare il tasso di resa di un bund decennale cioè lordo 1,41 non ti porresti nessuna domanda .cosa c’è di meglio investire in btp in italia al 120% in più anche per un tedesco.

gnutim
Scritto il 29 maggio 2014 at 13:20

veleno50@finanza,

Il problema non è di rendimento, se le regole europee vietano ai paesi membri di acquistare sul mercato primario i bond nazionali, perchè la KFW (che è statale ma con finta governance privata) può farlo e noi con la Cassa depositi e prestiti no?

Ovvio noi siamo coioni perchè non abbiamo truccato la cassa, ma non mi sembra neanche corretto l’abitudine dei tedeschi, soprattutto perchè la crande cermania non conta il debito della KFW nel debito totale.

Quindi fai la regole e i soliti noti fanno l’inganno, siamo semre lì

Che ci vuoi fare non è che questa cambia più di tanto le cose, debito è e debito rimane.

Però se nessuno si presentasse ad acquistare bund in asta, forse i loro tassi salirebbero un poco, non credi?

Quando nel 2011 l’asta bot toccò il 7% era perchè nessun operatore si era presentato a tassi più bassi, è come sempre questione di incrocio tra domanda e offerta, in questo modo la cermania tiene schiacciata la curva dei tassi

john_ludd
Scritto il 29 maggio 2014 at 13:22

veleno50@finanza,

chi mette soldi in un bund, BTP, treasury, qualsiasi altro bond governativo o aziendale, qualsiasi azione di qualsiasi paese trattata su una borsa valori NON investe, parcheggia i propri risparmi. Quelli che investono sono quelli che li mettono sulla propria azienda o anche in quella di altri (ma direttamente tramite aumento di capitale non trattando certificati sul secondario) etc… Purtroppo gli imprenditori sono considerati prima dei potenziali evasori e poi altro in questo disgraziato paese. Non esiste rentier più rentier di chi acquista debito pubblico a zero rischio, ma te lo vendono come il contrario e quindi continueremo ad affondare nella merda. Io sono un rentier, lo so e non faccia finta di non esserlo.

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 13:25

veleno50@finanza,

Scusa Veleno ma non mi sembrava quella la questione. Credevo la questione fosse come mai la Buba si permette certe manovre mentre banca italia no. anche in prospettiva di quanto segue: John_ludd Scrive:
29 maggio 2014 alle 11:38
Trovami un paese OCSE nel quale il debito pubblico non è in aumento con tassi in discesa da taaaaatniiii aaaannnnniiii. La narrativa comune dei trogloditi finanziari cui hai evidentemente deciso di iscriverti per non sentirti solo, afferma che la Germania fa eccezione grazie alla sua ottima gestione e bla bla bla… e procede in territorio virtuoso. Certamente !
Il debito pubblico della Germania, dice l’economista Bernd Raffelhüschen, professore di Scienze finanziarie presso l’Università tedesca di Friburgo, è il più alto d’Europa: 2080 miliardi, nel 2010, secondo Eurostat, pari all’83,2% del prodotto interno lordo ed è stato artificialmente sgonfiato non computando le spese pubbliche delle pensioni e dei servizi sociali… e non consolidando KFW (che da sola porterebbe il rapporto debito/PIL attorno al 102%). Malgrado i trucchi contabili e malgrado l’interesse composito sia attorno (o meno) dell’1% il rapporto debito/PIL è peggiorato costantemente.
guarda ti voglio consolare in questa tua disperante ricerca del colpevole… il problema è ovunque, euro o non euro. Gli americani hanno un debito/PIL ufficiale oltre il 100% ma in realtà utilizzano criteri contabili che se ci provassimo ci declasserebbero a ZZZ. Il debito/PIL del Canada paese dalle ricchezze naturali stratosferiche è salito considerevolmente e bla bla bla… potrebbe partire il solito rantolo di JL ma lo ometto. Sono stufo, non c’è più vita intelligente su questo pianeta, chiederò di essere trasformato in cane.
…però un minimo di onestà, CAZZO è l’unica cosa che mi piacerebbe vedere, il resto è impossibile.

