HIGH-SPEED RAIL JOBS

Scritto il alle 10:06 da icebergfinanza

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Come spesso accade l’appuntamento con l’uscita mensile dei dati del mercato del lavoro assomiglia ad uno spettacolo pirotecnico con indici azionari ed obbligazionari, valute e oro, che esplodono in tutte le direzioni cercando un’interpretazione di dati che alla fine si rivelano quasi sempre ben lontani dalla realtà. 

La crescita dell’occupazione “è stata solida in aprile” con le aziende che “hanno creato posti di lavoro per il 50esimo mese consecutivo” e il tasso di disoccupazione è calato. Lo ha detto in una nota Jason Furman, presidente del Council of Economic Advisers della Casa Bianca, commentando il dato sull’occupazione di aprile. Il mese scorso sono stati creati 288.000 posti di lavoro, più delle stime, e il tasso di disoccupazione è sceso al 6,3%, mentre le previsioni erano per un calo al 6,6%. 

La Casa Bianca fa notare che i dati possono fluttuare da un mese all’altro e, anche se i numeri di questo mese sono migliori delle stime, “restano in linea con i recenti trend del mercato del lavoro”. Per questo il presidente Barack Obama “continua a enfatizzare si può e si deve fare di più per sostenere la ripresa”. (America24)

Abbiamo più volte visto in passato come la metodologia del BLS non è assolutamente in grado di intercettare le svolte macroeconomiche, una metodologia obsoleta che a distanza di sei mesi subisce numerose e sensibili revisioni, come accadde nel terzo trimestre 2006 quando, da un iniziale numero di 498.000 nuovi posti di lavoro si arrivo ad un risultato di soli 19.000 posti effettivi.

Come i lettori di Icebergfinanza ben sanno in America esistono due tipi di sondaggi effettuati dal Bureau of Labor Statistics. Il primo l’ Establishment Survey che solitamente interpella circa 400.000 aziende, mentre il secondo è l’ Household Survey che chiede ogni mese a 60.000 famiglie quante persone hanno un’occupazione a tempo pieno o part-time. Se si tratta di part-time, l’indagine cerca di appurare se è per scelta volontaria o imputabile ad altri motivi. Se ad esempio uno dei componenti della famiglia non ha lavoro si cerca di comprendere da quanto tempo è disoccupato e se nell’ultimo mese o anno ha cercato lavoro.

Ad esempio oggi non si viene considerati disoccupati se non si è cercato un lavoro nelle ultime quattro settimane. Assurdo no, se sono senza lavoro e non lo cerco da quattro settimane che senso ha considerarmi occupato?

Talvolta coloro che fanno parte di coloro che non sono considerati nella forza lavoro possono essere più interessati ad ottenere un posto di lavoro di coloro che sono considerati disoccupati.

Ad esempio venerdì mentre Establishment Survey segnalava più 288.000 posti di lavoro l’indagine delle famiglie segnalava una perdita complessiva di 73.000 unità, due mondi differenti quello delle

aziende e quello delle famiglie. Non si calcolano i nuovi lavori sulla base delle tasse pagate o della busta paga ma sulla base di un questionario al quale chiunque potrebbe rispondere ciò che meglio crede.

Come abbiamo già visto …

Il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti, nel settembre 2012, fece registrare una diminuzione dello 0,3%, attestandosi sul 7,8 per cento. Fu un dato positivo per l’economia americana, diffuso poco prima delle elezioni presidenziali, che aiutò Barack Obama a confermarsi alla Casa Bianca. Allora, l’ex amministratore delegato della General Electric, Jack Welch, accusò l’amministrazione di aver manipolato i dati. Ora, nuove accuse arrivano dal New York Post, in un articolo di John Crudele.

