CHI HA PAURA DEL CAVALLO DI TROIKA!

Scritto il alle 08:48 da icebergfinanza

Mentre in Italia si gioca con le istituzioni e i sondaggi in vista degli europei fanno furore noi andiamo come spesso accade negli ultimi giorni a dare un’occhiata a quello che sta accadendo in America.

Ieri ha parlato la Yellen e tra le tante cose ha detto due autentiche fesserie, non so consapevolmente o incosapevolmente ma due fesserie restano, come spesso e volentieri accade ai banchieri centrali.

“La crescita debole contribuisce ad aumentare le disuguaglianze”… Ah si perchè il “trickle down” funziona poco vero, ma non diciamo fesserie, le disuguaglianze esistono perchè…ma lasciamo perdere non vale nemmeno la pena di prendere in considerazione certe affermazioni, ci stanno prendendo per il cubo!

Grazie al nostro Lance, vecchia conoscenza di Machiavelli, date un’occhiata al “new trickle down” Per chi non conosce il termine la sintesi è “effetto sgocciolamento dall’alto verso il basso” della ricchezza, un pò come l’osso spolpato che si da ai cani per chi ama l’impatto visivo, qui sotto avete il reale effetto degli ultimi anni di spettacolare crescita americana per le famiglie.

Consiglio vivamente a nonna Yellen di occuparsi dei suoi nipotini!

L’altra è ancora più carina, si la si sente spesso prima di una tempesta perfetta, di una nuova crisi sistemica, si …”le valutazioni dei mercatio azionari e del mercato immobiliare sono nella norma”, un pò come prima della crisi quando non c’era alcuna bolla, il sistema finanziario era fondamentalmente solido e i prezzi delle case, il mercato immobiliare era appena appena effervescente.

E’ aggiornato al 2013 ma dovrebbe rendere l’idea di dove sono oggi i prezzi di acquisto medi per una nuova casa in rapporto al reddito…

Se invece vi piacciono le sequenze dalla fine o dall’inizio della crisi osservate il nuovo record storico assoluto Median and Average Sales Prices of New Homes Sold in .. … a ma si ma sai nel frattempo i redditi sono saliti, si nell’immaginazione dei polli delle medie di Trilussa!

Ma la perla confidata in politichese ieri dalla Yellen sostituendo la parola crollo con appiattimento è questa…

“Il recente appiattimento dell’attività immobiliare potrebbe rivelarsi più lungo di quanto attualmente previsto, piuttosto che riprendere il suo precedente ritmo di ripresa,” La signora Yellen ha avvertito, soffermandosi sul rallentamento del mercato immobiliare in maniera più incisiva del passato.

La sua enfasi su questo punto debole nella ripresa è notevole perché il mercato immobiliare è molto sensibile ai tassi di interesse. Se i funzionari diventano seriamente preoccupato per il ritmo della ripresa del mercato immobiliarei, potrebbero decidere di tenere i tassi di interesse bassi più a lungo.

Ma guarda un pò chi l’avrebbe mai detto, sento aria di un lungo decennio perduto, di tassi made in Japan, ma ci voleva poi tanto per capirlo?

Gli unici che non l’hanno ancora capito e che attendono una nuova dose di quantitative easing sono loro i mercati azionari, che ormai vivono con la flebo della Federal Reserve inserita direttamente nel cervello…

Clicca per vedere

Ma proseguiamo perchè ad uno ad uno stanno tutti uscendo dal loro lungo letargo, sai ha nevicato e fatto tanto freddo in America.

Mentre come abbiamo visto con un dollaro più debole di oltre 8 % le esportazioni sono crollate nei primi mesi dell’anno sembra che le importazioni che sono un fattore negativo per il PIL siano state più alte del previsto ovvero rispetto alla stima preliminare del BEA nel primo trimestre al punto tale che Goldman Sachs dopo aver rivisto a meno 0.3 % la prossima revisione del PIL a causa di una minore spesa per le costruzioni ha aggiornato a meno 0.6 % la sua previsione.

JPMorgan è ancora più ottimista ovvero meno 0,8 % non male davvero per un PIL che dovrebbe concludere l’anno intorno al 3.5 %.