closing time
Scritto il 29 maggio 2014 at 13:59

Andrea, John, Kry e tanti altri , dentro a questo e pochi altri blog esiste una miniera di consapevolezza “abbandonata” ma che tornerà molto presto preziosa.
Terminata con l’estate anche la mia fuga esistenziale verso altri mondi, a fine ottobre
vorrei raccattarvi/ci ed assemblarvi/ci fisicamente per due giorni.
Intanto vi propongo il dove poi si vedrà :

http://www.cadisole.it/

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 14:08

closing time@finanza,

John ti abita attaccato. Fine ottobre va benissimo. Possibilità parcheggio camper?

closing time
Scritto il 29 maggio 2014 at 14:10

kry@finanza,

a fine ottobre parcheggio e soggiorno in camper senza problemi;

john_ludd
Scritto il 29 maggio 2014 at 14:19

closing time@finanza,

a fine ottobre sarò qui (alla base non sopra !)

http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/a/ac/Kangchenjunga_PangPema.JPG

closing time
Scritto il 29 maggio 2014 at 14:30

john_ludd@finanza,

john, insieme ad andrea, sei il pezzo forte della idea.
quindi ti aspettiamo e quando ti rivedo postare partirà l’assemblaggio.

gnutim
Scritto il 29 maggio 2014 at 14:35

PIL AMERICANO PRIMO TRIMESTRE – 1%%%%%%

AHAHAHAHAHAHAHAH

GRANDE ANDREA NON NE SBAGLI UNA!!!!

gnutim
Scritto il 29 maggio 2014 at 14:35

cosa dicevano gli anal-isti?

+3% 2014????

ahahahahahahahahahahah
:lol::lol::lol::lol::lol:

john_ludd
Scritto il 29 maggio 2014 at 15:35

gnutim@finanza,

dalle mie parti si dice “braccia rubate all’agricoltura” :D

mi toccherà aumentare ancora la quota e la duration dei t-bond tassati al 12,5% dal grande nemico dei rentiers e alfiere della sinistra. Peccato non esistano bond norvegesi oltre i 10y, maledetti hanno troppi idrocarburi e troppo poco debito, e noi rentiers come facciamo ? Grazie Matteo, sei un coglione ma nel brevissimo te e i tuoi capatazz ci farete divertire ancora un pochino. Soccomberemo con una grande risata.

apprendista
Scritto il 29 maggio 2014 at 15:59

Ciao Ragazzi una domanda di investimento: pensavo di prendere qualche obbligazione in nok (corone norvegesi) poiche’ come sembra sul lungo l’euro sparira’ o si indebolira’ mentre la norvegia come sappiamo da John ha le caratteristiche per avere valuta forte e sopravvivere nel tempo ma ho notato che eessendo ila nok funzionale al petrolio quando c’e stata la prima crisi del 2008 ed il petrolio e’ andato basso anche la corona ha colassato che ne pensate ? John posso sperare in tue 2 parole ?
grazie a chi vorra esprimerre la sua opinione.

veleno50
Scritto il 29 maggio 2014 at 16:20

john_ludd@finanza,

Non nemico nemmeno amico di quelli che campano di rendita non me ne frega nulla dei tuoi soldi mi accontento dei miei, l’unica cosa che mi preme è pagare di più di uno che lavora che si guadagna la pagnotta come si dice dalle mie parti. pensala come vuoi Red JHON, l’alfiere la pensa politicamente come c…o gli pare.comunque volevo solo dirti che quando noi si rischiava che le aste dei titoli potessero andare semivuote il bot ad 1 anno pagava il 7% il btp decennale vicino all’8% se fosse intervenuta banca Italia quanto sarebbe calato il btp decennale professorino? non contano nulla gli interventi delle banche centrali nazionali per abbassare il tasso è questione di fiducia .anche se ho ragione sono sempre un troll per te.