Secondo il Post, le persone incaricate di condurre i sondaggi – su cui si basano i dati sulla disoccupazione – subirono pressioni per falsificare i dati, completando le schede sullo status lavorativo dei cittadini, in caso di risposte incomplete o assenti. In realtà, il problema dei dati inventati risale al 2010, quando un impiegato del Census Bureau – incaricato dal dipartimento del Lavoro a condurre i sondaggi – fu scoperto mentre ‘fabbricava’ le risposte.(America24) 

Chi ci dice che ogni tanto non serva qualche dato fabbricato soggettivamente e non oggettivo per somministrare un po’ di pedagogia dell’ottimismo istituzionale?

Inoltre non ci vuole poi tanto per far scendere il tasso di disoccupazione se non fai notare che un milione di persone sono sparite dalla forza lavoro e che lo stesso tasso di partecipazione alla forza lavoro è ai minimi da oltre 36 anni, minimo assoluto dall’inizio della crisi.

Secondo la Household Survey oltre 800.000 persone hanno lasciato la forza lavoro.

Ci possono essere questioni demografiche, ma la maggior parte della tendenza è dovuta ai lavoratori scoraggiati, a coloro che se ne vanno in pensione anticipatamente perché non riescono a trovare lavoro, a chi torna a scuola per migliorare la propria professionalità o specializzazione, chi rimane a scuola più a lungo perché non ci sono prospettive o altri dinamiche legate a disabilità o falsi invalidi.

In effetti la tendenza al ribasso è iniziata prima della Grande Recessione del 2008 …

Quello che deve essere chiaro è che la maggior parte sono lavoratori scoraggiati che non trovano occupazione perché la disoccupazione in alcuni casi sta diventando strutturale, dovuta alla tecnologia o al fatto che buona parte della crescita degli ultimi anni era dovuta alla leva finanziaria,

al debito, basti pensare al mercato immobiliare o delle automobili. Sempre più persone cercheranno di anticipare la pensione, viste le scarse prospettive del mondo del lavoro.

Motivo per cui noi pensiamo che la Federal Reserve continuerà a tenere un atteggiamento accomodante ben oltre il raggiungimento di determinati target sul tasso di disoccupazione, come ha ribadito più volte la Yellen.

Quello che è assolutamente drammatico ma che fa parte dell’enorme massa dell’iceberg nascosta sotto il pelo dell’acqua è che nell’ultimo mese sono scomparsi ben 209.000 posti di lavoro tra coloro che hanno dai 25 ai 54 anni di età, direi la più produttiva, fascia questa, che si trova tuttora con ben 2.800.000 posti di lavoro in meno dall’inizio della crisi e con almeno altrettanti posti da recuperare.

Guarda caso i settori che hanno registrato il più alto numero di assunti sono quelli meno pagati, ovvero la sanità, l’istruzione e il commercio al dettaglio.

Non solo sotto il pelo dell’acqua abbiamo anche il numero di persone che cercano lavoro da almeno 27 settimane o sei mesi, che rimane superiore alla peggiore tendenza di recupero mai registratasi dal dopoguerra.

Inoltre il più alto tasso di calo della forza lavoro è avvenuto per coloro che hanno meno di 20 anni il che dimostrerebbe che la scadenza dei sussidi di disoccupazione centra ben poco con la recente tendenza e che il realtà abbiamo un mercato del lavoro ancora debole.

Inoltre l’orario settimanale medio di tutti i dipendenti privati non ha subito variazioni come le ore settimanali, con un insignificante aumento della retribuzione media oraria.

Ora continuare a sostenere che la dinamica del mercato del lavoro è stata inficiata dal freddo e dal gelo che ha interessato l’America negli ultimi mesi significa nascondere la verità. Primo perché viste le revisioni anche i mesi di gennaio, febbraio e marzo, se i dati sono questi, non erano poi tanto male, secondo perché come è accaduto recentemente alle vendite di nuove abitazioni, bisognerebbe spiegare perché l’unica zona che ha visto un rialzo è stata quella del nord-est, una delle più interessate dal fenomeno invernale.