A si…oggi arriva Draghi e la sua iperinflazione pasquale, chissà che dirà, forse che le uova non tirano più e che a Pasqua ha fatto brutto tempo il che non ha permesso all’inflazione di rialzare la testa!  Nel frattempo mentre assisterete ad un oceano di ovvietà leggetevi questo Why European QE Will Not Help (In 2 simple charts) …

A proposito …

L’Unione europea «ha fatto un unico grande errore: l’euro, che non ha funzionato».Non ha usato giri di parole il premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz nel corso della sua lecture “Can the euro be saved? An analysis of the future of the currency» alla Luiss. Secondo l’economista «ora non bisogna abbandonare l’euro ma andare avanti». Perché l’euro non ha funzionato e come si puo correggere il tiro? I problemi, per Stiglitz «non riguardano le strutture dell’Italia e di ciascun singolo Paese» ma il problema fondamentale è «la struttura dell’Eurozona e le politiche perseguite».(…)  l’Europa «ha perso mezzo decennio o quasi un decennio». Per Il professore della Columbia University «un ulteriore rigore di bilancio non può prevenire un’altra crisi: l’austerità non ha funzionato. Ora bisogna concentrarsi sulla riforma dell’Eurozona e delle politiche dell’Eurozona». (…) Se i miei studenti avessero presentato analisi come quelle della Troika per i Paesi europei li avrei bocciati» ha detto l’economista Usa. «La Troika – ha aggiunto Stiglitz – ha ripetutamente prodotto previsioni errate e piuttosto che ammetterlo e riconoscere i suoi sbagli ha sempre incolpato le sue vittime». Il Sole 24 Ore

Credete veramente che non sapevano quel che facevano mentre utilizzavano moltiplicatori vari, già testati dalla storia e dall’analisi empirica?

Rileggetevi questo pezzo e mi raccomando tenetelo per Voi! CHI HA PAURA DEL CAVALLO DI TROIKA! Buona Consapevolezza!

Mi dispiace ma questa è la pura e semplice realtà, bisogna prenderne atto, come noi facciamo da anni, mentre altri vi illudono inutilmente, in direzione sempre e solo ostinata e contraria!

« SOSTIENI L’INFORMAZIONE INDIPENDENTE contribuisci anche tu LIBERAMENTE a tenere in vita un’isola di condivisione quotidiana nell’oceano infinito di questa tempesta perfetta …Chiunque volesse ricevere le ultime analisi può liberamente contribuire al nostro viaggio cliccando sul banner in cima al blog o sul lato destro della pagina. Semplicemente Grazie

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10 commenti Commenta
dorf001
Scritto il 8 maggio 2014 at 10:46

evviva evviva! è scoppiata la ripresa. si….delle cazzate. in diretta tv prossimamente. anzi imminente.

BYE

kry
Scritto il 8 maggio 2014 at 12:25

Porka troika me l’hanno imposta, da vittima a schiavo questo è il risultato. Chissa cosa e quando succederà che questi carnefici diventano vittime.

stanziale
Scritto il 8 maggio 2014 at 15:05

Toh chi l’avrebbe detto…con la moneta sovrana e la banca centrale sotto il controllo del governo, migliora l’economia http://www.rischiocalcolato.it/2014/05/booom-produzione-industriale-in-ungheria-grandioso-orban-lincompetetnte-autocrate-per-cdb.html

carpif74
Scritto il 8 maggio 2014 at 16:27

Renzi al Time: “L’Europa è la soluzione, non causa del problema

:D:D:D:D:D:D:D:D:D:D

glare
Scritto il 8 maggio 2014 at 16:30

Avete visto il rally dell’euro..i mercati.. :lol:

A giugno Draghi canterà:

“Bugiardo
con questa faccia da bugiardo
era tutto uno scherzo sono un bugiardo
la tua compagna l’ha capito sono un bugiardo
per come parlo
per commentarlo
ho uno stile di vita più di montecarlo
capitan-arlo
sul Britannia in ballo
mi sento di farlo
come uno sciacallo
oh no adesso ti lamenti per il testo
poi per la spread perchè sembra un horror-poliziesco
io sono zero se mi paragoni al resto
vorrei il tuo conto in rosso al più presto…

Io vengo in pace (Bugiardo)
non mento mai (Bugiardo)
non son capace (Bugiardo)
non ce la fai (Bugiardo)
ho mille amici (Bugiardo)
non voglio guai (Bugiardo)
tu sei tra questi (Bugiardo)
ma non lo sai (Bugiardo)

Draghi è conosciuto come un gran bugiardo
alle assemblee di istituto parlavo in franco
non mi presento in pubblico ci mando un altro
non mi assomiglia è grasso e un po più alto;
tengo i ritmi serrati
in ventimila metri quadrati
ho la morte negli occhi
e tengo i giorni contati
tocco temi scontati
non chiamatemi economista
io ti creo un’altro mondo lo sa anche il mio analista
la realtà mi spaventa da ogni punto di vista
il mio sogno in verità era fare il Loyalista
ho un Tic sociodrammatico da crisi domestica
in camera c’ho un water e a letto un anoressica”..