Scritto il 29 maggio 2014 at 16:21

john_ludd@finanza,

Anche le mie sono delle “ottime” braccia ! :D
OSS

john_ludd
Scritto il 29 maggio 2014 at 16:27

apprendista@finanza,

è semplice. Se non ti piace la volatilità sui cambi, non comprare nulla in valuta. Se ti piace la sensazione di avere qualcosa di apparentemente più solvibile e preferisci quest’ultima alla paura di perdere sul cambio allora compra il meno peggio che trovi in valuta. E’ semplice credimi. Diventa più semplice se la valuta straniera, NOK in questo caso la compri a 8,40 e non a 7,20 o il vituperato dollaro lo compri a 1,40 e non a 1,20 etc… quello che frega, oltre alla pessima conoscenza dei fondamentali economici, è che la gente adora ciò che sale e ha terrore di ciò che scende, per questo segue l’analisi tecnica; si chiamano sistemi autoregressivi ovvero, una o più uscite sono anche ingresso del sistema. Insomma… la psicologia di noi poveri umani fa più casino di un branco di gnu durante la periodica migrazione al Serengeti… ecco i mercati funzinano proprio come gli gnu, si muovono da una piana all’altra cercando erba verde da divorare, ma tra il Serengeti e il Masai Mara c’è il fiume Mara che è pieno di coccodrilli che aspettano la migrazione. Morale: se non è possibile essere un coccodrillo almeno non essere gnu.

john_ludd
Scritto il 29 maggio 2014 at 16:30

veleno50@finanza,

mai scritto che sei un troll, ma certo la tua affermazione che le banche centrali non possono fare nulla per abbassare i tassi depone a sfavore della tua comprensione del sistema monetario attuale. D’altra parte sei fortunato, non è più tanto importante, non durerà a lungo.

apprendista
Scritto il 29 maggio 2014 at 16:37

john_ludd@finanza,

grazie John

capitan_harlok
Scritto il 29 maggio 2014 at 16:48

gnutim@finanza:
Andrea, Fitch ha dato un buon giudizio all’Itaglia grazie alla vittoria di Renzi.

uau i rating quindi dipendono da chi vince le elezioni e non più dalle prospettive economiche e di sostenibilità?

Buono a sapersi

Bisogna dire a Borsa italiana che sono rimasti indietro:

“Il rating è un giudizio che viene espresso da un soggetto esterno e indipendente, l’agenzia di rating, sulle capacità di una società di pagare o meno i propri debiti. L’agenzia di rating valuta la solvibilità di un soggetto emittente obbligazioni; in altri termini attribuisce un giudizio circa la capacità della stessa di generare le risorse necessarie a far fronte agli impegni presi nei confronti dei creditori”

definizione recuperabile al seguente lnk:

http://www.borsaitaliana.it/notizie/sotto-la-lente/rating.htm

Ora supponiamo che il buon dio decide di spegne l’interruttore e il povero RENZI passa a miglio vita , da domani le agenzie di reting cambiano giudizio sulla solvibilita o meno del nostro paese ?

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 16:54

gnutim@finanza:
cosa dicevano gli anal-isti?

+3% 2014????

ahahahahahahahahahahah

E adessop per far +3% non basta aggiungere tutto l’anal e contorno pilù. Chiameranno i buoni robot Jgrobot d’acciaio, Goldrake e Mazzingazeta se in giappone sono disoccupati.

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 16:56

capitan_harlok@finanzaonline,

Dipende se chiamano er-Draghi diventiamo subito AAA o meglio AhAhAh.

icebergfinanza
Scritto il 29 maggio 2014 at 17:10

closing time@finanza,

Tu organizza che noi scendiamo in MASSA! Presente Abbraccio Andrea

icebergfinanza
Scritto il 29 maggio 2014 at 17:11

Domani Icebergfinanza …esploderà!

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 17:16

icebergfinanza:
Domani Icebergfinanza …esploderà!

Al rialzo o al ribasso? In quale mercato è quotato?