Chiunque ha studiato economia sa che il mercato del lavoro è un indicatore ritardato del ciclo economico. Inoltre empiricamente è normale che nei sei mesi prima di una recessioni si assista regolarmente all’uscita di 200.000 talvolta anche più di 300.000 nuovi posti di lavoro.

Gli ultimi dati relativi al mercato immobiliare crollato non solo per questioni atmosferiche ma soprattutto per il rialzo dei tassi e il nuovo record storico del prezzo mediano di acquisto, quelli del PIL del primo trimestre, gli investimenti fissi, residenziali e non, le spese per costruzioni e gli ordini all’industria suggeriscono molta prudenza rispetto all’attuale ciclo economico americano. Un prudenza che la stessa Federal Reserve non manca di rimarcare ogni qualvolta esalta le tendenze dell’economia americana pur ribadendo che la politica resterà accomodante per molto tempo ancora, visto che la stessa Yellen ha recentemente ricordato che ancora troppi americani si sentono in recessione.

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19 commenti Commenta
kry
Scritto il 5 maggio 2014 at 11:08

Negli USA ci sono 318 milioni di persone per cui ci sono almeno 90 miliono di famiglie e i dati vengono chiesti a solo 60 mila? E queste ultime hanno perso 73000 posti? E la disoccupazione è diminuita al 6,3%? E non ci dicono che intanto sono spariti anche circa 1 milione di food-stamp che se non han trovato lavoro vuol dire che son morti di fame. Ma questi le raccontano proprio grosse convinti di darle a bere. Ma in usa cos’è che va bene il dollaro, la borsa e i treasury?

glare
Scritto il 5 maggio 2014 at 11:39

Dire che in Usa la disoccupazione è di soli 6,7%..non è del tutto vero e non è nemmeno del tutto falso..certo il dato è sottostimato come del resto accade in Italia dove “le fonti” istituzionali dicono essere di solo 12,7 %.
Ciò non toglie che il mercato Italiano è sicuramente peggio di quello statunitense, dove almeno se hai sopra 35 anni puoi ricominciare come crew al McDonald..
Qui in questo bel Paese se si perdeva il lavoro sopra i 35 anni ( e ultimamente anche sopra i 30) si può andare solo ad aumentare l’esercito delle persone senza reddito.

I dati Istituzionali dicono che

Grecia disoccupazione al 23,4%
Portogallo (?)
Spagna (?)
Italia disoccupazione al 12,7%
Germania disoccupazione al 6,8%
Usa disoccupazione al 6,7%
Austria disoccupazione al 3,8%
Giappone disoccupazione al 3,7%

In Usa hanno una cosa che qui in Europa non abbiamo e non avremo mai..grandi distese coltivabili..

veleno50
Scritto il 5 maggio 2014 at 14:53

I consumi cominciano a crescere una piccola stella dopo tre anni di buio completo.mi raccomando nessuno lo dica

gnutim
Scritto il 5 maggio 2014 at 15:01

veleno50@finanza,

caro veleno, se tu pensi che il grande renzi sia riuscito già a far rialzare i consumi di noi italiani con i suoi proclami, prima ancora di aver approvato una legge, sei proprio un iper ottimista.

Se fossimo tutti come te saremmo la nuova america….. ops scusa Andrea …. :roll:

stanziale
Scritto il 5 maggio 2014 at 17:25

Quello che e’ successo ad ODESSA http://latanadellorso.livejournal.com/24793.html
occhio, immagini raccapriccianti

kry
Scritto il 5 maggio 2014 at 18:38

gnutim@finanza,

Si è nata una stella piccolina piccolina come un lumino dei defunti mentre per la …… seconda stella a destra questo è il cammino e poi dritto, fino al mattino poi la strada la trovi da te porta all’isola che non c’è. Allegria , allegria che l’ottimismo orwell 1984 si porta via.