Per gentile concessione di Fabrizio Tarducci.

Andrea se vorrai censurare..me ne farò una ragione

carpif74
Scritto il 8 maggio 2014 at 17:14

Come fa a censurare una canzone del genere ?
ahahahhahaha :D:D:D

dorf001
Scritto il 9 maggio 2014 at 01:42

visto che si cita draghi il massone. ho scovato una robetta su di lui di anni fa. parole sue eh. da leggere bene bene.

Mario Draghi: ” La moneta ha valore per accettazione ” – Auriti docet

In occasione dell’inaugurazione della mostra ” La moneta dell’Italia Unita: dalla Lira all’Euro”, il governatore di Bankitalia, Mario Draghi, ha dichiarato quanto segue :

“Il concetto di stabilità monetaria muta nel tempo, insieme con le

condizioni tecnologiche e istituzionali che la determinano. Tra l’Ottocento e il Novecento anche l’Italia passa da un sistema in cui la moneta è di

metallo prezioso, o in esso convertibile, a uno di moneta puramente

fiduciaria. Nel primo, la stabilità monetaria è sancita dal mantenimento

della convertibilità della valuta in oro alla parità prefissata. L’Italia

sostanzialmente ci riesce: alla vigilia della prima guerra mondiale,

nonostante alcuni periodi di non convertibilità, l’indice dei prezzi è allo

stesso livello del 1861. Questa stabilità è percepita come lo stato naturale

delle cose.

Con il prevalere della moneta cartacea l’innovazione istituzionale in

campo monetario è radicale. Si affermano le moderne banche centrali, si

definiscono norme, regole, organizzazioni, necessarie per il governo di una

moneta il cui valore non è più ancorato a quello di un metallo, ma è

completamente basato sulla fiducia.”

Le sue dichiarazioni sono l’ammissione di quanto scoperto, denunciato e diffuso da Giacinto Auriti. L’accettazione della moneta e del suo valore scaturiscono dall’accettazione della collettività. Questa dichiarazione conferma la teoria del VALORE INDOTTO DELLA MONETA ed è una testimonianza verbale dello stesso governatore Draghi che ci permetterà di continuare la guerra del Sangue contro l’Oro, di continuare a diffondere la VERITA’ dell’IDEA di Giacinto Auriti e pretendere che la Moneta sia dichiarata di proprietà popolare all’atto dell’emissione. Le conseguenze naturali avraano benefici sociali in quanto si alienerebbe il fantomatico debito pubblico ed i relativi interessi, nonchè l’illecito ed innaturale costo del denaro identificato con il Tasso Ufficiale di Sconto ( come da denuncia del dott. Bruno Tarquini già Procuratore generale di Corte d’Appello)

Vi rivolgiamo l’invito a diffondere tali dichiarazioni di Draghi

N.B.

il testo completo è leggibile su

http://www.bancaditalia.it/interventi/integov/2011/draghi-040411/Inaugurazione_Mostra_04_04_2001.pdf

dorf001
Scritto il 9 maggio 2014 at 01:44

L’EURO è moneta coloniale del Dollaro

– La moneta “coloniale” – ( tratto da IL PAESE DELL’UTOPIA acquistabile on line http://www.edizionitabulafati.it/paeseutopia.htm )

Lo andiamo dicendo da anni e i fatti ci stanno dando ragione: L’euro è una moneta di serie B perché opera in un mercato disorganico; il mercato europeo, infatti, manca delle fonti di energia.

Solo gli economisti senza cultura possono ritenere l’euro moneta idonea a consolidare le prerogative della sovranità. Per fare un paragone, oggi l’euro è come una fabbrica che può produrre tutti i beni di prima necessità tranne uno; l’euro può comprare tutto tranne il petrolio, e quando l’Europa ha bisogno di petrolio deve usare il dollaro.

La storia, maestra di vita, ha insegnato che nel momento in cui l’Europa stava completando l’organicità del mercato con l’apertura ai mercati orientali, l’America è intervenuta nel Kossovo con il ridicolo pretesto di combattere il contrabbando di petrolio. Ecco perché l’euro non può assumere altro che la funzione di moneta coloniale.