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 17:23

gnutim@finanza,

Visto che ti piace ridere facile……. “E’ lusinghiero che si parli di noi così, ma sono tutte sciocchezze. Sono delle sciocchezze così evidenti che non posso credere che qualcuno ci creda davvero”. http://ugobardi.blogspot.it/2014/05/liberare-leuropa-da-gazprom-la.html

john_ludd
Scritto il 29 maggio 2014 at 18:32

kry@finanza,

l’articolo di cui pubblico il link è un’intervista a Paolo Scaroni allora boss dell’ENI ora sostituito da qualcuno peggiore di lui:

http://www.washingtonpost.com/blogs/wonkblog/wp/2014/03/28/can-europe-ween-itself-from-russian-natural-gas/

naturalmente non è stata adeguatamente ripresa dai giornali (?) nostrani a dimostrazione che solo gli idioti (al 100% non al 99%) pensano ancora di vivere in un paese libero.

veleno50
Scritto il 29 maggio 2014 at 19:03

gnutim@finanza,

kry@finanza,

Non sono sicuro che l’inoptato venga acquistato da qualche banca ma venga temporaneamente parcheggiato e poi venduto al mercato secondario dall’intermediario .ciao

paover
Scritto il 29 maggio 2014 at 21:59

Domenica tutti a Trento ad ascoltare cosa ci raccontano Marpionne e Renzi; il primo ha appena delocalizzato FCA e CNH ma si congratula per la grande vittoria di Renzi alle europee…. qualcuno ci ciurla nel manico…

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 23:31

john_ludd@finanza,

John certo che quando partirai non potremmo leggere i tuoi commenti sintetici e ci dovremo accontentare di questi post pizzosi. http://ugobardi.blogspot.it/2014/05/sta-per-scoppiare-la-bolla-del-gas-di.html#comment-form Troppo bene ci hai abituati.

kry
Scritto il 29 maggio 2014 at 23:36

icebergfinanza,

Luigi Zambotti • 4 ore fa
GoldMan Sachs ha appena alzato le aspettative di crescita del PIL USA nel secondo trimestre a +3,6%.

Allora la neve di questo inverno in USA si é proprio sciolta tutta!
E’ lei che frenava la crescita del PIL. Almeno così ce l’hanno raccontata. (Mazzalai di IcebergFinanza ‘ste stronzate invece non se le beveva.) http://www.rischiocalcolato.it/2014/05/follia-sui-mercati-cose-mai-viste-neppure-durante-new-economy.html Dai andrea che gli amici al bar stan diventando 5/6.

ihavenodream
Scritto il 31 maggio 2014 at 10:20

Ma perché voi avete dubbi che la Francia sia più solvibile dell’italietta? Amici miei il buon vecchio franco francese era una delle 5 monete che componevano i Cdr prima dell’euro…se la Francia uscisse dall’euro sopravviverebbe senza alcun contraccolpo, ma non ha la minima intenzione visto che ha facoltà di sfanculare le regole di bilancio europee a proprio piacimento…la lepen politicamente non conta nulla, in Francia c’è il doppio turno e marine ha zero possibilità di vincerlo…più in generale i partiti “rivoluzionari” o antisistema che si presentano alle elezioni (che sarebbe già una contraddizione in termini ma sorvoliamo) devono prendere dal 40 in su con affluenze dal 70 in su…se no dal punto di vista politico è un flop…difficile contare qualcosa se sei il 30% e i tuoi avversari sono il resto del mondo…

ihavenodream
Scritto il 31 maggio 2014 at 10:29

kry@finanza,

Potrebbero anche avere ragione, guarda che il pil americano si misura trimestralmente ma è annualizzato, cioè -1 vuol dire in realtà -0.25 e +4 significa +1, potrebbe anche essere che una ondata di freddo anomala provochi una contrazione di 0.25 punti percentuali…quello che realmente non capisco è perché avventurarsi in previsioni a breve col rischio altissimo di prendere cantonate…gs lo deve fare per forza, ma voi? Cosa avete da guadagnare? Fare previsioni è la attività più abusata e meno proficua del genere umano, diceva qualcuno…

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