veleno50
Scritto il 5 maggio 2014 at 19:47

kry@finanza,

la maestrina sempre dietro l’angolo a sbirciare.vedi se le foto di stanziale fossero arrivate prima del mio misero commento non mi sarei azzardato ad intervenire. tu sei solo un povero orfanello con la O maiuscola.bay bay

dorf001
Scritto il 5 maggio 2014 at 20:26

stanziale@finanza,

si è vero stanziale. prima gli hanno strappato le tende. poi gli hanno corso dietro. li hanno fatti scappare dentro la casa dei sindacati. poi gli hanno dato fuoco apposta. e la polizia stava a guardare. poi sti nazisti hanno pure rallentato i vigili del fuoco. cosi’ che ne morissero il più possibile. ecco, questo link passalo alle redazioni di rai 1 2 e 3. e a repubblica corriere stampa e sole24ore. che son cosi’ bravi a fare disinformazione. e il negretto d’america tutto contento che ha messo dei nazisti a comandare kyev. eppoi da la colpa a putin. si vuole a tutti i costi lo scontro. vogliono la guerra a tutti i costi. usa e getta, non vuole dialogare. è un trucco x annettere ucraina alla Nato. dei pazzi furiosi sono. quando vedi i tiggi’ nazionali non ti viene il vomito? solo che la gran massa di vecchi che guarda crede ciecamente alle menzogne di stato. come sono state quelle sulla libia e sulla siria.

se andassimo indietro la gran balla iniziò con le torri gemelle. sai l’auto attentato. per i fessi ricordo che cascarono 3 ripeto 3 grattacieli. non due. il terzo cadde x colpa del vento. puff cadde giù. è da allora che gli usa terrorizzano il mondo.

e pensa che prima monti, ora renzi, adorano tutto il marciume che viene all’america.

quando mai ce ne liberemo???????’

stanziale
Scritto il 5 maggio 2014 at 20:42

dorf001@finanza,

Ottimo, come sempre, Dorf. Per molti quotidiani italiani, sono stati i Russi ad appiccare il fuoco a se stessi per dare la colpa agli altri, o qualcosa del genere(sic). Ma in che dittatura , con questa Ue, ci hanno infilato? Comunque in Europa c’e’ una forte presenza di persone intellualmente indipendenti, che non accetta questo, non accetta un mondo unipolare.

soltero
Scritto il 5 maggio 2014 at 21:45

dorf001@finanza,

bravo DORF analisi perfetta e perfettamente condivisibile

soltero
Scritto il 5 maggio 2014 at 21:54

veleno50@finanza,

sempre il solito vizio italiano………..spendere 80 euro prima di averli incassati….porca paletta…mai che imparano una volta………

sd
Scritto il 6 maggio 2014 at 00:04

veleno50@finanza,

Veleno50 sul fatto dei consumi in parte hai ragione. ci sono dei settori economici in italia che vanno che è una meraviglia.

L’altro giorno parlavo con un amico che nella sua azienda (e quelle del suo settore) si fanno anche straordinari e a volte si lavora anche di sabato ed addirittura cercano dipendenti, diciamo che và alla grande.

Ti interessa sapere cosa fà? Lavora nelle Pompe Funebri, un lavoro di tutto rispetto anche se a molti non piace farlo.

Un saluto

SD

PS: Quello che ho scritto e tutto vero e non inventato…..tanto per scrivere un post.

kry
Scritto il 6 maggio 2014 at 02:01

veleno50@finanza,

Ciao Veleno non meriti risposte. Preferisco essere un Orfanello rispetto ad un essere senza le O O ( palle ). Influenzati e Autocommiserati. Tanto prima o poi gli altri siamo noi e non continuare a pensare che gli altri siano come te ( significa essere prevenuti ). Ciao.