Sono trascorsi più di cinque anni da quando abbiamo affermato che il dollaro avrebbe disintegrato l’euro per due motivi: perché aveva interesse a farlo, e perché ha la forza per farlo. Il risultato della strategia monetaria, imposta al mercato europeo dai vertici della Federal Reserve Bank, fu previsto da Giuseppe Palladino che lo definì stagflazione, che vuol dire ristagno economico e sottovalutazione monetaria, oggi impropriamente indicato come inflazione, che si ha quando la quantità di moneta in circolazione è troppo abbondante rispetto agli incrementi

produttivi. Oggi la moneta è scarsa e sottovalutata, sicché si ha una doppia spinta verso la povertà, perché la moneta è poca e vale poco.

I grandi usurai l’ hanno concepita così perché vogliono espropriare i popoli, indebitandoli del loro denaro, peraltro rarefacendolo con tecniche bancarie usurocratiche. L’Europa è sotto la spada di Damocle del grande usuraio esattamente come l’Argentina. L’unica risposta a questa aggressione della grande usura è la proprietà popolare della moneta, ovvero togliere la proprietà della moneta alla Banca Centrale (una società privata) e attribuirla ai popoli all’atto dell’emissione.

Giacinto Auriti

dorf001
Scritto il 9 maggio 2014 at 01:53

sul lavoro.

Art.18: un problema che Auriti aveva risolto alla radice

(tratto da IL PAESE DELL’UTOPIA) Le malattie del plusvalore e della flessibilità

Nei corpi sociali le idee sbagliate sono come le malattie del corpo umano: e le malattie croniche del mondo del lavoro sono due: il plusvalore e la flessibilità.

Quando Marx affermava che il datore di lavoro sfruttava parassitariamente il lavoratore perché si appropriava del margine di profitto, cioè del plusvalore, poneva la premessa ideologica su cui nasceva il sindacato come strumento di rivoluzione con lo scopo di rivendicare, sotto forma di aumento di salari, il plusvalore.

Poiché il lavoro-libero si distingue dal lavoro-schiavo perché basato sulla libera contrattazione dei compensi, l’esasperata applicazione della teoria del plusvalore, distrugge il contratto del lavoro poiché distrugge l’interesse a contrarre del datore di lavoro. Questa malattia culturale costituisce l’anticamera o della disoccupazione o del lavoro senza contratto (che è il ritorno alla schiavitù o quantomeno al lavoro nero). Con l’avvento della globalizzazione e la concorrenza internazionale dei mercati del lavoro, questa malattia si è talmente aggravata da esplodere in conflittualità non solo tra datori di lavoro e sindacato, ma anche nei confronti delle autorità di governo.

La prognosi è diventata decisamente infausta con la seconda malattia della flessibilità, la cui terapia è impossibile poiché è stata sbagliata la diagnosi. Con la flessibilità, la riduzione del potere d’acquisto dei salari non è imputabile al datore di lavoro o al governo, ma ai vertici delle banche centrali perché solo queste hanno il potere di determinare arbitrariamente spinte deflazionistiche o di sottovalutazione monetaria costringendo gli imprenditori o a cessare le attività produttive, o ad accettare la flessibilità adeguando costi e prezzi alle oscillazioni di valori monetari che guidano la stessa globalizzazione dei mercati.

Quindi le rivendicazioni sindacali con le relative contestazioni (compresa la c. d. intangibilità dell’art. 18) non vanno sollevate come conflittualità sindacali nei confronti dei datori di lavoro, ma nei confronti della Banca centrale, in modo compatto da governo, datori di lavoro e lavoratori. La flessibilità attiene infatti al potere d’acquisto della moneta. Il valore indotto non ha nulla a che fare col plusvalore.

La soluzione radicale di questi problemi (e non solo di questi) sta nell’attuazione del principio della proprietà popolare della moneta. Solo restituendo la moneta ai legittimi proprietari sarà possibile razionalizzare il sistema. Non a caso San Tommaso afferma che l’etica è un aspetto della razionalità.

dorf001
Scritto il 9 maggio 2014 at 01:59

facciamoci restituire i 112 miliardi delle riserve della banca d’italia. sono nostre!!!!

eccovi qui la tabella ufficiale : https://www.facebook.com/scuola.auriti/photos/a.628771063845608.1073741829.628032243919490/697015663687814/?type=1&theater

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