veleno50
Scritto il 6 maggio 2014 at 08:35

per le ristrutturazioni edilizie la spesa spesa nel 2013 è a 28 miliardi di euro due punti di pil 4,8 di gettito iva. nei primi due mesi del 2014 il trend non si è arrestato ha registrato un’ulteriore impennata .nei primi due mesi del 2014 si è determinato un boom del 54 % in confronto ai primi mesi del 2013. se prosegue a questo ritmo si presume una spesa oltre i i 40 miliardi con un aumento di iva notevole ed aumento dell’occupazione. per SD sono battutine di serie b come fa la maestrina e l’orfanello.bay bay

kry
Scritto il 6 maggio 2014 at 08:41

sd@finanza,

Si Sd purtroppo quello che scrivi non è una novità. Andando a memoria ricordo che nel 2011 il Portogallo è stato il primo paese dove sono morte più persone rispetto a quelle nate. Il motivo era perchè non erano in grado di procurarsi i medicinali per mancanza di denaro. Possimo dire che quelle sono le prime vittime certificate di questa terza guerra mondiale. Poi la storia ci insegna che i disegni disumani sono infiniti e per fare ulteriori vittime si fanno non solo le guerre.

kry
Scritto il 6 maggio 2014 at 09:08

veleno50@finanza,

Vedi Veleno ognuno ha la parte che si merita. Ci sono le maestrine dietro l’angolo che sbirciano e gli asinelli dietro le lavagne o gli angoli che spiano e non imparano. A me è stata data la parte che merito a te purtroppo quello che resta. Personalmente preferisco essere come Marta che la parte che gli spetta nessuno gliela può levare perchè se l’è scelta. Per quanto riguarda la stella o il lumino è quasi un anno che in italia i consumi sul gas sono in costante discesa quasi il 20% e forse è un bene perchè quando arrivi alla canna del gas non uscendone più non ci si suicida o peggio non si ha materia prima per uccidere le persone come fecero i nazisti , anche se l’ucraina ci dice che le cose stanno così. Poi in italia siamo fantastici facciamo gli slogan ” L’ottimismo è il profumo della vita” e chi ce lo diceva Tonino GUERRA forse era il caso di chiamare quello di ascoli CARINO. Visto che sei così ottimista da una complessa formula matematica mi è risultato che dietro il nick VELENO altro non si nasconda che Winston Smith e mi dispiace perchè preferivo come gli altri pensare fossi un troll. VELENO grazie di esistere , perchè ogni giorno mi offri molti spunti di riflessione. Ciao e buona giornata.

gnutim
Scritto il 6 maggio 2014 at 09:46

Ciao Kry, ma sai che è proprio vero che si comincia a stare nettamente meglio? Vedere che l’america ormai ha annullato la disoccupazione, ha un pil che viaggia a gonfie vele..
Che la germania va sempre meglio, che il portogallo, l’irlanda e la grecia stanno sempre meglio, che la spagna è un nuovo paradiso …. che spettacolo!!

E addirittura in Italia la crescita è dello 0.0001 …. ops????

LA DISOCCUPAZIONE E’ SALITA ANCORA AL 12,70%?????????????

MA COME E’ POSSIBILE??? MA NON ABBIAMO 80 EURO IN PIù AL MESE???
NON ABBIAMO UN GRANDE STATISTA AL GOVERNO???

INDEBITAMENTO AI MASSIMI STORICI?????

MA COM’E’ POSSIBILE????

forse l’Istat non sa fare i conti come l’america, dovremmo vedergli anche l’istat per andare meglio :wink::wink::wink::wink:

kry
Scritto il 6 maggio 2014 at 10:13

gnutim@finanza,

forse l’Istat non sa fare i conti come l’america, dovremmo vedergli anche l’istat per andare meglio. ##### VENDERE ? Per stare meglio basta fare un ” pacco regalo ” e spedirlo in Cina. A dimenticavo: cosa c’è nel pacco ? Ma i nostri ben amati SINDACATI. A proposito non azzardarti a rispondermi che il pacco non va restituito al mittente perchè potresti rientrare tra quelli che fanno le battute di serie B. Ciao Gnutim, grazie e buona giornata. :-)

gnutim
Scritto il 6 maggio 2014 at 10:49

kry@finanza,

I sindacati, se vogliono tornare indietro, possono fermarsi alla fermata prima, la grande madre patria russa!

Forse forse non è neanche un’opzione così stupida….. 8O

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